Spotify contro gli artisti con brani esclusivi su altre piattaforme

spotify

Secondo quanto riportato da Bloomberg, il noto servizio di streaming musicale Spotify starebbe quasi boicottando gli artisti impegnati nel rilascio di produzioni esclusive su altre simili piattaforme.

Spotify avrebbe negato la presenza nelle playlist speciali a chi ha fornito a piattaforme come Apple e Tidal l’esclusiva sui nuovi brani, ma gli utilizzatori del servizio hanno anche segnalato che tali artisti risultano essere praticamente “sepolti” nei meandri della ricerca interna al servizio di streaming. Tali manovre, negate con vigore, sarebbero attive già da un anno, ma nell’ultimo periodo il tutto sembrerebbe essere stato accentuato.

Spotify, a dispetto dei 2 miliardi di dollari guadagnati, non ha realizzato reali profitti nell’ultimo anno, segno che la nuova concorrenza inizia a farsi sentire. Pensate che riuscirà a fronteggiare con successo questa momentanea bufera?

Artists who have given Apple exclusive access to new music have been told they won’t be able to get their tracks on featured playlists once the songs become available on Spotify, said the people, who declined to be identified discussing the steps. Those artists have also found their songs buried in the search rankings of Spotify, the world’s largest music-streaming service, the people said. Spotify said it doesn’t alter search rankings.

[…] The company has threatened to use its retaliatory practices on lesser-known artists who introduce music on a Beats One show hosted by DJ Zane Lowe, an architect of Apple’s radio service, the people said. One representative of a singer-songwriter said the client canceled plans to debut a song on Lowe’s show because of concern that the artist would lose promotion from Spotify. The agent asked not to be identified, and that the artist not be named, to avoid damaging relationships with the music-streaming companies.

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Opera Sync: server violati, a rischio 1.7 milioni di account

Opera, la software house nota per l’omonimo browser web, nei giorni scorsi ha subito un importante attacco ai propri server che, a quanto pare, è andato a buon fine. L’azienda spiega che l‘attacco ha avuto come obiettivo il sistema di sincronizzazione cloud di Opera Sync.

Dalle indagini che attualmente sono ancora sono in corso, si evince che alcuni dati, tra cui quelli inerenti le password di sincronizzazione degli utenti e le informazioni, come ad esempio nomi di accesso, possano essere compromessi.

opera sync, server

L’azienda consiglia il reset di tutte le password Opera Sync

Opera ha poi inviato una e-mail a tutti gli utenti per informarli circa l’incidente e chiedere loro di modificare la password per i loro account Opera. In sostanza l’azienda, ha incoraggiato gli utenti a ripristinare anche le password dei siti di terze parti che possono essere sincronizzati con il servizio.

Per ottenere una nuova password per Opera Sync potete andare sulla pagina di reset della password.

Il numero totale di utenti attivi di Opera Sync nell’ultimo mese è stato di 1,7 milioni di account, meno del 0,5% della totalità di utenti Opera, ovvero 350 milioni di persone.

Opera informa che per la restante parte di utenti del browser che non utilizzano il servizio, non è necessario prendere precauzioni.

La società ha approfittato di tale comunicato per scusarsi del disservizio creato alla propria clientela, facendo notare come l’azienda abbia a cuore il rispetto della privacy dei propri utenti.

opera sync, server

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Impazienti di ricevere Nougat sul vostro Xperia? Compilatelo da soli, con la guida Sony

Sony logo final

Non si tratta ovviamente della versione che (prima o poi) rilascerà Sony, ma di una basata sull’AOSP e priva di personalizzazioni: in questo modo, il produttore nipponico mostra ancora una volta la propria attenzione al mondo del software open source.

Per compilare Android 7.0, avrete bisogno di un ambiente Linux, e degli strumenti elencati nella guida (link alla fonte). Una volta creata la build, avrete bisogno di un dispositivo con bootloader sbloccato per procedere al flash dell’immagine usando fastboot.

LEGGI ANCHE: Sony: ecco quali modelli si aggiorneranno a Nougat

Se tutto andrà come deve, non solo potrete fregiarvi di avere Nougat prima di una buona parte degli utenti, ma potrete dire di averlo fatto da soli. In alternativa, se pensate che questo non sia pane per i vostri denti, è probabile che ora che sono stati rilasciati i sorgenti, qualche intraprendente sviluppatore crei le immagini al posto vostro: probabilmente vi basterà attendere qualche giorno.

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Anche OnePlus One riceve Android Nougat, ma non esaltiamoci troppo

OnePlus

Le cucine di XDA si sono rivelate subito pronte nel portare Android 7.0 Nougat su vari dispositivi non ufficialmente supportati. Tra questi, non poteva mancare OnePlus One, che può già vantare una custom ROM sperimentale basata su AOSP, con kernel di CyanogenMod 13 e qualche commit recente qua e là.

Non possiamo definire la custom ROM come utilizzabile quotidianamente, visto che non sono pochi i bug ancora da limare, ma sembrerebbe confermata la possibilità di root con SuperSU mentre, per quanto riguarda determinate funzionalità non presenti, queste sembrano “rinunciabili”, anche solo per un assaggio veloce di torrone.

LEGGI ANCHE: Anche Nexus 4 riceve un po’ di “torrone”

Maggiori dettagli possono essere recuperati direttamente alla fonte, dove sono presenti istruzioni dettagliate relative all’installazione, link al download della custom ROM e lista aggiornata dei bug segnalati. Procederete alla prova di Android 7.0 Nougat su OnePlus One?

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Elephone R9 si mostra in alcune immagini

In questi ultimi giorni sono emerse in rete alcuni dettagli sul nuovo Elephone R9, il prossimo smartphone Android dell’azienda cinese. Quest’ultimo è recentemente apparso in una serie di immagini di alta qualità che rivelano design e particolarità dello smartphone, molto simile all’OPPO R9 non solo nel nome.

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Huawei P10 dovrebbe avere un sensore biometrico anteriore

Gli ultimi P9, P9 Lite e P9 Plus sono arrivati sul mercato da alcuni mesi ma nonostante ciò già si parla del prossimo Huawei P10. Quest’ultimo, come rivelato molti mesi fa, potrebbe essere il primo device dell’azienda cinese a portare il sensore biometrico sulla parte frontale, in un tasto sotto il display.

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LG Nexus 4 riceve un porting di Android 7.0 Nougat

Come ormai ben sappiamo, Google ha già aggiornato i propri Nexus ad Android 7.0 Nougat e purtroppo molti ottimi device di alcuni anni fa sono stati abbandonati, come LG Nexus 5 e Nexus 4. Proprio quest’ultimo, nonostante gli anni, ha ricevuto un primo interessante porting di Nougat.

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Google penalizzerà i siti che integraranno pubblicità invasiva

Google, nel corso di queste ultime ore, sta rimodulando la sua policy interna nei riguardi dei siti che mostrano pubblicità invasiva operando due importanti cambiamenti che influenzeranno i risultati di ricerca e che, da un certo punto di vista, faciliteranno il filtraggio dei contenuti verso gli utenti.

L’azienda, dopo aver rimodulato il comportamento del proprio motore interno a vantaggio di quei siti che offrivano, sin dal 2015, contenuti ottimizzati per il settore mobile, attua ora un netto cambiamento dovuto al fatto che ormai quasi tutte le piattaforme web (si parla dell’85%) sono in grado di ottimizzare la visualizzazione delle pagine adattando il proprio contenuto al display di uno smartphone o di un tablet. A ragion di ciò, viene eliminato, quindi, il label mobile-friendly nei risultati di ricerca.

Google, pubblicità invasiva

Google dichiara guerra ai popup invasivi

Risolto questo problema, però, rimane quello inerente le pubblicità invasive che compromettono l’esperienza di utilizzo nei confronti dell’utente finale.

La volontà del colosso di Mountain View è di procedere formalmente nei riguardi di questi portali inibendo la presenza attiva nel risultati in primo piano relegando i siti che si ostinano ad adottare questa politica ad una posizione più bassa.

Specialmente al’interno di un display mobile, infatti, i contenuti rischiano seriamente di compromettere l’user experience. Google Corporation, infatti, ha ben pensato (a partire dal 10 Gennaio 2017) di penalizzare i siti che mostrano banner di certe dimensioni e non pertinenti.

Restano fuori dal contesto le informativa sulla Policy Cookies, sulla verifica dell’età per l’accesso a determinati servizi e tutte quelle immagini a schermo che occupano una porzione minima di quest’ultimo.

Google, pubblicità invasiva

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LG V20 trapela dal vivo in una nuova foto | Leaked

LG ha confermato che annuncerà il suo nuovo top di gamma LG V20 il 6 settembre. Un’altra caratteristica rivelata dalla società riguarda Android 7.0 Nougat pre-installato sul terminale.

Come probabilmente molti di voi sicuramente sapranno, Google rilascia un nuovo device Nexus insieme alla nuova versione di Android. Quest’anno, però, non è stato così. Il colosso del Web, infatti, ha deciso di rilasciare l’aggiornamento 7.0 di Android per i Nexus già esistenti.

LG logo

LG V20: nuova foto leaked conferma alcune caratteristiche

Ritornando all’LG V20, il device sarà uno smartphone di fascia alta. Proprio come il suo predecessore V10, il dispositivo sarà caratterizzato da un secondo display. Abbiamo già visto diverse indiscrezioni emerse sul phablet e l’ultima ci dà un chiaro sguardo al suo probabile pannello frontale.

Attraverso una nuova immagine emersa su Internet, possiamo avere un chiaro sguardo all’LG V20 nella realtà. Confrontando la foto con i render trapelati nei giorni scorsi, è possibile vedere diverse coincidenze. Il logo LG è visibile sotto al display dello smartphone.

LG V20 foto leaked

L’LG V20 dovrebbe giungere sul mercato con un design realizzato interamente in metallo e con una back-cover molto simile a quella del G5. Il lato frontale del V20, però, sarà un po’ diversa rispetto all’ultimo flagship della serie Optimus G.

Primo smartphone al mondo con Android 7.0 Nougat?

Un noto giornalista esperto di tecnologia ha pubblicato un tweet all’inizio di questa settimana rivelando una notizia interessante sul telefono. Secondo David Ruddock, l’LG V20 potrebbe essere il primo smartphone al mondo ad essere commercializzato con Android 7.0 Nougat.

LG V20 Android Nougat

I dettagli circa la disponibilità a livello globale del phablet sono ancora purtroppo sconosciuti. Secondo i recenti rumor, però, il terminale dovrebbe sbarcare negli Stati Uniti attraverso il vettore T-Mobile dal 26 settembre ad un prezzo di 649 dollari (circa 580 euro).

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, il V20 dovrebbe essere caratterizzato da una fotocamera posteriore e anteriore entrambe con doppi sensori. La CPU Snapdragon 820 dovrebbe muovere il dispositivo.

Il processore a 64 bit potrebbe essere affiancato da 4 GB di RAM e da una batteria da 4000 mAh. Il display del terminale dovrebbe essere un’unità da 5.7 pollici di diagonale con risoluzione Quad HD 2560 × 1440 pixel.

LG V20 leak

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Sony Xperia XZ e Xperia X Compact: lancio previsto per il 24 settembre?

Un Twitter del noto leaker @Ricciolo1 suggerisce che Sony potrebbe annunciare i nuovi Sony Xperia XZ e Sony Xperia X Compact il 24 settembre. Durante lo stesso evento, l’azienda giapponese dovrebbe rilasciare anche delle nuove Style Cover.

La stessa fonte ha anche rivelato che gli accessori potrebbero essere disponibili ad un prezzo compreso tra i 45 e i 65 euro. Il sito Web del brand ha già confermato l’esistenza dell’Xperia XZ (XR) e dell’Xperia X Compact.

Sony Xperia XZ e Sony Xperia X Compact Ricciolo1

Sony Xperia XZ e Sony Xperia X Compact: nuove info sulla data di lancio

Quest’ultimo dispositivo, in particolare, affiancherà gli altri terminali compatti dell’azienda. Il telefono, infatti, dovrebbe proporre un display da 4.6 pollici di diagonale e parte delle specifiche tecniche da top di gamma.

Purtroppo non sappiamo quale sia la risoluzione dello schermo del Sony Xperia X Compact. Sappiamo, però, che il terminale potrebbe essere mosso da un processore quad-core Qualcomm Snapdragon 820. Il chipset sarà naturalmente affiancato dalla GPU Adreno 530.

Sony xperia f8331

Per quanto concerne il comparto fotografico, il nuovo smartphone compatto dovrebbe essere caratterizzato da una fotocamera principale 23 mega-pixel. Quest’ultima potrebbe essere affiancata da una frontale da 13 mega-pixel.

Sotto la scocca del dispositivo dovrebbe essere nascosta una batteria da 2700 mAh. L’ultimo dettaglio rivelato dai recenti rumor sull’Xperia X Compact riguarda la presenza di un ingresso USB Type-C.

Sony xperia xr f8331 render

Per quanto riguarda il Sony Xperia XZ, quest’ultimo dovrebbe essere dotato di un display da 5.2 pollici di diagonale e un vetro con curvatura a 2.5D. Anche qui dovremmo trovare una porta USB di tipo C.

Secondo il sito Web di Sony, i nuovi telefoni offriranno degli scatti senza tremolii o sfocature. Ciò potrebbe lasciar intendere che la società integrerà per la prima volta l’OIS sulle fotocamere posteriori.

In ogni caso, dovremmo sapere ulteriori informazioni su entrambi i dispositivi la prossima settimana poiché Sony terrà il suo evento all’IFA 2016 di Berlino.

Sony Xperia XA Ultra

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Bucati i server Opera: a rischio account e password di una piccola percentuale di utenti

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Con un post sul blog aziendale, Opera comunica che all’inizio di questa settimana, i server del servizio Sync della società sono stati vittima di un attacco informatico. Le indagini sono ancora in corso, ma sembrerebbe che gli account e le password di una minima percentuale (lo 0,5%) di utenti siano stati trafugati.

Per evitare ogni possibile conseguenza, nonostante si tratti comunque di dati criptati, gli utenti interessati stanno ricevendo in questi giorni delle email nelle quali vengono invitati a reimpostare la password. Se siete utenti Sync e non avete ancora ricevuto nulla, per la sicurezza dei vostri dati vi invitiamo a reimpostare preventivamente la password da questo link.

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Google Nexus 4: disponibile Android 7.0 Nougat non ufficiale

Google ha rilasciato ufficialmente Android 7.0 Nougat per i suoi recenti dispositivi Nexus. Purtroppo l’aggiornamento è stato reso disponibile solo dal Nexus 6 in poi. I popolari Nexus 5 e Nexus 4, quindi, sono stati tagliati fuori dall’upgrade.

Come al solito, però, la comunità degli hacker Android è riuscita ad effettuare un porting. Oltre al Nexus 5, anche il Nexus 4 riceverà il nuovo Android 7.0, naturalmente in via non ufficiale.

Google Nexus 4 Android 7.0 Nougat

Google Nexus 4: Android 7.0 Nougat sbarca sullo smartphone

Alcuni utenti del forum di XDA Developers hanno trovato un modo per aggiornare il popolare device di quasi 4 anni fa all’ultima release del sistema operativo di casa Google.

Naturalmente, un dispositivo con processore Snapdragon S4 Pro, 2 GB di RAM e una batteria da 2100 mAh è ben lontano da un top di gamma di oggi. Portare Android Nougat sul Nexus 4, quindi, non è certamente un’operazione facile.

Come per il Nexus 5, la build non è sicuramente stabile. In realtà, gli utenti di XDA Developers hanno riportato che ci sono diversi problemi dovuti a crash frequenti. Alcune caratteristiche, poi, non funzionano, come NFC, accelerometro e GPS.

Google-nexus-logo-1dae70000db26c2b14209d7d6f49693d8d6dc38d

Abbiamo, tuttavia, delle funzionalità perfettamente accessibili come WiFi, Bluetooth e le componenti hardware. Come forse avrete sicuramente intuito, il porting di Android 7.0 Nougat sul Nexus 4 è ancora work in progress.

Il nostro consiglio, quindi, è quello di non installare la build sul dispositivo che utilizzate quotidianamente. Come avrete notato, non tutto funziona alla perfezione e non avrete un sistema stabile. Il test, invece, è rivolto a tutti i possessori che hanno un Nexus 4 da spolverare e che non vedono l’ora di resuscitare il tanto amato smartphone del 2012.

Google Nexus 4 Android 7.0 Nougat

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Google Nexus 4: disponibile Android 7.0 Nougat non ufficiale

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Come al solito, però, la comunità degli hacker Android è riuscita ad effettuare un porting. Oltre al Nexus 5, anche il Nexus 4 riceverà il nuovo Android 7.0, naturalmente in via non ufficiale.

Google Nexus 4 Android 7.0 Nougat

Google Nexus 4: Android 7.0 Nougat sbarca sullo smartphone

Alcuni utenti del forum di XDA Developers hanno trovato un modo per aggiornare il popolare device di quasi 4 anni fa all’ultima release del sistema operativo di casa Google.

Naturalmente, un dispositivo con processore Snapdragon S4 Pro, 2 GB di RAM e una batteria da 2100 mAh è ben lontano da un top di gamma di oggi. Portare Android Nougat sul Nexus 4, quindi, non è certamente un’operazione facile.

Come per il Nexus 5, la build non è sicuramente stabile. In realtà, gli utenti di XDA Developers hanno riportato che ci sono diversi problemi dovuti a crash frequenti. Alcune caratteristiche, poi, non funzionano, come NFC, accelerometro e GPS.

Google-nexus-logo-1dae70000db26c2b14209d7d6f49693d8d6dc38d

Abbiamo, tuttavia, delle funzionalità perfettamente accessibili come WiFi, Bluetooth e le componenti hardware. Come forse avrete sicuramente intuito, il porting di Android 7.0 Nougat sul Nexus 4 è ancora work in progress.

Il nostro consiglio, quindi, è quello di non installare la build sul dispositivo che utilizzate quotidianamente. Come avrete notato, non tutto funziona alla perfezione e non avrete un sistema stabile. Il test, invece, è rivolto a tutti i possessori che hanno un Nexus 4 da spolverare e che non vedono l’ora di resuscitare il tanto amato smartphone del 2012.

Google Nexus 4 Android 7.0 Nougat

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Android 7.0 Nougat sembra diminuire “considerevolmente” la durata della batteria di Nexus 5X

Android 7.0 Nougat - 2

Ogni volta che viene rilasciata una nuova versione di Android, si presenta sempre lo stesso problema: una consistente fetta di utenti lamenta una diminuzione della durata della batteria. La storia si ripete con il rilascio di Android 7.0 Nougat, che per il 47% degli utenti di LG Nexus 5X, ridurrebbe “considerevolmente” la durata utile della batteria.

A rivelarlo è un sondaggio online al quale hanno risposto circa 1.100 utenti: valutazioni di questo tipo lasciano il tempo che trovano, sia per la possibilità di identificare con certezza il campione, sia per la mancanza di uno standard che possa valutare oggettivamente la durata della batteria.

Scavando nell’Issue Tracker dell’AOSP, però, un utente ha trovato due bug, segnalati già a maggio con la developer preview 3 di Android 7.0, che portano appunto alla diminuzione della durata della batteria. Sorprendentemente, i bug non sono stati risolti con il rilascio della versione stabile di Nougat.

LEGGI ANCHE: Android 7.1 già presente nella console sviluppatori

Sembra dunque che anche questa volta gli ingegneri Google dovranno rimboccarsi le maniche e mettere mano al codice per mantenere la promessa di una durata della batteria superiore: nel frattempo, invitiamo i lettori che avessero fatto l’aggiornamento a condividere la propria esperienza nei commenti.

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OnePlus 3 non protegge il codice IMEI durante l’aggiornamento (foto)

OnePlus 3 Soft Gold

Qualcuno ad XDA sembra essere davvero attento alla sicurezza dei propri (e nostri / vostri) dati. Risulta infatti di recente produzione una sorta di studio condotto dallo staff di XDA, il quale ha dimostrato alcuni problemi di sicurezza relativi a OnePlus 3 con sistema operativo OxygenOS 3.2.1 / 3.2.4 / 3.5 community build.

Sembrerebbe infatti che il codice IMEI, identificativo del singolo dispositivo, venga inviato ai server OnePlus non criptato, quando il dispositivo ricerca aggiornamenti firmware manualmente o in automatico. Questo accade poiché la richiesta è trasmessa ai server, tra l’altro condivisi con Oppo, mediante protocollo HTTP, e sembrerebbe inoltre che l’azienda non necessiti di un codice IMEI valido per fornire un file di aggiornamento, come dimostrato da una prova condotta fornendo ai server un finto IMEI.

LEGGI ANCHE: Recensione OnePlus 3

Certo, salvaguardare il proprio codice IMEI non sarà il vostro primo pensiero al mattino, ma la mancata attenzione da parte di OnePlus è sicuramente degna di nota.

Non è chiaro se altre versioni della OxygenOS siano affette dal medesimo problema, ma OnePlus è già al corrente dello stesso (lo era anche prima del rilascio della più recente community build) e potrebbe presto rilasciare un fix, che non mancheremo di segnalare prontamente quando disponibile.

imei-oneplus-oxygenos

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Android Auto, in arrivo sulle Audi A6, A7 e A3 nel 2017

All’inizio di quest’anno, Audi ha lanciato la sua implementazione di Android Auto nella sua Audi Q7 2016.

La rivisitazione della compagnia di proprietà Volkswagen adattò efficacemente il suddetto OS per autovetture ai sistemi privi di touch screen. Ora però la nota casa automobilistica pensa di rinnovare il reparto “smart” del suo parco macchine.

Tempo addietro, Audi annunciò che avrebbe implementato Android Auto e CarPlay di Apple senza apportarne modifiche sulle sue vetture. L’Audi A4 2017 è attualmente disponibile fornita del suddetto OS Android. Ora però il marchio tedesco comunica l’intenzione di dotare anche altre vetture di tale sistema operativo.

Audi Android Auto

Android Auto in arrivo su Audi A6, A7 e A3

Per chi non lo sapesse, Android Auto è un sistema operativo ideato da Google per permettere ai suoi utenti di utilizzare alcuni servizi presenti sui proprio smartphone senza distrarsi dalla guida.

Google ha realizzato un OS che proiettasse lo smartphone ed i suoi contenuti su un apposito display della macchina. Ciò permette di avere a portata di mano servizi come Google Maps, chiamate, musica e altre applicazioni multimediali (non ancora presente un metodo per la gestione dei messaggi).

Audi ha quindi in mente di fornire di Android Auto alcune vetture sul mercato per l’anno prossimo. In particolare, si parla di Audi A6A7 A3. Ricordiamo che la serie A della suddetta casa automobilistica indica principalmente la tipologia delle berline. La serie Q invece è dedicata ai SUV della compagnia.

Audi Android Auto

Le Audi Q7A6A7 sono le autovetture più grandi e più costose delle rispettive categorie. La Audi A6 parte attualmente da un prezzo di 44.050 euro, mentre la A7 da un prezzo di 60.000 euro. La A3, più compatta rispetto alle altre, parte invece dal prezzo di 25.000 euro.

La Audi non si è avventurata nella sola direzione di Android AutoCarPlay. Sembra voglia mantenere le porte aperte ad entrambe, soprattutto per soddisfare il maggior numero di acquirenti.

Android auto

Il sito web di Google dedicato ad Android Auto riporta le vetture che supportano tale OS. Nell’elenco compare anche l’Audi Q2 2017 non ancora sul mercato e che probabilmente sarà disponibile solo in Inghilterra.

Secondo voi Android Auto rimarrà un equipaggiamento di elite solo per marche e tipologie di vetture di un certo livello? Oppure pensate che possa arrivare in un futuro non troppo lontano anche sulle utilitarie?

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Galaxy Note 7 arriva in Cina, ma ha perso 2 GB di RAM per strada

Samsung Galaxy Note 7 final - 10

Poco dopo l’annuncio di Galaxy Note 7, un nuovo benchmark di una versione con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna aveva fatto capolino in rete: sembrava si trattasse di un’esclusiva per la Cina, ma oggi, con l’arrivo ufficiale del dispositivo nella Repubblica Popolare, non vi è traccia di questa variante.

Sembra dunque che i cinesi si dovranno accontentare, come buona parte del mondo, di 4 GB di RAM. Il SoC impiegato, così come per gli Stati Uniti, è lo Snapdragon 820 (con tutti i suoi pro e contro rispetto all’Exynos 8890).

LEGGI ANCHE: L’app Samsung Notes di Note 7 arriverà anche sui precedenti Note

Ovviamente, non è escluso che il modello “top” possa arrivare in un secondo momento, ma con un prezzo di 898$ per la versione da 4 GB, e le difficoltà dell’azienda a vendere modelli di fascia alta (probabilmente anche in Cina, vista la competizione dei produttori locali), l’ipotesi di una sua commercializzazione diventa sempre più improbabile.

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Moto Z Play potrebbe arrivare il 6 settembre, per lo meno in Cina (foto)

Moto Z Play TEENA

Nessuno ha ancora annunciato Moto Z Play, ma la sua esistenza non è in discussione: le ultime informazioni che lo riguardano rivelano la data di uscita, che in Cina sembra prevista per il 6 settembre.

A rivelarlo è l’utente twitter The Malignant, che rivela anche il prezzo, ovvero fra i 400 ed i 500 dollari (350-450 euro circa). Separatamente, un’immagine scattata in un negozio cinese e pubblicata su Weibo conferma il supporto alle Moto Mods, mostrando i moduli JBL SoundBoost e Hasselblad Camera.

LEGGI ANCHE: Office, Skype e OneDrive preinstallati sugli smartphone Lenovo

Le caratteristiche trapelate finora, lo ricordiamo, prevedono che il dispositivo abbia uno schermo full HD da 5,5″, SoC octa-core Qualcomm Snapdragon 625, 3 GB di RAM, 32 GB di memoria interna, e Android 6.0.1 a bordo. A dispetto di Moto Z e Moto Z Force, inoltre, dovrebbe mantenere il jack per le cuffie da 3,5 mm.

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LeEco Le 2S passa da AnTuTu, ed il risultato sembra non lasciare dubbi: avrà Snapdragon 821

LeEco-logo

Ultimamente LeEco ha conosciuto un enorme successo in Cina: non stupisce quindi che Le 2S, la cui uscita è prevista per il prossimo mese, sia atteso con impazienza da molti. L’ultima notizia che lo riguarda proviene dal social network prediletto dalla madrepatria, ovvero Weibo, nel quale è stato pubblicato uno screenshot con il risultato del benchmark di AnTuTu.

In realtà, avevamo già visto il benchmark di un modello “LEX720a giugno, ma questo lo batte di quasi 4.000 punti, probabilmente grazie ad ulteriori migliorie che sono state apportate in questi mesi. Ormai è praticamente certo che il merito sia del chip Qualcomm Snapdragon 821: la quantità di RAM, invece, si vocifera sia variabile e dipendente dai tagli di memoria interna (4 GB per il modello da 32 GB di memoria, e 6 GB per quelli con 64/128 GB di storage).

LEGGI ANCHE: Avvistato Le 2S con 8 GB di RAM e Snapdragon 821

In vista del lancio, che ormai dista solo qualche settimana, LeEco ha pubblicato anche un poster, che al lettore occidentale non dirà nulla, ma che ad un autoctono rivela la costruzione totalmente in metallo del dispositivo: lo trovate nella galleria in basso, insieme allo screenshot del benchmark.

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3Giga Smart è la nuova offerta di CoopVoce per chi naviga, ma chiama poco

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L’operatore virtuale CoopVoce continua a sfornare offerte: l’ultima, disponibile dal 1° settembre, si chiama 3Giga Smart, e sembra una discreta soluzione per chi predilige la navigazione a telefonate e SMS.

A fronte di un canone mensile (e non ogni 4 settimane!) di 7€, 3Giga Smart mette a disposizione 3 GB di internet (ma si potrà continuare la navigazione anche dopo aver superato la soglia ad una velocità di 32 kbps). Nel pacchetto non sono incluse né chiamateSMS: le prime verranno a costare 1c al minuto senza scatto alla risposta, mentre i secondi 1c cadauno.

LEGGI ANCHE: CoopVoce vi tenta con 2.000 minuti, altrettanti SMS e 5 GB di traffico a 19€

L’offerta sarà sottoscrivibile sino al 16 ottobre in tutti i punti vendita Coop e Ipercoop abilitati. Per chi invece necessitasse anche di diverse centinaia di minuti di chiamate, ricordiamo che fino al 31 agosto è possibile sottoscrivere l’offerta ChiamaTutti 3 Giga a soli 3€ in più.

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AnTuTu elenca gli smartphone più apprezzati dagli utenti nel mese di luglio

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Sappiamo già quanto AnTuTu ami le statistiche: periodicamente la società rilascia report dettagliati sugli smartphone più potenti, sui più popolari, e così via. Da poco è stato pubblicato un altro rapporto, con voi utenti come protagonisti indiretti: questa volta infatti, la classifica si basa sulle vostre recensioni.

Ovviamente non si tratta di recensioni pubblicate su qualunque piattaforma, ma solo di quelle pubblicate su AnTuTu nel mese di luglio; condizione necessaria e sufficiente è il raggiungimento di almeno 1.000 recensioni per poter prendere in considerazione il modello.

In testa alla classifica dei 10 smartphone più apprezzati, che trovate riportata per intero nell’immagine in fondo all’articolo, troviamo iPhone 6s Plus; non è esattamente una sorpresa, visto che i prodotti Apple sono i più apprezzati al mondo. A seguire troviamo Galaxy S7 edge, mentre la terza posizione spetta a OnePlus 3.

LEGGI ANCHE: Google pubblica le classifiche di film, libri, quotidiani e musica più venduti del 2016

Gli smartphone che occupano le successive posizioni, tutti di produttori cinesi, si staccano di pochi punti percentuali, probabilmente ad indicare che, ormai, la differenza di qualità percepita fra un modello ed un altro è minima. E voi? Qual è lo smartphone che avete apprezzato di più in questo periodo?

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IFA 2016: Archos presenta Archos 50f Helium e la nuova gamma 55 Helium

L’azienda francese Archos, presenta all’IFA 2016 di Berlino i nuovi 50f Helium e la nuova famiglia di smartphone, 55 Helium (composta da Archos 55 Helium, Archos 55 Helium Four Seasons e Archos 55 Helium Ultra).(…)
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Note 7 standard anche in Cina: passo indietro di Samsung?

Note 7, considerando le informazioni riportate in alcuni nostri precedenti articoli, sarebbe dovuto arrivare nel mercato cinese in versione potenziata, per via dell’implementazione di ben 6GB di RAM e 128GB di memoria interna. Tuttavia, Samsung potrebbe averci ripensato.

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Android Wear ha bisogno di voi: Google organizza un concorso per realizzare 5 watch face

Concorso watch face Android Wear

Il design di uno smartwatch, specialmente nel mondo Android Wear, è uno dei primi aspetti che si valutano in fase di acquisto: una volta indossato, però, si potrebbe sentire la necessità di personalizzarlo per renderlo “unico”; ecco allora che si iniziano a scaricare watch face, nella speranza di trovarne una che incontri i nostri gusti.

Nell’ottica di realizzare nuove watchface di migliore qualità, Google ha preso accordi con la rivista americana Paper per realizzare un concorso destinato a designer ed artisti: alla scadenza, fissata per il 15 settembre, verranno selezionati 5 idee, ed i creatori riceveranno una borsa di studio, un viaggio a Parigi in occasione della Settimana della Moda, ed uno smartwatch Android Wear.

Il concorso è aperto a tutti, senza limiti di età o nazionalità. Per partecipare, vi basterà inviare un tweet con l’immagine della vostra watch face (basta un mockup, non è necessario un progetto funzionante) e gli hashtag #AndroidWear e #WearWhatYouWant. Pensate di partecipare?

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La nuova promozione Samsung vi permetterà di acquistare un Galaxy S7 “da 160 GB”

Samsung Galaxy S7 - promozione microSD

Galaxy Note 7 non vi ha convinto appieno (magari per i problemi che sembrano affliggerlo), e pensate di “ripiegare” su Galaxy S7 o S7 edge? Samsung vi propone un incentivo all’acquisto: una microSD da 128 GB.

Dal 25 agosto al 21 settembre, se acquisterete uno dei due terminali presso i punti vendita che aderiscono all’iniziativa, e vi registrerete alla promozione su Samsung People, riceverete la microSD (modello MB-MC128DA/EU) direttamente a casa. In questo modo, potrete portare la memoria del dispositivo sino a 160 GB (nominali): qualcuno ha già aderito all’iniziativa?

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Ben Franklin e Shane sono altri due Collectible della serie 06 DeadZebra (foto)

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Torniamo a parlare della serie 06 dei Collectible DeadZebra, realizzata il collaborazione con gli artisti Andrew Bell, Andrea Kang, Colus, Dwaine Morris, Igor Ventura, Jessica Wang, Nathan Jurevicius e Otto Bjornik, e di cui abbiamo già assaporato due anticipazioni.

Questa volta tocca a Dwayne Morris, il quale ha realizzato un collectible ispirato a Benjamin Franklin ed al suo esperimento condotto con aquilone e fulmini (sarà vero?), ed anche Shane, il quale vanta finiture brillanti e di colore metallico che, a detta dell’autore, consentono al collezionabile di cambiare colore in funzione della luce.

LEGGI ANCHE: Android Collectible “Bear Awareness”

Di seguito trovate una galleria dedicata ai due nuovi Collectible della serie 06 DeadZebra, già disponibili al pre-ordine qui per circa 156 euro al cambio, in confezione da 16 statuine Android. Quale preferite tra i due?

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[How-to] Come rifiutare di condividere con Facebook le info del nostro account Whatsapp

Sapevamo che prima o poi sarebbe successo: il giorno del 2014 in cui Facebook ha acquisito Whatsapp tutti quanti abbiamo pensato che la fusione con la società di Zuckerberg avrebbe avuto qualche conseguenza sulla condivisione dei nostri dati, e infatti nelle ultime ore aprendo Whatsapp ci siamo trovati davanti ad una nuova informativa sulla privacy che riguarda proprio il noto social network, ma non tutto è perduto.

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Dopo Android TV, anche Android Nougat arriva su Raspberry Pi 3 (video)

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Volete provare l’esperienza Android 7.0 Nougat su Raspberry Pi 3? Sappiate che è possibile, proprio come già avvenuto in passato con il sistema operativo Android TV.

Il sistema operativo risulta essere basato su AOSP, dunque niente Google Apps installate, e nel complesso l’usabilità è notevole, nonostante qualche crash qua e là che, promette lo sviluppatore, sarà eliminato nella prossima build. Maggiori informazioni possono essere recuperate a questo indirizzo, mentre qui troverete il download ed il codice sorgente, oltre ad un forum dove richiedere aiuto o semplicemente condividere la propria esperienza. Proverete ad installare Android 7.0 Nougat su Raspberry Pi 3?

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HTC Desire 10 Pro svelato anche da GFXBench

Come ben sappiamo HTC sta lavorando ad un nuovo dispositivo di fascia media, che dovrebbe debuttare sul mercato in due versioni, Desire 10 Pro e Lifestyle. Quest’ultimo nelle scorse ore è anche apparso su GFXBench, il quale ha rivelato interessanti specifiche di fascia alta.

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Garmin Fenix Chronos ufficiale: smartwatch di lusso da 1000€

Garmin ci ha da sempre abituati ad ottimi smartwatch dedicati agli sportivi con caratteristiche molto interessanti e prezzi quasi sempre contenuti. Ebbene, nelle ultime ore ha ufficialmente svelato il nuovo Fenix Chronos, che arriva sul mercato ad un prezzo di partenza di ben 999€.

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Lenovo Moto E3 Power arriva ad Hong Kong

Durante il mese di Luglio l’azienda cinese Lenovo ha presentato ufficialmente il nuovo Moto E3, un dispositivo entry-level molto economico, che adesso debutta anche ad Hong Kong nella nuova versione Power, con batteria da ben 3500 mAh.

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Qui trovi la classifica del miglior smartphone android

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Il primo smartphone con Android 7.0 Nougat? In fondo potrebbe essere comunque un Nexus

Come annunciato anche da Google stessa, LG V20 sarà il primo smartphone che monterà Android 7.0 Nougat di fabbrica. Nuove indicazioni però fanno credere che saranno comunque i nuovi Nexus (o Google Phone) ad arrivare per primi nelle mani degli utenti, almeno negli Stati Uniti.

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Samsung Cloud Together riunisce i vostri servizi di storage online in un’unica app (foto e download apk)

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Google Drive, Dropbox, OneDrive: probabilmente avrete un account per uno di questi servizi di storage online, così com’è probabile che lo abbiate per tutti i servizi, e per ognuno abbiate dovuto scaricare la relativa app; nel caso in cui sentiste la necessità di raccoglierli in un’unica interfaccia, magari per scambiare file fra di essi, vi viene in aiuto l’ultima app Samsung, ovvero Cloud Together.

L’app non va confusa con il servizio Cloud lanciato insieme a Galaxy Note 7: una volta scaricata ed installata (qui trovate l’apk), eseguendo il login per ciascuno dei servizi sopracitati potrete iniziare a scambiare file da, per e fra essi. Inoltre, potrete proteggere le immagini scaricate tramite password, in modo da nasconderle ad occhi indiscreti.

LEGGI ANCHE: S Health si rifà la grafica

Chi ha avuto modo di provare l’app (che al momento è alla versione 1.1) riferisce che l’interazione risulta lenta: niente che non si possa risolvere con un aggiornamento, magari volto ad introdurre anche altri servizi cloud. A seguire, una galleria con alcune immagini dell’interfaccia.

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Anche Nexus 4 riceve un po’ di “torrone”, ma i problemi non mancano

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LG Nexus 4, nonostante abbia ormai passato la soglia dei 4 anni, risulta uno degli smartphone a cui la community Android sembra essere più affezionata: a dimostrarlo, infatti, troviamo un utente del noto forum di XDA-Developers, che ha da poco rilasciato una versione beta della AOSP di Android 7.0 Nougat.

Nonostante le buone intenzioni, purtroppo al momento alcuni elementi non funzionano bene, come lo slider per la regolazione della luminosità, mentre altri non funzionano affatto: fra questi troviamo la fotocamera, ed i sensori GPS, NFC e quello dell’accelerometro.

LEGGI ANCHE: Prima ROM con Android Nougat per Nexus 7 (2013)

Nel caso in cui voleste comunque provare la ROM, trovate tutte le istruzioni per il flash nel topic dedicato: non mancate di farci sapere la vostra impressione nei commenti!

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Asgard Rift, Ninja Clone e Little Briar Rose sono 3 giochi italiani in arrivo su Android e iOS! (video)

Asgard-Rift

Vi ricordate di Mangatar? Si tratta di una software house tutta italiana autrice del particolarissimo gioco di carte collezionabili Dengen Chronicles disponibile su PC, Android e iOS e, ovviamente, di altri prodotti. Proprio Mangatar, insieme ad altre realtà italiane, ha approfittato della cornice offerta dalla Gamescom per presentare una nuova line-up di videogiochi dedicati proprio ai dispositivi mobili: Asgard Rift: Battle Arena, Ninja Clone e Little Briar Rose.

Nell’attesa del loro lancio ufficiale, vi lasciamo con tante informazioni utili sui tre titoli in questione che, se siete sufficientemente curiosi, potete già provare con mano grazie alle beta dedicate ad Android e, nel caso di Little Briar Rose, grazie alla demo dedicata invece a Windows e OS X. Buona lettura!

Asgard Rift: Battle Arena

Potremmo definire Asgard Rift come un’evoluzione di Dengen Chronicles: si tratta sempre di un gioco che vede le carte alla base del gameplay, ma stavolta troviamo un tabellone di gioco animato in tre dimensioni, tanti effetti grafici, evoluzioni e molto altro. Potete già provarlo su Android grazie all’apposita beta gratuita.

Asgard Rift: Battle Arena è un gioco di carte tattico con personaggi da collezionare ed evolvere. Entra in un universo epico emozionante, affrontando altri giocatori in tempo reale. Crea le tue strategie utilizzando personaggi con abilità uniche e attacchi speciali. Vinci battaglie mozzafiato e ottieni ricche ricompense. Trova nei preziosi scrigni nuove carte e rune per migliorare i tuoi guerrieri. Costruisci la tua armata perfetta per scalare le classifiche mondiali. In arrivo su iOS e disponibile in beta su Android.

Play Store badge

Ninja Clone

Ninja Clone si propone invece come un simpatico passatempo dotato però di un gameplay che cerca di distinguersi dalla massa, permettendoci di giocare fino a 7 livelli simultaneamente. Anche in questo caso potete già provarlo gratuitamente se avete a disposizione un device Android.

Scatenati sulle corsie ad alto tasso di sfida per un divertimento unico. Fatti conquistare dal magico potere dei portali che moltiplicheranno i ninja per giocare fino a 7 livelli simultanei. Metti alla prova le tue strategie contro schiere di nemici e fai incetta di powerup e reward per una vera avventura ninja. Disponibile in beta su Android e iOS.

Play Store badge

Little Briar Rose

I due precedenti giochi sono sviluppati da Mangatar. In questo caso invece la società si propone come publisher di Little Briar Rose, una promettente avventura sviluppata dalla software house Elf Games. Lo stile grafico è di sicuro impatto, e potete provarlo con mano su Windows o OS X recandovi sul sito ufficiale del gioco.

Un’antica leggenda, un castello maledetto circondato di rovi, una foresta di buffe creature incantate e una dolce fanciulla sopita al suo interno. E, ovviamente, un impavido principe! Questi sono gli ingredienti di Little Briar Rose, avventura punta e clicca dal particolare stile grafico a vetrate, dove un’intera dinastia di principi a disposizione del giocatore tenterà l’impresa. Attenzione però, in molti proveranno, ma solo uno trionferà! Disponibile in beta per PC e Mac.

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Andromium OS, il “cuore” di Superbook: la nostra prova su LG G4 (video)

Andromium

Se vi siete sintonizzati sulle nostre pagine ultimamente, avreste senz’altro sentito parlare di Superbook, uno dei progetti Kickstarter di maggior successo degli ultimi tempi. Si tratta in pratica di un notebook “inanimato”, che diventa operativo solo collegandogli uno smartphone Android, che faccia in pratica “tutta la fatica”.

E come si adatta Android ad essere utilizzato con un ambiente simil-desktop? Con Andromium OS, un’app che potete anche scaricare dal Play Store gratuitamente, e che sostanzialmente mima l’aspetto un po’ più tradizionale dei PC, con pulsante “start” ed app in finestra… più o meno. Sì perché al momento, almeno dalle nostre prove, Andromium fa girare in finestra solo le app native, mentre le altre sono come delle app Android allargate.

LEGGI ANCHE: Come trasmettere lo schermo Android su un monitor esterno

Occorre specificare che quello che noi abbiamo fatto è in pratica il mirroring dello schermo dello smartphone (LG G4 collegato via SlimPort) su un monitor esterno, ma ci aspettiamo che il funzionamento di Superbook sia un po’ diverso e soprattutto con una versione di Andromium più aggiornata. Allo stato attuale siamo insomma piuttosto lontani da un Continuum per Android, tanto più che non potrete continuare ad utilizzare lo smartphone in maniera indipendente, perché qualunque cosa facciate sul telefono si ripercuoterà su ciò che vedete a schermo.

Date quindi un’occhiata a questo Andromium, provatelo se volete, ma aspettate a giudicare Superbook su questa base; ne riparleremo senz’altro non appena sarà possibile testare l’hardware ed il software definitivi.

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In Android Nougat sono ancora presenti gli easter egg di Marshmallow e di KitKat

Easter egg fail Nexus 6 final

In uno dei nostri approfondimenti su Android 7.0 Nougat potreste già aver dato un’occhiata al nuovo easter egg dedicato ai gatti. Nel codice della nuova versione di Android ci sono però ancora, anche se ben nascosti, gli easter egg di Android 6.0 Marshmallow e addirittura anche quello di Android 4.4 KitKat.

Gli easter egg sono nascosti dentro l’apk della SystemUI, e sono raggiungibili sfruttando applicazioni quali Activity Launcher o Nova Launcher (quest’ultimo sfruttando le scorciatoie per il lancio di una Activity). L’attività da richiamare tramite le app appena citate per far partire Flappy Droid, l’easter egg di Marshmallow che vedete ritratto nell’immagine di copertina, si chiama “Marshmallow Land“, mentre quella per l’easter egg di KitKat, che mostrava a schermo intero i vari dolciumi che avevano dato i nomi alle precedenti versioni di Android si chiama “Dessert Case“.

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L’app Google Device Assist non funziona più: nuova assistenza remota in arrivo?

Google device assist chiude

Era la fine del 2014 quando Google lanciava sul Play Store Device Assist, un’app tra l’altro mai arrivata in Italia che dispensava consigli (anche molto banali) su come usare i dispositivi Nexus, Android One e Google Play Edition. Proprio l’applicazione in questione sarebbe da qualche ora non funzionante.

Nei paesi supportati la si può ancora scaricare dal Play Store, ma una volta aperta appare un avviso dove viene indicato che “Device Assist sta per chiudere”. Non si può certo dire che questo sia uno dei prodotti più popolari di Google, ma magari per gli utenti alle prime armi poteva anche avere un senso e non è chiaro il perché di questa marcia indietro.

LEGGI ANCHE: Google al lavoro su un nuovo servizio di assistenza remota per i Nexus

Tra le possibili spiegazioni ci potrebbe essere quella legata alla notizia di un paio di mesi fa, quando si parlava del fatto che Google sarebbe al lavoro su un servizio di assistenza remota denominato Google Support, che prevederebbe di offrire supporto all’utente dando il controllo del dispositivo ad un operatore. Nell’eventualità speriamo che questa volta il tutto arrivi anche in Italia.

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Mai più senza uno sfondo sempre nuovo: ecco WallRey (foto)

WallRey (head)

Siete maniaci del cambio dello sfondo? Non potete stare più di mezza giornata con la stessa immagine a colorare la vostra home? Quello che vi serve (oltre a un bravo medico) è una raccolta di sfondi in alta risoluzione, affidabile e talmente ampia da non farvi mai venire l’astinenza da nuove immagini: questa raccolta è WallRey!

WallRey è infatti un’app gratuita che porta in una elegante interfaccia Material Design l’enorme database del sito Unsplash, contenente oltre 10.000 immagini ad alta risoluzione.

Moltissime immagini HD

Utilizzare WallRey è davvero semplice: potrete infatti esplorare le immagini in ordine casuale, scoprire quelle in primo piano, sfogliare le raccolte a tema, oppure filtrarle in base alla loro categoria.

LEGGI ANCHE: InsWall: raccolta di sfondi HD

Una volta trovata l’immagine di vostro gradimento, potrete decidere se applicarla direttamente alla vostra home oppure scaricarla nella galleria del vostro dispositivo. Acquistando la versione Pro al prezzo di 2,19 €, inoltre, avrete anche la possibilità di gestire una lista di immagini preferite direttamente all’interno dell’app.

Download gratuito

WallRey è disponibile gratuitamente sul Play Store: se volete avere sempre con voi questa raccolta sconfinata di sfondi in alta definizione potete cliccare sul badge per il download che trovate a seguire per installare l’app sul vostro smartphone.

Google Play Badge

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Huawei P10 potrebbe avere il lettore di impronte digitali frontale

Huawei P10

Ebbene sì, stanno già iniziando a circolare i primi rumor su Huawei P10, il futuro top di gamma del celebre produttore cinese. Non c’è molto da sorprendersi: in rete già circolano rumor su Samsung Galaxy S8, e non è certo il primo rumor che circola a riguardo proprio del P10!

In un post sul social network cinese Weibo si sostiene che il P10 vanterà un lettore di impronte digitali sulla parte frontale, e non sul retro come i recenti modelli, insieme quindi ad un pulsante home in stile Galaxy S. L’altro rumor a cui facevamo cenno prima, sempre riguardante Huawei P10, riguardava sempre il lettore di impronte e la sua collocazione frontale.

Ovviamente ci vorranno mesi prima di avere una solida conferma a riguardo, ma nel frattempo possiamo discutere su una questione: in quale posizione preferite trovare il lettore di impronte in uno smartphone?

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TIM e Samsung portano in Italia il primo smartwatch con eSIM

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Sapevamo già da inizio anno che Gear S2 Classic 3G sarebbe arrivato in Europa, ma non c’erano ancora molte notizie per il territorio italiano: ma oggi TIM e Samsung, in collaborazione con Gemalto, hanno annunciato ufficialmente questo dispositivo per il nostro Bel Paese.

Il Samsung Gear S2 Classic 3G spicca per essere il primo smartwatch dotato di eSIM, ossia embedded SIM: per collegarsi alla rete non ha bisogno che venga inserita alcuna carta SIM, ma basta la scansione di un codice QR dallo smartphone.

LEGGI ANCHE: GSMA ha presentato la SIM del futuro, per cambiare operatore con un clic

Nonostante attualmente siano piuttosto sconosciute, le eSIM rappresentano il futuro della telefonia e, con ogni probabilità, saranno sempre più comuni negli smartphone del futuro. Chi vuole anticipare i tempi può quindi puntare su Samsung Gear S3 Classic 3G, che sarà venuto in Italia al prezzo di 399,90€ o disponibile anche con un contributo iniziale di 49€ e successive rate mensili da 10€ per 30 mesi.

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L’app Samsung Notes di Note 7 arriverà anche sui precedenti Note

Samsung Notes per vecchi Note_1

Tra le tante novità portate da Galaxy Note 7 c’è anche l’app integrata denominata Notes. Si tratta di una soluzione che fa parte della Grace UI (la nuova TouchWiz) e quindi per ora solo sull’ultimo modello di phablet, ma Samsung sembra intenzionata a rilasciarla anche per altri Note.

Samsung Notes è ovviamente pensata per sfruttare a pieno la S-Pen, come ci fa intuire il nome, per prendere note, con ad esempio liste puntate, colori per i testi e le checkbox, ma offre anche un sacco di funzioni per il disegno, tra cui un ricco set di pennelli.

LEGGI ANCHE: Un video mette a confronto la Touchwiz di S7 con la nuova Note UX

Nei precedenti Galaxy Note tutte queste funzioni erano sparse su varie app, ma con Notes l’azienda coreana ha voluto razionalizzare ed ottimizzare il tutto. Come detto in apertura, se siete in possesso di un “vecchio” phablet Samsung presto potrete anche voi usare Notes, oltretutto con la possibilità di importare note e disegni dalle vecchie app.

In effetti non è chiaro quali modelli e quando saranno supportati; nel comunicato ufficiale viene genericamente indicato che “La nuova applicazione Samsung Notes è disponibile soltanto per Galaxy Note 7 e sarà disponibile per il download su altri dispositivi Note a breve”. Nell’attesa potete farvi un’idea più chiara su cosa ha da offrire con video e screenshot che trovate a seguire.

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Galaxy S8 e Galaxy X potrebbero impiegare il display Bio Blue 4K

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Che Galaxy S8 potrebbe impiegare uno schermo 4K è cosa risaputa ipotizzata ormai da tempo, ed ora c’è chi prova a dare un nome ed un cognome a questo schermo: Samsung Bio Blue. Si tratta di un display presentato qualche tempo fa dall’azienda, un OLED 4K (3.840 x 2.160 pixel) con ben 806 ppi, che dovrebbe essere più luminoso e con colori più vividi degli attuali Super AMOLED impiegati su Galaxy S7 e Galaxy Note 7, che già raggiungono i loro bei primati.

Galaxy S8 potrebbero però non essere lo smartphone su cui Bio Blue debutterà. Si parla infatti di Galaxy X, uno dei 5 top di gamma del 2017, quello pieghevole, detto anche Project Valley, e che dovrebbe anche precedere S8 sul mercato.

LEGGI ANCHE: Brevetti Samsung “pieghevoli”

Pure speculazioni al momento, ma qualcosa di vero probabilmente dietro c’è, perché sono in molti ad insistere sulla strada del 4K: se e quanto pieghevole sarà, solo il tempo ce lo dirà, e del resto è fin troppo presto per far salire l’hype su Galaxy S8, no?

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La nuova beta di Action Launcher sposa le cartelle in stile Nexus Launcher

Action Launcher Beta Cartelle

A Chris Lacey, lo sviluppatore di Action Launcher, proprio non piaceva il nuovo stile grafico delle cartelle del recente Nexus Launcher, il launcher che dovrebbe essere presente a bordo dei nuovi Nexus di HTC.

Però, anche grazie alle tante richieste degli utenti utilizzatori, si è infine visto obbligato ad adattarsi a questa nuova grafica, introducendo il medesimo stile grafico anche nella nuova beta di Action Launcher 3.9, che, per chi non lo sapesse, permette di ricreare quasi alla perfezione il nuovo launcher di Google. Se siete interessati a provare la beta e magari a fornire il vostro feedback allo sviluppatore, potete iscrivervi seguendo questo link.

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Google Maps v9.35 Beta: arrivano i codici per le località e, in futuro, anche i limiti di velocità (download apk)

Google Maps

Come di consueto arriva dai colleghi di AndroidPolice il teardown dell’apk della nuova beta di Google Maps, che giunge alla versione 9.35. Grazie al teardown scopriamo alcune notizie già presenti e quindi disponibili all’utilizzo ed alcune invece ben nascoste nel codice, relative quindi a novità in arrivo nelle prossime settimane.

Iniziamo dai così detti Plus Code: l’anno scorso è stato aggiunto il supporto ad Open Location Code, ovvero la possibilità di cercare località basandosi su codici univoci e specifici di un determinato punto sulla mappa. In teoria finora era solo possibile utilizzare questi codici per cercare la località a loro associata, ma in questa versione della beta è anche possibile “generare” un codice univoco relativo ad una località che magari volete condividere con qualcuno. È sufficiente effettuare una pressione prolungata sulla mappa per inserire un pin, sollevare il pannello di info sottostante e cercare un codice formattato come questo, “849VCWC8+P9“.

LEGGI ANCHE: Google Maps vi porta tra le meraviglie della barriera corallina… e draghi di Komodo!

È stata aggiunta anche la schermata di arrivo, che, una volta arrivati in una destinazione prefissata, ci fornisce un riepilogo dei dati di percorrenza (come minuti di anticipo/ritardo, tempo di percorrenza, velocità media), e c’è anche un pulsante che attiva la navigazione a piedi per il raggiungimento dell’obiettivo in caso ad esempio abbiate parcheggiato a distanze più o meno elevate.

Tra le novità scoperte invece a livello di codice troviamo stringhe che fanno riferimento all’inserimento dei limiti di velocità, una caratteristica al momento assente in Google Maps e la possibilità di ordinare cibo online, probabilmente attivabile in futuro dagli esercizi commerciali che ne faranno richiesta. Sono state scovate anche delle nuove immagini all’interno dell’apk, tra cui quella di un pokéball. Che Maps possa offrire in futuro la possibilità di vedere la mappa dei pokéstop di Pokémon GO? Lo scopriremo in futuro, nel frattempo potete scaricare l’apk dell’ultima beta da questo link.

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Su YouTube presto una nuova interfaccia per “Mi Piace” e le azioni dei video (foto)

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Per l’interfaccia dell’app di YouTube sono arrivo piccole ma apprezzabili novità. Questa volta sarebbe il turno delle azioni, quelle poste sotto il player, il titolo del video e visualizzazioni. Oggi ci trovate “Mi Piace”, “Non mi piace” e condivisione.

Con la nuova UI il tutto passerebbe ad una forma più compatta, ovvero con “Mi Piace”, condivisione e visualizzazioni su un’unica linea; di fianco al titolo la freccetta che adesso serve a mostrare la descrizione, servirà anche a passare alle altre azioni.

LEGGI ANCHE: YouTube sperimenta le anteprima animate dei video

La feature sarebbe in rollout graduale, lato server (non è legata quindi ad un aggiornamento dell’app), e potrebbe volerci un po’ prima che arrivi sul vostro dispositivo. In compenso potete farvi un’idea molto chiara di come sarà la nuova interfaccia grazie alle immagini nella galleria qui sotto.

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Cosa potrebbero includere le nuove Emoji 4.0? (video)

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L’Unicode Consortium, ossia il consorzio che – tra le altre cose – si occupa della codifica e la diffusione delle emoji ha pubblicato un nuovo post sul blog ufficiale in cui annuncia le principali proposte per le Emoji 4.0, la cui valutazione si concluderà tra due mesi.

I cambiamenti alle nuove emoji che potrebbero arrivare nei prossimi mesi sui nostri smartphone si possono suddividere in:

  • Emoji basate sul genere
  • Emoji di nuove professioni
  • Nuove bandiere
  • Nuovi caratteri trasformat in emoji
  • Supporto a nuove tonalità di pelle

I cambiamenti relativi ai primi tre punti sono ottenuti unendo altre emoji esistenti tramite il Zero Width Joiner (ZWJ), un carattere che non occupa spazio e che permette di collegare due emoji diverse per ottenere una terza emoji (vedi video in fondo). Grazie a questo sistema, tutte le emoji maschili avranno una controparte femminile, e viceversa.

Per quanto riguarda le nuove professioni, ci sono 5 nuovi mestieri proposti da Apple che potrebbero essere inclusi: artista, astronauta, pompiere, giudice e pilota.

Specifichiamo nuovamente che si tratta solo di proposte e che non è detto che tutti i cambiamenti verranno applicati: in ogni caso le nuove Emoji 4.0 arriveranno a novembre 2016. Per saperne di più in in merito alle proposte vi rimandiamo al post sul sito ufficiale, mentre di seguito un video che spiega il funzionamento dello Zero Width Joiner.

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Prime foto del nuovo phablet di Meizu (Max?) e indiscrezioni sul prezzo

Meizu Max Leak

Questo 5 settembre Meizu presenterà un nuovo dispositivo (vi ricordate l’invito di cui vi abbiamo parlato ieri comprensivo di un Nokia E71?), e molto probabilmente si tratterà di un phablet ideato anche per contrastare il Mi Max di Xiaomi e, perché no, anche Honor Note 8.

Quelle che potete osservare nell’immagine di apertura sembrerebbero essere le prime due immagini di questo fantomatico phablet, che potrebbe (come non potrebbe) chiamarsi Meizu Max. A fianco delle immagini ci sono anche delle indiscrezioni a riguardo del prezzo.

Chiedendo lumi a riguardo del nuovo dispositivo e della presentazione del 5 settembre direttamente all’assistente vocale di Meizu, la riposta è un numero, 1799. C’è chi ha pensato che il numero faccia riferimento al prezzo del dispositivo, ovvero 1.799 yuan (circa 270$), ma ci sembra una spiegazione un po’ azzardata.

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LG G4 riceve le patch di luglio, e poco più

LG G4 nero  - 1

LG G4 si sta aggiornando in Italia alla versione v20g, con le patch di sicurezza di luglio, dal peso di 447,70 MB. Nel changelog, LG parla anche di usabilità e funzionalità del telefono migliorate, otre che di una maggiore stabilità delle applicazioni.

Non c’è novità alcuna nella versione del sistema operativo, che mantiene la stessa build precedente e che quindi non passa ad Android 6.0.1, ma rimane ferma alla 6.0 Marshmallow.

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Recatevi quindi in Impostazioni -> Generali -> Info sul telefono -> Centro aggiornamenti  -> Aggiornamento software, e cliccate su Controlla aggiornamenti per verificare la presenza del file OTA per il vostro G4. A seguire alcuni screenshot.

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Truecaller supera i 90 milioni di utenti mensili e sarà preinstallato sugli smartphone Huawei

Truecaller

Truecaller e Huawei hanno raggiunto un’intesa a costo zero (nel senso che non c’è stato uno scambio di denaro) che porterà la nota app per l’identificazione del numero chiamante ad essere preinstallata sui nuovi smartphone Huawei (partendo con Honor 8) in vendita in USA, Middle East, Nord Africa, Sud Est Asiatico ed India. Sì, manca l’Europa.

Truecaller sembra cavalcare un’onda di relativo successo, e dopo aver integrato Truedialler lo scorso marzo, l’azienda comunica ora che i suoi utenti effettuano oltre 500 milioni di chiamate al mese, della durata media di circa 100 secondi, a fronte di un numero di utenti attivi che sta per raggiungere i 100 milioni al mese.

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L’azienda è così riuscita a monetizzare questo grande interesse attraverso la pubblicità mirata, rinunciando così a finanziamenti esterni e rimanendo autonoma, e di certo questo accordo con Huawei non farà altro che accrescere la sua stella che già era in salita.

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