Un prototipo di LG G6 si mostra in queste immagini: sarà davvero così? (foto)

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La data ufficiale di presentazione del prossimo LG G6 è quella del 26 febbraio, ma gli scatti trapelati oggi potrebbero già essere una buona conferma delle tante indiscrezioni uscite nelle ultime settimane.

Le immagini che trovate in galleria sono quelle di un probabilissimo prototipo di G6, ancora poco rifinito e con alcuni cavi che spuntano sul retro. Il design sembra davvero molto simile a quello mostrato nei render che abbiamo pubblicato qualche settimana fa, così come testimoniano gli angoli arrotondati e il frame in metallo sui lati.

Sulla parte posteriore si vede chiaramente la doppia fotocamera, eredità del predecessore LG G5, mentre al di sotto di essa è presente il sensore d’impronte digitali dalla forma circolare. Nell’ultima foto abbiamo una visione ravvicinata della parte inferiore, dove trovano posto il singolo speaker e la porta USB Type-C, e non dovrebbe mancare nemmeno il jack per le cuffie, posizionato sul lato superiore.

LEGGI ANCHE: LG G6 o Samsung Galaxy S8?

Insomma, sembra proprio che le notizie uscite sinora abbiano ben delianeato tutte le caratteristiche di questo nuovo LG G6, anche se bisognerà comunque attendere l’annuncio ufficiale per la conferma definitiva. Riuscirà il nuovo top gamma dell’azienda coreana a battersi ad armi pari con l’imponente rivale Samsung Galaxy S8?

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NVIDIA Shield TV Pro è la periferica più pompata (e costosa) per Android TV

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La famiglia Shield di NVIDIA si allarga ancora. L’azienda americana, produttrice di schede video e periferiche da gaming, è entrata ormai da qualche anno nel mondo Android, con dispositivi dotati di carattere ed ottime specifiche tecniche.

La nuova arrivata si chiama NVIDIA Shield TV Pro, ed è un dispositivo Android TV che va ad estendere ulteriormente le già buone caratteristiche del modello standard, aggiornato proprio qualche settimana fa. Le uniche differenze tra la Shield TV normale e la versione Pro sono l’hard disk interno da 500 GB e lo slot per le schede microSD. Nellla confezione sono forniti sia il telecomando con microfono che il caratteristico controller.

Rimane invece immutato il parco applicazioni, che prevede servizi come Plex Media Server e a breve anche Google Assistant. Inoltre, in occasione del lancio della versione Pro, la piattaforma GeForce NOW si arricchisce di due nuovi giochi: Just Cause 2 e Deus Ex Human Revolution.

LEGGI ANCHE: NVIDIA Shield TV (2017), la recensione

NVIDIA Shield TV Pro è già disponibile al prezzo di 329,99€, ovvero 100€ in più della versione standard, sia sullo store NVIDIA che su Amazon. Se volete leggere ulteriori dettagli, vi consigliamo di visitare il sito ufficiale a questo indirizzo.

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Volantino MediaWorld in anteprima: torna la corsa dei 100 secondi! (foto)

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Torna una delle promozioni più apprezzate di MediaWorld, quella della corsa dei 100 secondi. Il tutto è legato alle offerte del nuovo flyer, denominato “La Corsa di San Volantino”, valido dal 2 al 14 febbraio.

Acquistando uno o più degli articoli sul volantino (“più acquisti, più possibilità hai di vincere”) si parteciperà all’estrazione che mette in palio la possibilità di passare 100 secondi dentro un punto vendita MediaWorld, durante i quali potrete portare a casa tutto quello che riuscirete ad infilare dentro il vostro carrello.

Una lotteria dallo spirito divertente, ma ovviamente serve un bel po’ di fortuna. Se questa non vi manca o pensate comunque di provare sappiate che sul volantino la scelta non manca. Tra notebook e convertibili non mancano i principali marchi, come ASUS, Acer o Lenovo, con dispositivi low cost oppure più di fascia relativamente alta come l’HP Omen da 999€.

Rimanendo sull’informatica segnaliamo anche MacBook Air e Surface Pro 4. Passando al comparto smartphone la scelta è piuttosto ricca con ad esempio Huawei P8 Lite 2017, Mate 9 e Y5 II Pro, iPhone 6s e 5s, Samsung Galaxy J5 (2016) od i nuovi A5 ed A3 (2017). Completano il tutto vari TV Samsung, Sharp, Sony ed LG e anche le nuove action cam di Nikon, le KeyMission.

Comunque per partecipare all’estrazione potete puntare anche a dispositivi più abbordabili, come ad esempio il NOW TV Box a 29,99€ o se cercate qualcosa di davvero particolare sappiate che tra le pagine c’è anche una stampante 3D.

Quanto indicato e tutto quello che vi aspetta – elettrodomestici inclusi – nel prossimo volantino MediaWorld lo trovate nella galleria qui sotto.

Volantino MediaWorld “La Corsa di San Volantino” (100 secondi) febbraio 2017

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Galaxy S8: versione da 6GB di RAM anche per l’Europa?

Galaxy S8, chiacchieratissimo top di gamma di Samsung, arriverà sul mercato in diverse versioni: tra queste, ce ne sarebbe una che prevede un equipaggiamento di ben 6GB di RAM e 128GB di memoria interna. Resta da capire quali consumatori potrebbero beneficiarne.

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Vodafone tenta i clienti 3 Italia con la Special 3 GB a 7€ al mese

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Dopo la chiacchieratissima fusione tra Wind e 3 Italia, gli altri operatori stanno cercando in tutti i modi di portar via clienti alla nuova azienda. Anche Vodafone vuole essere della partita, ed ha appena rilanciato la sua promozione Special 3 GB.

L’offerta sarà disponibile dal 1° al 28 febbraio per tutti i clienti 3 Italia che decidono di passare a Vodafone mantenendo il proprio numero.

Le caratteristiche della promozione sono molto semplici. Al prezzo di 7€ ogni 4 settimane avrete:

  • 1000 minuti di chiamate nazionali verso tutti
  • 3 GB di traffico dati in LTE

LEGGI ANCHE: Offerte Vodafone – Febbraio 2017

Per chi effettua la portabilità verso Vodafone, non sono previsti altri costi aggiuntivi per l’attivazione dell’offerta, né ci sono limiti di tempo da rispettare.

Se, dunque, avete una SIM 3 e volete sfruttare questa promozione speciale, avete tutto il mese di febbraio per poterla attivare.

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Galaxy S7: avviata la distribuzione di Nougat in Italia

Buone notizie per i possessori di Galaxy S7 ed S7 Edge italiani: è partita la distribuzione di Android 7.0 Nougat per i dispositivi no brand.

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Twilight Pro e Bulb Boy sono le app a 0,10€ di questa settimana

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Davvero niente male le app in sconto nella solita offerta della settimana sul Play Store. Per salutare il primo mese dell’anno, lo store di Google vi offre a soli 10 centesimi Twilight Pro e Bulb Boy, ma se non sapete di cosa stiamo parlando vi invitiamo a proseguire nella lettura.

Twilight Pro Unlock

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Se il vostro smartphone non ha una funzione “night light” integrata a livello di sistema, questa è l’app che fa per voi. Grazie a Twilight potrete applicare un filtro caldo al vostro schermo, in modo da diminuire le radiazioni di luce blu e migliorare il vostro sonno. Se usate molto lo smartphone prima di dormire e volete provare l’app, potete scaricare la versione completa al prezzo speciale di 0,10€ dal link che trovate di seguito.

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Bulb Boy

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Il gioco in offerta questa settimana vi catapulterà in un mondo puccioso e terrificante al tempo stesso. Il protagonista è una piccola sfera luminosa che dovrà risolvere enigmi e piccoli puzzle per sconfiggere il male, in un’avventura horror punta-e-clicca in 2D dallo stile davvero molto particolare. Se non avete paura e siete incuriositi dal gioco, lo trovate sul Play Store a soli 10 centesimi di euro.

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Nougat su Galaxy S7: Samsung conferma l’inizio del rollout in Italia

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Finalmente sta iniziando il rollout di Android 7 Nougat per Samsung Galaxy S7 e Samsung Galaxy S7 edge in Italia. La conferma arriva proprio da Samsung Italia, ad essere precisi dal servizio clienti Web Chat di Samsung.

Da quanto confermato l’assistenza è iniziato il rollout di Android 7.0 (non 7.1 quindi) sui due dispositivi proprio in questi ultimi giorni. Si tratterebbe come al solito di un OTA incrementale, che potrebbe metterci qualche giorno per espandersi a tutti i dispositivi.

L’aggiornamento alla versione Android 7.0 per Galaxy S7 e S7 edge no brand è cominciato da pochi giorni, tieni presente che non viene rilasciato nello stesso momento per tutti i dispositivi per non intasare i server, verrà rilasciato a gruppi di IMEI.

Potete come al solito controllare manualmente la disponibilità dell’aggiornamento da Impostazioni -> Info sul dispositivo -> Scarica aggiornamenti manualmente. Fateci sapere nei commenti se vi è arrivata la notifica della disponibilità dell’aggiornamento. Vi terremmo aggiornati anche sull’eventuale disponibilità su dispositivi brandizzati.

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Fastweb Mobile: gravi disservizi dopo la migrazione a SIM LTE (Aggiornato)

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Dopo lunga attesa, Fastweb Mobile è finalmente diventato un Full MVNO: questo ha comportato alcuni cambiamenti, tra cui il passaggio alla rete TIM (che include finalmente la connessione 4G) e il cambio delle SIM, adesso dotate di un nuovo prefisso (375, in teoria).

Tuttavia, non tutto è oro quello che luccica: stando alle segnalazioni degli utenti, infatti, sembra che nel processo di migrazione Fastweb Mobile stia incappando in parecchi disservizi. I clienti dell’operatore ne stanno discutendo sul forum ufficiale e, secondo quanto riferito, sembra che i problemi principali siano i seguenti:

  • Impossibilità di ricevere gli SMS automatici, ossia quelli inviati da servizi esterni, solitamente con codici di conferma (ad esempio quelli di Google per il cambio password)
  • Impossibilità di controllare i consumi (minuti, SMS, GB rimanenti) e soglie extra su SIM ricaricabile, né da Myfastpage né dall’app dedicata
  • Alcune SIM vengono riconosciute come numeri esteri, il che porta evidentemente a sovrapprezzi per chi chiama i clienti con questo problema (la chiamata risulta a tutti gli effetti verso una numerazione estera)

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Quest’ultimo disservizio, sicuramente il più grave, sembra sia causato dal prefisso internazionale 745 che viene anteposto al numero, come riportato in questo topic sul forum ufficiale. Dalle testimonianze degli utenti, sembra che al momento neanche gli operatori del servizio clienti sappiano bene che risposte dare.

Considerando che dal numero di segnalazioni sembra proprio che si tratti di problemi diffusi, non ci rimane che augurarci che Fastweb Mobile riesca a risolvere al più presto questa situazione.

Grazie a Gabriele per la segnalazione

Aggiornamento: Un portavoce Fastweb mobile ha riferito che il problema delle chiamate (che risultavano eseguite verso numeri internazionali) è stato già risolto e dipendeva da un’errata configurazione degli altri operatori (ossia non era direttamente imputabile a Fastweb Mobile).

Inoltre, è stato già risolto anche il problema degli SMS automatici di Google.

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FlyMe 6 internazionale, la nostra prova su Meizu Pro 6 (foto e video)

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Meizu è al lavoro ormai da svariati mesi sulla realizzazione della sesta versione del suo software in versione internazionale. Abbiamo avuto modo di provarla su Meizu Pro 6 (e non MX6 come detto in un momento di distrazione ad inizio video!) e abbiamo quindi realizzato un breve video per mostrarvi le novità.

Benché il paradigma principale di questo software rimanga in sostanza invariato sono molte le novità che troviamo in questo software. Abbiamo nuove funzionalità di sicurezza, una nuova modalità di risparmio energetico e un menù dei toggle rivisto con una divisione fra notifiche più e meno importanti. Graditissima novità per molti sarà poi la presenza dei volumi separati per multimedialità, suoneria e notifiche. Il sistema è basato su Android 6.0 Marshmallow. Vi lasciamo quindi con il nostro video e alcuni screenshot del sistema.

Come detto nel video al momento la FlyMe 6.7 beta internazionale è in beta chiusa e ancora non disponibile all’utenza.

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Fitbit licenza 110 dipendenti: momento nero per i wearable?

Fitbit, con ogni probabilità, sta subendo gli effetti negativi che in questo momento caratterizzano il difficile mercato dei dispositivi indossabili: dati alla mano, sembra proprio che questi apparecchi non riescano a conquistare del tutto il cuore (e le tasche) dei consumatori.

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L’app di SoundCloud si aggiorna e introduce le Classifiche

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Utilizzate l’applicazione Android dedicata al servizio SoundCloud? Abbiamo buone notizie per voi. L’applicazione si è infatti aggiornata alla versione “2017.01.24-release” introducendo un paio di gradite novità.

La più importante riguarda sicuramente l’introduzione delle classifiche, uno strumento utile alla scoperta delle tracce più popolari ascoltate su SoundCloud. Ci sono due sezioni: Top 50 e New & Hot. La prima ospita i 50 brani più ascoltati in quel momento, mentre la seconda una selezione dei brani più ascoltati tra quelli recentemente introdotti nella libreria del servizio.

Con questo aggiornamento abbiamo incluso nella nostra app due funzioni molto richieste:

– Classifiche: per scoprire le tracce più popolari su SoundCloud nella scheda della libreria.
– Visualizzazione della durata delle tracce e playlist direttamente nello stream.

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Musical.ly Lite, la versione più leggera dell’app che vi trasforma in star di video musicali (foto)

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Sarà per il predominio di smartphone di fascia media e bassa, sarà per lo stato non al top delle nostre infrastrutture di rete, sarà, più semplicemente, per la voglia degli utenti di applicazioni leggere e funzionali, ma le versioni LITE delle app più famose sembrano incontrare sempre più spesso l’interesse del pubblico.

Dopo Facebook, Shazam e molti altri “colleghi” è infatti arrivato il turno di Musical.ly, il social network musicale di cui abbiamo già parlato, di arricchirsi con Musical.ly Lite, una versione dell’app ottimizzata per leggerezza e consumo di banda.

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Musical.ly Lite non stravolge l’esperienza d’uso alla quale eravate abituati con l’app completa, anzi: l’obiettivo degli sviluppatori è stato chiaramente quello di replicare l’aspetto e le funzionalità che hanno reso famosa l’applicazione.

Se da una parte potrete sempre sfogliare tutti i profili, guardare i video pubblicati dagli utenti di tutto il mondo e seguire i vostri account preferiti, utilizzando Musical.ly lite dovrete però rinunciare a piccoli particolari, come la possibilità di modificare il vostro video applicando vari effetti.

Download gratuito

Musical.ly lite è disponibile gratuitamente sul Play Store: se avete sempre desiderato creare i vostri video musicali e diventare una star della community, ma vi siete fatti finora frenare dalla pesantezza dell’app ufficiale, potete scaricarla cliccando sul badge per il download che trovate a seguire.

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Huawei P10 Lite rivela le sue specifiche su Geekbench

Dopo le notizie riguardanti le caratteristiche estetiche del prossimo flagship di casa Huawei, Huawei P10, trapelano sul web le specifiche tecniche della versione Lite del dispositivo.

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Potrebbe effettivamente esistere una variante di Galaxy S8 con 6 GB di RAM (e 128 GB di memoria)

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Si parlava di 6 GB di RAM, poi addirittura 8 GB, secondo gli ultimi leak si erano ridotti a 4 GB ed ora torna l’ipotesi 6 GB, anche se con qualche riserva. Da quanto rivelato da una fonte cinese, esisterebbe una variante di Samsung Galaxy S8 effettivamente dotata di 6 GB di RAM, ma abbiamo brutte notizie per l’Europa.

Come era facile aspettarsi, tale variante non sarebbe destinata né all’Europa né tanto meno all’America (Nord e Sud), ma solo al mercato asiatico. Oltre ai 6 GB di RAM la variante in questione sarebbe anche dotata di 128 GB di memoria interna. In Italia dovremo accontentarci di 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. Non è comunque da escludersi che la variante Plus sia dotata di più RAM e memoria interna della variante più classica.

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Asus Zenfone 3s Max avrà una mega batteria

Asus Zenfone 3s Max sarà il nuovo dispositivo che il produttore taiwanese lancerà sul mercato indiano durante la prossima settimana, con la speranza di vederlo presto commercializzato anche nel nostro Paese.

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Specifiche tecniche e prime immagini del tablet Lenovo Tab3 8 Plus

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A quanto pare anche Lenovo si sta apprestando a lanciare sul mercato un nuovo tablet Android denominato Lenovo Tab3 8 Plus, un nome piuttosto altisonante che fa intuire le dimensioni dello schermo. Sono i colleghi di Notebook Italia a svelare in anteprima caratteristiche tecniche e prime immagini del dispositivo in questione.

Lenovo Tab3 8 Plus potrebbe essere svelato dall’azienda proprio in occasione del Mobile World Congress. Il tablet arriverà in due varianti, TB-8703F solo Wi-FiTB-8703X con modulo LTE, e in due colorazioni, argeno e blu con una speciale finitura traslucida. Tra le novità troviamo la certificazione IP52, altoparlanti Dolby Atmos e un display da 8 pollici WUXGA.

  • Schermo: 8″ WUXGA (1.200 x 1.920 pixel) IPS
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 625 octa core 2,0 GHz
  • RAM: 3 GB
  • Memoria interna: 16 GB espandibili tramite microSD (fino a 128 GB)
  • Fotocamera posteriore: 8 megapixel con LED Flash
  • Fotocamera anteriore: 5 megapixel
  • Batteria: 4.250 mAh
  • SO: Android 6.0.1 Marshmallow
  • Connettività: Bluetooth 4.0, Wi-Fi 802.11ac, GPS, A-GPS, GLONASS
  • Certificazione: IP52
  • Altro: altoparlanti Dolby Atmos, microUSB 2.0
  • Peso: 320 g
  • Dimensioni: 209,5 x 123,5 x 8,6 mm

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Fusione 3-Wind, ma Fastweb non ci sta: ricorso al Tribunale UE

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La fusione tra Wind e 3 sarebbe ormai cosa fatta, con la nuova WindTre ormai ufficiale dal 31 gennaio 2016: tuttavia, il condizionale oggi è d’obbligo poiché sembra che Fastweb abbia tutte le intenzioni di far annullare questa unione (e il conseguente ingresso di Iliad / Free Mobile in Italia).

Ricordiamo che quando ancora la fusione tra le due società non era ancora avvenuta, Swisscom (ossia la compagnia dietro Fastweb) aveva espresso interesse nell’acquisire torri e frequenze in esubero dalle due aziende. Tuttavia, com’è ormai noto, ad aggiudicarsi gli asset è stata Iliad, marchio francese che possiede l’operatore Free Mobile.

LEGGI ANCHE: Fusione 3 – Wind: cosa cambia per gli utenti?

Insomma, sembra proprio che la cosa non sia andata giù a Fastweb, che pare rimproverare la Commissione Europea di aver preso la decisione troppo alla leggera. Swisscom, infatti, ha presentato un ricorso al Tribunale dell’Unione Europea, chiedendo di annullare integramente la decisione e condannare la Commisione al pagamento delle spese di giudizio.

I colleghi di CorriereComunicazioni che riportano la notizia hanno avuto modo di visionare il documento di 50 pagine depositato da Fastweb, che tocca sette diversi punti secondo i quali la Commissione non avrebbe dovuto approvare la fusione né tanto meno dare in concessione gli asset ad Iliad.

Tra le altre accuse mosse fa Fastweb, si legge che la decisione della Commissione è stata viziata da gravi ed evidenti omissioni anzitutto di ordine procedurale e rimprovera un

manifesto errore di valutazione e alla carenza nell’indagine per aver ritenuto l’ingresso di un nuovo operatore sufficiente di per sé a risolvere gli effetti orizzontali della fusione, senza considerare i fattori che avevano determinato il successo di H3G

Infine, per quel che riguarda la cessione degli asset alla francese Iliad, nel ricorso di Fastweb si legge quanto segue:

È erronea anzitutto la valutazione dell’adeguatezza dello spettro radio di cui dovrebbe venire a disporre il nuovo Mno. […] Il confronto con la dotazione di frequenze di H3G pre-fusione di per sé pone seri dubbi circa la sufficienza della dotazione spettrale prevista dagli Impegni Finali. Si tratta in ogni caso di una criticità che la Commissione dapprima ha sollevato e poi ha trascurato del tutto ai fini della Decisione.

Staremo a vedere come si evolverà la vicenda: il Tribunale dell’Unione Europea dovrebbe pronunciarsi nel giro di 18 mesi e un’eventuale sentenza in favore di Fastweb potrebbe mettere a rischio la fusione tra Wind e 3 Italia.

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Ecco Oukitel K10000 Pro, il nuovo smartphone Oukitel con 10.000 mAh di batteria

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Doveva chiamarsi Oukitel K10000S ma in realtà il nome finale aggiungerà la dicitura Pro invece della lettera S. Oukitel K10000 Pro è quindi la più recente incarnazione del K10000 dell’azienda, un dispositivo che, come suggerisce il nome, è dotato di ben 10.000 mAh di batteria.

Oukitel K10000 Pro torna però con un design nuovo di zecca, più da “top di gamma” a detta dell’azienda. Il punto di forza del dispositivo rimane invariato, ovvero la gargantuesca batteria, che però stavolta sarà accompagnata da un alimentatore a 2 A che dovrebbe fornire migliori prestazioni di ricarica. Troviamo inoltre un display da 5,5″ full HD (1.080 x 1.920 pixel) protetto da vetro Gorilla Glass e un peso complessivo ridotto. Vi terremo aggiornati a riguardo di novità sul dispositivo.

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Aperte le pre-registrazioni di Gangstar New Orleans di Gameloft, e c’è anche un nuovo trailer gameplay!

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Gangstar New Orleans è uno dei tanti giochi firmati Gameloft che faranno il loro debutto nel corso di questo 2017. Si tratta di un esponente della serie Gangstar, palesemente ispirata a GTA anche se con storie, mondi e personaggi tutti suoi.

New Orleans è un capitolo che sfrutterà nuovamente il modello di gioco open world, offrendo al giocatore un gran numero di attività, ovviamente criminali, dozzine di missioni per affrontare la modalità storia e le così dette Turf Wars, guerre tra clan rivali senza esclusione di colpi.

Gameloft proprio in queste ore ha aperto le pre-registrazioni del gioco, anche se non direttamente sul Play Store per quanto riguarda Android. Basta recarsi sul sito ufficiale di Gangstar New Orleans e sottoscriversi. Maggiori saranno i punti accumulati dai giocatori, maggiori saranno i premi in gioco al primo avvio. Eccovi serviti con il link al sito ufficiale, con il trailer e con alcune immagini illustrative. Ah, il gioco arriverà su Android, iOS e Windows Mobile.

Gangstar New Orleans Trailer

Gangstar New Orleans Screenshot

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Trapelate le possibili specifiche tecniche di, rullo di tamburi, Huawei P10 Lite!

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Dopo avervi mostrato Honor 8 Lite, che in realtà come confermato proprio da Honor è uno Huawei P8 Lite 2017 destinato ad altri mercati (ecco spiegate le somiglianze con Honor 8), parliamo di un altro Lite, sempre a marchio Huawei. Sì, un altro.

È nuovamente , lo stesso di Honor P8 Lite, a segnalare sul suo profilo Twitter un benchmark ottenuto tramite GeekBench del modello “HUAWEI WAS-LX1A”. Lo stesso leaker suggerisce che potrebbe trattarsi di Huawei P10 Lite, e la giustificazione di tale affermazione potrebbe derivare dal comparto hardware svelato proprio dal benchmark.

LEGGI ANCHE: Huawei P9 Lite vs. Huawei P8 Lite 2017, il confronto

Il dispositivo in questione sarebbe dotato di 4 GB di RAM, un upgrade quindi rispetto a P9 Lite, processore Kirin 655, lo stesso presente a bordo di Honor 6X e Huawei P8 Lite 2017, e Android 7 Nougat. P10 Lite, sempre sia lui (o magari un nuovo membro della famiglia Nova?) ha raggiunto 779 punti nei test single core e 3.023 in quelli multi core di GeekBench. Ne sapremo di più a breve, probabilmente già in occasione dell’evento di presentazione di Huawei P10 a questo Mobile World Congress.

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Huawei P10: tre colorazioni e schermo dual edge? – LEAKED

Huawei P10 sarà il nuovo flagship con cui il produttore cinese tenterà di consolidare, ed espandere, la straordinaria quota di mercato raggiunta nel corso di quest’ultimo anno. A tale proposito, emergono ulteriori dettagli circa il fattore estetico e costruttivo.

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Non scordatevi mai di pagare un abbonamento, con l’app Billy (foto)

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Netflix, Play Music, Amazon Prime e perfino software come Office o Photoshop: sono moltissimi ormai i servizi che ci vengono proposti sotto forma di abbonamento, e proprio per questo è diventato sempre più difficile tenere traccia dei loro pagamenti.

Se la maggior parte di questi si basa infatti su un rinnovo automatico, alcuni di essi devono invece essere pagati ogni volta manualmente: per essere sicuri di non dimenticarvene mai, ma anche semplicemente per tracciare queste spese ricorrenti, potete scaricare l’app gratuita Billy: subscription manager.

Mai più con Netflix disattivato!

Billy è un’app molto semplice, ma estremamente utile per chi ha molti abbonamenti attivi e vuole essere sicuro di non rimanere mai senza il credito sufficiente per il loro rinnovo: in essa, infatti, potrete inserire tutte le vostre sottoscrizioni così da ricevere efficaci promemoria e tenere traccia della spesa complessiva.

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Billy è caratterizzata da una chiara interfaccia Material, comprende molti set di abbonamenti già pronti (ma supporta anche quelli definiti dall’utente), e limita la difficoltà di utilizzo offrendo solo le funzioni più importanti: potrete infatti effettuare ricerche fra gli abbonamenti memorizzati, ordinarli per data di rinnovo o alfabeticamente, e visualizzare un (utilissimo) conto delle vostre spese mensili totali.

Download gratuito

Billy: subscription manager è disponibile gratuitamente sul Play Store, anche se limitata all’inserimento di due sottoscrizioni: potete scaricarla senza pagare nulla cliccando sul badge per il download che trovate a seguire, ma per sbloccare tutto il suo potenziale dovrete effettuare un acquisto in-app dal prezzo di 0,79 €.

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A Normal Lost Phone – E se trovaste un telefono a terra? (recensione)

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Recensione A Normal Lost Phone – Facciamo finta che troviate un cellulare a terra, e che, invece di consegnarlo alle autorità competenti, decidiate di tenerlo per scoprirne il proprietario: non si tratta di un’eventualità, ma di A Normal Lost Phone, titolo nato da un’idea di tre donne unite sotto un’unica causa, la software house Accidental Queens.

Comunicazione di servizio: troppo stanco per leggere? Goditi la nostra videorecensione che abbiamo preparato appositamente per te, altrimenti procedi con la lettura.

Stiamo parlando di quel tipo di prodotto che utilizza il videogioco per veicolare una storia dai temi attualissimi, proprio come tanti altri prima di lui: Life Is Strange e il bullismo (e non solo), Gone Home e l’identità, To The Moon e l’elaborazione del tutto, insomma, sono tutte prove empiriche che accertano la maturità di un mezzo d’intrattenimento in grado di abbattere la barriera del semplice passatempo per assumere connotati più seri, vicini alla quotidianità.

a-normal-lost-phone-2A Normal Lost Phone infatti si focalizza sui problemi del diciottenne Sam, un semplice ragazzo misteriosamente scomparso durante il giorno del suo compleanno.

Il gioco si traveste quindi da interfaccia di un comune smartphone, e prende la forma di un’inchiesta investigativa: bisognerà frugare tra foto, messaggi, e-mail, profili social e le applicazioni installate per sapere di più sul protagonista e sui personaggi che ruotano intorno a lui.

La tematica centrale sulla quale si erge l’esperienza è, semplicemente, la scoperta di se stessi, elemento che potrebbe pure apparire banale agli occhi dei più scettici, ma il livello di empatia dettato dalla scrittura, perlopiù diffusa dai messaggi di amici e conoscenti, tocca vette straordinariamente umane.

Si parla di amici, di vita, di amori e di dubbi, in una vicenda intima che sembra vera, attraverso una narrazione intuitiva che cerca continuamente di annebbiare la distinzione tra finzione e realtà.

a-normal-lost-phone-3Di videogioco, in senso stretto, ce n’è poco: le interazioni vertono più che altro sulla risoluzione di piccoli enigmi, molti dei quali rivolti al ritrovamento di password, nascoste proprio nelle righe di testo. Niente di particolarmente complesso dunque, proprio perché non si vuole in alcun modo appesantire la narrativa. Il lavoro di Accidental Queens si regge quindi interamente sulla storia, sulle relazioni credibili dei personaggi a cui vi legherete, nonostante la brevità del titolo, che può essere terminato in poco più di un’ora.

È anche vero che, in quei circa novanta minuti, A Normal Lost Phone comunicherà il suo messaggio senza lasciare troppi interrogativi irrisolti, ma avremmo preferito un maggiore approfondimento sugli eventi che circondano i personaggi di contorno, specie i più importanti. Concludiamo informandovi che la bellissima colonna sonora, esplorabile nel gioco mediante il rispettivo lettore multimediale, contiene dodici brani, ciascuno dei quali composto da un artista indipendente diverso, e può essere ascoltata sul sito ufficiale.

Vi ricordiamo, infine, che il gioco in questione è disponibile su Android, iOS e Steam al prezzo di 2,99€: ovviamente, le piattaforme mobili sono le più indicate per gustarselo al meglio.

8.5

Giudizio Finale

Recensione A Normal Lost Phone  Giudizio Finale – A Normal Lost Phone è il ritratto di uno spaccato della società, raccontato con grande eleganza, oltre che competenza. Si entra in contatto con il protagonista, con le sue paure, le sue sensazioni, in un lavoro di finzione sorretto da un grosso fondo di verità. L’avventura non ha nessuna presunzione: ci invita solo a guardare al di là dei nostri pregiudizi, della bolla che ci siamo fatti per proteggerci dalle cose che non riusciamo a spiegare. Attorno a noi ci sono persone, ragazzi e ragazze dalle sensibilità diverse dalle nostre, dalle battaglie di cui non sappiamo nulla. Portiamo quindi rispetto, gentilezza, sensibilità, sempre: impariamo ad ascoltare.

PRO CONTRO
  • Un modo delicato di narrare
  • Scrittura intima, verosimile
  • Colonna sonora varia e deliziosa
  • Decisamente breve, con un paio di personaggi lasciati un po’ in disparte


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Recensione A Normal Lost Phone – Trailer

Recensione A Normal Lost Phone – Screenshot

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Elevate i quick setting all’ennesima potenza, grazie alla nostra guida dedicata

Custom Quick Settings head

I quick setting sono una delle tante particolari funzionalità presenti a bordo del robottino. Tuttavia, tanti utenti potrebbero voler ampliare le capacità di tale funzione, limitata nel caso Android stock e con qualche lacuna a bordo di OS personalizzati dai vari produttori.

Per questo motivo, abbiamo deciso di redarre una lista di utili applicazioni atte a potenziare i quick setting. Alcune di queste applicazioni saranno pienamente sfruttabili solo da utenti con accesso root al dispositivo, altre saranno invece utili ai soli sviluppatori, tuttavia la maggior parte di esse saranno tranquillamente utilizzabili da tutti: sarà possibile infatti trovate tile dedicati al meteo, ai selfie, alle classiche operazioni “da root”, ma anche app più blasonate come Shazam la quale può attivare un quick setting dedicato all’Auto Shazam.

LEGGI ANCHE: Shazam introduce le launcher shortcut

Non perdete dunque tempo: raggiungete il thread dedicato sul Forum di AndroidWorld.it, e provate le tante app lì presenti!

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Da XDA un’app per OnePlus 3 per personalizzare il Pocket Mode

oneplus-3

Forse non tutti conosceranno il Pocket Mode, ma si tratta di una funzione per OnePlus 3 (attivabile da Impostazioni > Display)  che permette di disattivare gesture e sblocco con l’impronta quando il dispositivo è in tasca.

Tuttavia, per tutti gli utenti che avrebbero sempre voluto di più, arriva adesso un’app per personalizzare quel che volete (o meno) disabilitare quando OnePlus 3 è al riposo nella tasca dei jeans.

LEGGI ANCHE: Recensione OnePlus 3T

L’app necessita di root per funzionare: se volete saperne di più, vi rimandiamo alla guida sul nostro forum (badge qui sotto) dove troverete tutte le informazioni del caso.

badge-forum (1)

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Una Moto Mod sperimentale per la famiglia Moto Z permette ricarica wireless e uso degli infrarossi

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Non è un segreto che Lenovo (Motorola) abbia aperto le porte agli sviluppatori per la creazione di nuove Moto Mod per la famiglia di dispositivi Moto Z. Tra i progetti presentati c’è anche l’interessante Ultimate Moto Mod che nello stesso spazio delle classiche Style Shell, ovvero le cover posteriori in vari materiali, va ad aggiungere due utili funzionalità.

Ultimate Moto Mod abiliterebbe la ricarica wireless per i dispositivi della famiglia Moto Z, e sarebbe prevista anche una variante dotata di infrarossi per abilitare il dispositivo al controllo di dispositivi quali televisori, sistemi audio e così via. I prezzi tra l’altro sarebbero piuttosto contenuti: 35 dollari per il modello che abilita la ricarica wireless, 45 dollari per la variante dotata anche di infrarossi. Trovate ulteriori dettagli sulla campagna Indiegogo indetta dal creatore.

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Volantino Euronics Galimberti in anteprima: ecco lo “Sbancatutto” anche su smartphone e notebook (foto)

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I vari punti vendita Euronics nei prossimi giorni rinnoveranno le proprie offerte con nuove campagne promozionali. Tra questi anche i negozi Galimberti, di cui arriva in anteprima il volantino che sarà valido dal 2 al 15 febbraio.

Questo sarà titolato “Sbancatutto” e valido nei punti vendita aderenti di Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino e Sardegna. La catena promette “sconti fino a 400€”, ma prezzi e ribassi sono in linea con quelli degli altri store fisici.

Ad esempio per Samsung Galaxy S7 edge servono 729€, per iPhone SE 64 GB 499€. Presenti anche il nuovo Huawei P8 Lite 2017 a 249€, Mate 9 a 749€, P9 Plus a 699€, oppure Sony Xperia XA Ultra a 299€ o XA a 199€.

C’è anche qualche TV, tra cui anche un OLED di LG 55″ Ultra HD a 1.980€. Se cercate delle console sappiate che ci sono sia Xbox One S da 500 GB, a 299€ per il bundle che include FIFA 17 e Gears Of War 4, e PS4 Slim con 2 joypad a 329€.

Ovviamente non mancano notebook, convertibili e tablet 2-in-1 delle marche più famose, come Acer, Microsoft, ASUS, HP e Lenovo.

Se quindi abitate vicino ad uno dei punti vendita Euronics Galimberti curiosate pure tra le pagine con la galleria qui sotto (qui anche gli elettrodomestici). In caso contrario non temete, tra pochi giorni arriveranno le promozioni anche degli altri punti vendita.

Volantino Euronics Galimberti “Sbancatutto” febbraio 2017

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Galaxy S8 potrebbe avere una batteria da 3.250 mAh

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Nelle ultime settimane non mancano le indiscrezioni su Galaxy S8, sul quale sappiamo ormai quasi tutto: un nuovo report dalla Corea del Sud oggi suggerisce che il nuovo top di gamma Samsung avrà una batteria da 3.250 mAh nella versione standard e 3.750 mAh per la variante Plus.

Non ci sono ancora ulteriori conferme in merito ma queste cifre, pur non distanziandosi troppo dalle altre previsioni, rappresentano un piccolo incremento rispetto ai 3.000/3.500 mAh ipotizzati finora. Inoltre, ci si potrebbe aspettare un sostanziale incremento dell’autonomia, grazie anche all’introduzione del Bluetooth 5.0 e alcuni accorgimenti da parte di Samsung.

LEGGI ANCHE: Sondaggio: LG G6 o Samsung Galaxy S8?

In ogni caso, ormai non rimane molto da attendere: Galaxy S8 verrà presentato probabilmente il 29 marzo, quando finalmente scopriremo tutto ciò che c’è da sapere sull’atteso top di gamma.

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Intrattenimento dal divano alla scrivania: componenti PC, box TV e Blu-ray in offerta su Amazon

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Anche oggi 30 gennaio su Amazon.it vi aspettano un bel po’ di offerte. Il colossale shop vi tenta con una scelta piuttosto variegata, dal gaming in mobilità, all’assemblaggio dei PC, passando anche per gli ormai onnipresenti box TV.

Quelli indicati sono solo alcuni esempi di quello che vi aspetta nella nostra selezione quotidiana con le migliori offerte Amazon. Se siete curiosi continuate pure a scorrere.

Logitech Powershell Controller

11.66€

Pensate che al lancio, di qualche anno fa, questo controller per iPhone 5 e 5s costava 100€ e giusto fino ad ieri Amazon lo proponeva a più di 70€.

GameSir G3s

24.99€

Rimanendo sui controller, vi segnaliamo anche l’offerta lampo su questo più moderno gamepad di GameSir, compatibile però solo con Android, Windows e PS3.

Ritorno al Futuro Trilogia 1-3 (Steelbook + Funko) (4 Blu-Ray)

44.99€

Cari lettori nerd ecco un bundle da non farsi sfuggire: Steelbook con trilogia di Ritorno al Futuro e Funko del Dr. Emmet Brown.

Cofanetto 10 Anni di Blu-Ray Paramount

49.99€

Una raccolta con ben 25 Blu-ray con alcune delle produzioni Paramount più di successo.

Corsair CC-9011051-WW

50.99€

Se state assemblando un PC ecco una buona offerta su un case mid tower Corsair.

Star Trek Collection 50° Anniversario (30 Blu-Ray)

59.99€

Fan della saga di Star Trek? Non perdetevi questa raccolta da 30 Blu-ray.

Denon AH-MM200

66.52€

Un paio di cuffie con cavo che cercano di conciliare portabilità con qualità e design. Ottimo il prezzo di oggi.

Corsair CS650M

82.49€

Salvo configurazioni particolarmente energivore, questo alimentatore modulare da 650 W in offerta lampo andrà bene per alimentare un PC completo di scheda video.

MINIX Neo U1

123.16€

In offerta lampo anche questo box TV di MINIX, che ovviamente non teme il 4K.

ZIDOO X9S

126.2€

Recensione

Torna puntalmente in ribasso il popolare box di Zidoo, l’X9S che dalla sua ha anche il supporto alla registrazione da una sorgente HDMI.

Netgear AC790-100EUS

142.8€

Torna in offeta il router portatile, pensato per condividere connettività LTE su Wi-Fi, di Netgear. Il prezzo non è buono come quello del Black Friday, ma sempre meglio dei 170€ degli ultimi giorni.

Huawei P8 Lite 2017

204.9€

Recensione

È vero, ve lo abbiamo segnalato ieri a 215€. Eppure oggi Amazon vi propone il nuovo P8 Lite a circa 205€. Occhio però, le spedizioni sono previste nel giro di 2-4 settimane.

Corsair CX430 alle 17:40

Se il modello sopra è sovradimensionato rispetto alla vostra configurazione, ecco un modello più green. Consuma solo 430 W, quindi valutate bene se può reggere il vostro PC. Per quanto riguarda il prezzo in offerta dovrete aspettare le 17:40 (le 17:10 se avete Prime), ora in cui andrà in offerta lampo.

Nota: se il prezzo dovesse differire da quello indicato nell’articolo è a causa del fatto che i pezzi in promozione sono esauriti o l’offerta a tempo scaduta.

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P8 Lite 2017 vi sembrava di troppo? È in arrivo anche Honor 8 Lite (foto)

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Honor 8 Lite – Il lancio di Huawei P8 Lite 2017 ha lasciato basiti diversi utenti. La scelta del nome è giustificata dal successo ha avuto il buon vecchio Huawei P8 Lite non solo in Italia. Sta di fatto che in commercio c’è ancora l’altrettanto valido Huawei P9 Lite, senza contare tutti gli altri smartphone di fascia medio/bassa anche a marchio Honor e senza tenere di conto che il lancio di Huawei P10 (e eventualmente anche di P10 Lite) è sempre più vicino.

Tutto questo preambolo per dirvi che Huawei, sotto marchio Honor, sta per lanciare una variante Lite del suo ottimo Honor 8, denominata molto semplicemente Honor 8 Lite. Quelle che vi mostriamo sono immagini scovato dal leaker @rquandt e mostrano il dispositivo in questione protetto dalle cover a libretto ufficiali che ne accompagneranno l’uscita.

LEGGI ANCHE: Recensione Huawei P8 Lite 2017

Non si hanno ancora dettagli a riguardo del comparto hardware, se non che dovrebbe essere dotato di una porta microUSB (niente Type-C quindi). Honor 8 Lite dovrebbe arrivare ad un prezzo intorno ai 280€ in varie colorazioni (blu, nero, oro e bianco). La domanda però è: c’era davvero bisogno di un altro dispositivo di fascia medio/bassa considerato quanti ce ne sono attualmente in commercio? Una rapida lista per ricordarvi quelli presenti sul mercato (senza contare Honor 8):

  • Huawei P9 Lite
  • Huawei P8 Lite 2017
  • Huawei GT3
  • Honor 6X
  • Honor 5C

Honor 8 Lite Immagini

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Special Selection MediaWorld: un sacco di Fritz! e iPhone 5c a 200€

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Sulle pagine del sito MediaWorld tornano le offerte della Special Selection, campagna promozionale valida online e in negozio ma solo fino a domani 1° febbraio. Nonostante questo vale la pena dare un’occhiata visto che tra gli articoli figurano tanti dispositivi della gamma Fritz! oltre che iPhone 5c (ricondizionato) a 200€.

Questo è il resto degli articoli smart messi in promozione con questa Special Selection li trovate qui sotto. Sul sito di MediaWorld trovate anche qualche elettrodomestico.

Notebook e tablet

Smartphone

Router e networking

TV

Cuffie

Wearable e gadget vari

Videogiochi

 

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Galaxy S8: batterie più capienti e maggiore autonomia

Non si fermano i rumors riguardanti Galaxy S8, che torna a far parlare di sé con un focus sulla batteria, argomento critico dopo i fatti di Note 7.

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Samsung Galaxy Tab S3 certificato ufficialmente, lancio sempre più vicino

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Si intensifica il volume di notizie riguardanti Samsung Galaxy Tab S3, a conferma che la presentazione e il lancio potrebbero essere più vicini del previsto. È già da un po’ che si pensa che la presentazione potrebbe avvenire durante il MWC di Barcellona, vista l’assenza di Galaxy S8, e questa notizia potrebbe esserne la conferma.

Samsung Galaxy Tab S3 è infatti stato certificato dall’ente governativo statunitense FCC. In realtà il tablet in questione era già passato sotto gli occhi dei membri dell’FCC (quello che vedete in copertina è un vecchio bozzetto), ma se state seguendo le vicende legate a questo tablet saprete probabilmente che la sua uscita è stata rimandata più volte.

Le ultime notizie a riguardo dell’hardware erano contrastanti: il processore potrebbe essere uno Snapdragon 820 di Qualcomm così come un Exynos 7420 di Samsung, ma più fonti concordano sulla presenza di 4 GB di RAM, di un lettore di impronte digitali e della disponibilità di due varianti, una Wi-Fi, l’altra con modulo LTE.

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Galaxy Tab S3: trapelate specifiche tecniche e prezzi

Un nuovo report in arrivo dalla Corea del Sud “conferma” l’arrivo del Samsung Galaxy Tab S3 al Mobile World Congress 2017 di Barcellona il prossimo mese.

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Nexus 6 e Nexus 9 non riceveranno l’aggiornamento ad Android 7.1.2 Nougat

Cattive notizie per i possessori di Nexus 6 e Nexus 9. I due dispositivi non riceveranno infatti l’aggiornamento ad Android Nougat 7.1.2 Nougat.(…)
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Google apre la beta per Android 7.1.2, esclusi dai giochi Nexus 6 e Nexus 9

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Con un post sul blog ufficiale dedicato agli sviluppatori, Google annuncia la nuova release di Android 7 Nougat, ovvero la 7.1.2. Si inizia come di consueto con una prima beta dedicata agli utenti e agli sviluppatori che hanno deciso di aderire all’Android Beta Program. Si tratta di una release incrementale focalizzata sull’ottimizzazione e la risoluzione di bug, non c’è quindi da aspettarsi grandi novità.

La beta pubblica di Android 7.1.2 è disponibile per Pixel, Pixel XL, Nexus 5X, Nexus Player e Pixel C, e presto anche per Nexus 6P. A quanto pare, almeno momentaneamente, sono esclusi dai giochi Nexus 6 e Nexus 9. È già possibile scaricare le factory images seguendo questo link, ma se avete uno dei dispositivi sopra elencati è sufficiente iscriversi al programma beta per ricevere l’OTA.

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Lenovo Tab3 8 Plus avvistato su Geekbench

Lenovo sta indubbiamente lavorando ad una nuova gamma di tablet Android e nelle ultime ore grazie ad un test Geekbench possiamo parlare del nuovo Tab3 8 Plus, device con nome in codice TB-8703F.

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Vedi il miglior tablet android di gennaio 2017

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Le migliori offerte di amazon di Martedì 31 gennaio

Dopo l’Amazon Prime Day e in attesa del prossimo Black Friday amazon propone qualche offertina per ingannare l’attesa

Prima di visionare la lista delle offerte proposte, vi ricordo le nostre classifiche sempre aggiornate:

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Meizu Pro 7: corpo in titanio, display 4K e molto altro secondo i rumors

Lo scorso anno Meizu ha scelto di non stupire gli utenti con specifiche spacca mascella per la gamma Pro 6, salvo effettuando un lieve upgrade successivamente con la variante Plus. Questo perchè, secondo le ultime indiscrezioni, avrebbe preferito concentrarsi su un Pro 7 per il 2017 con caratteristiche di fascia alta.

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Nextbit dice addio al Robin e viene comprata da Razer

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Nextbit non è sicuramente riuscita a sfondare ma in molti online conoscono il Robin, il loro unico smartphone mai immesso sul mercato. Si tratta di uno smartphone votato al cloud e che fa della sincronizzazione delle app con l’archiviazione remota il suo vero punto di forza. O forse dovremmo parlare al passato.

LEGGI ANCHE: Recensione Nextbit Robin

Nextbit ha infatti chiuso la produzione di Robin e ha terminato le scorte della sua ultima mandata di produzione (anche se sicuramente ne troverete ancora qualcuno online). Nextbit viene poi comprata da Razer, famosa azienda che produce principalmente PC e accessori per i videogiocatori. Il CEO di Nextbit Tom Moss ha fatto sapere che tutto il team di 30 persone verrà assorbito in quello di Robin per continuare a lavorare sul mondo mobile.

I dettagli dell’accordo sono pochi ma Moss ha dichiarato che:

“Questo ci permetterà sostanzialmente di fare quello che vogliamo ma con molte più risorse a nostra disposizione”.

Queste parole ci fanno subito pensare ad un futuro Razer phone, magari ancora in chiave cloud. Per gli utenti di Robin l’azienda ha garantito che offrirà assistenza hardware per i prossimi 6 mesi e aggiornamenti software per i prossimi 12 mesi.

 

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Dropbox Paper esce dalla beta: il potente editor arriva su Android e iOS (foto)

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Dropbox Paper sta finalmente per essere rilasciata globalmente sia su piattaforma Android che iOS. Per chi non lo conoscesse, Paper è un editor avanzato di documenti in grado di rivaleggiare con sfidanti del calibro di Google Documents. L’app per Android è stata in beta test per molti mesi, e nel tempo si è arricchita di stumenti ancora più potenti.

Tra le maggiori novità di questa prima versione stabile, va citata la localizzazione in 21 lingue differenti, la possibilità di esportare i documenti prodotti in presentazioni per Keynote, e l’integrazione di funzionalità che puntano allla collaborazione tra utenti, come il sistema di gestione e assegnazione di task.

Paper è, infatti, pensata appositamente per i progetti di gruppo ed offre molte soluzioni interessanti per il lavoro di squadra, con un’attenzione particolare per la gestione di tutto il flusso di lavoro. Tra i vari strumenti, ci sono anche quelli per impostare attività, note e scadenze.

LEGGI ANCHE: Google porta il drag and drop su Documenti

Il terreno di gioco in cui si va ad inserire la nuova app a firma Dropbox non è certo dei più agevoli, e la sfida tra Paper e la suite di Google è molto interessante. Vedremo se le funzionalità offerte da Paper saranno in grado di convincere gli utenti, soprattutto quelli che già usano i servizi Dropbox e potrebbero trovare comodo un servizio già integrato in questo ecosistema.

Se volete scaricare Dropbox Paper sul vostro dispositivo mobile, potete trovare qui di seguito i badge che vi porteranno direttamente sul Play Store e sull’Apple Store rispettivamente.

Play Store badge

App Store badge

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Blackphone sta bloccando i suoi prodotti non autorizzati con un aggiornamento

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La storia è questa. Un’azienda produce uno smartphone che come sue caratteristiche fondamentali ha la privacy e la sicurezza, assicurate da un fork di Android progettato per l’occasione. La stessa azienda vende lo smartphone in questione tramite i suoi canali di vendita sicuri, ma sa che ci sono altri rivenditori “non sicuri” da cui si può acquistare il prodotto. Come fare, dunque, a risolvere la questione? Semplice: rilasciando un aggiornamento che blocca totalmente i dispositivi acquistati dai rivenditori “non autorizzati”.

Questo è esattamente quello che sta facendo Blackphone, che con l’ultimo aggiornamento di Silent OS ha deciso di impedire l’avvio del suo sistema operativo sugli smartphone acquistati tramite store online senza licenza o altri canali di vendita di terze parti.

Il motivo di questa decisione è, senza dubbio, molto chiaro: i dispositi a marchio Blackphone non acquistati direttamente dal produttore potrebbero essere stati manipolati in qualche modo, e la società non è quindi in grado di garantire il livello di sicurezza promessa ai suoi clienti.

LEGGI ANCHE: Google fa sul serio con la sicurezza

A questo punto il problema ricade direttamente sugli utenti che hanno acquistato questi prodotti, che si vedono impossibilitati ad usare il loro Blackphone dopo il passaggio al nuovo firmware. Per ora non sembrano esserci soluzioni percorribili, se non quella di bloccare l’aggiornamento, ma è possibile che in futuro possa arrivare una custom ROM che riporti in vita il dispositivo.

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3 Italia ha in serbo due promozioni per tutti gli innamorati (e non)

3 Italia, in occasione dell’imminente ricorrenza di San Valentino, ha pensato bene di sviluppare due interessanti offerte che sapranno ben soddisfare le esigenze di chi fa un largo uso delle telefonate e della navigazione sul web.

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Editoriale: Chi è Pavel Durov, il creatore di Telegram

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Nonostante sia l’app di messaggistica più famosa al mondo, ogni volta che scriviamo un articolo su WhatsApp, qualcuno nei commenti tira fuori l’ormai noto hashtag #meglioTelegram, divenuto praticamente un meme della nostra community. Inoltre, quando abbiamo lanciato il nostro sondaggio in merito alla migliore app di messaggistica, più del 50% dei nostri lettori ha votato per Telegram.

Effettivamente Telegram ha spesso stupito per le funzioni ricercate e la velocità di aggiornamento: è vero, non ha ancora le chiamate (audio o video che sia), ma è stato tra i primi servizi ad includere un sistema di bot e i canali, ha sempre vantato un’ottima sicurezza nelle chat segrete e, in generale, è sempre stato molto attento alle esigenze degli utenti, implementando appena possibile le richieste più ragionevoli.

Inoltre, Telegram è gratis e, a differenza di WhatsApp, non ha intenzione di proporsi come piattaforma dove le aziende possano contattate gli utenti: ma allora qual è il business model di Telegram? Attualmente nessuno: Telegram non fa soldi e, per il momento, si basa unicamente sulle ricchezze del suo fondatore, Pavel Durov. Questo nome riecheggia spesso tra i più interessati di tecnologia, ma non ha assolutamente la stessa risonanza mediatica del coetaneo e “collega” Mark Zuckerberg: quindi, insomma, chi è Pavel Durov?

Pavel Durov è un imprenditore e informatico russo; nato a San Pietroburgo nel 1984, ha vissuto in Italia una parte della sua infanzia, quando suo padre era docente di Filologia all’Università di Torino, città dove ha frequentato alcuni anni di elementari. In giovinezza, passa molto tempo a stretto contatto col fratello maggiore Nikolai, matematico ed informatico esperto verso cui Pavel nutre grande ammirazione.

Personalità eclettica e interessata in diversi campi di studio, Durov dedica molto tempo alla cura di sé: è vegetariano, non beve e non fuma, veste sempre di nero e si definisce un libertario.

Nel 2006, dopo la laurea in Filologia, Pavel inizia a lavorare su VKontakte (In contatto in russo), il social network che successivamente gli farà guadagnare l’appellativo di Mark Zuckerberg russo. VKontakte (noto anche come VK) nasce come piattaforma per scambiarsi gli appunti ma, proprio come Facebook, diventa in breve tempo un social network con tutte le funzioni del caso: seguire i propri amici, commentare i post, guardare le foto, mettere Like e così via.

Logo di VKontakte
Logo di VKontakte

In poco tempo VK ottiene subito un gran successo nei paesi dell’ex Unione Sovietica, in maniera praticamente parallela a Facebook: in 6 anni il social network di Durov raggiunge 200 milioni di iscritti e diventa un importante punto di aggregazione per i ragazzi russi. Tuttavia, c’è una grossa differenza tra Facebook e VK poiché su quest’ultimo (per volere dello stesso Durov) vige una sorta di anarchia: fioccano i contenuti illegali e non ci sono forme di “controllo” per pagine e contenuti.

Il successo di VK continua a crescere: il social network viene utilizzato da sempre più persone, tra cui il famoso attivista Alexei Navalny, che aveva denunciato gli abusi della polizia russa.

Il governo di Putin non gradisce le critiche mosse tramite VK e decide di muoversi con la forza: l’8 dicembre 2011 Pavel Durov trova il proprio appartamento circondato dagli agenti dell’FSB (agenzia governativa nata dalle ceneri del KGB), che gli intimano di cancellare la pagina del suddetto attivista. Tuttavia, Durov non solo rifiuta di eseguire gli ordini, ma risponde all’attacco con un tweet in cui pubblica la lettera inviatagli dal governo e un cane che fa la linguaccia.

Il governo di Mosca non si aspettava una reazione simile, gli agenti non sanno come comportarsi e passano diverse ore prima che l’assedio alla casa termini.

In seguito a questo episodio, i rapporti tra Durov e il governo di Mosca si incrinano: d’altronde, Pavel è una figura controversa e difficile da gestire, un libertario che crede fermamente nella condivisione delle informazioni e che loda Internet come luogo di scambio libero tra gli utenti.

Per dare un’idea migliore di chi è Durov, basta citare alcuni episodi della sua vita, che hanno avuto un’importante risonanza mediatica: ad esempio, per il suo 26° compleanno, l’imprenditore russo ha donato 1 milione di dollari a Wikipedia.

Ma ancor più emblematico è un aneddoto che risale al 2012, che in un’intervista a TechCrunch Durov ha definito uno dei momenti più divertenti nella storia dell’azienda. VK aveva ricevuto grandi finanziamenti ed era previsto un bonus economico per un vicepresidente della società; tuttavia, ai complimenti di Pavel e dei colleghi, il dirigente aveva replicato sostenendo che non gli interessa nulla dei soldi, che lavora a VK per l’idea e non per il denaro.

Allora Durov propose di buttare via i soldi: il vicepresidente in questione iniziò a lanciare contanti dalla finestra, ma Pavel lo riprese: Non lanciarli in questo modo, fallo in maniera più creativa.

Così, Durov e soci iniziarono a piegare banconote da 5.000 rubli (circa 155$) a forma di aeroplanino e a lanciarli dalla finestra del loro ufficio sulla Prospettiva Nevskij, la strada principale che attraversa San Pietroburgo. Ovviamente la pioggia di denaro ha attirato parecchia gente e il team di VK ha smesso di lanciare aeroplanini fatti con le banconote quando la folla ha iniziato ad azzuffarsi per i soldi.

Un’azione talmente eclatante non fa che peggiorare i rapporti tra il governo di Mosca e l’informatico, che nel 2013 viene formalmente accusato di aver investito un agente di polizia.

Durov sostiene che si tratti di un’accusa completamente inventata, ma le indagini proseguono e coinvolgono la Sledkom (una sorta di servizi segreti russi), che presto iniziano ad investigare anche su VK, perquisiscono la sede e mettono le mani sui documenti dell’azienda. Nel frattempo, due dei maggiori investitori di VK, Vyacheslav Mirilashvili e Lev Leviev, vendono le loro quote alla United Capital Partners (UCP), una società vicina al governo che prima d’ora non aveva mai investito in tecnologia.

Nel 2014 anche Durov vende le sue quote della società (il 12%) e, pur rimanendo amministratore delegato per un po’ di tempo, viene successivamente licenziato da VKontakte, l’azienda che lui stesso aveva fondato, dopo aver supportato le proteste di alcuni attivisti ucraini ed essersi rifiutato di condividere i dati su questi ultimi in possesso da VK.

A quel punto Pavel, insieme al fratello Nikolai, decide di lasciare la Russia per dedicarsi al suo nuovo progetto, Telegram. I due fratelli Durov “acquistano” la cittadinanza nelle Isole di Saint Kitts e Nevis, un minuscolo stato dell’America Centrale, grazie ad una donazione di 250.000$ allo zuccherificio locale, Sugar Industry Diversification Foundation.

Grazie a questo passaporto, i due fratelli scelgono una via di nomadismo e, insieme ai restanti 12 ingegneri che compongono il team di Telegram, iniziano a spostarsi continuamente tra i paesi europei, per non rimanere troppo tempo sotto la giurisdizione di un solo stato.

Da qui in poi la storia è più o meno nota alla maggior parte dei nostri lettori: col tempo Telegram è diventato il colosso che è ora e Durov ha sempre sostenuto che la società non guadagnerà mai soldi tramite i metadati degli utenti.

Secondo quanto dichiarato nelle FAQ, le uniche forme di monetizzazione accettabili (in futuro) saranno donazioni volontarie o funzioni aggiuntive a pagamento (che comunque non mineranno la struttura attuale di Telegram).

Durov è un personaggio complesso e decisamente atipico nel mondo dell’informatica e il suo progetto, Telegram, rispecchia per moltissimi aspetti la sua visione del mondo.

Con questo editoriale abbiamo cercato di fornirvi una panoramica sulla sua vita: se volete saperne di più, potete seguirlo su Twitter. A proposito, non dimenticate di notare che che come sito web sul suo profilo Twitter, Durov linka un articolo di Wired intitolato Messaging apps shouldn’t make money.

Fonti e riferimenti:

L’articolo Editoriale: Chi è Pavel Durov, il creatore di Telegram sembra essere il primo su AndroidWorld.

Samsung Galaxy S8 arriverà con auricolari provvisti di cancellazione del rumore

Come spesso accade, Samsung accompagna i propri flagship con interessanti accessori. In occasione dell’uscita di Galaxy S8, il colosso coreano non sarà da meno.(…)
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Cara Xiaomi ti scrivo (ma forse non ti piacerà)

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Cara Xiaomi, a me mi piaci (come si dice a Firenze). Ti vedevo un po’ come la bambina più bella della classe durante il primo giorno di lezioni alle elementari. Ti ho guardata crescere da uno dei banchi in fondo, un po’ defilato, senza che tu ti accorgessi di me, ma io ti ammiravo. Così eclettica, così diversa da tutte le altre: audace ma non arrogante, spavalda ma non spaccona. Ti muovevi bene, con una saggezza che non si addiceva alla tua età, e che ti faceva sembrare un po’ una bambina prodigio. Chissà poi perché sto assumendo che tu sia femmina! Forse perché sono anni che la mia ragazza usa un tuo smartphone, su mio consiglio, e ormai associo i suoi colori vivaci al gentil sesso, o forse perché hai saputo farti largo in un mondo di “maschiacci” con l’eleganza che solo una donna potrebbe avere. Qualcosa però è andato perso, o almeno mi sembra, e non ha nulla a che vedere con il tuo genere.

Diciamocela tutta: se ti chiamavano “la Apple cinese” un barlume di ragione c’era, soprattutto guardando i tuoi modelli degli esordi; ma sia chiaro che a me non importa. Non m’importa che l’imitazione sia o meno la più sincera delle adulazioni; mi interessa invece che i tuoi prodotti avevano comunque un ottimo rapporto qualità/prezzo, erano ben fatti, e soprattutto erano comunque originali rispetto al panorama Android dell’epoca, soprattutto per noi occidentali. Non mi addentrerò nei dettagli della MIUI, del suo sviluppo e di quello che significa, perché tanto so che tu, cara Xiaomi, sai già tutto, e non hai bisogno di un ripasso, ed i lettori rischierebbero di annoiarsi ed uscire dal seminato.

Il bollitore di Xiaomi è quel dispositivo che non ti aspetti in grado di sparigliare il mercato

Il punto è che sei partita bene, e sei cresciuta meglio, senza brusche accelerate, dandoti il tempo di farti un’ossatura robusta. E questo ti ha premiato. Al punto che poi hai iniziato ad interessarti anche di tanto altro, tramite molte sussidiarie, che però non vedevano l’ora di potersi fregiare del tuo nome che ormai era diventato un’ottima cassa di risonanza. Sono così nati, nel corso del tempo, i prodotti più disparati sotto l’egida Xiaomi: da tanti accessori per smartphone (power bank in primis, ma anche auricolari), alle ottime action cam YI, e alla ancora più famosa Mi Band, alle security cam; da televisori, a tastiere e mouse, fino ai recenti notebook. E questo senza citare monopattini, monitor per il sonno, purificatori d’aria, strisce LED e come non dimenticarsi del bollitore!

Abbiamo recensito tanti tuoi prodotti diversi nel corso del tempo, e sempre con grande curiosità e, spesso, soddisfazione; anche se, soprattutto in tempi recenti, ho un po’ avuto l’impressione che tu stessi cercando di distrarci, di dimostrare che potevi fare altro, giusto come prova di forza. Apprezzabile di per sé, ma non desiderabile se serviva davvero a mascherare altro. Ma ci arriveremo…

Hugo Barra final - 2

In mezzo a tutto questo è però successo qualcosa di rilevante anche nel settore smartphone: hai assunto Hugo Barra a fine agosto 2013: ex uomo di punta di Google per il mondo Android, la sua mission sarebbe stata guidare espansione internazionale. Ottima notizia! – pensai all’epoca. Finalmente Xiaomi inizierà ad affacciarsi anche sul mercato occidentale. Ma così non è stato. Un allargamento all’estero è avvenuto, in particolare sul mercato indiano, verso il quale si stanno concentrando tanti top player, ma nonostante ci siano stati dei cenni di un’espansione in USA ed in Europa, in particolare con la tua partecipazione al MWC 2016 ed al CES 2017, si è trattato solo di una vana speranza, cui poi non sono seguiti i fatti. Non solo, ma la ciliegina sulla torta tegola sono state le recenti dimissioni di Hugo Barra stesso, che inizialmente sembrava quasi malato e desideroso di riposarsi, ma che invece è stato assunto da Facebook.

Non foglio fare l’uccello del malaugurio, ma non riesco ad immaginarmi un tuo prossimo sforzo sul mercato globale, proprio ora che l’uomo che doveva guidarti in questa impresa se n’è andato. Capisco anche che in Europa, ed in Italia in particolare, i tuoi prodotti non potrebbero mai essere competitivi come in Cina, e forse perderesti pare del tuo charme per questo. Ciò nonostante altri tuoi concorrenti ce l’hanno fatta ad arrivare da noi, ed anche mantenendo un buon rapporto qualità/prezzo in fondo. Penso ovviamente a Huawei, ma andando più in piccolo anche a Meizu e perché non citare OnePlus, che vendendo solo online riesce comunque ad essere presente in tanti mercati in cui tu non hai messo il naso. E tu di cosa hai paura Xiaomi?

Per la verità ho fatto un salto temprale un po’ eccessivo, perché tra l’attenta Xiaomi degli esordi (ed anche dopo) e quella di oggi, ci sono stati diversi segnali un po’ preoccupanti. Anzitutto la tua line-up si è fatta troppo ridondante: così tante varianti, in particolare in fascia medio-bassa, con nomi tanto simili, e lanciate spesso anche a poca distanza una dall’altra, che andavano per forza di cose a sovrapporsi. Al contempo il passaggio tra Mi4 e Mi5 è stato lungo, ed anche quando Mi5 è uscito, per quanto fosse molto curato, ho un po’ avuto l’impressione (e io c’ero alla presentazione) che tu fossi priva di idee vincenti, e tu ti sia limitata a fare il compitino nel modo migliore possibile, ma senza portare reale innovazione.

Paura o mancanza di idee? Sinceramente non so cosa sia peggio…

Ed a fianco delle classiche news “Xiaomi vende tutto nel giro di 10 secondi“, che significano poco e nulla (perché spesso sono anche i rivenditori di terze parti a prendere tutto), se ne sono affacciate altre che iniziavano a parlare di calo di vendite, appiattimento dei ricavi, e di un crollo di valore imponente, fino al punto in cui, proprio di recente, hai deciso di non rivelare i tuoi volumi di vendita di smartphone nel 2016. Un segnale importante, a mio modo di vedere, soprattutto alla luce dell’addio di Barra, e dei cali dell’anno passato.

Adesso, per come la vedo io, ti trovi ad un bivio, cara Xiaomi (ti ci trovi da un po’, ma soprassediamo). Non è tardi per invertire la rotta, e so per esperienza diretta che i tuoi prodotti riescono ancora ad affascinare anche quando ti cimenti per la prima volta in qualcosa di nuovo, ma chiudersi in sé stessi ora, con un mercato che ha sempre più fame di globalità, potrebbe non essere il modo migliore di prendere fiato. A volte è necessario uno sprint, anche solo per cercare di mettere paura agli avversari, altrimenti saranno loro ad annusare la tua. Io ti aspetto.

Sinceramente,

Nicola Ligas

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Fitbit cresce meno delle attese e taglia i costi: licenziati 110 dipendenti

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Il mercato degli indossabili non è certamente così florido come ci potremmo aspettare. A conferma di questa tesi, dopo aver già parlato dei guai di Jawbone, arrivano cattive notizie anche per Fitbit, o meglio per i suoi dipendenti.

La società americana, sebbene sia leader del settore wearable, non è riuscita ad ottenere i risultati che si era prefissata nel quarto trimestre del 2016, ed ha quindi deciso di operare un taglio dei costi per rientrare nei conti. A farne le spese saranno 110 dipendenti, ovvero il 6% della forza lavoro dell’azienda a livello globale, che verranno licenziati e perderanno il loro ruolo in Fitbit.

Parlando di cifre, per il quarto trimestre dello scorso anno il produttore di smartband aveva previsto di ottenere ricavi compresi tra 725 e 750 milioni di dollari, ma non è riuscito a superare la cifra di 580 milioni di dollari, per un totale di 6,5 milioni di dispositivi venduti. La crescita annuale si è, dunque, fermata al 17%, quando il target era fissato sul 25%, e ciò fa capire ancora meglio quanta aspettativa ci fosse.

LEGGI ANCHE: Fitbit ha provato ad acquistare Jawbone

James Park, CEO della società, ha dichiarato che questi dati non riflettono il valore del brand Fitbit e che ci sono stati ottimi risultati in alcuni mercati selezionati, ma la situazione economica di molte delle aziende del mondo wearable rimane abbastanza complicata, ed anche Fitbit dovrà stare attenta per i prossimi piani di sviluppo.

Il recente acquisto di Pebble e le varie collaborazioni ed integrazioni di servizi potranno dare maggiore spinta all’innovazione per i prossimi prodotti a marchio Fitbit, e speriamo che l’azienda riesca a superare le attuali difficoltà. Fatto sta che i segni della crisi per il mercato degli indossabili si stanno facendo sentire per tutti, e non sappiamo quando la situazione potrà mutare.

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In arrivo una variante Blue Coral di Xiaomi Mi Note 2

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A fine ottobre Xiaomi lanciava Mi Note 2, da noi definito nella nostra recensione uno dei più belli smartphone mai prodotti dal celebre marchio cinese. Mi Note 2 poteva e può essere considerata come una delle tante valide alternative al compianto Galaxy Note 7 (nonostante l’assenza del pennino) ed è forse anche per questo che Xiaomi potrebbe lanciare una variante che lo ricorda da vicino.

Vi ricordate il colore Blue Coral? Lo abbiamo visto per la prima volta proprio su Galaxy Note 7, e successivamente, dopo il fallimento dello stesso, anche su Galaxy S7 edge. A quanto pare sarebbe in arrivo una variante di Xiaomi Mi Note 2 proprio in Blue Coral, come testimoniano gli scatti che trovate nella galleria sottostante.

LEGGI ANCHE: Recensione Xiaomi Mi Note 2

Se vi state chiedendo chi è la persona che lo stringe tra le mani, la risposta è più scontata del previsto: si tratta di Lei Jun, fondatore di Xiaomi. Lo stesso Lei Jun ha caricato su Weibo le foto annunciando l’arrivo del dispositivo.

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