Windows 10: già disponibile la Crack per averlo Gratis

Windows-10-crack

Windows 10 RTM All Edition Crack permette di avere Windows 10 in modo completamente gratuito per tutti coloro che non hanno la possibilità di effettuare l’update gratis.

Non sono passate nemmeno 48 ore dal rilascio ufficiale di Windows 10 ed in rete è già disponibile la prima crack che consente di avere licenze illimitate e gratis per le versioni Home, Professionale ed Enterprise di Windows 10.

Microsoft già nelle prossime ore potrebbe rilasciare una patch che andrà a bloccare tale crack per evitare la diffusione di copie illegali di Windows 10. Una volta avviato Windows 10 RTM All Edition Crack è sufficiente cliccare sul tasto Select Edition e premere sul tasto Crack per attivare il tutto.

Come ben sapete Windows 10 ha introdotto gli update obbligatori quindi anche chi ha craccato il sistema operativo nel giro di pochi giorni potrebbe vedere avvisi sullo schermo che specificano che state utilizzando una versione senza licenza.

Il programma permette di trovare una licenza valida ed originale cambiandola automaticamente all’interno di Windows 10.

Il programmino è disponibile tramite una ricerca su Google:

Download Windows 10 RTM All Edition Crack

 

 

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Apple Car a Roma: le nuove mappe su iOS9

Apple Car a Roma
Apple Car a Roma

Vacanze romane per le Apple Car che, ad agosto, circoleranno per le strade della capitale. Le loro incursioni, infatti, serviranno a catturare immagini della città per aggiornare le Mappe di iOS. Prossimamente, quindi, vedremo approdare nelle città italiane le macchine con la mela. E le prime strade da mappare saranno proprio quelle di Roma.

Appuntamento ad agosto, quando le Apple Car giungeranno in Italia. Sopra i loro tettucci vi saranno posizionate fotocamere pronte a catturare le immagini della capitale, in modo tale da fornire mappe più dettagliate e ricche di particolari di cui gli applemaniaci potranno godere con l’imminente iOS 9.

Nel 2020, invece, le Apple Car saranno accessibili al pubblico. Dunque, quelle che vedremo circolare per le strade capitoline nel mese ferragostano serviranno unicamente ad ultimare, migliorare e ottimizzare il servizio di Apple Maps che, come ormai sappiamo, da sempre non nasconde tra le sue ambizioni quella di superare per precisione e qualità il servizio avversario, Google Maps.

 

Ma Roma non è certo la prima città ad essere stata esplorata dalle vetture di Cupertino. Queste, infatti, stanno facendo il giro del mondo. Già nel corso del mese di febbraio, le Apple Car hanno scandagliato le strade di San Francisco. Ma il 2015 non è ancora finito, essendo ora al suo giro di boa, e dopo aver esplorato le strade del Regno Unito e dell’Irlanda, della Francia e della Svezia, le vedremo ultimare le mappature delle città degli Stati Uniti. Lo stesso accadrà anche nel nostro Paese, dove decine di città saranno scandagliate in lungo e in largo.

Prestiamo grande attenzione alla tutela della privacy dei nostri utenti quando raccogliamo questi dati“, fanno sapere da Cupertino. “Oscureremo i volti e le targhe nelle immagine raccolte prima di pubblicarle“. Proprio come già accade in Google Maps. Quindi, nessun problema per la privacy.

Una novità apportata dal servizio Maps di Apple. Tra le nuove funzioni, anche quelle di venire informati riguardo il trasporto pubblico di diverse città. Questo si aggiunge alla possibilità di poter accedere ad informazioni più dettagliate sulla loro ubicazione, le attività ed altri strumenti utili e indispensabili per pianificare i propri viaggi.

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Provate questa CyanogenMod 12.1 “speciale” su OnePlus One

CyanogenMod 12 OnePlus One final

OnePlus One ha avuto un grande successo nella community del modding anche grazie all’apertura dell’azienda, che garantisce la validità della garanzia anche per dispositivi con permessi di root o bootloader sbloccati, oltre all’apporto di Cyanogen Inc., vicina a CyanogenMod.

Se anche voi siete tra coloro che proverebbero una ROM diversa al giorno allora vi proponiamo un firmware basato sulla CyanogenMod 12.1, con Android 5.1, che utilizza però un kernel CAF di Qualcomm, con un lieve underclock che dovrebbe garantire maggiore autonomia senza un evidente impatto sulle performance.

LEGGI ANCHE: Cyanogen OS 12.1 arriverà ad agosto

Non solo: ci sono anche miglioramenti alla fotocamera e altre novità, ma per tutti i dettagli, i link per il download e la guida all’installazione vi rimandiamo al post sul nostro forum, raggiungibile dal badge qui sotto.

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HTC One M9 si aggiornerà ad Android 5.1 ad Agosto secondo HTC UK

HTC One M9 si aggiornerà ad Android 5.1 ad Agosto secondo HTC UK
Android Blog Italia.

Attraverso il tweet di risposta ad un utente, HTC UK ha dichiarato che l’aggiornamento ad Android 5.1 Lollipop per HTC One M9 è stato programmato per il rilascio nel mese di Agosto. Questo nonostante l’annuncio ufficiale non sia stato ancora fatto.

Si tratta di un aggiornamento importante, non tanto perchè aggiunge molte nuove feature (da Android 5.0.2 ad Android 5.1 si tratta di un minor update) ma perchè dimostra che lo smartphone top di gamma è supportato con aggiornamenti frequenti.

Il periodo indicato da HTC UK si riferisce al rilascio di Android 5.1 per il mercato europeo, visto che negli Stati Uniti tale update è già in distribuzione dall’inizio del mese di Luglio. Non sappiamo come mai ci sia questa disparità nel periodo di rilascio, fatto sta che il colosso taiwanese si appresta al rilascio anche qui nel vecchio continente.

Prima di lasciarvi vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra recensione (quella video la trovate qui di seguito) di HTC One M9, così da farvi un’idea sul tipo di smartphone che esso è.

FONTE

HTC One M9 si aggiornerà ad Android 5.1 ad Agosto secondo HTC UK
Android Blog Italia.

Energy Phone Pro HD: recensione dello spettacolare dual sim

energy phone pro hd

Energy Phone Pro HD è uno smartphone Android economico, dual sim dell’azienda spagnola Energy Sistem. Il Phone Pro è la dimostrazione che si possono realizzare smartphone dall’ottimo prezzo senza rinunciare al design e alle prestazioni.

L’Energy Phone Pro HD è un fulgido esempio, per tutte le aziende italiane ed estere, di come va realizzato uno smartphone. Molto carino esteticamente, pochi fronzoli e molta concretezza che si rispecchiano in un prezzo di soli 169€ con una garanzia di 3 anni. Il prezzo e la garanzia prolungata sono solo il contorno a quello che è un dispositivo molto piacevole da utilizzare e che non ha mai dato problemi.

Estetica, dimensioni e display.

Già dalla confezione si può notare che, con una dotazione molto scarna (mancano gli auricolari), il Phone Pro HD è un dispositivo essenziale. Non è un top di gamma e nemmeno vuole esserlo scimmiottando maldestramente funzioni di cui non è all’altezza. Le linee sono pulite, la cover posteriore bianca con il logo stilizzato del cuore è non solo piacevole alla vista, ma anche al tatto.

energy phone pro hd

Il device è realizzato in policarbonato e davanti monta un display HD protetto da un vetro Dragontrail sotto il quale troviamo i tasti touch di colore azzurro chiaro. Presente la fotocamera da 5Mpx, i sensori di prossimità e luminosità e un piccolo led di notifica. Dietro troviamo una fotocamera da 13Mpx con flash, secondo microfono e speaker di sistema oltre il logo dell’azienda.

energy phone pro hd

Sul bordo sinistro troviamo i vani per le due sim, su quello destro il vano per la microSD e il tasto del volume. Sul bordo superiore il tasto di accensione/sblocco e l’ingresso per il jack audio da 3,5 mm, infine, sul bordo inferiore il primo microfono e l’ingresso MicroUSB.

Le dimensioni sono di 40 x 70 x 8.1 mm per un peso di 120 grammi che gli conferiscono maneggevolezza e leggerezza. Insieme alla diagonale da 5 pollici con bordi molto piccoli ne fanno un ottimo dispositivo portatile che entra in ogni tasca senza problemi.

energy phone pro hd

La posizione del tasto di accensione non è felice e ci viene in aiuto lo sblocco con doppio tap sul display che impiega un po’ a reagire al nostro tocco. Buono il comportamento del sensore di luminosità in ogni situazione, non si avverte la variazione tra ambienti con diversa illuminazione.

Il dispositivo di Energy Sistem è unibody quindi la cover, e di conseguenza la batteria, non è removibile.

Hardware e software.

Il processore è un Mediatek MT6592 octacore ARM Cortex A7 a 1,7GHz con GPU Mali T-450, 1GB di RAM e 8GB di memoria interna espandibile con MicroSD fino a 64GB. La microSD si può scegliere come memoria predefinita.

Screen Phone Pro HD (4)

La versione del software è Android Kitkat 4.4.2,Energy Sistem ci ha assicurato che entro la fine dell’estate riceverà l’update a Lollipop. Il sistema è praticamente quello stock di Android per cui non ci sono applicazioni particolari da segnalare e nemmeno personalizzate da Energy Sistem, a parte quella della fotocamera di cui parleremo più avanti.

Screen Phone Pro HD (2)

La batteria da 2200 mAh riesce a gestire in modo soddisfacente il dispositivo che mantiene, in qualunque situazione, temperature ottimali. Insieme al display HD e alla gestione del processore si riesce a coprire tutta la giornata e, forse, anche più con un uso normale. Con uso intenso e continuo si arriva a 9 ore di durata (giornata stress a cui sottopongo tutti i device in prova).

Screen Phone Pro HD (11)

Fotocamera e multimedia.

Le fotocamera sono dotate entrambe di flash a LED. Quella anteriore da 5Mpx è un grandangolo che arriva a coprire 88° in questo modo riesce ad inserire nei selfie anche più amici insieme. La fotocamera posteriore è dotata di un sensore da 13Mpx che realizza ottime foto in condizioni di buona luce e soffre di forte rumore (grana digitale) con zoom anche non al massimo e in condizioni di luce scarsa.

Le opzioni offerte dall’app della fotocamera sono diverse con la foto in foto, la foto 3D, panorama e HDR. Si possono anche modificare le impostazioni manualmente.

Prova fotografica:

Energy Phone Pro HD (8)
Energy Phone Pro HD (9)
Energy Phone Pro HD (10)
Energy Phone Pro HD (12)
Energy Phone Pro HD (13)
Energy Phone Pro HD (14)
Energy Phone Pro HD (15)
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Energy Phone Pro HD (28)
Energy Phone Pro HD (29)
Energy Phone Pro HD (30)

La ripresa dei video è al massimo in FullHD con un buon audio in registrazione.

Prova video FullHD:

La riproduzione dei video è al massimo in FullHD con un buon audio dato dallo speaker di sistema che riesce ad essere potente e pulito, nessun problema per quanto riguarda l’audio della riproduzione musicale.

Connettività, rete e browser.

Wi-Fi 802.11 b/g/n, tethering/hotspot, GPS, Bluetooth 4.0, OTG, Radio FM. Dual sim, dual stand by entrambe le sim devono essere in formato micro. Solo una delle due funziona in 3G, mentre l’altra in 2G, una volta inserite si può scegliere con quale navigare, telefonare, inviare SMS e videochiamare tipico dei dispositivi dual sim. Le bande di frequenza sono: GSM 850/900/1800/1900 MHz + WCDMA 900/2100 MHz.

Screen Phone Pro HD (3)

Il browser è quello stock Android anche se è preferibile utilizzare Chrome già presente sul dispositivo tra le Google Apps. Il browser risponde bene con apertura delle pagine e scorrimento veloce, buono anche il pan e lo zoom in e out.

Parte telefonica e messaggistica.

La parte telefonica è una delle migliori di tutto il dispositivo, tramite capsula e tramite cuffia non c’è mai stata la minima problematica di rumorosità di fondo, di qualità del suono o di volume troppo basso. Anche il vivavoce fa il suo lavoro a dovere. Presente la ricerca rapida tramite tastierino numerico.

Screen Phone Pro HD (1)

Oltre ad SMS ed MMS (qualcuno li usa ancora?) sono presenti client mail per la gestione delle cartelle IMPA e POP3. La tastiera è quella stock Android con feed della vibrazione ben percepibile, poco altro da segnalare riguardo la tastiera che ormai ben conosciamo e che è stata sostituita con il passaggio a Lollipop da una più performante che arriverà anche sul Phone Pro HD.

Test benchmark.

Screen Phone Pro HD (10)
Screen Phone Pro HD (9)
Screen Phone Pro HD (8)
Screen Phone Pro HD (5)
Screen Phone Pro HD (6)
Screen Phone Pro HD (7)
Screen Phone Pro HD (4)

Conclusioni.

Il Phone Pro HD gira bene, non ha mai avuto impuntamenti o problemi di alcun tipo. Gli unici lag presenti si possono trovare nella galleria dove nello scorrimento i ritardi sono più che evidenti. Per il resto è uno smartphone che consente di affermare senza alcun dubbio che i soldi spesi per acquistarlo li vale tutti.

Parte telefonica, durata della batteria, display e anche il comportamento con i giochi sono davvero di ottimo livello. Lo straconsiglio a chi non vuole spendere troppo per uno smartphone che fa tutto in modo egregio.

http://youtu.be/2VJ2NF2188M

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Lingua italia su smartphone Meizu – Comunicazione Grossoshop

meizu logo Lingua italia su smartphone Meizu   Comunicazione Grossoshop

Il seguente articolo è una comunicazione, che citiamo testuali parole, da parte dello store Grossoshop:

 

Di recente Meizu ha deciso di rimuovere la lingua Italiana sulle versioni cinesi dei propri device a partire dagli aggiornamenti 4.5.2A. Chi potrebbe essere soddisfatto da questa situazione? Gli utenti di certo no, i rivenditori della versione cinese nemmeno, questo è sicuro.

Facciamo un riepilogo della situazione e proviamo a ragionare insieme:

Il 7 luglio il blog italiano di Meizu annuncia che probabilmente non ci sarà più il supporto alle G-Apps sulle versioni Cinesi di M2 note e MX5.

C’è chi ci crede e c’è chi sa che non è possibile. Basta installare il firmware globale oppure  l’apk e tutto risolto. E’ andate bene (per voi clienti, non per Meizu.it).

Dopo circa 7/10 giorni visto che le cose non sono cambiate, viene annunciato che dal prossimo aggiornamento sui Meizu versione cinesi non sarà suportata SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la lingua italiana. Notizia talmente stramba che si fa difficile crederci.

E infatti passa inosservata, almeno fa meno rumore del primo tentativo.

Dopo 2 giorni sui vostri Meizu arriva un aggiornamento, lo fate e vi rendete conto che ci sono tutte le Lingue, TRANNE L’ITALIANO. Arabo, turco, tedesco, spagnolo, francese. Tutte le lingue a livello mondiale, ne manca solo una: L’ITALIANO.

Perché questa discriminazione, cosa hanno fatto gli italiani e l’Italia a Meizu? Volevano solo acquistare i loro prodotti, perché hanno creato questo ostacolo?

In Spagna, Francia, Germania etc.. possono comprare qualsiasi versione, da Internazionale a Cinese, la lingua Spagnola c’è sempre, così come Francese, Tedesco, Turco, Kazakistan etc etc

Perché ai clienti italiani è stata negata questa possibilità?

Perché i clienti italiani non possono acquistare Meizu versione Cinese, risparmiando qualche soldo e ottenendo un prodotto comunque valido rispetto alla versione internazionale?

Le differenze tra versione internazionale e cinese ci sono, chi acquista la versione cinese sa che il caricabatterie non è internazionale e c’è bisogno di adattatore. Oppure dovrà effettuare la procedura di installazione firmware per avere un telefono perfettamente compatibile.

Bene c’è chi allora preferisce risparmiare qualcosa e acquistare la versione Cinese, perché alcune mancanze non hanno peso, c’è chi invece sceglie la versione Internazionale.

In Italia non è possibile, i clienti italiani se voglio Meizu con lingua in Italiano devono acquistare esclusivamente la versione Internazionale a prezzi imposti e più alti della versione cinese.

Questa cosa ha generato malcontento generale da parte di tutti gli utenti che hanno già acquistato la versione cinese o che sono intenti ad acquistarla dai vari shop asiatici e/o importatori italiani.

Una decisione incomprensibile da parte di Meizu che su un device già in commercio con software multilingue (italiano incluso), con questo aggiornamento invece di aggiungere solo funzioni o apportare migliorie ha deciso di eliminare la lingua italiana su devices che fino a quel momento ne erano forniti.

Grossoshop ha deciso di impegnare risorse economiche ed umane per aggiornare nuovamente i dispositivi con la lingua Italiana effettuando traduzione del framework e tutti gli APK.

La volontà di questo lavoro è nata prima di tutto dall’ esigenza di consentire a tutti gli utenti in possesso della versione cinese di ritornare ad utilizzare il dispositivo in lingua italiana, in secondo luogo crediamo che il consumatore sia stato fortemente penalizzato in quanto non è corretto eliminare a posteriori una funzione che fino a quel momento era stata offerta.

A titolo di tutela da parte del consumatore speriamo di aver fatto cosa gradita e vi auguriamo di arrivare a giuste conclusioni sulla’ operato di Meizu.

Lasciamo di seguito i link per aggiornare i dispositivi Meizu in lingua Italiana:

Guida Pratica per aggiornamento lingua italiana: https://mega.co.nz/#!Isw2SLqR!cD-OkIH-Ma6ouskPZvxWOI-b8r9cBrbF3rjvz-y4dyc

File per Aggiornamento lingua italiana: https://goo.gl/tUFd2M

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Nuovo device Blackview con SoC Helio X20, 4GB di RAM, display 2K e 20MPX di fotocamera in arrivo a Settembre!

Blackview concept

Se anche voi siete rimasti leggermente delusi dalla presentazione del OnePlus 2, date un’occhiata a questo prossimo dispositivo in arrivo dal mercato cinese, un monster-phone, per ora senza nome, targato Blackview. Nonostante la società abbia ribattezzato il proprio device il flagship killer 2016, il OnePlus 2 è un top-di-gamma piuttosto “comune”: il SoC è un caldissimo

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Lingua italia su smartphone Meizu – Comunicazione Grossoshop

meizu logo Lingua italia su smartphone Meizu   Comunicazione Grossoshop

Di recente Meizu ha deciso di rimuovere la lingua Italiana sulle versioni cinesi dei propri device a partire dagli aggiornamenti 4.5.2A. Chi potrebbe essere soddisfatto da questa situazione? Gli utenti di certo no, i rivenditori della versione cinese nemmeno, questo è sicuro.

Facciamo un riepilogo della situazione e proviamo a ragionare insieme:

Il 7 luglio il blog italiano di Meizu annuncia che probabilmente non ci sarà più il supporto alle G-Apps sulle versioni Cinesi di M2 note e MX5.

C’è chi ci crede e c’è chi sa che non è possibile. Basta installare il firmware globale oppure  l’apk e tutto risolto. E’ andate bene (per voi clienti, non per Meizu.it).

Dopo circa 7/10 giorni visto che le cose non sono cambiate, viene annunciato che dal prossimo aggiornamento sui Meizu versione cinesi non sarà suportata SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la lingua italiana. Notizia talmente stramba che si fa difficile crederci.

E infatti passa inosservata, almeno fa meno rumore del primo tentativo.

Dopo 2 giorni sui vostri Meizu arriva un aggiornamento, lo fate e vi rendete conto che ci sono tutte le Lingue, TRANNE L’ITALIANO. Arabo, turco, tedesco, spagnolo, francese. Tutte le lingue a livello mondiale, ne manca solo una: L’ITALIANO.

Perché questa discriminazione, cosa hanno fatto gli italiani e l’Italia a Meizu? Volevano solo acquistare i loro prodotti, perché hanno creato questo ostacolo?

In Spagna, Francia, Germania etc.. possono comprare qualsiasi versione, da Internazionale a Cinese, la lingua Spagnola c’è sempre, così come Francese, Tedesco, Turco, Kazakistan etc etc

Perché ai clienti italiani è stata negata questa possibilità?

Perché i clienti italiani non possono acquistare Meizu versione Cinese, risparmiando qualche soldo e ottenendo un prodotto comunque valido rispetto alla versione internazionale?

Le differenze tra versione internazionale e cinese ci sono, chi acquista la versione cinese sa che il caricabatterie non è internazionale e c’è bisogno di adattatore. Oppure dovrà effettuare la procedura di installazione firmware per avere un telefono perfettamente compatibile.

Bene c’è chi allora preferisce risparmiare qualcosa e acquistare la versione Cinese, perché alcune mancanze non hanno peso, c’è chi invece sceglie la versione Internazionale.

In Italia non è possibile, i clienti italiani se voglio Meizu con lingua in Italiano devono acquistare esclusivamente la versione Internazionale a prezzi imposti e più alti della versione cinese.

Questa cosa ha generato malcontento generale da parte di tutti gli utenti che hanno già acquistato la versione cinese o che sono intenti ad acquistarla dai vari shop asiatici e/o importatori italiani.

Una decisione incomprensibile da parte di Meizu che su un device già in commercio con software multilingue (italiano incluso), con questo aggiornamento invece di aggiungere solo funzioni o apportare migliorie ha deciso di eliminare la lingua italiana su devices che fino a quel momento ne erano forniti.

Grossoshop ha deciso di impegnare risorse economiche ed umane per aggiornare nuovamente i dispositivi con la lingua Italiana effettuando traduzione del framework e tutti gli APK.

La volontà di questo lavoro è nata prima di tutto dall’ esigenza di consentire a tutti gli utenti in possesso della versione cinese di ritornare ad utilizzare il dispositivo in lingua italiana, in secondo luogo crediamo che il consumatore sia stato fortemente penalizzato in quanto non è corretto eliminare a posteriori una funzione che fino a quel momento era stata offerta.

A titolo di tutela da parte del consumatore speriamo di aver fatto cosa gradita e vi auguriamo di arrivare a giuste conclusioni sulla’ operato di Meizu.

Lasciamo di seguito i link per aggiornare i dispositivi Meizu in lingua Italiana:

Guida Pratica per aggiornamento lingua italiana: https://mega.co.nz/#!Isw2SLqR!cD-OkIH-Ma6ouskPZvxWOI-b8r9cBrbF3rjvz-y4dyc

File per Aggiornamento lingua italiana: https://mega.co.nz/#!Isw2SLqR!cD-OkIH-Ma6ouskPZvxWOI-b8r9cBrbF3rjvz-y4dyc

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OnePlus 2: la nostra anteprima (foto e video)

OnePlus 2 foto - 12

Subito prima dell’evento per i fan che OnePlus ha tenuto oggi a Milano, siamo riusciti a provare per un po’ OnePlus 2, non certo abbastanza per farci un’impressione esaustiva, ma quel che basta per potervelo almeno mostrare nelle sue principali funzioni.

Le caratteristiche tecniche dello smartphone sono note, ma le andiamo comunque a ribadire rapidamente

  • Schermo: 5,5” full HD
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 810 (v2.1)
  • RAM: 3 / 4 GB LPDDR4
  • Memoria interna: 16 / 64 GB eMMC 5.0
  • Fotocamera posteriore: 13 megapixel con laser autofocus e OIS
  • Fotocamera frontale: 5 megapixel
  • Batteria: 3.300 mAh
  • Dimensioni: 151,8 x 74,9 x 9,85 mm
  • Peso: 175 grammi
  • OS: Android 5.1.1 Lollipop con OxygenOS

Manca l’NFC, perché secondo indagini dell’azienda questa tecnologia viene usata da pochi utenti ed al più una volta al mese (in Italia forse è difficile dargli torto, ma in un’ottica di lungo periodo e per il mercato americano, forse un piccolo sforzo in più poteva valere la pena).

LEGGI ANCHE: OnePlus 2: caratteristiche, disponibilità e prezzo

In compenso quest’anno le StyleSwap cover sono state subito annunciate, e le trovate anche nelle foto qui sotto, e dovrebbero essere disponibili per tutti. Il materiale usato, per lo più legno e kevlar, è giusto uno strato superficiale, il resto è plastica, ma del resto è logico, altrimenti la cover sarebbe stata più pesante e meno flessibile, e già OnePlus 2 è abbastanza pesante anche per uno smartphone della sua stazza (pensate che LG G4 pesa 20 grammi meno, per esempio).

Altra particolarità è il pulsante laterale per cambiare manualmente lo stato delle notifiche (nessuna, con priorità, tutte), che va a sostituirsi a quello software, in modo da non creare confusione. È una cosa che gli utenti iPhone già conosceranno, ed in effetti non è una cattiva pensata, perché anche senza nemmeno accendere il display, potrete in pratica mettere lo smartphone silenzioso.

OnePlus One vs OnePlus 2 foto - 7

Passando invece al lettore di impronte digitali, altra novità di questo secondo modello, dobbiamo dire che dalle nostre prove siamo piuttosto soddisfatti: la configurazione è semplice, è rapido nel riconoscere il dito, ed ha sbagliato solo una volta su una dozzina abbondante di tentativi che abbiamo fatto, il che non è male. Unica pecca: serve praticamente solo a sbloccare lo smartphone, e data l’assenza di NFC, difficilmente servirà mai a molto altro (ma saremo ben lieti se OnePlus aggiungesse qualche funzione in più, ad esempio l’accesso ad alcune app previa autenticazione).

Per il resto abbiamo la OxygenOS 2.0 nel suo primo debutto pubblico: un sistema molto vicino alla stock, ma con alcune personalizzazioni interessanti, come il pannello sulla sinistra in home, che raccoglie app e contatti più usati, oltre a tutti i widget che volete. Abbiamo poi un gestore dei permessi in stile Android M (meno raffinato e completo, a dire il vero, e funzionante solo sulle app non di sistema), la possibilità di personalizzare un po’ il tema grafico, scegliendo tra chiaro e scuro e cambiando colore degli “accenti”, la personalizzazione dei pulsanti fisici (finalmente abbastanza luminosi) o della NavBar, la possibilità di riordinare i quick setting, e Maxx Audio con una nuova applicazione, molto ben fatta. Di default, abbiamo la tastiera SwiftKey, ma ovviamente potrete installare quella che preferite.

Per il resto abbiamo un display che sembra molto luminoso e con elevati angoli di visione, che nella nostra prova non ha perso un colpo, una fotocamera con un’interfaccia affine abbastanza alla Google Camera, ma comunque con qualcosa in più, come Clear Image, ed una qualità costruttiva generale che vede buoni miglioramenti rispetto al primo modello, dando maggiormente la sensazione di un prodotto di premium.

Trovate praticamente tutto questo e altro nella video anteprima qui sotto, ma non fatevi ingannare dallo sfondo: non eravamo su un campo da calcio, bensì in uno scantinato abbastanza buio, pertanto perdonate le luci ed il rumore di sottofondo, ma erano inevitabili.

Foto OnePlus 2

Foto StyleSwap Cover OnePlus 2

OnePlus One e OnePlus 2

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Puro presenta Fast Charger, la linea di accessori per la ricarica sempre e ovunque

Puro Fast Charger
Puro Fast Charger

Con il bisogno di energia di cui hanno bisogno i dispositivi di nuova generazione, Fast Charger è sicuramente la linea che meglio risponde a questa esigenza. Una serie di accessori che consente di ricaricare i dispositivi da 0 per cento a 50 (2A) e da 0 a 65 per cento (2.4A) in 30 minuti. Un risultato raddoppiato rispetto ai tradizionali strumenti di carica batterie tradizionale.

Un sistema di ricarica dotato della funzione Auto Detecting e Load Balancing, mediante la quale alcuni dispositivi riconoscono automaticamente il tipo di device collegato e suddividono l’energia erogata in base alle esigenze.

Fast Charger si adatta a tutti i moderni device, dagli smartphone ai phablet e ai tablet. Della linea fanno parte accessori come PowerBank Collection per la carica fuori casa e quello per quando si viaggia in macchina (Car Charger Collection) e, infine, quello per ricaricare i propri dispositivi dappertutto (Travel Charger Collection). Vediamoli nello specifico:

Travel Charger per smarphone, phablet e tablet

Con il Travel Charger, dotato di due comode prese USB, è possibile ricaricare smartphone e tablet contemporaneamente. Funzionalità Auto detecting e Load Balancing, disponibile nelle versioni da 2,4 e 3,4 A. Prezzo: a partire da 19,99 €.

Multi USB Charging Station per smartphone, phablet e tablet

Dotata di sei porte USB, due delle quali caratterizzate da tecnologia Fast Charger, la Multi USB Charging Station è il più potente accessorio della linea (6A) e compatibile con la maggior parte dei dispositivi.Prezzo: 54,99 €.

Mini Car Charger per smartphone, phablet e tablet

Consente una ricarica smart e veloce questo Mini Car Charger (2,4A), il carica batterie da auto, disponibile nelle versioni rettangolare e tonda, e compatibile con tutti i tipi di auto e device. Provvisto di due porte USB, di cui una “Fast Charger”, è dotato anche di funzionalità Auto Detecting e Load Balancing. Disponibile nelle varianti colore nero e bianco. Prezzo: 15,99 €.

Power Bank per smartphone, phablet e tablet

Le Power Bank Fast Charger sono compatibili con i principali dispositivi. La versione da 20.000 mAh presenta 4 porte USB, due delle quali caratterizzate da tecnologia Fast Charger, per la ricarica veloce e contemporanea di più device. Mentre le versioni da 4.000 e 6.000 mAh presentano una sola porta USB.  Prezzo: a partire da 34,99 €.

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Google Maps arriva su Android Wear: il mondo al vostro polso

Google Maps on Android Wear

Era nell’aria ormai da qualche tempo e finalmente è arrivato: Google Maps è ora anche su Android Wear permettendovi di navigare seguendo la mappa sul vostro polso, anche in modalità always-on in modo da consumare meno energia e non prosciugare immediatamente la batteria del vostro smartwatch.

LEGGI ANCHE: Il nuovo easter egg di Google Maps

La novità forse più importante è la disponibilità di un’API che permetterà l‘integrazione delle mappe in altre app, già utilizzata da Foursquare, TripAdvisor e altri partner iniziali a cui è stato fornito un accesso in anteprima. Vi lasciamo il badge per il download qui sotto per scaricarla, anche se potrebbe trattarsi di uno staged rollout.

Google Play Badge

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3 Italia, 3 GB di Internet gratis per alcuni utenti

3 Italia
3 Italia propone 3 GB di Internet gratis ad alcuni fortunati clienti.

Anche 3 Italia ha scelto di riservare una promozione per la stagione estiva, anche se soltanto per alcuni utenti selezionati.

L’estate, oltre alla stagione del caldo e della villeggiatura, è anche quella delle offerte delle grandi compagnie telefoniche. Tutto è iniziato con Vodafone, che ha proposto l’ormai celeberrima Summer Card (e non solo) per i mesi più caldi. Tim ha lanciato una promozione basata sulla connessione ad Internet a 4G. Wind ha risposto presentando Giga Max, con l’opportunità di per gli utenti di usufruire di 3 GB di connessione dati da consumare nel giro di tre mesi. Adesso, è arrivato il turno di 3 Italia, che ha ovviamente scelto di non restare a guardare.

Dopo la promozione Goditi l’Estate, grazie alla quale i clienti possono ricevere ben 10 GB di traffico dati a soli 5 euro, 3 Italia raddoppia. L’azienda di telefonia mobile consente l’attivazione dell’offerta 3 Giga Gratis, con la quale si possono ricevere 3 GB di connessione dati in LTE senza spendere neanche un centesimo di euro. Tuttavia, tale promozione può essere ottenuta soltanto tramite un SMS ed è riservata soltanto ad alcuni utenti fortunati di 3 Italia.

Oltre ai 3 GB, 3 Italia consente agli stessi utenti l’utilizzo gratuito dell’app All-In Music per un mese. Con tale sistema è possibile ascoltare tutta la musica in streaming grazie ad un software fruibile su tutti i principali sistemi operativi, tra i quali Android, iOS e Windows Mobile. Nel frattempo, 3 Italia ha cambiato le condizioni di utilizzo del servizio “Ti ho cercato”, divenuto a pagamento dal 26 luglio.

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Google si rifiuta di estendere il diritto all’oblio a tutto il mondo

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In Europa sì, in tutto il mondo no. È in sostanza questa la risposta che Google ha inviato al garante della privacy francese che chiedeva un’estensione del diritto all’oblio da tutti i server del famoso motore di ricerca, non solo nel vecchio continente.

Questo consiste nel cancellare, previa richiesta che Google esamina per valutare se esistono gli estremi giuridici per soddisfarla, i risultati dal motore di ricerca relativi a fatti non più rilevanti che potrebbero ledere la privacy di individui (coloro che ne fanno richiesta). È iniziato tutto da una sentenza emessa dalla Corte di Giustizia Europea contro Google Spagna e da allora sono pervenute 250.000 richieste, il 72% delle quali sono state rifiutate.

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La Francia pretendeva che la privacy fosse garantita in modo globale con un’estensione della norma, ma Google ha risposto picche, sottolineando che si tratta di una prerogativa europea e non ha motivo per applicarla in tutto il mondo.

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