Problemi di latenza per OnePlus 3 e 3T? No, solo utenti troppo critici

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Dopo l’uscita del nuovo OnePlus 3T, sul web si sono scatenate molte polemiche riguardanti la latenza del display nella risposta al tocco, che hanno coinvolto anche il modello precedente, OnePlus 3. Tali critiche, riportate anche da alcune importanti testate internazionali, accusavano il nuovo dispositivo della casa cinese di essere più lento della maggior parte dei top gamma sul mercato nel ricevere i tocchi delle dita sullo schermo, rendendo l’esperienza utente frustante e non ottimale.

Ma quanta ragione c’era in tali accuse? Poca, anzi pochissima, e a smascherare gli utenti più polemici ci ha pensato reddit. L’utente generalako ha fatto alcune  ricerche sulla questione ed ha scoperto che Les Numeriques – il sito che ha fatto la misurazione della latenza – non è poi così attendibile come si potesse credere, come già rilevato in passato dal noto sito Anandtech.

Les Numeriques ha stabilito che la latenza di OnePlus 3T è di 95 ms, ma negli stessi test il nuovissimo Google Pixel ha stabilito un risultato di 90 ms. Il nuovo smartphone prodotto da Google è sicuramente uno dei più fluidi e reattivi sulla piazza, quindi è difficile credere che una differenza di soli 5 ms possa rendere così “frustrante” l’esperienza d’uso di OnePlus 3 e 3T.

LEGGI ANCHE: OnePlus 3 riceve la prima beta con Nougat

A conferma di questo, il post su reddit segnala anche che la latenza media dei top gamma recentemente usciti sul mercato è di circa 87 ms, non troppo distante dai risultati del dispositivo di casa OnePlus.

Quindi, la situazione che ci si presenta al momento è abbastanza chiara: è probabile che i risultati dei test di Les Numeriques, usati come prova per dar voce alle polemiche, non siano corretti o non tengano conto di eventuali ottimizzazioni a livello software, quindi gli utenti che si lamentano della lentezza del touchscreen di OnePlus 3T stanno forse esagerando troppo le loro critiche.

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Batterie nucleari, il futuro è nei diamanti?

La scorsa settimana vi abbiamo parlato dei nuovi supercondensatori che, secondo l’University of Central Florida, sono candidati ideali a sostituire le attuali batterie al litio. La ricerca scientifica, tuttavia, è molto attiva anche nel campo delle batterie nucleari, sistemi non ricaricabili in cui l’energia emessa da un mezzo radioattivo è trasformata in elettricità.

Questa tecnologia, apparentemente futuristica, è in realtà già conosciuta e sfruttata da tempo: negli anni 70 del secolo scorso furono impiantati diversi pacemaker alimentati da Betacel e l’attenzione dell’industria da quel momento non si è mai sopita.

batterie nucleari diamanti

In questo contesto, un team di ricerca dell’Università di Bristol ha da poco presentato l’idea, tanto semplice quanto rivoluzionaria, di sfruttare una sorgente in C14 ricavata dalla dismissione delle barre moderatrici in grafite delle vecchie centrali nucleari.

Così le scorie potrebbero diventare diamanti (e batterie nucleari)

Il carbonio radioattivo, secondo gli studi dei ricercatori, è concentrato sulla parte più esterna delle barre di grafite (cioè quella più esposta al materiale fissile). È quindi possibile con relativa semplicità ottenere buone quantità di materiale radioattivo da utilizzare come sorgente per la batteria nucleare. Il carbonio andrebbe dunque inserito in un diamante sintetico che, senza parti in movimento o reazioni chimiche, produrrebbe elettricità betavoltaica.

I vantaggi della scelta del C14 sono numerosi. In primo luogo l’isotopo è un emettitore beta molto debole, e la radiazione emessa può quindi essere facilmente fermata a tutto vantaggio della sicurezza. Le batterie poi aiuterebbero a smaltire una parte delle scorie nucleari, riducendo i costi di dismissione delle centrali. L’isotopo, infine, ha un’emivita di 5730 anni, mentre il diamante non si logora se sottoposto a radiazioni tanto deboli. Queste due caratteristiche potrebbero permettere alle batterie realizzate in C14 di funzionare per secoli conservando in sicurezza la sorgente radioattiva per millenni.

Potremo dire addio ai caricabatterie?

I ricercatori non hanno ancora prodotto un prototipo in C14, ma hanno già dimostrato con una sorgente in nickel-63 che il diamante è adatto alla produzione di energia betavoltaica. La tecnologia non è comunque priva di aspetti negativi, su tutti un costo di produzione, prevedibilmente elevato (la sintesi del diamante artificiale richiede molto tempo ed energia).

La densità di potenza, per concludere, sarà molto bassa, rendendo queste batterie nucleari inadatte all’uso mobile. Il team di ricerca sostiene, in particolare, che in un giorno una batteria con 1 grammo di carbonio radioattivo potrà produrre circa 15J, mentre con un uso moderato nello stesso periodo uno smartphone moderno ha consumi nell’ordine di 30000J. Da questo si capisce come queste batterie nucleari sarebbero adatte, qualora arrivassero davvero sul mercato, solo ad applicazioni in cui è richiesta la massima continuità operativa. Applicazioni spaziali e militari, dunque, ma anche mediche.

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Saranno due le versioni del nuovo Nokia D1C?

Qualche giorno fa, in questo articolo, vi avevamo dato l’ufficialità riguardante il ritorno di Nokia nel mercato smartphone entro il prossimo anno. Sebbene i rumor a riguardo del possibile primo dispositivo che dovrebbe lanciare la compagnia finlandese imperversino già da tempo, in questi ultimi si sono fatti più insistenti con nuovi dettagli su Nokia D1C.

Nokia D1C: due varianti con schermo da 5 e 5.5 pollici?

Con ogni probabilità, il Nokia D1C sarà il primo smartphone della casa finlandese ad essere lanciato dopo anni di assenza sul mercato.

Stando ad alcune voci circolate nelle ultime ore, Nokia D1C dovrebbe arrivare sul mercato in due diverse varianti, le quali si differenzieranno per via della diagonale dello schermo.

I rumor in oggetto parlano di un display da 5 pollici, per la variante più piccola, ed uno da 5.5 pollici, per quanto concerne la variante più grande. Oltre alle dimensioni dello schermo, secondo quanto riportato da NokiaPowerUser, tra i due modelli potrebbero cambiare anche alcune caratteristiche hardware.

Infatti, sulla variante con display da 5.5 pollici avremo probabilmente un quantitativo di RAM pari a 3 GB ed una fotocamera da 16 mega-pixel contro i 2 GB e i 13 mega-pixel della variante con schermo da 5 pollici.

Inoltre, entrambi avranno in dotazione un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 430, una fotocamera anteriore da 8 mega-pixel, 16 GB di storage interno e l’ultima distribuzione del sistema operativo di Google, Android Nougat 7.0, a muovere il tutto.

Al momento non sappiamo con certezza quando le due varianti di Nokia D1C potrebbero essere presentate ed arrivare dunque sul mercato in maniera ufficiale.

Vi invitiamo, inoltre, a non prendere queste voci come un fondamento di verità, dato che non si ha nessuna certezza sulla accuratezza dei rumor in oggetto della news.

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Gooligan è il malware che ha già infettato 1 milione di account su Android

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Gooligan è il nome del nuovo malware Android che potrebbe minacciare la sicurezza di più di 1 milione di account Google. Check Point Software Technologies, società che si occupa di sicurezza informatica, ha infatti scoperto che il software è in grado di eseguire il root sui dispositivi in cui si infiltra, rubando indirizzi email e password e permettendo ai malintenzionati di prendere possesso di tutti i servizi Google ad essi associati.

L’infezione del malware avviene quando l’utente installa un’app corrotta in cui è presente il codice di Gooligan su un dispositivo Android vulnerabile, oppure cliccando su un link contenuto in un messaggio di phishing.

Secondo alcuni dati forniti dall’azienda, il malware ogni giorno infetta più di 13.000 dispositivi, installando app a pagamento all’insaputa dell’utente. Gli smartphone colpiti sono quelli che montano le versioni 4 e 5 di Android, che rappresentano ancora oggi il 74% del totale dei dispositivi in uso attualmente. Circa il 57% di questi dispositivi si trova in Asia, mentre solo il 9% è in Europa.

LEGGI ANCHE: Un malware si nasconde in una guida per Pokémon Go

Adrian Ludwig, director of Android security di Google, dopo essere stato informato sulla nuova minaccia, ha dichiarato che il suo team sta facendo di tutto per garantire la sicurezza degli utenti. Infatti, alcuni degli account colpiti sono già stati bloccati e ripristinati.

Per verificare se anche il vostro smartphone sia stato infettato, potete usare lo strumento online messo a disposizione da Check Point a questo indirizzo. In caso d’infezione, lo smartphone dovrà essere formattato e ripristinato alle impostazioni di fabbrica, ma ovviamente non vi auguriamo di dover incorrere in tale situazione.

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Netflix permette ora di scaricare film e serie TV da guardare offline

Dopo mesi di rumor e indiscrezioni, Netflix ha finalmente rilasciato un nuovo aggiornamento per la propria applicazione che permette di scaricare film e serie TV da guardare offline in tutta tranquillità.

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6xTutti diventa Internet Edition: 3 GB a 5€, ma solo per le attivazioni online

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Fino al 15 dicembre, chi fosse scontento del proprio operatore, non fosse interessato alle opzioni basate sui crediti ed avesse adocchiatto l’offerta 6xTutti di PosteMobile, potrà scegliere la nuova variante Internet Edition, che per 5€ al mese offre 3 GB di traffico dati.

L’offerta base 6xTutti prevede chiamate verso tutti a 6c al minuto (tariffati a scatti anticipati di 30 secondi, e con scatto alla risposta di 16c) e SMS verso tutti a 6c l’uno. Ricordiamo che PosteMobile, per erogare i propri servizi, si appoggia alla rete Wind. Per maggiori informazioni sull’offerta, ed i dettagli contrattuali, potrete seguire la fonte.

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Instagram: ecco come salvare le foto senza fare screenshot

Una delle applicazioni più utilizzate in tutto il mondo è certamente quella di Instagram, famoso social network incentrato sulla fotografia e facente parte della galassia societaria di Mark Zuckerberg, Facebook Inc. Uno dei limiti che molti accusano, nei confronti di questa applicazione, è sicuramente quello che rende impossibile salvare nativamente le foto condivise.

Ecco che, con un semplice trucco, vi spieghiamo come salvare le foto dal sito internet del social network.

Instagram: salvare le foto dal sito web è un gioco da ragazzi

Sebbene non sia un metodo davvero intuitivo e veloce da usare, salvare le foto attraverso il sito web di Instagram è una cosa davvero semplicissima. Per far ciò ci basterà seguire qualche passaggio, che vi indicheremo di seguito, ed avere a disposizione un browser qualsiasi.

Per salvare le vostre foto preferite pubblicate su Instagram, vi basterà andare sul sito web in questione dal vostro PC, fare l’accesso con le vostre credenziali e poi richiedere al browser di visualizzare il codice sorgente della pagina, generalmente accessibile dal menu del vostro navigatore web. Successivamente, vi basterà cercare, con la combinazione di tasti ctrl+F, la parola jpg e selezionare la stringa di codice che riporta il seguente link:

Fatto ciò, non dovremo far altro che copiare l’URL nella nostra barra di ricerca e scaricare l’immagine prescelta con la normale opzione “Salva con nome“.

Instagram salva foto Google Chrome

Per quanto riguarda gli utenti che utilizzano Google Chrome, la questione si fa ancora più semplice.

Infatti, per scaricare un’immagine dal famoso social network Instagram dovremo soltanto andare sul menù in alto a destra e selezionare le opzioni per sviluppatori nella sezione Altri strumenti. Fatto questo, nella finestra che vi si apre andiamo a selezionare la voce Sources e quindi la cartella che riporta il link indicatovi sopra.

In questo modo avremo le anteprime delle immagini da salvare, dandoci la possibilità di aprire l’URL desiderato e salvare poi l’immagine.

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iPhone 7 e Samsung Galaxy S7 di nuovo in sconto su Gli Stockisti

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Nonostante siano passate solo poche ore dalla fine del Cyber Monday, ci sono già tante nuove e interessanti promozioni sul noto store online Stockisti.

Per tutti gli appassionati di smartphone alla ricerca di un dispositivo ai vertici della categoria, ci sono ottime possibilità di trovare un’offerta conveniente sia per quanto riguarda il mondo Android che per quello iOS. Infatti, gli sconti di questa settimana riguardano proprio i grandi duellanti del panorama mobile: Apple iPhone 7 e Samsung Galaxy S7.

LEGGI ANCHE: Euronics “Anticipa i regali” con i nuovi sconti online

Sullo store potrete trovare iPhone 7 in versione da 32 GB a 679€ con garanzia Italia, oppure in versione da 128 GB a 759€ garanzia Europa e 789€ garanzia Italia. Tante le colorazioni disponibili, compresa la rarissima Jet Black!

Passando al versante Android, segnaliamo il Samsung S7 in sconto a 465€ brandizzato TIM o Vodafone e 479€ no brand, entrambe le versioni con garanzia Italia.

Se volete ulteriori dettagli, potete visitare le pagine dedicate ai prodotti citati cliccando sui seguenti link:

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OnePlus 3 riceve la sua prima beta con Android Nougat: changelog e download

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È finalmente arrivato il momento tanto atteso. Gli utenti della community build di OxygenOS per OnePlus 3 stanno ricevendo ora l’aggiornamento alla beta 8, la prima basata su Android Nougat. Le novità non sono moltissime, ma il solo passaggio alla nuova versione del sistema operativo è motivo di gaudio e tripudio.

Novità e Download

  • Aggiornamento ad Android 7.0 Nougat

    • Nuovo design per le notifiche
    • Nuovo design per le impostazioni
    • Multi-Window
    • Direct Reply nelle notifiche
    • Personalizzazione dei DPI
  • Aggiunte opzioni per le icone sulla barra di stato
  • Aggiunto quick launch per applicazioni di terze parti
  • Migliorata la personalizzazione di Shelf 

Se siete già utenti beta, riceverete l’OTA con questo aggiornamento a breve, entro i prossimi giorni. In caso contrario potete scaricare il firmware dal sito ufficiale, ma ricordate che per tornare poi al ramo stabile dovrete nuovamente flashare manualmente la ROM stable, con conseguente perdita dei dati.

Carl Pei ha confermato che il programma beta di OnePlus 3T prenderà il via solo dopo il rilascio della versione stabile di Nougat, quindi niente antipasto di Android 7.0 per lui.

LEGGI ANCHE: OnePlus 3T, la nostra recensione (foto e video)

Problemi Noti

  • Android Pay potrebbe non funzionare correttamente
  • Alcuni problemi di stabilità/performance
  • Dopo aver aggiornato ad Android Nougat, non sarete in grado di effettuare il downgrade a Marshmallow. Se desideraste ardentemente tornare indietro, potete contattare il servizio clienti OnePlus, che vi fornirà una special build di Android M da flashare, ma che formatterà anche il dispositivo al contempo.

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Beyerdynamic Byron BT: gli auricolari wireless che vorrei…o no? | La recensione di GizBlog.it

Beyerdynamic ha presentato la serie di auricolari Byron soltanto pochi mesi fa, in occasione dell’IFA 2016.

Fanno parte di questa nuova gamma di earbuds le Byron (49 euro), le Byron BT (98,31 euro)e le Byron BTA (192,99 euro).

Abbiamo avuto l’opportunità di provare in redazione le mid-range Byron BT, che vi presentiamo nella nostra recensione.

beyerdynamic byron bt

Il Packaging

La confezione è molto semplice e minimale, in pieno stile beyerdynamic.

Al suo interno troviamo, ovviamente, gli auricolari, 3 coppie di gommini di ricambio in diverse misure (S, M ed L), due gancetti in plastica (per ancorare meglio le cuffiette ai padiglioni auricolari, nel caso volessimo utilizzarle in movimento), un cavo micro-USB per la ricarica, un libretto d’istruzioni (completamente in inglese), e un pratico sacchetto impermeabile per portarle in giro, ben fatto anche se un po’ scomodo da aprire.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

Il design e i materiali

Minimali ed eleganti, le Byron BT sorprendono subito per la loro qualità costruttiva.

Realizzate completamente in metallo, le linee di questi auricolari sono semplici ma d’impatto, con delle zigrinature sulla parte posteriore che delimitano la zona magnetica, molto comoda, tra l’altro, per indossarli come una “collana” mentre siamo in giro.

Il cavo è in materiale plastico, di tipo piatto per evitare ingarbugliamenti indesiderati ed è lungo 560 mm.

Qualche centimetro sotto l’auricolare destro troviamo il controller a 3 pulsanti: uno per l’accensione/spegnimento/accoppiamento bluetooth e due per muoverci tra le tracce.

Sul controller sono presenti, inoltre, un led di notifica (blu/rosso) e un piccolo sportellino gommato che nasconde la porta micro-USB per la ricarica.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

Le specifiche tecniche

Le caratteristiche tecniche delle Byron BT sono di prim’ordine ma vorrei sottolineare, prima di scendere nei dettagli, la presenza del codec Qualcomm aptX, capace di garantire via bluetooth una qualità maggiore rispetto al più classico SBC (Low Complexity Subband Coding).

Attenzione però, il codec verrà utilizzato solamente se supportato anche dalla fonte dell’audio (una lista dei prodotti compatibili la trovate qui).

Dopo questa precisazione, passiamo ad una classica lista delle specifiche tecniche delle Byron BT:

  • Trasduttore: magneto-dinamico;
  • Risposta in frequenza: 10 – 23,000 Hz;
  • SPL (Pressione Acustica) nominale: 90 db;
  • SPL massimale: 100 db;
  • THD (Distorsione armonica totale): <0,7 %;
  • Attenuazione dei rumori ambiantali: 10 db;
  • Codec supportati: Qualcomm aptX, SBC;
  • Profili supportati: HSP, HFP, A2DP, AVRCP, SPP;
  • Batteria: 110 mAh

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Il suono

Non è facile affrontare la domanda -“come sò ste cuffiette?”- a cuor leggero quando si parla di un prodotto come questo, sopra la media e manifatturato da una delle più antiche aziende audio del mondo che fa della qualità audio il suo valore più importante.

Questo perché, a primo impatto, le Byron BT mi hanno sorpreso in maniera negativa.

Mi spiego meglio.

La prima volta che ho provato questi auricolari ho notato subito due cose in particolare: il volume non è eccezionalmente alto e hanno la tendenza ad enfatizzare troppo (a volte in maniera quasi fastidiosale frequenze alte (soprattutto in generi più heavy in cui soprattutto la resa dei cymbals della batteria non mi è piaciuta particolarmente).

D’altro canto possiedono una spazialità ed un effetto soundstage eccezionali, la resa delle frequenze basse  e di quelle medie è poderosa ed estremamente precisa e, dato da non sottovalutare se affiancato a quello del volume, la riduzione dei rumori ambientali funziona egregiamente, riuscendo a garantire un ascolto ottimale anche in ambienti affollati (un vagone della metropolitana alle 8:00 di mattina con annesso effetto sardina credo sia un valido esempio).

Note sugli ascolti effettuati

Tengo a precisare, per completezza, che gli ascolti effettuati per la recensione sono stati effettuati su dispositivi diversi, compatibili e non con il codec aptX (la differenza principale si nota soprattutto nella resa delle frequenze basse, anche se stiamo parlando di dettagli praticamente impercettibili).

Inoltre, ho utilizzato esclusivamente file .mp3 a 320 kbps e file .flac a differenti frequenze di campionamento.

La scelta dei brani ascoltati è stata effettuata invece cercando di coprire quanti più generi musicali possibili.

N.B. Per un giudizio più obiettivo non ho tenuto conto dell’utilizzo di equalizzatori di terze parti che, in ogni caso, ho provato e devo dire che riescono a migliorare (secondo il mio modesto parere) la resa delle frequenze alte.

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Connettività ed autonomia

Le Byron BT sono dotate di connettività bluetooth 4.1 con un range di ricezione, ci dice beyerdynamic, fino a 10 metri.

Nessun problema in effetti in spazi aperti, in ambienti chiusi invece dopo circa 7 metri cominciano ad esserci dei disturbi, fino al distacco della connessione.

Ho notato poi, in un paio di occasioni, una sorta di piccolo glitch durante l’ascolto, una micro-disconnessione ma, ripeto, soltanto in rarissime occasioni.

Beyerdynamyc ha fornito questi earbuds  di una batteria da 110 mAh, che dovrebbe garantire un’autonomia fino a 7 ore e 30 minuti.

Sarà che ho l’abitudine di ascoltare la musica a volumi molto alti ma non sono mai andato oltre le 6 ore e 15 minuti (il che si traduce, almeno nel mio caso, in una ricarica ogni 48 ore).

Aggiungo inoltre che, quando la batteria sta per esaurirsi, la voce pre-registrata ci avviserà ripetendosi all’incirca ogni 2 minuti. Per evitare interruzioni continue vi consiglio di spegnere subito gli auricolari, quei messaggi continui sono alquanto fastidiosi.

Conclusioni

Le Byron BT sono sicuramente un prodotto superiore alla media che riesce a garantire una qualità superiore ai nostri ascolti, senza ombra di dubbio.

Le consiglio? .

Questo perché il mondo degli auricolari bluetooth (e non) è ormai pieno di valide alternative che hanno appiattito un po’ la qualità dei prodotti in questa fascia di prezzo.

D’altronde, se volete un prodotto dall’indubbia qualità costruttiva e sonora e non potete passare ad un dispositivo di fascia maggiore (come potrebbero essere le beyerdynamic Byron BTA, che magari riusciremo a recensire), molto probabilmente le Byron BT sono gli auricolari che fanno per voi.

Per qualsiasi chiarimento o curiosità non esitate a commentare, il mondo legato all’audio è vasto e molto spesso non riesce ad essere esaurito in una recensione o in un’opinione personale, confrontarsi serve proprio a questo.

beyerdynamic byton bt recensione

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Twitter si aggiorna su smartphone introducendo una nuova feature

Twitter ha annunciato che l’applicazione, disponibile gratuitamente su smartphone e tablet iOS e Android, ora utilizzerà lo stesso sistema di conversazione di quello presente sulla versione web.

A partire dal 2015, la web app di Twitter ha portato una nuova e utile funzionalità chiamata conversation ranking. Parliamo di un sistema che seleziona automaticamente alcune delle risposte presenti in un tweet secondo alcuni criteri e trasformandole in sotto-conversazioni.

twitter, social network

Twitter: la funzionalità conversation ranking sbarca anche sul mobile

Ad esempio, quando si classifica una risposta più importante, Twitter considera diversi fattori tra i quali il fatto che l’autore del tweet abbia risposto oppure se la risposta proviene da qualcuno che l’utente segue. Questo tipo di conversazione permette a Twitter di presentare una sintesi di tutte le risposte, in modo da consentire all’utente di accedervi in maniera facile e veloce.

In ogni caso, il social network consente ancora di visualizzare la vecchia modalità cronologica delle risposte dei vari tweet, nel caso in cui ci siate affezionati.

Twitter sta attualmente attraversando un periodo di intensa trasformazione. La piattaforma, in particolare, è stata recentemente aggiornata con una serie di nuove e utili feature, come ad esempio la possibilità di leggere i codici QR, guardare in streaming gratuito l’NFL, l’introduzione di adesivi, un nuovo e più efficace metodo di blocco e una modalità molto utile per utilizzare il social network durante la notte.

Resta da vedere, ora, se tutti gli sforzi effettuati fino ad oggi e quelli che verranno in un futuro riusciranno a far sorvolare il problema della continua diminuzione dell’utenza presente su Twitter.

twitter conversazioni

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Nuova grafica in stile card sul Play Store, ce l’avete anche voi? (foto e video)

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Ancora novità estetiche per il Play Store di Google. Alcuni utenti hanno segnalato l’apparizione di una nuova grafica a card – sempre nel classico stile Material design –, che consente di scorrere tra le applicazioni come se stessimo sfogliando le pagine di un libro.

Come potete vedere nel video allegato a fine articolo, il nuovo layout non riguarda l’homepage dello store, ma potrebbe essere dedicato solo alla lista delle app installate sul dispositivo, e non è ancora chiaro se potrà essere utilizzato in altre sezioni dell’app.

LEGGI ANCHE: Play Store: giro di vite contro le false recensioni

L’aggiornamento alla nuova grafica non riguarda una nuova versione dell’app, ma è probabile che possa essere attivato via server, come già successo per altri cambiamenti estetici in passato. Staremo a vedere se il rollout verrà esteso anche ad altri utenti nelle prossime ore e se arriverà anche sui nostri dispositivi. A voi è già comparso?

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Steve Kondik accusa apertamente Kirt McMaster per il fallimento di Cyanogen Inc. e chiede scusa a tutti

Cyanogen Inc

Che le sparate di Kirt McMaster fossero esagerate l’avevano capito tutti da un pezzo, senz’altro anche Steve Kondik, che con questo insolito CEO ha dovuto lavorare per anni, a quanto pare a malincuore. Ironia della sorte però, è stato lui stesso a portarlo nell’azienda e a dargli quel ruolo, ed il suo scaricabarile di adesso assomiglia più ad uno sfogo che non ad una vera ammissione di colpa, dalla quale non è esente lui stesso.

My co-founder [McMaster] apparently became unhappy with running the business and not owning the vision. This is when the “bullet to the head” and other misguided media nonsense started, and the bad business deals were signed. Being second in command, all I could do was try and stop it, do damage control, and hope every day that something new didn’t happen. The worst of it happened internally and it became a generally shitty place to work because of all the conflict. I think the backlash from those initial missteps convinced him that what we had needed to be destroyed.

Forti tensioni interne insomma, che hanno reso “tossico” l’ambiente di lavoro, portando ai pesanti ridimensionamenti attuali. E nel futuro che succederà? Kondik augura buona fortuna (a denti stretti) a quello che è rimasto dell’azienda, che ha ancora “un sacco di soldi in banca” che potranno aiutarla a crescere, ma la sua avventura in pratica finisce qui.

With plenty of cash in the bank, the new guys tore the place down and will go and do whatever they are going to do. It’s probably for the best and I wish them luck, but what I was trying to do, is over. Boo hoo, right? I fucked up and got fucked over. It’s the Silicon Valley way isn’t it? First world problems in the extreme? It hurts, a lot. I lost a lot of friends, and I’m truely [sic] sorry to everyone I let down. I wish I had made different choices and trusted different people (especially one in particularly early on), but all I care about now is figuring out what to do next.

Vista dall’esterno, alcuni errori sono stati così palesi da far sembrare l’intera avventura quasi un tentativo dilettantesco, piuttosto che quello di professionisti che avevano guadagnato credito anche presso alcuni colossi del settore. Ma del resto il mondo degli affari è così, e lo ammette lo stesso Kondik, che ora dovrà dedicarsi alla sua prossima avventura. Qualunque essa sia.

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Amazon Warehouse Deals: 30 euro di sconto su acquisti uguali o superiori a 100 euro!

A quindici giorni da una promozione molto simile (50 euro di sconto su acquisti superiori a 200 euro), Amazon presenta una nuova iniziativa, dedicata al Natale e attiva fino al 24 dicembre, grazie alla quale sarà possibile risparmiare su tutti gli acquisti dello store, dedicato all’usato e al ricondizionato, Amazon Warehouse Deals.

Amazon Warehouse Deals: 30 euro di sconto su acquisti uguali o superiori a 100 euro!

Sarà possibile, infatti, ricevere 30 euro di sconto immediato, direttamente nel carrello, acquistando prodotti dal valore superiore a 100 euro. La cosa più interessante, poi, è che lo sconto è applicabile anche sommando più prodotti dal prezzo inferiore, l’importante è che la somma totale arrivi e superi i 100 euro!

Logo Amazon

Il catalogo degli oggetti in promozione è facilmente consultabile, diviso per categorie, a questo link. Nel caso in cui ci siano più venditori per uno stesso prodotto, basterà selezionare l’offerta di Amazon Warehouse Deals ed aggiungere il prodotto al carrello.

A questo link è possibile leggere i termini e le condizioni della promozione mentre qui potrete visitare il negozio Amazon Warehouse Deals per scoprire di più sui prodotti usati e ricondizionali.

Vi ricordiamo che Amazon Warehouse Deals offre prodotti controllati e funzionanti, servizio Prime e spedizione gratuita, assistenza Amazon, garanzia di 24 mesi e la possibilità di reso entro 30 giorni.

Seguire tutte le offerte proposte da GizDeals è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook o tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram. Qui potrete trovare tutte le offerte presenti sui nostri blog GizChina.it e GizBlog.it.

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OnePlus 3 e 3T ricevono due nuovi aggiornamenti software

Nelle scorse ore OnePlus 3 e il nuovo modello 3T, hanno ricevuto degli update
software, ecco tutte le novità introdotte.(…)
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È già disponibile un primo aggiornamento per Huawei Mate 9 da circa 500 MB

Huawei Mate 9 - 9

Huawei non perde certo tempo e a distanza di pochissimi giorni dalla presentazione del suo nuovo top di gamma, Huawei Mate 9, rilascia già un corposo aggiornamento indirizzato al miglioramento dell’esperienza utente.

L’aggiornamento è relativo alla build MHA-L20C432B126 ed è composto da 553 MB. Le novità sono elencate anche nello screenshot che vi proponiamo qui di seguito. Tra le principali vi è l’aggiunta del valore zoom 6x per foto a distanza più chiare, l’ottimizzazione della barra di stato per una visualizzazione più chiara delle notifiche e l’introduzione delle ultime patch di sicurezza di Google.

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Nokia D1C arriverà in due varianti, ecco le possibili specifiche tecniche

Nokia-D1C-render-gold

Non è la prima volta che vi parliamo di Nokia D1C, né tanto meno del ritorno sulla scena della telefonia di Nokia. Il D1C dovrebbe essere un nuovo smartphone Nokia che va a collocarsi per direttissima nella fascia low-cost, visto il comparto hardware non certo esaltante.

Da quanto riportato in queste ultime ore però, il dispositivo in questione potrebbe arrivare in due varianti, una più compatta da 5″, l’altra più classica da 5,5″. Le differenze però non finiscono qui. Vediamo quelle che dovrebbero essere le specifiche tecniche delle due varianti di Nokia D1C

  • Schermo: 5″ full HD | 5,5″ full HD (1.080 x 1.920 pixel)
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 430 1,4 GHz
  • RAM: 2 GB | 3 GB
  • Memoria interna: 16 GB
  • Fotocamera posteriore: 13 megapixel | 16 megapixel
  • Fotocamera anteriore: 8 megapixel
  • SO: Android 7.0 Nougat

Parte delle specifiche sarebbero confermate anche da un precedente benchmark apparso su Geekbench. I primi render di Nokia D1C li avevamo invece visti in questa occasione.

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Google migliorerà il sistema di recensioni sul Play Store

Spesso ci siamo ritrovati a dover scaricare un’applicazione la cui recensione sembrava essere positiva ed invece si dimostrava essere tutt’altro che utile. Questo accade perché molte delle App presenti sul Play Store di Google possono “approfittare” di alcuni utenti che, veri o fake che siano, scrivono recensioni non proprio veritiere sull’applicazione in questione.

Google promette App con recensioni più veritiere sul Play Store

La compagnia di Mountain View, da sempre impegnata nel rendere il suo store sempre più sicuro e svuotarlo da App malevole, oggi ha annunciato che ci sarà un maggior controllo sulle recensioni realizzate per ogni tipo di prodotto venduto tramite questo canale.

Già dal mese di ottobre, Google ha iniziato a rilasciare alcuni miglioramenti per quanto concerne il comportamento di utenti considerati come generatori di spam.

Da oggi questo sistema sarà potenziato con un migliore metodo di riconoscimento dei commenti e delle recensioni ingannevoli, il che renderà finalmente le opinioni più veritiere ed utili per la scelta di un’applicazione piuttosto che un’altra.

Ovviamente questa nuova modalità di utilizzo e di fruizione delle recensioni presenti sul Play Store di Google non eradicherà completamente le varie review fake che attualmente imperversano sullo store virtuale della compagnia americana.

Non sappiamo quanto questa nuova decisione possa influire sull’attuale andamento della situazione sul Google Play Store ma, sicuramente, sul lungo periodo e con l’arrivo di nuove funzioni e modifiche al funzionamento dello store virtuale di BigG, le cose potrebbero cambiare in maniera considerevole.

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Elephone S8 sfida Xiaomi Mi Mix con display dual edge borderless su 3 lati

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Elephone S7 non ha ancora fatto il suo debutto ufficiale sul mercato (le spedizioni dovrebbero iniziare in questi giorni), ma la società cinese è già proiettata verso il futuro. Quella che potete osservare in apertura (e nella galleria al termine) è la prima, possibile immagine di Elephone S8.

Inutile dirvi che il dispositivo in questione è fortemente ispirato a Xiaomi Mi Mix, il recente phablet borderless di Xiaomi che ha catalizzato l’attenzione di milioni di appassionati in tutto il mondo. Da quanto svelato finora pare che Elephone S8 vanti uno schermo senza bordi su tre lati dual edge, quest’ultima caratteristica in linea con quanto visto su Elephone S7.

LEGGI ANCHE: Questo smartphone senza bordi di Nubia potrebbe essere il vero rivale di Xiaomi Mi MIX

Lo smartphone non sembra presentare fotocamera frontale, ed Elephone ha deciso al momento di “censurare” il modulo fotografico posteriore, probabilmente perché il render rappresenta solamente un concept in via di attuazione. L’ipotesi più plausibile è che la società stia optando per dotare lo smartphone di una dual camera.

Assente anche il lettore di impronte digitali. Per quanto riguarda l’hardware sappiamo che Elephone S8 sarà dotato di un processore deca core (probabilmente un Helio X2x/3x) e 128 GB di memoria interna. Vi terremo aggiornati a riguardo di ulteriori dettagli in merito.

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Previsioni IDC: Android avrà l’85% del mercato entro fine 2016

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Secondo l’ultimo report di IDC, una delle più famose società di analisi che si occupano di mobile, entro la fine dell’anno Android avrà l’85% del mercato smartphone, mentre iOS otterrà solo il 14,3% (con un calo dell’11% rispetto al 2015).

Dalla tabella, che potete vedere in fondo, è significativo notare il picco di Windows Phone, che nel corso di un anno ha perso ben il 79,1% del suo mercato (arrivando solo allo 0,4%).

LEGGI ANCHE: Huawei vuole scavalcare Samsung e diventare il primo produttore di smartphone Android

In sostanza, quindi, i sistemi operativi mobile di Google e Apple avrebbero il 99,3% del mercato, lasciando pochissimo spazio a Windows e agli altri concorrenti. Nonostante si tratti di previsioni, non facciamo affatto fatica a crederci.

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Zotac VR GO: il “pc-zaino” è finalmente disponibile per l’acquisto

Zotac ha rilasciato ieri sul mercato lo Zotac VR GO, entrando così, con MSI, a far parte di quel circolo ristretto di produttori di weareble VR sotto forma di zaino.

zotac vr go

Zotac VR GO: il “pc-zaino” è finalmente disponibile per l’acquisto

Vi avevamo già parlato di Zotac e della presentazione del “pc-zaino” progettato in collaborazione con Nvidia e ieri, finalmente, il VR GO è stato lanciato sul mercato.

Lo Zotac VR GO dispone di 2 batterie interscambiabili, ognuna delle quali garantisce circa 2 ore di gioco.

Per alcuni potrebbe sembrare poco ma, in realtà, parlando di un pc desktop per il gaming da portare in giro, 4 ore mi sembrano più che abbastanza.

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Il VR GO avrà a bordo un Intel Core i7-6700T (quad-core, con clock da 2.8 GHz fino a 3.6 GHz), supportato da una Nvidia GeForce GTX 1070 8GB GDDR5 256-bit.

Sarà dotato, inoltre, 16 GB di RAM e un hard-disk SSD M.2 da 240 GB, dando la possibilità all’utente di espandere entrambi in caso di necessità.

Ma quanto costa il VR GO?

Amazon propone questo peculiare dispositivo a 1999,99 dollari e, nonostante il prezzo tutt’altro che economico, è già andato sold out e si dovrà attendere un po’ per riuscire ad acquistarlo.

Sembra proprio che, almeno negli Stati Uniti, in molti non vedano l’ora di uscire col PC “in spalla”.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

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NTMobile è il nuovo operatore virtuale di TIM

NTMobile

Con la fusione tra Wind e 3 e il prossimo arrivo di Free Mobile in Italia, gli altri due maggiori operatori italiani stanno correndo ai ripari: in particolare, TIM ha acquistato acquistato la piattaforma Nòverca, che verrà utilizzata per la diffusione del nuovo operatore, NTMobile.

NTMobile è un operatore virtuale del gruppo Nextus Telecom appena sbarcato anche in Italia, che prevede costi a consumo decisamente bassi: il piano base, per chi non sottoscrive alcun pacchetto, si parla di chiamate a 5 centesimi al minuto (senza scatto e con tariffazione anticipata di 60 secondi), SMS a 5 centesimi e 1 centesimo per ogni MB.

Per quanto riguarda i vari pacchetti e bundle, invece, abbiamo:

  • Pacchetto Silver: con 3 euro/mese (30 giorni) si usufruisce della speciale tariffa di 4,5 centesimi al minuto per tutte le chiamate nazionali (si riduce a 3 centesimi verso i numeri NTMOBILE), SMS a 5 centesimi ad invio e 500 MB di traffico internet.
  • Pacchetto Gold:   con 5 euro/mese (30 giorni) si usufruisce della speciale tariffa di 4 centesimi al minuto per tutte le chiamate nazionali (si riduce a 3 centesimi verso i numeri NTMOBILE), SMS a 5 centesimi ad invio e 750 MB di traffico internet.
  • Pacchetto Diamond: con 10 euro/mese (30 giorni) si usufruisce della speciale tariffa di 3,5 centesimi al minuto per tutte le chiamate nazionali (si riduce a 3 centesimi verso i numeri NTMOBILE), SMS a 5 centesimi ad invio e 1.5 Giga di traffico internet.
  • All In One 10: al costo di 10 euro/mese (30 giorni), si hanno a disposizione 150 minuti di chiamate nazionali, 150 SMS e 1 Giga di traffico dati.
  • All In One 15: al costo di 15 euro/mese (30 giorni), si hanno a disposizione 250 minuti di chiamate nazionali, 250 SMS e 2 Giga di traffico dati.
  • All In One 20: al costo di 20 euro/mese (30 giorni), si hanno a disposizione 350 minuti di chiamate nazionali, 350 SMS e 3 Giga di traffico dati.

La SIM sarà acquistabile nei negozi partner distribuiti in tutta Italia e, a breve, sarà online anche il sito internet con tutte le informazioni utili.

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Finalmente Netflix permette il download di film e serie TV per la visione offline su Android e iOS (foto e video)

Netflix-Download-Offline

Netflix Offline – Finalmente Netflix si è decisa a lanciare la funzionalità più attesa dai suoi lettori, ovvero la possibilità di scaricare i contenuti presenti in catalogo per la visione offline. È la stessa società ad annunciarlo a livello globale tramite un filmato di circa 30 secondi che non mostra la funzionalità in azione ma che si limita ad annunciare l’arrivo della novità.

La funzionalità che permette di scaricare i contenuti del catalogo per la visione offline, denominata da Netflix “Download & Go“, è al momento limitata ai dispositivi mobili, quindi tramite l’utilizzo dell’applicazione ufficiale di Netflix dedicata ad Android ed iOS. Se date un’occhiata al Play Store o all’App Store direttamente dal vostro dispositivo dovreste già notare l’aggiornamento che va ad introdurre il pulsante per il download offline.

LEGGI ANCHE: Le migliori novità in arrivo su Netflix a dicembre

Com’era stato segnalato anche all’estero e come ci sembrava logico essere, si pensava che solo i contenuti originali fossero scaricabili in locale. In realtà ci arrivano già le prime segnalazioni riguardante la possibilità di scaricare anche film e serie TV non originali quali ad esempio Breaking Bad e tanto altro. Nelle patch notes dell’applicativo si può leggere quanto segue.

Possibilità di scaricare film ed episodi TV per guardarli offline (Questa funzionalità non è disponibile su tutti i dispositivi)

Non tutti i dispositivi, Android o iOS (gli iPhone/iPad più vecchi forse), saranno quindi compatibili con la funzionalità Download & Go. Nelle app è già disponibile una categoria dove è possibile consultare tutti i contenuti scaricabili in locale.

netflix-offline
Netflix Offline – Dopo l’aggiornamento l’app Android vi accoglierà con l’avviso relativo al Download & Go.

Il download dei contenuti può essere effettuato sotto rete mobile e/o solo sotto rete Wi-Fi; inoltre è anche possibile scegliere la qualità del contenuto scaricato, standard e alto, che ovviamente occuperanno meno o più memoria e vanteranno una qualità peggiore o migliore.

Oltre a poter sfogliare i contenuti che è possibile scaricare per la visione offline, è possibile riconoscerli grazie all’apposito pulsante per il download posto accanto al pulsante di Play. Al momento non è possibile scaricare serie TV intere, dovrete scaricare episodio per episodio.

Netflix Offline Download apk

Se ancora non avete ricevuto l’aggiornamento della versione Android di Netflix sul vostro dispositivo potete scaricare l’apk da questo link: Netflix Download Apk V4.12.

Netflix Download Offline – Annuncio Ufficiale

Netflix Download Offline – Screenshot

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Samsung Gear S3 arriverà in Italia il 2 dicembre

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Dopo lunga attesa, sembra che finalmente abbiamo una data: il 2 dicembre, ossia venerdì. È proprio in questa giornata che dovrebbe essere lanciato in Italia il nuovo Samsung Gear S3, nuovo smartwatch dell’azienda coreana che abbiamo avuto modo di provare durante l’IFA di Berlino.

LEGGI ANCHE: Anteprima Samsung Gear S3

Ad annunciarlo (indirettamente) è stato l’account ufficiale di Samsung Italia, che ha risposto su Twitter ad un utente che chiedeva informazioni sulla disponibilità di Gear S3.

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Xiaomi lancia PatchROM, un tool per portare la MIUI 8 su tutti gli smartphone

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Non è certo la prima volta che Xiaomi rilascia strumenti del genere, ma sta di fatto che proprio in queste ore la società cinese ha comunicato il rilascio di Patch ROM, una serie di strumenti per sviluppatori di terze parti utili a portare l’interfaccia tipica della MIUI 8 sulle loro Custom ROM.

Il tool è già scaricabile seguendo questo link, considerate che si tratta di strumenti per sviluppatori e utenti esperti; dovrete attendere qualche custom ROM lavorata con questo tool per provare con mano un surrogato della MIUI 8 sui vostri dispositivi. Nel frattempo sul forum MIUI è in corso un sondaggio per quale dispositivo con Android 6.0 Marshmallow dovrebbe ricevere un port della MIUI 8 funzionante. Tra i dispositivi presenti nel sondaggio si annoverano Galaxy S7 edge, Huawei P9, Nubia Z11 e Meizu Pro6.

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Sky lancia ufficialmente Sky Mobile nel Regno Unito

Sky Mobile è ora ufficiale nel Regno Unito, dove propone prezzi davvero interessanti. Parliamo di un provider di servizi wireless che offre una copertura solida e delle caratteristiche appetibili senza prosciugare il portafogli dei suoi clienti.

A gennaio 2015, Sky ha annunciato di voler lanciare un servizio wireless nel paese con l’aiuto di O2 e, successivamente, ha avviato le registrazioni per Sky Mobile ad ottobre. L’azienda ha ora annunciato tutti i dettagli su ciò che il nuovo servizio offrirà ai consumatori.

sky logo

Sky Mobile: il servizio wireless lanciato ufficialmente nel Regno Unito!

Sky Mobile, innanzitutto, permetterà di chiamare ed inviare SMS pagando in due modi: “pay-as-you-go” (ovvero ogni volta che si effettuerà l’operazione) oppure attraverso un canone mensile.

Ogni minuto di chiamata e ogni SMS inviato avrà un costo di 10 pence nel caso in cui si sceglierà il metodo Pay-as-you-go oppure pagando 10 sterline al mese per effettuare chiamate o inviare SMS illimitatamente.

Per quanto riguarda il traffico web, è possibile scegliere tra tre diversi piani proposti da Sky Mobile: 1, 3 e 5 GB disponibili al costo rispettivo di 10, 15 e 20 sterline al mese. Per diventare cliente Sky Mobile bisognerà sottoscrivere un contratto valido per 1 anno ma la parte più bella è che è possibile cambiare piano dati ogni mese.

In parole povere, se si ha bisogno di GB aggiuntivi in un particolare mese, si potrà semplicemente cambiare il piano e poi pagare la differenza di prezzo.

sky mobile

Oltre a questa caratteristica appetibile, Sky Mobile offre anche un’altra grande feature: i dati rollover. Alla fine di ogni mese, l’operatore effettuerà un’analisi per capire se l’utente ha consumato interamente il bonus dati a disposizione nell’arco dei 30 giorni.

Tante caratteristiche interessanti proposte dal nuovo servizio di Sky

Nel caso accada ciò, Sky Mobile creerà una sorta di salvadanaio grazie al quale l’utente potrà scoprire se ha bisogno di traffico dati aggiuntivo oppure no. Il gestore telefonico ha impostato anche una scadenza massima di 3 anni cosicché il consumatore potrà avere la massima libertà di utilizzo ed accesso. Inoltre, fino a 5 persone potranno collegare i propri account allo stesso salvadanaio per creare una scorta di traffico dati aggiuntivo.

Gli abbonati Sky+ TV avranno la possibilità di effettuare chiamate ed SMS illimitatamente e in maniera gratuita, anziché pagare 10 sterline al mese e oltre al libero accesso a Sky Go Extra (l’applicazione mobile di Sky per scaricare video offline e guardare i programmi TV in streaming dallo smartphone).

Oltre a quanto detto, i clienti Sky Mobile avranno accesso ad una nuova funzionalità chiamata Sync che permetterà di vedere tutti i contenuti disponibili sul decoder Sky+ presente a casa vostra.

Veniamo al dunque: chi potrà iscriversi a Sky Mobile? Solo coloro che si sono registrati al servizio inizialmente tra gli oltre 46.000 utenti e, ovviamente, i residenti nel Regno Unito. Gli abbonati a Sky+, inoltre, avranno accesso immediato al servizio. Per tutti gli altri utenti, sarà possibile accedere pienamente a Sky Mobile all’inizio del 2017.

sky mobile

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Iniziano le prevendite di OUKITEL U20 Plus con dual camera: si parte da 88,99$

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Oukitel aveva annunciato proprio nelle scorse settimane di essere di procinto di lanciare il suo primo smartphone dual camera, che si è poi scoperto essere Oukitel U20 Plus. Il dispositivo in questione, oltre ad essere dotato di una doppia fotocamera posteriore, vanta 16 GB di memoria interna, 2 GB di RAM e 3.300 mAh di batteria.

Proprio da oggi 30 novembre partono le pre-vendite di Oukitel U20: visto l’hardware ci aspettavamo un prezzo contenuto, e infatti acquistandolo da Aliexpress, o meglio, sfruttando le pre-vendite è possibile acquistarlo a 88,99$, in regalo anche una custodia in silicone. Se acquistare da shop cinesi non vi spaventa e siete curiosi di provare con mano un dispositivo dual camera super low-cost, eccovi serviti con il link per l’acquisto.

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Un Gear VR con tracciamento di posizione, occhi ed espressioni arriva all’ufficio brevetti (foto)

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Uno sguardo alla possibile evoluzione del Gear VR, il visore di Samsung, ce lo fa dare un brevetto. Questo riguarda un visore capace di tenere traccia di vari aspetti dell’indossatore: posizione, occhi ed espressioni facciali.

Inviato da Samsung all’autorità lo scorso maggio, ma pubblicato solo di recente, sul documento si parla di un visore che integri al suo interno sensori di vario tipo, capaci di agganciare e poi tracciare la posizione delle pupille. Il futuro Gear potrebbe essere quindi capace di capire in che direzione si sta guardando, anche quando teniamo ferma la testa.

LEGGI ANCHE: Usare il controller Xbox per giocare a Minecraft

Posizione ed espressioni non possono ovviamente essere ricavati con sensori interni al visore; per questo nel brevetto viene indicato che a tenere traccia di questi è una camera esterna, un po’ come accade su HTC Vive, PS VR e Oculus Rift.

Non è possibile dire con certezza se queste feature arriveranno su un Gear VR definitivo. Resta da vedere, di fianco a fattori ovvi come costi ed ingombro, se uno smartphone riuscirà ad essere così potente da riuscire a gestire anche questi ulteriori flussi di informazioni. Non resta che sperare nei futuri top gamma.

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Sony Xperia X Performance: rilasciato ufficialmente Android 7.0 Nougat

Sony ha iniziato da poche ore il roll-out ufficiale di Android 7.0 Nougat per il suo Sony Xperia X Performance. L’aggiornamento arriva dopo quasi un mese dal rilascio del Nougat Beta Program per lo stesso device.

Per ora sembra che l’update a Nougat è disponibile solo per le unità dello smartphone commercializzate in Australia, Russia e America Latina. Ovviamente, si suppone che non ci vorrà molto tempo prima che l’upgrade raggiunga gli utenti di tutto il mondo e possessori dell’Xperia X Performance.

sony-xperia x performance android 7.0 nougat

Sony Xperia X Performance: ufficiale Android 7.0 Nougat per lo smartphone!

In particolare, l’aggiornamento ad Android 7.0 Nougat, con build del firmware 39.2.A.0.327, è stato rilasciato sul Sony Xperia X Performance (modello F8131) e sull’Xperia X Performance Dual (modello F8132). Da sottolineare che questo terminale è diventato il primo smartphone di Sony ha ricevere l’ultimo sistema operativo targato Google.

Il prossimo terminale dell’azienda nipponica a ricevere Android Nougat dovrebbe essere l’Xperia XZ, seguito da altri prodotti quali Xperia X, Xperia X Compact, Xperia Z5 (tutte le versioni), Xperia Z3+, Xperia Z4 Tablet, Xperia XA ed Xperia X Ultra. Molto probabilmente alcuni di questi dispositivi non saranno aggiornati prima della fine del 2016.

Sony Xperia X Performance

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Snap Swipe Drawer porta i widget nella status bar (foto)

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L’aspetto della home del proprio dispositivo è una delle cose più personali che ci siano riguardo allo smartphone, e fortunatamente esistono molti launcher che permettono di modificarlo a proprio piacere per adattarlo ai nostri gusti.

A volte, però, si sceglie di sacrificare l’aspetto esteriore in favore della funionalità: molti launcher originali e leggeri, ad esempio, possono venire scartati per l’assenza del supporto ai widget. Come rimediare senza rinunciare? una buona soluzione è Snap Swipe Drawer!

Mai rinunciare ai widget

Snap Swipe Drawer è un’applicazione semplice e gratuita, che permette di inserire i widget in un’apposita schermata, dal look identico al menu delle notifiche, richiamabile con uno swipe da un’angolo della status bar.

LEGGI ANCHE: CSBW, il widget per ricerche veloci

Utilizzare Snap Swipe Drawer è davvero facile: tutto quello che dovrete fare sarà fornirle i permessi di accessibilità e utilizzare la schermata di configurazione per scegliere l’angolo dal quale volete poter richiamare i widget e quali di essi inserire nel menu.

Download gratuito

Snap Swipe Drawer è disponibile sul Play Store in versione gratuita, supportata dalla pubblicità e che limita a tre il numero massimo di widget che potrete inserire. Acquistando la versione Pro al prezzo di 2,25 €, invece, potrete sfruttare senza limiti le potenzialità di quest’app.

Google Play Badge

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Meizu Flyme 6: novità e dispositivi supportati

Flyme meizu

Con il lancio di Pro 6 Plus, Meizu ha presentato anche la Flyme 6, la nuova versione della sua personalizzazione di Android, che si arricchisce di funzionalità. Vediamo quindi cosa c’è di nuovo, e quali saranno gli smartphone ne riceveranno l’aggiornamento.

Novità

Flyme 6 è stata completamente ridisegnata da cima a fondo, cambiando i colori dominanti, e mantenendo però una distribuzione più uniforme degli stessi all’interno di tutta l’interfaccia. Flyme 6 consta di oltre 200 nuove animazioni, ed oltre 1.000 ottimizzazioni generali per raggiungere maggiori performance.

Come avevamo accennato nella presentazione di Pro 6 Plus, Flyme OS 6 è dotata di un assistente basato, chiamato One Mind, e basato sull’intelligenza artificiale, sebbene i dettagli sul suo funzionamento e le sue potenzialità continuino a latitare.

Ci sono novità importanti anche sul fronte della sicurezza, tra cui la possibilità di impostare tre diverse impronte digitali per risvegliare lo smartphone in altrettante modalità diverse, a seconda del dito usato: normal mode, guest mode, e privacy mode. Questo vi permette non solo di separare la sfera lavorativa da quella privata, ma anche di poter prestare facilmente lo smartphone a qualcuno con la modalità ospite subito pronta. È un po’ come il Second Space della MIUI 8, declinato in modo lievemente diverso. La crittografia è inoltre abilitata anche nelle app più sensibili, quali contatti, foto e file manager, ed è stato anche aggiunto ulteriore supporto a diversi metodi di pagamento tramite lo smartphone (in Cina).

Quali smartphone saranno aggiornati alla Flyme 6

smartphone-aggiornati-flyme-6

Meizu Flyme 6 sarà disponibile in beta privata a partire da oggi, mentre la beta pubblica prenderà il via tra un mese, per la precisione il 20 dicembre. Tra i modelli supportati ci sono i seguenti:

  • Meizu Pro 6/6s
  • Meizu Pro 5
  • Meizu MX6
  • Meizu MX5
  • Meizu MX4/MX4 Pro
  • Meizu U10
  • Meizu U20
  • Meizu M3 Max / M3E / M3s / M3 Note
  • Meizu M2/M2 Note
  • Meizu M1 Note

Ringraziamo Phede86 per la segnalazione.

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Google Earth: 3 petapixel di foto per un gigante timelapse della Terra, dal 1984

google-earth-timelapse-2016

Viaggiare tra lo spazio è il tempo senza abbandonare la scrivania. No, non è la trama di un libro fantascienza ma quello che vi permette di fare Google Earth Timelapse. Lanciato nel 2013 la feature permetteva fino ad oggi di visualizzare, tramite una progressione di scatti satellitari, l’evoluzione della Terra dal 1984 al 2012.

Adesso arriva un aggiornamento che aggiunge altri quattro anni al database, andando a coprire quindi dal 1984 al 2016. Stiamo parlando di 33 “foto” l’anno dell’intero pianeta in unico database da più di 5 milioni di immagini satellitari. Ben 3 petapixel in tutto elaborati e resi fruibili anche grazie alla collaborazione del Landsat Global Archive Consolidation Program.

LEGGI ANCHE: Google Earth in realtà virtuale

Il risultato è uno spettacolare collage di video che ci mostra come si è evoluto il nostro pianeta, dall’urbanizzazione ai cambiamenti naturali, nel corso degli ultimi 32 anni. Potete già esplorare il tutto sia su Google Earth che sul sito di Timelapse, ma occhio non perdere traccia del tempo.

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Google Earth: 3 petapixel di foto per un gigante timelapse della Terra, dal 1984

google-earth-timelapse-2016

Viaggiare tra lo spazio è il tempo senza abbandonare la scrivania. No, non è la trama di un libro fantascienza ma quello che vi permette di fare Google Earth Timelapse. Lanciato nel 2013 la feature permetteva fino ad oggi di visualizzare, tramite una progressione di scatti satellitari, l’evoluzione della Terra dal 1984 al 2012.

Adesso arriva un aggiornamento che aggiunge altri quattro anni al database, andando a coprire quindi dal 1984 al 2016. Stiamo parlando di 33 “foto” l’anno dell’intero pianeta in unico database da più di 5 milioni di immagini satellitari. Ben 3 petapixel in tutto elaborati e resi fruibili anche grazie alla collaborazione del Landsat Global Archive Consolidation Program.

LEGGI ANCHE: Google Earth in realtà virtuale

Il risultato è uno spettacolare collage di video che ci mostra come si è evoluto il nostro pianeta, dall’urbanizzazione ai cambiamenti naturali, nel corso degli ultimi 32 anni. Potete già esplorare il tutto sia su Google Earth che sul sito di Timelapse, ma occhio non perdere traccia del tempo.

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Samsung Galaxy C7 Pro trapela su GFXBench con 4 GB di RAM

Il Samsung Galaxy C7 Pro è trapelato ancora una volta nelle ultime notizie provenienti dal web. Grazie a GFXBench, ora possiamo avere un quadro completo delle probabili specifiche tecniche finali appartenenti al nuovo device della compagnia sudcoreana.

Come rivelato già da AnTuTu Benchmark, GFXBench ha elencato il nuovo Galaxy C7 Pro con a bordo ben 4 GB di RAM, una caratteristica che troviamo sulla maggior parte dei top di gamma presenti sul mercato al momento. La stessa quantità di memoria RAM è stata confermata un po’ di giorni fa anche da GeekBench.

samsung galaxy c7 pro gfxbench

Samsung Galaxy C7 Pro: ecco le specifiche tecniche secondo GFXBench

Un altro dettaglio confermato dalle tre suite di benchmark riguarda il sistema operativo pre-installato, ovvero Android 6.0.1 Marshmallow. Considerata la presenza sul mercato di Android 7, è probabile che Samsung annuncerà il suo nuovo device della serie Galaxy C con la release 7.0 Nougat per posizionarlo meglio sul mercato.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, il nuovo Samsung Galaxy C7 Pro è emerso su GFXBench con il numero di modello SM-C7010. Il device dovrebbe essere annunciato con un display da ben 5.7 pollici di diagonale con risoluzione Full HD 1920 × 1080 pixel. È molto probabile che la società utilizzerà la tecnologia AMOLED.

Samsung galaxy c7 pro

Proseguendo con la presunta scheda tecnica del telefono, troviamo un processore octa-core di Qualcomm con frequenza di clock pari a 2.2 GHz coadiuvato dalla GPU Adreno 506 e da 4 GB di RAM.

Una dotazione hardware di tutto rispetto per il nuovo Galaxy

Prendendo in considerazione la scheda grafica, il SoC in questione dovrebbe essere lo Snapdragon 626. Non è finita qui poiché il nuovo Galaxy C7 Pro potrebbe disporre anche di 64 GB di archiviazione interna, di entrambe le fotocamere da 16 mega-pixel e di varie opzioni di connettività, tra cui l’NFC.

Se Samsung sceglierà di adottare lo Snapdragon 626, allora il device si posizionerebbe nella fascia media del mercato.

Samsung galaxy c7 pro

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Hangouts 15 porta le GIF sulla tastiera, ma solo in Android 7.1

hangouts-15-2

La versione 14 aveva portato le Launcher Shortcut ma non la tastiera a GIF, ma la versione 15 di Hangouts, appena uscita, rimedia a questa carenza, aggiungendo la possibilità di cercare ed inserire GIF nelle vostre chat, direttamente tramite la tastiera di Google, ma solo a patto che abbiate Nougat 7.1.

Vi ricordiamo infatti che il supporto alle tastiere con immagini è una prerogativa dell’ultima versione di Android, che vedrà la sua release finale, molto probabilmente, ad inizio dicembre. Inoltre è stato risolto un bug che duplicava il nome del mittente del messaggio nella tendina delle notifiche.

A seguire trovate un paio di immagini della tastiera GIF in azione in Hangouts, non che non l’abbiate già vista così altrove. Vi ricordiamo che sono infatti gli sviluppatori delle singole app a doverne aggiungere il supporto all’interno del proprio codice, e Google sta piano piano provvedendo. Speriamo che lo facciano anche i dev di terze parti, in tempo per il lancio di Android 7.1. Se voleste scaricare Hangouts 15, trovate qui l’apk, in attesa che arrivi anche sul Play Store.

Google Play Badge

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Guardate le prime immagini di Xiaomi Mi5 con la MIUI 8 basata su Android 7.0 Nougat! (foto)

Xiaomi Mi5 final

Xiaomi Mi 5 è il primo smartphone dell’azienda cinese a ricevere la Global Beta ROM basata su Android 7.0 Nougat, con interfaccia personalizzata MIUI 8. Alcuni (fortunati) Alpha Tester stanno già provando la versione cinese, e sul forum ufficiale potete già trovare alcuni commenti in materia.

Sintetizzando, sono tutti entusiasti delle performance (placebo?), ma l’estetica in particolare è per ora invariata rispetto alla MIUI 8 con Marshmallow; in particolare, per ora, non c’è multi-window. Importante sottolineare però l’implementazione di Qualcomm MPDecision (vedi screenshot qui sotto), un servizio volto ad ottimizzare l’uso del processore a seconda del task in esecuzione, per risparmiare batteria nei compiti più semplici e darvi comunque piena potenza nei giochi.

LEGGI ANCHE: Calo di vendite per Xiaomi, ma Hugo Barra non si preoccupa

Siamo comunque ancora nella fase alpha, e le premesse sembrano ottime. Aspettiamo quindi di vedere quanto tempo ci vorrà a Xiaomi per ampliarne il rollout, e magari aggiungere funzioni finora assenti. Per adesso potete dare uno sguardo agli screenshot qui sotto per un primo assaggio.

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Prosegue il lavoro dell’UE per azzerare i costi di roaming

unione-europea

Abbiamo più volte parlato dell’Eurotatriffa, ossia la tariffa imposta dall’UE in tutti i paesi che fanno parte dell’Unione: lo scopo finale è abolire i costi di roaming all’estero entro giugno 2017, abbassando periodicamente le i sovrapprezzi massimi imponibili.

A tal proposito, ieri al Parlamento Europeo di Bruxelles si è tenuta una riunione della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) che ha dato il via libera per le negoziazioni con i singoli stati, che dovranno legiferare per stabilire i costi massimi imponibili dagli operatori.

LEGGI ANCHE: WhatsApp non condivide più i dati con Facebook in Europa

In particolare, i tetti approvati dall’unione europea prevedono:

  • 0,03€/minuto per chiamata vocale
  • 0,01€/SMS
  • Graduale calo da 4€/GB a 1€/GB per il traffico internet (molto basso, rispetto all’originale proposta di 8,5€/GB)

Tuttavia, come riportato da molte testate tra cui Reuters, gli operatori non vogliono l’azzeramento dei costi di roaming e potrebbero sfruttare a loro vantaggio le normative per il corretto utilizzo (fair use) e attualmente i governi nazionali sembrano più interessati a proteggere i propri giganti delle telecomunicazioni, piuttosto che spingere verso l’interesse dei consumatori.

L’azzeramento dei costi di roaming è insomma un obiettivo nobile ma complesso da raggiungere: noi non possiamo che sperare che la Commissione Europea riesca nel proprio intento, augurandoci un futuro con un’Europa più unita, a partire dalle tariffe telefoniche.

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PlayStation Communities disponibile gratuitamente per Android e iOS

PlayStation-Communities-Copertina

Se usate Community su PS4, PS4 Slim o PS4 Pro questa notizia potrebbe farvi particolarmente piacere. Sony, dopo l’annuncio di ieri, ha rilasciato PlayStation Communities sul Play Store di Google e sull’App Store di Apple.

Di cosa si tratta? In sostanza PlayStation Communities riunisce tutte (o quasi) le funzionalità delle classiche Community di PS4 in un’applicazione dedicata ai dispositivi mobili. L’app vi permetterà quindi di creare, prendere parte ed interagire con i gruppi anche in mobilità. Sarà possibile cercare nuovi gruppi in base ai titoli da noi giocati e anche scoprire quelli di cui fanno parte i nostri amici.

Le community sono luoghi in cui puoi trovare giocatori su PlayStation Network che hanno interessi e preferenze simili ai tuoi. Partecipa alle community per parlare degli interessi che condividi con altri membri o per trovare giocatori con cui giocare.

Ovviamente per accedere a PlayStation Communities è necessario un account Sony Entertainment Network, il solito che usate sulle vostre console Sony. Il download è completamente gratuito.

App Store badge

Play Store badge

PlayStation Communities Screenshot

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Facebook aggiunge dei giochi alla sua app Messenger

Facebook ha appena annunciato che Messenger, una delle più famose applicazioni mobile di messaggistica, ora permette agli utenti di eseguire giochi dalla finestra di conversazione.

In particolare, l’applicazione ha ricevuto un importante aggiornamento in 30 paesi (a cominciare dagli Stati Uniti) al fine di attivare questa nuova feature dedicata al gaming. Tra i più famosi giochi che possono essere riprodotti su Facebook Messenger, troviamo Pac-Man, Words With Friends, Space Invaders, Arkanoid, EverWing, Nex e Galaga.

facebook messenger game

Messenger: Facebook aggiunge i giochi sull’app con l’ultimo aggiornamento

I giochi dovrebbero essere disponibili su tutti i dispositivi che eseguono le più recenti versioni di iOS ed Android, anche se Facebook non ha specificato di quale release dei due sistemi operativi è necessario disporre per ottenere questa nuova funzionalità.

Con i nuovi giochi presenti su Messenger, gli utenti potranno accedere alle classifiche di base dei punteggi, alle chat singole o di gruppo e avere la possibilità di sfidare gli amici. Una volta effettuato l’aggiornamento all’ultima versione del software su un device supportato dovreste vedere un’icona di un controller di gioco situata nella finestra di conversazione.

Parliamo sicuramente di un upgrade particolare che permetterà agli utenti, oltre che a chattare con amici e parenti, anche di divertirsi giocando ai giochi più popolari.

Logo di Facebook Messenger

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Meizu M3X ufficiale: SoC Helio P20, 3/4GB di RAM e display FHD da 5.5″

Durante la conferenza tenutasi alcune ore fa è stato presentato anche il nuovo Meizu M3X, uno smartphone di fascia medio-alta che accompagnerà il Pro 6 Plus in questi ultimi giorni di 2016 e che esteticamente si discosta dagli ultimi dispositivi Android realizzati dall’azienda cinese.

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Google Play Store: giro di vite contro le false recensioni

come-installare-play-store-su-android

Dopo aver migliorato la sicurezza del Play Store, identificando meglio le app fraudolente e dedite allo spam, Google si è concentrato sulle recensioni dei contenuti, identificando e rimuovendo quelle false ed i relativi voti. Grazie alle migliorie apportate, non solo ora il Play Store è più “pulito e onesto”, ma lo sarà anche in futuro, essendo aumentate appunto le sue capacità di distinguere le recensioni false da quelle vere.

Se siete sviluppatori al lavoro con aziende di marketing di terze parti per promuovere le vostre app, dovrete quindi assicurarvi che le loro tecniche promozionali siano legittime, e aderire alla Google Play Developer Policy. Le regole di base sono semplici e intuitive: ovvero che le recensioni provengano da utenti autentici e che non siano manipolate dagli sviluppatori in alcun modo.

LEGGI ANCHE: Nuove forma di rating sul Play Store?

Difficilmente noterete qualche cambiamento a prima vista insomma, ma se ricordavate un’app con recensioni particolarmente sospette, provate a darle un’occhiata ora: potreste avere una piacevole sorpresa.

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NTMobile debutta in Italia come operatore mobile virtuale

Ai già esistenti operatori classici e virtuali si è aggiunto un nuovo gestore telefonico chiamato NTMobile. Parliamo di un nuovo operatore virtuale del gruppo Nextus Telecom che offre una copertura di rete TIM ma si basa sulla piattaforma Noverca.

In particolare, il nuovo operatore di telefonia mobile debutta in Italia con diverse offerte piuttosto interessanti. Scopriamole nel dettaglio.

Logo TIM

NTMobile: ecco il nuovo operatore mobile virtuale italiano!

La prima tariffa prende il nome di Pacchetto Silver ed offre chiamate a 4,5 cent al minuto verso i numeri nazionali (3 cent verso i numeri NTMobile), SMS a 5 cent e 500 MB di traffico dati a 3 euro.

La seconda opzione, chiamata Pacchetto Gold, propone chiamate nazionali a 4 cent al minuto (3 cent verso i numeri NTMobile), 5 cent ad SMS e 750 MB di traffico web a 5 euro.

L’ultima tariffa della serie “Pacchetto” prende il nome di Pacchetto Diamond e propone chiamate nazionali a 3,5 cent al minuto (3 cent verso i numeri NTMobile), 5 cent ad SMS e 1.5 GB di Internet a 10 euro.

Nòverca

Altre offerte proposte dal gestore mobile

Non è finita qui poiché il nuovo operatore mobile mette a disposizione per gli utenti altre tre offerte appartenenti alla gamma All In One.

All In One 10 propone 150 minuti verso tutti, 150 SMS e 1 GB di Internet a 10 euro; All In One 15 offre 250 minuti verso tutti, 250 SMS e 2 GB di Internet a 15 euro; infine, All In One 20 propone 350 minuti verso tutti, 350 SMS e 3 GB di Internet a 20 euro.

Il rinnovo per i seguenti piani tariffari proposti da NTMobile avviene ogni 30 giorni. Per tutti gli utenti che non attiveranno nessuna delle promozioni appena citate, potrà usufruire del piano tariffario base, che prevede 5 cent al minuto per le chiamate nazionali, 5 cent ad SMS e 1 cent per ogni MB di Internet.

La SIM del nuovo gestore potrà essere acquistata presso uno dei partner del gruppo Nextus Telecom. Purtroppo al momento queste sono le uniche informazioni che sappiamo fino ad ora, ma ovviamente vi terremo aggiornati non appena sapremo qualche dettaglio in più.

ntmobile logo

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Facebook Messenger: arrivano gli Instant Games

Il nuovo aggiornamento di Facebook Messenger introduce gli Instant Games, una serie di giochi tra classici e novità giocabili direttamente all’interno dell’app.(…)
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Meizu Pro 6 Plus ufficiale: display QHD da 5.7″, Exynos 8890 e 4GB di RAM

Dopo numerose indiscrezioni Meizu ha presentato ufficialmente il nuovo top-gamma Pro 6 Plus. Ciò che ha colpito maggiormente è il processore Exynos 8890, che rimpiazza le piattaforme Mediatek adottate ultimamente dall’azienda cinese.

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Apple Music per studenti arriva in Italia: metà prezzo per gli universitari

Apple-Music-Final

Dopo l’esordio all’estero, l’abbonamento a metà prezzo di Apple Music per studenti arriva anche in Italia, oltre che in altre 24 nazioni. Il funzionamento è molto semplice: agli iscritti di università e college spetta uno sconto del 50% sull’abbonamento singolo, quello da 9,99€ al mese.

Una volta che ci si iscrive al servizio è poi possibile richiedere la tariffa agevolata passando da UNiDAYS, piattaforma che verifica l’effettiva iscrizione all’università. Tutti i dettagli su come attivare il tutto, su PC, Mac, Android od iOS, li trovate sulla pagina ufficiale.

LEGGI ANCHE: Remix e mixtape arrivano su Spotify ed Apple Music, grazie a Dubset

Un bello sconto che così vi permette di accedere al catalogo di Apple Music a soli 4,99€ al mese. Se non siete studenti ricordate comunque che esiste la Membership famiglia, che per 14,99€ al mese permette di condividere l’abbonamento tra sei familiari. Ne approfitterete o per la vostra musica vi affidate ad altro?

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Xperia X Performance è il primo Sony ad aggiornarsi a Nougat (foto e download FTF)

Sony Xperia X Performance - 7

Xperia X Performance si è aggiornato ad Android Nougat, sebbene ancora non abbiamo segnalazioni in merito dall’Italia. La build che state cercando è la 39.2.A.0.327, ed è attualmente in rollout su Xperia X Performance (F8131) ed X Performance Dual (F8132) in Russia e Thailandia.

LEGGI ANCHE: Quali smartphone saranno aggiornati a Nougat

Potete scaricarene i file FTF tramite i link qui sotto, ma forse è meglio avere un po’ di pazienza ed aspettare che l’aggiornamento arrivi anche in Italia. Casomai doveste riceverlo automaticamente, vi preghiamo di segnalarcelo tramite il form contatti. A seguire trovate poi alcuni screenshot della nuova interfaccia, che si mostra molto pulita e vicina a quella stock di Nougat.

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Vodafone annuncia Android 7.1.1 Nougat per il Huawei Nexus 6P

Vodafone ha deciso di riportare sulla pagina dedicata al Huawei Nexus 6P che lo smartphone verrà aggiornato presto con una nuova versione del software. Questa sarà la release Android 7.1.1 Nougat.

Il dispositivo ha già ricevuto un’anteprima per gli sviluppatori della ROM ma questo riportato da Vodafone dovrebbe essere l’aggiornamento ufficiale per il popolare Nexus 6P. Il nuovo update dovrebbe essere lanciato ufficialmente il 6 dicembre alle 17:00 (ora australiana – 05:00 ora italiana) e includerà anche le patch di sicurezza di Google aggiornate al 5 dicembre.

Google Nexus 6P

Huawei Nexus 6P: Android 7.1.1 Nougat potrebbe essere rilasciato il 6 dicembre!

È interessante notare che la build di Android per il Huawei Nexus 6P è etichettata come NMF26F, che è un numero più vecchio rispetto all’anteprima di Android 7.1.1 disponibile attualmente per gli sviluppatori.

Ovviamente, potrebbe trattarsi di un errore di battitura oppure l’operatore potrebbe essersi sbagliato del tutto circa l’aggiornamento per il device. Non ci resta che attendere il 6 dicembre per scoprire realmente se il Nexus 6P verrà aggiornato o meno.

Android stock

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Euronics “Anticipa i regali”, con i nuovi sconti online su smartphone, TV, notebook…

euronics-anticipa-regali-2016

Tornano le offerte online Euronics e sul sito della catena si pensa già al Natale. La campagna promozionale si chiama infatti “Anticipa i regali” e sarà valida fino al prossimo 4 dicembre, con la classica formula degli sconti solo online.

Sulle pagine del sito di Euronics trovate così un sacco di dispositivi in un po’ tutte le categorie. Qui sotto vi riportiamo la nostra selezione con gli articoli più interessanti, ma sappiate che la promozione riguarda anche elettrodomestici ed articoli per la casa.

Fotocamere

TV

Sistemi audio

Smartphone

Tablet

Notebook e desktop

Gadget, periferiche e software

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