La batteria di OnePlus 5 potrebbe durare molto di più dopo il prossimo aggiornamento

Buone notizie per tutti gli early adopter del nuovo OnePlus 5. Secondo alcune fonti ben informate, il prossimo aggiornamento della OxygenOS alla versione 4.6 porterà grandi novità per il top gamma di OnePlus, incluso un netto miglioramento dell’autonomia.

Stando a quanto riferito al sito Frandroid, il nuovo firmware permetterà un utilizzo del dispositivo per 7 ore con lo schermo accesso, consumando solo il 50% della batteria. Su queste statistiche non sono stati forniti ulteriori dati significativi, come il tipo di utilizzo, la connessione a reti cellulari o WiFi, ma rappresentano comunque un indizio sulla bontà del nuovo aggiornamento.

Un così importante aumento dell’autonomia sarà possibile grazie a modifiche del kernel e all’integrazione dell’Energy Aware Scheduling (EAS), una tecnologia che migliora la gestione energetica dei processori con architettura big.LITTLE, che è appunto quella supportata dallo Snapdragon 835 montato su OnePlus 5.

Tra l’altro, la tecnologia EAS è già utilizzata con buon profitto sui Google Pixel, e potrebbe essere implementata su altri dispositivi con processori Snapdragon di ultima generazione, come Xiaomi Mi6 o la versione americana di Samsung Galaxy S8.

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Il nuovo aggiornamento per OnePlus 5 dovrebbe essere disponibile già nel corso delle prossime settimane, salvo eventuali problemi o ripensamenti dell’azienda cinese. Siamo davvero curiosi di provare l’autonomia del dispositivo con il nuovo firmware, che potrebbe guadagnare qualche punto ulteriore sul nostro giudizio se l’aumento citato si rivelasse reale.

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Google Instant non c’è più, ed è tutta colpa degli smartphone!

Dopo 7 anni di onorata carriera e senza preavviso esplicito, il servizio Google Instant è stato definitivamente disattivato su tutte le piattaforme su cui era presente. E se non ve ne siete ancora accorti, allora avete già capito il motivo di tale rinuncia.

Instant permetteva di visualizzare “in diretta” i risultati di ricerca durante la digitazione delle parole chiave sulla barra di Google, proponendo all’utente un’anteprima dei risultati trovati ancor prima di premere sul tasto “cerca”.

Tale funzione, molto apprezzata e usata nel 2010, risultava ormai superata dalle nuove modalità di utilizzo del motore di ricerca di Big G, sempre più orientato verso il mondo mobile, dove uno strumento del genere era certamente meno usabile.

Un portavoce dell’azienda californiana ha dichiarato:

Abbiamo lanciato Google Instant nel 2010 con l’obiettivo di fornire agli utenti le informazioni di cui avevano bisogno al più presto possibile, anche quando hanno digitavano le loro ricerche sui dispositivi desktop. Da allora, molte delle nostre ricerche vengono eseguite da mobile, con input e interazioni molto diversi e limitazioni dello schermo. A questo proposito, abbiamo deciso di disattivare Google Instant, così da concentrarci sui modi per rendere la ricerca ancora più veloce e fluida su tutti i dispositivi.

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L’unica traccia rimasta di Instant al giorno d’oggi sono i suggerimenti “in diretta” che Google fornisce durante la digitazione, ma da adesso in poi bisognerà comunque cliccare su “cerca” per ottenere la schermata dei risultati.

Non sappiamo se tale modifica verrà presa bene dagli utenti, ma è probabile che la maggior parte di essi non si accorgerà nemmeno della scomparsa di Instant. E voi, siete dispiaciuti di questa dipartita? Fatecelo sapere nei commenti!

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TIM ha le idee chiare sul futuro: fibra, 4.5G e intrattenimento sono le parole chiave

Durante una conferenza stampa tenutasi nel negozio di via Moscova a Milano, il gruppo TIM ha presentato la sua nuova offerta tecnologica “a tutto tondo”, dando un ampio sguardo su tutti i settori di sviluppo delle telecomunicazioni, dalla rete fissa a quella mobile, da servizi internet a quelli multimediali.

Ad aprire l’evento è stato Flavio Cattaneo, amministratore delegato uscente della società, che ha introdotto i temi più importanti, sviscerati successivamente da Stefano Azzi, responsabile Consumer & Small Enterprise.

Crescita e differenziazione, prodotti e servizi innovativi, contenuti distintivi e prossimità al cliente, dallo smartphone alla casa fino al negozio, che attraverso un layout rinnovato e applicazioni di geofencing diventa sempre più un centro esperienziale.

Stefano Azzi

Il punto focale della presentazione è stata la nuova rete mobile ultra-broadband, che permetterà di ottenere velocità di navigazione internet elevatissime – fino a 1 Gbps in download e 130 Mbps in upload – anche in mobilità. Nel corso della presentazione c’è stato il tempo di una prova in diretta di tale rete, che ha dimostrato dal vivo di poter raggiungere le velocità dichiarate.

I primi test della connettività 4.5G inizieranno dopo l’estate a Milano e Torino, ma successivamente si espanderanno anche a Roma, Napoli e Palermo. Giovanni Ferigo, responsabile Technology di Tim, ha dichiarato che “è iniziata la transizione verso il 5G, che intendiamo governare gradualmente e senza scossoni.”

Novità anche per la rete fissa, tutte improntate sulla nuova infrastruttura in fibra ottica che TIM sta espandendo in tutto il Paese. L’obiettivo è quello di portare a più clienti possibili le connessioni con banda ultralarga, e già nei mesi precedenti ci sono state molte dichiarazioni in merito.

Durante la conferenza è stata presentata anche la nuova TIM Home Platform, che include il nuovo modem TIM Hub – dotato di 6 antenne e velocità fino a 2 Gbps in trasmissione – e il piccolo TIM Box, dispositivo multimediale dotato del sistema Android TV.

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I nuovi prodotti hardware sono pensati per la perfetta gestione dei servizi dedicati all’intrattenimento, come la nota piattaforma TIMVision. Gli abbonati al servizio streaming di TIM potranno vedere in anteprima film e serie TV come The handmaid’s tale, The good fight, L’estate addosso e In guerra per amore, grandi eventi sportivi come le Olimpiadi del 2018 e del 2020, e nei prossimi mesi arriveranno anche contenuti esclusivi prodotti in casa.

Non ci sono stati riferimenti diretti al mondo della casa intelligente, che rappresenta comunque un settore di forte interesse per l’azienda, visti anche i grandi investimenti su 5G e dispositivi smart.

La volontà dell’operatore italiano, dunque, è quella di espandere i propri servizi e le proprie infrastrutture in tutti i contesti della vita quotidiana, dall’attività lavorativa all’intrattenimento domestico, con una fortissima attenzione per quanto riguarda il mondo mobile. Vedremo quali saranno gli sviluppi di tale strategia nei prossimi mesi, quando potremo finalmente iniziare a provare le nuove reti super veloci, sia fisse che mobili.

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Le nuove librerie di supporto per Android semplificheranno la vita degli sviluppatori (foto)

Google ha rilasciato un nuovo strumento di sviluppo che potrebbe far comodo a tutti i programmatori che devono testare il proprio progetto Android. Il nuovo set di librerie per sviluppatori Android Testing Support Library (ATSL), giunto oggi ufficialmente alla versione 1.0, porta con sé alcune interessanti novità anche per funzioni già viste in passato.

Insieme alle nuove librerie è stato aggiornato anche lo strumento Espresso, ora alla versione 3.0, che include miglioramenti e nuove funzioni, come Multiprocess Espresso, Idling Registry e il nuovo Idling Resources.

Altra gradita novità è Orchestrator, un nuoto tool in beta che consente di condurre test isolati individualmente, senza il rischio di crash o interferenze derivanti da altre prove successive.

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Inoltre, sono state introdotte anche le nuove regole ProviderTestRule e Grant Permission Rule, mentre ci sono importanti miglioramenti per lo strumento AndroidJUnitRunner.

Per aggiungere le librerie di supporto nei vostri progetti Android, potete utilizzare l’apposita guida sul sito di Android Developers, ma se volete leggere tutti i dettagli delle nuove ATSL potete andare alla pagina dedicata a questo indirizzo.

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Google al lavoro su Maps: indizi sull’arrivo dei video dei luoghi e di una nuova sezione Q&A

La nuova versione 9.58 beta di Google Maps, come spesso accade, è povera di novità evidenti, ma nasconde alcuni interessanti indizi sotto al cofano, messi in luce dal solito teardown dell’apk effettuato da Android Police.

Video dei luoghi visitati

Tra le righe di codice dell’apk, sono comparsi alcuni riferimenti alla possibilità di inserire video dei luoghi presenti su Google Maps. Esattamente come accade per la funzione relativa alle foto, nei prossimi aggiornamenti l’app potrebbe dare la possibilità agli utenti di far conoscere i posti da loro visitati direttamente con dei filmati.

Le clip video dovrebbero avere durata massima di 30 secondi, con la possibilità per gli utenti di segnalare quelle di bassa qualità o non adeguate al servizio.

Sezione Q&A

Molti luoghi, ristoranti, edifici pubblici o monumenti su Maps raccolgono recensioni e giudizi dagli utenti, che spesso però non riescono a soddisfare la curiosità di tutti. Per far fronte a questo problema, Google potrebbe presto introdurre una nuova sezione question & answer dedicata a domande specifiche, a cui potranno rispondere gli utenti che hanno visitato il luogo indicato o i titolari dell’attività.

Le varie risposte potranno essere votate con il classico sistema dei “pollici in su”, grazie al quale le migliori spiegazioni saranno visualizzate in cima alla lista.

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Per provare la nuova versione dell’app in beta, potete iscrivervi al relativo programma beta e successivamente installarla dal Play Store, oppure potete scaricare gratuitamente il file apk che trovate al seguente link.

Download Google Maps 9.58.0 beta (APKMirror)

 

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PhoneCast VR beta è la nuova app per Gear VR che porta i video sul grande schermo (virtuale) (foto)

Guardare i film sullo schermo di una sala cinematografica è sicuramente un’esperienza appagante, ma se siete in possesso di un Gear VR e di uno smartphone compatibile Samsung, da oggi potrete provare questa sensazione anche restando comodamente a casa vostra.

Tutto questo è possibile grazie alla nuova app Samsung PhoneCast VR, la quale consente di visionare contenuti video di vario genere su un enorme schermo virtuale da oltre 200 pollici, immerso nell’ambiente naturale in realtà virtuale creato dall’app.

I servizi e le app multimediali supportati sono davvero tanti, e non mancano i ben noti YouTube, Kodi, VLC e MX Player. I grandi assenti sono ovviamente Netflix e Amazon Prime Video, ma in compenso c’è anche Musically.

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Di seguito potete trovare la lista completa di tutte le app supportate:

  • Plex
  • Vudu
  • Epix
  • Hulu
  • Tubi TV
  • Crackle
  • YouTube
  • NFL
  • Musically
  • Kodi
  • Naver TV
  • V Live
  • Kakao TV Live
  • Smart DMB
  • Africa TV
  • Naver Webtoon
  • Oksusu
  • Olleh TV Mobile
  • LTE Video Portal
  • VLC
  • Xfinity
  • Sling TV
  • MX Player

Per adesso PhoneCast VR è ancora in beta, ma se siete dotati di tutti i dispositivi necessari al suo funzionamento, potete già provarla in anteprima scaricandola gratuitamente dal link che trovate a seguire.

Download PhoneCast Beta 1.4.5.649 (APKMirror)

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Meizu Pro 7, anteprima in italiano (foto e video)

Dopo averlo scoperto nel corso dei mesi, adesso Meizu Pro 7 è finalmente ufficiale. Si tratta di un dispositivo unico nel suo genere, per la presenza di un secondo schermo posteriore a colori. Oltre a questo è però anche un top di gamma di tutto rispetto, seppur presentato in due varianti differenti, una con processore Helio P25 e una con processore Helio X30. Entrambi sono dotati di una doppia fotocamera posteriore. Vi rimandiamo all’articolo dell’ufficialità per maggiori dettagli sul prodotto.

Nel breve video che trovate a seguire abbiamo realizzato una rapida anteprima subito dopo la presentazione ufficiale che si è tenuta a Zhuhai, Cina. Vi lasciamo anche con qualche scatto del telefono, in attesa della recensione completa che arriverà il prima possibile.

Video Meizu Pro 7

Foto Meizu Pro 7

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Google si impegna a migliorare il casting verso Android TV, introducendo la beta di Google Cast Receiver

Giusto ieri Chromecast ha festeggiato il suo quarto compleanno: in questo lasso di tempo, la chiavetta ha conosciuto varie iterazioni, ed un’implementazione del suo software di base la ritroviamo anche su Android TV, grazie all’app Google Cast Receiver.

Purtroppo quest’app, per molti, non è stata all’altezza delle aspettative: capita di frequente di leggere recensioni negative da parte degli utenti che non riescono ad eseguire il casting di una trasmissione attraverso questa tecnologia. Sembra che Google abbia finalmente ascoltato le richieste degli utenti, ed abbia deciso di impegnarsi maggiormente per portare l’app per Android TV al livello della “versione fisica”, introducendo un nuovo programma beta.

Tale programma si rivolge principalmente agli sviluppatori di app con supporto al casting: Nazmul Idris, dipendente Google, suggerisce di testare la propria app con l’ultima beta prima di rilasciarla su Play Store.

LEGGI ANCHE: Più importante la definizione o il frame rate? Chromecast Ultra non ha dubbi

Per partecipare alla beta, basterà registrarsi da qui. Nel caso si riscontrassero bug, è possibile segnalarli all’indirizzo  chromecast-built-in-feedback@google.com. Dopo aver abbandonato il programma, potrebbero essere necessarie fino a due settimane per ricevere una nuova versione stabile.

Google Play Badge

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Editor di foto Moto arriva sul Play Store, ma probabilmente non potrete installarla (foto)

Editor di foto Moto è una piccola utility, preinstallata su alcuni rarissimi smartphone Motorola dotati di dual-cam, che consente di ritoccare rapidamente e in maniera intuitiva i propri scatti, applicando effetti di selezione del fuoco, viraggio in bianco e nero ed altro ancora.

L’azienda americana ha deciso di pubblicare direttamente sul Play Store la sua app per il fotoritocco, che arriva sul negozio virtuale di Google nella versione 1.4.34.1 con alcune nuove funzionalità.

Come sempre in questi casi, la pubblicazione sullo store non comporta alcun cambiamento per gli utenti che hanno già l’app sul proprio dispositivo, ma consente a Motorola di aggiornarla indipendentemente dalle nuove versioni software degli smartphone.

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Ovviamente, si tratta di un’app in esclusiva per dispositivi Motorola, che dunque non può essere installata su terminali di altre marche. Se volete testare con i vostri occhi la compatibilità, potete visitare la pagina dell’app al link che trovate di seguito.

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I coloratissimi sfondi ufficiali della nuova MIUI 9 sono già pronti per il download! (foto)

Se siete in fremente attesa del rilascio della nuovissima MIUI 9 di Xiaomi anche sul vostro dispositivo, potete già averne un primo assaggio grazie agli sfondi ufficiali appena trapelati in rete.

Le coloratissime immagini della nuova versione del sistema operativo personalizzato da Xiaomi possono essere ammirate nella ricca galleria a fine articolo, ma per scaricarle a risoluzione originale dovete andare a questo indirizzo.

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Gli sfondi si adattano bene a qualsiasi schermo a risoluzione Full HD, e siamo sicuri che molti di voi decideranno di scegliere queste forme astratte come nuovo wallpaper per il proprio dispositivo.

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Il mega database delle ROM: dispositivi supportati, funzioni disponibili, richieste e altro

In barba a “il modding è morto”, vi segnaliamo un nuovo progetto molto interessante, che mira a raccogliere in un unico database tutte le informazioni più importanti sulle custom ROM Android.

State cercando una ROM con una particolare funzione? Volete sapere se il vostro dispositivo è compatibile? Allora date un’occhiata a questo sito, che raccoglie già i firmware più famosi, e che vorrebbe diventare il più grande database del suo genere.

L’idea è buona, la realizzazione grafica anche, ma i filtri non ci sembrano funzionare granché. Purtroppo poi i nomi dei dispositivi sono tutti in codice, il che rende un po’ difficoltosa la ricerca se non avete dimestichezza con i nomi dei device che vi interessano. Il progetto comunque è stato pubblicato su XDA giusto ieri, quindi ancora molto giovane ed in piena crescita, con tanto potenziale. Da tenere d’occhio senz’altro e da sfruttare fin da ora se sapete come muovervi.

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Sull’app Google da ora c’è l’auto-play per alcuni video, ma è difficile trovarli (foto)

L’app di ricerca Google ha recentemente aggiunto una nuova piccola funzione che rende ancora più immediata la visione di filmati all’interno dell’app, grazie all’attivazione dell’auto-play per alcuni tipi di video trovati durante le nostre ricerche.

In verità, per adesso la funzione sembra essere disponibile solo per alcuni trailer di film in uscita a breve, e non sempre l’auto-play parte nella maniera corretta. Nelle impostazioni dell’app è però già presente l’apposita voce per disabilitare tale opzione, dunque pensiamo che sia un cambiamento arrivato per restare.

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Come potete vedere dagli screenshot in galleria, cercando un film prossimo all’uscita, si ottiene una card speciale con la colorazione abbinata alla locandina, e al di sotto di essa compare il video in auto-play.

La nuova funzione dovrebbe essere già in rollout per tutti gli utenti tramite aggiornamento lato server, ma per ora è difficile capire per quali tipi di video è compatibile. Se trovate altri filmati in auto-play durante le vostre ricerche, fatecelo sapere nei commenti!

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Security Master, di Cheetah Mobile, e Il Mio Talking Tom raggiungono 500.000.000 di installazioni

Dopo Clean Master, anche Security Master di Cheetah Mobile supera quota 500 milioni sul Play Store. Un traguardo che ben poche app possono dire di aver superato, a testimonianza di quanto la sicurezza sia importante per gli utenti. E di quanto questi ultimi non sappiano bene a che santo votarsi.

In ogni caso, diamo a Cesare quel che è di Cesare, anche perché non ci risulta che Security Master, al contrario di Clean Master, sia pre-installato su qualche device famoso, facilitandone così l’ascesa.

Ci consola il fatto che anche Il Mio Talking Tom abbia superato proprio di recente i fatidici 500.000.000, segno che c’è ancora speranza per l’umanità. O forse no.

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Waze arriva su Android Auto

Dopo innumerevoli richieste ed un buon periodo di beta, Waze per Android Auto è finalmente realtà. Potete ora navigare con Waze dal display del vostro veicolo, ed avvalervi di tutte le funzioni dell’app. In particolare abbiamo:

  • Navigazione one tap in tutte le destinazioni salvate in Waze, ed in quelle più frequenti.
  • Supporto ad “OK Google” per dire a Waze dove volete andare.
  • Avvisi visivi e sonori per tenervi informati sullo stato del percorso.
  • Potete accedere all’esperienza personalizzata del vostro Waze su smartphone dallo schermo della vostra auto.
  • ETA Panel, che raccoglie tutto in un’unica schermata, in modo da controllare percorsi alternativi e impostazioni dell’app.
  • Aiutate altri “Wazer” sulla strada, condividendo incidenti, ostacoli e rallentamenti attraverso un apposito menu.

Waze per Android Auto è disponibile in tutti i paesi in cui è presente Android Auto, quindi anche in Italia. Non sappiamo però quanto ci vorrà al completamento del rollout. In ogni caso, se avete l’app di Waze installata sul vostro smartphone, collegatelo all’infotainment della vostro veicolo, e verificatelo di persona.

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Ecco Huawei Y6 Pro 2017, ma se il nome non vi piacesse potete chiamarlo Enjoy 7 (foto)

Che ad Huawei piaccia dare più nomi ad uno stesso modello è cosa ormai abbastanza nota, pertanto non stupitevi se Huawei Enjoy 7, annunciato poco tempo fa in Cina, sarà conosciuto in Europa con altri nomi. Che si chiami Huawei Y6 Pro 2017 (più probabile) o P9 Lite Mini o Nova Lite 2017, vediamo intanto di che pasta è fatto.

Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: 5” HD
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 425
  • RAM: 3 GB
  • Memoria interna: 32 GB espandibile (con microSD fino a 128 GB)
  • Fotocamera posteriore: 13 megapixel con PDAF e LED flash
  • Fotocamera frontale: 5 megapixel
  • Connettività: LTE, Wi-Fi, Bluetooth 4.1
  • Dimensioni: 143,5 x 71 x 8,05 mm
  • Peso: 145 grammi
  • Batteria: 3.020 mAh
  • OS: Android 7.0 Nougat con EMUI 5.1

Fascia medio/bassa quindi, ma senza rinunciare al lettore di impronte digitali e all’ultima versione di Android. Al giusto prezzo, perché no? E proprio a proposito di questo, sembra che in Germania lo smartphone costerà 199€Colorazioni disponibili: black, gold e gray, con disponibilità da fine luglio. Attenzione però, perché nessuna di queste informazioni è ufficiale per l’Italia, quindi aspettiamo qualche conferma per il nostro mercato prima di saltare a conclusioni.

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eBay porterà la ricerca visuale sulla sua app: basta una foto per trovare un prodotto! (foto)

La ricerca visuale è una di quelle funzioni che si preparano ad entrare di prepotenza nella nostra vita quotidiana, e già alcune app e servizi hanno iniziato ad implementarla. Ultima in ordine di tempo è eBay, che nei prossimi mesi inserirà tale strumento sulle sue app mobile per piattaforma Android e iOS.

Ci saranno due modi per utilizzarlo. Il primo permetterà agli utenti di cercare qualsiasi prodotto tramite una semplice foto o uno screenshot dell’oggetto direttamente tramite il box di ricerca integrato nell’app, il quale mosterà un’apposita voce relativa alla ricerca visuale.

Il secondo, in esclusiva per Android, consentirà di aprire lo strumento di ricerca visuale da qualsiasi foto presente su una pagina web o schermata del social network preferito, semplicemente premendo sul pulsante “condividi” e selezionando l’icona della funzione “Trovalo su eBay“. Gli algoritmi di deep learning e le reti neurali faranno il resto, trovando il prodotto desiderato con i relativi link per l’acquisto su eBay.

LEGGI ANCHE: Come vendere online su eBay e i siti di annunci

Le potenzialità di tale funzione sono estremamente interessanti. Già immaginiamo quanti maniani del fashion si getteranno a capo fitto alla ricerca di quel paio di scarpe visto su Instagram o quella gonna indossata dall’attrice del momento.

Per poterlo fare, però, bisognerà attendere ancora qualche mese, visto che la ricerca visuale sbarcherà su Android e iOS solo il prossimo autunno. Intanto, se volete portarvi avanti col lavoro, potete già scaricare gratuitamente le app mobile dai relativi link che trovate di seguito.

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Meizu PRO 7 e PRO 7 Plus ufficiali: doppio schermo e doppia fotocamera, per selfie perfetti e non solo (foto)

Meizu PRO 7 e PRO 7 Plus sono appena stati presentati in Cina, dove ci siamo recati di persona per una rapida anteprima. Restate quindi sintonizzati sulle nostre pagine, perché prima possibile potrete ammirare i nuovi top di gamma in video. Nel frattempo, vediamo di capire meglio con chi abbiamo a che fare.

Caratteristiche Tecniche Meizu PRO 7

  • Schermo: 5,2” full HD AMOLED, 350 nit + schermo posteriore da 1,9” AMOLED, 240 x 536 pixel, 350 nit
  • CPU: MediaTek Helio P25 con GPU Mali-T880
  • RAM: 4 GB LPDDR 4X
  • Memoria interna: 64 GB eMMC 5.1
  • Fotocamera posteriore: dual camera Sony IMX 386 da 12 megapixel, f/2.0, PDAF, 2 dual-color LED flash
  • Fotocamera frontale: 16 megapixel, f/2.0
  • Connettività: dual nano SIM, LTE, Wi-Fi dual band (2,4 e 5 GHz), Bluetooth 4.2, GPS+GLONASS
  • Dimensioni: 147,62 x 70,72 x 7,3 mm
  • Peso: 163 grammi
  • Batteria: 3.000 mAh con ricarica rapida mCharge 3.0
  • OS: Android 7.0 Nougat con Flyme

Caratteristiche Tecniche Meizu PRO 7 Plus

  • Schermo: 5,7” WQHD AMOLED, 430 nit + schermo posteriore da 1,9” AMOLED, 240 x 536 pixel, 350 nit
  • CPU: MediaTek Helio x30 deca-core con GPU PowerVR 7XTP
  • RAM: 6 GB LPDDR 4X
  • Memoria interna: 64 /128 GB UFS 2.1
  • Fotocamera posteriore: dual camera Sony IMX 386 da 12 megapixel, f/2.0, PDAF, 2 dual-color LED flash
  • Fotocamera frontale: 16 megapixel, f/2.0
  • Connettività: dual nano SIM, LTE, Wi-Fi dual band (2,4 e 5 GHz), Bluetooth 4.2, GPS+GLONASS
  • Dimensioni: 157,34 x 77,24 x 7,3 mm
  • Peso: 170 grammi
  • Batteria: 3.500 mAh con ricarica rapida mCharge 4.0
  • OS: Android 7.0 Nougat con Flyme

Meizu PRO 7 e PRO 7 Plus condividono quindi comparto fotografico e display secondario. Differiscono invece in dimensioni del display (e generali) e processore, che vede il debutto del deca-core Helio X30 realizzato a 10 nm.

Le due fotocamere posteriori sfruttano lo schermo secondario AMOLED per dei selfie di alta qualità. Non solo è più semplice comporre l’inquadratura, ma grazie alla sfocatura ottenibile con la modalità ritratto i selfie sono anche più belli. Tra le altre modalità di scatto abbiamo panorama e raffica, ma notate anche la presenza di quattro LED flash, di due colori diversi. Meizu vanta inoltre un algoritmo “four-in-one”, che entra automaticamente in funzione al calar della luce, per scatti di qualità anche con poca luminosità.

Sempre a proposito dello schermo posteriore, questo permette di interagire con le notifiche, controllare la musica e altro. Può essere personalizzato con lo sfondo, in modo da dare un tocco originale alla back cover dello smartphone, che è realizzata in metallo spazzolato con riflessi effetto specchio.

L’efficienza della ricarica rapida è stata aumentata (5V / 5A), riducendo al contempo il surriscaldamento del 40%. Inoltre Meizu ha prestato attenzione anche al comparto audio, integrando il chip Hi-Fi Cirrus Logic CS43130, che assicura che ogni suono sia “puro, naturale e piacevole per l’orecchio”.

Lato software, segnaliamo una modalità privacy ed una ospite, nelle quali potrete avviare lo smartphone semplicemente sbloccandolo con tre impronte digitali diverse.

Da notare però che, secondo le specifiche comunicateci da Meizu, la versione PRO 7 Plus è priva di banda 20, presente invece in Meizu Pro 7. Le informazioni potrebbero riferirsi al mercato cinese, ma non è escluso che valgano anche da noi. Lo verificheremo al momento opportuno.

Uscita e Prezzo

Meizu PRO 7 e PRO 7 Plus saranno disponibili, rispettivamente, nei colori black, gold e red per PRO 7, e matte black, crystal silver, amber gold e space black per PRO 7 Plus. Il prezzo in Cina di Meizu PRO 7 è di 2.880 yaun, circa 365€, mentre quello di PRO 7 Plus è di 3.580 yuan per la versione da 64 GB (circa 455€) e 4.080 yuan per quella da 128 GB (circa 520€). Sembra però che possa esserci una variante di PRO 7 con Helio X30, dal costo di 3.380 yuan (circa 430€). Vi faremo sapere a breve se ci fossero novità su quest’ultima, e soprattutto su prezzo e disponibilità in Italia.

Immagini

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Xiaomi recupera posizioni nel mercato cinese, ma in testa alla classifica c’è sempre Huawei

Dopo oltre due anni di dati negativi, finalmente arrivano buone notizie per Xiaomi. Il produttore cinese ha visto crescere notevolmente le vendite dei suoi smartphone in Cina nel Q2 2017, periodo di tempo che va da aprile a giugno di quest’anno, facendo risalire le sue quotazioni sul mercato interno.

Xiaomi ha spedito oltre 15 milioni di unità negli scorsi tre mesi, facendo registrare un aumento del 60% rispetto al Q1 2017. Malgrado questi buoni risultati, però, la casa cinese si trova solo al quarto posto nella classifica dei brand che hanno spedito più prodotti in Cina nel Q2 2017.

Al primo posto continua il dominio di Huawei, che con oltre 23 milioni di unità spedite mantiene la leadership della classifica, seguita a poca distanza da Oppo, con 21 milioni di smartphone spediti. Più indietro troviamo Vivo, che ha totalizzato circa 16 milioni di unità spedite, scalzando di poco la già citata Xiaomi.

La prima azienda non cinese in classifica è Apple, che perde una posizione proprio a favore di Xiaomi e che risente del solito calo delle vendite nel periodo estivo, in attesa di scoprire i nuovi prodotti in arrivo in autunno, a cominciare da iPhone 8.

LEGGI ANCHE: Xiaomi Mi6, la recensione

Come si può facilmente capire, la dura battaglia che si sta combattendo per la leadership del mercato cinese riguarda quasi solo le aziende locali, e il nuovo entusiasmo di Xiaomi potrebbe presto portarla a risalire altre posizioni verso la cima. L’azienda cinese ha attuato una nuova strategia quest’anno, che sembra stia pagando non poco, e vedremo quali saranno i risultati totali alla fine dell’anno. Ce la farà Xiaomi a superare Huawei?

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Android O Developer Preview 4: disponibile al download

Android O Developer Preview 4: Google ha appena pubblicato l’ ultima developer preview prima del rilascio definitivo di Android 8.0.

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Respirate l’atmosfera di Fast & Furious nelle gare di CSR Racing 2 (foto)

Siete amanti dei giochi di corsa, ma l’idea di limitarvi alle gare in pista non vi entusiasma? Niente paura, avete trovato il gioco che fa per voi! Si tratta di CSR Racing 2, seguito del titolo di successo che ha messo alla prova il tempismo di milioni di giocatori!

CSR Racing 2 non stravolge l’esperienza del primo capitolo della serie: il vostro compito all’interno del gioco sarà infatti ancora una volta quello di sconfiggere gli avversari in gare testa a testa, scegliendo il momento più adatto per cambiare marcia, scalare o utilizzare il nitro a vostra disposizione.

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Stavolta, però, gli sviluppatori hanno messo moltissima attenzione nella grafica del gioco e nei dettagli dei modelli di auto: ogni esemplare è infatti estremamente curato, ricco di particolari e di possibili personalizzazioni, e ogni gara sarà un piacere anche per gli occhi, oltre che una sfida per il vostro tempismo. Tutto questo, però, si riflette inevitabilmente sulla pesantezza del titolo, che su dispositivi di fascia bassa o meno recenti potrebbe avere tempi di caricamento piuttosto lunghi.

Le gare di CSR Racing 2 sono semplici nelle meccaniche, ma non per questo poco coinvolgenti: il gioco vi permetterà infatti di mettere alla prova anche la vostra abilità in garage, dato che per superare le varie difficoltà dovrete via via investire i soldi guadagnati acquistando nuovi pezzi di ricambio per potenziare il vostro veicolo. In più, la presenza di sfide multigiocatore e competizioni di squadra riesce a variare il panorama dell’offerta, tenendo vivo il gioco anche nel lungo termine.

Download gratuito

CSR Racing 2 è disponibile sul Play Store gratuitamente, ma al suo interno troverete i classici acquisti in-app, necessari per ottenere particolari auto e personalizzazioni, o per ricaricare più rapidamente il vostro serbatoio.

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Wind risponde a 3 Italia proponendo Huawei Watch 2

Wind, al pari di quanto recentemente visto nel caso di 3 Italia, ha messo in piedi un concorso che ha come principale obiettivo quello di incentivare l’utilizzo dei canali online.

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GearBest vi tenta con una microSD Samsung da 64 GB, l’anti Mavic Pro da 685€ e tanti smartphone

GearBest torna con una nuova valanga di offerte e codici sconto, pronti per mettere a rischio le vostre finanze. Il colossale shop online anche oggi 26 luglio vi propone così i gadget smart più disparati a prezzi piuttosto interessanti.

Dalla pratica microSD Samsung da 64 GB, al drone che sembra avere tutte le carte in regola per rivaleggiare con il Mavic Pro, ripiegabilità inclusa. Tra gli articoli in sconto non mancano poi smartphone, notebook, tablet e box TV.

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A seguire la lista con i dispositivi più interessanti tra quelli in sconto su GearBest, ma se decidete di proseguire con l’acquisto ricordate che le spedizioni di questo store partono dai suoi magazzini in Cina.

Migliori offerte e coupon GearBest 26 luglio 2017

Samsung EVO Plus 64 GB

19.95€

Con il coupon FT64SD. Solo 50 pezzi.

Xiaomi WOWSTICK 1fs

26.03€

Con il coupon WSTICKIT. Cacciavite elettrico, solo 20 pezzi.

Accessori Mi Robot Vacuum

49.46€

Con il coupon 5PMIRIT. Solo 20 pezzi.

sony-dsc-rx100m4Xiaomi AMAZFIT Bip

55.1€

Con il coupon MiAMAIT. Versione cinese. Solo 50 pezzi.

YEPO 737S

162.18€

Con il coupon YEPOR. Notebook Windows 10 da 13,3″ con Intel X5-Z8350, 4 GB di RAM, 64 GB di spazio.

T-bao Tbook R8

164.9€

Notebook Windows 10 da 15,6″ con Intel X5-Z8350, 4 GB di RAM, 64 GB di spazio.

Beelink S1

173.57€

Con il coupon GBS14. per versione 4 GB di RAM, 64 GB di spazio. Coupon GBS18 a 243€ per versione 8 GB di RAM, 64 GB di spazio.

sony-dsc-rx100m4Chuwi Hi12

182.25€

RECENSIONE

Con il coupon CHi12.

sony-dsc-rx100m4Xiaomi Mi Max 2

208.29€

Con il coupon max2Gb. Versione 64 GB. Da magazzino HK.

sony-dsc-rx100m4Lenovo Moto Z Play

218.1€

RECENSIONE

Con il coupon MotoZp.

sony-dsc-rx100m4Lenovo ZUK Z2 Pro

229.12€

RECENSIONE

Con il coupon LZUKZ2. Versione 6 GB di RAM, 128 GB di ROM, con banda 20.

sony-dsc-rx100m4OnePlus 5

386.22€

RECENSIONE

Con il coupon GBPlus5. Versione 64 GB. Solo 50 pezzi (no garanzia ufficiale).

sony-dsc-rx100m4OnePlus 5

407.9€

RECENSIONE

Con il coupon plus5. Versione 64 GB (no garanzia ufficiale).

sony-dsc-rx100m4Xiaomi Mi6

433.94€

RECENSIONE

Con il coupon MiMK4G.

Walkera VITUS 320

684.7€

Con il coupon VITUSIT. Drone con bracci ripiegabili che fa riprese fino a 4K a 30 fps.

Nota: se il prezzo dovesse differire da quello indicato nell’articolo è a causa del fatto che i pezzi in promozione sono esauriti o l’offerta a tempo scaduta.

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Google Pixel 2 e Pixel XL 2 in realistici render a 360°: belli ma non bellissimi (foto e video)

Google Pixel 2 e Pixel XL 2 si mostrano in immagini e video da ogni angolazione, grazie al solito @OnLeaks, che ha ricostruito i due smartphone basandosi su degli schemi CAD degli stessi. Come tutte le altre volte quindi, la versione finale sarà probabilmente lievemente diversa in termini di finiture e colori (e solitamente più bella), ma in linea generale le forme dei prossimi Pixel dovrebbero essere quelle illustrate qui sotto.

Le dimensioni approssimative sono 145,3 x 69,3 x 7,8 mm (8,2 mm considerando il rialzo della fotocamera) per Pixel 2 e 157,6 x 76,3 x 7,9 mm (8,6 con il camera bump) per Pixel XL 2.

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Google Pixel XL 2 eredita molto da LG G6, ma le sue dimensioni superiori (soprattutto la lunghezza) sono dovute alla presenza di due speaker frontali, soluzione condivisa anche dal più piccolo Pixel 2. Entrambi adottano una porta USB Type-C in basso, lettore di impronte sul retro, e singola fotocamera posteriore.

Nel complesso i due Pixel non sembrano avere un design particolarmente eye-catchy, ma come già osservato può anche essere in parte colpa dei render in oggetto. Giudicatelo anche voi, dopo aver dato un’occhiata a video ed immagini qui sotto.

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Tra i nomi che non avrà Android 8.0 adesso c’è anche “Orangina”

Orangina, la celebre aranciata della famiglia Schweppes, è oggetto delle attenzioni di Hiroshi Lockheimer, capo dello sviluppo di Android, e “noto troll“, che già nei mesi scorsi aveva pubblicato qualche tweet ambiguo.

Come potete vedere qui sotto, in quello che sembra un menù alla francese, l’Orangina è ben evidenziata, ma il buon Hiroshi non commenta in alcun modo la cosa, e subito nei commenti si parla di Android 8.

Lo scorso anno il nome di Nougat fu in effetti svelato con un certo anticipo rispetto al lancio ufficiale di Android 7, già ad inizio luglio, mentre quest’anno brancoliamo ancora nel buio, tra Polipi e Oreo. Proprio quest’ultimo nome è quello più gettonato, quantomeno tra i fan, tanto che il più grande indizio in senso contrario è proprio lo stesso Lockheimer, che qualche mese fa aveva già anticipato il nome di Oreo, “bruciandolo” indirettamente.

Come si chiamerà quindi la prossima versione di Android? Noi continuiamo a tifare per Oreo, anche solo per mancanza di alternative convincenti. E voi?

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Shopping online: agli italiani non piace poi così tanto, 26esimi in Europa

Direttamente dalla Commissione UE arrivano i dati sullo shopping online e a quanto pare in Italia proprio non piace. Infatti sebbene il fenomeno sia in crescita, il Bel Paese si posiziona al 26esimo, terzultimo nella classifica degli stati membri, con solo il 29% di consumatori che comprano su internet.

I dati, relativi al 2016, mettono sul podio Regno Unito, Danimarca e Lussemburgo. Nonostante la forte crescita degli ultimi anni del fenomeno dell’e-commerce, passato (in termini di cittadini coinvolti) dal 29,7% del 2007 al 55,1% nel 2016, anche le aziende fanno fatica ad entrare in questo mondo.

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Stando ai dati della Commissione nella UE solo una realtà commerciale su cinque, tra quelle con almeno dieci dipendenti, non vende sul web. In particolare i commercianti sarebbero restii alle vendite verso altri paesi dell’UE in quanto il rischio di frode sarebbe più alto e le complicazioni burocratiche ancora troppe.

Ma come detto il fenomeno è ancora in crescita, con anche la fiducia dei consumatori salita, rispetto alla precedente statistica, del 12% per quanto riguarda gli acquisti entro un certo paese UE e del 21% rispetto acquisti fatti in altri paesi membri.

L’e-commerce ha ancora ampio margine di crescita ma ancora nel 2017 ci sono paesi, Italia inclusa, dove ancora fa fatica a decollare. Siamo piuttosto certi che i nostri lettori rientrano tra coloro che fanno shopping online senza troppi pensieri, che in Italia sono però ancora un’ampia minoranza.

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Concorso Ricarica&Gioca di Vodafone: in palio buoni Amazon fino a 100€

Tempo di concorsi premio per gli operatori italiani. Dopo Tre con Samsung Galaxy S8 e Wind con Huawei Watch 2, ecco Vodafone che, invece di scegliere per voi un premio, mette in palio dei buoni Amazon con i quali potrete acquistare ciò che più desiderate. Anche in questo caso, il concorso è legato alla ricarica di credito sulla vostra SIM, più ricaricate, più possibilità di vincita avrete.

Il concorso è valido dal 24 luglio fino al prossimo 3 settembre e metterà in palio un buono Amazon da 100€ e cento buoni Amazon da 10€ al giorno, utilizzabili a piacimento fino al 31 agosto 2018. Per partecipare, gli utenti Vodafone dovranno effettuare una ricarica da almeno 10€, ma più alto sarà il valore della ricarica, più chance avrete nell’estrazione casuale dei vincitori:

  • Ricarica da 10€: 1 titolo di partecipazione
  • Ricarica da 20€: 3 titoli di partecipazione
  • Ricarica da 30€: 5 titolo di partecipazione
  • Ricarica da 50€: 10 titoli di partecipazione
  • Ricarica da 80€: 20 titoli di partecipazione
  • Ricarica da 100€: 25 titoli di partecipazione

LEGGI ANCHE: Wind ripropone Smart 7 Star e Smart 7 Gold: fino a 15 GB di traffico dati a partire 7€

La ricarica potrà essere eseguita tramite l’app MyVodafone o dal sito ufficiale dell’operatore. Ciascun utente avrà la possibilità di vincere soltanto una volta lungo tutto l’arco del concorso e potrà richiedere il buono Amazon fino al 30 settembre 2017. Per maggiori informazioni sul concorso, vi rimandiamo alla pagina di Vodafone dedicata.

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MIUI 9 ufficiale: velocità, ricerca, assistente e app launcher smart. Basteranno? (foto)

MIUI 9, l’ultima versione del celebre firmware custom di Xiaomi basato su Android, è realtà da poche ore. L’azienda cinese l’ha infatti annunciata assieme a Mi 5X ed al Mi AI Speaker, che trovate illustrati nei loro rispettivi articoli. Xiaomi ha inoltre approfittato dell’occasione per snocciolare i numeri della MIUI: 2,8 miliardi di utenti attivi (a me sembrano troppi! – NdR) in 142 paesi, con 55 lingue diverse. Vediamo quindi cosa ha di nuovo questa MIUI 9 per continuare a tenere alta l’attenzione.

Novità MIUI 9

MIUI 9 si concentra prima di tutto sulla velocità, in particolare nell’apertura delle app. Attraverso uno sfruttamento attento della CPU, con un’ottimizzazione efficiente dei thread e con l’allocazione dinamica delle risorse, MIUI 9 promette di saper gestire meglio la potenza a sua disposizione, affinché l’utente sperimenti una velocità di utilizzo massima. Sarebbe stato praticamente impossibile che Xiaomi dichiarasse qualcosa di diverso da questo, pertanto prendete tutto come materiale promozionale, suscettibile di revisione nel momento in cui avremo provato con mano questa nuova MIUI.

Spostandoci invece su qualcosa di più concreto, abbiamo l’introduzione della ricerca nelle immagini, che un po’ come già fa Google Foto, promette di trovare contenuti in base a persone, eventi, oggetti, documenti, screenshot e altro. E sempre in tema di ricerca, abbiamo anche lo smart assistant, “il modo più facile per trovare qualsiasi cosa”: note, appuntamenti, foto ecc. Infine, abbiamo lo Smart app launcher, che avvia applicazioni in base ai contenuti su schermo. Può ad esempio aprire Maps se siete in una chat in cui parlate di un luogo, o avviare il browser se digitate un indirizzo internet.

Sono tutte funzioni che sulla carta vanno bene, ma che andranno valutati sulla versione internazionale della ROM, dato che per adesso si parla solo di quella cinese, e non è detto che siano tutte disponibili a livello globale.

Dispositivi supportati e data di uscita

Chiariamo che l’elenco qui sotto si riverisce solo alla MIUI 9 China Developer ROM, mentre le tempistiche per la Global ROM saranno comunicate solo in seguito:

  • 11 agosto: rilascio pubblico per Mi 6, Mi 5X, e Redmi Note 4X Qualcomm
  • 25 agosto: rilascio pubblico per Mi MIX, Mi Note 2, Mi 5, Mi 5s, Mi 5s Plus, Mi 5c, Mi Max 2, Mi Max 32G, Mi Max 64G/128G, Mi 4S, Mi 4c, Mi Note Pro, e Redmi 4X
  • fine settembre: MIUI 9 China ROM per tutti gli altri smartphone Xiaomi, esclusi Mi 1/1S e Mi 2A

La prima closed beta della MIUI 9 China Devleoper ROM sarà rilasciata il 27 luglio. Se qualcuno fosse interessato a provare a partecipare, può fare riferimento a questo thread sul forum ufficiale.

 

 

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Wind ripropone Smart 7 Star e Smart 7 Gold: fino a 15 GB di traffico dati a partire 7€

Dopo il concorso a premi che mette in palio ben sette Huawei Watch 2 al giorno, Wind punta ora ad accaparrarsi dei nuovi clienti rilanciando due offerte già viste nelle settimane e nei mesi passati. Stiamo parlando di Wind Smart 7 Star e Smart 7 Gold che, a 7€ ogni 4 settimane, prevedono molti minuti di chiamate e GB di internet. Le offerte però sono indirizzate soltanto ai clienti provenienti da altri operatori, andiamo a scoprire quali nel dettaglio:

  • Wind Smart 7 Star: l’offerta propone 1.000 minuti di chiamate verso tutti e 15 GB di traffico dati internet al costo di 7€ ogni 4 settimane. È rivolta agli utenti che intendo passare a Wind dagli operatori virtuali (come CoopVoce, Tiscali, Fastweb, Erg Mobile, Lyca Mobile), ad eccezione di Poste Mobile.
  • Wind Smart 7 Gold: l’offerta propone 1.000 minuti di chiamate verso tutti e 10 GB di traffico dati internet al costo di 7€ ogni 4 settimane. È rivolta soltanto agli utenti che intendo passare a Wind da TIM.

LEGGI ANCHE: Cambiano le regole se ‘beccati’ con lo smartphone alla guida: sospensione immediata della patente

Entrambe le offerte sono attivabili entro il 31 luglio, ma è possibile passare a Wind con Smart 7 Star anche tramite un coupon (di cui si può fare richiesta entro il 31 luglio tramite questo link), valido fino al 31 agosto. Wind Smart 7 Gold dovrebbe invece essere riservata agli utenti TIM ed ex utenti Wind che verranno contattati tramite un SMS dall’operatore arancione. Da notare però che se siete ex utenti Wind con consenso commerciale attivo, potreste ricevere l’offerta da Wind anche se non siete utenti TIM.

I costi di attivazione di entrambe le offerte sono di 9€ anziché 19€ nel caso manterrete la SIM attiva per 24 mesi. In caso di recesso anticipato o passaggio ad un altro operatore prima di questi 24 mesi, i 10€ inizialmente scontati verranno addebitati sul vostro credito residuo.

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Ecco quando trovare Articuno, Moltres e Zapdos in Pokémon GO tramite le Raid Battles

I Pokémon leggendari sono tra noi. Dopo un’attesa durata più di un anno infatti, Niantic sta lentamente introducendo i suddetti Pokémon tramite le nuove battaglie raid introdotte con i recenti aggiornamenti di Pokémon GO.

A quanto pare tutto il mondo avrà la possibilità di accaparrarsi Articuno, Moltres e Zapdos partecipando proprio a tali battaglie raid casuali, in periodi specifici però. Dovrete quindi collegarvi e scovare i raid sparsi nelle vostre città nei periodi indicati qui di seguito:

  • Articuno – da oggi 26 luglio fino al 31 luglio
  • Moltres – dal 31 luglio fino all’8 agosto
  • Zapdos – Dall’8 agosto fino al 14 agosto

Non sappiamo quali siano le intenzioni di Niantic in merito a tali Pokémon. Torneranno con altri eventi, o queste sono le uniche finestre temporali che potremo sfruttare per catturarli? Vi terremo aggiornati a riguardo.

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Xiaomi Mi 5X ufficiale: lo avete già visto, più volte, e forse è anche un bene (foto)

Xiaomi Mi 5X è stato da poco presentato dall’azienda cinese, che oggi è in grande spolvero. Assieme allo smartphone sono infatti stati annunciati anche MIUI 9 e Mi AI Speaker, l’ennesimo concorrente di Alexa, Google Home ecc. Andiamo comunque con ordine, ed iniziamo subito a conoscere meglio il nuovo smartphone medio gamma di Xiaomi.

Caratteristiche Tecniche Xiaomi Mi 5X

  • Schermo: 5,5” LTPS full HD (1.080 x 1.920 pixel), 2.5, 450 nit
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 625 con GPU Adreno 506
  • RAM: 4 GB
  • Memoria interna: 64 GB eMMC 5.0 espandibile (con microSD fino a 128 GB)
  • Fotocamera posteriore: 12 megapixel, 1,25 μm pixel size, f/2.2, dual-tone LED flash + 12 megapixel telephoto, 1 μm pixel size, f/2.6, PDAF
  • Fotocamera frontale: 5 megapixel
  • Connettività: hybrid dual SIM (micro + nano/microSD), LTE, Wi-Fi 802.11 ac (2,4 / 5 GHz), Bluetooth 4.2, GPS + GLONASS, USB Type-C, infrarossi
  • Dimensioni: 155,4 × 75,8 × 7,3 mm
  • Peso: 165 grammi
  • Batteria: 3.080 mAh
  • OS: Android 7.1.1 Nougat con MIUI 8

Xiaomi Mi 5X è inoltre dotato di amplificatore dedicato e di jack audio da 3,5 mm. Nonostante l’uscita con la MIUI 8, Xiaomi ha già promesso l’aggiornamento alla MIUI 9.

Riguardo il design, è facile tirare nella mischia OnePlus 5, iPhone 7 Plus ed altri, ma il dibattito in merito inizia ad essere stantio. Sappiate solo che Mi 5X ha anch’esso un corpo in metallo con bordi stondati sul retro, al centro del quale è presente anche il lettore di impronte digitali. Ah si, e che costa molto meno dei suoi più blasonati simili.

Riguardo le due fotocamere posteriori, la prima ha un angolo di ripresa più ampio (ma non sappiamo di quanto) e l’altra offre invece uno zoom (che dovrebbe essere) lossless. Immancabile quindi la modalità ritratto, con sfocatura delle sfondo, ed altre funzioni simili. Ne trovate comunque alcuni esempi nella galleria dedicata a fine articolo.

Uscita e Prezzo

Xiaomi Mi 5X sarà disponibile in Cina dal 1° agosto, nei colori Black, Gold e Rose Gold, al prezzo di 1.499 yuan, circa 190€. Come sempre riparleremo di prezzo e disponibilità in Italia non appena sarà disponibile nei primi store di terze parti. Per adesso, vi lasciamo con tante immagini, prese direttamente dalla presentazione ufficiale.

Immagini

Sample foto

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WhatsApp Business: come dovrebbe funzionare e cosa potrebbe cambiare per gli utenti

Grazie alle informazioni raccolte negli ultimi mesi da WABetaInfo, un canale non ufficiale ma rivelatosi comunque molto affidabile nel corso del tempo, abbiamo adesso un’idea più chiara di come dovrebbero funzionare i rapporti tra WhatsApp ed il mondo business, e cosa dovrebbe quindi cambiare per gli utenti comuni.

Sappiamo infatti che WhatsApp prepara dei servizi dedicati alle aziende, che probabilmente non saranno gratuiti per loro, ma questo in che modo potrebbe giovare ai normali utenti? Per esempio, le banche potranno comunicare rapidamente con i propri clienti riguardo delle transazioni potenzialmente fraudolente, le compagnie aeree potranno notificare tempestivamente dei ritardi, ed un servizio di autonoleggio potrebbe comunicare i dettagli delle corse disponibili ai potenziali clienti.

È importante sottolineare però, che saranno gli utenti a poter decidere se ricevere o meno questi “messaggi aziendali”, che quindi non sono assimilabili a delle pubblicità, anche perché sarà sempre l’utente stesso a controllare quali tipi di messaggi ricevere e quali no. In ogni caso, se non interessati del tutto, potrete continuare ad utilizzare WhatsApp come sempre, senza alcun cambiamento rispetto a prima. O almeno così pare, dato che comunque per adesso non c’è niente di ufficiale.

WhatsApp sta infatti lavorando ad una seconda applicazione, chiamata Small and Medium Business, che sarà disponibile per AndroidiOS e Windows Phone, e che le varie aziende dovranno installare per beneficiare delle funzioni business di cui sopra. I normali utenti invece continueranno ad utilizzare la sola WhatsApp. Sottolineiamo quindi che le due app possono convivere fianco a fianco sullo stesso dispositivo, in modo che anche l’utente business abbia una netta separazione tra sfera lavorativa e privata.

Quando un’azienda avrà scelto un certo nome per il suo account, quel nome non potrà essere cambiato, al contrario invece della foto profilo che potrà variare. Per rendere più complete le informazioni dell’account, potranno essere inseriti email, indirizzo, sito internet ed altre informazioni, in modo da avere un profilo il più possibile completo e trasparente. Le aziende avranno comunque a disposizione alcuni tool, ad esempio per vedere delle statistiche, utili a capire la portata del servizio.

Anche WhatsApp avrà il suo account “business”, chiamato Public Service Announcement, dove saranno diffuse comunicazioni pubbliche per tutti gli utenti. Un po’ come accade su Telegram ad ogni nuovo aggiornamento, quando l’account Telegram ne comunica il changelog relativo.

Infine, per ragioni di sicurezza e trasparenza, ci saranno due tipi di utenti business:

  • Verified business: la cui legittimità è stata verificata direttamente da WhatsApp. Questo tipo di account avranno una emoji tipo questa “✅” a fianco del loro nome, in modo da garantire un buon colpo d’occhio.
  • Unverified business: in questo caso il nome non è stato verificato. Rimangono immutate le funzioni a disposizione, ma gli utenti dovranno prestare maggiore attenzione.

La comunicazione in lingue diverse sarà inoltre semplificata dal supporto agli “structured messages“, ovvero un tipo particolare di messaggio che contiene anche la traduzione dello stesso in più lingue, e può includere testo, immagini, ed anche “azioni”.

Ribadiamo che per adesso sono tutte informazioni non ufficiali, ma che offrono un quadro piuttosto chiaro, per quanto suscettibile di cambiamenti. Stando così le cose, WhatsApp sembra aver pensato bene la sua “mossa business”, in modo da non stravolgere l’esperienza utente, ed anzi migliorandola con servizi aggiuntivi, che comunque sono facoltativi. Il giudizio definitivo è però rimandato al momento del lancio. Qui sotto vi lasciamo alcune immagini esemplificative, ed anch’esse da prendere con le molle.

 

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Moto Z2 Force è ufficiale: ecco la scheda tecnica completa

Nella giornata di ieri, Lenovo ha ufficialmente presentato Moto Z2 Force, più sottile rispetto al modello precedente ma con una batteria meno performante.

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Wind: se ricaricate online tra il 26 e il 30 luglio, potreste vincere un Huawei Watch 2

Se Tre sta allettando i suoi clienti ricaricabili mettendo in palio tre Samsung Galaxy S8 al giorno, Wind (che ormai è un tutt’uno con Tre) risponde con un altro concorso a premi, sempre indirizzato ai suoi utenti che effettuano una ricarica tra il 26 e il 30 luglio: ben sette Huawei Watch 2 al giorno.

La ricarica – da eseguire tramite le app Veon o MyWind, oppure dal sito ufficiale Wind – potrà essere di un qualsiasi importo fra quelli previsti dall’operatore e anche la modalità di pagamento è del tutto indifferente ai fini del concorso. Nel caso voleste forzare la mano alla dea bendata, potrete caricare fino a 5 volte in un giorno sulla stessa SIM, per aumentare le possibilità di vincere il premio.

LEGGI ANCHE: Moto Z2 Force ufficiale: sempre più resistente, sempre più potente, anche con Mod a 360° (foto e video)

Per chi non conoscesse la natura del premio, Watch 2 è il più recente smartwatch di Huawei, dotato di Android Wear, resistente all’acqua e costruito con materiali di pregio, come la ghiera totalmente in ceramica. Se siete clienti Wind e voleste uno smartwatch, questa è senza dubbio l’occasione giusta per tentare la sorte. Trovate maggiori informazioni presso la pagina ufficiale riservata al concordo.

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3 Italia ingolosisce i propri clienti grazie a Samsung Galaxy S8

3 Italia mette a disposizione degli utenti la possibilità di vincere uno fra gli smartphone più ambiti del momento, vale a dire Samsung Galaxy S8.

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Offerte Amazon per tutti: ultrabook Acer, action cam Sony, Xperia X Compact e altri gadget

Dovete assemblare un PC, cercate un ultrabook o un’action cam di qualità? Oggi Amazon potrebbe accontentarvi visto che questo tipo di articoli, insieme a molti altri, ve li propone in offerta sulle sue pagine.

Oltre a quanto detto qui sotto, nella nostra rassegna con le migliori offerte Amazon, vi aspetta uno smartphone Sony, un gimbal per smartphone, mouse e tastiera Microsoft e un ripetitore di segnale Wi-Fi economico. Se siete in vena di shopping continuate pure a leggere.

Migliori offerte Amazon 26 luglio 2017

AUKEY Ripetitore Wifi 5G

19.99€

Prezzo contenuto per questo ripetitore di segnale Wi-Fi compatibile con lo standard 802.11ac e che promette velocità fino a 1.167 Mbps.

Microsoft Designer Bluetooth Desktop

57.8€

Qualità e design a marchio Microsoft, al miglior prezzo di sempre su Amazon Italia.

Zhiyun Smooth-Q

126.65€

Un anti-DJI Osmo Mobile, che in offerta lampo costa meno della metà.

Intel Core i5-7600K

222.52€

Sulle pagine di Amazon trovate anche questo processore Kaby Lake, perfetto anche per i PC da gaming di un certo livello, proposto ad un prezzo interessante.

Sony Xperia X Compact

304.11€

RECENSIONE

Prezzo davvero niente male per lo smartphone compatto di Sony. In ribasso sono sia la versione nera sia quella celeste.

Sony FDR-X1000V

312.98€

4K, ottiche ZEISS, sensore CMOS Exmor R e molto altro per questa action cam proposta a prezzo niente male.

Sony HDR-AS300R

337.32€

Altra action cam Sony in offerta. Si ferma al full HD, con stabilizzazione ottica, ma nel kit include anche il comando remoto da polso.

Acer Swift 3 SF314-51-32CB

573.99€

Design curato e buon rapporto qualità prezzo per questo ultrabook che monta processore Intel Core i3-7100U, 8 GB di RAM e 128 GB di SSD.

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Nova Launcher sempre più re incontrastato: deep linking ed app shortcut potenziate con Sesame (foto e video)

Nova Launcher si allea con Sesame Shortcut, un’app della quale non avrete probabilmente mai sentito parlare, ma che sembra sposarsi alla perfezione con il celebre launcher. Grazie alla simbiosi tra le due app, tutti gli utenti Nova con Android 5.0 Lollipop o superiori avranno a disposizione non solo nuove app shortcut, ma anche il deep linking per oltre 20 app, tra le quali contatti, Spotify, Netflix, WhatsApp e altre.

Giusto per chiarire meglio, per chi non avesse familiarità con questi termini, le app shortcut sono delle scorciatoie che compaiono premendo a lungo sull’icona delle varie app, e che Nova aveva già introdotto. La particolarità di Sesame, è che oltre ad espandere il numero delle shortcut predefinite con oltre 100 nuove opzioni, vi permette di crearne di nuove. Volete un link rapido alla vostra serie preferita su Netflix? Volete un collegamento ad alcuni contatti che chiamate spesso? È tutto fattibile e semplice.

Inoltre, grazie al deep linking, i risultati della ricerca di Nova (non quella di Google!) vi forniranno non solo le app corrispondenti, ma vi potranno rimandare a specifiche sezioni di quell’applicazione. Se cercate il nome di un contatto, per esempio, potreste avere direttamente un link al suo indirizzo su Maps o alla corrispondente chat su WhatsApp. Se cercate una canzone, vi basterà un clic per riprodurla in Spotify. E via dicendo.

Sesame, come Nova, è un’app indipendente, e tutte le scorciatoie create sono salvate sul vostro dispositivo e non in un server remoto, e non c’è alcuna raccolta di dati degli utenti. La partnership tra Nova e Sesame è inoltre nata dal mutuo interesse, ma non c’è stato alcuno scambio di denaro tra i due. Questo non solo per chiarire la genuinità dell’operazione, ma anche per evidenziare che l’aver acquistato Nova Launcher Prime non vi darà alcun diritto su Sesame. Quest’ultima è infatti un’app gratuita, che prevede un periodo di prova completo di 14 giorni, dopo i quali Sesame continuerà a funzionare in modo completo, ma mostrando un avviso per invitarvi a comprare la versione completa, dopo che avrete usato una shortcut creata con l’app. Per rimuovere questi avvisi dovrete effettuare un acquisto in-app del valore di 3,29€.

Per provare quindi questa nuova integrazione tra Nova e Sesame, dovrete munirvi di Nova Launcher 5.4 beta, che potete scaricare da qui oppure ottenere iscrivendovi al programma beta. Per quanto riguarda Sesame Shortcut invece, vi lasciamo il badge al Play Store qui sotto, seguito da video ed immagini di esempio delle potenzialità di queste due app.

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Il nuovo standard USB 3.2 sarà pronto per fine anno, con multi-lane e migliori performance

Lo standard USB 3.1 – e la nuova porta universale e reversibile di tipo C – era uscito con una sola grande promessa: spazzare via tutti gli altri standard di porte e connessioni (di ricarica, di trasferimento dati, audio, video ecc.) per portare agli utenti semplicità, coerenza e migliori prestazioni. Dopo più di due anni, il processo promesso sta procedendo forse più lentamente di quanto ci si aspettasse, ma ecco che un nuovo standard è pronto ad affacciarsi sul mercato: USB 3.2.

Ovviamente non si tratta di un dietrofront né di un cambiamento radicale dello standard precedente, bensì di una sua naturale evoluzione, totalmente retrocompatibile con le versioni precedenti. Ciò che USB 3.2 promette è un ulteriore miglioramento nella velocità di scambio dei dati, che potrà operare in multi-lane, ovvero la capacità di trasferire più tipologie di dati nello stesso momento, senza che la velocità si abbassi drasticamente.

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Sarà possibile trasferire dati fino a due connessioni da 5 o 10 Gb/s contemporaneamente. Per poter sfruttare queste interessanti novità, dovrete necessariamente essere in possesso di un dispositivo che supporti nativamente il nuovo standard 3.2. Ovvero, dovrete attendere quantomeno la fine del 2017, quando USB 3.2 potrebbe iniziare ad affacciarsi sul mercato con i primi dispositivi compatibili. Speriamo che l’evoluzione di questo standard possa dare ulteriore impulso alla diffusione della USB di tipo C.

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Le migliori offerte di amazon di Mercoledì 26 luglio

Dopo l’Amazon Prime Day e in attesa del prossimo Black Friday amazon propone qualche offertina per ingannare l’attesa

Prima di visionare la lista delle offerte proposte, vi ricordo le nostre classifiche sempre aggiornate:

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© Andrea Baccega for Androidiani.com, 2017. |
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ORII è l’anello smart che vi fa telefonare con la conduzione ossea (foto)

La conduzione ossea è una modalità di trasmissione del suono che di recente sta ricevendo una buona attenzione da parte del mondo tecnologico. Negli ultimi anni questa tecnologia è stata utilizzata su diversi prodotti, come cuffie, smartphone e cinturini smart.

Stavolta, invece, ci tocca parlare del nuovissimo progetto Kickstarter ORII, un piccolo gadget che può essere indossato al dito come fosse un semplice anello, ma che riesce a trasmettere il suono dritto nelle nostre orecchie.

Il dispositivo ha un design molto semplice, che presenta un minuscolo scatolotto applicato al di sopra dell’anello da infilare al dito, con un LED sulla parte frontale e due pulsanti nascosti sui lati.

ORII è dotato di scocca impermeabile e consente circa un’ora di chiamate vocali, a fronte di oltre 45 ore di autonomia in standby. Oltre alle telefonate, è possibile utilizzare l’anello anche per ascoltare i suggerimenti dell’assistente vocale o riceve le notifiche, personalizzabili tramite l’apposita app per Android e iOS.

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La campagna su Kickstarter ha già raggiunto e superato di molto l’obiettivo prefissato, ma è ancora possibile acquistare ORII al prezzo di 119$, circa 102€. L’inizio delle spedizioni è previsto per il mese di febbraio del 2018, ma il progetto è ancora nella fase sperimentale, dunque potrebbero esserci ritardi su tale data. Per tutte le informazioni necessarie, potete visitare la pagina dedicata a questo indirizzo.

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Facebook aggiunge il supporto alla risoluzione 4K per le dirette a 360°

Ancora novità per le dirette su Facebook, stavolta riservate agli streaming a 360°. Il social network di Mark Zuckerberg ha annunciato che da ora è possibile trasmettere e guardare live streaming a 360° anche a risoluzione 4K, permettendo una qualità d’immagine molto più alta rispetto al passato.

I video a 360° con quest’altissima risoluzione saranno disponibili anche per la visione in realtà virtuale, ma solo tramite l’utilizzo del visore Samsung Gear VR. Per adesso, dunque, rimangono esclusi gli utenti che utilizzano Oculus Rift, ma il supporto potrebbe arrivare successivamente anche per loro.

Piccolo cambiamento anche per quanto riguarda le raccolte fondi. È stato introdotto un nuovo pulsante per le donazioni sulle pagine no profit, che consente agli utenti di inviare denaro durante le dirette streaming.

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Naturalmente, per offrire una buona esperienza di visione a risoluzione 4K serve un hardware di registrazione di alto livello, ed è per questo che Facebook ha creato il programma Live 360 Ready, in cui sono elencati i dispositivi certificati per una corretta trasmissione ad altissima risoluzione.

Per adesso ci sono solo 10 prodotti in tale elenco – tra cui Garmin VIRB 360, Giroptic iO, Insta360 in vari modelli, Ozo Orah 4i – ma è abbastanza probabile che la lista possa essere presto estesa con ulteriori aggiunte. Potete trovare altri dettagli e informazioni sul programma citato a questo indirizzo.

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Sintesi vocali su Android O è in grado di riconoscere in automatico la lingua del testo

Dopo i tanti aggiornamenti ricevuti nelle scorse settimane, lo strumento di Sintesi vocali di Google ha aggiunto recentemente un’ennesima novità, comparsa a partire dalla Developer Preview 3 di Android O.

Entrando nel menu opzioni del motore di sintesi – non semplice da trovare – compare adesso una nuova voce che permette di attivare il riconoscimento della lingua always-on. In questo modo, il servizio di sintesi sarà in grado di riconoscere in automatico in quale lingua sono scritte le parole che devono essere pronunciate, fornendo una sintesi più accurata e semplice da ascoltare.

Per adesso si tratta di una funzione sperimentale, che potrebbe non funzionare in italiano e che presenta ancora problemi di riconoscimento per alcune parole o alcune lingue, ma è certo un utile strumento aggiuntivo per tutti gli utilizzatori più assidui della sintesi vocale.

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La funzione dovrebbe funzionare su tutti i dispositivi con Android O DP 3 o DP4 e con l’ultima versione di Sintesi vocali di Google, di cui trovate il link per il download gratuito qui di seguito.

Download Sintesi vocali di Google 3.12.9 (APKMirror)

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Nexus 5X aggiunge un tocco di funzioni esclusive Pixel con la nuova mod di XDA

Se avete un Nexus 5X ma sognate di avere un Google Pixel, da oggi il vostro desiderio potrebbe diventare realtà, almeno in parte. Grazie alla nuova mod realizzata dall’utente krisyarno di XDA, potrete aggiungere un tocco di Pixel sul vostro Nexus con Android O DP3.

Come già accaduto per Nexus 6P, la mod aggiunge anche su 5X alcune funzioni esclusive dei Pixel, come il Pixel Launcher, l’orologio, la fotocamera, la versione scura della boot animation, le icone tonde, gli accenti grafici di colore blu, la modalità notte ed altro ancora.

Per l’installazione, avrete bisogno della recovery modificata TWRP e di qualche conoscenza base di modding, quindi consigliamo tale procedura solo agli utenti esperti.

LEGGI ANCHE: Nexus 6P e 5X in bootloop? Fateli tornare in vita!

Come detto all’inizio, tale modifica funziona solo sull’ultima Developer Preview 3 di Android O, che dovrete avere precedentemente installato sul dispositivo.

Se volete procedere all’operazione, trovate tutti i dettagli e il file d’installazione della mod sul thread ufficiale di XDA a questo indirizzo.

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Paranoid Android ha bisogno di voi e delle vostre conoscenze da poliglotta!

Dopo il ritorno in grande stile di qualche settimana fa, il team di Paranoid Android non la smette più di introdurre novità e funzionalità alla nota custom ROM.

Il nuovo progetto di PA è dedicato a tutti gli utenti che conoscono le lingue straniere e vogliono dare una mano nella traduzione della ROM, in modo da garantire un utilizzo più comodo agli utenti di tutto il mondo.

Per ora, le conoscenze più richieste riguardano le seguenti lingue:

  • Spagnolo
  • Arabo
  • Italiano
  • Portoghese
  • Russo
  • Hindi
  • Francese
  • Tedesco
  • Olandese
  • Svedese
  • Turco
  • Cinese
  • Catalano

LEGGI ANCHE: Le novità di Paranoid Android 7.2 nella nostra video prova

Se padroneggiate bene l’inglese e vi sentite in grado di aiutare i ragazzi di Paranoid Android nella traduzione in italiano o nelle altre lingue sopracitate, potete dare il vostro contributo a questo indirizzo.

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AutoApps raggiunge la versione 2.0: Tasker non è mai stato così versatile! (video)

I motivi del successo di Tasker, l’app che permette di automatizzare varie attività svolte con dispositivi Android, sono sicuramente da ricercarsi nella sua modularità, ma sopratutto negli sviluppatori che creano costantemente nuovi componenti aggiuntivi: fra questi è impossibile non citare João Dias, meglio noto come joaomgcd, che ha appena rilasciato al pubblico la versione 2.0 di AutoTools.

AutoTools si presenta come una raccolta di funzioni aggiuntive per Tasker; in questa versione sono presenti decine di novità, ma la più importante è sicuramente rappresentata dai web screen, delle schermate aggiuntive in Material Design (realizzate in HTML) che permettono di avere funzioni personalizzate sempre a portata di mano, sotto forma di menu a scomparsa da tre dei quattro lati dello schermo.

Sono stati aggiunti anche nuovi elementi per la creazione di interfacce personalizzate, sempre in Material Design, ed una nuova schermata per il caricamento in background. Inoltre, è stato aggiunto un motore per il parsing delle pagine HTML, in modo da estrarre contenuti mirati e salvarli in variabili in maniera nettamente più semplice rispetto al sistema offerto nativamente da Tasker.

Un’altra piccola funzionalità, forse gradita solo ad alcuni, è la possibilità di sbloccare lo schermo in determinate occasioni, come, ad esempio, quando ci si trova nella propria abitazione (sembra una copia di Secure Settings, ma in alcuni frangenti può risultare più versatile – NdR). Sempre fra le modifiche di sistema, segnaliamo anche la possibilità di cambiare lingua o l’orientamento di un’app ogni volta che viene avviata.

LEGGI ANCHE: Tasker si aggiorna alla versione 5.0: finalmente è arrivato il Material Design!

Infine (ma le novità sembrano essere molte di più, e tutte da scoprire), è stata aggiunta la possibilità di eseguire il Wake on LAN, e di avviare automaticamente un launcher, piuttosto che un altro, a seconda della situazione.

È possibile provare AutoTools 2.0 per 30 giorni, terminati i quali si dovranno pagare 2,99€ per lo sblocco; in alternativa, è possibile sottoscrivere un abbonamento tramite l’app per la gestione delle licenze di João, AutoApps, al prezzo di 0,99€ al mese o 10,50€ l’anno, che fornisce l’accesso a tutto il corposo pacchetto di plugin realizzati dallo sviluppatore. Vi lasciamo il consueto badge per il download dell’app, ed un video (in inglese) in cui vengono riassunte le principali novità di questa versione.

Google Play Badge

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Moto Z2 Force ufficiale: sempre più resistente, sempre più potente, anche con Mod a 360° (foto e video)

Moto Z2 Force è stato appena annunciato, e come intuibile dal nome si tratta del successore del resistente modello dello scorso anno. Alcune cose però sono cambiate in modo significativo, quindi vediamo subito con chi abbiamo a che fare.

Caratteristiche Tecniche Moto Z2 Force

  • Schermo: 5,5” QHD Super AMOLED ShatterShield shatterproof
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 835 con GPU Adreno 540
  • RAM: 4/6 GB
  • Memoria interna: 64 / 128 GB espandibile (con microSD fino a 2 TB)
  • Fotocamera posteriore: 12 megapixel f/2.0 RBG + 12 megapixel f/2.0 monocromo, PDAF, laser autofocus
  • Fotocamera frontale: 5 megapixel f/2.2, 85° wide-angle, LED flash dual tone
  • Connettività: nano SIM, LTE, Wi-Fi dual band, Bluetooth 5.0 (dopo l’aggiornamento ad Android O), USB Type-C
  • Dimensioni: 155,8 x 76 x 6,1 mm
  • Peso: 143 grammi
  • Batteria: 2.730 mAh con fast charge
  • OS: Android 7.1.1 Nougat

Moto Z2 Force è realizzato con scocca alluminio serie 7000, ma non è impermeabile, sebbene sia resistente repellente all’acqua. Peccato che la batteria, ben più piccola dei 3.500 mAh dell’anno passato, ma che Motorola afferma comunque valida per un giorno di utilizzo, ma è la solita affermazione da prendere con le pinze.

Dicevamo anche della nuova Moto Mod con fotocamera a 360°. Si tratta di due sensori da 13 megapixel, con dimensioni 1/2,8” ciascuno e pixel da 1,25 μm ed f/2.0. La registrazione video è fino in 4K@24 fps, ed include anche un audio 3D che secondo Motorola è una delle sue migliori funzioni, in grado di farla svettare rispetto alla concorrenza. Ovviamente è tutto ancora da verificare in pratica.

Uscita e Prezzo

Moto Z2 Force è stato annunciato per USA e Cina per ora, e non abbiamo ancora comunicati ufficiali per l’Italia. Pensiamo che lo smartphone arriverà nel nostro paese, ma forse dovremo attendere il lancio prima in altri mercati, e quindi probabilmente ne riparleremo in autunno. Per adesso sappiamo solo che arriverà negli USA dal 10 agosto, nei colori Super Black, Fine Gold e Lunar Gray, ad un prezzo base di 720$, il che lo colloca decisamente nella fascia alta del mercato. A seguire foto e video del nuovo top di gamma Lenovo.

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Arrow Launcher si aggiorna in beta: nuovo Me avatar e piccoli ritocchi grafici all’interfaccia

Arrow Launcher di Microsoft ha ricevuto un nuovo aggiornamento in versione beta che introduce parecchie novità, sia per quanto riguarda le funzionalità che l’estetica dell’app.

La novità più curiosa è il nuovo Me avatar, una rappresentazione personalizzabile dell’utente per il proprio account Microsoft, visibile sulla prima pagina del launcher.

Sono state aggiunte alcune migliorie all’interfaccia, con una grafica rinnovata per le card Calendario e Notizie e uno spaziamento rivisto per le cartelle e il layout generale.

La scheda Persone ora consente di visualizzare i contatti di Outlook e permette di eliminare i duplicati, ed è stato aggiunto un nuovo pulsante per il reset delle modifiche nelle impostazioni, che offre all’utente la possibilità di far tornare il launcher allo stato originario, come appena installato.

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La nuova versione beta di Arrow Launcher è già sbarcata sul Play Store per gli utenti che hanno preso parte al programma beta, mentre per tutti gli altri è scaricabile gratuitamente dal link che trovate di seguito.

Download Arrow Launcher 3.8.0.35259 beta (APKMirror)

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Gboard sbarca su Android TV, solo per Android O e con un layout “strano”

L’ultima beta di Android O(ctopus?) 8.0, quella che vi abbiamo segnalato giusto ieri sera, era destinata anche al Nexus Player, il box TV made in Google dotato di Android TV. Insieme all’aggiornamento della beta è arrivata anche la versione dedicata appunto ad Android TV di Gboard, la celebre tastiera di Big G. utilizzata da milioni di utenti Android.

La versione di Gboard per Android TV porta con sé un layout ben diverso da quello a cui siamo abituati: tastierino numerico sulla sinistra e soprattutto una disposizione dei tasti diversa dal classico QWERTY. Le lettere sono in un classico ordine alfabetico; d’altronde la scusa che portò alla creazione del particolare layout che usiamo tutti i giorni non sussiste più, ma oramai ci siamo talmente abituati che disposizioni diverse potrebbero facilmente metterci in crisi. Sta di fatto che al momento l’applicativo funziona solo su Android O, e quindi difficilmente potrete testarlo su Android TV se non avete un Nexus Player con la beta attiva. Qui potete recuperare l’apk.

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Google lancia nuove funzioni per informare gli utenti in situazioni di pericolo

Negli ultimi anni il mondo è stato spesso colpito da eventi drammatici, che coinvolgono sia catastrofi naturali che episodi di terrorismo o di altra natura. Per questo, Google ha deciso di fornire un nuovo strumento ai propri utenti, in grado di aiutarli durante situazioni di questo tipo.

Tale strumento si chiama SOS Alerts, ed include una serie di nuove funzioni disponibili sul motore di ricerca e su Google Maps per aiutare le persone a capire meglio cosa stia succedendo durante le situazioni di pericolo.

Quando gli utenti cercano informazioni su eventi critici sul motore di ricerca o sull’app Google, il servizio può fornire loro mappe, notizie e – dove possibile – aggiornamenti delle autorità locali, numeri ed informazioni utili per la richiesta di soccorsi e traduzioni delle frasi più utili.

Se l’utente si trova vicino alla posizione dell’evento, SOS Alerts è in grado di inviare una notifica col link diretto alle informazioni sopracitate, avvisando in maniera rapida dell’eventuale pericolo.

Inoltre, su Google Maps è possibile visualizzare la posizione precisa dell’evento e alcune informazioni in tempo reale sullo stato del traffico e sulle strade chiuse a causa del pericolo.

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Informazioni di questo tipo possono essere davvero molto utili dopo avvenimenti catastrofici come terremoti, inondazioni o incendi, ma possono fornire importanti strumenti anche in situazioni come attacchi terroristici, manifestazioni violente o problemi sanitari.

Speriamo di non dover mai ricevere tali informazioni in futuro ma, in caso contrario, da adesso in poi avremo un importante alleato in più su cui contare. Per ulteriori dettagli, potete visitare la pagina del servizio a questo indirizzo.

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