Nova Launcher si aggiorna alla 5.3: Google Now arriva nella versione stabile (download apk)

Il nuovo aggiornamento alla versione 5.3 del popolarissimo Nova Launcher porta anche nella versione stabile dell’app la tanto attesa integrazione con il pannello di Google Now.

Come già detto in occasione del rilascio della beta, per abilitare tale funzione è necessario installare anche la nuova app “Nova Google Companion“, di cui trovate il link al download a fine articolo.

L’integrazione con Google Now funziona ufficialmente su tutti i dispositivi con Android 5.0 Lollipop e versioni successive, e deve essere attivata nelle impostazioni dell’applicazione.

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Per il resto, il nuovo aggiornamento porta ulteriori migliorie e ottimizzazioni varie, ed è già disponibile sul Play Store. Se non volete attendere la notifica di aggiornamento, trovate di seguito i link diretti per scaricare la versione aggiornata dell’app e la sua companion per l’attivazione di Google Now.

Download Nova Launcher 5.3 (TeslaCoil Software)

Download Nova Google Companion (TeslaCoil Software)

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Il Play Store riattiva la ricerca di app e giochi tramite operatori: ecco come funziona (foto)

Se siete dei power user del Play Store di Google, probabilmente saprete quanto è complicato navigare nel negozio virtuale di Android alla ricerca dell’app giusta. Da oggi, però, avrete tre nuovi alleati al vostro fianco.

Lo store ha, infatti, deciso di abilitare nuovamente la ricerca tramite operatori, funzione già presente dal 2012 al 2014, ma sorprendentemente disabilitata per oltre tre anni.

Gli operatori di ricerca disponibili sono i seguenti:

  • intitle: per cercare parole specifiche nel titolo di un’app o un gioco, presenti nell’ordine in cui vengono scritte.
  • allintitle: per cercare una serie di parole nel titolo di un’app o un gioco, presenti in qualsiasi ordine.
  • pub: per cercare tutte le app di uno specifico publisher, il cui nome deve essere esattamente quello scritto sullo store, comprese eventuali maiuscole e punteggiatura.

Inoltre, è possibile combinare più volte l’operatore intitle per ottenere risultati specifici, mentre non è possibile accoppiarlo con l’operatore pub. Per cercare gruppi di parole specifiche con intitle è necessario usare le doppie virgolette alte (“) ed è possibile evitare una parola usando il trattino (-) davanti ad essa nella ricerca.

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Ecco alcuni esempi di funzionamento:

  • intitle:”Nova Launcher” – cerca tutte le app che hanno le parole “Nova Launcher” (scritte in quest’ordine) nel titolo.
  • intitle:”Nova icon” -theme – cerca tutte le app che hanno le parole “Nova icon” (scritte in quest’ordine) ma non la parola “theme” nel titolo.
  • allintitle:Nova icon pack – cerca tutte le app che hanno le parole “Nova icon pack” (scritte in qualsiasi ordine) nel titolo.
  • pub:”TeslaCoil Software” – cerca tutte le app pubblicate da TeslaCoil Software.

La funzione di ricerca tramite operatori è disponibile sia sull’interfaccia web che sull’app Android del Google Play Store. Se volete mettervi alla prova, non vi resta che andare a questo indirizzo e fare la vostra ricerca smart.

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YouTube per Android TV torna ad aggiornarsi: grafica ridisegnata e tante novità (foto)

Dopo oltre un anno dall’ultima volta, l’app di YouTube per Android TV riceve un nuovo e corposo aggiornamento, che porta con sé una grafica completamente ridisegnata e tante nuove funzioni.

L’interfaccia principale, rinnovata in molte delle sue parti, presenta ora un menu laterale alleggerito, con meno opzioni e con l’indicazione dell’account utente in alto. Il tema è stato reso più scuro, ma tutto sembra più elegante grazie agli accenti rossi ed agli effetti di trasparenza sullo sfondo.

Novità anche per la funzione di ricerca, che presenta una grafica più chiara ed intuitiva rispetto alla versione precedente, così come accade per la navigazione nelle varie categorie disponibili.

Il player video ha subito una netta svolta, grazie alla scoparsa dell’ingombrante barra rossa e all’UI più minimale, più vicina a quella vista su smartphone e tablet. Da ora sono disponibili le immagini di anteprima durante la ricerca sulla barra del player e la funzione di auto-play a fine video, disattivabile nelle impostazioni.

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Tra l’altro, proprio la schermata delle impostazioni è stata rinnovata e presenta ora riquadri più grandi, con caratteri a dimensione maggiore che permettono di leggere il titolo della sezione anche se si sta molto lontani dallo schermo.

La nuova versione di YouTube per Android TV è già disponibile sul Play Store, ma se volete scaricare il file apk per l’installazione manuale, trovate di seguito il link diretto.

Download YouTube per Android TV 2.00.16 (APKMirror)

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LG registra i marchi G6 Prime e G6 Alpha: nuove varianti in arrivo?

Se già non bastavano la nuova variante Plus e la possibile versione Mini, sembra che LG abbia ancora novità in serbo per il suo G6. L’azienda coreana ha, infatti, registrato i due nuovi trademark LG G6 Prime e LG G6 Alpha allo European Union Intellectual Property Office (EUIPO), l’ente che si occupa della protezione delle proprietà intellettuali in Europa.

I due nomi potrebbero riferirsi a due nuove varianti del top gamma presentato qualche mese fa, ma per adesso non ci sono ancora informazioni relative a dispositivi reali in sviluppo.

La registrazione dei nomi commerciali non è sempre una condizione sufficiente per la reale presentazione di nuovi smartphone, e non è detto che LG sia realmente intenzionata ad introdurre a breve sul mercato nuovi prodotti.

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Resta il dubbio su cosa si nasconda dietro alle denominazioni “Prime” e “Alpha”, che non aiutano a capire meglio quali potrebbero essere le peculiarità di queste possibili varianti. Per ora, l’unica cosa certa è il logo di LG G6 Alpha, visibile nell’immagine che trovate nella galleria proposta di seguito. Sono dunque aperte le scommesse, anche se speriamo di ottenere nuove informazioni nelle prossime settimane.

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Ecco come 3 Italia gestirà i recessi dei piani postpagati soggetti a rimodulazione

A maggio, complice il processo di fusione con Wind, 3 Italia ha avviato una massiccia campagna di rimodulazione delle proprie tariffe, passando da soglie settimanali a mensili per varie offerte ALL-IN e, in alcuni casi, aumentandone i prezzi. Se i clienti di piani prepagati non hanno incontrato difficoltà a recedere (basta effettuare la portabilità verso altro operatore), quelli di piani postpagati avevano tempo fino ad oggi, 30 giugno, per evitare di incorrere in penali.

Se avete dunque già inviato una raccomandata A/R, o una PEC, agli indirizzi comunicati da 3 per il recesso, e avete eseguito il port-out a giugno, nella fattura di agosto troverete il documento di storno, senza alcun addebito. Qualche problema lo potrebbero incontrare invece i clienti che hanno eseguito il port-out a maggio, a causa di “tempistiche ristrette”: essi potrebbero ricevere prima la fattura della penale con relativo addebito, e solo in un secondo momento il rimborso.

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3 Italia ci tiene comunque a rassicurare che chi ha eseguito le procedure per tempo, non pagherà nulla (o verrà rimborsato nel minor tempo possibile), cercando di ridurre al minimo i possibili disservizi.

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Facebook ha iniziato il rilascio globale della funzione Trova Wi-Fi

Dopo averla già adocchiata qualche settimana fa, possiamo annunciare ufficialmente l’inizio del rollout globale per la funzione Trova Wi-Fi di Facebook.

Il servizio, già disponibile in alcune aree del pianeta e per alcuni utenti selezionati, permette di trovare una rete internet pubblica negli esercizi commerciali che hanno una pagina Facebook in base alla posizione dell’utente stesso.

È possibile consultare la relativa mappa di Trova Wi-Fi andando nell’apposita schermata del servizio, collotato nella sezione “App” del menu principale.

LEGGI ANCHE: Facebook inizia ad attivare la funzione Trova Wi-Fi

La funzione è già disponibile per alcuni utenti e arriverà nelle prossime settimane su tutti i dispositivi Android e iOS. Per ulteriori informazioni, potete dare un’occhiata al video ufficiale che trovate di seguito.

Find Wi-Fi

Pubblicato da Facebook su Giovedì 29 giugno 2017

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Con le batterie allo stato solido di Samsung SDI, l’incubo delle esplosioni sarà solo un ricordo

Nonostante Samsung sia in crescita, i profitti del settore mobile sono in calo, probabilmente anche a causa del flop Galaxy Note 7. Per evitare di “bruciare” altri milioni di dollari in smartphone che prendono fuoco, la divisione dedicata alla produzione degli accumulatori ha in programma il rilascio di batterie a prova di esplosione.

Le batterie al litio attualmente impiegate nella maggior parte dei prodotti di elettronica di consumo utilizzano elettroliti liquidi che, in caso di perdita e contatto con l’aria, prendono fuoco. Samsung SDI ha in programma di produrre batterie con elettroliti allo stato solido, immuni alle perdite, e quindi alle esplosioni.

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La tecnologia dovrebbe essere pronta entro 1 o 2 anni, ma starà poi alla casa madre decidere se utilizzare le batterie così costruite per gli smartphone. Prima del rilascio di Galaxy Note 9 o 10, quindi, non potremo essere del tutto tranquilli, ma le precauzioni prese su Galaxy S8 sembrano funzionare.

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“OK Google” non funziona più su Android Auto, ed è tutta colpa dell’app Google

Brutte notizie per gli utilizzatori di Android Auto. A quanto pare, la nuova versione 7.4 dell’app Google nasconde al suo interno un bug che non permette l’attivazione dei comandi vocali sul sistema per auto di Big G.

Molti utenti hanno segnalato sul forum del servizio che, pronunciando il classico comando “OK Google“, il sistema non dà alcun segno di vita e non riesce ad attivare le funzioni vocali, molto utili quando si è alla guida.

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Il team di Android Auto ha già individuato il problema e sta lavorando ad una possibile soluzione, ma per ora non ci sono informazioni sul tempo necessario al rilascio dell’aggiornamento dell’app. Per aggirare temporaneamente il bug, potete seguire le istruzioni pubblicate sul forum di Google da un utente e riportate nell’immagine che trovate di seguito.

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Major update per Microsoft OneNote: grafica rinnovata e salvataggio contenuti web

Microsoft ha aggiornato l’app Android di OneNote con un major update che ridisegna l’interfaccia del servizio. La nuova grafica è adesso uniformata a quelle delle app per piattaforma iOS e Windows Mobile, risultando più chiara e semplice da usare.

Il changelog completo riportato di seguito elenca tutti i cambiamenti della nuova versione:

  • Abbiamo aggiornato la struttura di OneNote per semplificare i controlli di spostamento e migliorare l’usabilità per gli utenti che usano strumenti di assistive technology.
  • Salva i contenuti Web in OneNote per accedervi ovunque. Fai clic su Condividi nel browser e usa OneNote Web Clipper per ritagliare siti Web, articoli, ricette e altro ancora.
  • Correzioni di bug e miglioramenti delle prestazioni.

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L’aggiornamento di OneNote è già disponibile sul Play Store e arriverà a tutti gli utenti nei prossimi giorni. Se non avete ancora scaricato l’app, potete farlo tramite il badge che trovate di seguito.

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LG Q6 potrebbe essere la versione Mini di G6: 3 GB di RAM e singola cam da 13 MP

Oltre alla tanto attesa edizione Plus, sembra che LG stia lavorando anche ad una versione Mini del top gamma LG G6. A darci qualche informazione in più su tale dispositivo è il solito evleaks, che rivela anche il nome commerciale che dovrebbe avere il nuovo modello: LG Q6.

Dalle prime notizie arrivate su Twitter, sembra che lo smartphone avrà un display da 5,4″ con lo stesso fattore di forma 18:9 del fratello maggiore, ma ci saranno importanti differenze hardware: la RAM disponibile sarà di “soli” 3 GB e, al contrario della dual-cam montata su G6, sul posteriore ci sarà una singola fotocamera da 13 MP.

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Nel suo tweet, Evan Blass afferma anche che il nuovo Q6 ha già passato la certificazione FCC con codice di modello M700, ma per ora si conoscono pochi dettagli sul resto dell’hardware. Rimaniamo in attesa di ulteriori conferme nei prossimi giorni, per scoprire se anche stavolta il noto leaker avrà indovinato sul nome del dispositivo.

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7 delle 10 aziende che vendono più smartphone al mondo sono cinesi

Non è certo una novità che alcune delle più importanti aziende che producano smartphone siano cinesi, ma forse non tutti sanno che ben 7 società su 10, tra quelle che hanno venduto più dispositivi nel primo trimestre dell’anno, sono cinesi.

Questo è quanto svelato dalla società di analisi Risingsun, che ha stilato la classifica che potete vedere in fondo: come sempre, al primo posto c’è Samsung (sudcoreana), con 80 milioni di smartphone spediti; segue Apple (statunitense) con 51 milioni di smartphone.

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Al terzo posto abbiamo Huawei (cinese, 35 milioni), al quarto troviamo Oppo (cinese, 26 milioni), seguita al quinto da Vivo (cinese, 19 milioni) e al sesto da Xiaomi (cinese, 15 milioni). Al settimo posto troviamo LG (sudcoreana, 15 milioni) e alle posizioni 8, 9 e 10 altre società cinesi, rispettivamente Lenovo (12 milioni), ZTE (9 milioni) e Gionee (8 milioni)

Facendo un po’ di calcoli, queste stime rivelano che nel primo trimestre dell’anno sono stati spediti 351 milioni di smartphone: leggermente meno rispetto al Q4 2016 (439 milioni), ma il 5,4% in più rispetto al Q1 2016.

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Vivo X11 potrebbe avere cornici ridotte al minimo, almeno secondo quest’immagine

Il noto brand cinese Vivo potrebbe presto lanciare sul mercato il nuovo X11, che dalla prima immagine leak trapelata in rete sembra essere un dispositivo molto in linea con la moda degli “smartphone borderless” che tanto successo sta avendo in questo 2017.

Il design del prodotto sembrerebbe ricalcare da vicino le forme di LG G6, con cornici molto ridotte sui lati – ma non Edge in stile Samsung Galaxy S8 – e un pizzico di spazio in più sulla parte superiore ed inferiore. Sembra esserci anche un accenno di curvatura sugli angoli del display, ma ciò potrebbe essere causato solo dalla bassa risoluzione della foto.

Per quanto riguarda l’hardware, i rumor parlano di un display tra i 5,5 e i 5,7 pollici, processore Snapdragon 660, 4 GB di RAM e dual-cam posteriore. Potrebbe essere presente anche un lettore per le impronte digitali integrato sotto lo schermo, ma è ancora presto per dirlo.

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Come detto, l’immagine che trovate nella galleria qui di seguito è frutto di un leak, quindi non è detto che corrisponda realmente al prodotto. Nell’ipotesi si tratti di una foto reale, vi piacerebbe un Vivo X11 con queste forme? Fatecelo sapere nei commenti!

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ASUS ZenPad 3S 10: partito il rollout dell’aggiornamento a Nougat

ASUS ZenPad 3S 10 è probabilmente uno dei tablet Android più interessanti sul mercato, e da oggi potrà esserlo ancora di più, grazie al nuovo aggiornamento ad Android 7.0 Nougat.

La variante Z500M ha, infatti, appena ricevuto il nuovo firmware V14.0210.1706.20, che porta con sé la nuova versione del robottino verde ed una risistemazione generale del sistema personalizzato da ASUS, con la rimozione di alcuni servizi superflui.

LEGGI ANCHE: ASUS Zenfone 3 Max (ZC520TL) da 5,2″ si aggiorna a Nougat

L’aggiornamento a Nougat è già disponibile per alcuni utenti ed arriverà su tutti gli ZenPad 3S 10 diffusi per il mondo nelle prossime settimane.

Per leggere tutti i dettagli della nuova versione, potete consultare il changelog completo che trovate qui di seguito.

ASUS ZenPad 3S 10 – Firmware V14.0210.1706.20

  • Remove  redundant app shortcuts “Audio Wizard”、“Splendid” 、“System update” from all apps menu.
  • Remove ”PC Suite” (CD ROM)
  • Remove “Tap and hold to show menu” form Settings > ASUS customizedsettings > Touch key setting. Add “Tap and hold to activate Multi-window ”in Touch key setting.
  • Quick Settings supports multiple pages , user can swipe left to right tosee more quick settings if using more than 12. User can enter edit screen bytap the edit button on top right corner to determine which settings enabling ordisabling.
  • Default Tap and hold Recent apps key to activate Multi-window
  • Add “Game Genie”
  • ZenUI Keyboard added New Unicode code 9.0 emoji and skin tone.
  • The preloaded Holo Spiral, Bubbles, Black Hole, and Phase Beam livewallpapers are not compatible with Android N and will be removed after systemupdate.
  • Add bundled notifications switch. (Settings > Notification > Configurenotifications.) When multiple notifications for a single app are received, theycan be bundled together into a single group. This group can be expanded to seethe individual messages.
  • For user who use Easy mode, a Launcher app menu will show on the screenafter upgrading from Android M to Android N. Please select yourdefault launcher again.
  • Add bundled notificationsswitch. (Settings > Notification > Configure notifications)
    Whenmultiple notifications for a single app are received, they can be bundledtogether into a single group. This group can be expanded to see the individualmessages.
  • Lock screen wallpaperslideshow
    Changewallpaper every time you wake up your device. And users can go to”Settings” -> “Lock screen” -> “Wallpaperslideshow settings” for setting

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Google Home fa finalmente la cosa più semplice: lo speaker Bluetooth

Google Home, lasciando da parte le sue funzioni di assistente vocale, è per prima cosa uno speaker wireless, ovvero preleva la musica che volete ascoltare collegandosi direttamente alla rete. Che sia Play Music o Spotify cambia poco: il concetto è che non si tratta dei brani presenti sul vostro telefono o su un altro dispositivi, ma di quelli sui server dei servizi di streaming.

Finalmente è però in rollout un aggiornamento software che permette allo speaker di Google di fare la cosa più semplice: accoppiarsi via Bluetooth ad un altro dispositivo, e riprodurre la musica presente su quest’ultimo. Tecnica antiquata quanto volete, ma che, in assenza di connessione o anche solo per necessità, può tornare utile.

LEGGI ANCHE: Google Home, la recensione

Controllate quindi la vostra app Google Home (badge a seguire) perché è possibile che nelle impostazioni abbiate già una voce relativa appunto al Bluetooth, che è stato sì pensato per smartphone e tablet, ma dovrebbe funzionare con qualsiasi dispositivo.

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Moto X Style inizia ad aggiornarsi a Nougat stabile, ma solo in Brasile

Dopo la fase di soak test, l’aggiornamento ad Android 7.0 Nougat sbarca ufficialmente su Moto X Style in versione definitiva. Per ora, però, l’unica regione del mondo interessata da questa novità è il Brasile, visto che la nuova versione non è ancora stata rilasciata nel resto del mondo.

L’aggiornamento a Nougat, oltre alle nuove patch di sicurezza di Google aggiornate a maggio 2017, porta con sé l’app Google Duo e ulteriori miglioramenti generali al sistema.

LEGGI ANCHE: Xiaomi pubblica la MIUI 8 Global Beta 7.6.29

Non abbiamo ancora informazioni sull’arrivo della nuova versione sui dispositivi italiani, ma visti i ritardi accumulati nei mesi precedenti, è probabile che gli utenti del Bel Paese debbano portare ancora un po’ di pazienza.

Se avete in vostro possesso la variante brasiliana del Moto X Style XT1572, potete scaricare la ROM aggiornata a Nougat a questo indirizzo.

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Novità Telegram: supergruppi fino a 10.000 utenti, nuovi strumenti per gli admin e altro

Il team di Telegram ha appena rilasciato la versione 4.1 della famosa app di messaggistica istantanea: le novità introdotte riguardano principalmente i gruppi e, soprattutto, i supergruppi.

In primo luogo, adesso i supergruppi possono ospitare fino a 10.000 utenti: questo, ovviamente, può aumentare la confusione e, proprio per questo motivo, troviamo nuovi strumenti per gli amministratori. Per prima cosa, il creatore del gruppo può scegliere quali permessi affidare ad ogni admin, come ad esempio cambiare le info del gruppo, cancellare messaggi, bannare utenti e così via.

Inoltre, ci sono variazioni anche per i ban: invece di bannare completamente un utente, gli admin adesso possono applicare alcune restrizioni ad ogni singolo utente, come ad esempio impedire l’invio sticker e GIF, di inviare link e così via.

Per monitorare al meglio tutte le azioni eseguite ed evitare di fare confusione, è stato introdotto anche un log che mostra tutte le azioni eseguite dagli admin.

LEGGI ANCHE: Telegram sempre un passo avanti: video messaggi, pagamenti via bot e altro

Proseguendo, Telegram 4.1 per iOS porta piccoli cambiamenti per la condivisione: quando si sta inviando un file da un’altra applicazione, è ora possibile aggiungere un commento e selezionare più contatti; inoltre, sono stati introdotti nuovi shortcut tramite il 3D Touch.

Per quanto riguarda Android, invece, quest’ultima versione introduce il supporto ad Android Pay per i pagamenti via bot.

Infine, un’ultima novità nell’ottica della libertà di parola: adesso è possibile impostare un server proxy nella sezione Dati e archivio. Per scaricare l’ultima versione di Telegram non vi rimane che cliccare gli appositi badge di seguito.

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Xiaomi Huayang: l’ombrello ultra leggero in fibra di carbonio

Non ci sono più limiti, ormai Xiaomi vuole conquistare tutto il mercato. Così tra poco più di un mese inizieranno le vendite di Huayan, l’ombrello ultra leggero in fibra di carbonio.

(…)
Continua a leggere Xiaomi Huayang: l’ombrello ultra leggero in fibra di carbonio su Androidiani.Com


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Nuovi malware sul Play Store: scovate centinaia di app che generano click fasulli sugli ad

Ancora brutte notizie per la sicurezza delle app sul Play Store di Google. I ricercatori di eZanga hanno scovato centinaia di app contenenti bot e malware, in grado di generare click fasulli sugli ad presenti al loro interno.

In pratica, dopo essere state installate sul dispositivo, tali app riescono a riprodurre in modo fraudolento i click sulle loro stesse pubblicità, anche quando lo smartphone ha lo schermo spento e non è in uso. In questo modo, l’utente non si accorge di nulla, ma gli sviluppatori guadagnano in maniera truffaldina dalle società che forniscono ad per le loro app.

Da quanto appare dalle prime analisi, sembra che le app fraudolente presenti sullo store ufficiale di Android siano oltre 300, ma sarebbe ben più di 1.300 quelle disponibili sui canali di terze parti. Il danno prodotto da questi malware ammonterebbe già a oltre 6,5 miliardi di dollari nel corso di quest’anno, ma la stima potrebbe essere anche più elevata.

Numeri altissimi anche riguardo al numero di download: i ricercatori di eZanga hanno calcolato che ci sarebbero stati tra i 4,1 e i 14,2 milioni di installazioni di queste app contenenti malware, la maggior parte delle quali sarebbero app per sfondi live, app per fotocamera e web browser.

LEGGI ANCHE: Play Store, in rilascio la versione 8

Tra i tanti sviluppatori che hanno pubblicato servizi fraudolenti sullo store di Google, i più attivi sarebbero Attunable, Classywall, Firamo, FlameryHot, NeonApp, Goopolo, Litvinka Co, Livelypapir, Tuneatpa Personalization, Waterflo, X Soft e Zheka.

App di questo tipo, oltre ad essere un serio problema per la privacy dell’untente, procovano un danno gravissimo all’intera industria dei servizi mobili, perché truffano le società specializzate in advertising mobile e generano profitto in maniera illecita.

Il consiglio, dunque, rimane sempre lo stesso: scaricate app e giochi solo da fonti sicure e fate attenzione a come si comportano una volta che le avete installate sul vostro dispositivo. La prudenza non è mai troppa.

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iPhone 6, LG G6 e tanti altri smartphone a prezzi invitanti

Si avvicina l’Amazon Prime Day, ma nel frattempo non mancano già interessanti offerte su diversi smartphone.

In particolare, parliamo di alcune promozioni del noto sito Gli Stockisti, che propone i seguenti dispositivi a prezzo ridotto:

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Salvo dove diversamente indicato, tutti gli smartphone in elenco sono in distribuzione italiana.

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Play Store, in rilascio la versione 8: changelog delle app visibili nella pagina “Aggiornamenti”

Il nuovo aggiornamento del Play Store di Google introduce una nuova funzione che risulterà probabilmente molto apprezzata dagli utenti più esperti o curiosi.

Lo store, giunto alla versione 8.0.22, ha aggiunto un comodo strumento che permette di leggere il changelog delle applicazioni e dei giochi direttamente nella schermata “Aggiornamenti” presente nella sezione “Le mie app e i miei giochi“.

Nella lista disponibile nella pagina citata, ogni app avrà una piccola freccia a sinistra, che una volta premuta mostrerà l’elenco delle novità presenti nel nuovo aggiornamento.

LEGGI ANCHE: Il Play Store sconta app, giochi, film e libri fino all’80%

Di certo non si tratta di un cambiamento sostanziale del servizio, ma questa piccola funzione potrà far risparmiare tempo e fatica a coloro che vogliono conoscere tutti i cambiamenti apportati sulle app installate.

L’aggiornamento dell’app Google Play Store su Android è già in rilascio e dovrebbe arrivare nei prossimi giorni su tutti i dispositivi compatibili. Se non volete attendere, potete installare manualmente l’apk già aggiornato scaricandolo dal seguente link.

Download Google Play Store 8.0.22.R (APKMirror)

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Galaxy S8, Tab S2 e Moto X Style sono ad un ottimo prezzo su Amazon, e sono anche in buona compagnia

Arrivano anche di venerdì le offerte su Amazon, che oggi si concentrano in particolar modo su prodotti Android, cui abbiamo voluto aggiungere alcuni articoli di elettronica di consumo in generale che sono venduti in forte sconto.

LEGGI ANCHE: Le migliori offerte del momento

Che cerchiate insomma smartphone e tablet, mini PC, videocamere di sorveglianza o robot aspirapolvere, date un’occhiata a cosa vi proponiamo quest’oggi.

Android

Galaxy S8 e Tab S2 rappresentano senz’altro due ottime scelte, attenzione solo al fatto che nessuno dei due è venduto direttamente da Amazon, ma da altri store del marketplace. Moto X Style è invece venduto e spedito da Amzon, ed anche se non sarà l’ultimo arrivato, è proposto al miglior prezzo del web, non potevamo ometterlo.

Altro

Nota: se il prezzo dovesse differire da quello indicato nell’articolo è a causa del fatto che i pezzi in promozione sono esauriti o l’offerta a tempo scaduta.

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Sony si prepara a lanciare uno smartphone quasi privo di bordi ad IFA 2017? (foto)

Abbiamo appena recensito XZ Premium, il nuovo top di gamma di Sony. Si tratta di uno smartphone privo di reali punti deboli, con hardware, display e fotocamera in grado di rivaleggiare senza timori con i migliori flagship del 2017. Una cosa però continua a farci storcere il naso, cioè la scelta dell’azienda giapponese di mantenere le dimensioni dei bordi attorno al display decisamente importanti, che appesantiscono il design facendolo sembrare ormai antiquato al confronto con Samsung Galaxy S8 e LG G6.

Tuttavia, queste scelte controcorrente di Sony potrebbero presto essere soltanto un ricordo. Infatti, secondo alcuni rumor provenienti dall’Oriente, JDI – Japan Display Inc., una joint venture produttrice di display a cui partecipa anche Sony stessa – avrebbe iniziato la produzione di un particolare display da 6″ con aspect ratio di 18:9 e dei bordi superiori, inferiori e laterali ridottissimi (guardate l’immagine in galleria). Va da sé che ciò abbia alimentato le speculazioni circa l’utilizzo di questo display da parte di Sony nel breve termine.

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Infatti, la fonte orientale si spinge oltre e arriva a parlare di una prossima presentazione di un nuovo flagship di Sony, con un design finalmente al passo con il 2017, direttamente al prossimo IFA di Berlino, che si terrà i primi di settembre. Chiaramente, trattandosi di pure speculazioni prive di fondamento, una notizia simile va presa con le molle, tuttavia non nascondiamo che un top di gamma Sony davvero rinnovato sarebbe una graditissima sorpresa da scoprire durante il nostro viaggio a Berlino. E voi accogliereste con favore un dispositivo Sony di questo tipo?

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I possibili tagli di memoria di Galaxy Note 8 vi stupiranno (se siete stati sulla luna di recente)

Stando ad un nuovo report dalla Corea, Galaxy Note 8 dovrebbe essere lanciato con tagli di memoria da 64 e 128 GB (sempre UFS 2.1, aggiungiamo noi). Nulla di strano, visto che già Galaxy S8 ha di base 64 GB di storage. Anzi, pensiamo che l’ipotetica versione da 128 GB potrebbe non arrivare in tutti i mercati, dato che così è stato anche in passato.

64 GB di base più l’espansione tramite microSD si rivelano infatti sufficienti per la maggior parte degli utenti, che preferiscono evitare tagli più ampi e dispendiosi, e questo porta le aziende a non commercializzare ovunque le varianti più capienti. Il mercato asiatico è sempre stato ritenuto (a ragione o torto è un altro discorso) più avido di RAM/ROM, ed è infatti lì che spesso vediamo le versioni con più memoria.

Tutto questo per dire: sì, è più che possibile che Galaxy Note 8 avrà 64 o 128 GB di memoria interna, ma non aspettatevi per forza che la versione da 128 arrivi anche sul nostro mercato. Ora però diteci voi: ne sentireste la mancanza?

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Xiaomi pubblica la MIUI 8 Global Beta 7.6.29 per Mi5, Mi Max e diversi modelli Redmi

Chi conosce Xiaomi sa bene che l’azienda cinese non pecchi di certo di pigrizia per quanto concerne lo sviluppo software della sua MIUI, una delle più famose personalizzazioni di Android. Gli aggiornamenti sono rilasciati a cadenze molto serrate, con l’obiettivo di migliorare continuamente l’esperienza d’uso degli utenti. Nella giornata di oggi, Xiaomi ha rilasciato la build 7.6.29 della sua MIUI 8 Global Beta per Mi5, Mi Max (da 32 GB di memoria interna), Redmi Note 3 Pro, Redmi Note 4 e 4X e Redmi 3S.

L’aggiornamento settimanale comprende alcune novità, miglioramenti alla stabilità e fix di bug vari. Ecco il changelog completo:

Novità maggiori

  • Nuovo – Migliorato il layout e la leggibilità dei risultati nella ricerca contatti
  • Nuovo – La scansione antivirus e dei pagamenti sono stati integrati in Security Scan

Ottimizzazioni e Fix

  • Ottimizzazione – Aumentata la velocità di decrittazione del sistema
  • Fix – La home si caricava troppo lentamente su Android 7.1
  • Fix – Alcune app cambiavano lo stato della connessione WiFi senza il permesso dell’utente
  • Fix – Alcune app smettevano di funzionare in background
  • Fix – Correzioni all’app Registrazione Audio e a Second Space
  • Fix – La barra ci ricerca nell’area di notifica non era mostrata correttamente
  • Nuovo – Aggiunte al calendario i giorni di festa in Russia

Per procedere con il download manuale dell’aggiornamento, vi rimandiamo al forum ufficiale della MIUI Global.

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LG V30 potrebbe essere dotato di ricarica wireless, secondo queste immagini trapelate

Oggi LG V30 ha deciso di far parlare di sé. Abbiamo aperto la giornata con dei nuovi dubbi circa la presenza dell’iconico display secondario nel futuro V30, ora invece vi parliamo di un’altra funzione molto apprezzata dagli utenti, ma che non tutti i modelli top di gamma hanno: la ricarica wireless.

LG stessa ha dimostrato di avere un rapporto controverso con la ricarica wireless, non dotandone il suo attuale top di gamma (quantomeno in Europa), il comunque apprezzato G6. Tuttavia, l’azienda coreana potrebbe aver imparato dai suoi errori e dalle proteste degli utenti europei, dato che, a giudicare da alcune nuove immagini trapelate, il futuro V30 dovrebbe proprio prevedere la ricarica wireless.

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Le immagini mostrano lo scheletro interno di quello che si suppone sia V30, con la presenza del modulo per la ricarica wireless. Questa possibile scoperta rafforza le voci circolate in passato circa l’uso del vetro come materiale per la cover posteriore del dispositivo della serie V. Tuttavia, questa possibile buona notizia, potrebbe nasconderne un’altra meno buona: una back cover in vetro sancirebbe quasi certamente l’impossibilità di rimuovere la batteria, peculiarità ormai in via di estinzione sui top di gamma, con LG che era stata una delle ultime a conservarla (con G5 e proprio V20).

Non ci resta che attendere la presentazione ufficiale di LG V30 che, secondo recenti rumor, potrebbe non tardare ancora molto. A giudicare dalle informazioni fin qui disponibili, questo V30 vi alletta? Fatecelo sapere nei commenti.

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Il prossimo smartphone Zopo si crede un Samsung Galaxy S8 (foto)

Zopo, azienda cinese di smartphone attiva nel settore ormai da diverso tempo, con il suo prossimo modello di punta (il primo di una serie) ha intenzione di rompere con il suo recente passato e di sposare le nuove linee guida lanciate quest’anno da Samsung Galaxy S8 e LG G6. È infatti dichiaratamente al lavoro su una serie di smartphone dai bordi piuttosto ridotti e dai display con aspect ratio 18:9.

Zopo non ha paura di essere tacciata di voler produrre un clone di Galaxy S8, è lei stessa che suggerisce il paragone (d’altronde difficilmente non ve ne sareste accorti), diffondendo alcune immagini teaser di uno dei suoi futuri smartphone e sostenendo che il flagship di Samsung sia decisamente troppo caro. Quindi, per salvaguardare le tasche di voi utenti, accorrerà in aiuto proprio Zopo, con una gamma di prodotti dai costi accessibili, ma dal design accattivante e al passo con i tempi.

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Zopo promette di commercializzare i primi smartphone con il nuovo design a partire dal mese di settembre, senza fornire però dettagli più precisi sulla sua futura lineup. Dovremo quindi attendere un paio di mesi per vedere se l’azienda cinese sarà in grado di convincervi a sposare la sua causa, oppure no.

Zopo will release a brand new smartphone series featuring 18:9 Display

Zopo will unveil an all new series that sports the 18:9 screen aspect ratio, which is different from its current product lineup – Speed, Flash and Color series. The new series will have bigger yet taller display that can easily fit in one hand.

Whole-screen design is made more popular than ever before since Samsung S8 came out a few months ago. And the upcoming iPhone 8 could possibly bring the full display smartphone further into the mainstream.

Despite the unusal screen, the price of S8 is too high for most people. But zopo may introduce more than one device with the size-wise screen to hit the market this September with affordable price.

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Unieuro toglie l’IVA per questo week end su quasi tutti i prodotti disponibili in negozio

In base a quanto riportato da DDay (siamo in attesa di una conferma ufficiale da parte di Unieuro), questo week end sarà all’insegna degli sconti in casa Unieuro, che toglierà il 22% da tutti i prodotti disponibili in negozio, esclusi gli iPhone. Non sappiamo però se ci sia una spesa minima per poter accedere alla promozione, ma in passato era così.

Questo significa in teoria offerte molto ghiotte. Ad esempio il nuovo Honor 9, che di listino costa 449€, può essere vostro per circa 100€ meno, e con il rimborso di 50€ che Honor offre a chi fornisca l’IMEI di un vecchio smartphone Honor, potreste portarvelo a casa intorno a 300€, una cifra pressoché imbattibile.

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Ovviamente più un prodotto è costoso, e più il 22% in meno sarà cospicuo, e così l’LG B6V, un 55” 4K ultrasottile, scende a 1.544€, che sono sempre tanti, ma rappresentano comunque la migliore offerta, anche online, per un prodotto del genere.

In generale comunque è tutto collegato alla disponibilità del negozio in cui vi recherete, perché sembra che a questo giro il taglio dell’IVA non andrà a coprire anche lo store online di Unieuro. A questo proposito, potete consultare qui l’elenco dei negozi Unieuro in Italia per trovare quelli più vicini a voi.

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La beta di Swiftkey si aggiorna con un bel po’ di novità, tra cui l’inserimento di GIF (aggiornato: stabile)

Per il trentesimo anniversario delle GIF anche Swiftkey, così come Facebook giusto poche ore, festeggia a modo suo. Nella versione beta di Swiftkey, da tempo disponibile anche sul Play Store, arriva il supporto alle GIF tramite un’apposita sotto-sezione all’interno di quella dedicata alle emoji.

Per il momento però non è possibile effettuare ricerche utilizzando termini specifici (come succede ad esempio su Telegram): le GIF sono infatti raggruppate per categorie (sorpresa, rabbia, gioia, etc.), almeno per ora. Tra le altre novità degne di nota la predizione degli hashtag (secondo i trend del momento) e altre novità che non ci riguardano propriamente da vicino. Potete scaricare l’apk della beta da questo link.

  • We now support GIFs – categories only (for now). They can be accessed from the emoji panel
  • Hashtag Predictions – get trending hashtags right into your predictions
  • Transliteration is now supported in: Bangla, Kannada, Malayalam, Marathi, Odia, Punjabi & Telugu
  • Transliteration for Tamil has been improved
  • Fixed:
    • No more crashing when deleting punctuation in the Japanese layout
    • No more crashing when deleting “!”

Aggiornamento30/06/2017

Dopo un paio di settimane di beta, SwiftKey ha rilasciato anche in versione stabile le novità che abbiamo visto in beta. Giusto per confronto, riportiamo il nuovo changelog, che è quasi identico al vecchio, omettendo la predizione degli hashtag, che quindi non dovrebbe essere ancora giunta nel ramo stabile.

  • We’ve added support for Tamlish and Tamil Transliteration
  • Transliteration is now supported in: Bangla, Kannada, Malayalam, Marathi, Odia, Punjabi & Telugu
  • We now support GIFs – categories only (for now). They can be accessed from the emoji panel
  • New keyboard shortcuts for Bluetooth and hard keyboards
    Fixed
  • No more crashing when deleting punctuation in the Japanese layout
  • No more crashing when deleting “!”

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LG V30 potrebbe perdere la sua principale peculiarità

La serie V di LG, lanciata nel corso dell’autunno 2015, è stata da subito in grado di distinguersi dalla massa di smartphone tutti uguali fra loro per un piccolo ma decisivo dettaglio: la presenza di un display secondario, posto superiormente a quello principale e in grado di dare informazioni utili all’utente, senza tenere occupato il display primario. Alla luce di ciò, tutti ci aspettiamo che anche la terza incarnazione della serie, il probabile V30, continui con l’apprezzata tradizione, ma potrebbe anche non essere così.

Fin qui non erano mancati rumor e voci che confermavano la presenza di un display secondario anche sul futuro V30, ma oggi un articolo dei colleghi di XDA Developers, che cita una fonte definita affidabile, mette tutto in dubbio. In realtà già all’inizio di quest’anno il famoso leaker Evan Blass aveva twettato circa la possibilità che LG V30 non sarebbe stato dotato di un display secondario (poi aveva parzialmente smentito), quindi i nuovi dubbi potrebbero essere davvero fondati. Ma perché porre fine a quella che tutti hanno sempre definito come la vera peculiarità della serie V?

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La risposta sarebbe da ricercare nelle proporzioni del display di LG V30. L’azienda coreana ha inaugurato con G6 un aspect ratio piuttosto singolare, a 18:9, quindi decisamente allungate. LG sarebbe quindi intenzionata a proseguire su questa strada anche per il suo futuro V30, motivo per cui un display secondario posto superiormente a quello principale risulterebbe superfluo, perché allungherebbe ancora di più le proporzioni del dispositivo (rendendole decisamente sgraziate) e non sarebbe facilmente raggiungibile dalle dita degli utenti.

Insomma, vista da questo punto di vista, la faccenda parrebbe avere un senso, ma noi ci auguriamo che questo rumor possa essere smentito in futuro, perché rischierebbe di rendere anonima anche la serie V di LG. Chiudiamo infine con la conferma di alcune presunte specifiche di LG V30 già circolate in passato: V30 dovrebbe avere un display OLED, il SoC dovrebbe essere il Qualcomm Snapdragon 835 con 4 GB di RAM, 64 GB di memoria interna espandibile tramite micro SD.

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Sony Xperia XZ Premium, la recensione (foto e video)

Sony Xperia XZ Premium ha una storia che potremmo definire senza mezzi termini lunga: presentato a fine febbraio al Mobile World Congress arriva solo a fine giugno sul mercato. Si è fatto attendere, ma forse è stata un’attesa giustificata? Scopriamolo nella recensione.

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7.0

Confezione

La confezione di Xperia XZ Premium contiene all’interno un alimentatore per la ricarica rapida, un cavo USB-USB Type-C e un paio di cuffie stereo classiche di media qualità.


8.5

Costruzione ed Ergonomia

Leviamoci il dente: Sony Xperia XZ Premium è grande, molto grande. Probabilmente troppo. Non è ovviamente inutilizzabile, ma in un momento in cui tutti gli smartphone stanno percorrendo (in un modo o nell’altro) il percorso del contenimento delle dimensioni, Sony sembra non aver neanche voluto partecipare a questa gara. Continua per la sua strada: realizzando uno smartphone importante per dimensioni e peso, ma che comunque sa raccontare una storia diversa. Parliamo sicuramente di un design già visto perché ripercorre le orme dei predecessori, ma riesce comunque a modificare alcuni dettagli, quanto basta per percepire subito di avere in mano un dispositivo diverso.

Lo smartphone è realizzato in plastica sui bordi, mentre i lati corti sono realizzati con un inserto in metallo. Il retro invece è un bellissimo specchio protetto da Gorilla Glass 5. L’effetto a specchio, presente anche davanti sui due (non proprio contenuti) bordi, potrebbe non piacere, ma è indubbiamente molto particolare e sicuramente diverso da quanto si vede altrove. Non dimentichiamo poi che è (almeno su questo modello!) confermata la resistenza ad acqua e polvere secondo lo standard IP68.


9.5

Hardware

Sony non vuole certo rimanere in disparte e include all’interno del suo XZ Premium un hardware di tutto rispetto. Abbiamo il potentissimo processore Snapdragon 835 octa core da 2,45 GHz, la GPU Adreno 540, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna UFS 2.1 espandibile utilizzando una microSD. Ottima, come al solito, la connettività Sony. Abbiamo l’LTE Gigabit, il Wi-Fi ac a doppia banda e il Bluetooth 5.0. Non manca ovviamente l’NFC e per fortuna non è rimasta tagliata fuori l’uscita video tramite Type-C 3.1. Molto bene il lettore di impronte digitali. Non è nella posizione più comoda, ovvero sul lato destro, ma è comunque preciso nel riconoscimento e veloce nello sblocco. Gli speaker sono infine stereo e hanno una buona qualità e un volume sopra la media, seppur non certo troppo alto.

SCHEDA: Sony Xperia XZ Premium


8.5

Fotocamera

Sony ha dotato questo smartphone di una fotocamera principale da 19 megapixel ƒ/2.0 con a supporto un led flash, il laser autofocus e il sensore spettro colore. Si tratta di una fotocamera di qualità che, anche aiutati dal comodissimo tasto fisico, è capace di scattare foto molto buone. Non sembra essere del tutto scomparso il “vizio” del software Sony di scattare foto di qualità molto diverse a distanza di pochi secondi, ma a parte questo il passo in avanti è stato buono anche rispetto ai già buoni risultati del passato. L’assenza di una stabilizzazione ottica penalizza in minima parte gli scatti notturni che comunque rimangono abbastanza buoni. Per quanto riguarda i video abbiamo invece la stabilizzazione elettronica che vi permette di fare bei video, anche in 4K. Una delle grandi novità del telefono è la possibilità di fare, all’interno di video in HD (720p) dei brevissimi super slowmotion a 960 fps, ovvero rallentati di 32 volte. L’effetto è impressionante e farete di tutto per riuscire a trovare idee per sfruttare tutta questa potenza. Ci sono degli evidenti limiti, come l’impossibilità di rallentare a posteriori un video, ma è comunque un piccolo assaggio di una potenza di calcolo veramente notevole.

Purtroppo le modalità di scatto non sono moltissime e per esempio non è possibile attivare l’HDR manualmente se non proprio nello scatto in modalità manuale. Quest’ultimo sicuramente permette di tirare fuori il massimo da una fotocamera che ha ottime performance ma che può ancora essere migliorata.

SAMPLE: Foto – Video


9.5

Display

XZ Premium è dotato dell’unico display 4K presente su di uno smartphone. È uno schermo IPS da 5,46 pollici con tecnologia Triluminos e possibilità di poter essere sfruttato anche alla folle risoluzione di 3840 x 2160 pixel. È una funzionalità totalmente inutile e sfruttabile solo in certi contesti (come YouTube e Amazon Prime), ma è innegabile come lo schermo sia di altissima qualità e abbia anche una luminosità tale da essere chiaramente visibile anche con una forte luce del sole. Supporta anche lo standard HDR10 per la riproduzione dei filmati.


7.5

Software

Sony commercializza Xperia XZ Premium con a bordo Android 7.1.1 personalizzato dall’azienda. Il software è scattante e le personalizzazioni di Sony non sono affatto invasive, se non qualche app preinstallata di troppo o i consigli (che potete levare) nel drawer delle applicazioni. Il telefono offre ottime performance e il telefono non perde mai un colpo. Abbiamo il multiwindows di Nougat, i classici temi di Sony e qualche app installata come Lifelog che permette di tracciare la vostra intera giornata registrando passi, spostamenti, app utilizzate e molto altro. Sembra però come se Sony si sia un po’ fermata nello sviluppo software e sono ormai alcune generazioni che non troviamo dei consistenti passi in avanti in termini di funzionalità. Manca per esempio anche una modalità ad una mano, che su un telefono così grande sarebbe stata sicuramente comoda.


8.0

Autonomia

Sony Xperia XZ Premium è dotato di una batteria da 3230 mAh. Potrebbe sembrare quasi un controsenso considerando le dimensioni ed il peso dello smartphone. Il risultato a cui andiamo incontro però è stato più che soddisfacente e anche con un utilizzo intenso riuscirete ad arrivare alla fine della giornata. Decisamente niente male considerando anche l’hardware potente.


7.0

Prezzo

Sony lancia in Italia il suo XZ Premium a 769€ un prezzo non certo contenuto, ma che in questo 2017 lo diventa quasi, visti i prezzi ancora più alti di altri concorrenti. È comunque una scelta in linea con altre aziende di pari caratura.

Acquisto

Potete acquistare Sony Xperia XZ Premium a partire da 614€ su ePRICE.it.

Benchmark

Foto

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Le migliori offerte di amazon di Venerdì 30 giugno

Dopo l’Amazon Prime Day e in attesa del prossimo Black Friday amazon propone qualche offertina per ingannare l’attesa

Prima di visionare la lista delle offerte proposte, vi ricordo le nostre classifiche sempre aggiornate:

(…)
Continua a leggere Le migliori offerte di amazon di Venerdì 30 giugno su Androidiani.Com


© Andrea Baccega for Androidiani.com, 2017. |
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Alcuni OnePlus 5 soffrono di un problema allo scrolling del display (aggiornato: interviene OnePlus)

OnePlus 5 è appena entrato in commercio, non stupisce quindi che inizino ad affiorare i primi problemi segnalati dagli utenti che sono riusciti a riceverlo subito dopo la presentazione ufficiale. In particolare, alcuni utenti americani stanno riportando un problema al display, che si manifesta in particolare durante lo scroll di una pagina web o di app come Facebook e Twitter. Il problema è stato definito Jelly Scrolling, cioè scrolling gelatinoso.

Potete vedere qui un esempio di quanto tenteremo ora di descrivervi a parole: quando si esegue uno scroll verticale di una pagina, in particolare nel momento in cui si inverte la direzione dello scroll, si può notare che il display non sia perfettamente reattivo nel restituire il cambio di direzione, ma che si venga a creare una sorta di allungamento elastico (appunto gelatinoso) del testo che si viene a trovare nel punto in cui la direzione viene invertita.

LEGGI ANCHE: OnePlus 5, la recensione (foto e video)

Va specificato che questo problema sembra interessare solo un ristretto numero di unità di OnePlus 5, molti infatti assicurano che del Jelly Scrolling non ci sia traccia sulla loro unità. Al momento non è affatto chiaro se si tratti di un problema di natura software (e quindi risolvibile con un semplice aggiornamento) o hardware (che necessiterebbe un viaggio in assistenza). Per un tentativo di analisi più approfondita del problema, vi rimandiamo ad un articolo di XDA Developers.

L’unica certezza sulla faccenda è che OnePlus ne sia già al corrente e sia al lavoro per trovare una soluzione definitiva in tempi rapidi. Vi terremo aggiornati nel caso OnePlus desse comunicazioni ufficiali su un eventuale fix.

Aggiornamento30/06/2017 ore 9:00

Dopo le polemiche dei giorni scorsi circa l’effetto gelatinoso del display di alcuni OnePlus 5 al momento dell’inversione della direzione dello scrolling, OnePlus è intervenuta ufficialmente sulla questione, ma non esattamente per risolverla.

Infatti, l’azienda cinese ha sminuito l’entità del problema, definendolo un comportamento normale, aggiungendo che tutti i OnePlus 5 sono costruiti con componenti dello stesso livello qualitativo. Ecco la dichiarazione di OnePlus:

Tutti i OnePlus 5 sono stati prodotti con componenti dello stesso alto livello qualitativo, compreso il display AMOLED. Abbiamo ricevuto feedback da un ristretto numero di utenti che affermano che a volte notano un lieve effetto visivo durante lo scroll. Si tratta di un effetto del tutto naturale e non ci sono variazioni nel tipo di display usati tra i dispositivi prodotti.

Questa presa di posizione di OnePlus rende molto improbabile il fatto che questo difetto possa essere coperto dalla garanzia, dal momento che l’azienda stessa lo considera ‘naturale’. Gli utenti nel frattempo continuando a interrogarsi sulle cause del problema, la più accreditata fra tutte sembrerebbe essere quella dell’orientamento del display.

Alcuni utenti infatti si sono accorti che, rovesciando il dispositivo, il problema scompare. Utenti che possiedono anche smartphone Samsung Galaxy con display AMOLED confermano che un problema simile appaia quando si mette sottosopra il display del dispositivo. Alcuni quindi pensano che i display di OnePlus 5 possano essere stati montati al contrario, oppure che presentino un bug software circa l’orientamento del display.

In ogni caso ci auguriamo che il problema possa essere risolto a breve, o con un ritiro delle poche unità difettose da parte di OnePlus, oppure con un piccolo fix software.

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Smart Boy trasforma il vostro Android in un Game Boy: in preordine a 52€

Vi ricordate di Smart Boy? Il simpatico gadget, prodotto da Hyperkin, permette di trasformare qualsiasi smartphone Android in un Game Boy, utilizzando le cartucce originali del dispositivo Nintendo e lo schermo del cellulare per giocare.

Dopo la prima fase di sviluppo e l’inizio delle vendite del development kit, Smart Boy ne ha fatta di strada e sembra giunta ormai l’ora della commercializzazione ufficiale per quella che dovrebbe essere la versione definitiva del dispositivo, dotato di tasti fisici e supporto ad app ed emulatori come GBA.

LEGGI ANCHE: Nintendo Classic Mini SNES in pre-ordine a 79,99€

Smart Boy è già in preordine al prezzo di 59,99$, circa 52€ al cambio attuale, con spedizioni a partire dal prossimo settembre. Se non vedete l’ora di rispolverare il vostro arsenale di cartucce per dar loro nuova vita, trovate la pagina di acquisto a questo indirizzo.

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Instagram tiene alla vostra libertà d’espressione, ed introduce opzioni anti-spam e anti-offese (ma non in italiano)

Molti utenti Instagram lamentano l’impossibilità di godersi appieno il servizio a causa delle offese che ricevono come commenti ai contenuti ai pubblicati, ed all’onnipresente spam: oggi la società presenta due nuove opzioni che dovrebbero arginare i problemi, purtroppo ancora non compatibili con la nostra lingua.

Come potrete vedere nell’immagine in basso, una nuova opzione permetterà di nascondere i commenti offensivi nei post e nei live video. Tutti gli altri commenti verranno mostrati come sempre, con la possibilità di cancellarli, segnalarli, o disattivarli completamente. La funzione al momento supporta solo la lingua inglese.

LEGGI ANCHE: La miglior action cam per la vostra estate

La seconda opzione invece nasce da un sistema di machine learning: gli ingegneri di Instagram hanno “allenato” il sistema per riconoscere lo spam in inglese, spagnolo, portoghese, arabo, francese, tedesco, russo, giapponese e cinese. Come sempre manca l’italiano, ma la società spera di estendere la funzione ad altre lingue man mano che l’algoritmo diventi più maturo.

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I televisori Sony Android TV 2015 e 2016 si aggiornano col nuovo firmware 3.885

Nuovo aggiornamento software per i televisori a marchio Sony con Android TV prodotti nel 2015 e nel 2016. Il nuovo firmware in versione 3.885 porta tante novità ed ottimizzazioni, soprattutto per quanto riguarda il supporto della tecnologia HDR.

Potete leggere tutti i cambiamenti apportati tramite il changelog completo che trovate di seguito:

  • Aggiunge il supporto per il formato HDR HLG (Hybrid Log Gamma) grazie all’ingresso HDMI*
  • Riduce il ritardo in ingresso per il gioco in 4K HDR*
  • Risolve il problema a causa del quale il lato destro dello schermo diventa luminoso quando si modifica l’ingresso da HDMI (ingresso segnale 4K) a terrestre
  • Risolve il salto delle tracce audio quando si utilizzano soundbar Sonos
  • Risolve la riproduzione a intermittenza su Amazon Video quando si premono i pulsanti MENU AZIONI o VOL+ /-
  • Risolve la scarsa qualità video di BBC iPlayer quando si utilizza “Watch from start” (Guarda dall’inizio)

*NOTA: Per i televisori che possiedono la funzionalità HDR

I modelli specifici interessati dall’aggiornamento sono i seguenti:

  • 2016 Sony Android TV: SD85, XD85, XD93 e XD94 Serie
  • 2015 Sony Android TV: W75C, W80C, W85C, S80C, S85C, X80C, X83C, X85C, X90C, X91C, X93C e X94C Serie

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Il nuovo firmware è disponibile al download a partire da oggi, ma verrà distribuito gradualmente nei prossimi giorni, fino al 12 luglio. Se non lo avete ancora ricevuto dopo tale data, controllate che nelle impostazioni del vostro dispositivo sia attiva l’opzione “Automatic software download“, oppure procedete all’installazione manuale del software, scaricandolo dal sito di supporto ufficiale.

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Il Play Store sconta app, giochi, film e libri fino all’80%: non lasciateveli scappare!

Con qualche giorno di ritardo dall’inizio ufficiale della nuova stagione, è finalmente tempo di sconti estivi sul Play Store di Google! Per festeggiare l’arrivo del caldo e delle vacanze, sono già disponibili tante app, giochi, film e libri ad un prezzo più basso rispetto a quello di listino.

Per quanto riguarda le app Android, è possibile scaricare gratuitamente alcune interessanti servizi e registrarsi a metà prezzo per usufruire delle sue funzioni. Tra le tante alternative disponibili, segnaliamo Memrise, Any.do e Runtastic.

Più sostanzioni gli sconti sui giochi, con tagli di prezzo fino all’80%. Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta, ma noi vi consigliamo di non lasciarvi scappare Mini Metro, Lara Croft GO e soprattutto Reigns.

LEGGI ANCHE: App, giochi e icon pack gratis sul Play Store

Come detto, ci sono buone offerte anche per film – fino al 50% – e libri, anche se in questo caso la percentuale di sconto varia da caso a caso. Se volete perdervi tra le tante proposte e sfruttare gli sconti estivi, trovate qui di seguito i link alle relative pagine sul Play Store.

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Su OnePlus 3T è possibile attivare lo spazio colore DCI-P3 come su OnePlus 5

Una delle novità più interessanti del nuovo OnePlus 5 è il supporto allo spazio colore DCI-P3, che permette di estendere la varietà dei colori visualizzabili sul display, ottenendo un’alta qualità d’immagine e una riproduzione multimediale più fedele.

Tale caratteristica è rara da trovare su smartphone, ma esistono già alcuni modelli che la supportano. Tra questi, però, potrebbe presto aggiungersi un dispositivo che nuovo non è: OnePlus 3T!

Infatti, come scoperto recentemente, il vecchio top gamma dell’azienda cinese utilizza lo stesso display montato sul nuovo OnePlus 5, ed è dunque predisposto all’attivazione del supporto DCI-P3 via software.

Ovviamente, la community XDA non ha perso tempo ed ha già realizzato una guida che vi aiuta nell’operazione. Bisogna, però, far attenzione a due cose molto importanti: l’unica variante di OnePlus 3T predisposta al supporto DCI-P3 è quella che monta display Samsung S6E3FA5, e per intervenire via software è necessario avere i permessi di root.

LEGGI ANCHE: OnePlus 5 vs OnePlus 3T, il nostro confronto

Se il vostro dispositivo soddisfa questi criteri, potete trovare a questo indirizzo la guida completa per modificare lo spazio colore del 3T. Anche se non è un’operazione troppo complicata, si tratta comunque di una modifica al sistema, quindi consigliamo di metterla in pratica solo agli utenti abbastanza esperti.

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Perché Fastweb offre solo 1GB per il roaming in UE?

Come certamente saprete, grazie alla nuova normativa europea, a partire dal 15 giugno sono aboliti tutti i costi di roaming per l’UE. Anche Fastweb ha aderito alla nuova regolamentazione, ma sin da subito è stata al centro di una piccola polemica: l’operatore, infatti, ha sempre dichiarato di offrire ai suoi clienti 1GB di navigazione in roaming.

Questa limitazione viene confermata dal sito ufficiale, nonché dall’esplicita dicitura che ogni utente può trovare nella propria area clienti, a prescindere dall’offerta sottoscritta.

Probabilmente 1GB di traffico dati è sufficiente per utilizzare lo smartphone per qualche giorno mentre ci si trova all’estero, ma c’è un problema: questa limitazione, infatti, viola la normativa europea, che prevede calcoli ben precisi per stabilire la quantità minima di traffico dati che l’operatore deve offrire.

Come abbiamo più volte spiegato e come si può leggere anche nell’apposito PDF esplicativo dell’Unione Europea, il numero minimo di GB che il gestore deve offrire è pari al doppio del volume ottenuto dividendo il costo della propria offerta (IVA esclusa) per il prezzo massimo all’ingrosso per 1 GB (attualmente pari a 7,7€).

In sostanza, ogni operatore dovrebbe offrire una quantità di GB minima pari al calcolo ottenuto con la seguente formula:

(2* (CostoTariffaSenzaIVA / 7,7) = NumeroGBinRoaming

Nella maggior parte dei casi, applicando questa formula, si ottiene un quantitativo di dati superiore ad 1GB.

Per questo motivo abbiamo chiesto spiegazione a Fastweb, che ci ha risposto spiegando che la volontà è quella di offrire chiarezza e, quindi, stabilire palesemente qual è il tetto massimo di GB utilizzabili all’estero.

Poiché la caratteristica principale dell’offerta Fastweb Mobile è la chiarezza/semplicità, Fastweb vuole offrire una formula unica per rendere ancora più trasparente al cliente l’informazione sulla quantità di traffico dati/voce/sms utilizzabile dai paesi UE,  indipendentemente dall’offerta, prevedendo 1 Giga di traffico (soglia che permette totale libertà di navigazione poiché molto più alta dell’utilizzo medio in roaming) e fino a 500 minuti voce e 500 sms da paesi Ue.

Dal canto nostro apprezziamo la volontà di esprimere esplicitamente il data cap (quasi nessuno degli altri operatori comunica esplicitamente a quanto ammonti il tetto di dati), ma ciò non toglie che in tutti i casi 1 GB sia una soglia inferiore rispetto a quanto previsto dalla legge approvata dal Parlamento Europeo.

LEGGI ANCHE: Tutto quel che volete sapere sul roaming in UE

E, se in alcuni casi la differenza è minima (ad esempio, chi ha la Mobile 250 e la paga 5,95€ avrebbe diritto ad 1,2GB), in altri casi si parla di una discrepanza sostanziale: ad esempio, chi ha la Mobile Freedom e la paga 14,95€ avrebbe diritto ad almeno 3,8 GB di navigazione all’estero, ossia quasi il quadruplo rispetto a quanto stabilito da Fastweb.

Fastweb ha anche chiesto ad AGCOM una deroga, richiedendo di poter applicare il proprio data cap, senza la necessità di applicare la formula per ogni singola opzione. Inoltre, nella risposta inviataci, l’operatore lamenta che il Regolamento europeo ha sfavorito gli operatori virtuali, che non hanno infrastrutture e non possono vendere GB ai gestori esteri.

Fastweb ha in questo senso chiesto all’AGCOM una deroga, in totale conformità con il regolamento europeo, al fine di applicare questa formula più semplice e chiara, invece di differenziare per ciascuna offerta il traffico utilizzabile dall’estero, con il rischio di generare confusione tra i consumatori. Aspettiamo, quindi, fiduciosi l’esito del procedimento istruttorio AGCOM per confermare questo approccio.

La richiesta di deroga deriva anche dal paradosso creato dal Regolamento europeo che ha azzerato i costi del roaming al dettaglio ma non quelli “all’ingrosso”. Tale sbilanciamento determina uno svantaggio per gli operatori mobili virtuali, come Fastweb, che acquistano traffico dati dalle reti che li ospitano. Il Regolamento, infatti, stabilisce che il prezzo al dettaglio del roaming (ovvero il prezzo pagato dall’utente finale) deve essere azzerato, mentre fissa un costo per il traffico roaming all’ingrosso (cioè quello pagato da un operatore all’altro). Mentre per gli operatori infrastrutturati questo rappresenta un costo solo nominale (acquistano e vendono traffico roaming in modo bilanciato), tale situazione determina un grave problema per i mobili virtuali, che acquistano traffico roaming e dunque incorrono in un costo effettivo per offrire ai propri clienti questo servizio a costo zero.

Pur comprendendo lo svantaggio dei MVNO rispetto agli operatori canonici (ma anche su questo potremmo avere da ridire) e apprezzando la volontà di esprimere chiaramente il tetto massimo di GB in roaming, 1 GB è un ammontare di dati evidentemente inferiore rispetto a quanto previsto dalla regolamentazione europea, oltre ad essere una soglia che si raggiunge molto facilmente in caso di permanenza all’estero per più di qualche giorno: proprio per quest’ultima ragione, quindi, viene meno il concetto di roam like at home su cui l’Unione Europea ha insistito.

Per continuare a puntare sulla chiarezza, un’ottima soluzione sarebbe quella di offrire un quantitativo di GB che varia a seconda dell’offerta sottoscritta.

Non ci resta quindi che attendere la decisione di AGCOM in merito alla vicenda, per scoprire se Fastweb potrà continuare ad offrire solo 1 GB all’estero o dovrà rivedere le proprie politiche in merito al roaming nei paesi UE.

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Google Duo potrebbe presto integrarsi col registro delle chiamate telefoniche

La nuova versione di Google Duo introduce una piccola ed interessante funzione, che potrebbe suggerire anche alcuni indizi sui cambiamenti futuri dell’app.

Il servizio di videochiamata ha iniziato a mostrare agli utenti un avviso per la richiesta dell’integrazione nel registro chiamate. In questo modo, nella cronologia delle ultime telefonate su rete cellulare saranno visualizzabili anche quelle effettuate attraverso l’app.

Per adesso l’avviso è comparso ad alcuni utenti, ma la funzione non è ancora utilizzabile. Come molte delle novità sulle app Google, si tratta probabilmente di un aggiornamento lato server, che potrebbe essere presto attivato e arrivare sui dispositivi di tutti gli utenti nelle prossime settimane.

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Al di là della funzione in esame, l’integrazione delle videochiamate effettuate nel registro chiamate del dispositivo potrebbe essere il preambolo ad un’interessante evoluzione del servizio.

In futuro, infatti, Duo potrebbe diventare un’app ancora più completa ed integrata nel sistema, introducente funzioni di chiamata e, magari, andando a sostituire completamente l’app Telefono. Sarebbe forse questo l’unico modo per dare un vero senso al servizio, che fa ancora un po’ fatica ad affermarsi sul grande pubblico.

La versione più recente dell’app è disponibile sul Play Store tramite il badge che trovate in basso, mentre se volete scaricare il file apk potete utilizzare il link proposto di seguito.

Download Google Duo 13.0.159770908.DR13_RC15 (APKMirror)

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Sony annuncia il suo evento pre IFA 2017: appuntamento per il 31 agosto

Mancano ancora un po’ di mesi prima dell’inizio di IFA 2017, ma c’è già chi si sta portando avanti col lavoro. Uno dei protagonisti della manifestazione berlinese sarà sicuramente Sony, che ha già annunciato alla stampa il suo evento pre-fiera.

L’azienda nipponica ha fissato in data 31 agosto alle ore 13 italiane la sua conferenza, nella quale potrebbero essere presentati nuovi dispositivi e nuovi hardware, da vedere e magari toccare con mano durante la fiera.

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La nuova edizione di IFA si svolgerà dal 1 al 6 settembre 2017 a Berlino, con tante aziende e produttori di dispositivi tecnologici provenienti da tutto il mondo. I brand più importanti sono soliti organizzare eventi qualche giorno prima dell’inizio ufficiale della manifestazione, e quello di Sony non è che il primo di una lunga serie di annunci.

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Sticker, filtri, vignette e collage: ecco Macaron Cam (foto)

La condivisione di foto e selfie scattati con gli smartphone è una mania che sembra non conoscere limiti: se anche voi ne siete afflitti, e non potete sopportare l’idea di scattare foto dozzinali, potete provare ad affidarvi a Macaron Cam.

Macaron Cam è un’applicazione gratuita, ricca di strumenti e funzionalità, che promette di aiutarvi a migliorare le vostre foto: al suo interno troverete infatti moltissimi filtri, vignette e cornici con i quali, già in tempo reale, potrete dare un tocco originale agli scatti.

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Non mancano naturalmente anche opzioni specifiche per i selfie, come un effetto sfocatura per lo sfondo e un filtro “beautify” che migliorerà in modo automatico la resa del volto nell’obiettivo. Ognuno di questi potrà comunque essere reso più o meno invasivo semplicemente con uno swipe sullo schermo.

Non preoccupatevi, comunque, di impostare tutto ciò che ritenete necessario già prima dello scatto: da poco gli sviluppatori hanno aggiunto nell’app anche l’opzione Macaron Edit, una galleria interna con la quale potrete modificare ulteriormente le foto aggiungendo anche sticker, messaggi, fumetti e riquadri personalizzati con date speciali.

Download gratuito

Macaron Cam è disponibile gratuitamente sul Play Store: potete scaricarla sul vostro smartphone cliccando sul badge per il download che trovate a seguire.

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HTC U11 batte iPhone 7 Plus e si piazza al primo posto della classifica AnTuTu (foto)

La nuova classifica delle performance su smartphone di AnTuTu ha un nuovo campione, e forse non è quello che vi aspettereste. La top 10 dei dispositivi più potenti aggiornata a maggio 2017 vede in testa nientepopodimeno che HTC U11!

Grazie ad un punteggio medio di 180.079 punti, il nuovo top gamma di HTC è il primo smartphone che riesce a spodestare dalla vetta iPhone 7 Plus, il quale rimane comunque al secondo posto con i suoi 174.299 punti, ma risente di un piccolo calo di performance, forse dovuto all’aggiornamento ad iOS 10.3.

A seguire troviamo alcuni dei dispositivi di fascia alta usciti più recentemente, come lo Xiaomi Mi 6 e i due nuovi Samsung Galaxy S8 ed S8+, tutti sopra ai 172.000 punti.

Scorrendo ancora più in basso si fanno notare l’altro iPhone 7 in variante standard e i due OnePlus 3 e 3T dello scorso anno, entrambi poco sotto i 159.000 punti.

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Da notare che la classifica mostra il punteggio medio – non il più alto – ottenuto dai test su AnTuTu in tutto il mese di maggio, cosa che porta ad un risultato abbastanza affidabile sulla reale potenza dei dispositivi in esame. Inoltre, va sottolineato un evento non indifferente: è la prima volta che un dispositivo Android riesce a primeggiare in questa classifica, scalzando gli smartphone con piattaforma iOS.

Per ulteriori informazioni e dettagli, potete consultare le immagini che trovate nella galleria proposta qui di seguito, dove trovate anche le classifiche relative alle singole piattaforme Android e iOS.

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La nuova beta dell’app Google confermerebbe il tasto Assistant sui futuri Chromebook (download apk)

Le novità della nuova versione beta dell’app Google ci sono, ma sono tutte nascote al di sotto della superficie. Tramite il teardwon dell’apk effettuato da Android Police, sono emerse interessanti funzionalità che potrebbero arrivare in futuro, sia per quanto riguarda l’app stessa che per i dispositivi su cui sarà installata.

La notizia più curiosa riguarda i Chromebook. Come già emerso in precedenza, anche i laptop con sistema Chrome OS potrebbero presto integrare l’assistente vocale Assistant, dedicandogli addirittura un tasto apposito per richiamarlo più velocemente. Le linee di codice trovate nel teardown dell’app non chiariscono se si tratti di un tasto fisico o un pulsante a schermo, ma è più probabile si tratti della prima ipotesi.

Il teardown mostra, però, che su Assistant starebbe per tornare la funzione “What’s this song?“, che permette di riconoscere la canzone in sottofondo attraverso il microfono del dispositivo in uso, un po’ come fa la nota app Shazam.

Tra le stringhe di codice ci sono nuovi chiarimenti sul comportamento dell’app per quanto riguarda la lettura delle notifiche, dei messaggi e dei contatti, che permetteranno all’utente di capire meglio a cosa serve l’accesso a tali dati privati. Inoltre, è presente un accenno alla nuova funzione “Highlights“, che dovrebbe mostrare alcune informazioni importanti nel feed di Google Now legate alle azioni da compiere durante la giornata.

LEGGI ANCHE: Google Assistant su qualsiasi tablet Android senza root

Per finire, si parla anche di un nuovo shortcut per i Podcast, già accennato in precedenti versioni dell’app ma non ancora arrivato ufficialmente.

Come sempre, per scaricare la nuova versione dell’app potete usare il badge a fine articolo o il link diretto all’apk dell’app già aggiornata che trovate di seguito.

Download Google App 7.6.9 beta (APKMirror)

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Wind Smart 7 Plus offre 1000 minuti e ben 7 Giga

Wind Smart 7 Plus è nuovamente a disposizione di coloro che intendono avere a portata di mano tanti minuti e Giga per effettuare chiamate e navigare online in tutta tranquillità.

(…)
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Yahoo Mail si rifà il look e lancia un programma a pagamento per eliminare gli AD (foto e video)

Grandi novità per Yahoo Mail, servizio di posta elettronica che sta per rinnovarsi con una nuova interfaccia più semplice, intuitiva e performante sulla versione desktop, e con una nuovo programma Pro dedicato a chi vuole il massimo dell’esperienza utente.

Il client desktop presenta ora una grafica rinfrescata e più moderna, con diverse possibilità di personalizzazione e alcune funzioni aggiunte.

  • Temi: possibilità di applicare temi colorati, con diversi layout disponibili.
  • Spazi riorganizzati: gli spazi tra gli elementi dell’interfaccia sono stati riorganizzati per creare meno confusione.
  • Nuove emoji: Yahoo Mail integra il nuovo set di emoji open source realizzate da Twitter.
  • Visualizzazione foto e documenti: due sezioni apposite che raccolgono i relativi allegati delle mail, utilizzabili per una ricerca più veloce di foto o documenti specifici.
  • Interfaccia più veloce: grazie all’implementazione di nuove tecnologie web, l’interfaccia del servio è ora ottimizzata anche per connessioni lente o differenti dimensioni del display.
  • Ricerca migliorata: i risultati di ricerca appaiono nella schermata attuale dove si trova l’utente.
  • Anteprima più ricca: passando col mouse su una mail, l’anteprima mostra le foto e i documenti allegati.
  • Semplificazione delle impostazioni: da ora è più semplice customizzare l’interfaccia tramite la schermata impostazioni.
  • Classic Mail: possibilità di scegliere tra la nuova interfaccia appena aggiornata e quella classica, sempre presente nelle impostazioni.

LEGGI ANCHE: Yahoo Mail arriva su Windows 10

Inoltre, è ora possibile iscriversi anche al nuovo programma Yahoo Mail Pro. Tale sottoscrizione consente di eliminare la pubblicità sia dal client desktop che dalle app mobile per iOS e Android pagando una cifra annuale o mensile. Negli USA, il prezzo si aggira sui 3,49$ al mese o 34,99$ all’anno per la versione desktop, mentre si pagano 0,99$ al mese o 9,99$ all’anno per quanto riguarda le app mobile.

La nuova interfaccia desktop è già in rollout per gli utenti che usano il servizio in lingua inglese, ma sarà disponibile anche in altre lingue successivamente. Per ulteriori informazioni o dettagli, potete consultare la pagina dedicata a questo indirizzo.

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Twitch lancia la sua nuova app per Android e iOS (video)

Twitch, famoso servizio di streaming per i videogiochi, ha appena lanciato la sua nuova app per Android e iOS. Ci sono davvero tante novità, che partono dall’interfaccia e dalla nuova modalità notturna con colori più scuri, ma anche tante funzionalità completamente nuove.

Ad esempio, c’è una nuova opzione per il mobile streaming che permette agli utenti di avviare una diretta direttamente dall’app di Twitch, ma anche il nuovo tab Pulse, con contenuti raccomandati e un feed per scoprire nuovi canali.

LEGGI ANCHE: Twitch diventa un social con Pulse: bacheca, post, commenti e reazioni! 

Per scoprire tutte le novità dell’ultima versione vi lasciamo al video di presentazione che trovate in fondo, che mostra la nuova interfaccia e le funzioni introdotte dal team di Twitch, che potete scaricare dai badge qui sotto.

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Nubia Z11 Mini S: iniziato il rollout della nuova Nubia UI 2.01 (download)

Nubia Z11 Mini S ha ricevuto un nuovo aggiornamento di sistema, che porta la versione dell’interfaccia personalizzata Nubia UI alla 2.01. Tante le ottimizzazioni e i bugfix presenti in questo firmware, compresi alcuni miglioramenti alla traduzione in lingua italiana.

Per conoscere tutte le notività, potete consultare il changelog completo che trovate di seguito:

  • Risolti i bug di sistema per migliorare la sicurezza e la stabilità del sistema;
  • Ottimizzato il pannello di controllo della batteria;
  • Risolto un bug sporadico relativo al GPS;
  • Ottimizzate le traduzioni nella lingua italiana;
  • Risolto un problema grafico durante le chiamate in VoLTE;
  • Aggiunta la ricerca Google automatica nel browser stock;
  • Risolto un problema sporadico legato alla mancata visualizzazione di alcune immagini al momento del collegamento dello smartphone con il PC;
  • Risolto un problema legato alla mancata lettura dei brani presenti sulla MicroSD;
  • Miglioramenti e fix generali.

LEGGI ANCHE: Nubia Z17 Mini, la recensione

L’aggiornamento ha un peso di circa 1,56 GB ed arriverà via OTA su tutti i dispositivi nelle prossime settimane. Se non volete aspettare, trovare la ROM da installare manualmente a questo indirizzo, mentre potete consultare l’apposita guida all’installazione a questo link.

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Volete realizzare lo scatto perfetto? Calcolate esposizione, luce, giorno e ora ideali con PhotoPills (foto e video)

Per realizzare una foto “da copertina” sono tanti i fattori in gioco: dopo aver trovato il soggetto adeguato bisogna infatti riuscire a ritrarlo calcolando alla perfezione la luce, l’inquadratura e le impostazioni della fotocamera. Per un esperto l’impresa non è certo inarrivabile, ma se non appartenete a questa categoria avete davanti a voi due scelte: affidarvi alla fortuna, o aiutarvi con un’app come PhotoPills.

PhotoPills è infatti un’applicazione che aiuta in ogni aspetto della pianificazione di un buono scatto: permette di calcolare la posizione del sole (o della luna) in qualunque data e ora, di prevedere luci ed ombre e perfino di selezionare al meglio le impostazioni della fotocamera.

Cosa offre PhotoPills

L’elenco delle funzioni di PhotoPills è talmente lungo da non poter essere esaustivo. Fra le principali troviamo però:

  • Calcolo della posizione di Sole e Luna;
  • Visualizzazione degli astri in Realtà Aumentata;
  • Orari di albe, tramonti, ore d’oro e altre situazioni di luce particolari;
  • Mappa per la pianificazione degli scatti e integrazione con Google Calendar;
  • Calendario delle fasi lunari;
  • Calcolo automatico di tempi di esposizione, ISO e apertura del diaframma;
  • Tabelle di calcolo delle lunghezze focali;
  • Impostazioni personalizzate per moltissimi modelli di fotocamere.

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Inutile dire che data la completezza dell’applicazione, per utilizzarla al meglio e muovervi fra le moltissime funzioni avrete bisogno di un po’ di pratica e di dedicarvi alla lettura dell’esaustivo manuale d’uso. In alternativa, qualora le vostre necessità fossero più limitate, potete rivolgere l’attenzione verso app meno complesse.

Download

PhotoPills è disponibile per dispositivi Android ed iOS, al prezzo (non proprio economico) di 9,99 € per il robottino e 10,99 € per gli smartphone della mela. Se siete appassionati di fotografia, tuttavia, valuterete sicuramente con entusiasmo la spesa per questa completissima app che vi faciliterà di molto la vita nei calcoli dei vostri scatti.

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