Interessati a portare applicazioni Android su iOS e OS X? Ci pensa MechDome, per ora in beta (foto)

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MechDome è una start-up avente sede in California la quale ha sviluppato uno strumento di conversione utile nel creare automaticamente applicazioni iOS e OS X native a partire da software Android, sia per smartphone che per tablet.

Lo strumento sfrutta semplicemente i file .apk per effettuare la conversione, anche nel caso di aggiornamento di una applicazione, tuttavia è bene sottolineare che sono presenti alcune limitazioni causate dalle note differenze di funzionamento delle piattaforme coinvolte (vedi operazioni in background o sfruttamento API Google Play Services). In generale, tutte le funzionalità hardware sfruttate tipicamente su Android sono convertibili all’utilizzo su iOS. A livello software, però, la possibilità di passaggio può essere divisa tra:

  • funzionalità non esistenti su iOS (vedi toast): sono implementate direttamente
  • funzionalità esistenti su entrambi gli OS (la maggior parte): sono sostituite con l’equivalente iOS
  • funzionalità esistenti solo su iOS (vedi 3D Touch): possono essere implementate mediante l’uso di una libreria.

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MechDome ha avviato un programma beta gratuito qui raggiungibile e aperto a tutti gli sviluppatori interessati. Non sono state diffuse informazioni circa i futuri prezzi di accesso allo strumento, ma non mancheremo di riportare novità qualora fossero disponibili.

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L’ultima versione di Gmail promette ricerce più veloci ed introduce nuove immagini (foto)

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L’ultima versione di Gmail appena rilasciata, la 6.9.11 (in realtà ci sarebbe anche un .134426830…), porta l’app ufficiale dell’omonimo servizio Google ad un passo dalla versione 7, senza per questo lesinare sulle novità.

Il changelog non sarà dei più lunghi, ciononostante promette una novità che verrà sicuramente apprezzata da tutti, ovvero una maggiore velocità nell’eseguire le ricerche negli account di posta, sia Google che non:

  • Ottieni risultati di ricerca più rapidamente, online e offline, anche con account non Google
  • Aggiungi nuovi account in modo più facile
  • Correzioni di bug e prestazioni migliorate

LEGGI ANCHE: Manca poco al 4 ottobre: scoprite tutte le caratteristiche di Google Pixel

Se poi la differenza sarà percepibile, spetterà a voi dircelo (magari con un commento!). Infine, sono state aggiunte due nuove immagini nel caso in cui si riesca ad avere la casella di posta in entrata e/o quella dello spam completamente vuote: un’impresa che al giorno d’oggi sembra impossibile, quindi vi rimandiamo alla galleria in basso per poterle “ammirare”. A seguire, il badge per il download dell’app di Gmail dal Play Store.

Google Play Badge

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Anche Pokémon GO ha forse raggiunto download e guadagni stabili

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A dispetto del recente abbandono di Pokémon GO da parte di tanti primi interessati al gioco, un nuovo report diffuso da Newzoo ha concluso che il gioco ha quasi raggiunto una situazione stazionaria in termini di guadagni e download.

Pokémon GO infatti, avrebbe fruttato 470 milioni di dollari in soli 82 giorni, con risultato giornaliero praticamente costante pari a 2 milioni di dollari (inizialmente, 16 milioni) e 700.000 downloadPokémon GO avrebbe portato nel settore giochi mobile 20 milioni di nuovi giocatori, principalmente provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia: il 36% di utenti avrebbe un’età compresa tra 16 e 25 anni, e il 43% degli utenti apparterrebbe al sesso femminile (nel settore, la percentuale si aggira intorno al 33%).

LEGGI ANCHE: Pokémon GO si gioca con l’app chiusa e su Android Wear

Quanti di voi continuano senza sosta la caccia ai mostriciattoli poké?

Pokémon Go has opened our eyes in many ways. It has refreshed the top grossing mobile game ranking that has been dominated by a small number of publishers and games for a long time. It has proven beyond a doubt that AR can be applied in ways that appeal to a mass audience. Equally important from a business perspective, it has given [developer] Niantic investor Google enormous insight and data that it can incorporate into its location-based advertising and services strategy. The fact that Pokémon Go has motivated kids and youngsters to spend more time outside is an additional bonus, even if that means they take their screens with them. – Peter Warman, Chief Executive Officer Newzoo

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Chuwi Hi-Power: power bank da 10050 mAh a basso costo

Chuwi ha recentemente reso disponibile il pre-ordine della suona nuova power bank Hi-Power, che promette caratteristiche importanti ad il classico prezzo contenuto di Chuwi.

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Google Home sarà compatibile da subito con i prodotti SmartThings

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Manca pochissimo ormai all’evento Google del 4 ottobre dove, oltre agli smartphone Google Pixel e Pixel XL, verrà svelato anche il nuovo assistente per la casa Google Home, su cui continuano a circolare rumor.

Proprio poche ore fa abbiamo avuto la conferma ufficiosa che Google Home sarà compatibile out-of-the-box con i dispositivi della piattaforma SmartThings di Samsung. La notizia, sicuramente non inaspettata, è stata fornita da una fonte vicina alle due società, che secondo Android Police può essere considerata “molto affidabile”.

LEGGI ANCHE: Questi hacker accusano l’IoT di Samsung: “SmartThings ha gravi falle di sicurezza”

La piattaforma SmartThings è una delle più importanti del settore della domotica e già si integra con Amazon Echo, anche se solo per alcune categorie di prodotti, quindi non sembra strano che anche l’assistente casalingo di Google possa sfruttare i dispositivi dell’azienda coreana e gestirli grazie ai comandi vocali.

Ovviamente ancora non sappiamo quali categorie di prodotti SmartThings potranno essere controllati tramite Google Home già al lancio, ma speriamo che tutti i dubbi vengano chiariti nel corso della presentazione. Ormai è quasi questione di ore, quindi rimanete connessi ai nostri siti per non perdervi tutte le imminenti novità!

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Scoprite TBee TV Box, l’alveare TV con KitKat, comandi vocali e gesture (foto)

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TBee TV Box è un nuovo mini PC dotato di sistema operativo Android, dal caratteristico design e avente funzionalità davvero interessanti quali comandi vocali e gesture.

Caratteristiche tecniche TBee TV Box

All’interno della struttura esagonale nera, ispirata ai favi delle api, troviamo:

  • SoC: Amlogic S812, quad-core (Cortex A9 R4) da 1,99 GHz
  • GPU: Mali-450MP, octa-core
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 8 GB, eMMC, espandibile via microSD
  • Connettività: Wi-Fi 802.11n da 2,4 GHz; Bluetooth 4.0; Ethernet 10/100M;
  • Sistema operativo: Android 4.4 KitKat, con launcher proprietario
  • Altro: ingresso HDMI 1.4; ingressi USB 2.0; fotocamera HD; ricevitore IR; air-mouse con tastiera QWERTY posteriore.

Disponibilità e prezzo Tbee TV Box

Nella confezione, oltre alle istruzioni all’uso, sono presenti mini PC, telecomando, un cavo HDMI, alimentatore, un cavo USB e uno stand utile a regolare la posizione della fotocamera. TBee TV Box è disponibile ad un prezzo pari a 199 euro, esclusa spedizione del prodotto. Quanti di voi si faranno tentare dalle sue caratteristiche tecniche?

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Sintesi vocali di Google si aggiorna e aggiunge opzioni per intonazione e volume (foto e download apk)

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Nuovo aggiornamento per il motore di sintesi vocale di Google. La versione 3.10.9 aggiunge poche novità, ma ci sono due nuove funzioni che potrebbero rivelarsi molto comode nell’uso quotidiano.

La prima è l’amplificazione del volume della voce di sintesi, che permette al dispositivo di alzare il volume della sintesi al di sopra di quello delle altre app, per rendere più chiare le istruzioni o le risposte e non creare confusione con gli altri suoni in esecuzione.

La seconda novità introdotta è l’opzione per l’intonazione, che va a regolare il grado di enfasi e personalità della voce del dispositivo. Si può scegliere tra tre livelli – espressivo, abbastanza espressivo e piatto – ma di default è impostata l’intonazione espressiva, che riesce a camuffare bene l’andamento un po’ robotico delle risposte e crea un’interazione più piacevole per l’utente.

LEGGI ANCHE: La voce dell’Enterprise di Star Trek potrebbe arrivare sui vostri smartphone

Le nuove opzioni si possono modificare dalle impostazioni del dispositivo, precisamente alla voce “Lingua e immissione”, ma potrebbero esserci nomi differenti a seconda della personalizzazione del produttore.

L’aggiornamento è già in roll-out sul Play Store e, se non l’avete già installata, potete scaricare l’app dal badge in basso. Oppure, se non volete attendere la notifica di aggiornamento, potete anche scaricare l’app già aggiornata tramite il link seguente.

Download Sintesi vocali di Google v3.10.9 (Apk Mirror)

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Powerbank Anker PowerCore Speed 20000 QC: la nostra recensione

Il mondo della tecnologia è popolato da compromessi: raramente è possibile coniugare performance e dimensioni, e quasi mai queste sono in sintonia con un prezzo di vendita accessibile.

Anche nel campo delle powerbank gli acquirenti sono spesso costretti a compromessi, ma per fortuna sul mercato esistono prodotti come Anker PowerCore Speed 20000 QC che cercano di sposare le prestazioni garantite da Qualcomm Quick Charge 3.0 con un buon design.

Anker con questa nuovissima batteria esterna promette grande autonomia (grazie alla capacità da 20000 mAh), elevata qualità costruttiva e prestazioni degne del miglior caricabatterie da muro. Scopriamone insieme pregi e difetti nella recensione di GizBlog.it!

Anker PowerCore Speed 20000 QC

Powerbank Anker PowerCore Speed 20000 QC, la recensione di GizBlog.it

Anker PowerCore Speed 20000 QC – Confezione di vendita

Il produttore ci ha fornito un sample per la recensione privo del box ufficiale di vendita. Non abbiamo avuto, quindi, la possibilità di testare gli accessori inclusi normalmente nella confezione.

Stando a quanto riportato da Amazon, in ogni caso, oltre alla powerbank dentro la scatola gli acquirenti possono trovare l’immancabile cavetto USB-Micro USB, una custodia per il trasporto, il manuale di istruzioni ed il talloncino per la garanzia di 18 mesi. Una dotazione quindi abbastanza standard, arricchita dalla sola presenza della custodia.

Anker PowerCore Speed 20000 QC – Design e costruzione

L’utilizzo di celle cilindriche al litio (probabilmente le classiche 18650) è evidente, e gran parte del design è influenzato da questi elementi. Il telaio riprende quindi le forme delle batterie, in maniera simile a quanto visto in molti prodotti concorrenti.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

A livello estetico notiamo che gran parte degli elementi funzionali sono integrati sui due lati corti del dispositivo.

Uno di questi, infatti, ospita le due porte USB di output (una blu, compatibile QC 3.0, ed una nera) e la presa MicroUSB di input, mentre quello opposto ospita una breve lista delle caratteristiche del prodotto ed i loghi delle certificazioni.

Scopriamo così che questa batteria esterna sopporta una corrente massima di 2A sia in ingresso che sull’uscita nera, mentre l’output Quick Charge può erogare 3A nella fascia 5V-8V, 2.4A tra 8V e 10V e 2A fino a 12V. Trova infine conferma l’indicazione sulla capacità da 20000 mAh (72 Wh).

Su uno dei lati lunghi e arrotondati troviamo invece il pulsante di controllo. Una pressione su questo elemento attiverà i circuiti della powerbank e farà illuminare i quattro LED di stato (blu, abbastanza luminosi) posti sulla parte frontale della scocca a seconda della carica disponibile. Sulla stessa faccia dei led troviamo poi il logo Anker, in plastica lucida, mentre sul lato opposto troviamo quello del protocollo Quick Charge 3.0.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

Decisamente buoni, anche se non particolarmente nobili, i materiali costruttivi. La scocca di questa batteria esterna è infatti realizzata in solido policarbonato satinato, un materiale leggero e abbastanza resistente agli urti. Abbiamo purtroppo notato una spiccata sensibilità ai graffi, mentre la tendenza a trattenere le impronte è quasi assente.

Non convince la distribuzione dei pesi, sbilanciati verso il lato che ospita i loghi delle certificazioni. L’ago della bilancia, in ogni caso, si ferma sui 400 grammi, mentre le dimensioni sono di 170×81.5×22 mm.

Anker PowerCore Speed 20000 QC – La nostra prova: carica e scarica

Le tante promesse di questo prodotto ci hanno spinto a saggiare subito le sue reali potenzialità in laboratorio. Attraverso il test di scarica completa, in particolare, abbiamo misurato l’energia effettivamente erogata da questa powerbank. Il dato da noi ottenuto è di 70.16 Wh, leggermente inferiore ai 72 Wh dichiarati ma in linea con la capacità dichiarata di 20000 mAh.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

Passando al test di carica, invece, abbiamo riscontrato un comportamento abbastanza anomalo dell’unità. Nonostante sia dichiarato un input massimo di 2A, infatti, il device tende ad assorbire una corrente maggiore. Questa è una buona notizia per i consumatori impazienti, in quanto accelera il processo di ricarica, ma potrebbe non valere lo stesso per i loro caricabatterie.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

In figura potete vedere la curva di carica ottenuta con un caricatore da muro da 15W compatibile Quick Charge 2.0. In teoria questo dispositivo non dovrebbe avere problemi a ricaricare la powerbank, ma nella realtà dopo circa 5 ore di lavoro abbiamo riscontrato un crollo della potenza erogata. Una situazione analoga si è verificata con il caricabatterie Apple per iPad Mini (10 W). Lo stress prolungato ha portato infatti i nostri alimentatori a surriscaldarsi, causando l’anomalia.

All’atto pratico questo vuol dire che, nel caso in cui non si utilizzino caricabatterie di ottima qualità e sufficiente potenza, la carica sarà più lenta del dovuto. Utilizzando un alimentatore da laboratorio, infatti, siamo riusciti a completare la ricarica in circa 8 ore e 30 minuti. Un tempo, questo, inferiore di 20 minuti a quello necessario con il nostro caricatore QC di test.

Anker PowerCore Speed 20000 QC – La nostra prova: output e test QC

La sezione di output della powerbank ha mostrato ottime potenzialità durante i nostri test in laboratorio. La porta USB nera, di tipo standard, è infatti riuscita ed erogare 2.4A prima di entrare in protezione.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

Grazie al nostro emulatore QC abbiamo poi verificato la compatibilità della powerbank con il protocollo Quick Charge 3.0. Il device in questa occasione ha dimostrato un buon comportamento, consentendoci la selezione di una tensione nel range 3.9V- 12.1V con granularità di 0.2V.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

Immancabili, infine, i test di corrente massima della porta USB azzurra, da noi misurata a 5V, 9V e 12V. Ottimi i valori ottenuti, sempre superiori al dato dichiarato dal produttore.

Abbiamo monitorato, infine, il comportamento della powerbank durante la ricarica di uno smartphone QC 2.0 da 3000 mAh.  In questa occasione il tempo necessario alla ricarica si è dimostrato identico a quello richiesto con un caricatore da muro.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

Anker PowerCore Speed 20000 QC – Conclusioni

Questo device ha dimostrato che anche le powerbank possono avere ottime prestazioni e sfruttare tutte le potenzialità del protocollo Quick Charge. Il tutto, naturalmente, senza sacrificare pesi e ingombri.

Sul lato tecnico questa PowerCore Speed 20000 QC appare sostanzialmente priva di difetti. La sua capacità, infatti, è davvero da 20000 mAh, e la potenza massima erogabile supera il dato dichiarato. Unico neo la mancata compatibilità con il protocollo QC per la ricarica della batteria interna.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

Poco da rimproverare anche sul fronte estetico, che non si discosta troppo dai canoni del settore e delude unicamente riguardo la resistenza ai graffi e l’uso di materiali dall’aspetto poco nobile. Anker, in ogni caso, è riuscita a proporre un prodotto ben costruito e con poche ombre.

La nostra valutazione non può prescindere, naturalmente, dal listino di vendita. Anker PowerCore Speed 20000 QC è attualmente disponibile su Amazon.com ad un prezzo di 49.99 Dollari.

Possiamo quindi ipotizzare che la versione italiana del noto store online possa a breve proporre il device (la commercializzazione in Europa dovrebbe essere ormai imminente) ad un listino di circa 45 Euro.

Qualora questa previsione si rivelasse corretta, si tratterebbe di un prezzo in linea con l’attuale offerta del mercato. Un prezzo, secondo noi, giustificato dalle buone caratteristiche del prodotto.

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Altroconsumo 770 (smartphone da 2€), la recensione (foto e video)

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Uno smartphone a 2€? L’offerta è indubbiamente allettante e ad una cifra così risibile (che potremmo quasi arrotondare con “gratis”) è difficile non incuriosirsi per lo smartphone che Altroconsumo offre in promozione a chiunque voglia abbonarsi alla sua rivista.

7.0

Confezione

All’interno della confezione troverete un paio di semplici cuffie, un cavo USB-microUSB e un alimentatore da 5V/1A.

7.0

Costruzione ed Ergonomia

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Altroconsumo 770 (questo è il suo nome) è uno smartphone compatto e molto maneggevole. È realizzato interamente in plastica lucida (che trattiene abbastanza le impronte) ma sui lati è comunque applicato un sottile strato di metallo. Non è certo uno smartphone realizzato in maniera pregevole, ma tutto sommato riesce comunque a risultare gradevole.

5.0

Hardware

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L’hardware scelto per questo 770 è estremamente modesto. Parliamo di un processore Mediatek MT6572 dual core da 1 GHz, 512 MB di RAM e 4 GB di memoria interna, anche se espandibili tramite microSD. Se il processore è indubbiamente poco potente e la RAM è esigua, sul lungo termine è la memoria interna che potrebbe causarvi più problemi impedendovi di installare o aggiornare le app. È possibile installare le app sulla microSD ma la memoria del telefono si riempirà comunque nel tempo. La connettività è 3G per i dati, b/g/n per il Wi-Fi e abbiamo anche GPS e Bluetooth 4.0. Lo speaker sul retro ha una potenza ed un volume sotto la media.

4.0

Fotocamera

La fotocamera principale è una 2 megapixel che scatta immagini interpolate a 5 megapixel. C’è anche un singolo led flash. La qualità degli scatti è decisamente scarsa e difficilmente riuscirete a realizzare degli scatti che vorrete poi rivedere in qualsiasi circostanza. La fotocamera ci ha riportato ai tempi dei primi smartphone Nokia con Symbian.

SAMPLE: FotoVideo

5.0

Display

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Lo schermo è un 4 pollici di diagonale con risoluzione di 480 x 800 pixel. Se la risoluzione è tutto sommato accettabile per la dimensione del display, lo stesso non si può dire della qualità e del bilanciamento dei colori. Lo smartphone ha poi pessimi angoli di visione e si vede bene solo se inclinato perpendicolarmente al vostro volto. Inclinato su una scrivania a 30 centimetri da voi sarà già difficilmente distinguibile quanto scritto sullo schermo.

6.0

Software

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Android è aggiornato alla versione 4.4.2 KitKat e non riserva alcun tipo di sorpresa. Anche per mantenere le prestazioni sufficienti il software è stato ridotto all’osso. Questa è tutto sommato una buona notizia e troverete le varie funzionalità mediatek, come l’accensione e lo spegnimento programmato o i profili audio. Passare tra un’app e l’altra richiede un po’ di pazienza, ma alla fine quasi tutte le app riescono ad avviarsi su questo telefono. Molte delle app presenti sono quelle di Android stock, come il browser, il lettore musicale o la galleria.

5.0

Autonomia

La batteria da 1650 mAh è, almeno in teoria, ben dimensionata rispetto all’hardware in dotazione. Purtroppo però i fatti dimostrano che questa batteria se sottoposta ad uno sforzo importante (necessario per eseguire molte delle operazioni possibili) viene messa molto sotto stress e rischierete di rimanere a secco già poco dopo pranzo. Considerando però che difficilmente vorrete ottenere così tanto da questo dispositivo è facile arrivare verso l’ora di cena (o anche dopo) con una sola carica.

Prezzo

È impossibile dare un giudizio sul prezzo di questo dispositivo. Non vi è un prezzo di acquisto ufficiale, ma solo quello promozionale di 2€ per averlo assieme a 2 mesi di abbonamento con Altroconsumo. Questo smartphone vale 2€? Assolutamente sì, ne vale anche 10 volte tanto. Vi consigliamo di “acquistare” questo smartphone per 2€? Solo se avete qualcuno a cui regalare un dispositivo che può solo dare l’idea delle potenzialità di uno smartphone.

Foto

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Houseparty, l’app “figlia” di Meerkat che vi fa parlare con i vostri amici (foto)

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Se non avete mai sentito parlare di Meerkat, probabilmente non avete molto di cui rimproverarsi: questo servizio, che permette di effettuare lo streaming di video in diretta utilizzando il login con Twitter, è infatti stato combattuto fin dall’inizio da Twitter stesso attraverso il lancio di Periscope, app praticamente identica che ha saputo in breve tempo rispondere al boom di download di Meerkat.

I suoi sviluppatori però non hanno voluto arrendersi, e hanno elaborato l’immediatezza e facilità di utilizzo che avevano fatto la fortuna di Meerkat per creare Houseparty, un’app per Android ed iOS che permette di fare chat video in diretta con i propri amici.

LEGGI ANCHE:Facebook presenta Live for Mentions, il Periscope per VIP

In Houseparty non sarete infatti gli unici a partecipare alla diretta: dopo aver aperto l’app, e avere così avviato immediatamente la trasmissione del video, i vostri amici riceveranno una notifica e potranno aggiungersi a loro volta al live video (fino a un massimo di 8 persone). In alternativa, sarà possibile invitare persone specifiche condividendo un link con un qualunque programma di messaggistica.

Come è facile notare la filosofia di Houseparty, che punta ad essere proprio un “ritrovo virtuale” fra amici, è profondamente diversa da quella di Meerkat, focalizzata sullo streaming pubblico, tanto che Life on Air (la compagnia sviluppatrice) ha deciso di pubblicare l’app sotto falso nome, e solo da pochi giorni ha reso noto di essere la mente dietro allo sviluppo di Houseparty.

Download gratuito

Il destino, almeno per ora, sembra ripetersi, e Houseparty ha avuto un ottimo successo dal momento del suo lancio, al quale potete contribuire cliccando sul badge per il download gratuito che trovate a seguire. Aspettiamo però anche le vostre scommesse nei commenti: riuscirà Life on Air a portare avanti il proprio prodotto, o a breve dovrà aspettarsi nuovi rivali “copioni”?

Google Play Badge

App Store badge

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Wind: nuovamente disponibile All Inclusive Gold a soli 6€

La All Inclusive Gold di Wind è sempre stata una delle migliori tariffe ricaricabili rilasciate nell’ultimo periodo dall’operatore arancione. Infatti, questa può essere confrontata unicamente con la All-In 400 per Te di Tre Italia, compagnia con la quale Wind sarebbe in procinto di fondersi. Tuttavia, molti tendono a preferire Wind per la gestore delle soglie settimanali di Tre.

All Inclusive Gold nuovamente disponibile fino al 3 Ottobre

Solo per coloro che scelgono di effettuare la portabilità da Vodafone, Wind offre al costo di 6 euro una promozione davvero completa, sopratutto per quanto concerne la componente Internet.

All Inclusive Gold offre, infatti, 400 minuti, 400 sms e 5 GBdi internet sotto connettività LTE. Una volta terminati di 5 GB di internet compresi nel pacchetto mensile, la società continua a permettere la navigazione abbassando, però, la velocità ad un massimo di 32 Kbps.

L’offerta, come tutte le più recenti promozioni, si rinnova ogni quattro settimane, quindi ogni 28 giorni, scalando direttamente i 6€ dal credito residuo della ricaricabile. Per procedere con l’attivazione, nel caso foste clienti Vodafone, vi basterà richiedere tale offerta in un qualsiasi negozio Wind.

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Ci sono delle incompatibilità con le altre offerte?

Allo stato attuale, All Inclusive Gold di Wind non è compatibile con la promo 1 Giga Under 30 e con tutte le altre offerte ricaricabili contemplate dalla compagnia. L’unica eccezione riguarda le offerte solo internet come Internet 5 GIGA, Open Internet 12 Giga, Giga International e le varie promozioni opzionali.

Inoltre, è possibile usufruire di All Inclusive Gold di Wind in abbinata con le promozioni Porta i tuoi amici in Wind e Powered Infostrada, solo per quanto riguarda la scontistica sulla componente fissa dell’operatore; non è possibile, invece, usufruire degli sconti dalla Power Infostrada se si sceglie di scontare  del 50% il costo della promozione mobile, nel caso aveste appena attivato una nuova linea su rete fissa.

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Justin Uberti svela alcune novità in arrivo per Google Allo

Giusto un giorno fa la nuova app di messaggistica di Big G, Google Allo, ha confermato il suo successo raggiungendo i 5 milioni di download. Oggi, grazie alle rivelazioni rilasciate da Justin Uberti, capo ingegnere dello sviluppo dell’app, possiamo mostrarvi quelle che, probabilmente, saranno le nuove funzionalità di Google Allo.(…)
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L’assistente vocale di Google Home sarà anche su dispositivi di produttori terzi?

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Google Home è stato svelato al Google I/O 2016 dello scorso maggio. Da allora il piccolo ma decisamente smart speaker che racchiude Google Assistant è svanito nel nulla. Probabilmente sarà presente sul palco dell’evento Google del prossimo 4 ottobre, ma intanto arrivano altri interessanti dettagli dal mondo delle voci di corridoio.

Stando ad alcune indiscrezioni subito dopo l’I/O, Google si sarebbe incontrata con alcuni “dei grandi nomi dell’home audio” per parlare di come il suo Assistant invaderà le case degli utenti, attraverso i sempre più popolari speaker senza fili. La cosa passerebbe da Google Cast, il protocollo sfruttato anche da Chromecast ed Android TV.

In effetti buona parte del team di Google Cast avrebbe contribuito allo speaker smart ed è bene ricordare che questo protocollo è stato integrato in buona parte dei più popolari sistemi multiroom, che saranno quindi potenzialmente capaci di comportarsi come un Home.

LEGGI ANCHE: Svelati i possibili prezzi di Google Home e Chromecast Ultra

Sempre secondo le voci i primi speaker con questa funzionalità potrebbero arrivare già dalla prossima estate, ma a quanto pare il negoziato con produttori terzi avrebbe avuto qualche intoppo quando Google ha richiesto che i dispositivi con l’Assistant non avrebbero dovuto offrire il supporto ad altri servizi.

Google Home è una ovvia sfida a Amazon Echo ed affini, che ruotano intorno all’assistente Alexa, e se BigG riuscirà a trovare un accordo con i produttori potete già immaginare quanto vincente possa rivelarsi la mossa. Per ora però siamo nel mondo delle indiscrezioni, quindi dovremo aspettare qualcosa di più ufficiale per capire quale sarà l’effettiva natura dell’ecosistema Home/Assistant.

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Ufficiale: Presentazione Google fissata il 4 Ottobre

Una delle novità più attese per l’ultima parte di questo 2016 riguarda sicuramente la presentazione dei nuovi device Pure-Google. Tanto rumoreggiati nel corso delle ultime settimane, e di cui vi abbiamo parlato in questo articolo, i prossimi Google Pixel saranno prodotti da HTC e saranno i primi ad avere Android Nougat 7.1 a bordo.

Fissata la presentazione ufficiale: i Pixel arriveranno il 4 Ottobre

Con un comunicato stampa ufficiale quest’oggi, dopo tanti rumor, Google ha annunciato che terrà una conferenza stampa il prossimo 4 Ottobre.

Il keynote della compagnia californiana avrà luogo alle ore 18.00 italiane nella sede della società negli Stati Uniti, più precisamente a San Francisco.

Ovviamente, sarà possibile seguire l’evento via streaming attraverso il sito ufficiale dell’evento, raggiungibile a questo indirizzo.

Per poter guardare in diretta la conferenza stampa di BigG in diretta su YouTube sarà però necessario inserire la propria mail nel box dedicato e successivamente attendere l’invito ufficiale.

4 Ottobre Google Pixel

In arrivo solo i nuovi smartphone Pure-Google?

Oltre ai nuovi Pixel nati dalla collaborazione tra la compagnia californiana ed HTC, il 4 Ottobre potrebbe essere l’occasione giusta per vedere funzionare Andromeda, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

Come molti di voi sapranno, questa nuova piattaforma per PC che andrà ad arricchire il già presente Chrome OS con funzionalità del tutto innovative. Questo avverrà grazie alla fusione di tale sistema operativo con quello mobile della compagnia, Android.

Inoltre, altre voci parlano di un possibile arrivo di due smartwatch completamente sviluppati da Google ed una nuova versione della Chromecast, popolare dispositivo di streaming commercializzato dalla società di Mountain View. Tuttavia, al momento non è possibile dare alcuna sicurezza su quali saranno i device presentati da Google al 4 Ottobre.

Non ci resta che attendere quindi!

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Yu-Gi-Oh! Duel Links a fine anno su Android e iOS, e sembra davvero valido! (video)

Yu-Gi-Oh-Duel-Links

Yu-Gi-Oh! Duel Links è un nuovo gioco per dispositivi mobili, Android e iOS, edito da Konami e dedicato appunto al celebre media franchise che dovrebbe sbarcare entro la fine del 2016 sul Play Store e sull’App Store. Esiste già su dispositivi mobili un gioco ufficiale dedicato a Yu-Gi-Oh! ma questo nuovo titolo sembra avere le carte in regola, e passateci il gioco di parole, per essere ancora più apprezzato e diffuso dell’altro.

La visuale di gioco è in verticale, ma la grafica sembra molto più curata e il gameplay molto più rapido e intuitivo. Potremo scegliere uno dei più celebri personaggi della saga e affrontare duellisti standard o leggendari per salire di livello, guadagnare nuove carte e sbloccare missioni aggiuntive. Sarà anche possibile sfidare amici o duellisti da tutto il mondo in tempo reale. Il seguente video trailer vi mostra la grafica di gioco e alcune delle dinamiche che saranno integrate nel titolo. Potete dare una sbirciata anche al sito ufficiale e ai seguenti screenshot.

Yu-Gi-Oh! Duel Links Trailer

Yu-Gi-Oh! Duel Links Screenshot

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Sony SmartWatch 3 si aggiorna e integra le patch di sicurezza di settembre (foto)

Sony SmartWatch 3

A due mesi dal precedente aggiornamento, ecco arrivare una nuova versione firmware per il Sony SmartWatch 3, precisamente la build M1D63X, che porta in dote la versione 1.5.0.3269884 di Android Wear.

La versione di base del sistema operativo continua a rimanere Android 6.0.1 Marshmallow, ma il nuovo firmware dovrebbe avere al suo interno le ultime patch di sicurezza, aggiornate a settembre 2016.

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Non si conoscono gli ulteriori dettagli dell’aggiornamento, per questo vi chiediamo di segnalarci gli eventuali cambiamenti che notate tramite i commenti all’articolo.

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Wind All Inclusive Gold: torna l’offerta da 6€ al mese dedicata ai clienti Vodafone

Wind-logo-final

L’ultima volta che Wind lanciava la sua offerta dedicata ai clienti Vodafone era lo scorso luglio, ma adesso l’All Inclusive Gold torna e sarà attivabile fino al prossimo 3 ottobre, presso i Wind Store.

Come detto dovete essere clienti Vodafone ma in effetti il piano non è niente male e per 6€ al mense (o meglio ogni 28 giorni) offre: 400 minuti di chiamate, 400 SMS e 5 GB di traffico sotto rete 4G. Inoltre non ci sono spese aggiuntive per chi supera il limite di navigazione, ma soltanto velocità ridotta a 32 kbps.

Ci sono comunque dei limiti, ad esempio la promozione è incompatibile con 1 GIGA Under 30 e le altre offerte ricaricabili – salvo per Internet 5 GIGA, Open Internet 12 Giga, Giga International – ma lo è con “Porta i tuoi amici in Wind” e Powered Infostrada (non con lo sconto del 50% sul piano mobile). Se siete interessati a questa promozione o avere maggiori informazioni, non vi resta che visitare un Wind Store entro il prossimo lunedì 3 ottobre.

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TSMC passerà ai 7 nanometri entro il 2018!

La tecnologia che ormai siamo abituati a utilizzare quotidianamente deve molto al progresso avvenuto negli ultimi anni nell’ambito della produzione dei semiconduttori, motivo per cui l’avanzamento dei processi produttivi e delle potenzialità dei chip attuali è seguita con molto interesse dagli appassionati del settore.

A questo proposito, pochi giorni fa TSMC, azienda leader nel settore, ha annunciato che sarà pronta a prendere ordinativi per la produzione di semiconduttori (CPU, GPU, SoC) con processo produttivo a 7 nanometri già dal prossimo Aprile 2017.

Tale novità è piuttosto significativa, poiché ci permette di ipotizzare quando potrebbero arrivare le nuove GPU e CPU con questa litografia. Entro la fine dell’anno, invece, verrà avviata la produzione in massa a 10 nanometri.

Il processo di 7 nanometri consentirà di offrire chip con un’efficienza energetica notevolmente migliore rispetto alle attuali soluzioni a 14 e 16 nanometri.

Rispetto alle tecnologie attuali, infatti, questo processo produttivo dovrebbe garantire frequenze più elevate, dunque migliori performance, a voltaggi inferiori a quelli dei nodi attuali. Inoltre, anche la temperatura limite di funzionamento di questi chip potrebbe spingersi a valori più alti, raggiungendo persino i 150 gradi centigradi.

I SoC con processo a 10nm FinFET saranno in grado di fornire una riduzione del 50% nella dimensione del chip stesso rispetto al vecchio 16 FinFET+, nonché un aumento del 50% nelle prestazioni o in alternativa una riduzione del 40% del consumo di energia.

amd-14nm-finfet

Con il processo produttivo a 7 nanometri, invece, (presumibilmente sempre FinFET) si dovrebbe ottenere un aumento delle prestazioni di circa il 15% (rispetto ai 10 nanometri) o una diminuzione nel consumo di energia del 35%. La densità dei transistor però, aumenterebbe del 163%.

I Soc realizzati con tale processo produttivo FinFET a 10 nanometri sarebbero comparabili come consumi e prestazioni a Soc realizzati con processo produttivo a 14 nanometri dalle fonderie Intel, mentre i futuri chip realizzati con processo FinFet a 7 nanometri garantirebbero prestazioni similari ai prossimi chip Intel realizzati a 10 nanometri.

Per quanto concerne i produttori di chip, AMD ha già dichiarato nelle sue tabelle di marcia il passaggio da un architettura con processo produttivo da 14 nanometri a un processo a 7 nanometri nel corso del 2018/2019, in ritardo rispetto all’effettiva disponibilità di TSMC dunque.

Parlando in termini di prodotti, secondo quanto rivelato finora la GPU Vega 20 di AMD potrebbe essere realizzata con processo produttivo a 7 nanometri nel 2018/2019. Naturalmente le GPU non sono l’unico prodotto sul quale AMD sta lavorando.

Pare infatti che l’azienda abbia intenzione di effettuare un DIE Shrink della futura architettura ZEN+ (quella successiva a ZEN, ormai prossimo al debutto), sempre nel corso del 2018 o 2019.

Per quanto concerne NVIDIA, al momento non sapiamo quando l’azienda passerà ai 7 nanometri, ciò che invece è noto è che le prossime generazione di GPU (progetto Volta) dovrebbero essere annunciati già entro il prossimo maggio 2017.

 

coolpad note 5

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Planet Quest è un rhythm game davvero spassoso (e gratuito)

Planet-Quest

Mai giudicare un libro dalla sua copertina: guardando gli screenshot di Planet Quest si potrebbe quasi essere portati a pensare che si tratti di una produzione di serie B che non merita assolutamente la nostra attenzione. Eppure la software house indie che si nasconde dietro al titolo ha fatto davvero un ottimo lavoro.

Come accennato nel titolo, Planet Quest è di fatto un rhythm game indirizzato ai dispositivi mobili, Android e iOS, dai toni fantascientifici. Nei panni di un piccolo e simpatico ufo, dovremo catturare uomini e specie animali a suono di musica, tappando quindi a ritmo sullo schermo. In alto a sinistra avremo a disposizione un indicatore di vita: ogni sbaglio ci costerà metà di un cuore, al termine perderemo e saremo ovviamente obbligati a cominciare da capo, magari con un livello nuovo di zecca (casuale) o ripetendo il solito.

  • Gameplay super semplice: tocca e prendi gli animali!
  • Facile e divertente da giocare, ma per eccellere… devi proprio essere bravo!
  • Sblocca nuove canzoni giocando da maestro
  • Livelli infiniti, musica infinita
  • Musica composta “in casa” alla vecchia maniera. Divertimento assicurato.
  • Oltre un’ora di musica originale, che diventa potenzialmente infinita con le innumerevoli combinazioni e mix.
  • Classifica settimanale.
  • I giocatori che raggiungono il primo posto in classifica sbloccano la versione SENZA PUBBLICITÁ.
  • Assolutamente gratis.

Planet Quest è disponibile gratuitamente sul Play Store e sull’App Store. I giocatori che raggiungono il primo posto in classifica possono ottenere la versione premium priva di pubblicità, altrimenti acquistabile tramite in-app a circa 1€.

Grazie a Giuseppe
per la segnalazione!

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[Chi ha tempo non aspetti tempo!] OnePlus X si aggiorna a Marshmallow (aggiornato)

OnePlus X Marshmallow

Nemmeno il tempo di riportare che l’aggiornamento OTA di OnePlus X a Marshmallow sarebbe partito la prossima settimana (parola di Carl Pei), che l’azienda cinese ci frega tutti e rilascia ora l’agognato update ad Android 6.0.1, nella forma di Oxygen OS 3.1.2.

Il changelog, oltre al passaggio a Marshmallow, evidenzia i seguenti punti:

  • Aggiornamenti al launcher

    • Nuovi icon pack
    • Perosnalizzazione della barra di ricerca Google
    • Nuovo design del wallpaper picker
  • Miglioramenti a Shelf UX 
    • Long press per rimuovere o riposizionare gli elementi
  • Miglioramenti generali alle performance
  • Novità nelle impostazioni
    • Nuovi permessi sulle app (nativi di Android) app permissions
    • Nuove impostazioni per lo slider delle notifiche
  • Nuove app
    • OnePlus Music Player
    • OnePlus Gallery
  • Patch di sicurezza Android di ottobre
  • Bug fix generici

Come sempre, l’OTA sarà diffusa in modo incrementale, partendo prima con un gruppo ristretto di utenti, per poi allargarsi a tutti se non ci saranno problemi lungo il cammino. Dovrete quindi aspettare qualche giorno per averla su tutti i vostri dispositivi, ma ormai si tratta di un’attesa molto piccola, in rapporto a quanto avete pazientato finora.

Aggiornamento 30/09/2016

  • OnePlus ha rilasciato Oxygen OS 3.1.3, che in pratica va a sostituire la precedente, probabilmente a causa di qualche bug fix dell’ultimo minuto, dato che il changelo è rimasto invariato. Si segnalano in particolare problemi con Facebook e Facebook Messenger (dovrete assegnarli manualmente i permessi dalla pagina di informazioni sull’app, o potrebbero esserci dei crash), e con Google+, che va prima disinstallata, poi riavviato il dispositivo, aggiornato Play Services e poi reinstallata.

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Pocket Rush è un nuovo gioco di corse gratuito tutto italiano (foto e video)

Pocket-Rush-5

Pocket Rush è un divertente gioco di corse realizzato dalla software house italiana redBit games sbarcato proprio in questi ultimi giorni sul Play Store di Google, per dispositivi Android quindi, e sull’App Store di Apple per iPhone e iPad.

Non si tratta di un classico gioco di corse: il giocatore dovrà controllare “solol’accelerazione e la frenata del veicolo, ma non è così facile come potrebbe sembrare. Sarà necessario conoscere bene il tracciato, e quindi sarà anche necessario rigiocarlo più volte, per capire come bilanciare e sopratutto dove dare gas e dove rilasciarlo, in modo da sfruttare anche gli avversari in pista magari per darsi la spinta o per indirizzare il veicolo nella giusta traiettoria.

  • Controlli super semplici: tieni premuto per dare gas, lascia per rallentare
  • 30 piste uniche in 3 ambientazioni da esplorare
  • Un parco macchine vastissimo: collezionale tutte!
  • Modalità Multiplayer: sfida i tuoi amici e altri piloti in eventi online asincroni
  • Classifiche locali e globali
  • Grafica 3D in stile low-poly
  • Eccezionale fisica delle macchine
  • Colonna sonora originale e caratterizzata per ogni ambientazione

Come accennato nel titolo, Pocket Rush è disponibile gratuitamente sui due store per Android e iOS. Sono ovviamente presenti acquisti in-app opzionali indirizzati prevalentemente alle valute presenti in gioco. Vi lasciamo con i link per il download, con il trailer e con alcuni screenshot. Buon divertimento!

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Pocket Rush Trailer

Pocket Rush Screenshot

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Luna Launcher rende lo smartphone amico dei bambini… e dei genitori! (foto)

Luna Launcher (1)

Gli smartphone sono oramai un oggetto che appartiene alla quotidianità delle nostre vite, e proprio per questo non è strano vederli in mano anche ai bambini, che in esso vedono un giocattolo attraente come pochi altri.

Il software di questi dispositivi non è però pensato per i più piccoli, e pertanto può sia risultare troppo complicato da utilizzare, sia esporre i bambini (e il conto in banca dei genitori) ad una serie di sorprese poco gradevoli. Ecco perché, se siete soliti lasciare il telefono in mano ai vostri figli, può essere una buona idea installare Luna Launcher.

Un launcher per i più piccoli

Luna Launcher è infatti un launcher per Android pensato proprio per i più piccoli, che offre un’interfaccia di facile utilizzo, e molti strumenti con i quali i genitori possono restringere l’elenco delle app accessibili, limitare il tempo di utilizzo e accedere a una ricca serie di dati sull’uso del telefono che possono aiutare a definire le “regole” per il bambino.

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L’interfaccia di Luna Launcher si divide naturalmente in due parti: quella visibile al bambino, all’interno della quale il genitore potrà posizionare le app che desidera, le scorciatoie per chiamate a contatti rapidi e perfino link a contenuti selezionati (ad esempio, si può abilitare la visione di un singolo video su Youtube), e quella dedicata ai genitori, necessaria per la configurazione.

Questa seconda sezione è naturalmente protetta da password, e racchiude tutti gli strumenti che permetteranno all’adulto di adattare la home al proprio bambino, rendendo lo smartphone finalmente uno strumento sicuro anche per i più piccoli.

Download gratuito

Se avete un bambino che ogni tanto gioca con il vostro smartphone (l’app permette anche di attivare l’interfaccia da bambini solo quando si desidera), Luna Launcher è decisamente un’app da avere sempre a portata di mano. Peccato solo per la mancanza di traduzione in italiano, che impedirà ai bambini di comprendere i messaggi quando si raggiungono i limiti di utilizzo.

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Garmin vivofit junior: il wearable a misura di bambino (foto)

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Garmin vivofit junior – Ad inizio anno Garmin ha introdotto i vivofit 3 smartband la cui caratteristica peculiare è quella di avere una ricchissima scelta di cinturini intercambiabili, alcuni curati anche da famosi designer.

Adesso quanto visto sul vivofit 3 diventa a misura dei più piccoli con Garmin vivofit junior, un wearable pensato appunto per i bambini. Prima di tutto questo dispositivo è un activity tracker ed infatti integra contapassi, con obiettivi giornalieri e tracking automatico della corsa e del gioco, oltre che monitor del sonno.

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Il tutto è però rivisto in chiave più divertente, con interfaccia grafica arricchita da animaletti e cinturini con trame meno seriose. C’è poi un’app dedicata, diversa da quella degli altri wearable Garmin, che offre giochi ed attività come il “salvadanaio digitale” dove il genitore potrà depositare monete virtuali tutte le volte che, ad esempio, il bambino si sarà dato da fare in casa.

Strumenti (più o meno) educativi a parte, il vivofit junior è probabilmente uno dei wearable per bambini più completi e infatti costa quanto uno da adulti. Lo trovate già disponibile sul sito di Garmin nelle tre colorazioni Lava, Camo o Flower a 99,99€.

GARMIN VÍVOFIT® JUNIOR: UN NUOVO ALLEATO

DI MAMMA E PAPÀ CONTRO LO STILE DI VITA

SEDENTARIO DEI PROPRI BAMBINI
Garmin è portavoce dell’importanza dello stare bene e del mantenersi in forma, non solo per gli adulti, ma anche per le generazioni più giovani. Avere uno stile di vita attivo fin dai primi anni è fondamentale per una crescita sana ed è così che nasce vívofit junior, la prima fitness band interamente dedicata al mondo dell’infanzia. Conteggio dei passi compiuti, monitoraggio delle ore di sonno e obiettivi giornalieri si uniscono alle divertenti interfacce grafiche e al gioco “Sentiero Avventuroso” dell’applicazione dedicata: un modo alternativo per imparare ad essere attivi in modo divertente, giocoso e tecnologico, il tutto sotto lo sguardo dei genitori tramite l’app predisposta nel proprio smartphone.

Tra impegni crescenti sui banchi di scuola e le ore trascorse davanti alla televisione, i bambini delle nostre città rischiano di conoscere la sedentarietà già prima delle scuole medie. Per contrastare questo fenomeno generalizzato e stimolare l’attività fisica, Garmin presenta vívofit junior, la prima fitness band pensata e dedicata al mondo dei bambini, per aiutarli ad avere uno stile di vita sano e sempre più attivo, motivandoli a raggiungere diversi traguardi giornalieri come in un gioco divertente.

La prima fitness band per le creature.

Il design semplice, ispirato a quello delle fitness band dei grandi e il morbido cinturino in silicone lavabile e senza chiusura rendono vívofit junior comoda e facile da indossare anche dai più piccoli. È resistente all’acqua, così da poter essere indossata anche sotto la doccia o nei divertenti giochi acquatici estivi. Le grafiche fantasiose e colorate e l’aspetto tecnologico che tanto piace alle nuove generazioni, faranno sì che vívofit junior diventi compagna di ogni loro avventura all’aria aperta. Pronta all’uso appena tolta dalla confezione, la fitness band di Garmin prevede una batteria sostituibile con una durata fino a un anno, senza bisogno di ricaricarla.

Oltre a monitorare e a tener traccia del numero di passi compiuti, della qualità del sonno e del livello di attività motoria giornaliera del bambino (camminata, corsa, gioco etc) calcolata sul valore consigliato di 60 minuti al giorno, vívofit junior è dotata di schermo retroilluminato su cui compare la banda motivazionale che stimola il bambino ad abbandonare divano, tv e tablet per uscire di casa a

fare un po’ di sano movimento. Può essere personalizzata con il nome del suo proprietario, così come si può scegliere tra diversi animali che indicano sullo schermo il totale di passi compiuti. Il calendario e i segnali acustici che segnalano il raggiungimento del traguardo fissato nella giornata, completano la descrizione di vívofit junior.

Garmin ha creato un’applicazione interamente dedicata alla nuova entrata nella famiglia vívofit, attraverso la quale i genitori possono visualizzare i dati registrati dal dispositivo direttamente sul proprio smartphone. Ma non solo, l’app è anche un valido strumento per mamma e papà per motivare i piccoli a superare i propri limiti e migliorarsi quotidianamente: giochi, classifiche familiari e ricompense saranno un aiuto per mantenere i loro bambini attivi con divertimento.

Sentiero avventuroso: scopri le tessere con mamma e papà

Attraverso l’applicazione compatibile con i sistemi Android e iOS e scaricabile dopo aver fatto un account su Garmin Connect, mamma e papà non solo potranno facilmente tenere controllato il livello di attività fisica dei propri bambini, anche più di uno contemporaneamente, ma anche motivarli a raggiungere sempre nuovi obiettivi. Sarà divertente scoprire, ad esempio prima di andare a letto, se si sono raggiunti i 60 minuti di attività giornaliera che danno diritto ad avanzare di una casella su un simpatico sentiero avventuroso visualizzato sul display dello smartphone. Indovinelli, illustrazioni e divertenti vignette, sapranno stimolare i più piccoli a impegnarsi ancora di più per raggiungere l’obiettivo anche il giorno successivo, per poter vedere cosa si nasconde sotto una nuova casella e avanzare verso il traguardo finale.

Monetine e porcellino salvadanaio “digitali”

Garmin vívofit junior saprà educare non solo ad avere uno stile di vita sempre più attivo, ma anche a responsabilizzare i più piccoli. I genitori infatti, grazie alla app, potranno stilare una lista personalizzata di compiti e obiettivi per i bambini, come rifare il letto, dare una mano a sparecchiare o sistemare la cameretta. Portare a termine uno di questi lavoretti darà il diritto ad avere una ricompensa sotto forma di monetine “digitali”. Queste, che si depositeranno in un porcellino salvadanaio virtuale, andranno a far crescere un vero e proprio tesoretto e potranno essere “spese” nei premi che i genitori avranno preventivato, come comprare un giocattolo o andare a vedere un film al cinema.

Divertenti e sempre al polso

Garmin vívofit junior è indicata per bambini dai 4 ai 9 anni ed è disponibile in tre varianti: Lava, con una grafica a triangoli su sfondo rosso; Camo, con una grafica a “pixel” su sfondo verde; Flower, con una femminile grafica a roselline rosa e azzurre su sfondo bianco.
Il cinturino presente nella confezione si adatta a polsi fino a 145 millimetri. Prevista una versione XL con cinturino che si adatta a polsi dai 146 ai 170 millimetri di circonferenza. Per polsi più grandi, possono essere utilizzati i cinturini intercambiabili della fitness band Garmin vívofit 3.

Garmin vívofit junior sarà disponibile nei migliori punti vendita a partire da ottobre ad un prezzo consigliato al pubblico di 99,99 euro.

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Sharp punta sulla produzione OLED investendo 57,4 miliardi di yen

La famosa azienda produttrice di display, Sharp, ha annunciato che entrerà nel business dei display OLED e lo farà entro il secondo trimestre 2018 investendo fin da ora ben 57,4 miliardi di yen (508 milioni di euro).

Sharp-e62ae7bd167c5fd4275b6a899963498e45997576Sharp cerca di tornare ai fasti di un tempo

Dopo aver tentato la sorte con la produzione di una propria linea di smartphone sembra che Sharp voglia cercare di ritornare ai livelli a cui si attestava un tempo puntando su innovazione e qualità in modo da riattirare su di se l’attenzione dei produttori e per farlo ha iniziato ad investire cifre importanti sulla produzione di display con tecnologia OLED. Le società interessate da questo progetto potrebbero essere fra i produttori di automobili smart, dispositivi mobile e smart TV.

Sappiamo anche che Sharp è recentemente passata sotto il controllo di Foxconn, che la ha acquisita nel marzo di quest’anno, rilevandone anche l’immenso bacino di brevetti che l’azienda ha depositato nel tempo. Dal momento che Foxconn è uno dei fornitori principali di Apple si pensa che l’avvio di questa produzione sia legato anche all’interesse di Foxconn di diventare il fornitore di display OLED per la società californiana.

Foxconn-robot-2Una mossa di Foxconn per attirare l’attenzione di Apple?

Le voci che si rincorrono da tempo prevedono un cambio imminente da parte di Apple che dovrebbe scegliere presto la tecnologia OLED per i propri dispositivi sia iPhone, che iPad che Mac. Già erano circolate delle voci che volevano Sharp come fornitore del display per l’iPhone del 2018, andandosi ad affiancare agli attuali: Samsung ed LG.

Secondo la fonte che riporta la notizia, i primi pannelli OLED dovrebbero essere pronti prima della fine del 2017 e saranno spediti ai vari clienti dell’azienda giapponese ma sicuramente non in tempo per l’iPhone 8, che dovrebbe essere il primo modello ad adottare un display OLED. Dunque nel 2018, con l’iPhone che dovrebbe arrivare per quel tempo, ci sarà una lotta a tre fra Samsung, LG e Sharp per accaparrarsi la fetta di produzione più ampia.

Certo è che Foxconn ha un canale privilegiato dati gli ottimi rapporti e la grande interdipendenza che ha con la società di Cupertino.

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Google Drive scommette di indovinare quali file vi interessa aprire

drive quick access

Google Drive lancia Quick Access per Android, che promette di risparmiare il 50% del tempo che solitamente impiegate per arrivare al file giusto, semplicemente eliminando il bisogno di cercarlo. Quick Access infatti, indovinerà al poso vostro che file vi interessa aprire e ve li proporrà in un pratico carosello.

Tramite algoritmi di machine learning, basati sia sulla vostra attività passata su Google Drive, che sulle interazioni con i colleghi, oltre che sugli eventuali appuntamenti fissati, come riunioni periodiche con il capufficio, Quick Access promette di farvi avere a portata di mano il file giusto, al momento giusto. Ci riuscirà? Staremo a vedere. Da oggi però potrete vagliarne l’efficacia nella G Suite per Android.

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#ASKmeFRIDAY 30 settembre 2016, in diretta oggi alle 17 su Facebook

askmefriday 30 settembre

Torniamo puntuali come ogni settimana insieme per parlare di tecnologia, del nostro lavoro e di tutto quello che vi passa per la testa. L’appuntamento è come consuetudine alle ore 17:00 e il “luogo” di ritrovo è la piazza di Facebook. Inizieremo il live sulla nostra pagina alle ore 17:00 e continueremo la diretta per circa mezz’ora.

Le prime domande saranno quelle che più probabilità di essere lette e per questo vi suggeriamo di essere puntuali. Potrete poi comunque vedere la diretta in differita sempre su Facebook o sul nostro canale di YouTube.

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Samsung Galaxy A8 2016 ufficiale in Corea del Sud

Il Samsung Galaxy A8 2016 è stato oggetto di numerose indiscrezioni negli ultimi mesi. Abbiamo conosciuto in anteprima le specifiche tecniche grazie a GFXBench e ad AnTuTu Benchmark; in seguito,  alcuni render ce ne hanno mostrato il design in maniera dettagliata.

Tuttavia, nonostante le varie informazioni disponibili, c’erano ancora alcuni punti sconosciuti del nuovo smartphone, come ad esempio la diagonale del display.

samsung galaxy a8 2016

Samsung Galaxy A8 2016: ufficiale il nuovo smartphone dell’azienda

Oggi, la società sudcoreana ha finalmente annunciato il suo nuovo smartphone commercializzato come Samsung Galaxy A8 2016 nel suo paese d’origine, ovvero la Corea del Sud. Riguardo il design, la nuova generazione del Galaxy A8 sembra essere alquanto simile alla versione precedente.

Troviamo sul telefono, dal design sottile, un corpo unibody in metallo. Il display del Galaxy A8 2016 è un’unità Super AMOLED da 5.7 pollici di diagonale con risoluzione Full HD 1920 × 1080 pixel.

samsung galaxy a8 2016

Lo smartphone è mosso da un processore octa-core Exynos 7420. Questo chip, vi ricordiamo, muove la serie di smartphone Galaxy S6 e il Galaxy Note 5.

Parliamo di un processore caratterizzato da 4 core Cortex A53 + 4 core Cortex A57 e costruito utilizzando un processo produttivo a 14 nm. Il SoC è affiancato da 3 GB di RAM e da 32 GB di archiviazione interna.

samsung galaxy a8 2016

Stessa fotocamera posteriore e stesso SoC di Galaxy S6?

Per quanto riguarda il comparto fotografico, il Samsung Galaxy A8 2016 propone una fotocamera posteriore da 16 mega-pixel affiancata da una frontale da 8 mega-pixel. Maggiori dettagli non sono ancora stati resi noti dalla società sudcoreana riguardo al sensore posteriore. Potremmo essere di fronte, però, alla stessa fotocamera principale presente sul Galaxy S6.

Per quanto concerne il lato software, il telefono è mosso da Android 6.0.1 Marshmallow con la nuova interfaccia proprietaria Grace UX, che ha debuttato sul Galaxy Note 7. Presente sul terminale anche la funzione Always ON e un lettore di impronte digitali posto nel tasto Home e compatibile con Samsung Pay. Tutto questo viene alimentato da una batteria da ben 3500 mAh integrata.

samsung galaxy a8 2016

Come già riportato, il nuovo smartphone della serie Galaxy è stato ufficializzato per il momento solo nel mercato sudcoreano. Purtroppo non sappiamo se verrà fatto un rilascio a livello internazionale del nuovo dispositivo.

Il Samsung Galaxy A8 2016 sarà disponibile a partire da domani nella colorazione blu, in esclusiva con l’operatore SK Telecom, ad un prezzo di 649.000 KRW (circa 527 euro).

samsung galaxy a8 2016

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Google si riorganizza con i nuovi Suite, Cloud, Team Drive e Docs aggiornato (video)

G-Suite

Google Suite, Team Drive, Cloud – Ricche novità per l’universo Google che nelle ultime ore non solo ha lanciato il suo nuovo blog, ma ha anche rivisto la struttura di alcune delle sue app, tra l’altro aggiornandone qualcuna, e servizi.

Una bella riorganizzazione è effettivamente necessaria tra i tantissimi prodotti che Google offre e dopo il lancio di un sito per le news unificato il cammino in questo senso viene intrapreso con le novità che vi illustriamo di seguito.

Google Suite, il nuovo Google App for Work

Partiamo con le soluzioni dedicate al settore aziendale, ovvero quelle che fino ad oggi si sono state chiamate Google Apps for Work (ancor prima Google Apps for Your Domain) e che da oggi si rinominano un più elegante G Suite. A tal proposito Google ha dichiarato che “il nome riflette meglio la missione dell’aiutare le persone ovunque siano a lavorare ed innovare insieme”.

LEGGI ANCHE: Google lancia The Keyword, un blog unificato per tutte le sue ultime news

Concetti astratti a parte, Ryan Tabone, direttore del product management per G Suite, ha spiegato che BigG voleva rendere chiaro all’utenza aziendale che questa è una collezione di strumenti integrata e non un raccolta di singoli prodotti.

Google Team Drive

Sempre dedicato al mondo aziendale arrivano le novità di Team Drive, che riguardano sia Drive, ovviamente, e anche Hangouts. Sul servizio di archiviazione online arriva la possibilità (per ora solo tramite un programma di beta) di avere uno spazio condiviso con controllo approfondito di permessi ed utenti.

Per quanto riguarda Hangouts adesso i meeting supportano fino a ben 50 partecipanti, che possono connettersi da ogni tipo di dispositivo, anche da web (senza alcun plug-in aggiuntivo). Anche questa novità è accessibile solo con un programma di anteprima.

Google Cloud

Le novità indicate nei paragrafi precedenti vengono incluse in questo round di novità in un unico grande contenitore: Google Cloud, che raccoglie anche Google Cloud Platform e tutti i servizi per il settore enterprise, compresi anche i Chromebook con licenza aziendale.

Novità per Google Drive, Calendar, Docs, Sheet

Google Drive quick access

Come accennato in apertura Google ha aggiornato anche diversi dei suoi prodotti, tra l’altro alcuni di questi fanno parte proprio della G Suite. Su Google Drive arriva la funzione Quick Access, una funzione basata su algoritmi di machine learning (un’intelligenza artificiale) che promette di rendere l’uso della ricerca molto più sporadico.

Quick Access è infatti in grado di prevedere quali file, tra quelli presenti su Drive, l’utente vorrà aprire, magari perché appena condivisi o aperti in una certa fascia oraria. Si tratta dell’ennesima integrazione di questo tipo di soluzioni, vista su Google Foto o su Inbox con le Smart Replay; questa per Google Drive arriva per ora solo su Android e solo per G Suite.

Altra (non del tutto) novità riguarda Calendar ossia la finora rimasta appannaggio di Android funzione Smart Scheduling. Questa aiuta a scegliere l’ora migliore per, ad esempio, una conferenza di lavoro in base a vari fattori, come gli altri impegni dei partecipanti. Anche Smart Scheduling è gestita da un’IA ed è esclusiva di G Suite ma adesso arriva anche sull’app iOS di Google Calendar.

google documenti explore

Passando alle web app per l’ufficio di Google qui troviamo un’interessante funzione, soprattutto perché non riguarda solo solo per l’universo G Suite. Su Fogli, Documenti e Presentazioni arriva la scheda Explore che permette di avere suggerimenti, analisi e strumenti di editing veloce basati sul contenuto del documento.

LEGGI ANCHE: Andromeda arriverà il 4 ottobre

Insomma da Google un sacco di novità a cui tra l’altro, lo saprete sicuramente già, si aggiungeranno tutte quelle del prossimo 4 ottobre, quando arriveranno anche i nuovi smartphone Pixel.

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Motorola vive ancora, almeno nella nuova boot animation dei Lenovo Moto (video)

Motorola Final

L’impronta di Motorola sta sempre più sparendo: prima è stato solo un fatto di brand, con i nuovi Moto G4 e Moto Z commercializzati sotto il nome Lenovo, e poi di riassettamenti aziendali che dell’originale Motorola stanno lasciando sempre meno. Per fortuna qualcosa sopravvive…

Quella che trovate qui sotto è infatti la nuova boot animation che sarà sui “nuovi smartphone Moto”, ma non siamo sicuri se questo significhi necessariamente prodotti ancora non annunciati, o se anche gli attuali la riceveranno sotto forma di update, come successo più volte quando Motorola era di proprietà di Google.

LEGGI ANCHE: Le famiglie Moto Z e Moto G4 saranno aggiornate a Nougat nel Q4

Non illudetevi comunque: è vero che c’è un bel “hello Moto“, ma il video termina con il nome Lenovo in evidenza. I tempi di Motorola sono ormai passati.

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Google Cloud e G Suite: ecco i nuovi servizi per aziende (e non)

Durante un evento tenutosi a San Francisco, Google ha annunciato importanti novità riguardanti i propri servizi cloud. Da oggi, infatti, nasce Google Cloud, ovvero un nuovo servizio che va a raccogliere Google for WorkGoogle Cloud Platform, oltre agli altri servizi correlati.

Oltre a ciò, è stato anche introdotto G Suite, ovvero una suite (appunto) dedicata alle aziende con nuove funzioni integrate in GmailDriveFogliCalendar e via dicendo.

google cloud g suite

Google Cloud e G Suite: ecco i nuovi servizi per aziende (e non)

In poche parole, Google Cloud va a raggruppare sotto un unico macro-gruppo tutti i propri servizi basati su cloud, come Google KeepInboxDocumenti ecc., oltre anche ai Chromebook, in modo da dare un’idea più definita dell’azienda nel mercato cloud.

Per quanto riguarda G Suite, invece, i servizi rimangono gli stessi visti finora, ma con alcune novità introdotte per ognuno di essi. Per fare un esempio, su Google Drive sarà possibile utilizzare Quick Access, ovvero una funzione con cui visualizzare i file più recenti e/o utilizzati. Inoltre, tramite l’AI di Google, l’app dovrebbe capire di quale documento abbiamo bisogno ancor prima di sceglierlo.

google cloud g suite

Come anticipato, stiamo parlando di novità riguardanti soprattutto il mondo lavorativo. Basti pensare ad Hangouts, il cui relativo aggiornamento introdurrà la possibilità di effettuare videochiamate fino a 50 persone e di condividere il proprio schermo, il tutto integrato con Google Calendar.

Insomma, l’ecosistema di Google si delinea sempre di più, con servizi sempre più interconnessi fra loro.

google cloud g suite

Vi lasciamo con lo spot di G Suite:

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C’è un’ampia gamma di prodotti Meizu nei negozi italiani, anche con M3 Max

Meizu M3 Max - 2

Grazie alla partnership con Concorde S.p.A. sempre più smartphone dell’azienda cinese arrivano nei negozi italiani, tra cui anche i recenti Meizu U20 e Meizu M3 Max.

Sono coperte un po’ tutte le “famiglie” di Meizu, dalle serie M, desinata ai più giovani, alla MX, che combina materiali e prestazioni, passando per l’ultima arrivata, al serie U, che punta molto sul design, ed infine con i device Pro, che accolgono i modelli di punta.

LEGGI ANCHE: Meizu Pro 6s potrebbe essere quello che finora abbiamo chiamato Pro 7

Tra i modelli già disponibili, oltre ai due già citati, abbiamo infatti Meizu M3s, M3 Note, MX6, Pro 6, ed altri si aggiungeranno nei prossimi mesi. Dovreste già conoscerli piuttosto bene (nei link trovate le rispettive recensioni), ma qui sotto riportiamo anche il comunicato stampa in italiano, se foste curiosi.

Nati per soddisfare tutte le esigenze: dal pubblico dei più giovani attenti alle ultime tecnologie, al target esigente che ricerca facilità di utilizzo ed eleganza. A ognuno il suo Meizu.

Milano, 27 settembre 2016 – Meizu, il nuovo brand che ha già conquistato le prime posizioni nel mercato asiatico e che si è affacciato da pochi mesi anche nei nostri negozi, presenta oggi la sua intera gamma di smartphone e le sue quattro famiglie di innovativi device.

La famiglia M è concepita appositamente per il target dei più giovani particolarmente attenti alle dotazioni tecniche, senza rinunciare ad un design accattivante e moderno.
la famiglia MX, combina un design dalle linee eleganti e raffinate, data dalla scelta accurata dei materiali e altissime prestazioni tecnologiche, il tutto a un posizionamento prezzo veramente accessibile.
I device PRO appartengono alla famiglia MEIZU che meglio esprime la ricerca della perfezione, mission del brand. Tecnologia touch innovativa, caratteristiche high-tech all’avanguardia ed eccezionale esperienza d’uso; autentici capolavori.
La famiglia U, la più recente in ordine di uscita, è caratterizzata da un design che fonde vetro di alta qualità con metallo anodizzato integrando il sensore mTouch 2.1, per un riconoscimento delle impronte digitali veloce e affidabile.

MEIZU M3s

L’eleganza e la delicatezza della sua anima in metallo, realizzata utilizzando sabbiature a 360°, rende Meizu M3s un dispositivo sofisticato e grintoso allo stesso tempo. Lo schermo ad alta definizione da 5 pollici e il caratteristico vetro 2.5D, regalano una gioia visiva e tattile percepibile fin dal primo tocco. Il processore octacore di cui è dotato garantisce in ogni momento, un ottimo equilibrio tra prestazioni e consumo di energia e la fotocamera principale da 13Mpx consente una rapidissima messa a fuoco per catturare facilmente ogni momento importante

MEIZU M3 Max

Per chi sogna in grande, Meizu M3 Max è dotato di un display da 6 pollici full HD a basso consumo, che offre una maxi esperienza sensoriale.
Con 3GB di RAM e 64GB di memoria interna mette a disposizione un enorme spazio di archiviazione che può essere ulteriormente esteso. La batteria da 4100 mAh a lunga durata, offre prestazioni eccezionali come ‘utilizzo del GPS fino a 9h o più di 10 ore di riproduzione video.

MEIZU M3 Note

M3 Note garantisce un’esperienza d’uso estremamente confortevole e semplice. Un prodotto dal design straordinario, perfettamente simmetrico grazie ad un corpo unibody in lega di allumino lavorato attraverso un processo di ossidazione anodica, per un risultato incredibile al tatto. Tra le sue caratteristiche principali una scheda madre altamente tecnologica,e realizzata in 10 stratie, per ridurre lo spazio precedentemente occupato, nonché le interferenze interne, garantendo al sistema una ancor maggiore stabilità. Straordinarie anche le prestazioni della batteria, che permette una durata di 2 giorni in condizioni di normale utilizzo, e del processore, Helio P10 che garantisce una fluidità senza

precedenti in condizioni di utilizzo intenso, caratteristica irrinunciabile per chi ama giocare ad alti livelli. Completano la dotazione un ampio schermo da 5.5 pollici Full HD e le tecnologie Flyme Assistive touch che offre agli utenti una nuovissima

MEIZU MX6

Il Modello M6X, da luglio sul mercato, è il primo smartphone della serie MX a utilizzare un processore decacore, che lo rende ancora più veloce nelle prestazioni. Si presenta con un corpo metallico liscio e raffinato, un design elegante e sobrio Questo prodotto integra uno schermo Sharp TDDI sottile, veloce e reattivo a ogni touch, adatto agli utenti multitasking: infatti le funzioni rimangono stabili e fluide passando da una app all’altra. La fotocamera di MX6 è supportata dal sensore Sony IMX386 CMOS per catturare immagini di elevata qualità. Il nuovo e migliorato elaboratore di algoritmi delle immagini assicura scatti dettagliati anche in condizioni di scarsa illuminazione. La nuova fotocamera frontale di MX6 da 5.0 megapixel è dotata di un’apertura focale ƒ/2.0, per ottimizzare le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione.

MEIZU PRO 6

La linea PRO simboleggia in maniera autentica la vision dell’azienda:realizzare prodotti che aspirino alla perfezione.
Meizu PRO 6 è un device leggero e potente: i migliori risultati di ricerca nel campo dell’innovazione tecnologica si fondono in un corpo interamente in metallo dal design elegante, ed estremamente sottile La fotocamera principale da oltre 21 Mpx, impreziosita da un anello di 10 flash, assicura scatti professionali. Tantissimi i punti di forza, dal 3D Press che registra la differente pressione delle dita sullo schermo in relazione alle diverse funzioni, alla più recente versione dell’mTouch, che integra l’algoritmo di sicurezza delle impronte digitali di nuova generazione, consentendo di trasformare le dita dell’utente in una chiave d’accesso per operazioni come i pagamenti on- line. Il top di gamma di Meizu è inoltre dotato di processore decacore, un display Amoled da 5,2 pollici e un chip dedicato per un suono pulito e potente.

MEIZU U20

Grazie alle elevate prestazioni del processore a octacore, esaudisce le esigenze degli utenti “multitasking” che vogliono passare velocemente da una app all’altra o a un gioco, senza soluzione di continuità. Basterà un primo sguardo o un primo touch, per percepire i materiali di altissima qualità con cui U20 è realizzato, o immergersi nello schermo FullHd che rende immagini e colori vividi e i dettagli nitidi. La fotocamera posteriore da 13megapixel cattura immagini di altissima qualità e l’autofocus ad alta velocità permette di immortalare in modo preciso momenti unici della vita. La fotocamera frontale invece è ottimizzata per far si che i selfie, siano sempre perfetti.

Flyme5

Tutti i device Meizu, sono dotati di Flyme, l’interfaccia proprietaria dell’azienda che funziona su sistema operativo Android.
Rilasciata per la prima volta nel 2012 e frutto di una continua ricerca e ottimizzazione, oggi Flyme5 è la combinazione perfetta di funzionalità e prestazioni, la naturale evoluzione delle sue versioni precedenti. Utilizza colori brillanti, luminosi per valorizzare le caratteristiche dei display AMOLED presenti nei modelli più recenti e integra una più ampia gamma di funzioni studiate per migliorare le esperienze d’uso degli utenti: la classificazione dei file per tipi comuni, le diverse modalità di fotocamera tra cui lo slowmotion e le GIF, per trasformare i momenti più belli in preziosi o divertenti ricordi, le note audio, testo o immagini per dare libero sfogo alla creatività e una gallery di immagini suddivisa anche per ora e luogo. Tra le prestazioni di Flyme 5 sono sicuramente da notare la maggiore velocità e stabilità e il basso consumo energetico, per offrire una migliore esperienza all’utente; è in grado di monitorare le operazioni instabili e riferire potenziali problemi del Cloud per evitare danni al sistema. Infine, grazie alla tecnologia brevettata Défense, risolve i problemi di utilizzo della memoria, migliorando la velocità del sistema.

Grazie a Concorde, la collezione Meizu sarà disponibile in tutti i migliori negozi di elettronica di consumo.
Impossibile resistere!

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Svelato il nuovo Samsung Galaxy A8 (2016)

Finalmente Samsung ha svelato ufficialmente la versione 2016 del suo Galaxy A8, con specifiche che confermano in parte quelle trapelate qualche mese fa.

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Android Wear 2.0 Developer Preview 3: in arrivo Play Store e Smart Reply

Lo scorso maggio è stato ufficialmente presentato Android Wear 2.0, il nuovo aggiornamento per la piattaforma targata Google dedicata al mondo degli smartwatch. In questi giorni è finalmente giunta la Developer Preview 3, la quale presenta succose novità, come l’aggiunta del Play Store e la funzione Smart Reply.

google android wear 2.0 play store developer preview 3

Android Wear 2.0 Developer Preview 3: in arrivo Play Store e Smart Reply

Con l’aggiunta del Play Store, è adesso possibile navigare all’interno di esso direttamente dallo smartwatch, aprendo così la possibilità agli sviluppatori di realizzare app dedicate esclusivamente agli smartwatch, senza la necessità di passare dallo smartphone.

Per quanto riguarda la funzione Smart Reply, essa permette di rispondere ai messaggi ricevuti tramite alcune risposte automatiche fornite dal sistema di apprendimento automatico presente.

Se voleste provare questo update, dovrete essere in possesso di un Huawei Watch o di un LG Watch Urbane 2nd Edition con bootloader sbloccato, dopodiché flashare il system image sul vostro device ed installare la versione beta dell’app di Android Wear sul vostro smartphone, ma non prima di unirvi al gruppo di beta testing. Trovate comunque una pagina apposita con tutte le istruzioni da seguire passo per passo.

 

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Tuttavia le novità non finiscono qua, anche se in questo caso parliamo di una cattiva notizia. Infatti, Google ha dichiarato di voler proseguire con il Developer Program fino ad inizio 2017, rimandando di fatto il rilascio ufficiale di Android Wear 2.0.

Oltre che per gli utenti, questa è una cattiva notizia anche per i vari produttori, i quali si vedono costretti a dover rimandare eventuali lanci di prodotti nell’attesa di poter implementare il nuovo sistema a bordo dei dispositivi. Ciò potrebbe comportare l’allontanamento di alcune aziende: basti vedere Huawei, il cui prossimo smartwatch potrebbe integrare Tizen al posto dell’OS di Google.

Android wear 2.0

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Samsung Galaxy A8 (2016) è ufficiale, almeno in Corea del Sud (foto)

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Samsung alza il velo su un nuovo membro della famiglia Galaxy A (2016), che però non siamo convinti vedremo anche in Italia. Andiamo comunque a conoscere meglio Galaxy A8 (2016).

Caratteristiche tecniche

  • Schermo: 5,7” full HD
  • CPU: Exynos 7420
  • RAM: 3 GB
  • Memoria interna: 32 GB
  • Fotocamera posteriore: 16 megapixel
  • Fotocamera frontale: 8 megapixel
  • Batteria: 3.500 mAh
  • OS: Android 6.0.1 Marshmallow

Lo smartphone disporrà della stesa Grace UX introdotta su Galaxy Note 7, con il quale condivide in pratica la stessa diagonale, ed avrà anche il display always on degli ultimi top di gamma Samsung. Dal punto di vista del design, come potete vedere dalle immagini a fine articolo, non ci sono particolari novità.

Uscita e prezzo

I pre ordini di Galaxy A8 (2016) partiranno il 1° ottobre in Corea del Sud, dove lo smartphone sarà disponibile solo ed esclusivamente nel colore blu, al prezzo di 649.000 won, circa 525€. Come già accennato all’inizio, ancora non abbiamo conferme per il nostro mercato.

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iPhone 8 potrebbe avere un design molto simile a quello dell’iPhone 4

Apple ha presentato i suoi nuovi smartphone da poco meno di un mese, eppure l’interesse già si muove verso quello che dovrebbe essere il successore degli attuali smartphone di Cupertino, ovvero l’iPhone 8, già oggetto di diversi rumor.

iPhone 8 design iPhone 4Perchè iPhone 8

Tanto interesse così prematuro per la prossima generazione di iPhone è dovuto dal fatto che nel 2017 ricorrerà il decimo anniversario dalla data di presentazione del primo smartphone Apple e, dunque, gli analisti si aspettano grandi cose dall’azienda californiana.

Inoltre, pochi giorni fa è emersa in Cina una richiesta di brevetto da parte di Apple, il quale ha depositato un simbolo grafico a forma di “8“. È dunque spontaneo pensare ad una scelta dell’azienda americana di saltare la generazione “7S” e passare direttamente alla numero “8”.

A rafforzare questa ipotesi è emerso che Apple starebbe già lavorando, con un suo fornitore di Tel Aviv, in Israele, sul nuovo smartphone e che questo avrà un hardware di altissimo livello. Per questo motivo, si sarebbe presa la decisione di saltare la nomenclatura “S” per sottolineare l’importante salto tecnologico.

iPhone 8: per i 10 anni si rifà il look

L’analista Ming-Chi Kuo di KGI Securities, una fonte molto affidabile per le voci su Apple, ha rilasciato una notizia affermando che l’iPhone 8 potrebbe arrivare con un design completamente rivisitato, realizzato in vetro e metallo, una reminiscenza dei vecchi e gloriosi iPhone 4 e 4S.

Apple, iPhone 8Inoltre, Kuo afferma che i modelli di punta del nuovo iPhone arriveranno con il frame centrale in acciaio inossidabile anziché in alluminio, che invece dovrebbe essere lasciato per i modelli di fascia più bassa.

La scelta del vetro per la back cover del futuro iPhone sarebbe dettata da varie motivazioni tra cui una migliore resistenza ai graffi; l’alluminio, infatti, assorbe bene i colpi ma non resiste eccessivamente ai graffi causati da oggetti affilati (per non parlare della versione Jet Black) e quindi tende a graffiarsi mentre il vetro ha una resistenza superiore.

In secondo luogo, il vetro potrebbe essere la soluzione più congeniale per la ricarica wireless a cui starebbe lavorando Apple, una ricarica che non richieda di poggiare lo smartphone su una base di ricarica ma che riesca a fornire energia al telefono a distanza.

Apple

Addio anche al tasto home?

Inoltre, i rumor vorrebbero che Apple, per l’iPhone 8, voglia sbarazzarsi del suo iconico tasto home e posizionare il Touch-ID al di sotto dello schermo dello smartphone. Una strada questa, che vorrebbe Apple sempre più decisa a rimuovere tutti i pulsanti dal suo dispositivo, dato che già quest’anno il tasto home è stato sostituito dal Taptic Engine per simualarne la pressione.

Purtroppo dovremo attendere ancora un po’ prima di avere notizie più sicure, dato che per il momento l’attenzione di tutti è ancora concentrata sui novelli iPhone 7 ed iPhone 7 Plus.

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Euronics rilancia gli sconti online: tanti TV ma anche smartphone, notebook e wearable

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Giusto ieri vi abbiamo segnalato il nuovo volantino Euronics, che si aggiunge alle tante offerte in corso, ma oggi gli sconti della catena di elettronica ripartono anche online. La promozione sarà valida fino al prossimo 6 ottobre e ha la classica modalità della selezione di articoli in sconto.

Infatti sulla sezione del sito di Euronics dedicata, titolata “A Tutto Sconto”, ci trovate un gran numero di dispositivi, tra fotocamere, TV, smartphone, console e tanto altro. Qui sotto vi riportiamo quelli più interessanti, mentre sul sito dell’azienda non mancano ovviamente anche gli elettrodomestici.

Fotocamere

TV

Cuffie e speaker

Wearable

Smartphone

Console

Notebook e Tablet

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Oukitel U15 Pro ufficiale: display HD da 5”, SoC MT6753 e 3GB di RAM

Tramite il sito ufficiale l’azienda cinese Oukitel ha svelato ufficialmente il nuovo U15 Pro, uno smartphone Android di fascia bassa caratterizzato da alcune specifiche tecniche interessati ed ovviamente un prezzo molto contenuto.

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Google Pixel XL si svela in un nuovo video render di OnLeaks

Il prossimo 4 ottobre vedremo finalmente svelati i nuovi Google Pixel Pixel XL, i nuovi flagship dell’azienda americana trapelati in lungo e largo in queste settimane. A pochi giorni dall’evento di Google ecco che il noto leaker OnLeaks ci mostra l’ormai certo (salvo sorprese) design del Google Pixel XL.

Inoltre, tramite il proprio profilo Twitter, l’insider ha rivelato anche le dimensioni dello stesso, dopo che nei giorni passati vi avevamo mostrato le presunte differenze a livello dimensionale con i Nexus 5X e 6P.

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Google Pixel XL si svela in un nuovo video render di OnLeaks

Stando a quanto affermato da OnLeaks, il prossimo Google Pixel XL avrebbe dimensioni di 154.72 x 75.74 x 7.3 mm (bottom) / 8.5mm (top). Come per Nexus 6P, quindi, dovremmo trovare un aumento di spessore in corrispondenza del comparto fotografico.

Per avere un termine di paragone, ecco le dimensioni dei precedenti Nexus:

  • Nexus 5X: 147 x 72.6 x 7.9 mm
  • Nexus 6P: 159.3 x 77.8 x 7.3 mm

google pixel xl render

Parlando di scheda tecnica, il Google Pixel e Pixel XL offriranno, appunto, un display da 5 e 5.5 pollici di diagonale con risoluzione Full HD. All’interno della scocca dovremmo trovare un SoC Qualcomm Snapdragon 821, affiancato da GPU Adreno 5304 GB di RAM e 32/64 GB di memoria interna.

Il comparto fotografico sarebbe il medesimo per entrambi, con una fotocamera posteriore Sony IMX378 da 12 mega-pixel ed una fotocamera frontale Sony IMX179da 8 mega-pixel.

Per quanto riguarda il comparto software, se il recente LG V20 è stato il primo smartphone ad offrire Android 7.0 Nougat, i nuovi Google Pixel dovrebbero offrire il successivo Android 7.1 Nougat.

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BlackBerry cederà la licenza della sua tastiera fisica QWERTY a produttori selezionati

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La notizia di pochi giorni fa ha confermato i sospetti che circolavano a seguito degli ultimi smartphone prodotti in realtà da altre aziende: BlackBerry non produrrà più smartphone. Ciò non significa che non vedremo più smartphone con il celebre marchio, e ad esempio il BlackBerry DTEK60 prodotto da TCL ne è uno degli esempi lampanti.

Il CEO di BlackBerry, John Chen, ha però annunciato proprio in queste ultime ore che cederà la licenza di utilizzo della iconica tastiera fisica QWERTY del marchio ad aziende selezionate. Ciò potrebbe voler dire che potremo presto vedere altri BlackBerry con tastiere fisiche prodotti da aziende quali appunto TCL, o addirittura dispositivi di altri produttori non a marchio BlackBerry.

Durante un’intervista John Chen, sulla scia dei ricordi, ha dichiarato quali sono i suoi tre smartphone BlackBerry preferiti: il Bold 9900, simile al Bold 9000 ma dotato di display touch, la serie Curve e il mitico Passport.

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Offerte Amazon 30 settembre: smartphone cinesi, box TV e tanti gadget

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Se avete confidenza con le pagine di Amazon saprete già che ogni giorno il colosso dello shopping online mette in offerta un gran numero di articoli. Nemmeno oggi questi mancano, anche se in effetti senza niente di così eclatante.

Oltre ai classici accessori, smartphone cinesi e periferiche, molte di Logitech, oggi trovate qualche box TV con Android (attenzione, non Android TV), e degni di nota sono anche  Honor 8 e Huawei Watch Classic. Se oggi siete in particolare vena di acquisti o semplicemente curiosi, ecco quello che abbiamo scovato per voi su Amazon:

Nota: se il prezzo dovesse differire da quello indicato nell’articolo è a causa del fatto che i pezzi promozionati sono esauriti o l’offerta a tempo scaduta.

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Le offerte del giorno di Amazon: smartphone e accessori #118

Buongiorno e bentornati al quotidiano appuntamento con le migliori offerte del giorno del noto rivenditore online Amazon da noi selezionate. Come abitualmente accade ogni giorno, andiamo a verificare quelle che sono le offerte, lampo e non, che non potete lasciarvi scappare!

Cercando di venire incontro a tutte le possibili esigenze dei nostri utenti, proviamo a mettere insieme le offerte più convenienti di Amazon nell’ambito di smartphone ed accessori tecnologici.

Scopriamo subito le migliori offerte Amazon di oggi!

Nella categoria notebook, smartwatch, tablet, e smartphone abbiamo selezionato:

Nelle categorie action camera, proiettori e TV Box abbiamo selezionato:

Nella categorie caricabatterie powerbank abbiamo selezionato:

  • AUKEY Quick Charge 3.0 Caricabatteria da Parete 43,5W: 11,99 euro
  • AUKEY Caricabatteria Solare da 20W con 2 porte USB: 34 euro
  • AUKEY Quick Charge 3.0 Batteria Portatile da 5000 mAh: 18 euro
  • AUKEY Quick Charge 2.0 Batteria Esterna da 16.000 mAh: 23,79 euro
  • AUKEY Caricatore Wireless Qi: 12,74 euro
  • AUKEY Caricabatteria Portatile da 6000 mAh: 11,04 euro
  • AUKEY Caricabatteria da Muro con 4 Porte USB e 1 EU Presa AC: 11,44 euro
  • Powerbank 25.000 mAh: 21,59 euro
  • Vinsic Powerbank 20.000 mAh: 22,86 euro
  • RAVPower Caricatore da Muro da 60W con 6 Porte USB: 17,84 euro
  • Aedon A3 Batteria Esterna Solare da 15.000 mAh: 18,49 euro
  • Aedon A10 Powerbank da 7800 mAh + Altoparlanti Bluetooth + 3 luci LE: 18,09 euro
  • Simpeak Caricatore da tavolo ad incasso con 4 Porte da 30W: 22,93 euro

Nella categoria audio abbiamo selezionato:

Nella categoria periferiche altri accessori abbiamo selezionato:

  • HooToo Flash Drive con connettore Lightning e USB 3.0 da 32 GB: 29,99 euro
  • Logitech MX Anywhere 2 Mouse Wireless: 54,90 euro
  • AUKEY Hub USB 3.0 con 6 USB 3.0 + 1 per Ricarica + 1 Ethernet: 28,89 euro
  • Logitech K360 Tastiera Wireless: 24,90 euro
  • AUKEY Base di Raffreddamento per Notebook: 19,54 euro
  • AUKEY Cavo Lightning da 2 metri [Apple MFi certificato]: 8,15 euro
  • AUKEY 2x Adattatori USB C a USB 3.0: 5,30 euro
  • AUKEY Obiettivo Clip On: 14,44 euro
  • Laserbeak Visore VR: 20,79 euro
  • Mcoplus CT-628 + HY250 Treppiede Professionale in alluminio: 71,60 euro
  • Xiaobi Docking Station per Dischi Rigidi SATA + 3 porte USB 3.0: 33,99 euro
  • Huion P80 Stylus Ricaricabile: 21,24 euro

Vi ricordiamo che alcune di queste offerte, dove indicato nel link, sono coperte dal programma Amazon Prime, il che vuol dire che se siete iscritti al programma, potrete approfittare delle spedizioni gratuite ed anche della spedizione 1 giorno!

Vi facciamo presente, inoltre, che molte di queste offerte sono Offerte Lampo, il che vuol dire che avrete all’incirca 10 ore per poter usufruire dello sconto!

Cosa ve ne pare di queste diverse offerte Amazon? Avete trovato quella giusta che fa per voi?

Logo Amazon

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Vernee Apollo 2 sarà dotato del nuovo Mediatek Helio X30

Alcuni giorni fa l’azienda cinese Vernee ha organizzato una conferenza stampa per presentare le novità della lineup Android, rivelando anche l’arrivo del nuovo top-gamma Apollo 2. Quest’ultimo, secondo quanto rivelato dal produttore, sarà il primo smartphone a portare sul mercato il processore Mediatek Helio X30.

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LeEco Le Pro 3: 500.000 unità vendute in 15 secondi

La scorsa settimana avevamo parlato del record di prenotazioni registrato da LeEco in appena 24 ore per l’arrivo del nuovo Le Pro 3. Come previsto, le 3.57 milioni di prenotazioni non si sono trasformate in unità vendute ma nonostante ciò l’azienda cinese ha ottenuto un discreto successo per il primo lotto in vendita, esaurito in 15 secondi.

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Google lancia The Keyword: finalmente un blog unificato per tutte le sue ultime news

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Stanchi di avere mille blog separati per altrettanti servizi, da Maps, a YouTube, a Chrome, Gmail e via via tutti gli altri? Noi senz’altro sì, e forse anche nei piani alti di Google hanno percepito questo disagio, varando ora blog.google, nome quantomai significativo, per quello che rappresenta il nuovo punto centralizzato di informazione sul mondo Google.

The Keyword è insomma un raccoglitore che dia un’idea di azienda più organica e presenti in un’unica veste tutte le novità dei prodotti Google, “da Android a Translate”. Vi leggerete news avvincenti come la sfida di AlphaGo, oppure le nuove mete di Street View, o anche cose più frivole come le emoji.

LEGGI ANCHE: Andromeda arriverà il 4 ottobre

Sarà un caso che questo nuovo blog unico arrivi poco prima del 4 ottobre? Forse no, e sembra tutto parte di una campagna di Google per dare un nuovo volto all’azienda: un volto più concreto, produttivo e meno vago di com’è stato finora, considerando anche che Google ha le mani in pasta un po’ ovunque, ed in effetti è facile perdersi nella miriade di servizi offerti. O forse siamo solo noi così trepidanti in vista dell’evento #MadeByGoogle da cogliere segni che non ci sono. Diteci la vostra nei commenti!

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Google Pixel XL ricostruito a 360° e dimensioni complete dello smartphone (video)

google pixel xl

@OnLeaks continua a regalarci render di smartphone non ancora annunciati, ricostruiti sulla base degli schemi CAD degli stessi modelli, ed oggi è il turno di Google Pixel XL.

Le dimensioni dello smartphone dovrebbero essere di 154,72 x 75,74 x 7,3 – 8,5 millimetri. La differenza di spessore sul retro è data dal fatto che la parte superiore di quest’ultimo è in vetro, e sarà più sporgente (8,5 mm) rispetto al resto della scocca metallica (7,3 mm).

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Visto così, anziché nelle foto circolate poco tempo fa, Google Pixel XL assume tutto un altro fascino, a metà tra HTC 10 (ricordiamo che è sempre HTC a realizzarli) e… qualcosa di nuovo, visto che non si vedono spesso smartphone col retro in due materiali diversi. Vi ricordiamo inoltre che un simile video, con protagonista però Google Pixel, è già stato rilasciato da tempo

Ovviamente aspettiamo di vedere in carne ed ossa i due Pixel prima di giudicare, ma per fortuna l’attesa è ormai poca: appuntamento a martedì 4 ottobre ore 18, non dimenticatelo!

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Android Wear 2.0: rilasciata la terza developer preview (con Play Store) ma lancio rinviato al 2017

Android Wear 2.0

Google ha appena rilasciato la terza developer preview di Android Wear 2.0, che vede la sua maggiore novità nell’introduzione del Play Store sugli smartwatch supportati. Dato che, con la nuova versione del sistema operativo, saranno supportate le app native sull’orologio, è in fondo naturale che arrivi anche il Play Store, in modo da poterle scaricare direttamente dal polso. In ogni caso potrete installare qualsiasi app vogliate, cercando a voce, con tastiera o scrivendo a mano libera.

Gli sviluppatori interessati potranno seguire questa guida per pubblicare le proprie app sul Play Store di Android Wear, ma trovate comunque ulteriori informazioni nel link alla fonte.

Play Store android wear 2.0

Altre novità vedono l’introduzione di smart reply, delle “risposte intelligenti” generate dall’orologio, senza l’invio di dati nella cloud, in seguito alla ricezione di messaggi, e tante altre novità tecniche per sviluppatori, che permetteranno la creazione di liste, azioni ed altro, illustrate nelle immagini qui sotto.

Per provare la Developer Preview 3 di Android Wear 2.0 dovrete anche installare una versione beta dell’app di Android Wear su smartphone, flashare la dev preview sullo smartwatch, ed usare l’app sul telefono per aggiungervi un account Google. Trovate comunque una guida completa a questo indirizzo.

E ora, le brutte notizie: Android Wear 2.0 uscirà solo ad inizio 2017, e prima di allora ci sarà una quarta developer preview. Forse la scarsità di nuovi modelli è tra le ragioni di questo rinvio o forse Google vuole davvero raccogliere solo altri feedback, fatto sta che a questo punto pensiamo che anche gli “smartwatch Nexus” possano considerarsi rinviati al prossimo anno, se mai arriveranno.

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Samsung Galaxy Note 7 Pro con 6 GB di RAM, SD 821 e 128 GB di storage in arrivo?

Negli ultimi mesi il Samsung Galaxy Note 7 ha affascinato la critica e l’utenza grazie ad un design ricercato e da un comparto hardware di altissimo profilo.

Purtroppo la commercializzazione del dispositivo è stata frenata dalle ormai conosciute problematiche relative alle batterie “esplosive” che hanno costretto l’azienda ad un richiamo forzato delle unità precedentemente spedite e vendute.

Samsung Galaxy Note 7

Quest’oggi è riemerso nel silenzio delle ultime settimane un rumors precedentemente accantonato su una variante “Pro” del dispositivo.

Samsung Galaxy Note 7 Pro

Secondo quanto dichiarato sul social network cinese Weibo da un noto insider, il Samsung Galaxy Note 7 Pro potrebbe essere una realtà molto vicina alla realizzazione.

Il dispositivo, infatti, è stato dato per certo fino a qualche giorno prima della commercializzazione cinese per poi sparire nel dimenticatoio.

L’azienda, però, sembrerebbe non aver accantonato l’idea che anzi potrebbe presto prendere realtà.

Il device differirebbe dalla variante base per la dotazione di ben 6 GB di RAM LPDDR4, processore Qualcomm Snapdragon 821 e per 128 GB di memoria interna UFS 2.0 espandibili tramite micro SD.

Secondo le fonti cinesi, il Samsung Galaxy Note 7 Pro dovrebbe essere annunciato ufficialmente entro la fine del 2016.

La variante, però, potrebbe essere destinata, almeno inizialmente, sono a specifici mercati come quello cinese.


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Apple: primo caso di esplosione anche per iPhone 7

Nelle ultime settimane non si è fatto altro che parlare dei problemi che hanno afflitto il nuovo top di gamma del produttore coreano Samsung, stiamo parlando del Samsung Galaxy Note 7.

Il nuovo top di gamma dell’azienda, infatti, ha costretto la compagnia a ritirare la quasi totalità della fornitura globale a causa di un alto numero di esplosioni che hanno coinvolto le batterie dei dispositivi.

Apple iPhone 7

Quest’oggi un utente di Reddit ha segnalato il primo caso di esplosione di un iPhone 7 acquistato da poche settimane.

Al momento la dinamica dell’accaduto non è ancora completamente chiara ma, stando a quanto emerso, il dispositivo avrebbe prima preso fuoco e successivamente deflagrato senza sollecitazioni esterne.

La compagnia americana, inoltre, sembrerebbe già essere a lavoro per verificare se il caso sia reale o solamente realizzato ad hoc dall’utente.

Dopo il Galaxy Note 7, per l’iPhone 7 si potrebbero prospettare dei mesi “esplosivi”?


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Swipe for Facebook si aggiorna e si sconta: metà prezzo per la versione Pro

swipe for facebook (1)

Swipe for Facebook, client alternativo leggero per il social network di Mark Zuckerberg – con cui non sempre è stato in buoni rapporti –, arriva alla versione 5 .0 e si porta dietro tanti cambiamenti.

Tra le tante aggiunte, segnaliamo una comoda funzione peek, che vi permette di dare uno sguardo ai post ed ai link condivisi dai vostri amici facendo una pressione prolungata sui suddetti elementi, senza doverli necessariamente aprire, e il nuovo layout Image Viewer, oltre ad una vastissima lista di altri miglioramenti e rifiniture.

LEGGI ANCHE: 5 app per… Facebook

Se volete leggere tutte le novità, potete consultare il changelog completo che riportiamo qui in basso:

  • NEW Peek Feature – long-press posts and links to peek into them.
  • NEW Image Viewer layout
  • News Feed will no longer reload when kept in the background
  • Improvements to Search
  • Improvements to Dark / Black Theme text
  • Improvements to “Hide People You May Know”
  • Layout improvements to the FAB WebView
  • Reduced Notifications battery usage
  • Reduced Widget battery usage
  • Fixed bug where clicking on a notification doesn’t open correctly
  • Fixed bug with Messages image not loading correctly on data
  • Fixed bug with Messages Shortcut not respecting Messaging Client
  • Fixed bug with badges displaying incorrectly
  • Performance and speed improvements

L’app è disponibile sia in versione gratuita che in versione Pro, ora disponibile all’acquisto con uno sconto del 50%. Se volete provarla, potete scaricare una delle due versioni dai link in basso (il primo per la versione gratuita, il secondo per la Pro).

Google Play Badge

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SwiftKey Beta si aggiorna con tante novità: nuove lingue supportate per le reti neurali

Swiftkey

Nuovo aggiornamento per la versione beta di SwifKey, una delle tastiere alternative più note sia su Android che su iOS, acquistata da Microsoft nel febbraio di quest’anno

La nuova versione porta con sé tante interessanti novità, come il supporto alla scrittura in 5 lingue diverse allo stesso tempo e l’aggiunta di 4 nuove lingue, ma di sicuro quella più importante è l’espansione del sistema di predizione basato sulla rete neurale anche per francese, tedesco e spagnolo.

LEGGI ANCHE: Swiftmoji è la nuova tastiera di SwiftKey che predice quali emoji volete usare

Se volete saperne di più, questo è il changelog completo tradotto in italiano:

  • Adesso si può scrivere in 5 lingue contemporaneamente!
  • Aggiunte 4 nuove lingue: Sindhi Pakistan, Pashto, Scottish Gaelic, Uyghur
  • Neural Net supporta nuove lingue: Francese, Tedesco e Spagnolo
  • Adesso si possono attivare/disattivare i popup alla pressione dei tasti
  • Nuova opzione nel layout tablet per attivare/disattivare il tasto emoji dedicato alla sinistra della barra spaziatrice
  • Non ci sono più sottolineature rosse quando si scrive in più lingue
  • Riga inferiore ora visibile su tratto + emoji + freccia + layout landscape

Speriamo che queste nuove funzionalità possano presto arrivare sulla versione stabile e che il supporto della predizione Neural Net possa essere esteso anche alla lingua italiana. Intanto, se volete provare la versione beta appena aggiornata, potete scaricarla direttamente dal link seguente.

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