Telegram integra WhatsApp e le chiamate automatiche

Che Telegram sia da sempre (almeno da quando esiste) un passo avanti alla concorrenza è ormai risaputo, ma l’aggiornamento 2.8 dell’applicazione (almeno la versione Android) ha portato molte più novità rispetto a quanto ci saremmo mai aspettati.

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Integrazione WhatsApp

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L’integrazione con WhatsApp è sicuramente la più grande delle novità e che potrebbe seriamente minare le basi della corposa utenza che fin’ora ha preferito l’app di messaggistica del social network americano (Facebook), piuttosto che quella del social network russo (VK). Come in una puntata di House of Cards questa integrazione sembra quasi una dichiarazione di guerra, con una modalità nelle impostazioni che parla di “Anti-Ban” che dovrebbe garantire ai fedeli utenti Telegram di non venire bannati dalla piattaforma di Facebook e diventare quindi l’unica app di chat da utilizzare.

Interessante anche la voce “Account Free” che dovrebbe permette agli utenti Telegram di inviare e ricevere messaggi WhatsApp senza rinnovare l’abbonamento a pagamento, ma “rinnovando” l’account gratuito iniziale di WhatsApp. A voi non sembra una dichiarazione di guerra?

Risposte automatiche

No, non stiamo parlando di telefonate, ma potrete comunque attivare delle risposte automatiche pre-registrate alle telefonate di Whatsapp. Le voci sono disponibili in tantissime lingue, fra cui anche la nostra: italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese, cinese, giapponese, coreano, indiano, brasiliano, cileno, galach, neolingua, nadsat, simlish, verduriano e antico.

Le frasi sono preimpostate e spaziano da: “non posso rispondere”, a “ok, ci vediamo dopo”, fino a “per favore non mi chiamare mai più, non ti sopporto“.

Citazione casuale

Simpatica nuova opzione che aggiunge un pizzico di brio alle vostre chat. Se abilitata sarà possibile taggare persone casuali della propria lista nella vostra conversazione. Non si conosce bene la frequenza con cui gli amici verranno taggati a caso, ma siamo abbastanza convinti che è una opzione da usare con cautela: non vorrete certo taggare un familiare nella chat verso la vostra/o fidanzata/o, vero?

Google Play Badge

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Marvel Mighty Heroes: epiche battaglie con i famosi eroi in stile cartoon!

Recentemente abbiamo parlato della casa sviluppatrice deNa, che ha portato sul Play Store il famoso FINAL FANTASY Record Keeper. La software house torna a far parlare di sé con un nuovo titolo pubblicato, gioco di cui era già stato annunciato l’arrivo: Marvel Mighty Heroes. Dopo il video teaser, il titolo è disponibile per il download! […]

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Google annuncia Panda, il peluche a cui potrete chiedere qualsiasi cosa [Pesce d’Aprile]

E’ tradizione che, in corrispondenza del primo di Aprile, anche le più grandi aziende tecnologiche si sbizzarriscano nel progettare i più curiosi e fantasiosi marchingegni per regalare un sorriso agli amanti della tecnologia nel particolare giorno dedicato agli scherzi. Google come ogni anno non è da meno e non ha saputo attendere per presentare il suo strambo dispositivo […]

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Pac-Man sbarca su Google Maps

L’1 aprile è ormai alle porte e, come ogni anno, Google ha deciso di sorprendere i suoi utenti rilasciando un simpatico easter egg riguardante il noto videogioco Pac-Man, permettendo di giocare al classico titolo arcade per le strade di Google Maps.

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Samsung anticipa il 1 Aprile con il Galaxy BLADE Edge, il coltello smart

Anche se ancora non è il 1° Aprile, molte aziende, tra cui Google, stanno iniziando a rilasciare i propri “Easter Egg” per l’evento. Samsung non vuole essere da meno e ha “presentato” così la terza variante di Galaxy S6: dopo il Galaxy S6 Edge arriva infatti il Galaxy BLADE Edge, un coltello con le stesse specifiche tecniche dei fratelli […]

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[Recensione e Guida] Aukey Turbo Charger e Dual Car Charger

In questo articolo vi parleremo di due prodotti interessanti, che abbinano un’ottima qualità costruttiva/funzionale a prezzi accessibili.
Ne approfitteremo anche per darvi qualche “dritta” riguardo la scelta dei caricabatterie per i vostri smartphone, aiutandovi ad evitare spiacevoli sorprese o malfunzionamenti delle batterie ( o degli stessi).

Come scegliere un caricabatteria?

In primo luogo, verificate le specifiche supportate dal vostro smartphone, tramite il manuale d’uso oppure tramite il vecchio caricabatteria. Questa fase è ormai poco utile, visto che quasi tutti gli smartphone supportano voltaggi vicini ai 5V.
E’ comunque un ulteriore fattore di sicurezza per scegliere un prodotto corretto.

Come detto, tutti i gli smartphone supportano la ricarica a 5V e tutti i charger commerciali (di marche affidabli) sono compatibili con questo standard.
Se però doveste imbattervi in “strani brand”, che propongono voltaggi molto differenti (i 5.1V-5.3V non sono un problema) , diffidate e proseguite oltre.

L’unica eccezione va fatta per i caricabatterie che supportano il “Quick Charge” (che sia esso di Qualcomm o di altre aziende) e che, necessariamente, devono operare a più voltaggi per sfruttare la ricarica rapida.

Controllato questo primo parametro, occorre concentrarsi sull’amperaggio. Se il vostro smartphone supporta una certa potenza (1A, 2A ecc), è consigliabile non scendere sotto questa. Non tanto per motivi di sicurezza, ma per motivi di lentezza della ricarica.
Caricare un dispositivo con batteria da 3000 mAh con un caricabatteria da 1A (nominali), richiede molto più tempo, rispetto a farlo con uno da 2A.

Per quanto riguarda il contrario, cioè ricaricare un device con un caricabatteria da amperaggio nominale più alto di quello supportato, non si riscontreranno problemi.
Lo smartphone si ricaricherà alla velocità massima supportata dallo stesso, senza subire danni e senza rovinare il charger. Per farvi un esempio, caricare uno smartphone che supporta 1A con un caricabatterie da 2A, non velocizzerà ne rallenterà i tempi di ricarica.

USB Turbo Charger

Anker vs samsung 1024x575 [Recensione e Guida] Aukey Turbo Charger e Dual Car ChargerIl prodotto è un particolare caricabatterie, che supporta la tecnologia (di Qualcomm) QuickCharge 2.0.
Offre un output di 5V/9V/12V, rispettivamente a 2A/2A/1.5A.
Questo vuol dire che, oltre ai device compatibili con la ricarica ultrarapida, può caricare dei normali smartphone e tablet, senza alcun problema.

Rispetto ai caricabatterie economici è provvisto di alcuni accorgimenti in grado di salvaguardare i dispositivi in ricarica: protezione da sbalzi di corrente, protezione da corto circuiti e da sovraccarico della batteria, riconoscimento del corretto voltaggio per lo smartphone in carica.

La qualità costruttiva è eccellente. La finitura satinata è abbastanza resistente ai graffi e la solidità appare evidente già al primo “contatto”. Piccola nota negativa va fatta sulle dimensioni.
Purtroppo questo prodotto è abbastanza più grande della media (come potete vedere nel confronto con un caricabatteria Samsung), a causa del maggior ingombro dei componenti di controllo del voltaggio.

Nelle nostre prove il dispositivo si è comportato bene.
Con un Note 4 ed un One M8 la ricarica rapida è stata supportata correttamente, senza problemi di natura termica e senza rumori durante l’uso.  I tempi di ricarica sono stati abbattuti notevolmente (di circa il 40-45%).

I test effettuati su smartphone che non supportano questa tecnologia hanno evidenziato un funzionamento perfetto. In particolare, ho notato, sul mio Note 2, una migliore qualità della carica rispetto al caricabatterie Samsung.
L’originale si fermava ad un’erogazione di 1.5A-1.6A, mentre l’Aukey è riuscito a sfruttare appieno i 2A supportati dal device, scaldando anche meno.

Da notare che, se necessitate di amperaggi superiori ai 2A a 5V (situazione possibile per alcuni tablet), questo caricabatterie si fermerà comunque a 2A, non supportandone di superiori.

NOTA: I test sono stati effettuati con cavo originale e cavo Aukey (non incluso). I tentativi svolti con cavi economici hanno dato risultati estremamente peggiori, per questo vi consigliamo un cavo di qualità.

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Dual USB Car Charger

aukey auto 1024x575 [Recensione e Guida] Aukey Turbo Charger e Dual Car Charger

 

Il prodotto in questione è un caricabatterie doppio da auto, dal caratteristico design ultracompatto.
La massima potenza in output è di 5V a 4.8A (24W), divisi tra le due porte o per singola porta. Con questa uscita, potrete caricare contemporaneamente 2 smartphone o 2 tablet alla massima velocità possibile.

La qualità costruttiva è buona. La finitura lucida è abbastanza gradevole ed il fissaggio nell’accendisigari è solido. Non è facile inserire e disinserire l’accessorio, ma è un enorme vantaggio, soprattutto in fase di collegamento e scollegamento del cavo USB.
La grande compattezza fa si che sporga pochissimo dall’alloggiamento, diminuendo gli ingombri e migliorando l’estetica nell’abitacolo.
Una nota negativa va fatta per la copertura delle porte, che risulta essere leggermente flessibile, dando così una sensazione di scarsa qualità quando la si prende per disinserire il caricatore.

aukey auto montato 1024x575 [Recensione e Guida] Aukey Turbo Charger e Dual Car Charger

Nei test “sul campo” l’USB charger si è comportato benissimo. La potenze erogata è sempre stata corretta (sia per un Note 2 che per un iPad Retina), anche con due dispositivi collegati.
Non ci sono particolari note da fare sul funzionamento, se non quella di stare attenti a cosa si collega.
Purtroppo il dispositivo non è provvisto di un sistema di controllo dell’amperaggio e, se si dovesse superare la soglia di 4.8A, si potrebbero causare comportamenti anomali e surriscaldamenti.
E’ comunque una situazione al limite.

NOTA: I test sono stati effettuati con cavo originale e cavo Aukey (non incluso). I tentativi svolti con cavi economici hanno dato risultati estremamente peggiori, per questo vi consigliamo un cavo di qualità.

aukey auto frontale 2 1024x575 [Recensione e Guida] Aukey Turbo Charger e Dual Car Charger

 

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Google presenta Chromebit con Chrome OS e tanti nuovi Chromebook

Google sembra voler fare sempre più sul serio nel settore notebook ed ha appena ufficializzato una serie di nuovi Chromebook, tutti equipaggiati con processori Rockchip basati su architettura ARM. I produttori e i modelli sono molteplici, scopriamoli dunque di seguito insieme alla Chromebit che risulta essere sicuramente molto più particolare. Asus C201 Chromebook Asus C201 può […]

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G Flex 2: la recensione del secondo device curvo di LG

G Flex 2

Il G Flex 2 è notevolmente migliorato rispetto alla prima versione del device curvo di LG, display, dimensioni e peso sono le caratteristiche principali che hanno subito un restyling, vediamo se ce ne sono altre.

Nonostante le dimensioni da phablet del display, il G Flex 2 è maneggevole e leggero con i classici, per LG, tasti nella parte posteriore del dispositivo. Molta cura è stata riservata anche alla realizzazione della confezione il cui contenuto non riserva sorprese se non un paio di cuffie in ear di ottima fattura.

G Flex 2

Estetica, materiali e dimensioni.

L’estetica è il punto distintivo del device con le sue linee curve e gli unici tasti fisici nella parte posteriore del G Flex 2. Le dimensioni di 149.1 x 75.3 x 7.1 (9.4 nel punto di massimo spessore) mm e il peso di 152 grammi rendono il phablet LG molto comodo da utilizzare anche e proprio grazie alla sua forma curva.

LG G Flex 2

Il materiale con cui è realizzato è il policarbonato con la cover in materiale rigenerante in grado di mitigare l’usura e i piccoli graffi, non fa miracoli ma aiuta in casi non gravi. La cover è removibile, a differenza della batteria, al di sotto della quale troviamo gli alloggiamenti per micro SIM e microSD.

G Flex 2

Il display ha una diagonale da 5,5 pollici FullHD di tipo POLED cioè Plastic OLED con densità pari a 403 ppi protetto da un Gorilla Glass 3, dotato di un’ottima luminosità massima e che invece soffre il sensore di luminosità lento all’adattamento sotto la luce del sole dove la visibilità del contenuto del display non è sempre ottimale come ci si aspetterebbe da un tale display, soprattutto quando sporco dalle impronte.

Nel complesso è decisamente migliorata sia nell’estetica che per la qualità del display rispetto al modello dello scorso anno, ora acquistarlo ha molto più senso.

Hardware e software.

Anche se ridurre il G Flex 2 a mere informazioni tecniche non fornisce il senso di ingegnerizzazione che ha portato alla sua realizzazione non se ne può nemmeno prescindere perché mette il luce l’alto livello tecnologico pari a tutti i top di gamma del 2015, almeno in questa parte iniziale.

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Il processore è il fatidico Qualcomm Snapdragon 810, octacore da 2GHz con 4-core a 1.5 GHz Cortex-A53 e 4-core a 2 GHz Cortex-A57, GPU Adreno 430, 2GB di RAM e 16 GB di memoria interna con 7.5GB a disposizione dell’utente ed espandibile tramite microSD fino a 2TB (la massima attualmente esistente è di 200GB).

La versione Android è Lollipop 5.0.1 con interfaccia proprietari che va ad occupare più del 50% di spazio a causa delle tante funzioni di cui è dotato il G Flex 2 e altri top di LG. Oltre al doppio tap per il risveglio del display diventato un must imitato anche da altri device, troviamo anche Glance View per controllare l’orario e le notifiche senza risvegliare lo smartphone. Trascinando il dito dall’alto verso il basso si visualizza una finestra di notifica anche quando lo smartphone è in standby. Invece GESTURE SHOT & GESTURE VIEW è parte del software della fotocamera e consente di scattare un selfie con la mano: il G Flex 2 riconosce la tua mano e avvia il timer autoscatto quando la chiudi (Gesture Shot). Per vedere il selfie basta abbassare lo smartphone dopo aver scattato la foto (Gesture View).

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Grande personalizzazione per i pulsanti a sfioramento anteriori con i quali si può gestire tutto il device, o quello che utilizziamo maggiormente, con le sole dita di una mano. Non mancano i tipici QSlide, QMemo+, QRemote come anche il multi-view e applicazioni in pop up.

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La batteria da 3000 mAh è in grado di ricaricare ben il 50% della batteria in circa 30 minuti. La durata è tale da coprire la giornata se non utilizzato in modo intenso altrimenti occorre ricaricarlo per arrivare a sera.

Fotocamera e multimedia.

La fotocamera da 13 MP con dual flash a  LED con laser Autofocus e stabilizzazione ottica OIS+ esclusiva di LG. La dimensione degli scatti è di 4128 x 3096 pixels, quella dei video fino a 2160p a 30fps, 1080p a 60fps e 720p a 120fps. La fotocamera anteriore è da 2.1 MP che registra video in fullHD a 30fps. Le opzioni disposnibili sono HDR, video e image recording, geo-tagging, face detection, panorama.

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Le immagini realizzate sono ottime in tutte le condizioni se la messa a fuoco è ottimale. L’autofocus non sempre è rapido e quando lo è l’immagine non è messa a fuoco in modo preciso anche se si tocca il display per forzare il fuoco automatico.

Prova fotografica:

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I video sia in FullHD che in 4K sono eccellenti ed hanno l’unica pecca di registrare l’audio in modo non pulito e con un effetto inscatolato.

Prova video FullHD:

Prova video 4K:

I file multimediali possono sfruttare uno speaker di sistema davvero di buona qualità che anche se posizionato nella parte posteriore risulta sollevato grazie alla forma curva del dispositivo. Riprodotti tutti i video di test compresi i FullHD in MKV, con risoluzione 2K e 4K.

Screen G Flex 2 (3)

Connettività, rete e browser.

Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Wi-Fi Direct, DLNA, Wi-Fi hotspot, Bluetooth 4.1, GPS con  A-GPS e GLONASS, NFC, porta a infrarossi, Radio Stereo FM con RDS, microUSB 2.0, USB Host.

Per la rete dati abbiamo GSM 850/900/1800/1900, GPRS, EDGE, 3G HSDPA 850/900/1900/2100, 4G LTE penta-band 1(2100), 3(1800), 7(2600), 8(900), 20(800); velocità: HSPA a 42.2/21.1 Mbps, LTE Cat6 300/50 Mbps.

Screen G Flex 2 (5)

Il browser personalizzato da LG permette la visualizzazione desktop, una buona velocità di scorrimento non esente da lag e di pinch to zoom.

Parte telefonica e messaggistica.

Ottima la parte telefonica sia tramite capsula auricolare che tramite le cuffie in dotazione, ottimo il volume in vivavoce anche se la qualità della voce non è allo stesso livello. Il tastierino numerico consente la ricerca rapida in rubrica.

Screen G Flex 2 (7)

Oltre ad SMS ed MMS presente il client mail per la gestione delle cartelle IMAP e POP3. La tastiera del G Flex 2 è dotato di numeri in prima funzione ed è possibile sceglierne l’altezza e “aprirla” in due in landscape.

Conclusioni.

Il G Flex 2 ha fatto un notevole salto in avanti rispetto alla prima versione, ora ha un senso acquistare il device con display curvo sia per la migliore qualità generale che per il prezzo più accessibile di quello che aveva il predecessore al lancio.

Chi decide di acquistarlo dovrà fare l’abitudine alla presenza di lag in particolare nella galleria e del browser. Lo Snapdragon 810 scalda se messo sotto stress ma non in maniera così elevata da non poter toccare il dispositivo LG, in questo caso comunque le prestazioni peggiorano.

Deludente la durata della batteria che non supera la giornata pur con un amperaggio non da poco, il dubbio che il problema sia l’attuale versione di Lollipop è molto forte. Anche in questa occasione ricordo che Google è corsa ai ripari proprio perché Android 5.0 è affetto da diversi problemi tra i quali il consumo eccessivo della batteria.

G Flex 2 rimane un dispositivo interessante anche se l’effetto WoW del display curvo si è ridotto in quanto si tratta della seconda versione e la cosa è comprensibile. Cosa che bisogna considerare in fase di acquisto è la memoria che vi occorre, quella che utilizzate in genere visto che la SD esterna non può contenere che solo una parte della applicazioni scaricate.

Migliore prezzo sul web

Miglior Prezzo sul Web: 575,00 euro da Amazon oppure a 327,00 euro da Appia Video oppure a 699 euro da Euronics

 

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Comprare un iPhone 6 all’estero: conviene?

comprare iphone 6 estero Comprare un iPhone 6 allestero: conviene?

iPhone 6: conviene comprarlo all’estero?

L’iPhone è sempre stato il cellulare dei vostri sogni ma costa troppo? Beh, come molti di voi sapranno un modo per risparmiare sull’acquisto di un melafonino è comprarlo all’estero. Sì, ma… quanto si risparmia? Abbiamo fatto delle simulazioni di acquisto sugli Apple Online Store inglese e americano e in questa guida vi daremo una panoramica dei motivi per acquistare (o non) un iPhone all’estero.

Prezzo dell’iPhone negli Apple Store di Italia, Regno Unito e USA

Come sapete sull’Apple Store italiano iPhone 6 viene venduto a partire da 729€ (versione da 16GB), mentre iPhone 6 Plus a partire da 839€ (sempre da 16GB), con consegna gratuita.

iPhone 6 prezzi ITA 1024x761 Comprare un iPhone 6 allestero: conviene?

Prezzo dell’iPhone 6 nel Regno Unito

Se invece andiamo sullo store online del Regno Unito (http://store.apple.com/uk/buy-iphone/iphone6) vediamo che i prezzi sono di 539£ per un iPhone 6 e di 619£ per un iPhone 6 Plus (considerando sempre la versione da 16GB). Al tasso di cambio attuale (1£ = 1,37€), corrispondono rispettivamente a 741€ e 851€, quindi poco più che in Italia. Nessun risparmio quindi, ma anzi acquistandolo in Inghilterra finiremmo per pagarlo anche qualcosa in più!

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Prezzo dell’iPhone 6 negli Stati Uniti

Vediamo adesso i prezzi negli Stati Uniti. Accedendo all’Apple Online Store americano (http://store.apple.com/us/buy-iphone/iphone6) si legge che un iPhone 6 parte da 649$, mentre un iPhone 6 Plus da 749$ (quindi 603€ e 696€). Attenzione però, prima di gridare al gran risparmio non dobbiamo dimenticarci la questione tasse! Si sa infatti che negli Stati Uniti viene applicata una tassazione sui beni dell’8,875%. I prezzi finali di un iPhone 6 e di un iPhone 6 Plus acquistati in America diventano quindi 706$ e 815$, un equivalente di 656€ e 758€.

iPhone 6 prezzi USA 1024x777 Comprare un iPhone 6 allestero: conviene?

Beh, come avrete visto le tasse americane consentono ugualmente di pagare un po’ di meno un nuovo melafonino, risparmiando 73€ per un iPhone 6 e 81€ per un iPhone 6 Plus. Nella tabella seguente avete il confronto tra i prezzi applicati in America e quelli italiani, con evidenziati i risparmi.

Prezzi dell’iPhone 6 e dell’iPhone 6 plus in USA

Modello Prezzo in USA (tasse incluse) Prezzo in Euro Prezzo in Italia (risparmio)
iPhone 6 – 16GB 706 $ 656 € 729 € (-73 €)
iPhone 6 – 64GB 815 $ 758 € 839 € (-81 €)
iPhone 6 – 128GB 924 $ 859 € 949 € (-90 €)
iPhone 6 Plus – 16GB 815 $ 758 € 839 € (-81 €)
iPhone 6 Plus – 64GB 924 $ 859 € 949 € (-90 €)
iPhone 6 Plus – 128GB 1033 $ 960 € 1059 € (-99 €)

Si può utilizzare in Italia di un iPhone 6 acquistato all’estero?

Molti si chiedono: se compro un iPhone in un altro Paese funzionerà anche in Italia? La risposta è sì, l’iPhone 6 funziona sulle reti LTE e sulle bande italiane. Infatti tutti gli iPhone 6 venduti negli USA supportano il GSM (compresi quelli brandizzati Verizon). A dirla tutta per una migliore copertura LTE sarebbe meglio acquistare un melafonino italiano o europeo, ma nella maggior parte dei casi non noterete una grossa differenza di ricezione. Se infatti sul sito Open Signal (www.opensignal.com) confrontiamo la copertura del segnale 4G di Roma, Londra e New York vedremo che la capitale italiana dispone di una copertura del 263% migliore rispetto alla media mondiale, contro il 216% di Londra e il 177% di New York. A Roma infatti i 4 operatori italiani consentono di effettuare download ad una media di 14.5Mbps e upload a 7.32Mpbs (a Londra 10.7 e 5.6, a New York 8.3 e 4.7).

Le versioni di iPhone che troverete in vendita negli Stati Uniti sono A1549 per iPhone 6 e A1522 per iPhone 6 Plus. Vi basterà chiedere dell’iPhone 6 Verizon o T-Mobile unlocked, cioè senza contratto.

Garanzia e dogana

Oltre al prezzo, chi acquista un iPhone in America deve ricordarsi due cose: la garanzia e i controlli doganali. A differenza dell’Italia, dove per legge la garanzia sui prodotti elettronici è di 2 anni, un iPhone acquistato negli Stati Uniti avrà una garanzia di 1 anno. In ogni caso, una volta tornati in Italia, potrete estenderla acquistando l’Apple Care. Infine, aspetto assolutamente da non sottovalutare, la dogana. Una volta giunti ai controlli dovrete dichiarare e pagare le tasse italiane sull’iPhone acquistato (l’IVA), perdendo purtroppo una buona parte del risparmio. Portando una nano-SIM dall’Italia, se i doganieri vi chiedessero di accenderlo per accertarsi che non si tratti di un nuovo acquisto, dovreste riuscire a farla franca, MA sappiate che tale procedura non è legale e pertanto ve lo SCONSIGLIAMO*.

* Questo articolo ha uno scopo puramente informativo. Si declina ogni responsabilità derivante dall’utilizzo improprio dei contenuti.

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I primi benchmark di Xiaomi Redmi 2A sono considerevoli

Solo poche ore fa vi abbiamo parlato del nuovo smartphone di Xiaomi, caratterizzato da un prezzo estremamente contenuto. Stiamo parlando di Xiaomi Redmi 2A, versione economica dello smartphone presentato a Gennaio dal produttore cinese. La più grande incognita dello smartphone è data dal processore utilizzato, un Leadcore 1860 funzionante a 1.5GHz. Il processore utilizza 4+1 core Cortex […]

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HTC chiuderà Sense TV in favore di Peel il 30 Aprile

HTC ha confermato che l’applicazione Sense TV smetterà di funzionare in data 30 Aprile. La notizia era nell’aria già da tempo e più precisamente da quando i primi esemplari di One M9 avevano iniziato ad arrivare nelle mani di giornalisti e recensori. Già da allora ci si era resi conto dell’assenza di Sense TV all’interno […]

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Driver Speedboat Paradise si mostra in un hands-on (video)

Driver Speedboat Paradise è uno spin-off mobile della popolare serie automobilistica Driver in arrivo in esclusiva sui dispositivi Android e iOS nel mese di Aprile. Questo capitolo della serie abbandona le gare sull’asfalto per lanciarsi nel mondo dei motoscafi.

LEGGI ANCHE: Approfondisci Driver: Speedboat Paradise

Grazie ai ragazzi di Appspy, possiamo dare uno sguardo rapido al titolo in anteprima. L’hands-on qui sotto mostra un po’ del gameplay, che ricorda molto la serie di Asphalt. Gran parte della fisica sembra pilotata da un esagerato scripting su binari, elemento che ci lascia un pelino dubbiosi, ma sarà solo la prova sul campo a darci le dovute risposte. Nel frattempo, godetevi il video, e fateci sapere nei commenti cosa ne pensate.

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OnePlus DR-1 – nuovo video-leak del drone!

OnePlus DR-1

Nell’attesa di venire a conoscenza di particolari dettagli circa il flagship killer di prossima generazione, OnePlus continua nella campagna pubblicitaria, come al solito non convenzionale, del suo prossimo device – il misterioso OnePlus DR-1! L’azienda spin-off di Oppo aveva “indirettamente” annunciato (senza averlo di fatto mai confermato…) lo sbarco nel segmento dei droni, mercato interessante […]

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Meizu MX Supreme, le presunte foto dello smartphone realizzato con Nokia

Meizu MX Supreme
Ecco le presunte foto della possibile collaborazione tra Meizu e Nokia.

Meizu MX Supreme dovrebbe rappresentare il frutto di una collaborazione in atto tra la casa cinese e Nokia. In rete iniziano a circolare le prime presunte foto del modello.Di una partnership tra Meizu e Nokia già se ne parlava per la nascita di un nuovo MX4 dell’azienda cinese. Ma ora, questa unione sembra destinata a diventare realtà, nonostante nello scorso mese di gennaio il CEO di Meizu Lin Bin avesse negato tale collaborazione. I rumors e le indiscrezioni continuano a trapelare, e circolano le prime foto di un modello che potrebbe corrispondere ad un moderno Meizu MX Supreme. Vediamo un po’ di cosa si tratta, con le prime informazioni inerenti alle possibili specifiche tecniche.

A prima vista, il Meizu MX Supreme appare come una perfetta via di mezzo tra la MX4 Pro e il mai uscito Lumia 1030. Come il modello di punta di casa Meizu, lo smartphone è fornito del proprio pulsante fisico sotto lo schermo. La prima innovazione sta nella forma di tale tasto, che non è più rettangolare ma ovale. Meizu si dovrebbe occupare del design del dispositivo, mentre Nokia sceglierebbe le soluzioni inerenti al software e alla parte interna.

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Non si sa ancora se sul Meizu MX Supreme sarà preinstallato il sistema operativo Android di Nokia o il Meizu Flyme OS. Tuttavia, sembra certo che alcune caratteristiche del software dell’azienda finlandese non dovrebbero mancare. Secondo altri rumors, potrebbe essere installato un sensore fotografico posteriore da ben 41 megapixel, uguale a quello del PureView di Nokia. Tuttavia, tale scelta appare piuttosto improbabile ed inverosimile, dato che il sensore è troppo grande e sembra difficile che possa essere contenuto in quel dispositivo.

Il Meizu Mx Supreme sembra destinato a diventare realtà, anche se ancora oggi non se ne ha la certezza. Nel frattempo, Nokia ha lanciato in Cina il suo tablet N1 con grande successo e Meizu se la sta cavando benissimo da sola. Bisogna ancora accertare la veridicità di queste voci, anche se si è in attesa di ulteriori informazioni interessanti.

via.

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Android Lollipop arriverà su Note II, Galaxy Alpha e S5 Mini

android lollipopBuone notizie per i possessori di dispositivi Samsung che non appartengono alla fascia alta. Secondo le divisioni finlandese e danese dell’azienda, Android Lollipop arriverà anche su altri dispositivi del colosso coreano.

Samsung Finlandia e Samsung Danimarca ci danno oggi alcune interessanti informazioni circa il rilascio di Android Lollipop sui dispositivi della casa coreana. Come è già risaputo, l’upgrade è già arrivato su Galaxy Note 4, Galaxy Note Edge, Galaxy Note 3, Galaxy S5, Galaxy S5 Active e Galaxy S4 (anche se non in tutti i paesi), e sappiamo anche che la compagnia è al lavoro per portare l’aggiornamento anche sulla gamma Galaxy A. Quali altri dispositivi riceveranno la nuova distribuzione del robottino verde?

Secondo le fonti, Samsung ha intenzione di rilasciare Android Lollipop anche per il Galaxy Note II, il Galaxy Alpha e il Galaxy S5 Mini. Avevamo già sentito parlare nelle settimane scorse dell’aggiornamento per il Note II, un phablet con oltre due anni e mezzo alle spalle, ma la notizia è poi sparita nel nulla. Quest’oggi arriva una nuova conferma anche per quei dispositivi di cui non si sapeva ancora nulla, cioè Galaxy Alpha ed S5 Mini.

Il rollout è previsto più avanti nel corso dell’anno, quindi potrebbero volerci ancora alcuni mesi di attesa. Recentemente, Samsung Francia aveva parlato di un rilascio di Android Lollipop per il Galaxy S5 Mini previsto per il secondo trimestre dell’anno, dunque la finestra di lancio potrebbe essere quella per tutti e tre i dispositivi. Di sicuro non si può dire che quest’anno Samsung non stia facendo un buon lavoro, aggiornando veramente tanti dispositivi (alcuni con diversi anni alle spalle).

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Samsung: per il primo aprile acquistate il blade-edge

samsung
Quest’anno ai classici scherzi del primo aprile si è aggiunto anche Samsung, la quale ha creato per noi un “Blade-edge”, un coltello da cucina equipaggiato con Android e hardware da top gamma!

Come potete immaginare si tratta di un prodotto puramente inventato, ma la bufala è davvero credibbile e strutturata in modo che possa davvero essere scambiata come notizia reale con tanto di esempi, immagini promozionali atte a mettere in mostra l’impugnatura ergonomica e il corpo in ceramica con lama lavorata al diamante.
Non mancano le protezioni, infatti questo “smart knife” grazie a KNOX eviterà in ogni modo di danneggiare qualsiasi essere umano e in caso di fallimento della stessa, un servizio integrato chiamerà un numero di emergenza e informerà dell’incidente per i dovuti soccorso.
Samsung ha pensato proprio a tutto, infatti ha ipotizzato anche una integrazione con Milk Music permetterà di ascoltare musica all’interno della nostra cucina e un sensore per le impronte digitali permetterà persino di riconoscere il proprietario del dispositivo, protezione che si abbinerà ad un pin facoltativo di 15 cifre!
Il device inoltre è resistente all’acqua e a tutte le sostanze che potrebbero corrodere un normale dispositivo, si sa infatti, in cucina abbiamo a che fare con sostanze estremamente dannose per i nostri dispositivi e ovviamente, con moltissimi liquidi, il che rende fondamentale l’utilizzo di un device perfettamente adattato a queste situazioni.
Insomma, un grande senso dell’umorismo da parte di Samsung considerando che al centro di tutto vi è l’aspetto del Galaxy Edge, che ne pensate voi di questi sfottò?
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Whatsapp potrebbe ricevere una nuova funzione antispam

È trapelata in queste ore in rete una schermata di Whatsapp che lascia presagire interessanti novità per l’immediato futuro. La più famosa e diffusa applicazione di messaggistica istantanea starebbe per ricevere un filtro antispam che ci permetterà di tenere gli sconosciuti o i contatti sgraditi fuori dalle nostre chat. Spesso e volentieri ci troviamo inseriti […]

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Quattro nuove applicazioni Android disponibili per Chrome OS

Google ha reso disponibili quattro nuove applicazioni Android all’interno del Chrome Web Store. Il colosso della ricerca sta da tempo tentando di espandere il parco programmi di Chrome OS andando a pescare all’interno del Google Play Store ed oggi ha compiuto un ulteriore passo in avanti con la pubblicazione delle seguenti app: Baby Blocks; Math […]

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Qualcomm dovrebbe risolvere i problemi dello Snapdragon 810 durante la seconda metà del 2015

Il SoC Qualcomm Snapdragon 810 potrebbe certamente concorrere per la palma di processore più chiacchierato di tutti i tempi. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo sentito parlare più volte dei problemi del chipset made in Qualcomm e vi abbiamo anche riferito le procedure che sono state messe in campo dalle varie case per tentare di […]

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Firefox 37 scaricherà i vostri file più velocemente

Firefox, uno dei più popolari browser al mondo, ha ricevuto un altro aggiornamento su Android che lo porta alla versione 37. Cosa c’è di nuovo? A parte il supporto a nuove lingue come albanese, uzbeko e la soraba inferiore, c’è una novità particolarmente interessante, ossia un nuovo back-end del gestore dei download che promette una velocità migliore quando scarichiamo (anche se è meglio non sperare nei miracoli).

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C’è poi Yandex come motore di ricerca predefinito per gli utenti turchi, maggiore protezione e cifratura opportunistica quando un server supporta HTTP/2 AltSvc. L’aggiornamento dovrebbe essere già disponibile dal Play Store, dalla pagina raggiungibile cliccando sul badge seguente.

Google Play Badge

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Il meglio di Spartan (per ora) in cinque GIF animate

Avete già fatto l’abitudine al fatto che Internet Explorer è morto? Perché qui di seguito trovate un’anteprima di Spartan, il nuovo browser di Microsoft, in 5 GIF animate che illustrano quelle che al momento sono le funzioni principali. La più importante? È veloce, finalmente. Ecco un esempio fatto con il profilo Twitter di Gizmodo USA: […]



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Find 7 reloaded: Oppo Find 7 e Find 7a a prezzo scontato con numerosi omaggi!

Oppo Find 7 Reloaded

Tra i vari terminali che hanno popolato i sogni degli appassionati durante lo scorso anno figurano sicuramente, complice un prezzo per molti proibitivo, i dispositivi di casa Oppo. Oggi, a più di un anno dal lancio ufficiale, grazie alla promozione “Find 7 Reloaded” è possibile acquistare un esemplare di Find 7 o Find 7a con numerosi omaggi e ad […]

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Galaxy S6 è troppo caro? Che ne dite di questo clone? (foto)

Come ogni smartphone di punta che si rispetti, anche Galaxy S6 darà origine ad una buona schiera di cloni, ed oggi ve ne proponiamo uno che in foto non sembra nemmeno tanto male.

LEGGI ANCHESamsung mette Galaxy S5 e S6 a confronto

Realizzato da un’azienda cinese con molto autostima, chiamata non a caso No.1, si tratta di uno smartphone basato su SoC MediaTek quad-core (MT6582) o octa-core (MT6732), con 1 / 2 GB di RAM e 16 / 32 GB di memoria interna.

Dovrebbe arrivare ad aprile ad un prezzo ancora ignoto, ma che immaginiamo irrisorio rispetto a quello del modello originale.

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Ecco le specifiche del Blackview Breeze, clone small del OPO

Blackview Breeze

Lo scorso anno è stato segnato dalla diffusone, su tutte le fasce di mercato, di un interesse per i terminali di grande diagonale. Lo stesso OnePlus One, che ha abilmente interpretato gran parte delle tendenze del 2014, ha adottato (come molti suoi rivali) un display da 5.5 pollici, poco gradito dai detrattori del fenomeno phablet. Oggi l’economico Blackview Breeze, riproponendo […]

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Huawei ha guadagnato 12 miliardi di dollari nel 2014 grazie agli smartphone

Huawei è una delle principali aziende cinesi presenti nel nostro mercato ormai da anni ma nonostante ciò continua a crescere a ritmo spedito, anche grazie a Honor, il nuovo brand lanciato per l’occidente. I numeri citati nei risultati finanziari pubblicati oggi sono impressionati: 12,2 miliardi di dollari di ricavi nel 2015 grazie alla sezione mobile, con un +32,16% rispetto al 2014. In totale le entrate ammontano a 46,4 miliardi, 4,5 dei quali sono profitti netti.

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Sono 75 milioni i dispositivi venduti, una cifra che posizione Huawei alle spalle di Apple e Samsung, nelle vicinanze di LG e Xiaomi a contendersi il gradino più basso del podio. Il bilancio del 2014 della casa cinese è sicuramente positivo quindi e chissà se quest’anno Huawei riuscirà a fare ancora meglio, partendo da P8 che arriverà a metà aprile.

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Antutu Report dei migliori smartphone del Q1 del 2015

Antutu q1 2015

Antutu, società a capo del famoso softwate di benchmark, ha stilato una classifica dei top 10 smartphone in termini di performance del Q1 del 2015. Vi anticipiamo che gli unici due smartphone di origine cinese presenti in lista sono il Meizu MX4 al 5° posto e il OnePlus One al 10° posto. E’ stata inoltre […]

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2 minuti con SmartWorld – 31 marzo 2015

Oggi, nel secondo giorno di ufficialità della nostra rubrica multi-sito, c’è veramente moltissimo da dire. Abbiamo varie novità che riguardano un po’ tutte le sfere della tecnologia e in particolare quella che riguarda Google, Apple, Microsoft, Xiaomi e ASUS. A seguire trovate il nostro video riassuntivo e sotto tutti i link per le relative notizie.

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Acer presenta Liquid Z410 Plus

Dopo aver presentato Liquid Z410 al CES di Las Vegas nel mese di Gennaio, Acer ha presentato oggi la versione potenziata, chiamata semplicemente Acer Liquid Z410 Plus. Nel mirino di Acer ci sono Motorola Moto G e Moto E che si stanno rivelando dei campioni assoluti di vendita. Acer Liquid Z410 Plus utilizza uno schermo […]

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Google: il primo aprile è in anticipo, ecco gli scherzi

google
Certamente Google si fa notare per la sua ironia e per il suo modo di non prendersi mai sul serio, soprattutto nei giorni come il primo aprile dove fare scherzi è all’ordine del giorno, vediamo quelli che ha appena lanciato Mountain View!

Se siete fan di pacman dovreste dare uno sguardo a Google Maps entro domani sera, quando presumibilmente Mountain View rimuoverà questo divertentissimo easter egg, sembrerebbe infatti che la stessa Google, abbia introdotto un piccolo tasto presente nella parte inferiore-sinistra dello schermo, il quale non farà altro che analizzare la mappa alla ricerca di strade, riempirle delle classiche “palline gialle”, i fantasmi, i buff e avviare un oramai classico e divertente dei videogame, Pacman!
Come potete immaginare il tutto sarà giocabile tramite la tastiera del nostro pc, e ovviamente, il quadro di gioco sarà esteso a tutta la mappa attualmente visualizzata la quale come sappiamo è illimitata!
Non è tutto, sembrerebbe infatti che su Chrome, la versione per Android, sia stato scoperto un nuovo “april fools” il quale viene nascosto da una funzione misteriosa denominata “share a reaction” quest’ultima sembrerebbe essere un qualcosa di abbastanza innocuo, magari una funzione fasulla atta a “trollare” i vari utenti, ma attenzione, la stessa non farà altro che scattarci un selfie “improvviso”, unirlo con la pagina web che stiamo visionando e permetterne la condivisione, abbastanza divertente da utilizzare magari per immortalare le nostre espressioni alla lettura di un qualche articolo web o per fare scherzi agli amici.
Insomma, Google non si è smentita neanche quest’anno, ci viene però da chiedere se vi saranno ulteriori “april fools” o si limiterà esclusivamente a questi due!

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Oggi Amazon regala Riptide GP2

amazon

Amazon, sin dal lancio del suo store alternativo Amazon App-Shop, ha sempre viziato i suoi utenti con vere e proprie campagne pubblicitarie che si basavano sul regalare un quantitativo di euro in applicazioni. E’ successo praticamente sempre per ogni festività; inoltre Amazon ci vizia giornalmente con una sola applicazione per dì: quella di oggi è Riptide GP2.

Riptide GP2 era già stato regalato in diverse occasioni in precedenza ma, qualora vi fosse sfuggito, Amazon ve lo ripropone in modo tale da non avere più scuse per non provarlo. Il gioco consiste nel dover gareggiare con delle moto d’acqua lungo torrenti impetuosi cercando di vincere la gara.

Amazon ci ripropone di nuovo come app gratuita del giorno Riptide GP2 sul suo Amazon App-Shop

Gli ottimi dettagli riprodotti dalla grafica, che ovviamente è in HD, ci consegnano un gioco da avere assolutamente: potremo sfidare i nostri amici e batterli nelle sfide multiplayer oppure potremo gareggiare con altri utenti online salvando poi i nostri successi sul nostro account Google; possibilità di conquistare nuove moto potendole migliorare successivamente salendo di livello nel gioco grazie a numerose sfide ed acrobazie.
Amazon ci offre quindi questo gioiellino gratuitamente ma il prodotto della Vector Unit è fermo ad una versione non aggiornata sullo store Amazon App-Shop, precisamente la versione 1.2 datata 23 agosto 2013; sul Google Play Store invece è presente quella più aggiornata, la 1.3, che è arrivata praticamente ieri.

Non resta che brandire i vostri smartphone e scaricare Riptide GP2 risparmiando 99 centesimi grazie ad Amazon e sperare che arrivi la nuova versione quanto prima.

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Xiaomi taglia il prezzo dello Xiaomi Mi4 a 1799 Yuan

Xiaomi Mi4

Xiaomi in data odierna ha ufficializzato un taglio di prezzo per lo Xiaomi Mi4 di 200 yuan, che porta così il prezzo di vendita in Cina a 1799 yuan, circa 269 euro al cambio. Oltre alla versione base, anche il prezzo dello Xiaomi Mi4 Youth Edition, di cui vi abbiamo già parlato, è passato da […]

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Google Fogli ha nuovi strumenti di formattazione condizionale

Google ha iniziato la settimana in quarta con il rilascio delle caselle unificate in Gmail e l’arrivo di Google Foto in Drive e non sembra intenzionato a fermarsi: oggi è il turno di Google Fogli, l’app per la produzione e gestione del foglio elettronico, con l’aggiunta di nuove opzioni per la formattazione condizionale.

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Avrete ad esempio la possibilità di aggiungere un gradiente da un colore ad un altro a seconda della grandezza dei numeri, un nuovo look per la schermata della formattazione condizionale, più scelte stilistiche come grassetto, corsivo o barrato e la possibilità di importare o esportare la scala di colori della formattazione.

A seguire trovate il badge per il download, anche se il rollout di queste funzionalità dovrebbe essere graduale e l’aggiornamento non è ancora iniziato, oltre ad una gif di esempio.

Google Play Badge

formattazione condizionale google fogli

 

 

 

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WhatsApp forse avrà opzioni anti spam

whatsapp spam

WhatsApp potrebbe essere al lavoro su una migliore gestione dei messaggi indesiderati, che ci permetta di segnalare quelli che sono vero spam e bloccare così anche il mittente.

Lo screenshot qui sopra, preso da un iPhone in tedesco, ci mostra che alla ricezione di un messaggio da un numero sconosciuto potremo o segnalarlo come spam (prima opzione) o confermare che si tratta di un messaggio legittimo, aggiungendo così la persona ai contatti (seconda opzione).

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Resta ovviamente da dimostrare l’autenticità dello screenshot stesso, cosa della quale non possiamo essere sicuri, anche se sarebbe in effetti un’opzione alla quale WhatsApp avrebbe dovuto pensare già da tempo, e che pertanto ci auguriamo arrivi comunque a breve.

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Media World festeggia i 15 anni con un nuovo volantino e sconti fino al 30%!

Media World si prepara al lancio di un nuovo volantino, in occasione del suo quindicesimo compleanno. Sarà valido dal 2 al 12 Aprile e offrirà sconti che si aggireranno fra il 15 e il 30%. I prodotti presenti sono molti e fra questi ci sono anche alcuni dispositivi Android, che abbiamo selezionato e inserito nell’elenco sottostante. Samsung […]

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Ginger Keyboard si aggiorna con giochi e news

Continua il lavoro di aggiornamento di Ginger Keyboard, della quale vi avevamo parlato qualche tempo fa. Dopo la Smart Bar, che permetteva di lanciare le app preferite direttamente dalla tastiera, lo sviluppatore ci riprova con un paio di novità assolute per una tastiera. La prima riguarda la possibilità di lanciare alcuni giochi dalla tastiera, magari dopo che […]

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