I calendari condivisi arrivano finalmente su Outlook per iOS ed Android

outlook-final

Nella giornata di ieri Julia Foran, senior program manager presso Microsoft, ha confermato l’arrivo dei calendari condivi su Outlook per iOS ed Android: l’implementazione non è completa, ma le funzioni base ci sono tutte.

Per visualizzare i calendari condivisi nell’app, sarà necessario accettare la condivisione dalla versione web di Outlook. Al momento, inoltre, gli aggiornamenti ai calendari sono disponibili solo con le opzioni visualizza e modifica, ma non con i permessi di delega, comunque in arrivo.

LEGGI ANCHE: Outlook adesso si basa interamente su Microsoft Cloud

Outlook, dopo l’integrazione con Sunrise, inizia così a colmare una importante lacuna, visto che già da tempo Calendario Google ed iCloud di Apple supportavano tale funzionalità. L’attivazione dei calendari condivisi avviene da remoto, quindi non è necessario aggiornare l’app: per ogni evenienza, però, vi lasciamo i badge per il download dai rispettivi store.

App Store badge

Play Store badge

L’articolo I calendari condivisi arrivano finalmente su Outlook per iOS ed Android sembra essere il primo su AndroidWorld.

Huawei Nova è aggiornabile ad Android Nougat: ecco la semplice guida al flash (video)

Huawei Nova - 9

Android 7.0 Nougat con interfaccia EMUI 5.0 arriva su Huawei Nova variante europea (firmware can-L11 C432Bxxx), e risulta installabile senza procedere allo sblocco del bootloader.

Di seguito trovate la guida passo passo all’installazione del firmware, insieme a un video che mostra le performance del nuovo sistema operativo.

  • Effettuare un backup dei propri dati
  • effettuare il download del firmware e scompattare l’archivio
  • effettuare il download del file EU package qui
  • procedere all’installazione del file UPDATE.APP: spostare il file sulla microSD nella cartella dload, spegnere il dispositivo, riaccenderlo tenendo premuti i tre pulsanti a lato destro contemporaneamente e rilasciandoli alla visione del logo Huawei
  • quando il sistema si riavvierà, sarà possibile procedere nella applicazione della guida
  • rimuovere il file UPDATE.APP dalla cartella dload e inserire nella medesima cartella il file update_data_full_CAN-L11_hw_eu.zip, che andrà rinominato in update.zip
  • procedere all’installazione del nuovo file: spegnere il dispositivo, riaccenderlo tenendo premuti i tre pulsanti a lato destro contemporaneamente e rilasciandoli alla visione del logo Huawei
  • la procedura è ultimata: godersi Android 7.0 Nougat su Huawei Nova.

Nel caso in cui si incontrino problemi nel flash del secondo file, estrarne il contenuto e procedere al flash del solo file UPDATE.APP al suo interno. Quanti di voi possiedono un Huawei Nova aggiornabile ad Android Nougat?

L’articolo Huawei Nova è aggiornabile ad Android Nougat: ecco la semplice guida al flash (video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Google ha corretto un problema di sicurezza legato alla fotocamera dei Pixel

google-pixel-xl-11

Il tema sicurezza nel mondo Android è più che sentito e Google, soprattutto in relazione ai recenti dispositivi Pixel, non intende certamente trascurare tale aspetto.

Rientra in questo contesto una recente patch di sicurezza apportata al codice AOSP e relativa a un numero seriale legato al sensore della fotocamera il quale, cambiando in base al dispositivo, consentiva di tracciare l’utente. Il fix è stato prontamente apportato e testato: le applicazioni non potranno più accedere a tale dato, la fotocamera funziona senza problemi e il seriale rimane accessibile via ADB.

LEGGI ANCHE: Switcher: un trojan per Android che attacca i router Wi-Fi

La patch di sicurezza sarà probabilmente resa disponibile per tutti a gennaio, insieme al consueto aggiornamento di sicurezza mensile. Maggiori dettagli al riguardo saranno forse diffusi a breve, dunque consigliamo agli interessati di monitorare questo articolo in vista di futuri aggiornamenti sul tema.

Camera sensor’s serial number, stored in system property htc.camera.sensor.front_SN, appears to change between different devices and could thus facilitate tracking.

This commit restricts access to this system property to cameraserver and dumpstate and shell SELinux domains. Test: Camera works, serial number property still available via ADB, but not readable by apps.

L’articolo Google ha corretto un problema di sicurezza legato alla fotocamera dei Pixel sembra essere il primo su AndroidWorld.

Un nuovo smartphone Asus certificato in Cina: Android Nougat e batteria da 4850mAh

Un nuovo smartphone Asus, il modello X00GD, è stato certificato da TENAA, tra le caratteristiche spicca  Android Nougat e una batteria da 4850mAh.(…)
Continua a leggere Un nuovo smartphone Asus certificato in Cina: Android Nougat e batteria da 4850mAh su Androidiani.Com


© alessandrofarina for Androidiani.com, 2016. |
Permalink |

Qui trovi la classifica del miglior smartphone android

Tags del post: ,

LineageOS: arrivano le prime build per OnePlus 3 e HTC 10

LineageOS, l’erede dell’ormai defunta CyanogenMod, inizia a farsi strada nel panorama del modding. Le prime build del progetto sono ora disponibili, tra i primi smartphone supportati troviamo OnePlus 3 e HTC 10.(…)
Continua a leggere LineageOS: arrivano le prime build per OnePlus 3 e HTC 10 su Androidiani.Com


© alessandrofarina for Androidiani.com, 2016. |
Permalink |

Tags del post: , ,

OxygenOS Open Beta 1 (Nougat) disponibile per OnePlus 3T

recensione-oneplus-3t-8

Risulta disponibile al flash la prima open beta della OxygenOS basata su Android 7 Nougat per OnePlus 3T, ricca di novità ma, è il caso di dirlo, potenzialmente molto instabile.

Ecco un parziale changelog ufficiale:

  • nuovo design notifiche
  • nuovo design menu impostazioni
  • supporto multi-window
  • supporto risposta diretta dalle notifiche
  • supporto custom DPI
  • aggiunte opzioni icone status bar
  • aggiunto quick launch per applicazioni di terze parti
  • migliorata personalizzazione Shelf.

Il download del file .zip da utilizzare tramite sideload ADB è qui disponibile. In seguito al flash, si continueranno a ricevere aggiornamenti OTA open beta. Maggiori dettagli al riguardo possono essere qui recuperati, e come sempre consigliamo di procedere solo ai più esperti a causa della possibile presenza di bug critici nella ROM.

Grazie a Stefano
per la segnalazione

L’articolo OxygenOS Open Beta 1 (Nougat) disponibile per OnePlus 3T sembra essere il primo su AndroidWorld.

LG si porta avanti col lavoro, rilasciando il bollettino di sicurezza di gennaio 2017

LG-logo-Final

L’avvento di Stagefright, nel bene e nel male, ha fatto bene ad Android: Google ha iniziato un rilascio più regolare per le patch di sicurezza, ed i vari produttori – anche se con qualche difficoltà – si sono adeguati. LG non è sempre stata la più brava in quanto a tempismo, ma sembra che la società abbia formulato buoni propositi per il nuovo anno: battendo Google sul tempo, ha infatti rilasciato il bollettino di sicurezza di gennaio 2017.

Degli 81 bug in elenco, solo 8 sono relativi esclusivamente a dispositivi LG: tutti gli altri, di cui trovate la descrizione alla fonte e (in parte) a fine articolo, sono generici e comuni a tutti gli Android. Alcuni sono già noti, e per i più gravi si va dall’esecuzione di codice arbitrario all’ottenimento dei permessi di root, mentre, fra quelli propri dei dispositivi LG, il più critico si presenta su quelli con SoC MediaTek, dove i dati dell’utente potrebbero essere a rischio.

LEGGI ANCHE: Tutte le nostre recensioni dei prodotti LG

Il bollettino fa riferimento a vari dispositivi LG, fra cui G3, G4, G4 Stylus, G5, V10, V20, CK, e G Stylo, ma l’effettivo rilascio della patch di sicurezza varierà da paese a paese, e da operatore ad operatore.

LG Mobile Security Maintenance Release Summary (SMR)

The January Security Bulletin contains the 81 patches for the vulnerabilities from Google and LG. The most severe of these vulnerabilities is a Critical security vulnerability that could enable remote code execution on an affected device through multiple methods such as email, web browsing, and MMS when processing media files. The security patch level is [2017-01-01] and the patches contains the fix for the 73 CVE items and the 8 LVE items. The LG vulnerabilities and exposures (LVE) items are described in detail below.

Security issues Summary

CVE Items from Google patch (Android Bulletin January 2016)
  • critical:

    CVE-2017-0381, CVE-2016-5180, CVE-2016-8411, CVE-2016-4794, CVE-2016-5195, CVE-2015-8966, CVE-2016-9120
  • high:
    CVE-2017-0382, CVE-2017-0383, CVE-2017-0384, CVE-2017-0385, CVE-2017-0386, CVE-2017-0387, CVE-2017-0388, CVE-2016-3911, CVE-2016-6710, CVE-2017-0389, CVE-2017-0390, CVE-2017-0391, CVE-2017-0392, CVE-2017-0393, CVE-2017-0394, CVE-2014-4014, CVE-2015-8967, CVE-2016-6778, CVE-2016-6779, CVE-2016-6780, CVE-2016-6492, CVE-2016-6781, CVE-2016-6782, CVE-2016-6783, CVE-2016-6784, CVE-2016-6785, CVE-2016-6758, CVE-2016-6759, CVE-2016-6760, CVE-2016-6761, CVE-2016-6755, CVE-2016-6786, CVE-2016-6787, CVE-2016-6788, CVE-2016-6791, CVE-2016-8391, CVE-2016-8392, CVE-2015-7872, CVE-2016-8393, CVE-2016-8394, CVE-2014-9909, CVE-2014-9910, CVE-2016-1583, CVE-2016-8396, CVE-2016-5341
  • moderate:
    CVE-2017-0395, CVE-2017-0396, CVE-2017-0397, CVE-2017-0398, CVE-2017-0399, CVE-2017-0400, CVE-2017-0401, CVE-2017-0402, CVE-2016-6720, CVE-2016-8399, CVE-2016-6756, CVE-2016-6757, CVE-2016-8401, CVE-2016-8402, CVE-2016-8403, CVE-2016-8404, CVE-2016-8405, CVE-2016-8406, CVE-2016-8407, CVE-2016-8410
  • low:
    CVE-2016-6690
LG Vulnerabilities and Exposures(LVE) Items from LG
  • critical:

    LVE-SMP-160019
  • high:
    LVE-SMP-160013, LVE-SMP-160014
  • moderate:
    LVE-SMP-160011, LVE-SMP-160015, LVE-SMP-160017, LVE-SMP-160018
  • low:
    LVE-SMP-160012

Security issues Details

You can see the detail information on Google patches from Android Security Bulletin site.There is a description of the security issue, a severity, affected devices information and date reported.

LVE-SMP-160019

  • Severity : Critical
  • Date reported : Nov 17, 2016
  • Affected device Informaion : L(5.0/5.1), M(6.0/6.0.1), N(7.0) devices with MTK chipset
  • Description :
    MTKLogger application that logs personal information to storage without user consent can be started by third-party application without user consent.

LVE-SMP-160013

  • Severity : High
  • Date reported : Nov 15, 2016
  • Affected device Informaion : Devices with LG Touchscreen driver
  • Description :
    An elevation of privilege vulnerability in write_file/write_log of LG touch driver could enable a local malicious application to execute arbitrary code within the context of the kernel.

LVE-SMP-160014

  • Severity : High
  • Date reported : Nov 15, 2016
  • Affected device Informaion : L(5.0.2), M(6.0) device using LG felica driver
  • Description :
    An elevation of privilege vulnerability in the LG felica drivers can be exploited to gain read/write access to kernel memory.

LVE-SMP-160017

  • Severity : Moderate
  • Date reported : Nov 15, 2016
  • Affected device Informaion : Devices with LG Touchscreen driver
  • Description :
    An elevation of privilege vulnerability in touch_synaptics/reg_ctrl of LG touch driver could enable a local malicious application to execute arbitrary code within the context of the kernel.

LVE-SMP-160018

  • Severity : Moderate
  • Date reported : Nov 15, 2016
  • Affected device Informaion : L(5.0/5.1), M(6.0/6.0.1), N(7.0) devices with LG fc8080 tdmb driver
  • Description :
    Elevation of privilege vulnerability in LG fc8080 tdmb driver could enable usermode supplies a kernel address as the ioctl argument, this will result in kernel memory corruption and can likely be exploited to achieve privilege elevation.

LVE-SMP-160012

  • Severity : Moderate
  • Date reported : Nov 15, 2016
  • Affected device Informaion : L(5.0/5.1), M(6.0/6.0.1), N(7.0) devices using snapdragon 801, 808, 820
  • Description :
    Directory traversal vulnerability in lghashstorageserver binder service could enable an app to read and write 0x20 bytes from any files in the context of the lghashstorageserver. It will result in system file compromised and can be likely to be exploited to achieve privilege elevation.
Acknowledgements
We would like to thank the following researchers for their contributions.

  • Mark Brand of Google Project Zero : LVE-SMP-160011,LVE-SMP-160012,LVE-SMP-160013,LVE-SMP-160014,LVE-SMP-160015,LVE-SMP-160017,LVE-SMP-160018

L’articolo LG si porta avanti col lavoro, rilasciando il bollettino di sicurezza di gennaio 2017 sembra essere il primo su AndroidWorld.

ASUS X00GD è stato certificato dal TENAA, e sarà per tutti i gusti

gsmarena_001

Anno nuovo, nuovo smartphone ASUS in arrivo. Il dispositivo è infatti stato certificato dal TENAA, dunque non dovrebbe mancare troppo alla sua ufficializzazione.

Il prodotto, nome in codice X00GD, presenta le seguenti caratteristiche tecniche:

  • SoC: octa-core, 1,5 GHz
  • Display: 5,2 pollici, HD
  • RAM: 2 / 3 / 4 GB
  • Memoria interna: 16 / 32 / 64 GB
  • Fotocamera posteriore: 16 megapixel
  • Fotocamera anteriore: 8 megapixel
  • Batteria: 4.850 mAh
  • Sistema operativo: Android 7 Nougat
  • Altro: lettore impronte digitali / tasto home
  • Dimensioni e peso: 149,5 × 73,7 × 8,85 millimetri; 169,5 grammi
  • Colori: luxury gold, rose gold, black.

Nulla è dato sapere circa prezzo e disponibilità di ASUS X00GD, ma noi di AndroidWorld.it non mancheremo di aggiornarvi quando tali informazioni saranno diffuse.

L’articolo ASUS X00GD è stato certificato dal TENAA, e sarà per tutti i gusti sembra essere il primo su AndroidWorld.

I migliori smartphone del 2016 dei lettori e i nostri

Confronto-smartphone-1

Per quest’anno abbiamo scelto che, oltre alle nostre preferenze, anche voi avreste avuto voce in capitolo per eleggere i migliori smartphone del 2016. Nella nostra classifica del 2016 abbiamo diviso gli smartphone in varie categorie, come fotocamera, software, autonomia e, ovviamente, una generica per il miglior smartphone del 2016.

Per ogni categoria abbiamo quindi incluso i tre dispositivi che avete votato di più e una nostra selezione del team, aggiungendolo eventualmente alla selezione se non fosse già presente nei primi tre.

Miglior smartphone 2016

1° – Samsung Galaxy S7 edge

Samsung Galaxy S7 edge final

choice-2016

Il 30,1% di voi ha scelto il Samsung Galaxy S7 edge come telefono dell’anno. L’azienda sud coreana ha sicuramente saputo quest’anno unire in un solo smartphone molte dei desideri degli utenti, come un bellissimo display, un’ottima fotocamera, impermeabilità e un bel design. Galaxy S7 edge ha sicuramente anche il merito di aver riavvicinato al brand asiatico anche molti scettici. Galaxy S7 edge è anche la scelta per il 2016 del nostro team.

2° – OnePlus 3T

OnePlus 3T

Dopo un ottimo OnePlus 3, l’azienda cinese ha deciso per il 2016 di raddoppiare con uno smartphone decisamente sorprendente. Si chiama 3T e ha sicuramente sovvertito l’idea che per avere tutto (quindi anche una buona qualità costruttiva ed un bel design) bisogna spendere molto. Bellissimo display e un software fra i più fluidi dell’intero panorama smartphone hanno portato OnePlus 3T molto vicino alla prima posizione (con il 28,3% dei voti).

3° – Google Pixel XL

Google-Pixel-e-Pixel-XL-12

Nonostante i Google Pixel non siano mai arrivati sul nostro mercato, la versione XL si è accaparrata ben il 10% dei vostri voti. Decisamente niente male per il primo vero smartphone made by Google che ha cambiato il modo di lavorare dell’azienda che adesso vende anche hardware, fa assistenza ai propri clienti e cerca di costruire un ecosistema attorno ad un prodotto e non solo attorno ai servizi.

Miglior azienda 2016

1° – Huawei

choice-2016

Impossibile non rendere merito a Huawei per aver creato negli ultimi anni, e in particolare nel 2016, una grandissima attenzione verso il proprio marchio. I fortissimi investimenti sui suoi prodotti (lo si capisce anche dalla collaborazione con grandi marchi) hanno anche un forte supporto da parte dei fortissimi investimenti pubblicitari che in pochissimi anni hanno portato Huawei ad una “gloria” fino a poco tempo fa inaspettata. L’hanno votata il 21,9% di voi. Anche per noi Huawei vince il premio di miglior brand per il 2016.

2° – OnePlus

A non poca distanza dal primo posto troviamo OnePlus con il 16,7% dei voti. L’azienda cinese nel 2016 è stata capace di produrre due dei migliori smartphone di sempre nel panorama mondiale. È riuscita anche a rialzare la testa sul fronte software e aggiornamenti, mettendosi in pari sotto molti aspetti. Speriamo che nel 2017 possa diversificare con un maggior numero di dispositivi.

3° – Samsung

Nonostante non si possa certo definire il 2016 un buon anno per Samsung, vista la sfortunata vicenda del Samsung Galaxy Note 7, avete comunque scelto di premiare con il 16,6% il marchio sud-coreano, capace nel 2016 di affermarsi con uno smartphone eccellente come Galaxy S7 e anche di creare un forte ecosistema di prodotti e servizi attorno a sé, come per esempio Gear VR, Gear S3 e Gear 360.

Miglior novità 2016

1° – Xiaomi MI MIX

Xiaomi MI MIX

people-choice-small

Impossibile non aver desiderato almeno per un secondo di possedere un MI MIX di Xiaomi. Il suo bellissimo design (creato dalla mente di Philippe Starck) e il suo gigantesco schermo senza bordi ha fatto sognare molti di voi. Per la precisione il 37,2% di voi. Il prezzo altissimo e altre debolezze hanno un po’ sgonfiato l’attenzione su questo prodotto, ma in quanto a innovazione c’è sicuramente poco da poter controbattere.

2° – Google Pixel / Pixel XL

Avete scelto Google Pixel e il suo fratello maggiore XL (con il 15,7% dei voti) come secondo prodotto. Sono effettivamente due prodotti sorprendentemente buoni, sopratutto considerando che sono realizzati da un’azienda del tutto nuova a gestire una produzione così ampia di hardware (benché si sia appoggiata a HTC). Adesso dobbiamo sperare che questa novità possa essere estesa a tutto il mondo.

2° – Honor 8

Honor 8

A parimerito al secondo posto con il 15.7% dei votanti troviamo Honor 8. Benché non abbia effettivamente niente di innovativo (è il fratello di Huawei P9) il telefono è sicuramente una svolta per il brand cinese. Sicuramente apprezzabile la scelta di design, poi copiata da molte altre aziende che hanno voluto imitare i riflessi della cover posteriore.

Scelta del team – Lenovo Moto Z / Z Play

Moto-Z-render-e-foto-9

team-choice-small

Non è stato l’anno della modularità che molti pensavano. In pochi ci hanno provato e in pochi ci sono riusciti. LG ha per esempio trovato una soluzione ingegnosa ma un po’ complicata e poco supportata e il colosso Google ha fallito miseramente, uccidendo il progetto madre della modularità, ovvero Project Ara. Lenovo con la sua famiglia Moto Z ha fatto qualcosa di semplice, bello ed intuitivo. Non ha creato forse l’hype e il seguito atteso ma i prodotti immessi in commercio erano interessanti e il sistema modulare funzionale.

Miglior smartphone cinese 2016

1° – OnePlus 3T

choice-2016

La categoria degli smartphone cinesi è da intendersi non nell’accezione di prodotti economici, quanto piuttosto di prodotti di aziende cinesi che non hanno ancora avviato una larga commercializzazione nei negozi italiani. OnePlus 3T vince incontrastato con il 55,3% dei voti e prendendosi anche il nostro premio. Se è mancato poco che fosse il telefono dell’anno sicuramente non può che vincere in questa categoria.

2° – Xiaomi MI MIX

Al secondo posto (con 11,2% dei voti) c’è (ovviamente?) Xiaomi MI MIX. Lo smartphone che ha vinto nella classifica delle migliori novità non poteva che finire di diritto in questa classifica. MI MIX è uno smartphone bello, innovativo e affascinante. Complimenti a Xiaomi per essere riuscita a fare tutto questo già nel 2016.

3° – Xiaomi Mi5 / Mi5 Pro

xiaomi-mi5

Un altro Xiaomi entra di diritto (i voti sono il 10,1% del totale) nel podio della categoria “cinesi”. Si tratta di uno smartphone lanciato dall’azienda ad inizio anno (lo sappiamo, sembra un sacco di tempo fa) ma ha sicuramente cambiato il modo di percepire Xiaomi, adesso capace di realizzare smartphone belli e al contempo potenti, strizzando l’occhio anche al gusto più occidentale.

Miglior smartphone low cost 2016

1° – Xiaomi Redmi 4 Pro

Xiaomi Redmi 4 Pro

choice-2016

Costa molto poco e offre molto. Se solo esistesse in una versione europea sarebbe uno dei best buy dell’anno (ma poi non costerebbe neanche così poco). È bello ed è sopratutto molto ben bilanciato in tutte le sue specifiche. È per questo che lo avete votato in tanti, facendogli raggiungere ben il 41,3% dei voti, a cui si aggiunge anche il nostro “voto speciale”. Ben fatto Xiaomi.

2° – ASUS Zenfone 3 Max

ASUS Zenfone 3 Max

ASUS quest’anno ha scelto di alzare l’asticella del prezzo e l’unico smartphone della famiglia Zenfone che si può ancora definire low cost è la versione Max. È per questo motivo che il 15,5% di voi lo ha votato come secondo miglior smartphone low cost dell’anno. Sicuramente apprezzabile il design, il display l’hardware. Forse ancora un po’ da rifinire il software. Questo è sicuramente il buon proposito che ASUS dovrebbe avere per il 2017.

3° – Meizu M3 Note

meizu-m3-note-final

Anche Meizu, che adesso si trova anche sugli scaffali di alcuni store italiani, si è guadagnata di diritto una posizione sul podio di questa selezione (con l’12,5% dei voti). Buon design (anche se un po’ ispirato), semplice e buon software e un prezzo davvero molto aggressivo, un po’ come per tutti gli smartphone dell’azienda cinese.

Miglior smartphone compatto 2016

1° – Apple iPhone 7

Apple iPhone 7 - 7

choice-2016

Il panorama degli smartphone compatti (ovvero quelli con meno di 5″) è una vera e propria desolazione e in questo deserto Apple iPhone 7 è sicuramente una vera e propria oasi. È nella top dei telefoni più performanti e potenti, oltre che più cari, ma nonostante tutto ha una dimensione perfetta per essere tenuto in tasca e nelle mani di qualsiasi persona. Speriamo che Apple possa essere d’ispirazione anche in questo senso. L’avete votata con il 40,9% dei voti al quale aggiungiamo anche il nostro.

2° – Sony Xperia X Compact

Sony-Xperia-X-Compact-1

In questo deserto l’unico smartphone Android che si distingue è Sony Xperia X Compact. L’ultima incarnazione di questo dispositivo non è forse il super top di gamma che molti speravano ma è comunque un buon dispositivo che si distingue per qualità fotografica, design e… compattezza. Per questo motivo lo avete votato in tanti: 30,8%.

3° – Samsung Galaxy A3 (2016)

Samsung Galaxy A3 (2016)

In una gara fatta di soli 4 contendenti era quasi ovvio che il terzo classificato sarebbe stato questo Samsung Galaxy A3 (2016). Non è il più brillante della famiglia A, ma è sicuramente il più compatto e anche il più economico. In questo 2016 è comunque servito a dare onore a questa serie A che ha aiutato moltissimo Samsung con le vendite dei suoi smartphone. I voti? Il 16,1%.

Miglior phablet 2016

1° – Huawei Mate 9

huawei-mate-9

choice-2016

In questa fine 2016 Huawei ha piazzato un colpo ben fatto in un mondo dei phablet un po’ stagnante. Anche approfittando dell’assenza del re dei phablet di Samsung, l’azienda cinese ha potuto immettere sul mercato quasi indisturbata uno smartphone elegante, potente e anche aggiornato all’ultima versione di Android. Merito di Huawei sicuramente quello di aver saputo migliorarsi costantemente anno dopo anno. I voti sono ben il 38,5%.

2° – Xiaomi MI MIX

Troviamo ancora una volta in questa classifica Xiaomi MI MIX. Non dobbiamo quindi spiegarvi nuovamente il perché questo smartphone sia interessante e perché lo sia stato per molti di voi. Quello che è sicuro è che è enorme come dimensioni e questa sua enormità è sfruttata anche da un display altrettanto grande. L’avete votato con il 31,1% dei voti complessivi.

3° – ASUS Zenfone 3 Deluxe

zenfone-3-deluxe

Anche ASUS in questo 2016 ha voluto realizzare uno smartphone veramente top di gamma. Si tratta di Zenfone 3 Deluxe, con un display enorme e tanta potenza, arrivando addirittura a ben 6 GB di RAM. Il 9,9% di voi lo ha scelto come prima opzione, facendolo entrare di diritto in questa classifica molto agguerrita, fra i pochi veri phablet rimasti in questo anno.

Miglior fotocamera smartphone 2016

1° – Samsung Galaxy S7 / S7 edge

choice-2016

È lo smartphone dell’azienda coreana a vincere a mani basse questo scontro, essendo stato scelto come miglior fotocamera su smartphone dal 41,5% di tutti voi. Ottiene anche la nostra “certificazione”, perché oltre ad avere un’ottima fotocamera offre anche un software degno di questo nome, ricco non solo di modalità ma anche di opzioni manuali.

2° – Google Pixel / Pixel XL

I Pixel di Google sono stati la vostra scelta con il 20% dei voti e sarebbe stata anche la nostra. L’HDR+ auto di questo smartphone sopperisce in buona parte la carenza di opzioni ed è perfetta per chi ama il semplice punta e clicca. Molto bene anche i video in 4K dotati di una strepitosa stabilizzazione dell’immagine digitale.

3° – LG G5 / G5 SE

LG G5 final

Anche LG si merita sicuramente una posizione sul podio delle migliori fotocamere. È dotato di molte tecnologie interessanti e si fa apprezzare non tanto per il software quanto per la bontà degli scatti finali. Assolutamente da non trascurare poi la seconda fotocamera grandangolare, forse non utile, ma sicuramente molto divertente e che vi permette di scattare da una prospettiva completamente nuova. Ha guadagnato l’12,2% dei voti totali.

Miglior autonomia 2016

1° – ASUS Zenfone 3 Max

people-choice-small

Sicuramente una delle classifiche più difficili da stilare. In questo contesto Zenfone 3 Max vince con uno scarto molto risicato sulla concorrenza. Lo smartphone di ASUS si fa sicuramente apprezzare per essere concreto e per offrire in meno di 200€ specifiche bilanciate e un’ottima autonomia. Per questo il 14,4% di voi lo ha votato.

2° – Apple iPhone 7 Plus

Apple iPhone 7 Plus

Nonostante la batteria non poi così capiente, iPhone 7 Plus riesce a trovarsi un posto decisamente interessante in questa classifica, sopratutto grazie all’ottimizzazione eccezionale fra hardware e software che fa sì che i consumi energetici siano ridotti al minimo e un iPhone possa quindi durate molto a lungo in termini energetici. Non è un caso se è al secondo posto con l’11,2% dei voti totali.

3° – Huawei P9 Lite

Huawei-P9-Lite-immagini-ufficiali-33

Anche Huawei P9 Lite ha trovato uno spazio nella nostra classifica. Il 10,9% di voi lo ha scelto come prima scelta per l’autonomia facendolo finire al terzo posto. Sicuramente uno degli smartphone di maggior successo, almeno in termini di vendite, del 2016.

Scelta del team – Xiaomi Redmi 4 Pro

team-choice-small

È stato veramente bello scoprire che uno smartphone così piccolo e così bilanciato potesse avere un’autonomia così buona, senza dover necessariamente acquistare un prodotto importante ed ingombrante in tasca. Per noi il premio della miglior autonomia va allo smartphone di Xiaomi.

Miglior interfaccia 2016

1° – OxygenOSOnePlus

choice-2016

L’interfaccia personalizzata di OnePlus è anche la nostra prima scelta, oltre che essere arrivata prima nella selezione dei lettori con il 29,8% dei voti. Il motivo è semplice, è sì un’interfaccia stock ma ha anche un discreto numero di personalizzazioni e funzionalità avanzate da farla apprezzare da moltissimi utenti. Troviamo per esempio Shelf, una pagina all’estrema sinistra che raccoglie in verticale tutti i widget che vorrete

2° – MIUIXiaomi

Non poteva mancare la mitica MIUI di Xiaomi. Sicuramente uno dei software più conosciuti e apprezzati della rete. Una comunità internazionale molto ampia lavora incessantemente per tradurre firmware basati su quest’interfaccia ed è anche uno dei motivi per cui li smartphone Xiaomi si sono fatti conoscere così rapidamente in tutto il mondo. I voti sono il 14,5%.

3° – Samsung

L’interfaccia di Samsung, per quanto bistrattata e criticata sia si è guadagnata un terzo posto con il 13,7% dei voti totali. Non male. Sicuramente apprezzate tutte le varie funzionalità, come un multiwindows flessibile con possibilità di interazione fra le app o la possibilità di ridurre le app in finestra o in un piccolo pallino. Il tutto al prezzo di una reattività inferiore (anche se le cose stanno rapidamente migliorando).

Miglior smartwatch 2016

1° – Samsung Gear S3

samsung-gear-s3

choice-2016

In un momento abbastanza “morto” per gli smartwatch era prevedibile che Gear S3 (con Tizen) fosse la vostra prima scelta (56% dei voti). Ed è anche la nostra. Si tratta di uno smartwatch potente, bello e con un sistema funzionale e ricco di funzionalità. Purtroppo non è per tutti, viste le dimensioni ed il design, ma la concorrenza al momento è decisamente “dormiente”.

2° – Apple Watch series 2

Apple Watch series 2

Questa assenza di molte alternative ha sicuramente fatto strada all’avanzata di Apple Watch series 2 che arriva in seconda posizione con il 17,6% dei voti totali. Non è sicuramente lo smartwatch più bello, ma è comunque abbastanza funzionale e molto personalizzabile. È poi il vero unico orologio smart che consiglieremmo ad un utente iPhone.

3° – LG Watch Urbane 2nd Edition

lg-watch-urbane-2nd-edition

Terza posizione meritata per quello che è probabilmente il miglior Android Wear del 2016. Ha il 10,8% dei voti totali e si tratta della seconda generazione di smartwatch di LG. Come anche per Gear S3 rimane un prodotto non per tutti, considerando le sue dimensioni ed il suo design.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

L’articolo I migliori smartphone del 2016 dei lettori e i nostri sembra essere il primo su AndroidWorld.

ASUS X00GD certificato dal TENAA con Android 7.0 Nougat

ASUS starebbe lavorando su un nuovo smartphone Android denominato ASUS X00GD. Il terminale porta con sé alcune interessanti caratteristiche rivelateci dal TENAA.

Secondo l’ente di certificazione, infatti, l’X00GD sarà mosso dal sistema operativo Android 7.0 Nougat e potrebbe, quindi, diventare il primo telefono ASUS ad essere equipaggiato con Android 7 pre-installato.

ASUS X00GD TENAA

ASUS X00GD: il TENAA ne svela le principali caratteristiche tecniche!

Un’altra caratteristica degna di nota del nuovo terminale è la presenza di una batteria abbastanza generosa da ben 4850 mAh.

Questa, accoppiata con il display da 5.2 pollici di diagonale con risoluzione “solo” HD 1280 × 720 pixel, dovrebbe riuscire garantire un’autonomia più che sufficiente.

Sempre secondo il TENAA, l’ASUS X00GD sarebbe mosso da un processore octa-core con frequenza di clock pari a 1.5 GHz e dovrebbe essere commercializzato in tre varianti: 2/16 GB, 3/32 GB e 4/64 GB, espandibili tutte tramite micro SD.

ASUS X00GD TENAA

Riguardo al comparto fotografico, il nuovo telefono dell’azienda taiwanese disporrà di una fotocamera principale da 13 mega-pixel con doppio flash LED dual-tone e una frontale da 8 mega-pixel.

In base alle immagini fornite dall’ente di certificazione cinese, l’ASUS X00GD disporrà di un corpo realizzato esclusivamente in metallo con dimensioni di 149.5 × 3.7 × 8.5 mm per un peso di 169 grammi.

La parte frontale sarà occupata da un pulsante Home di forma ovale (non è ancora chiaro se sarà fisico oppure a sfioramento) e dovrebbe anche integrare un lettore di impronte digitali, oltre i classici sensori di luminosità, prossimità e il logo dell’azienda posizionato al di sotto di questi ultimi.

ASUS X00GD TENAA

Ecco la sua struttura nel dettaglio

Per quanto riguarda la back-cover, stranamente ASUS avrebbe adottato una singola banda in plastica per la ricezione situata sulla parte inferiore e una seconda posizionata sul bordo superiore.

Qui vediamo anche il sensore principale con il doppio flash LED dual tone, il secondo microfono per la soppressione dei rumori ambientali e il logo della società.

Infine, l’ASUS X00GD proporrà il bilanciere del volume con pulsante di accensione sul perimetro destro, il carrellino per le SIM + una micro SD su quello sinistro e l’ingresso jack da 3.5 mm (ben visibile) sulla parte superiore.

Anche se non abbiamo ancora prove concrete, il nuovo device di ASUS certificato dal TENAA potrebbe appartenere alla famiglia di smartphone ASUS ZenFone 4, che dovrebbe debuttare nel 2017.

La compagnia asiatica ha già confermato che annuncerà dei nuovi ZenFone al CES 2017 di Las Vegas, che vi ricordiamo si terrà dal 5 all’8 gennaio.

ASUS X00GD TENAA

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook, tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram , il nostro gruppo Telegram Telegramo iscrivendosi alla nostra rivista di Play EdicolaGoogle Play Edicola. Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.


L’articolo ASUS X00GD certificato dal TENAA con Android 7.0 Nougat sembra essere il primo su Gizblog.

Amazon Geek Store, ecco il nuovo shop online a prova di nerd

Ha aperto un paio di mesi fa ed è già una tappa frequente per gli amanti del genere: si tratta del Geek Store di Amazon, la nuova sezione piena di gadget, collectibles e oggetti dedicati a chi ama tutto ciò che rientra nella definizione di “nerd”.

(…)
Continua a leggere Amazon Geek Store, ecco il nuovo shop online a prova di nerd su Androidiani.Com


© fabioterreri for Androidiani.com, 2016. |
Permalink |

Tags del post: , ,

Le offerte del giorno di Amazon: smartphone e accessori #200

Buongiorno e bentornati al quotidiano appuntamento con le migliori offerte del giorno del noto rivenditore online Amazon da noi selezionate. 

Come abitualmente accade ogni giorno, andiamo a verificare quelle che sono le offerte, lampo e non, che non potete lasciarvi scappare! Cercando di venire incontro a tutte le possibili esigenze dei nostri utenti, proviamo a mettere insieme le offerte più convenienti di Amazon nell’ambito di smartphone ed accessori tecnologici.

Scopriamo subito le migliori offerte Amazon di oggi!

Nella categoria smartphone e notebook abbiamo selezionato:

Nelle categorie action camera e TV Box abbiamo selezionato:

  • TecTecTec XPRO2 Action Camera 4K WiFi: 63,99 euro
  • ICONNTECHS IT FULL HD 1080P Sport Action Camera: 47,99 euro
  • Zenoplige TX95 Smart TV BOX: 42,39 euro
  • VTIN Action Camera Impermeabile 1080P Wi-Fi: 63,99 euro

Nella categorie caricabatterie e powerbank abbiamo selezionato:

  • Anker PowerPort 10 Caricatore USB da tavolo con 10 Porte USB da 60W: 23,99 euro
  • AUKEY Quick Charge 3.0 Caricabatterie USB da Muro da 43,5W: 13,99 euro
  • AUKEY Pannello Solare da 28W con 2 Porte USB: 50,99 euro
  • AUKEY Quick Charge 3.0 Caricabatteria per Muro con 5 Porte USB: 17,99 euro
  • EasyAcc Portable Powerbank da 15.000 mAh: 22,39 euro
  • AUKEY Caricabatteria da Muro con 4 Porte USB + 1 EU Presa AC: 13,59 euro
  • BC Master Caricatore da Auto con 4 Porte USB  da 48W: 7,99 euro

Nella categorie audio abbiamo selezionato:

Nella categorie periferiche e altri accessori abbiamo selezionato:

Vi ricordiamo che alcune di queste offerte, dove indicato nel link, sono coperte dal programma Amazon Prime, il che vuol dire che se siete iscritti al programma, potrete approfittare delle spedizioni gratuite ed anche della spedizione 1 giorno! Vi facciamo presente, inoltre, che molte di queste offerte sono Offerte Lampo, il che vuol dire che avrete all’incirca 10 ore per poter usufruire dello sconto!

Cosa ve ne pare di queste diverse offerte Amazon? Avete trovato quella giusta che fa per voi?

Logo Amazon

Seguire tutte le offerte proposte da GizDeals è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook o tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram. Qui potrete trovare tutte le offerte presenti sui nostri blog GizChina.it e GizBlog.it.


Iscriviti al nostro canale Telegram GizDeals per ricevere offerte, sconti e promozioni in tempo reale!
CLICCA QUI

L’articolo Le offerte del giorno di Amazon: smartphone e accessori #200 sembra essere il primo su Gizblog.

Blackberry Mercury: primo screenshot con Android Nougat

John Chen, amministratore delegato di Blackberry, aveva diffuso le prime voci alcune settimane fa e durante le ultime ore su Twitter è anche spuntato un primo screenshot che mostra Android 7.0 Nougat a bordo del tanto chiacchierato Mercury.

(…)
Continua a leggere Blackberry Mercury: primo screenshot con Android Nougat su Androidiani.Com


© mptm3c for Androidiani.com, 2016. |
Permalink |

Scopri qui i migliori smartphone android scelti da Androidiani.com! Classifica aggiornata a dicembre – 2016!

Tags del post: ,

Meizu: svelata la presunta roadmap per il 2017

Attualmente non sappiamo se il 2017 offrirà maggior successo a Meizu, ciò che sappiamo è che il prossimo anno anche l’azienda cinese tenterà di fare un salto di qualità rispetto al 2016, per poter competere a livello internazionale con una roadmap al livello di altri colossi del settore come Huawei e Samsung.

(…)
Continua a leggere Meizu: svelata la presunta roadmap per il 2017 su Androidiani.Com


© mptm3c for Androidiani.com, 2016. |
Permalink |

Qui trovi la classifica del miglior smartphone android

Tags del post:

Kissenger: il simulatore di baci da smartphone per le relazioni a distanza

Kissenger

Avete una relazione a distanza? Vi mancano i baci della nonna che vive a centinaia di chilometri da voi? Soffrite di carenza d’affetto generica? Bene, da oggi c’è un rimedio a tutto questo, e si chiama Kissenger.

No, non siamo impazziti, non stiamo parlando della celeberrima trasmissione parodica di Crozza che porta un nome simile, e non stiamo facendo una televendita degna del miglior Mastrota. L’aggeggio di cui parliamo oggi esiste davvero, ed è stato sviluppato dall’Imagineering Lab alla City University di Londra.

Ma cos’è e a cosa serve Kissenger? Si tratta di un dispositivo che si collega allo smartphone e permette di sentire ed inviare i baci da e verso la persona amata, attraverso un raffinato sistema di sensori di pressione ed attuatori che simula i baci sulla bocca o sulla guancia.

E, se ve lo state chiedendo, ecco pronta la risposta per voi: no, non funziona per i baci con la lingua, questa “funzione” non è ancora supportata.

LEGGI ANCHE: Spectacles: occhiali smart che registrano video

Il simulatore di baci funziona tramite un’app da installare sul proprio smartphone, che raccoglie i dati del bacio inviato e cerca di riprodurlo al meglio possibile sul Kissenger del ricevente.

Il primo prototipo sviluppato dal ricercatori londinesi funziona solo con iOS e si collega al terminale tramite jack cuffie – per la felicità dei possessori di iPhone 7. Come potete notare dalla foto in galleria, è previsto un alloggiamento per lo smartphone sulla parte superiore, mentre la parte che simula le labbra è costruita in silicone.

Onestamente, non sappiamo quanto possa avere senso un oggetto del genere, ma siamo pronti a scommettere che, se venisse davvero rilasciato sul mercato, sarebbe probabilmente ben accolto da una parte degli utenti, soprattutto in Giappone e in altri mercati orientali abituati a questo tipo di gadget fuori dal comune.

L’articolo Kissenger: il simulatore di baci da smartphone per le relazioni a distanza sembra essere il primo su AndroidWorld.

Duolingo si aggiorna e aggiunge i Clubs: sfidate gli amici e imparate più in fretta (foto)

duolingo

Nuovo aggiornamento per Duolingo, una delle app più conosciute ed apprezzate dagli utenti quando si vuole imparare una lingua straniera. Nella nuova versione dell’app per dispositivi mobili c’è una bella novità social: stiamo parlando di Language Clubs.

I club sono gruppi di utenti in cui si possono confrontare i risultati e dare una motivazione ai vari partecipanti. Nella pagina dedicata al club vengono mostrate le attività ed i risultati dei membri che lo compongono, in modo che si possano creare delle piccole sfide con gli amici o i familiari a chi fa più progressi.

Si può scegliere di collaborare o di competere con gli altri membri, mandando un incitamento a chi sta perdendo colpi o tentando di battere il record di chi detiene il punteggio massimo nelle classifiche settimanali.

LEGGI ANCHE: Chiacchierate col bot di Duolingo

La nuova funzione arriva proprio in vista del 2017 e dei buoni propositi di inizio anno, ed è disponibile sia per Android che per iOS nelle seguenti lingue: inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco, italiano, russo, olandese, ungherese, ucraino, turco, coreano, cinese, giapponese, vietnamita, indonesiano, greco, rumeno, ceco, polacco e thailandese.

Se volete provare anche voi ad imparare una nuova lingua ed unirvi ad un club, potete scaricare gratuitamente l’app dagli store ufficiali seguendo i link che trovate di seguito.

Play Store badge

App Store badge

L’articolo Duolingo si aggiorna e aggiunge i Clubs: sfidate gli amici e imparate più in fretta (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Switcher: un trojan per Android che attacca i router WiFi casalinghi

malware

Ancora problemi di sicurezza su Android, anche se stavolta il problema non si focalizza sui dispositivi mobili. Gli esperti di Kaspersky Lab hanno, infatti, scoperto una nuova minaccia alla sicurezza che sfrutta smartphone e tablet dotati del sistema operativo di Google per attaccare i router WiFi casalinghi.

Il trojan si chiama Switcher e pare abbia già colpito più di 1.280 reti WiFi, soprattutto in Cina. Come detto, il malware non colpisce direttamente i dispositivi Android e non è facilmente identificabile su questi terminali, che vengono usati solo come tramite per lanciare l’infezione.

Come agisce il trojan

Tutto parte dal codice malevolo contenuto in alcune app per Android, che una volta installate sul dispositivo permettono al malware di comunicare con le reti WiFi a cui esso è collegato. Individuato l’obiettivo, il trojan lancia un attacco col metrodo “forza bruta” verso il router, cercando di indovinare la password ed avere accesso al sistema. Se l’attacco ha successo, Switcher cambia gli indirizzi DNS impostati sul router, indirizzando tutto il traffico internet verso siti controllati da malintenzionati. Questo causa la comparsa di strani avvisi sui dispositivi che si connettono alla rete del router infetto, col rischio di subire violazioni come phishing, malware e adware.

Graficamente, ecco come si presenta la situazione prima dell’attacco, in un contesto normale:

kaspersky-lab-1

Mentre questa è la situazione della rete dopo l’infezione, con il traffico internet deviato verso i server dei malintenzionati:

kaspersky-lab-2

Da dove proviene la minaccia

Le due app infette da Switcher sono molto simili a quelle originali a cui si rifanno – un client per il social network cinese Baidu e un’app per la condivisione su reti WiFi – e sono distribuite da un sito creato appositamente per ingannare gli ignari utenti. I malintenzionati hanno messo su due server DNS diversi, per fare in modo che, nel caso uno dei due venga disattivato, ce ne sia sempre un altro in grado di gestire le connessioni.

LEGGI ANCHE: Gooligan ha infettato 1 milione di account Android

Nikita Buchka, esperto di sicurezza mobile di Kaspersky Lab, spiega in questo modo quanto sia pericoloso il trojan in questione.

Il trojan Switcher indica una nuova tendenza negli attacchi ai network e ai dispositivi connessi. Non colpisce direttamente gli utenti, ma li trasforma in complici involontari: spostando fisicamente le fonti d’infezione. Il trojan prende di mira l’intera rete, esponendo tutti i suoi utenti – che si tratti di persone o di aziende – a una vasta gamma di attacchi, tra cui il phishing e ulteriori infezioni. Un attacco andato a buon fine può essere difficile da rilevare e ancora più difficile da fermare: le nuove impostazioni possono sopravvivere al riavvio del router e anche se il DNS dannoso viene disabilitato, il secondo server DNS è pronto a proseguire. Proteggere i dispositivi è sempre importante, ma in un mondo connesso non possiamo permetterci di sottovalutare la vulnerabilità dei router e delle reti wi-fi.

Nikita Buchka, Kaspersky Lab

Verificare se si è stati colpiti

Per capire se anche voi siete stati vittima di un’infezione da parte di Switcher, dovete controllare se nelle impostazioni dei server DNS del vostro router ci siano i seguenti indirizzi:

  • 101.200.147.153
  • 112.33.13.11
  • 120.76.249.59

Nel caso in cui uno di questi fosse presente, vi invitiamo a contattare l’assistenza del vostro provider e provare a cambiare questi settaggi. Inoltre, consigliamo sempre di cambiare username e password di default del proprio router, perché in questo modo ci sono meno possibilità di subire violazioni o infezioni da parte di malintenzionati.

Se volete leggere maggiori informazioni e spiegazioni più tecniche riguardo al trojan Switcher, potete visitare la pagina dedicata a questo indirizzo.

L’articolo Switcher: un trojan per Android che attacca i router WiFi casalinghi sembra essere il primo su AndroidWorld.

Stop alle dispute: Qualcomm e Meizu si accordano per le royalty dei brevetti

qualcomm-snapdragon-final

Ad ottobre, Qualcomm aveva esposto denuncia presso gli organi competenti di Stati Uniti, Germania e Francia contro Meizu, a causa della violazione di alcuni brevetti della società. Oggi le due aziende hanno raggiunto un accordo extragiudiziale, che permetterà a Meizu di commercializzare i propri prodotti senza incorrere in sanzioni.

Osservando la situazione a posteriori, diciamo che “i pezzi del puzzle” combaciano, e la notizia di oggi era in realtà nell’aria da qualche tempo: nella roadmap Meizu trapelata, infatti, si fa cenno ad uno smartphone con Snapdragon 626, il primo della società a montare uno SoC Qualcomm.

Grazie all’accordo, Meizu potrà sviluppare, costruire e vendere dispositivi dotati delle ultime tecnologie riguardanti la connettività CDMA2000, WCDMA e 4G LTE (inclusi gli standard GSM, TD-SCDMA e LTE-TDD).

LEGGI ANCHE: Quali sono i migliori smartphone cinesi?

Stando al presidente di Meizu, Bai Yongxiang, la partnership permetterà alla propria società di concentrarsi sul diventare il miglior produttore di dispositivi hi-tech, rimuovendo pian piano tutti gli ostacoli e fornendo valore aggiunto a clienti, azionisti ed impiegati.

L’articolo Stop alle dispute: Qualcomm e Meizu si accordano per le royalty dei brevetti sembra essere il primo su AndroidWorld.

AppSales: per non perdere mai un’offerta sul Google Play Store!

AppSales è un’applicazione che tiene traccia dell’andamento dei prezzi del Google Play Store e vi indica quali sono le applicazioni in offerta.

Scopriamone assieme le varie, utili, funzionalità!

 google play store

AppSales: per non perdere mai un’offerta sul Google Play Store!

AppSales si compone essenzialmente di 3 sezioni: Vendite, Radar Prezzi e Watchlist.

Nella sezione Vendite troveremo le applicazioni in offerta più vendute, ordinate cronologicamente dalle più recenti in poi.

In Radar Prezzi saranno aggiunte, praticamente in tempo reale, le ultime applicazioni che hanno subito un taglio di prezzo.

In Watchlist, come suggerisce il nome, avremo la possibilità di aggiungere le applicazioni alle quali siamo interessati e AppSales ci avviserà quando subiranno un calo di prezzo!

 google play store

Inoltre potremo, con un semplice click sull’applicazione che ci interessa, di accedere ad una pagina dove troveremo una descrizione della stessa, un trailer o degli screenshot (soprattutto nel caso si trattasse di un gioco) e di accedere ad un grafico con lo storico dei prezzi.

 google play store

Se siete interessati e volete provare anche voi AppSales, potrete scaricarla direttamente dal Google Play Store cliccando qui!

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook, tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram , il nostro gruppo Telegram Telegramo iscrivendosi alla nostra rivista di Play EdicolaGoogle Play Edicola. Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.


 

L’articolo AppSales: per non perdere mai un’offerta sul Google Play Store! sembra essere il primo su Gizblog.

Casa SmartWorld S01E06 – I saluti di fine anno

casa-smartworld-s01e06-sito

Anche questo 2016 è quasi finito e non poteva mancare quindi una puntata di Casa SmartWorld di chiusura per coronare questo 2016. In questo breve video avremo modo di salutarvi, di scherzare un po’ e anche di aggiornarvi su un po’ di cose che stanno succedendo e che succederanno nei prossimi mesi.

Intanto però vi lasciamo con l’articolo sui flop e i top del 2016 e dei migliori giochi, mentre domani arriverà il resoconto dei migliori smartphone del 2016. Rimanete quindi sintonizzati.

Ricordatevi poi di iscrivervi a tutti i nostri canali di YouTube per non perdere neanche un video: SmartWorld, MobileWorld e AndroidWorld.

L’articolo Casa SmartWorld S01E06 – I saluti di fine anno sembra essere il primo su AndroidWorld.

Saltano fuori le immagini di un nuovo Meizu: annuncio a gennaio? (foto)

meizu-charm-2017-2

L’anno volge al termine, e non restano più molte occasioni per svelare prima del tempo questo o quel dispositivo: un nuovo leak proveniente dall’oriente, però, ci mostra alcune immagini promozionali di un futuro smartphone Meizu.

Il materiale pubblicitario trapelato mostra uno smartphone con il classico case in metallo unibody Meizu, schermo da 5″, tasto home nella parte inferiore e fotocamera anteriore da 5 megapixel; ad affiancare quest’ultima troviamo anche un flash LED per migliorare gli autoscatti in condizioni di scarsa luminosità.

LEGGI ANCHE: Sulla Flyme 6 arriva la Time Machine

Lo smartphone dovrebbe uscire entro gennaio: non è apparso nella roadmap Meizu recentemente trapelata, ma è probabile che faccia parte della serie Charm. Per ulteriori dettagli, attendiamo l’anno nuovo.

L’articolo Saltano fuori le immagini di un nuovo Meizu: annuncio a gennaio? (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Twitter: il CEO ammette l’utilità di un pulsante Modifica

Sia Facebook che Instagram consentono agli utenti di modificare i loro post anche dopo essere stati scritti e pubblicati. Parliamo di una funzione piuttosto semplice ma, nonostante questo, per qualche ragione dopo anni Twitter deve ancora implementarla tra le funzionalità di editing.

Infatti, gli utenti che vogliono modificare i tweet devono per forza eliminarli e reinserirli ex novo. Ovviamente, questa non è sempre una mossa ideale e fa storcere il naso agli utenti.

twitter, social network

Twitter: il social network potrebbe integrare una funzione Modifica

Ci potrebbe essere, però, qualche speranza per l’implementazione di un pulsante Modifica in futuro poiché lo stesso Jack Dorsey, CEO di Twitter, ha ammesso che tale feature è necessaria.

In una serie di tweet, rispondendo agli utenti, Dorsey ha detto che è necessario permettere qualche tipo di modifica per tutti gli utenti del social network celeste. Questo messaggio, quindi, ha suggerito, indirettamente, che questa caratteristica possa essere resa disponibile per tutte le persone e non sono per gli utenti “verificati“.

Il CEO ha aggiunto anche che l’aggiunta del pulsante Modifica è la caratteristica più richiesta da sempre e servirebbe perlopiù a correggere rapidamente gli errori effettuati. Sfortunatamente, Jack Dorsey non ha rivelato esattamente quando Twitter consentirà di modificare i messaggi ma vi aggiorneremo non appena saremo a conoscenza di qualche dettaglio in più.

Twitter

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook, tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram , il nostro gruppo Telegram Telegramo iscrivendosi alla nostra rivista di Play EdicolaGoogle Play Edicola. Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.


L’articolo Twitter: il CEO ammette l’utilità di un pulsante Modifica sembra essere il primo su Gizblog.

aa, un gioco di tempismo e concentrazione che vi farà rischiare l’odio per il vostro smartphone (foto)

aa-6

Ci sono molti modi per passare il tempo con il proprio smartphone: ci si può rilassare ascoltando della buona musica, si può trovare pace dagli impegni fermandosi a leggere qualche articolo, ci si può distendere l’animo con un gioco zen… oppure ci si può rovinare la giornata cercando di lanciare aghi verso un cerchio nel modo più preciso possibile!

No, non siamo impazziti: quella che avete appena letto è una brevissima descrizione di aa, un gioco gratuito per Android nel quale il vostro obiettivo sarà lanciare palline verso un cerchio rotante, stando ben attenti a beccare l’istante giusto per evitare che queste si tocchino fra loro.

LEGGI ANCHE: Migliori App Android per Mangiare e Bere

Il funzionamento di aa è molto semplice, e anche se non ci sono tutorial o nessun tipo di indicazioni vi saranno sufficienti pochi tocchi per trovarvi a vostro agio. Questo, però, non significa che progredire nei vari livelli sarà facile o rilassante: al contrario, come spesso accade per i giochi particolarmente difficili, ogni errore vi spingerà verso l’esasperazione, generando però al tempo stesso una “dipendenza” che vi impedirà di abbandonare facilmente il gioco.

Download gratuito

Dopo la nostra breve descrizione, siete ancora decisi a installare questo gioco che potrebbe spingervi a scagliare il vostro smartphone fuori dalla finestra? Allora cliccate sul badge per il download gratuito che trovate a seguire!

Google Play Badge

L’articolo aa, un gioco di tempismo e concentrazione che vi farà rischiare l’odio per il vostro smartphone (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Editoriale: i top e i flop del 2016 tecnologico

tecnologia-final

Il 2016 sta per volgere al termine e probabilmente in molti non vedono l’ora, sperando, come ogni anno, che il prossimo sia migliore. E quest’anno in particolare di motivi ce ne sono diversi. Basta uno sguardo alla cronaca degli ultimi 12 mesi per accorgersi che viviamo in tempi difficili, giusto per usare un eufemismo, che meriterebbero un’ampia dissertazione e presa di coscienza, nella vana illusione che la sensibilizzazione dell’opinione pubblica possa produrre un qualche effetto benefico.

Purtroppo tutto questo non ci compete, e detto da noi avrebbe forse un effetto diverso da quello sperato, pertanto ci limiteremo a parlare del nostro ambito, ben consapevoli che i “veri” top e flop sono altrove. Vediamo quindi quali sono stati i progetti di maggior successo dell’anno, che magari ci porteremo dietro anche nel 2017, e quelli che si sono rivelati una scommessa fallita.

I Top del 2016

Gaming (mobile)

gaming-videogioc-final_2

Il 2016 è stato l’anno del gaming in molti sensi. I portatili gaming rappresentano sempre più un nodo importante di un mercato altrimenti in calo, ed in qualunque fiera del settore tengono sempre banco, con aziende come Lenovo, Acer, ASUS, MSI ed altre aziende sempre pronte a darsi battaglia, spinte dalla crescita degli esport. E non dimentichiamoci poi il lancio di Xbox One S e PlayStation 4 Pro, anche se il prossimo anno ne vedremo delle belle.

Anche il mobile gaming, dal canto suo, è cresciuto a dismisura, sia in termini di offerta che di introiti, ed il titolo più chiacchierato dell’anno è stato senz’altro Pokémon GO, che non a caso troneggia nella nostra top 10. No, non mi metterò qui a (ri)parlare di Pokémon GO, ma al di là del titolo in sé è evidente come il gaming mobile rivesta oggi un’importanza sempre crescente, che nel 2017 potrebbe raggiungere nuove vette.

Droni

dji-mavic-pro

La regolamentazione dei droni in Italia è una cosa molto complicata, che non si può semplificare con un semplice “vola fuori dai centri abitati”, e che rende difficile la diffusione di questo tipo di dispositivi nel nostro paese. Ciò nonostante, la spinta dell’industria di settore è stata innegabile, con DJI in primis, che riesce a reinventare sé stessa presentando un modello come il Mavic.

Indubbiamente, immaginando un futuro in cui simili mezzi siano sempre più potenti ed accessibili, c’è bisogno di regole (semplici, magari), di rispetto e di sicurezza, ma pensare al progresso tecnologico che c’è dietro ed alle potenzialità che certe tecnologie mettono in mano a gente comune ha dell’incredibile, soprattutto se guardate ad oggi con gli occhi di anche solo un paio di anni fa.

Action Cam

Xiaomi Yi 4K -4

GoPro ha i suoi problemi, ma al contrario di un tempo in cui l’azienda era sinonimo del suo stesso prodotto, ormai la concorrenza ha realizzato ottime rivali (chi ha detto Yi 4K?), che poi sono buona parte dei problemi di cui sopra. Buone action cam sempre più economiche, significa anche maggiore diffusione, sempre più video realizzati, ed in generale uno sdoganamento di un tipo di dispositivi, un tempo relativamente di nicchia, ed oggi più comuni.

Probabilmente quello di quest’anno potrebbe essere stato anche una sorta di canto del cigno, nel senso che non mi aspetto affatto una crescita elevata del mercato action cam in futuro. Chi è interessato all’utilizzo di una fotocamera grandangolare in situazioni non sportive trova già delle alternative anche in ambito smartphone, vedi LG G5, ma è indubbio che ormai sia stata raggiunta una maturità che permette a molti di realizzare con facilità anche le riprese più “concitate”.

Smartphone cinesi

Huawei-final-1

Gli smartphone economici stanno diventando sempre buoni, ed i buoni smartphone stanno diventando sempre più economici (Cit.). Se questa frase è vera è merito soprattutto dei produttori cinesi, che nel corso del tempo hanno cambiato il mercato. Se un tempo “smartphone cinese” era quasi un’offesa, oggi come minimo si devono fare dei forti distinguo, e se da una parte è vero che ci sono ancora marchi che producono telefoni a basso costo, dall’altra abbiamo ormai colossi del calibro di Huawei, che si è imposta sulla scena mondiale come uno dei maggiori produttori. E l’elenco può continuare con i vari Xiaomi, Meizu, Lenovo, ZTE, Nubia, ed anche OnePlus.

Si tratta di un trend che si è consolidato nel corso del tempo, e che nel 2016 si è sempre più imposto. I primi segnali della rivalsa della fascia media risalgono però al lontano 2013 (ricordavate questo editoriale?), e piano piano vari produttori, cinesi in particolare, hanno contribuito a rendere questo fenomeno sempre più vero. Questo non significa che in futuro i buoni smartphone costeranno due spiccioli, ma è innegabile che la qualità media sia in ascesa. Com’è giusto che sia.

Streaming (Netflix)

Novità Netflix Settembre

Arrivato in Italia sul finire del 2015, il 2016 è stato senz’altro l’anno di Netflix, che si è imposto sulla scena mondiale, diventando disponibile pressoché ovunque. Assieme a lui, c’è stato un po’ il (ri)fiorire dei servizi di streaming, video in particolare, ma non solo. Spotify ad esempio è in netta crescita, ed in generale il concetto di streaming si sta imponendo per la sua praticità, ma anche per la qualità dei servizi in campo. Manca forse un po’ di concorrenza diretta, nel senso che offrono un po’ tutti gli stessi prezzi e servizi, ed a differenziarli davvero è spesso solo il catalogo, ma forse col tempo arriveremo anche a quella.

Purtroppo, ad accompagnare l’avvento dello streaming, non c’è stata un’altrettanto forte diffusione del 4K, per il quale manca non tanto l’hardware necessario, che è sempre più economico, quanto i contenuti, che sono ancora pochi e limitati. L’avvento del 4K ci sarà, senz’altro, ma non è stato il 2016 l’anno della sua consacrazione.

Microsoft

Microsoft-final-logo-3

Se consideriamo la triade Apple, Google e Microsoft, come principali produttori di software e (in parte) hardware, è l’azienda di Redmond quella a cui va il mio applauso. Nessuna delle tre ha rivoluzionato nulla nel 2016, per quanto ci siano stati prodotti importanti anche per Apple (MacBook, quasi più che iPhone, anche solo perché mancavano da tempo) e Google (il debutto dei Pixel), ma Microsoft si conferma forse come la più audace, capace di progetti di ampio respiro e notevole portata come HoloLens, ma concreta quando si tratta di rinnovare Windows 10, o di innovare con la linea Surface. Coraggiosa anche,con (il lento) addio a Windows 10 Mobile; perché perseverare in certi casi è diabolico.

Di certo è un’altra Microsoft rispetto ai tempi di Ballmer, che ha una visione, e che riesce anche ad “emozionare” (gli ultimi lanci di Microsoft sono sempre stati tra i più belli del settore). E per fortuna.

I Flop del 2016

Realtà Virtuale

Sì, personalmente inserisco la realtà virtuale tra i flop, perché nonostante questo sia stato in un certo senso l’anno del debutto, quello in cui abbiamo visto il lancio commerciale di Oculus Rift, HTC Vive, PlayStation VRGoogle Daydream e altri, alla fin fine non possiamo certo dire che sia stato un lancio col botto. Si tratta di dispositivi per lo più cari ed “impacciati”, che riescono ad immergerti davvero in un mondo virtuale solo in parte e solo a certe condizioni; in ogni caso non sono ancora quel prodotto per le masse che Facebook (e non solo) sperava sarebbero diventati a breve. E non parliamo nemmeno di Magic Leap.

La ciliegina (marcia) sulla torta è poi il fatto che l’Italia è finora rimasta completamente fuori dai giochi, ad esclusione del visore di Sony, e non sembra che nel prossimo futuro le cose debbano cambiare granché.

Samsung Galaxy Note 7

samsung-galaxy-note-7

Impossibile non inserire lo smartphone più fallimentare di tutti i tempi, tanto che stavo pensando di escluderlo proprio per la sua banale presenza; ma poi magari Samsung si sarebbe risentita della mancanza di un posto sul trono. La cosa davvero inconcepibile di questa vicenda non è tanto il problema in sé, che per quanto grave avremmo potuto anche archiviare con un “può succedere”, ma il modo in cui è stata gestita. Il tempestivo richiamo iniziale è infatti stato poi seguito da un altrettanto tempestivo ritorno in commercio, che si è rivelato l’errore peggiore del mondo.

Tanto è stato detto sul perché delle decisioni di Samsung, ma ancora la vera causa delle esplosioni dello smartphone resta ignota. L’azienda coreana dovrebbe aver concluso le indagini in merito, ma per adesso non ne ha comunicato l’esito, ma qualunque esso sia, l’ha pagato caro.

Videocamere a 360°

Samsung Gear 360 - 1

Parallelamente alla realtà virtuale, doveva fiorire anche il campo delle videocamere sferiche, in grado di riprendere video a 360°, ideali da guardare con i vari visori. Così non è stato. Dopo una primavera in cui sono stati introdotti vari dispositivi, il proseguo del 2016 non ha visto particolari novità, se non il rinvio del modello di Nikon, arrivato solo sul finire dell’anno.

A parte questo, è stata forse la qualità a non convincere, con la Gear 360 che per ora è in testa, ma non priva di difetti. Aggiungeteci il prezzo, la potenziale fragilità data dai doppi sensori, ed un campo di utilizzo limitato appunto anche dal non fiorire dei visori VR, ed avrete un rinvio di questa tecnologia al prossimo anno. O forse a quello dopo.

Smartwatch

Qualcomm-Snapdragon-Wear-2100-SoC-smartwatch-Wearables

Quali smartwatch? Che si chiamino Android Wear o Watch OS, gli smartwatch non decollano, né dal punto di vista hardware né da quello software. Google ed Apple sono incapaci di inventarsi delle killer feature che rendano davvero “necessari” questo tipo di dispositivi, che al contempo si scontrano con limiti tecnici, primo fra tutti la scarsa autonomia, che rimane insoluta ed in buona parte insolubile, a meno di non ricorrere a soluzioni stile Pebble. Ah già, Pebble in pratica non esiste più!

Peccato, perché in fondo in fondo ci sono modelli belli ed anche piacevoli da indossare, ma il giorno in cui lo lasci a casa perché scarico, è il giorno in cui poi non lo indossi più, e magari torni ad un orologio tradizionale. Sto semplificando molto, ma sotto sotto è così.

Project Ara

project-ara

Addio Project Ara, sei stato una delle delusioni più cocenti del 2016, e rappresenti il perfetto emblema del più grande difetto di Google: la mancanza di costanza. La modularità che mi avevi fatto sognare resterà probabilmente un sogno, almeno ancora per diversi anni, perché è evidente che ancora non siamo arrivati al punto in cui uno smartphone possa essere assemblato come fosse di LEGO.

Lenovo, raccogliendo il lavoro di Motorola, ha provato a creare un’alternativa con Moto Z, alla quale va tutto il mio plauso per l’esecuzione a suo modo impeccabile.. Ma non è la stessa cosa.

Internet e IoT

internet mondo world

Internet sta evidenziando sempre più i suoi limiti ed i suoi problemi, con il passare del tempo. Il primo limite è quello di non avere limiti, regole. In una società complessa e globalizzata come la nostra, si tratta di una bomba ad orologeria, perché proprio la sicurezza e la riservatezza dei dati sono e saranno sempre più nell’occhio del ciclone; ed una soluzione non si intravede certo, nemmeno all’orizzonte.

Il mondo dell’IoT si è rivelato un particolare punto debole, essendo stato involontario protagonista dell’attacco che qualche mese fa ha messo le reti statunitensi e non solo, ma potremmo citare la guerra fredda a colpi di hacking tra Russia ed USA, che proprio quest’oggi ha visto la reazione del Presidente Obama.

Ho già dedicato un intero editoriale “all’involuzione digitale“, ma l’argomento meriterebbe un intero libro (un giorno, chissà… – NdR), data la sua attualità ed il fatto che è destinato a diventarlo ancor di più negli anni a venire. Il 2016 ne ha evidenziato i problemi, ma si tratta di un trend che va avanti da anni, e del quale appunto non intravedo una facile risoluzione.

L’articolo Editoriale: i top e i flop del 2016 tecnologico sembra essere il primo su AndroidWorld.

Motorola Moto X: trapela in rete un primo render video | Rumor

Questa mattina sono trapelati in rete, sul canale Twitter di @OnLeaks (per Android Authority), alcuni render molto accurati del nuovo Motorola Moto X (2017).

Motorola Moto X: compaiono in rete i primi render | Video

Non possiamo ancora confermare il nome del terminale che, per adesso, viene chiamato Moto X (2017), ma da questi render si nota una certa somiglianza con il Moto Z e la mancanza dei pogo pins, il che indica che non saranno supportate le Moto Mods.

Inoltre dai render emergono due particolari “datati” non presenti, tra l’altro, sul Moto Z: una porta microUSB (niente USB Tipe-C?) per la ricarica e il jack per le cuffie da 3,5 mm.

moto x render

Le misure di questo terminale dovrebbero essere circa 150 x 73,8 x 8,4 mm (9,5 mm se consideriamo la fotocamera), quindi sarà più spesso rispetto ai suoi predecessori, il che potrebbe essere un’indicazione per una batteria più capiente.

Il display, inoltre, dovrebbe avere una diagonale da 5,2 pollici.

Con tutta probabilità il Moto X sarà presentato al prossimo Mobile World Congress di Barcellona, anche se non è esclusa la possibilità di avere qualche piccola anticipazione al CES 2017, la settimana prossima.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook, tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram , il nostro gruppo Telegram Telegramo iscrivendosi alla nostra rivista di Play EdicolaGoogle Play Edicola. Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.


 

 

L’articolo Motorola Moto X: trapela in rete un primo render video | Rumor sembra essere il primo su Gizblog.

HTC Ocean Note: niente jack audio, schermo “curvo” e miglior fotocamera di sempre

HTC Ocean - 4

Vi ricordate di HTC Ocean? Gli dedicammo un ampio articolo a settembre, in occasione di un leak piuttosto consistente che mostrava diverse peculiarità quali ad esempio i bordi laterali sensibili al tocco. A quanto pare si tratterà della famiglia HTC Ocean, composta da tre smartphone. Qui di seguito andremo a parlare della variante Note.

HTC Ocean Note, questo il nome in codice del dispositivo in questione, è uno dei tre particolari smartphone di casa HTC (Ocean Note, Ocean Master e Ocean Smart) che potrebbe essere svelato nel corso delle prossime due settimane (12 gennaio secondo le indiscrezioni) dal produttore taiwanese. Cosa avrebbe di particolare? Ocean Note avrebbe dalla sua tre caratteristiche chiave.

  1. Assenza del jack audio da 3,5 mm: l’assenza del classico jack audio sarebbe compensata dalla presenza dell’USB Type-C e, soprattutto, da una tecnologia audio adattiva che appunto adatta il suono a seconda del rumore ambientale.
  2. Schermo “Curvo“: Ocean Note potrebbe vantare uno schermo curvo simile a quello di Galaxy S7 edge. Bisogna vedere se ci sarà anche il bordo sensibile al tatto.
  3. Fotocamera “superlativa“: da quanto riportato dalla fonte, HTC sarebbe convinta che lo smartphone in questione riuscirà a strappare il miglior punteggio da DxOMark (al momento detenuto da Google Pixel con un punteggio di 89/100). Considerato che anche HTC 10 non se la cavava poi così male (DxOMark gli assegnò un 88/100) e considerati gli stessi Pixel, potrebbe anche darsi.

La fonte ha riportato anche le colorazioni del dispositivo, nero, bianco e blu, e che sotto al cofano nasconderà un processore di casa MediaTek. I dispositivi della famiglia Ocean saranno venduti già a partire dal 28 gennaio. Che sia la volta buona per HTC?

L’articolo HTC Ocean Note: niente jack audio, schermo “curvo” e miglior fotocamera di sempre sembra essere il primo su AndroidWorld.

360 Weather: un’app gratuita che rende il meteo elegante, minimale e completo (foto e video)

360-weather-1

La serata di Capodanno si avvicina, e se volessimo essere crudeli potremmo interrogarvi su quali programmi avete per la serata: invece, per non attirarci le vostre ire, vi chiederemo soltanto se siete pronti ad affrontare il clima che vi troverete davanti, qualora i vostri piani prevedano di uscire all’aperto.

Per prepararvi al meglio, infatti, conoscere ciò che vi aspetta è fondamentale, e se ancora non avete provveduto potete installare sul vostro smartphone l’app gratuita 360 Weather.

Meteo completo e minimale

360 Weather è un’app per il meteo semplice e minimale, che riesce a coniugare un’interfaccia chiara con la capacità di mostrare informazioni davvero dettagliate.

 LEGGI ANCHE: Migliori App Android per Auto e Navigatori GPS

Fra le varie schede “in stile Google Now” che popolano la pagina dedicata ad ognuna delle località selezionate, infatti, troverete le previsioni a breve e lungo termine (fino a 10 giorni), dati sui venti e sulle precipitazioni, informazioni sulle fasi lunari e sugli orari di alba e tramonto, e perfino brevi suggerimenti su come vestirvi per affrontare al meglio la giornata. Ognuna di queste schede, con un tap su di essa, vi permetterà poi di accedere ad una visualizzazione in dettaglio delle informazioni.

360 Weather non lascia poi da parte una piccola vocazione “social”: grazie a quest’app, infatti, potrete realizzare delle eleganti cartoline digitali, caratterizzate dalla grafica dell’app o da una foto scattata sul momento, da condividere con i vostri contatti.

Download gratuito

360 Weather è disponibile gratuitamente sul Play Store: potete scaricarla sul vostro smartphone, e prepararvi al meglio ad affrontare il meteo della serata di capodanno, o delle vostre giornate quotidiane, cliccando sul badge per il download che trovate a seguire.

Google Play Badge

L’articolo 360 Weather: un’app gratuita che rende il meteo elegante, minimale e completo (foto e video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Disponibile aggiornamento per Huawei P8 Lite: risolti problemi con WhatsApp, migliorata stabilità telefonate

Huawei P8 Lite  - 8

Huawei P8 Lite, uno dei low-cost di maggior successo del 2015 e anche di questo 2016 che sta volgendo al termine, si sta aggiornando proprio in queste ore alla versione software L21C432B584.

L’aggiornamento in questione pesa 261 megabyte e, oltre alle patch di sicurezza (si spera le più recenti), va a risolvere alcuni problemi e anche a migliorare la stabilità delle chiamate. Vediamo l’elenco completo dele novità introdotte.

  • Problemi di compatibilità risolti tramite Orange Cash
  • Risolto il problema della visualizzazione errata di elementi della UI
  • Risolto il problema che impediva la ricezione di alcuni messaggi WhatsApp
  • Migliorata la stabilità delle chiamate su reti diverse

L’articolo Disponibile aggiornamento per Huawei P8 Lite: risolti problemi con WhatsApp, migliorata stabilità telefonate sembra essere il primo su AndroidWorld.

HTC Ocean Note: display curvo e senza ingresso mini jack | Rumor

Dopo un altro anno di perdite finanziarie, HTC starebbe considerando di vendere la sua divisione mobile per dedicarsi ad altri settori, come ad esempio quello della realtà virtuale. Alcune ultime indiscrezioni, però, sembrano sostenere il contrario.

In particolare, il 12 gennaio l’azienda taiwanese terrà un nuovo evento dove potrebbe annunciare un nuovo smartphone: l’HTC Ocean Note. Secondo diverse notizie trapelate nell’ultimo paio di mesi, il nuovo terminale dovrebbe disporre di alcune caratteristiche interessanti tra le quali spicca un interessante comparto fotografico.

htc ocean sense touch

HTC Ocean Note: trapelano nuovi dettagli sulle caratteristiche del terminale!

Purtroppo, sempre secondo quanto riferito dalle stesse fonti, il terminale potrebbe non disporre di un ingresso jack da 3.5 mm. A quanto pare, uno dei principali obiettivi di HTC, con l’HTC Ocean Note (che vi ricordiamo è soltanto un nome utilizzato internamente dall’azienda) è quello di migliorare gli ultimi Pixel di Google, che ha contribuito essa stessa a realizzare.

Più nel dettaglio, la società vorrebbe riuscire a stupire i tester di DxOMark con il comparto fotografico del telefono. L’insider sostiene anche che il display potrebbe essere un’unità Dual Edge innestata in un design simile a quello degli attuali HTC 10 e 10 Evo. Inoltre, l’Ocean Note offrirebbe delle prestazioni audio di alto livello grazie anche agli auricolari inclusi, che sarebbero provvisti di connettore USB Type-C.

La compagnia asiatica, continuano le voci, potrebbe affidarsi a MediaTek utilizzando uno dei suoi ultimi processori della serie X. In ogni caso, non è ancora chiaro se il phablet sarà o meno affiancato a gennaio da altri due dispositivi, ovvero l’Ocean Master e l’Ocean Smart.

htc ocean note render leaked

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook, tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram , il nostro gruppo Telegram Telegramo iscrivendosi alla nostra rivista di Play EdicolaGoogle Play Edicola. Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.


L’articolo HTC Ocean Note: display curvo e senza ingresso mini jack | Rumor sembra essere il primo su Gizblog.

Google potrebbe implementare un’area di notifica in YouTube

Sembra che Google voglia aggiungere una nuova funzionalità a YouTube. In particolare, in alcuni siti web di “Big G” è apparsa un’area di notifica dove vengono visualizzati post e commenti pubblicati sui video e le conversazioni di Google+.

Alcuni utenti hanno riferito di un’icona in alto a destra che mostra diverse notifiche a tendina, accessibile dalla maggior parte delle pagine web di Google, ovviamente se si possiede Chrome oppure un altro browser e con il login effettuato al proprio account. Questa nuova funzionalità sembra sostituire completamente le notifiche di Google+ e i commenti di YouTube.

google youtube notifiche

YouTube: Google potrebbe integrare un’area dedicata alle notifiche

In particolare, il nuovo menu delle notifiche, accessibile solo da alcuni utenti, ha un’icona nelle Impostazioni; quando si fa clic su di essa, compare un ingranaggio che mostra una finestra ricca di opzioni per scegliere se attivare/disattivare le varie notifiche all’interno di YouTube.

Non vi è alcuna indicazione se il nuovo pannello delle notifiche mostrerà solo i commenti e se lascerà fuori tutte le altre attività di Google+. Alcuni sostengono che sarà possibile tornare alla precedente impostazione semplicemente cancellando i cookie del browser, ovviamente nel caso in cui non apprezziate questo nuovo layout, ma potrebbe essere qualcosa di temporaneo.

L’azienda con sede a Mountain View starebbe attuando diversi esperimenti per separare Google+ e YouTube poiché il social network è legato molto al “tubo“. Anche se non c’è paragone rispetto ad alcuni altri servizi di social networking, come Facebook e Twitter, il colosso del web sta cercando di cambiare le carte in tavola con il suo Google+, quindi sicuramente ne vedremo delle belle nel 2017.

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook, tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram , il nostro gruppo Telegram Telegramo iscrivendosi alla nostra rivista di Play EdicolaGoogle Play Edicola. Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.


L’articolo Google potrebbe implementare un’area di notifica in YouTube sembra essere il primo su Gizblog.

HTC: tre nuovi smartphone senza jack audio da 3.5mm?

HTC non può certamente essere soddisfatta dei risultati finanziari ottenuti nel corso degli ultimi anni: per un motivo o per un altro, i suoi dispositivi (top di gamma compresi) non sono in alcun modo riusciti a replicare lo straordinario successo ottenuto dall’iconico One M7.

(…)
Continua a leggere HTC: tre nuovi smartphone senza jack audio da 3.5mm? su Androidiani.Com


© nicopetilli for Androidiani.com, 2016. |
Permalink |

Tags del post: , , ,

Banda 20: nuovi passi avanti per l’introduzione in Cina

China Telecom ha annunciato nelle scorse settimane  la volontà di implementare nuovi ripetitori in grado di lavorare sulla frequenza LTE a 800 MHz, la famigerata banda 20 che tutti gli amanti degli smartphone cinesi hanno imparato a conoscere. Questo perché, non essendo utilizzata fino ad ora in Cina, il più delle volte non è supportata dagli smartphone pensati per il mercato interno.

Banda 20: nuovi passi avanti per l’introduzione in Cina

Questa novità rappresenta una rivoluzione, in quanto l’utilizzo di questa banda non era stato implementato nel paese asiatico per una incompatibilità con la rete CDMA, che, a questo punto, verrà progressivamente abbandonata.

Un segnale del fatto che questo cambiamento sia in atto, ci viene riferito dal media manager di China Telecom Shanghai, Maxtwell, che sul suo profilo Weibo ha pubblicato lo screenshot di un messaggio che è stato inviato a tutti gli utenti China Telecom in possesso di un iPhone 6/6S e che indica il fatto che la banda 20 verrà loro abilitata automaticamente con un aggiornamento.

China Telecom iPhone 6 6S banda 20

Ricordiamo che, purtroppo, nella maggior parte dei telefoni sprovvisti del supporto alla banda 20 non sarà possibile abilitare in modo analogo la banda, in quanto la limitazione è nel 90 per cento dei casi di tipo hardware. Questo, per gli utenti cinesi, si tradurrà nella necessità di acquistare nuovi dispositivi mentre per noi europei rappresenterà la possibilità di trovare, nel prossimo futuro, molte più alternative pienamente compatibili con le nostre reti 4G.

China Telecom iPhone 6 6S banda 20

L’articolo Banda 20: nuovi passi avanti per l’introduzione in Cina sembra essere il primo su Gizblog.

La saga di Dragon Quest è in promozione sul Google Play Store

Nonostante Natale sia ormai passato, Square Enix continua a fare dei “regali” molto interessanti per i suoi seguaci! Dopo gli sconti all’intera saga di Final Fantasy, infatti, tocca ad un’altra delle saghe più amate ad essere proposta a prezzo scontato: Dragon Quest.

dragon quest sconti google play store

La saga di Dragon Quest è in promozione sul Google Play Store

Dragon Quest è una tra le più popolari serie di videogiochi RPG per console, ideata nel 1985 da Yuji Horii e disegnata dal maestro Akira Toriyama (probabilmente lo conoscete già per Dragon Ball o Dr. Slump & Arale).

A far parte della promozione avviata da Square Enix sono tutti i titoli della saga disponibile per mobile:

Non sono resi noti i dati riguardo la durata della promozione, quindi se siete interessati vi consiglio vivamente di affrettarvi!

dragon quest square enix google play store sconti

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook, tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram , il nostro gruppo Telegram Telegramo iscrivendosi alla nostra rivista di Play EdicolaGoogle Play Edicola. Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.


30

L’articolo La saga di Dragon Quest è in promozione sul Google Play Store sembra essere il primo su Gizblog.

Moto X (2017) sembra un Moto Z senza Mods, e non siamo sicuri che ci piaccia (foto e video)

moto-x-2017-1

@OnLeaks piazza un ultimo colpo di fine anno, regalandoci una delle sue (solitamente affidabili) ricostruzioni di uno smartphone non ancora annunciato, basate sugli schemi CAD dello stesso. In questo caso, come avrete capito, parliamo del futuro Moto X (2017), nome tutt’altro che definitivo, ma che comunque rende bene l’idea.

Lo smartphone che potete osservare con calma qui sotto, ha diversi elementi di design in comune con Moto Z, in particolare con la forma della fotocamera posteriore, mentre frontalmente ricorda un po’ anche Moto G4. Non ci sono però i pin di connessione per le Moto Mods, ed inoltre la back cover è lievemente incurvata ai lati, quindi niente modularità per lui.

C’è inoltre un’altra differenza non da poco: la presenza di porta micro USB e di jack audio. Gradito il secondo, un po’ meno la prima, che sembra non rassegnarsi ad un pensionamento che ci costringerà ad anni di limbo con accessori “misti”, che andranno bene per alcuni nuovi smartphone ma non per tutti.

LEGGI ANCHE: Moto X Style avvistato con Nougat

Completando il tour dello smartphone, segnaliamo anche slot microSD in alto (speriamo sia lui), ma constatiamo delle ampie cornici attorno ad display, ed uno spessore tutt’altro che contenuto (speriamo almeno in una generosa batteria). Le dimensioni dovrebbero essere infatti di circa 150 x 73,8 x 8,4 mm (9,5 con la fotocamera posteriore), ovvero abbastanza generose, tanto più se pensate che lo schermo dovrebbe essere da 5,2 pollici.

Il look generale ci fa quindi pensare che Moto X (2017) sarà uno smartphone di fascia media, lasciando l’area top alla serie Moto Z, ma dovremo aspettare l’annuncio ufficiale per esserne sicuri. A questo proposito, la presentazione potrebbe avvenire già al CES della prossima settimana, ma il MWC di fine febbraio rimane per ora più probabile. Ne riparleremo a tempo debito, per adesso gustatevi i render qui sotto.

L’articolo Moto X (2017) sembra un Moto Z senza Mods, e non siamo sicuri che ci piaccia (foto e video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

TIM addebita 4 euro la notte del rinnovo dell’offerta attiva

TIM è recentemente finita su Striscia la Notizia in seguito a un grande bug dei suoi sistemi informatici che, in maniera del tutto casuale, addebita 4 euro ad alcuni utenti in occasione del rinnovo automatico delle promozioni attive.

In particolare, il sistema impiega alcune ore dopo la mezzanotte per rinnovare l’opzione Internet. Molti utenti, però, che hanno navigato in questo lasso di tempo, si sono visti addebitare la somma di 4 euro che normalmente viene detratta quando non si ha un piano specifico per la navigazione su Internet.

TIM: un servizio di Striscia la Notizia sulla questione legata agli addebiti

TIM sta già provvedendo a risolvere il problema e assicura che tutti gli utenti che segnaleranno l’addebito della somma, saranno immediatamente rimborsati. Vi invitiamo, quindi, a verificare personalmente gli ultimi addebiti effettuati da TIM per richiedere, nel caso, il rimborso dovuto contattando il servizio clienti 119.

tim striscia la notizia

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook, tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram , il nostro gruppo Telegram Telegramo iscrivendosi alla nostra rivista di Play EdicolaGoogle Play Edicola. Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.


Iscriviti al nostro canale Telegram GizDeals per ricevere offerte, sconti e promozioni in tempo reale!
CLICCA QUI

L’articolo TIM addebita 4 euro la notte del rinnovo dell’offerta attiva sembra essere il primo su Gizblog.

I 10 migliori giochi per Android del 2016

i-10-migliori-giochi-per-android-del-2016

Le tradizioni ci rendono più consapevoli del presente, in quanto sono strettamente collegate alla nostra storia, fatta di eventi, usanze e costumi. Quindi cerchiamo di fare la nostra parte, contribuendo anche quest’anno con l’annuale e tradizionale classifica dei 10 migliori giochi per Android.

Le regole sono sempre le stesse: si parla di titoli usciti nel corso del 2016 e ciascuno ha donato qualcosa di concreto per la scena videoludica mobile del caro robottino verde. Non vi resta altro che mettervi comodi per godervi lo spettacolo.

AW STORY: Top Ten 2013 | Top Ten 2014 | Top Ten 2015

Lorenzo Delli ha collaborato
alla realizzazione di questo articolo

Video Migliori Giochi Android del 2016

Il seguente articolo è stato creato tenendo a mente la realizzazione di un video apposito. Pertanto, vi consigliamo caldamente di guardare il filmato qui sotto, preferibilmente con delle cuffie, perché la sola lettura non sarà sufficiente a godersi questa classifica di fine anno.

10. Uncharted: Fortune Hunter

Uncharted

Uncharted: Fortune Hunter non è né un gioco rivoluzionario, né un prodotto esente da problematiche. E allora perché è in questa lista? Beh, perché è effettivamente un gioco, non un titoletto creato solo per pubblicizzare la controparte principale, quel capolavoro di nome Uncharted 4: Fine di un Ladro su PS4. Il puzzle solving di Fortune Hunter si è infatti dimostrato molto competente, al netto della sua semplicità. Si tratta di osservare bene i meccanismi del livello, di pensare in anticipo, per poi risolvere il rompicapo con meno mosse possibili. Nessun sistema ad energia, niente acquisti in-app invasivi, insomma, questo titolo ci ha sorpreso per la sua genuinità, cosa non da poco. Infine, le ricompense ottenibili nel multiplayer di Uncharted 4 sono la ciliegina sulla gustosa torta. In breve, è così che andrebbero fatte le cosiddette companion app.

Google Play Badge

9. PinOut

PinOut-Android-iOS

I Mediocre, gli sviluppatori di Smash Hit, si sono reinventati il flipper. Il risultato si chiama PinOut, ed è un tavolo pinball strutturato a livelli a difficoltà crescente. Ogni stage è caratterizzato da più sezioni che dovete superare indirizzando la palla verso le rampe, contro l’incessante scorrere della lancetta, l’unico, vero nemico. L’odore arcade è fortissimo in questa piccola produzione, accompagnato da una colonna sonora retro-futuristica che è una delizia. In poche parole, è uno di quei giochi perfetti per le sessioni sul tronoavete capito di quale trono stiamo parlando, vero?

Google Play Badge

8. Lost in Harmony

Lost in Harmony Android Copertina

Lost in Harmony è speciale per il modo col quale ci ha fatto battere il cuore. Lo fa sfruttando una serie di caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere: con la musica e le ambientazioni oniriche; con la giocabilità, che propone un ibrido tra il gioco musicale e quello a corsa automatica; ma soprattutto, con la storia, breve, anzi, brevissima, ma intensa come poche su Android, capace di sensibilizzare i suoi giocatori. Ecco, appunto, sensibilizzare: una cosa rara sulle piattaforme mobili, non credete? Ed è per questo motivo che lo premiamo, e anche per il supporto di nuovi contenuti aggiunti in maniera costante dagli sviluppatori, nonostante un gameplay più artificioso del dovuto. Tuttavia, fatevi un favore: mettetevi le cuffie e giocatelo, senza troppi fronzoli. Ne rimarrete estasiati.

Google Play Badge

7. Power Hover

Power Hover - 3

Sebbene sia nelle meccaniche un semplice gioco di corse a bordo di hoverboard, Power Hover riesce ad offrire un gameplay solido e per certi versi fresco grazie – pensate un po’ – ad un intelligente utilizzo della telecamera, che serpeggia tra le varie fasi del livello con una naturalezza spiazzante: segue il protagonista, poi si innalza a campo aperto, e si diverte a stupire continuamente il giocatore tramite questo costante cambiamento dell’angolo di visuale. Un vero spettacolo per gli occhi, e anche per le orecchie. Davvero, dovete provarlo.

Google Play Badge

6. Legend of the Skyfish

Legend-of-the-Skyfish-1

Legend of the Skyfish è un’esperienza briosa nella quale le dinamiche del gioco d’avventura si fondono sapientemente con la piattaforma mobile e i suoi tratti distintivi. Il giocatore assume i panni di una ragazza dotata di una canna da pesca, e il level design si diverte a proporvi ogni sorta di situazione legata all’utilizzo di questa particolare arma. L’idea parte come tributo alla leggendaria saga di Zelda, per poi evolversi in un qualcosa di personale: ora non ci resta altro che aspettare un eventuale secondo episodio.

Google Play Badge

5. Crashlands

Crashlands-Copertina

Dietro le righe di codice di Crashlands si nasconde una storia di sviluppo ispirante. Butterscotch Shenanigans è infatti un team composto principalmente da tre fratelli, uno dei quali, Sam Coster per l’esattezza, ha dovuto combattere contro due diverse, e tremende, forme di tumori durante il corso del 2013. Crashlands sarebbe dunque dovuto essere il suo lascito videoludico in cui avrebbe riversato tutto, ma proprio tutto ciò che aveva in mente dal primo istante del suo inizio di carriera da game designer. Così è stato. Solo che, meno male, lui è ancora qui con noi. Il buon Sam ha vinto la battaglia contro la malattia ed è pronto a godersi i meritati frutti del suo lavoro, e signore e signori, che lavoro! Crashlands è un titolo che vive in un perenne equilibrio tra il classico gioco di ruolo a missioni e l’esperienza di crafting accomodante, contestualizzato in un universo stilisticamente adorabile e vivacissimo, dove il giocatore è spinto all’esplorazione dal piacevole, e sano, senso della scoperta. Insomma, cosa state aspettando?

Google Play Badge

4. Deus Ex GO

Deus-Ex-GO-2

La serie GO di Square Enix è ormai sinonimo di qualità. Dopo Hitman GO e lo splendido Lara Croft GO, infatti, la divisione di Montréal del colosso nipponico ha sfornato Deus Ex GO, terzo capitolo ispirato alla grande saga ideata dal mitico game designer Warren Spector. Il risultato dell’operazione è un gioco che combina gli elementi di gameplay dei due precedenti titoli, dall’approccio stealth passando poi per gli enigmi ambientali, regalandoci un prodotto robusto, pieno zeppo di sfumature da apprezzare. Difficile stabilire se sia davvero quello che brilla di più tra i tre, ma Deus Ex GO è sicuramente un’aggiunta importante, nonché graditissima, allo scenario videoludico mobile.

Google Play Badge

3. Clash Royale

Clash-Royale-Recensione

Clash Royale è un titolo del quale si è parlato molto, sia nel bene che nel male. Al di là infatti delle critiche ricevute, rivolte più che altro al modello di monetizzazione free-to-play con acquisti in-app abbastanza salati, la nuova fatica di Supercell è un minestrone di meccaniche ibride prese da diversi generi, dagli strategici in tempo reale ai giochi di carte, in un tripudio di divertimento a cui è davvero difficile resistere. Il merito di Clash Royale è quello di aver portato in vita il concetto di competizione nel panorama videoludico Android, unendolo però alla rapidità di un sistema di gioco che non sacrifica gratificazioni. Una partita tira letteralmente l’altra, in una formula vincente capace di valorizzare la piattaforma mobile in tutte le sue sfaccettature. Se non avete ancora avuto l’occasione di provarlo, mettete da parte i pregiudizi e il vostro probabile odio nei confronti dei video su Youtube su spacchettamenti e acquisti spasmodici di gemme, e date una chance a Clash Royale.

Google Play Badge

2. Reigns

reigns

Cosa succede quando un videogioco di simulazione di sovrano incontra il piccante universo creato dall’app Tinder? Beh, così nasce Reigns, titolo originalissimo di cui ci siamo innamorati nel giro di 10 minuti. Di cosa si tratta materialmente? Immaginate di essere un re, e che ogni vostra scelta sia in grado di modificare la crescita del regno. Ad ogni richiesta potrete rispondere in soli due modi, con il classico trascinamento del dito a la Tinder, e l’obiettivo sarà quello di mantenere bilanciati tutti i parametri della società medievale. Sì, certo, la dinamica di gioco è spaventosamente semplice e potrebbe risultare ripetitiva alla lunga ma, al contempo, si tratta di un’esperienza brillante e soprattutto unica, per cui non perdete tempo e andatelo ad acquistare subito.

Google Play Badge

Ci siamo, amici e amiche di AndroidWorld: non ci rimane altro che scoprire chi c’è in cima al podio.

E con un po’ di emozione, annunciamo: il gioco che meglio rappresenta l’intero 2016 è…

1. Pokémon GO

pokemon-go-final

Il livello di degrado di molti commenti letti sui social nei confronti di Pokémon GO, durante il periodo di rilascio, è paragonabile a quello di un teatro di scontri tra scimmie bonobo che si lanciano sterco addosso. Così ho personalmente apostrofato tutti i messaggi provenienti da quelle persone i cui pregiudizi hanno costretto loro a scrivere frasi del calibro di “sti giochini del @#%& per rincoglioniti” o “andate a lavorare”, “ci sono cose più importanti” oppure, la migliore tra tutte, “cercate @#%& invece di perdere tempo”.

Tutti commenti intelligenti scritti spesso da gente frustrata, incapace di divertirsi e di evolversi, che condannano le passioni altrui, senza capire che Pokémon GO è stato un fenomeno, un successo clamoroso, il primo, vero videogioco mobile ad essere atteso con trepidazione da tutti i giocatori del mondo, a prescindere dalla piattaforma, un titolo che ha incuriosito, in egual misura, neofiti e veterani, grandi e piccini, fan e nuove leve delle colorate creature di Satoshi Tajiri.

Al di là dei numeri e dei traguardi, perché quindi Pokémon GO è al primo posto? Semplice: il titolo di Niantic è un gioco costruito per filo e per segno allo scopo di essere giocato esclusivamente su uno smartphone, e che, al contempo, può essere scaricato da tutti gratuitamente e senza grandi limitazioni.

I difetti sono comunque presenti, tra i quali spiccano un sistema di combattimento troppo semplicistico e una certa ripetitività di fondo, ma diciamocelo: Pokémon GO è bello perché ci ha unito e coinvolto nella vita reale. Uscire di casa, condividere la propria passione, guardare altra gente giocare e magari fare amicizia, beccare una macchina di una coppietta appartata, pronta a depredare la palestra avversaria, sono tutte emozioni videoludiche che solo un gioco a realtà aumentata sa dare, farcito con quei carismatici mostriciattoli che hanno caratterizzato l’infanzia di molti.

Pokémon GO non è un titolo perfetto, ma è il titolo del 2016, che speriamo raggiunga la sua piena realizzazione nel corso del 2017. Il sogno del piccolo bambino che è in noi si è realizzato, e quindi, nel caso in cui non l’aveste ancora capito, Pokémon GO è, secondo noi, il miglior gioco del 2016.

Google Play Badge


La nostra classifica dei migliori giochi Android del 2016 giunge al termine. Ora vogliamo sapere quali sono stati i vostri giochi preferiti dell’anno, giocati ovviamente sui dispositivi del robottino: fatecelo sapere nei commenti. Cogliamo l’occasione per salutarvi e augurarvi buon anno!

L’articolo I 10 migliori giochi per Android del 2016 sembra essere il primo su AndroidWorld.

I 10 migliori giochi per Android del 2016

i-10-migliori-giochi-per-android-del-2016

Le tradizioni ci rendono più consapevoli del presente, in quanto sono strettamente collegate alla nostra storia, fatta di eventi, usanze e costumi. Quindi cerchiamo di fare la nostra parte, contribuendo anche quest’anno con l’annuale e tradizionale classifica dei 10 migliori giochi per Android.

Le regole sono sempre le stesse: si parla di titoli usciti nel corso del 2016 e ciascuno ha donato qualcosa di concreto per la scena videoludica mobile del caro robottino verde. Non vi resta altro che mettervi comodi per godervi lo spettacolo.

AW STORY: Top Ten 2013 | Top Ten 2014 | Top Ten 2015

Lorenzo Delli ha collaborato
alla realizzazione di questo articolo

Video Migliori Giochi Android del 2016

Il seguente articolo è stato creato tenendo a mente la realizzazione di un video apposito. Pertanto, vi consigliamo caldamente di guardare il filmato qui sotto, preferibilmente con delle cuffie, perché la sola lettura non sarà sufficiente a godersi questa classifica di fine anno.

10. Uncharted: Fortune Hunter

Uncharted

Uncharted: Fortune Hunter non è né un gioco rivoluzionario, né un prodotto esente da problematiche. E allora perché è in questa lista? Beh, perché è effettivamente un gioco, non un titoletto creato solo per pubblicizzare la controparte principale, quel capolavoro di nome Uncharted 4: Fine di un Ladro su PS4. Il puzzle solving di Fortune Hunter si è infatti dimostrato molto competente, al netto della sua semplicità. Si tratta di osservare bene i meccanismi del livello, di pensare in anticipo, per poi risolvere il rompicapo con meno mosse possibili. Nessun sistema ad energia, niente acquisti in-app invasivi, insomma, questo titolo ci ha sorpreso per la sua genuinità, cosa non da poco. Infine, le ricompense ottenibili nel multiplayer di Uncharted 4 sono la ciliegina sulla gustosa torta. In breve, è così che andrebbero fatte le cosiddette companion app.

Google Play Badge

9. PinOut

PinOut-Android-iOS

I Mediocre, gli sviluppatori di Smash Hit, si sono reinventati il flipper. Il risultato si chiama PinOut, ed è un tavolo pinball strutturato a livelli a difficoltà crescente. Ogni stage è caratterizzato da più sezioni che dovete superare indirizzando la palla verso le rampe, contro l’incessante scorrere della lancetta, l’unico, vero nemico. L’odore arcade è fortissimo in questa piccola produzione, accompagnato da una colonna sonora retro-futuristica che è una delizia. In poche parole, è uno di quei giochi perfetti per le sessioni sul tronoavete capito di quale trono stiamo parlando, vero?

Google Play Badge

8. Lost in Harmony

Lost in Harmony Android Copertina

Lost in Harmony è speciale per il modo col quale ci ha fatto battere il cuore. Lo fa sfruttando una serie di caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere: con la musica e le ambientazioni oniriche; con la giocabilità, che propone un ibrido tra il gioco musicale e quello a corsa automatica; ma soprattutto, con la storia, breve, anzi, brevissima, ma intensa come poche su Android, capace di sensibilizzare i suoi giocatori. Ecco, appunto, sensibilizzare: una cosa rara sulle piattaforme mobili, non credete? Ed è per questo motivo che lo premiamo, e anche per il supporto di nuovi contenuti aggiunti in maniera costante dagli sviluppatori, nonostante un gameplay più artificioso del dovuto. Tuttavia, fatevi un favore: mettetevi le cuffie e giocatelo, senza troppi fronzoli. Ne rimarrete estasiati.

Google Play Badge

7. Power Hover

Power Hover - 3

Sebbene sia nelle meccaniche un semplice gioco di corse a bordo di hoverboard, Power Hover riesce ad offrire un gameplay solido e per certi versi fresco grazie – pensate un po’ – ad un intelligente utilizzo della telecamera, che serpeggia tra le varie fasi del livello con una naturalezza spiazzante: segue il protagonista, poi si innalza a campo aperto, e si diverte a stupire continuamente il giocatore tramite questo costante cambiamento dell’angolo di visuale. Un vero spettacolo per gli occhi, e anche per le orecchie. Davvero, dovete provarlo.

Google Play Badge

6. Legend of the Skyfish

Legend-of-the-Skyfish-1

Legend of the Skyfish è un’esperienza briosa nella quale le dinamiche del gioco d’avventura si fondono sapientemente con la piattaforma mobile e i suoi tratti distintivi. Il giocatore assume i panni di una ragazza dotata di una canna da pesca, e il level design si diverte a proporvi ogni sorta di situazione legata all’utilizzo di questa particolare arma. L’idea parte come tributo alla leggendaria saga di Zelda, per poi evolversi in un qualcosa di personale: ora non ci resta altro che aspettare un eventuale secondo episodio.

Google Play Badge

5. Crashlands

Crashlands-Copertina

Dietro le righe di codice di Crashlands si nasconde una storia di sviluppo ispirante. Butterscotch Shenanigans è infatti un team composto principalmente da tre fratelli, uno dei quali, Sam Coster per l’esattezza, ha dovuto combattere contro due diverse, e tremende, forme di tumori durante il corso del 2013. Crashlands sarebbe dunque dovuto essere il suo lascito videoludico in cui avrebbe riversato tutto, ma proprio tutto ciò che aveva in mente dal primo istante del suo inizio di carriera da game designer. Così è stato. Solo che, meno male, lui è ancora qui con noi. Il buon Sam ha vinto la battaglia contro la malattia ed è pronto a godersi i meritati frutti del suo lavoro, e signore e signori, che lavoro! Crashlands è un titolo che vive in un perenne equilibrio tra il classico gioco di ruolo a missioni e l’esperienza di crafting accomodante, contestualizzato in un universo stilisticamente adorabile e vivacissimo, dove il giocatore è spinto all’esplorazione dal piacevole, e sano, senso della scoperta. Insomma, cosa state aspettando?

Google Play Badge

4. Deus Ex GO

Deus-Ex-GO-2

La serie GO di Square Enix è ormai sinonimo di qualità. Dopo Hitman GO e lo splendido Lara Croft GO, infatti, la divisione di Montréal del colosso nipponico ha sfornato Deus Ex GO, terzo capitolo ispirato alla grande saga ideata dal mitico game designer Warren Spector. Il risultato dell’operazione è un gioco che combina gli elementi di gameplay dei due precedenti titoli, dall’approccio stealth passando poi per gli enigmi ambientali, regalandoci un prodotto robusto, pieno zeppo di sfumature da apprezzare. Difficile stabilire se sia davvero quello che brilla di più tra i tre, ma Deus Ex GO è sicuramente un’aggiunta importante, nonché graditissima, allo scenario videoludico mobile.

Google Play Badge

3. Clash Royale

Clash-Royale-Recensione

Clash Royale è un titolo del quale si è parlato molto, sia nel bene che nel male. Al di là infatti delle critiche ricevute, rivolte più che altro al modello di monetizzazione free-to-play con acquisti in-app abbastanza salati, la nuova fatica di Supercell è un minestrone di meccaniche ibride prese da diversi generi, dagli strategici in tempo reale ai giochi di carte, in un tripudio di divertimento a cui è davvero difficile resistere. Il merito di Clash Royale è quello di aver portato in vita il concetto di competizione nel panorama videoludico Android, unendolo però alla rapidità di un sistema di gioco che non sacrifica gratificazioni. Una partita tira letteralmente l’altra, in una formula vincente capace di valorizzare la piattaforma mobile in tutte le sue sfaccettature. Se non avete ancora avuto l’occasione di provarlo, mettete da parte i pregiudizi e il vostro probabile odio nei confronti dei video su Youtube su spacchettamenti e acquisti spasmodici di gemme, e date una chance a Clash Royale.

Google Play Badge

2. Reigns

reigns

Cosa succede quando un videogioco di simulazione di sovrano incontra il piccante universo creato dall’app Tinder? Beh, così nasce Reigns, titolo originalissimo di cui ci siamo innamorati nel giro di 10 minuti. Di cosa si tratta materialmente? Immaginate di essere un re, e che ogni vostra scelta sia in grado di modificare la crescita del regno. Ad ogni richiesta potrete rispondere in soli due modi, con il classico trascinamento del dito a la Tinder, e l’obiettivo sarà quello di mantenere bilanciati tutti i parametri della società medievale. Sì, certo, la dinamica di gioco è spaventosamente semplice e potrebbe risultare ripetitiva alla lunga ma, al contempo, si tratta di un’esperienza brillante e soprattutto unica, per cui non perdete tempo e andatelo ad acquistare subito.

Google Play Badge

Ci siamo, amici e amiche di AndroidWorld: non ci rimane altro che scoprire chi c’è in cima al podio.

E con un po’ di emozione, annunciamo: il gioco che meglio rappresenta l’intero 2016 è…

1. Pokémon GO

pokemon-go-final

Il livello di degrado di molti commenti letti sui social nei confronti di Pokémon GO, durante il periodo di rilascio, è paragonabile a quello di un teatro di scontri tra scimmie bonobo che si lanciano sterco addosso. Così ho personalmente apostrofato tutti i messaggi provenienti da quelle persone i cui pregiudizi hanno costretto loro a scrivere frasi del calibro di “sti giochini del @#%& per rincoglioniti” o “andate a lavorare”, “ci sono cose più importanti” oppure, la migliore tra tutte, “cercate @#%& invece di perdere tempo”.

Tutti commenti intelligenti scritti spesso da gente frustrata, incapace di divertirsi e di evolversi, che condannano le passioni altrui, senza capire che Pokémon GO è stato un fenomeno, un successo clamoroso, il primo, vero videogioco mobile ad essere atteso con trepidazione da tutti i giocatori del mondo, a prescindere dalla piattaforma, un titolo che ha incuriosito, in egual misura, neofiti e veterani, grandi e piccini, fan e nuove leve delle colorate creature di Satoshi Tajiri.

Al di là dei numeri e dei traguardi, perché quindi Pokémon GO è al primo posto? Semplice: il titolo di Niantic è un gioco costruito per filo e per segno allo scopo di essere giocato esclusivamente su uno smartphone, e che, al contempo, può essere scaricato da tutti gratuitamente e senza grandi limitazioni.

I difetti sono comunque presenti, tra i quali spiccano un sistema di combattimento troppo semplicistico e una certa ripetitività di fondo, ma diciamocelo: Pokémon GO è bello perché ci ha unito e coinvolto nella vita reale. Uscire di casa, condividere la propria passione, guardare altra gente giocare e magari fare amicizia, beccare una macchina di una coppietta appartata, pronta a depredare la palestra avversaria, sono tutte emozioni videoludiche che solo un gioco a realtà aumentata sa dare, farcito con quei carismatici mostriciattoli che hanno caratterizzato l’infanzia di molti.

Pokémon GO non è un titolo perfetto, ma è il titolo del 2016, che speriamo raggiunga la sua piena realizzazione nel corso del 2017. Il sogno del piccolo bambino che è in noi si è realizzato, e quindi, nel caso in cui non l’aveste ancora capito, Pokémon GO è, secondo noi, il miglior gioco del 2016.

Google Play Badge


La nostra classifica dei migliori giochi Android del 2016 giunge al termine. Ora vogliamo sapere quali sono stati i vostri giochi preferiti dell’anno, giocati ovviamente sui dispositivi del robottino: fatecelo sapere nei commenti. Cogliamo l’occasione per salutarvi e augurarvi buon anno!

L’articolo I 10 migliori giochi per Android del 2016 sembra essere il primo su AndroidWorld.

Android Nougat per i Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge arriverà a gennaio

Samsung sembra finalmente pronta a rilasciare Android Nougat per i suoi top di gamma del 2016, ovvero i Samsung Galaxy S7 e Galaxy S7 Edge. In particolare, l’azienda sudcoreana terminerà ufficialmente la fase beta alla mezzanotte di oggi, venerdì 30 dicembre 2016.

Come è possibile vedere dallo screenshot presente nell’articolo, inviato ai beta tester tramite l’applicazione dedicata, Samsung ha confermato la chiusura della beta, impegnandosi quindi ad effettuare il roll-out dell’aggiornamento ad Android 7 a gennaio, il prima possibile.

Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge Android 7.1.1 Nougat

Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge: Android Nougat sempre più vicino

Vi ricordiamo che i due flagship della società sudcoreana verranno aggiornati direttamente ad Android 7.1.1 Nougat, mettendosi alla pari dei Google Pixel e Pixel XL e dei Nexus 5X e 6P. Dopo l’upgrade per i due Galaxy S7, arriverà il turno del Galaxy Note 5, del Galaxy Tab S2 e di altri modelli a seguire.

Ovviamente, cercheremo di avvisarvi non appena ci saranno novità concrete per i modelli dei due S7 commercializzati in Italia.

Samsung Galaxy S7 Edge

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook, tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram , il nostro gruppo Telegram Telegramo iscrivendosi alla nostra rivista di Play EdicolaGoogle Play Edicola. Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.


L’articolo Android Nougat per i Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge arriverà a gennaio sembra essere il primo su Gizblog.

Samsung presenterà degli auricolari wireless con Galaxy S8

Da un po’ circola la notizia che Samsung sarebbe intenzionata ad abbandonare il jack da 3,5 mm sul Galaxy S8. In seguito è stato appurato che esistono diversi prototipi di S8, dei quali solo pochi non hanno il jack audio. In ogni caso Samsung sta spingendo nella direzione dell’audio wireless.

(…)
Continua a leggere Samsung presenterà degli auricolari wireless con Galaxy S8 su Androidiani.Com


© pasqualemarzocchella for Androidiani.com, 2016. |
Permalink |

Tags del post: , ,

UE, svolta digitale nel 2017: tra roaming, ebook e copyright ecco cosa cambia

Unione-Europea-istock-final

Da tempo l’Unione Europea sta investendo sul digitale, cercando di unificare il mercato europeo e facilitare la circolazione di cittadini, merci e servizi all’interno del Vecchio Continente. Si tratta di un intento lodevole, che punta nella giusta direzione e rappresenta uno dei motivi di fiducia dell’Europa unita.

A tal proposito, vale la pena spendere qualche parola in merito agli obiettivi per il digitale che l’Unione Europea si prefissa di raggiungere, a partire dal 2017.

Stop ai costi roaming

Se ne parla da parecchio tempo: l’Unione Europea vuole abolire i costi aggiuntivi per il roaming all’interno dall’UE a partire dal 15 giugno 2017. Il piano è già stato approvato in data 12 dicembre ma ci  saranno delle condizioni relative al fair use di chiamate, SMS e soprattutto traffico dati per fare in modo che gli utenti utilizzino correttamente la propria SIM all’estero (in caso di viaggi o soggiorni all’estero, ma senza approfittare delle offerte telefoniche più vantaggiose di altri paesi per eludere i costi della propria nazione). Potete approfondire dal link di seguito.

APPROFONDISCI: Unione Europea approva l’Eurotariffa e il blocco dei costi di roaming

Stop al geoblocking

Manca ancora l’ok finale dell’UE, ma la fine del geoblocking implica la possibilità di acquistare prodotti online in paesi diversi dal proprio, senza essere reindirizzati a divisioni nazionali. Si parla di qualsiasi tipo di prodotti, da vestiti a tecnologia, passando anche per servizi come l’autonoleggio: banalizzando, vuol dire ad esempio avere la possibilità di acquistare da Media Markt francese senza essere reindirizzati al MediaWorld italiano, di comprare senza problemi da Amazon.fr e così via.

Portabilità dei contenuti

netflix final

Anche qui manca l’ok finale dell’Europarlamento, ma si tratta della possibilità di fruire anche all’estero dei contenuti audiovisivi per cui si paga un abbonamento nel proprio paese.

Anche qui, semplificando, significa poter utilizzare senza alcun tipo di limitazione il proprio account Netflix, Spotify, Deezer e quant’altro all’interno dell’Unione Europea, senza blocchi nazionali.

Taglio IVA ebook

Recensione Amazon Kindle Oasis 3G - 14

Anche in questo caso manca ancora l’ok definitivo da parte di Bruxelles, ma ad inizio dicembre si è raggiunta un’intesa per la riduzione delle aliquote sugli ebook (tra l’altro fortemente voluta dall’Italia, con il movimento #Unlibroèunlibro).

In sostanza, a partire da gennaio, ogni paese dell’UE potrà applicare sui contenuti digitali (ebook) la stessa riduzione delle aliquote applicata sui libri cartacei (in Italia al 4% invece che al 22% come gli altri prodotti). Questo, tra l’altro, dovrebbe favorire anche gli autori minori che scelgono di auto-pubblicare i propri ebook su piattaforme come Amazon o altri negozi online.

Riforma del copyright

youtube Unplugged

Nonostante l’opposizione di Facebook e Google, entro la fine di giugno 2017 è prevista la chiusura di un accordo sui diritti d’autore online, che regoli la giusta remunerazione dei creatori di contenuti (editori, artisti e così via) da parte delle piattaforme che diffondono e guadagnano sui suddetti contenuti (ad esempio Facebook e YouTube). Quel che ci si augura, ovviamente, è che YouTuber, creativi e artisti di tutti i tipi possano avere una giusta retribuzione del proprio lavoro.

E-privacy

Non ci sono ancora molte informazioni in merito al contenuto della proposta, ma da gennaio Bruxelles proporrà delle riforme per rafforzare la tutela dei dati personali online, con regole più strette per i fornitori di servizi di messaggistica e social network (quali Facebook, WhatsApp, Skype)

L’articolo UE, svolta digitale nel 2017: tra roaming, ebook e copyright ecco cosa cambia sembra essere il primo su AndroidWorld.

In distribuzione l’aggiornamento che “uccide” del tutto Galaxy Note 7

Galaxy note 7 fuoco

Ci sono ancora dei Galaxy Note 7 in circolazione, troppi se pensiamo ai pericoli che l’utilizzo di questo smartphone comporta, e per cercare di convincere anche i più irredenti a riconsegnare il proprio dispositivo, Samsung sta aggiornando il phablet in modo che questo non si ricarichi più. Inoltre, grazie alla collaborazione con vari operatori in Oceania, USA e Canada, Galaxy Note 7 non sarà nemmeno più in grado di collegarsi alla rete mobile di quei paesi, rendendolo di fatto inutile ed inutilizzabile.

L’aggiornamento finale per Galaxy Note 7, una volta scaricato, ne impedisce il riavvio, lo scarica, e quindi non consente più di ricaricarlo. Questo update è già stato rilasciato da T-Mobile negli Stati Uniti, con build N930TUVU2APL2 , e sta per arrivare anche in Malesia, come confermato dallo screenshot a fine articolo.

LEGGI ANCHE: Tutto su Galaxy S8

Misure simili non sembrano ancora in atto in Europa, dove probabilmente il numero di modelli coinvolti è più basso, ma comunque la carica dello smartphone è stata limitata al 30% anche da noi. Se qualcuno di voi avesse ancora un Galaxy Note 7, lo invitiamo a restituirlo seguendo la procedura indicata da Samsung.

L’articolo In distribuzione l’aggiornamento che “uccide” del tutto Galaxy Note 7 sembra essere il primo su AndroidWorld.

TIM ripropone l’offerta TIM IperGiga Go con 30 GB di Internet

TIM ha deciso di rinnovare da qualche ora le attivazioni della strepitosa promozione TIM IperGiga Go, già vista in precedenza. Precisiamo subito che solo gli utenti possono attivare l’offerta dopo aver chiesto di essere contattati da TIM tramite web.

Ricordiamo anche che IperGiga Go propone minuti illimitati verso tutti e ben 30 GB di traffico Internet in 4G LTE a 10 euro con rinnovo ogni 28 giorni. Parliamo senza dubbio di un’offerta molto interessante, soprattutto per chi gode di un’ottima copertura dell’operatore italiano.

tim ipergiga go

TIM IperGiga Go: di nuovo attivabile online l’offerta con 30 GB!

In particolare, l’operatore italiano sembrerebbe aver contattato gli utenti che avevano richiesto l’attivazione dal web entro i termini e che poi non sono stati più ricontattati dall’operatore.

Quindi, il gestore potrebbe aver “chiuso un occhio” fissando un appuntamento oltre la durata massima di attivazione ai fortunati proponendo proprio l’interessantissima offerta IperGiga Go.

Niente da fare, invece, per tutti gli altri utenti che non potranno attivare la promozione se non sono stati contattati direttamente. Non cambiano nemmeno i gestori da cui è possibile richiedere la portabilità, quindi potranno passare a TIM tutti i possessori di una SIM di un operatore virtuale (che non si appoggia alla rete TIM) e di 3 Italia.

tim

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina ufficiale Facebook, tramite il nostro canale notizie Telegram Telegram , il nostro gruppo Telegram Telegramo iscrivendosi alla nostra rivista di Play EdicolaGoogle Play Edicola. Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.


Iscriviti al nostro canale Telegram GizDeals per ricevere offerte, sconti e promozioni in tempo reale!
CLICCA QUI

L’articolo TIM ripropone l’offerta TIM IperGiga Go con 30 GB di Internet sembra essere il primo su Gizblog.

Samsung Focus è stabile e bella! (foto)

samsung-focus

Oggi è giornata di rilascio di versioni stabili, e dopo ADW,  Samsung porta Focus fuori dalla beta, fixando al contempo una serie di bug relativi alla sincronizzazione delle email.

Per chi non la ricordasse, si tratta di un’app votata alla produttività, che appare da subito molto ben congegnata e che merita senz’altro attenzione. Si tratta infatti di un client email smart, che integra anche funzioni di calendario e rubrica, per aiutarci a pianificare al meglio le nostre giornate, lavorative o meno che siano. Inoltre la grafica di Focus è pienamente in Material Design e ben integrata su Android, senza quel “sapore di Samsung” che ancora certe app dell’azienda portano con sé.

LEGGI ANCHE: Samsung pensa a smartwatch sempre più originali

Il client email purtroppo non raggruppa le conversazioni, però c’è un’interessante funzione che vi consente di ricevere notifiche se una email contenesse delle parole chiave che vi interessano, che si rivela molto utile per concentrarsi sulle comunicazioni più importanti e non rischiare di perderle nel marasma quotidiano.

Al momento, giudicando dai download del Play Store, Focus non sembra aver riscosso grande successo, ma forse proprio il rilascio della prima stabile potrebbe essere l’occasione buona per provarla, a patto che abbiate uno smartphone Samsung con Marshmallow, o altrimenti l’app non funzionerà.

Google Play Badge

L’articolo Samsung Focus è stabile e bella! (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Galaxy S7: il beta program di Nougat finisce oggi

Samsung ha rilasciato da poco la quinta versione della beta di Android Nougat su Galaxy S7 ed S7 Edge, ed è stato confermato che sarà l’ultima.

(…)
Continua a leggere Galaxy S7: il beta program di Nougat finisce oggi su Androidiani.Com


© pasqualemarzocchella for Androidiani.com, 2016. |
Permalink |

Tags del post: , ,

ADW Launcher 2 stabile arriva sul Play Store e per festeggiare sconta la versione premium del 45%

ADWLauncher head

Vi ricordavate che ADW Launcher 2 è in beta sul Play Store da oltre 6 mesi? Ebbene, la versione stabile è finalmente stata rilasciata giusto ieri, e per festeggiare il suo avvento e l’imminente Capodanno, l’app sconta anche del 45% la sua versione completa a pagamento.

Per una panoramica sul nuovo ADW Launcher, che non si rassegna al pensionamento, vi rimandiamo al nostro precedente articolo in merito ed al video qui sotto, mentre per il download dell’app potete fare affidamento sul solito badge. Vi ricordiamo che ADW Launcher è gratuito, ma con funzioni limitate; potete sbloccare la versione completa tramite acquisto in-app di poco più di 2€.

Google Play Badge

L’articolo ADW Launcher 2 stabile arriva sul Play Store e per festeggiare sconta la versione premium del 45% sembra essere il primo su AndroidWorld.

L’aggiornamento ad Android Nougat per Galaxy S7 ed S7 edge arriverà a gennaio

Confronto-Samsung-Galaxy-S7-S7-edge-1

Abbiamo visto ieri che la beta di Nougat per Galaxy S7 ed S7 edge era prossima alla conclusione; più prossima di quanto avremmo pensato, dato che terminerà proprio quest’oggi, alla mezzanotte del 30 dicembre 2016.

Come potete vedere dallo screenshot qui sotto, inviato ai beta tester tramite l’app relativa, Samsung ha confermato la chiusura della beta, impegnandosi a rilasciare a gennaio l’aggiornamento a Nougat, “prima possibile”.

LEGGI ANCHE: Tutto su Galaxy S8

Vi ricordiamo che i due top di gamma Samsung saranno aggiornati direttamente ad Android 7.1.1, e che dopo di loro dovrebbe essere il turno di Galaxy Note 5 e Galaxy Tab S2, con altri modelli a seguire. Vi faremo sapere non appena ci saranno novità concrete per l’Italia.

L’articolo L’aggiornamento ad Android Nougat per Galaxy S7 ed S7 edge arriverà a gennaio sembra essere il primo su AndroidWorld.