Life • Film Review

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Trama

Il fotografo Dennis Stock (Robert Pattinson) dell’agenzia Magnum conosce ad una festa a casa del regista Nicholas Ray (Peter Lucas) l’attore emergente (siamo nel 1955) James Dean (Dane DeHaan) a cui dedica un servizio fotografico, sperando di riuscire a venderlo alla rivista Life.

Tra i due nasce un forte legame emotivo e professionale, prima che Dean diventi una vera e propria icona generazionale.

  • Regia: Anton Corbijn
  • Con: Dane DeHaan, Robert Pattinson, Alessandra Mastronardi.
  • Distribuzione: Bim
  • Durata: 1h e 51′

 

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Opinioni

Si nota fin da subito come il regista, noto fotografo, avesse a cuore il raccontare con emozione la storia di una delle icone più grandi del Novecent; purtroppo però ci riesce solo a metà.

Nonostante un cast niente male, anche se non nutra un particolare amore per Robert Pattinson, è il giovane James Dean (Dane DeHaan; già visto nel bellissimo Chronicle) a riuscire a trasmettere un senso di disagio e inquietudine. Ma arrivati ai titoli di coda rimane in bocca un senso di incompiuto ed amaro; forse, a mio parere, dato da una scrittura non troppo emozionale del film, che punta molto più sul lato formale che sul lato contenutistico.

Peccato, perchè a parte qualche bel aforisma sulla fotografia e sulla vita, rimane un’ occasione sprecata su un personaggio su cui si poteva dire molto di più.

VOTO 5.8

Trailer

Snapdragon 820 50% più potente dell’Exynos 7420, ma basterà?

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Mancano ancora alcuni mesi per vedere finlamente in azione il nuovo SoC Qualcomm Snapdragon 820 ma di questa soluzione con cui il chipmaker californiano si gioca gran parte della propria credibilità e anche la leadership sul mercato sappiamo già molto e sono tutte notizie incoraggianti.

Il Systema on a Chip infatti integrerà un nuovo processore realizzato con processo produttivo inferiore all’attuale, con conseguente miglioramento sia delle prestazioni che dei consumi. La CPU inoltre segnerà anche il ritorno del chipmaker ad architetture proprietarie come in passato e a differenza della sfortunata avventura con lo Snapdragon 810, basato su soluzioni ARM.

Snapdragon 820

Insomma da questo 820 ci si aspetta molto e del resto il SoC sembra in grado di mantenere tutte le promesse, come ha anche dimostrato recentemente la terza revision che, nel suo passaggio su GeekBench, ha fatto segnare un nuovo record, demolendo gli attuali Samsung Exynos 7420 e Apple A9, considerati due dei più potenti SoC sul mercato.

snapdragon 820

Tutto questo come si diceva è sicuramente incoraggiante, ma basterà a combattere ad armi pari con i SoC che verranno e non con quelli del momento? Un analista cinese, Pan Jiutang, sostiene che la versione finale dello Snapdragon 820 avrà prestazioni superiori del 50% rispetto al 7420, un salto davvero consistente.

qualcomm snapdragon

All’orizzonte però si profilano competitor come il MediaTek Helio X20, il primo a utilizzare un processore a 10 core, o il Samsung Exynos 7422, per cui per Qualcomm sarà meglio essere sicura di aver fatto il massimo affinché lo Snapdragon 820 sia competitivo, perché il mercato dell’hi-tech non perdona e chi è leader oggi potrebbe anche essere scomparso domani.

Amazon Gaming Weeks, due settimane di offerte su prodotti di tecnologia e gaming

amazon

Se siete appassionati di tecnologia e gaming o siete semplicemente in cerca di una buona offerta per cambiare il vostro computer o il vostro notebook, per comprare una console o l’ultimo titolo videoludico che desiderate non perdete tempo e recatevi a questo indirizzo: da oggi infatti parte la Amazon Gaming Weeks, un’iniziativa promozionale che durerà per due settimane e che ogni giorno vi proporrà tantissimi device e prodotti legati all’hi-tech e al mondo dei videogame.

Le migliori offerte di oggi riguardano i mouse da gioco HP Omen X9000 e Logitech G502 Proteus Core Tunable, l’SSD Samsung 850 Pro da 1 TB e il gaming notebook Acer Aspire Nitro da 17.3 pollici, tutti offerti con sconti sostanziosi.

amazon gaming weeks

L’HP Omen X9000 ad esempio costa 29.90 euro invece di 59.99, con un risparmio di 30.09 euro, il 50% in meno. Si tratta di un ottimo gaming mouse dal look grintoso, preciso e fluido grazie al tracciamento laser compreso tra 400 e 8200 DPI e dotato di ben 6 tasti, tutti programmabili. Inoltre, grazie a 8 livelli di regolazione istantanea della sensibilità durante il gioco, è possibile mirare obiettivi con una precisione nell’ordine di pixel ed eseguire rapide manovre senza dover mettere in pausa l’azione. 

hp omen x9000

Per chi è ancora più esigente c’è poi il Logitech G502 Proteus Core, qui proosto a 49.90 euro anziché 89.99 euro, un taglio del 45% che consente di risparmiare 40 euro. Il mouse, dall’ergonomia avanzatissima, è ancora più evoluto ed offre ben 11 tasti programmabili e la possibilità di aggiungere fino a 5 pesi da 3,6 g l’uno per ottimizzare e bilanciare il peso del mouse.

logitech g502 proteus core

L’SSD Samsung 850 EVO non ha bisogno di presentazioni, è uno dei più performanti sul mercato e qui è proposto anche nella versione da 1 TB, particolarmente capiente dunque, con uno sconto del 44% che porta il prezzo da 660 a 372.90 euro, con un risparmio di 287.10 euro, un vero affare che vi consentirà di unire capienza e prestazioni in un’unica soluzione.

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Infine l’Acer Aspire Nitro è un potente gaming notebook da 17.3 pollici con schermo Full HD, processore Intel Core i5- 4210H, 8 GB di RAM, Hard Disk da 1 TB e scheda grafica dedicata Nvidia GeForce GTX 960M con 2 GB di memoria onboard, niente male per soli 699 euro, prezzo che si ottiene grazie allo sconto del 36% che vi consentirà di risparmiare ben 400 euro sui 1099 previsti da listino.

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Affrettatevi però, perché alcune offerte durano solo un giorno, mentre altre di più, ma la disponibilità di pezzi è sempre limitata!

iPhone 7, cambiamenti in vista?

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L’iPhone 6s si avvia ad essere l’ennesimo successo di Apple in questi anni ma l’azienda di Cupertino sa bene che bisogna cambiare tutto affinché nulla cambi e quindi se vuole mantenere la propria leadership del mercato anche un modello vincente come l’ultimo smartphone non può rimanere identico a lungo.

Secondo un report recente infatti alla Apple starebbero già studiando grandi cambiamenti per il prossimo iPhone 7. Gene Munster di Piper Jaffray sostiene infatti che si starebbe alvorando su tre aspetti fondamentali.

iphone 7

Il primo riguarderebbe il pulsante home, storico componente dell’iPhone che il prossimo anno potrebbe definitivamente sparire, almeno dal frontale. Grazie alla tecnologia 3D Touch infatti non sarebbe più indispensabile e le sue funzioni potrebbero essere implementate diversamente.

Lo spazio così guadagnato andrebbe utilizzato per adottare un display ancora più grande senza dover aumentare le dimensioni del device. La funzione di identificazione ID Touch invece potrebbe essere affidata a un nuovo sensore biometrico posto su uno dei fianchi, soluzione considerata più ergonomica e funzionale rispetto alla sistemazione sul retro.

iphone 7

Infine torna puntuale l’argomento vetro zaffiro a protezione dello schermo, una soluzione inseguita sin dal primo iPhone e fortemente voluta da Steve Jobs ma mai applicata er via di impedimenti di tipo tecnico che hanno sempre costretto l’azienda a ripiegare sui vetri rinforzati chimicamente come i Gorilla Glass. Tuttavia il prossimo potrebbe essere l’anno giusto per l’implementazione di questo nuovo tipo di vetro.

Si è accennato poi anche all’intenzione di aumentare ulteriormente la capacità della batteria per ottenere una maggior autonomia, aspetto cruciale per ogni smartphone, su cui Apple ha già lavorato per quanto riguarda i notebook, la cui autonomia è stata aumentata negli ultimi modelli di quasi il 50% grazie soprattutto a ottimizzazioni software e hardware.

BlackBerry: ecco come ha reso sicuro il Priv nonostante Android

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BlackBerry Priv è un esperimento interessante e pericoloso al tempo stesso. Interessante perché il nuovo smartphone è ormai uno degli ultimi a offrire una tastiera fisica QWERTY e perché ha una scheda tecnica notevole, pericoloso perché rappresenta una scommessa per l’azienda canadese, che con questo modello si rilancerà o uscirà definitivamente dal settore degli smartphone.

Il nodo principale in questo senso è proprio la scelta di adottare Android come sistema operativo: l’OS del robottino verde sicuramente potrà attirare l’attenzione dei tanti utenti consumer ma potrebbe anche allontanare il vero target di riferimento di BlackBerry, che da sempre sono gli utenti business ed enterprise, spaventati per l’adozione di uno dei sistemi meno sicuri di sempre.

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Forse proprio allo scopo di tranquillizzare gli animi, BlackBerry ha quindi deciso di pubblicare sul proprio blog ufficiale un articolo in cui spiega come ha reso sicuro e affidabile il Priv nonostante Android.

Tutto inizia da due premesse, una software e una hardware. Per la prima, BlackBerry ha adottato un nuovo kernel Linux pesantemente patchato e con diversi settaggi, al fine di aumentarne drasticamente la sicurezza, mentre dal punto di vista hardware, ha adottato BlackBerry Hardware Root Of Trust, un processo produttivo unico che inserisce chiavi crittografiche nell’hardware.

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Queste ultime sono poi verificate da Verified Boot e Secure Bootchain, che controllano ogni singolo layer del dispositivo, dall’hardware alle singole app, per verificae a ogni avvio che nulla sia stato manomesso.

Infine BlackBerry Priv potrà fare affidamento su una memoria di storage criptata tramite tecnologia FIPS 140-2, sull’infrastruttura Blackberry che trasmette petabyte di dati cifrati e sulla piattaforma di gestione aziendale BES12, usata da aziende e governi.

Presentato il Misfit Shine 2: ora ancora più smart!

Misfit Shine 2

Misfit aggiorna il catalogo dei suoi dispositivi indossabili, presentando il nuovo Misfit Shine 2. Si tratta di un activity tracker che non ha un design completamente rinnovato rispetto alla precedente generazione. Piuttosto, il nuovo bracciale è il risultato di un affinamento estetico ed hardware dello Shine di prima generazione.

Misfit Shine 2- Un tocco in più

Il cuore del dispositivo rimane il dischetto spesso 8 mm che può essere indossato in vari modi, come ad esempio al polso con un cinturino sottile, oppure al collo o ancora in tasca. All’interno è presente l’accelerometro a 3 assi ed il magnetometro, i quali lavorano in coordinazione per raccogliere informazioni sulle attività sportive effettuate, sulle calorie bruciate e sul sonno.

Non possedendo alcun display, sono i 12 led sul disco del Misfit Shine 2 a dare informazioni all’utente, come i progressi della giornata, le notifiche ed altro. Presente la vibrazione, come anche il Bluetooth 4.1, l’impermeabilità fino a 50 mt ed una batteria che la casa dichiara buona per sei mesi. Una volta scaricata, occorre sostituirla con una a bottone, tipica degli orologi da polso.

Misfit Shine 2

Dunque Misfit ha mantenuto quanto di buono fatto con i precedenti modelli, ma ha inserito una funzione che potrebbe risultare davvero interessante. La superficie circolare del Misfit Shine 2 è sensibile al tocco, dunque è possibile interagire con il bracciale per svolgere determinate funzioni. Si potrà, ad esempio, gestire la musica, scattare un selfie oppure accendere le luci di una stanza, semplicemente compiendo dei gesti sulla sezione circolare.

La smartband è disponibile in America ad un prezzo di 100 dollari. Si attende il prossimo mese per vederlo anche nel resto del mondo.

Guida alle migliori smartband

Meizu Metal è ufficiale con display da 5,5″ e Helio X10

Meizu Metal. (3)

Il 2015 verrà ricordato sicuramente per due grandi elementi nel mondo degli smartphone: i case full body in metallo e il design dello smartphone più conosciuto al mondo che sembra aver ispirato diverse altre aziende, chi più, chi meno. Questi due elementi sono gli stessi che accomunano anche il nuovo Meizu Metal, che come suggerisce il nome punta tutto sul materiale pregiato della sua scocca.

Il dispositivo in questione era nell’aria già da diversi mesi e finalmente è arrivato l’annuncio ufficiale di Meizu che ne ha svelato il design e le specifiche tecniche. Troviamo un display da 5,5 pollici FullHD LTPS con uno strato protettivo Dinorex T2X-1 con vetro 2.5D che protegge sia dagli urti che dai graffi.

Meizu Metal. (1)

Rimanendo nel quadro delle specifiche tecniche troviamo anche una dotazione di 2GB di RAM mentre il chipset è il tanto decantato Helio X10, un octa-core a 2.0 Ghz che fino ad ora ha saputo mostrare i muscoli in diversi benchmark. Per quanto riguarda lo storage interno troviamo una variante da 16GB e un’altra da 32GB ed entrambi offrono doppia slot SIM oppure Sim + MicroSD in base all’occorrenza.

La fotocamera è invece da 13Mpx con flash dual-tone e una frontale da 5Mpx per i selfie. Come da trend del momento non manca il lettore di impronte digitali integrato nel pulsante Home ( come su MX 5 ) connettività LTE e una capiente batteria da 3140 mAh. Ancora nessuna informazione su prezzo e disponibilità anche se si parla di un price target di circa 400$ per il modello da 16GB.

Samsung Galaxy S7: magnesio e vetro per la scocca e audio di livello Hi-Fi?

Samsung-Galaxy-S7

Se anche solo la metà delle cose emerse fino ad ora sul futuro top gamma Samsung Galaxy S7 dovessero essere vere, lo smartphone del colosso coreano sarà una bomba. Nonostante infatti manchino ancora diversi mesi al suo esordio, che secondo le ultime ipotesi potrebbe avvenire già a gennaio prossimo per poi raggiungere i negozi il mese successivo, le voci di corridoio continuano a susseguirsi senza sosta.

samsung galaxy s7

Questa volta in particolare le anticipazioni hanno riguardato l’aspetto estetico e costruttivo e il comparto audio. Da quanto emerso dal Web infatti il Samsung Galaxy S7 otrebbe essere ancora più elegante e raffinato dei modelli attuali. Per diverse generazioni dello smartphone infatti i detrattori hanno sempre criticato la scocca in policarbonato di bassa qualità dei primi modelli, tanto da spingere quest’anno Samsung ad adottare per la prima volta uno chassis in lega di alluminio.

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Ora però questa soluzione è sempre più ampiamente diffusa, tanto da ritrovarla ormai anche in diversi modelli di fascia media. Per questo motivo quindi Samsung starebbe valutando di adottarne una diversa, realizzata in magnesio, materiale al tempo stesso più leggero e resistente dell’alluminio, con finiture in vetro.

Samsung-Galaxy-S7

L’altro aspetto discusso come detto riguarda invece il comparto audio: a quanto pare Samsung sarebbe intenzionata a integrare nel Galaxy S7 addirittura il DAC ESS Sabre 9018AQ2M, uno dei migliori in assoluto sul mercato, impiegato anche in diversi componenti Hi-Fi di costo elevato e capace di un rapporto segnale-rumore pari a 129 dB e di supporto ai formati PCM e DSD fino a 32 bit e 384 Khz.

 

Samsung Galaxy S7: magnesio e vetro per la scocca e audio di livello Hi-Fi?

Samsung-Galaxy-S7

Se anche solo la metà delle cose emerse fino ad ora sul futuro top gamma Samsung Galaxy S7 dovessero essere vere, lo smartphone del colosso coreano sarà una bomba. Nonostante infatti manchino ancora diversi mesi al suo esordio, che secondo le ultime ipotesi potrebbe avvenire già a gennaio prossimo per poi raggiungere i negozi il mese successivo, le voci di corridoio continuano a susseguirsi senza sosta.

samsung galaxy s7

Questa volta in particolare le anticipazioni hanno riguardato l’aspetto estetico e costruttivo e il comparto audio. Da quanto emerso dal Web infatti il Samsung Galaxy S7 otrebbe essere ancora più elegante e raffinato dei modelli attuali. Per diverse generazioni dello smartphone infatti i detrattori hanno sempre criticato la scocca in policarbonato di bassa qualità dei primi modelli, tanto da spingere quest’anno Samsung ad adottare per la prima volta uno chassis in lega di alluminio.

Samsung-Galaxy-S7-design-b

Ora però questa soluzione è sempre più ampiamente diffusa, tanto da ritrovarla ormai anche in diversi modelli di fascia media. Per questo motivo quindi Samsung starebbe valutando di adottarne una diversa, realizzata in magnesio, materiale al tempo stesso più leggero e resistente dell’alluminio, con finiture in vetro.

Samsung-Galaxy-S7

L’altro aspetto discusso come detto riguarda invece il comparto audio: a quanto pare Samsung sarebbe intenzionata a integrare nel Galaxy S7 addirittura il DAC ESS Sabre 9018AQ2M, uno dei migliori in assoluto sul mercato, impiegato anche in diversi componenti Hi-Fi di costo elevato e capace di un rapporto segnale-rumore pari a 129 dB e di supporto ai formati PCM e DSD fino a 32 bit e 384 Khz.

 

Acer Liquid Jade Primo in due versioni, da 5 e 5.5 pollici

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Secondo le ultime indiscrezioni, anche l’Acer Liquid Jade Primo, l’unico Pocket PC sul mercato,  perché a differenza anche dei Microsoft Lumia 950 e 950XL (ora prenotabili anche in Italia su Amazon, lo sapevate?) comprende in bundle anche docking station, tastiera e mouse, sarà anch’esso probabilmente declinato in due diversi formati, con schermo da 5 e 5.5 pollici.

Da quanto emerge il modello da 5 pollici sarebbe però per il momento soltanto un concept per cui non se ne sa nulla di certo, mentre la configurazione descritta durante la presentazione avvenuta agli inizi di settembre è da riferirsi al modello da 5.5 pollici.

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Come dicevamo Acer Liquid Jade Primo è al momento l’unico Pocket PC del mercato: come sappiamo infatti tra le varie novità introdotte da Windows 10 mobile ci sarà anche la tecnologia Continuum che permette di trasformare lo smartphone in PC connettendolo tramite una speciale docking station a display, tastiera e mouse, ma al momento l’unco device che in bundle comprende tutto il necessario, schermo escluso ovviamente, è proprio il Jade Primo.

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La versione da 5.5 pollici dunque dovrebbe utilizzare un display Super AMOLED Full HD da 401 PPI in gardo di riprodurre il 100% del gamut colore NTSC, Snapdragon 808 con processore formato da 2 core ARM Cortex A57 e quattro A53 e GPU Adreno 418, 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, fotocamera principale da 21 Mpixel, anteriore da 8 Mpixel, batteria da 3000 mAh e USB C.

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A discapito però della rpesentazione così anticipata, i programmi di Acer per i suoi Liquid jade Primo non sono ancora noti. L’azienda taiwanese al momento non ha infatti ancora annunciato data di lancio, mercati di destinazione e prezzo degli smartphone, che quindi quasi sicuramente non arriveranno prima degli inizi del 2016.

Acer Liquid Jade Primo in due versioni, da 5 e 5.5 pollici

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Secondo le ultime indiscrezioni, anche l’Acer Liquid Jade Primo, l’unico Pocket PC sul mercato,  perché a differenza anche dei Microsoft Lumia 950 e 950XL (ora prenotabili anche in Italia su Amazon, lo sapevate?) comprende in bundle anche docking station, tastiera e mouse, sarà anch’esso probabilmente declinato in due diversi formati, con schermo da 5 e 5.5 pollici.

Da quanto emerge il modello da 5 pollici sarebbe però per il momento soltanto un concept per cui non se ne sa nulla di certo, mentre la configurazione descritta durante la presentazione avvenuta agli inizi di settembre è da riferirsi al modello da 5.5 pollici.

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Come dicevamo Acer Liquid Jade Primo è al momento l’unico Pocket PC del mercato: come sappiamo infatti tra le varie novità introdotte da Windows 10 mobile ci sarà anche la tecnologia Continuum che permette di trasformare lo smartphone in PC connettendolo tramite una speciale docking station a display, tastiera e mouse, ma al momento l’unco device che in bundle comprende tutto il necessario, schermo escluso ovviamente, è proprio il Jade Primo.

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La versione da 5.5 pollici dunque dovrebbe utilizzare un display Super AMOLED Full HD da 401 PPI in gardo di riprodurre il 100% del gamut colore NTSC, Snapdragon 808 con processore formato da 2 core ARM Cortex A57 e quattro A53 e GPU Adreno 418, 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, fotocamera principale da 21 Mpixel, anteriore da 8 Mpixel, batteria da 3000 mAh e USB C.

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A discapito però della rpesentazione così anticipata, i programmi di Acer per i suoi Liquid jade Primo non sono ancora noti. L’azienda taiwanese al momento non ha infatti ancora annunciato data di lancio, mercati di destinazione e prezzo degli smartphone, che quindi quasi sicuramente non arriveranno prima degli inizi del 2016.

Lumia 950 e 950XL prenotabili su Amazon Italia!

lumia-950-preordine

I Microsoft Lumia 950 e 950XL sono ormai prossimi alla commercializzazione e Amazon Italia li ha inseriti a listino: i due nuovissimi smartphone top gamma protagonisti di una presentazione memorabile sono dunque prenotabili anche in Italia, al costo già annunciato di recente, pari a 599 euro per il Lumia 950 e 699 euro per il 950XL. Entrambi gli smartphone sono al momento disponibili solo nella variante nera con taglio di memoria da 32 GB.

Ma le sorprese non finiscono qui, perché nel prezzo è compresa anche la spedizione e inoltre, se effettuate il preordine entro il 15 novembre, riceverete in omaggio anche un caricatore wireless Fatboy e una Micro-SD da 32 GB, che hanno rispettivamente un valore pari a circa 40 e 11 euro.

Microsoft Lumia 950

Microsoft Lumia 950

5.2”

Qualcomm Snapdragon 808 MSM8994 Quad core 1.44 GHz Cortex-A53 + Dual core 1.8 GHz Cortex-A57

3 GB

32 GB Espandibile

20Mp

Windows 10

Come si può vedere dalle schede tecniche si tratta di due smartphone che non hanno nulla da invidiare a livello di configurazione ai più recenti competitor top gamma con sistema operativo Android, ma hanno in più il vantaggio di offrire un OS maggiormente orientato anche alla produttività, anche grazie alla straordinaria tecnologia Continuum.

Microsoft Lumia 950 XL

Microsoft Lumia 950 XL

5.7”

Qualcomm Snapdragon 810 MSM8994 Quad core 1.5 GHz Cortex-A53 + Quad core 2.0 GHz Cortex-A57

3 GB

32 GB Espandibile

20Mp

Windows 10

Per chi non lo ricorda infatti Continuum consente di connettere lo smartphone a display, tastiera e mouse tramite una speciale docking station, trasformandosi così in un vero e proprio desktop PC, il tutto mantenendo intatte le normali funzionalità dello smartphone: potrete quindi chattare su WhatsApp o telefonare nel mentre sul video state editando un documento PowerPoint.

La scelta del sistema operativo è soggettiva ma se vi piace il nuovo ecosistema che Microsoft sta sviluppando uno tra i Lumia 950 o il 950XL è da non lasciarsi sfuggire, per la qualità del prodotto, le tante nuove funzioni introdotte da Windows 10 mobile, che ha ormai colmato il gap con Android e iOS e anche per la qualità fotografica offerta dai due dispositivi, come dimostrato da alcuni recenti scatti.

Ricordatevi però: per ricevere i due omaggi dovrete inserirli nel carrello insieme allo smartphone, i loro costi saranno poi detratti dal totale durante l’operazione di acquisto. I link sono questi: Caricatore wireless Fatboy | scheda microSD 32 GB.

 

 

 

Lumia 950 e 950XL prenotabili su Amazon Italia!

lumia-950-preordine

I Microsoft Lumia 950 e 950XL sono ormai prossimi alla commercializzazione e Amazon Italia li ha inseriti a listino: i due nuovissimi smartphone top gamma protagonisti di una presentazione memorabile sono dunque prenotabili anche in Italia, al costo già annunciato di recente, pari a 599 euro per il Lumia 950 e 699 euro per il 950XL. Entrambi gli smartphone sono al momento disponibili solo nella variante nera con taglio di memoria da 32 GB.

Ma le sorprese non finiscono qui, perché nel prezzo è compresa anche la spedizione e inoltre, se effettuate il preordine entro il 15 novembre, riceverete in omaggio anche un caricatore wireless Fatboy e una Micro-SD da 32 GB, che hanno rispettivamente un valore pari a circa 40 e 11 euro.

Microsoft Lumia 950

Microsoft Lumia 950

5.2”

Qualcomm Snapdragon 808 MSM8994 Quad core 1.44 GHz Cortex-A53 + Dual core 1.8 GHz Cortex-A57

3 GB

32 GB Espandibile

20Mp

Windows 10

Come si può vedere dalle schede tecniche si tratta di due smartphone che non hanno nulla da invidiare a livello di configurazione ai più recenti competitor top gamma con sistema operativo Android, ma hanno in più il vantaggio di offrire un OS maggiormente orientato anche alla produttività, anche grazie alla straordinaria tecnologia Continuum.

Microsoft Lumia 950 XL

Microsoft Lumia 950 XL

5.7”

Qualcomm Snapdragon 810 MSM8994 Quad core 1.5 GHz Cortex-A53 + Quad core 2.0 GHz Cortex-A57

3 GB

32 GB Espandibile

20Mp

Windows 10

Per chi non lo ricorda infatti Continuum consente di connettere lo smartphone a display, tastiera e mouse tramite una speciale docking station, trasformandosi così in un vero e proprio desktop PC, il tutto mantenendo intatte le normali funzionalità dello smartphone: potrete quindi chattare su WhatsApp o telefonare nel mentre sul video state editando un documento PowerPoint.

La scelta del sistema operativo è soggettiva ma se vi piace il nuovo ecosistema che Microsoft sta sviluppando uno tra i Lumia 950 o il 950XL è da non lasciarsi sfuggire, per la qualità del prodotto, le tante nuove funzioni introdotte da Windows 10 mobile, che ha ormai colmato il gap con Android e iOS e anche per la qualità fotografica offerta dai due dispositivi, come dimostrato da alcuni recenti scatti.

Ricordatevi però: per ricevere i due omaggi dovrete inserirli nel carrello insieme allo smartphone, i loro costi saranno poi detratti dal totale durante l’operazione di acquisto. I link sono questi: Caricatore wireless Fatboy | scheda microSD 32 GB.

 

 

 

Miglior Navigatore Android • Ottobre 2015

Navigatore android guida

Se avete bisogno di navigatore satellitare ma non avete abbastanza denaro per acquistare un TomTom o un gadget simile nei negozi, sappiate che il vostro smartphone Android può fare miracoli… e gratuitamente! Infatti, attraverso le tecnologie come le feature GPS e la rete 3G, il nostro smartphone può trasformarsi con un tap in un fantastico navigatore Android.

Per farlo, però, è necessario scaricare le applicazioni giuste: in questo articolo, ve ne consigliamo alcuni da non perdere (specie se state andando in vacanza). Qualcuno è gratis, qualcuno è a pagamento ma tutti hanno lo stesso scopo, farvi arrivare a destinazione sani e salvi senza portarvi un dispositivo in più al vostro smartphone.

Vedremo quindi di seguito quelli che secondo noi sono proprio le migliori applicazioni per la navigazione, i nostri migliori navigatori per Android.


Miglior navigatore per Android – TomTom Navigazione GPS

Un ultimo ingresso nella nostra guida ai migliori sofware di navigazione per dispositivi Android. Si tratta di TomTom il software di navigazione ufficiale del colosso dei software di navigazione che arriva con una versione gratuita ma aggiornabile con il classico meccanismo degli acquisti in-app.

Ecco quindi un navigatore connesso a Internet in tempo reale che ci permette di accedere in diretta alle informazioni di traffico e autovelox. Abbiamo inoltre la rappresentazione con dei modelli in 3D dei monumenti principali. Il tutto con un sistema intelligente per scegliere sempre il percorso migliore.

Affidabile

Gratuita ma solo per pochi chilometri

Mappe non perfette

Prezzo poco concorrenziali

TomTom per Android – Download

WP-Appbox: TomTom Navigazione GPS Traffic (Free*, Google Play) →

Miglior navigatore per Android – Google Maps

È indiscutibilmente l’applicazione per smartphone più scaricata parlando di mappe. Si tratta del navigatore ufficiale e gratuito di Google, ora anche integrato con Waze dopo l’acquisizione da parte di Google della stessa. Google Maps fornisce un supporto a tutti coloro che con una connessione a internet cercano una valida navigazione Turn by turn senza fronzoli.

Non solo, l’app permette anche di scaricare le mappe e tenerle come “Mappe offline”. In questo modo non necessiterete più della connessione a internet per navigare che però servirà se volete navigare tra le migliaia di punti di interesse che Google ha raccolto nella propria piattaforma.

Completa e affidabile

Completamente gratuita

StreetView

Navigazione non perfetta

Voce non all’altezza dei competitor

Google Maps – Download

WP-Appbox: Maps (Free, Google Play) →


Miglior navigatore Android – MICHELIN Navigation

Un nuovo navigatore entra con questo aggiornamento della guida. Si tratta di un software disponibile in modalità completamente gratuita sul PlayStore di Google per chiunque voglia installarlo sul proprio smartphone o tablet con sistema operativo Android.

Il più bello sta nel fatto che questo navigatore è completamente gratuito e non presenta alcun acquisto in-app che invece molti software concorrenti presentano sulle proprie versioni. Buona anche l’interfaccia molto semplice ma anche sempre connessa e aggiornata con informazioni in tempo reale.

Completamente Gratuito
Interfaccia semplice
Segnalazioni in tempo reale

Non il più completo

MICHELIN Navigation – Download

WP-Appbox: MICHELIN Navigation (Free, Google Play) →


Miglior navigatore Android – Nokia Here Maps

Il popolarissimo navigatore per Windows Phone prodotto dalla stessa Nokia è sbarcato finalmente anche su Android e su iOS. Si tratta della stessa esperienza gratuita che si può avere su un qualunque dispositivo Nokia con Windows Phone ed è anche una delle migliori in circolazione. Sicuramente il miglior navigatore Android gratuito.

Potrebbe fare invidia persino ai concorrenti navigatori per Android a pagamento. Non mancano le mappe in 3D, la segnalazione dei mezzi pubblici e tanti punti di interesse per un’ottima esperienza di navigazione turn-by-turn anche non necessariamente su un veicolo in movimento.

Gratuito
Mappe in 3D
Orari mezzi pubblici

Alcune mappe non aggiornatissime

Here maps – Download

WP-Appbox: HERE Maps (Free, Google Play) →


Miglior navigatore per Android – Waze

Waze è amatissimo dai viaggiatori seriali per via della sua foltissima community di commentatori. Infatti, se Waze è così famoso lo deve grazie alla numerosa mole di utilizzatore che arrichiscono puntalmente le mappe di preziosi segnalini a nuvoletta che vi indicheranno: la presenza di strade chiuse, di ingorghi, di pattuglie e posti di blocco.

E ancora: note sullo scorrimento del traffico, sulla presenza di eventuali lavori in corso o consigli su quale benzaio in zona è il più economico. La mappa di Waze è consultabile anche online, qui. Fra le curiosità, vi segnlaliamo la possibilità di chiedere l’amicizia agli altri utenti Waze con cui potrete chattare e scambiarvi le posizione mediante geolocalizzazione. Insomma un vero e proprio “navigatore scocial“.

Gratuito
Ricca community di utilizzatori
Integrato con i social

Pesante su smartphone non recenti
Non distraetevi!

Waze navigatore android – Download

WP-Appbox: Waze Social GPS Maps & Traffic (Free, Google Play) →


Miglior navigatore Android – GoPilot GPS

GoPilot GPS è un interessante navigatore per Android che vi darà la possibilità di girovagare in lungo e in largo per lo Stivale senza nemmeno avere una connesione dati sul vostro dispositivo: le mappe sono tutte scaricate sul vostro cellulare assieme all’app! Se espatriate, dunque, dovrete scaricare le mappe del paese estero (purtroppo a pagamento).

Per i primi 7 giorni avrete la possibilità di provare il navigatore nella sua versione completa, quindi con navigazione turn-by-turn completa e con le voci TTS. Tra le tante funzionalità di questo software le mappe in 3D e la funzione ActiveTraffic oltre che al CoPilot GPS – Navigazione – App Android su Google Play ClearTurn per le svolte.

Sempre aggiornato
Mappe dettagliate in 3D
ClearTurn, ActiveTraffic e integrazione con Wikipedia

Troppi acquisti in-app
Niente voce nella versione Free

Copilot – Download

WP-Appbox: CoPilot GPS – Navigazione (Free*, Google Play) →


Miglior navigatore Android – Sygic

Per la serie “Ti piace vincere facile?”, Sygic offre un importante pacchetto di servizi grazie alla sua partnership con TomTom. A partire dalle dettagliatissime mappe. Sarà come avere uno dei veri navigatori dell’azienda più famosa del settore da molto tempo. Proprio per questo forse il miglior navigatore Android a pagamento.

Come tutti i TomTom, anche il Sygic può funzionare con il solo GPS attivo (senza connettività Internet). Possibilità di scegliere fra vari percorsi alternativi e di poter scoprire i punti di maggior interesse in zona. Ottima l’allerta traffico (se connessi) e l’assistente di corsia. In Sygic abbiamo anche tanti acquisti in-app per migliorare le sue funzionalità.

Mappe aggiornate a garantite da TomTom
Assistente di corsia dettagliato
Modalità Head-Up Display (a pagamento)

Forse meno stabile dei precedenti
Nelle ultime versioni leggermente lento

Sygic – Download

WP-Appbox: GPS Navigazione e mappe Sygic (Free*, Google Play) →

I Nexus 5X e 6P arrivano in Italia a novembre

Nexus 5X design

I nuovi Google Nexus 5X e 6P, realizzati rispettivamente da LG e Huawei, si apprestano finalmente ad arrivare nel nostro Paese: BigG infatti ha ufficializzato data e prezzo del primo, facendoci sapere che il Nexus 5X sarà acquistabile dal prossimo 9 novembre sul Google Play Store in due versioni, da 16 o 32 GB di memoria interna, venduti rispettivamente a 479.90 e 590.90 euro, prezzi non esattamente economici, soprattutto in rapporto alla scheda tecnica offerta.

5.2”

Qualcomm MSM8992 Snapdragon 808 Quad core 1.44 GHz Cortex-A53 + Dual core 1.8 GHz Cortex-A57

2 GB

32 GB

12Mp

Android 6.0 Marshmallow

Sembra dunque ormai evidente che il concetto iniziale su cui Google aveva costruito la gamma Nexus, offrire la miglior esperienza Android su device tecnologicamente avanzati a un prezzo competitivo, sia definitivamente tramontato col vecchio Nexus 5.

Tornando ai due smartphone invece, sul Nexus 6P le notizie sono meno precise, si parla infatti genericamente di un esordio attorno alla metà di novembre, quindi non molto tempo dopo il lancio del 5X, ma non c’è nulla di certo. Silenzio anche sui prezzi, che comunque saranno ancora più alti di quelli già visti per il 5X, per forza di cose.

Huawei Nexus 6P

Huawei Nexus 6P

5.7”

Qualcomm MSM8994 Snapdragon 810 Quad core 1.56 GHz Cortex-A53 + Quad core 1.8 GHz Cortex-A57

3 GB

128 GB

12Mp

Android 6.0 Marshmallow

Nell’attesa intanto sul Web è emersa una funzione piuttosto bizzarra: la possibilità di usare il Nexus 6P come costoso powerbank per il Nexus 5X. Sembrerebbe infatti che basti collegare i due dispositivi tramite la porta USB Type-C per trasferire un po’ di energia dalla grande batteria da 3450 mAh del Nexus 6P a quella più piccola da 2700 mAh del Nexus 5X, una funzione di cui ci sfugge l’utilità reale, visto che è difficile che lo stesso utente compri entrambi i dispositivi o quantomeno se li porti dietro contemporaneamente.

I Nexus 5X e 6P arrivano in Italia a novembre

Nexus 5X design

I nuovi Google Nexus 5X e 6P, realizzati rispettivamente da LG e Huawei, si apprestano finalmente ad arrivare nel nostro Paese: BigG infatti ha ufficializzato data e prezzo del primo, facendoci sapere che il Nexus 5X sarà acquistabile dal prossimo 9 novembre sul Google Play Store in due versioni, da 16 o 32 GB di memoria interna, venduti rispettivamente a 479.90 e 590.90 euro, prezzi non esattamente economici, soprattutto in rapporto alla scheda tecnica offerta.

5.2”

Qualcomm MSM8992 Snapdragon 808 Quad core 1.44 GHz Cortex-A53 + Dual core 1.8 GHz Cortex-A57

2 GB

32 GB

12Mp

Android 6.0 Marshmallow

Sembra dunque ormai evidente che il concetto iniziale su cui Google aveva costruito la gamma Nexus, offrire la miglior esperienza Android su device tecnologicamente avanzati a un prezzo competitivo, sia definitivamente tramontato col vecchio Nexus 5.

Tornando ai due smartphone invece, sul Nexus 6P le notizie sono meno precise, si parla infatti genericamente di un esordio attorno alla metà di novembre, quindi non molto tempo dopo il lancio del 5X, ma non c’è nulla di certo. Silenzio anche sui prezzi, che comunque saranno ancora più alti di quelli già visti per il 5X, per forza di cose.

Huawei Nexus 6P

Huawei Nexus 6P

5.7”

Qualcomm MSM8994 Snapdragon 810 Quad core 1.56 GHz Cortex-A53 + Quad core 1.8 GHz Cortex-A57

3 GB

128 GB

12Mp

Android 6.0 Marshmallow

Nell’attesa intanto sul Web è emersa una funzione piuttosto bizzarra: la possibilità di usare il Nexus 6P come costoso powerbank per il Nexus 5X. Sembrerebbe infatti che basti collegare i due dispositivi tramite la porta USB Type-C per trasferire un po’ di energia dalla grande batteria da 3450 mAh del Nexus 6P a quella più piccola da 2700 mAh del Nexus 5X, una funzione di cui ci sfugge l’utilità reale, visto che è difficile che lo stesso utente compri entrambi i dispositivi o quantomeno se li porti dietro contemporaneamente.

Casa Microsoft: avvicinarsi a Windows 10 nel centro di Milano

windows 10 continuum

Un modo interessante e divertente per avvicinarsi al mondo di Windows 10 e conoscere in anteprima i nuovi dispositivi che ne fanno uso, come i Lumia 950 e 950XL e il Surface Pro 4? Se siete nei paraggi, fino al prossimo 24 dicembre non c’è niente di più facile che recarvi a Milano, in Via Vercelli 24, presso Casa Microsoft, e seguire uno dei tanti workshop che si terranno sette giorni su sette, dalle 10 di mattina alle 19, assieme ad altri eventi secondari ma molto divertenti come lo “Spettacolo fumettista” e il “Corso Kodu”.

casa microsoft

Casa Microsoft non è un luogo definitivo ma un’installazione temporanea, che sparirà dopo il 24 dicembre, parte di un’iniziativa organizzata assieme ad Intel per far avvicinare potenziali nuovi utenti alle tante, interessanti soluzioni di nuova generazione sviluppate da Microsoft e da altri partner.

Sembra insomma che il colosso di Redmond e quello di Santa Clara siano più convinti che mai della necessità di cambiare il punto di vista dei consumatori sul mondo dei PC desktop, dei notebook e di Windows in generale, troppo spesso basato su stereotipi e pregiudizi privi di basi oggettive ed eredità di tempi remoti, ormai morti e sepolti da tempo.

casa microsoft

Non a caso sempre lo storico sodalizio Microsoft e Intel è dietro anche a un’iniziativa di portata ancora più ampia, in collaborazione con partner come Lenovo, Dell e HP, tesa a cambiare la percezione dei consumatori statunitensi e cinesi sull’argomento, dimostrando che non esistono solo smartphone e tablet e che si può ancora innovare in ambito computer, grazie a device come ad esempio il nuovo Surface Book. Sul sito ufficiale comunque trovate l’intero programma.

Casa Microsoft: avvicinarsi a Windows 10 nel centro di Milano

windows 10 continuum

Un modo interessante e divertente per avvicinarsi al mondo di Windows 10 e conoscere in anteprima i nuovi dispositivi che ne fanno uso, come i Lumia 950 e 950XL e il Surface Pro 4? Se siete nei paraggi, fino al prossimo 24 dicembre non c’è niente di più facile che recarvi a Milano, in Via Vercelli 24, presso Casa Microsoft, e seguire uno dei tanti workshop che si terranno sette giorni su sette, dalle 10 di mattina alle 19, assieme ad altri eventi secondari ma molto divertenti come lo “Spettacolo fumettista” e il “Corso Kodu”.

casa microsoft

Casa Microsoft non è un luogo definitivo ma un’installazione temporanea, che sparirà dopo il 24 dicembre, parte di un’iniziativa organizzata assieme ad Intel per far avvicinare potenziali nuovi utenti alle tante, interessanti soluzioni di nuova generazione sviluppate da Microsoft e da altri partner.

Sembra insomma che il colosso di Redmond e quello di Santa Clara siano più convinti che mai della necessità di cambiare il punto di vista dei consumatori sul mondo dei PC desktop, dei notebook e di Windows in generale, troppo spesso basato su stereotipi e pregiudizi privi di basi oggettive ed eredità di tempi remoti, ormai morti e sepolti da tempo.

casa microsoft

Non a caso sempre lo storico sodalizio Microsoft e Intel è dietro anche a un’iniziativa di portata ancora più ampia, in collaborazione con partner come Lenovo, Dell e HP, tesa a cambiare la percezione dei consumatori statunitensi e cinesi sull’argomento, dimostrando che non esistono solo smartphone e tablet e che si può ancora innovare in ambito computer, grazie a device come ad esempio il nuovo Surface Book. Sul sito ufficiale comunque trovate l’intero programma.

Gamesweek 2015 – Cosa dobbiamo aspettarci

Logo

Mancano pochi giorni all’inizio della fiera videoludica per eccellenza italiana e noi di Techzilla saremo presenti per assistere a tutte le nuove uscite di prodotti in arrivo per il periodo invernale.

Ma quali sono le cose che stuzzicano di più la nostra fame di videogiochi?

Facciamo un breve riassunto di ciò che sarà presentato e quello che ci aspettiamo di vedere.

Quali sono le novità da tenere sott’occhio ?

I titoli in arrivo sono tanti, troppi se volessimo elencarli uno ad uno, circa 150 giochì presentati con moltissime anteprime esclusive per la fiera, eccone qui solamente alcune delle più attese.

Seguendo un rigoroso ordine non alfabetico e non per mettere nessuno davanti agli altri incominciamo con Nintendo: gli amanti delle vecchie perle della multinazionale di Kyoto non possono non attenere trepidamente The Legend of Zelda: Tri Force Heroes, nuovo capitolo della celebre saga di Link, un’altro titolone è sicuramente Xenoblade Chronicles X e finalmente dopo oltre un’anno dalla pubblicazione in giappone Project Zero: Maiden of Black Water; non mancheranno certamente gli immancabili amibo e qualche altra novità per Nintendo 3DS

Dal lato Electronic Arts è attesissimo il lancio per il 19 novembre di Sar Wars: Battlefront che precede l’ultimo capolavoro in arrivo al cinema per natale per gli amanti della saga, e l’anteprima del nuovo Need for Speed.

Ubisoft dal canto suo propone un parco titoli molto ampio: sarà sicuramente presente Assassin’s Creed Syndacate in uscita in quei giorni assieme a molte altre anteprime come The Crew: Wild Run, in arrivo il 19 novembre, Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege, previsto per l1 dicembre 2015, Tom Clancy’s: The Division con uscita 8 marzo 2016 e l’attesissimo For Honor anc’esso in arrivo nel 2016

Activision si propone con il nuovo e consolidato Call of Duty: Black Ops 3 e sarà presente allo stand Playstation dove inoltre è possibile testare il visore Playstation VR insieme ad altre gustose postazioni di gioco.

Koch Media si presenta con diverse novità molto interessanti una su tutte Fallout 4 in imminente uscita, Sebastien Loeb Rally EVO nuovo videogioco di guida in arrivo in ad inizio 2016; altri interessanti titoli sono Mighty No.9, Just Cause 3, Deus Ex: Mankind Divided e il nuovo Hitman

Bandai Namco invece si presenta con l’action RPG che ha sorpassato nelle preferenze (e nell’odio) di molti giocatori Dark Souls 3, il quarto capitolo della saga di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 disponibile per febbraio del prossimo anno e per gli appassionati di JRPG il famosissimo Sword Art Online: Lost Song che ripercorre l’avventura della seconda serie dell’omonimo anime giapponese

Non ci siamo dimenticati di Xbox dove saranno disponibili postazioni per provare le superbe proposte in arrivo su tutti citiamo i più attesi Halo 5: Guardians e Rise of the Tomb Raider.

 

Milano GamesWeek 2015

Per chi non ci fosse mai stato, e anche io che scrivo sono alla prima esperienza, faccio un piccolo recap.

La manifestazione si svolge su tre giorni 23-24-25 Ottobre e Sarà possible accedere alla FieraMilanoCity dalle 9.30 del mattino fino alle 19.30.

Un diverso gate di ingresso vi attende, quindi attenzione a non sbagliare la fila: Gate 4 riservato a stampa, disabili e famiglie. Il Gate 5 sarà destinato a chi ha già un biglietto (preorder online) mentre la porta di ingresso 6 è destinata a chi desidera acquistare il tagliando li sul posto.

I prezzi sono popolari: si parte da un biglietto di 14 euro per un ingresso intero giornaliero e 8 euro per il ridotto giornaliero (giovani dai 6 ai 12 anni), se facenti parte di un gruppo di venti o più persone è possibile ottenere una tariffa fissa di 10 euro a biglietto. Se siete di Milano o dintorni è presente la possibilità con 24 euro di ottenere l’abbonamento valido per tutti e tre i giorni; infine presenti offerte dedicate alle famiglie: 30 euro per il tagliando giornaliero per due adulti e un bambino da 6 a 12 anni oppure 34 euro per due adulti e due bambini da 6 a 12 anni.

I bambini da 0 a 5 anni entreranno gratuitamente, così come i disabili (previa esibizione di un certificato di invalidità), incluso l’ accompagnatore se presente per ovvie necessità.

Mappa Milano GamesWeek

Come arrivare a GamesWeek

 

Ma solo Videogiochi?

Beh a una fiera che si chiama Milano GamesWeek è quantomeno probabile che almeno l’85 % della fiera sia interamente dedicato ai videogames.

E’ possibile comunque trovare molte zone adibite non solo alla prova dei videogames sopra descritti, ma anche all’acquisto di ogni genere di periferica o piattaforma: Razer, MSI, Asus insieme a Unieuro soddisferanno tutte le voglie che possono venire all’interno della fiera.

Inoltre sarà possibile “beccare” la maggiorparte dei più famosi YouTuber italiani che saranno ben felici (beh forse la domenica sera alle 6 non lo so) di scattare un selfie o fare un autografo a chiunque li incontri nella fiera.

E voi ? A quale titolo della fiera non vedete l’ora di mettere le mani addosso?

Gamesweek 2015 – Cosa dobbiamo aspettarci

Logo

Mancano pochi giorni all’inizio della fiera videoludica per eccellenza italiana e noi di Techzilla saremo presenti per assistere a tutte le nuove uscite di prodotti in arrivo per il periodo invernale.

Ma quali sono le cose che stuzzicano di più la nostra fame di videogiochi?

Facciamo un breve riassunto di ciò che sarà presentato e quello che ci aspettiamo di vedere.

Quali sono le novità da tenere sott’occhio ?

I titoli in arrivo sono tanti, troppi se volessimo elencarli uno ad uno, circa 150 giochì presentati con moltissime anteprime esclusive per la fiera, eccone qui solamente alcune delle più attese.

Seguendo un rigoroso ordine non alfabetico e non per mettere nessuno davanti agli altri incominciamo con Nintendo: gli amanti delle vecchie perle della multinazionale di Kyoto non possono non attenere trepidamente The Legend of Zelda: Tri Force Heroes, nuovo capitolo della celebre saga di Link, un’altro titolone è sicuramente Xenoblade Chronicles X e finalmente dopo oltre un’anno dalla pubblicazione in giappone Project Zero: Maiden of Black Water; non mancheranno certamente gli immancabili amibo e qualche altra novità per Nintendo 3DS

Dal lato Electronic Arts è attesissimo il lancio per il 19 novembre di Sar Wars: Battlefront che precede l’ultimo capolavoro in arrivo al cinema per natale per gli amanti della saga, e l’anteprima del nuovo Need for Speed.

Ubisoft dal canto suo propone un parco titoli molto ampio: sarà sicuramente presente Assassin’s Creed Syndacate in uscita in quei giorni assieme a molte altre anteprime come The Crew: Wild Run, in arrivo il 19 novembre, Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege, previsto per l1 dicembre 2015, Tom Clancy’s: The Division con uscita 8 marzo 2016 e l’attesissimo For Honor anc’esso in arrivo nel 2016

Activision si propone con il nuovo e consolidato Call of Duty: Black Ops 3 e sarà presente allo stand Playstation dove inoltre è possibile testare il visore Playstation VR insieme ad altre gustose postazioni di gioco.

Koch Media si presenta con diverse novità molto interessanti una su tutte Fallout 4 in imminente uscita, Sebastien Loeb Rally EVO nuovo videogioco di guida in arrivo in ad inizio 2016; altri interessanti titoli sono Mighty No.9, Just Cause 3, Deus Ex: Mankind Divided e il nuovo Hitman

Bandai Namco invece si presenta con l’action RPG che ha sorpassato nelle preferenze (e nell’odio) di molti giocatori Dark Souls 3, il quarto capitolo della saga di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 disponibile per febbraio del prossimo anno e per gli appassionati di JRPG il famosissimo Sword Art Online: Lost Song che ripercorre l’avventura della seconda serie dell’omonimo anime giapponese

Non ci siamo dimenticati di Xbox dove saranno disponibili postazioni per provare le superbe proposte in arrivo su tutti citiamo i più attesi Halo 5: Guardians e Rise of the Tomb Raider.

 

Milano GamesWeek 2015

Per chi non ci fosse mai stato, e anche io che scrivo sono alla prima esperienza, faccio un piccolo recap.

La manifestazione si svolge su tre giorni 23-24-25 Ottobre e Sarà possible accedere alla FieraMilanoCity dalle 9.30 del mattino fino alle 19.30.

Un diverso gate di ingresso vi attende, quindi attenzione a non sbagliare la fila: Gate 4 riservato a stampa, disabili e famiglie. Il Gate 5 sarà destinato a chi ha già un biglietto (preorder online) mentre la porta di ingresso 6 è destinata a chi desidera acquistare il tagliando li sul posto.

I prezzi sono popolari: si parte da un biglietto di 14 euro per un ingresso intero giornaliero e 8 euro per il ridotto giornaliero (giovani dai 6 ai 12 anni), se facenti parte di un gruppo di venti o più persone è possibile ottenere una tariffa fissa di 10 euro a biglietto. Se siete di Milano o dintorni è presente la possibilità con 24 euro di ottenere l’abbonamento valido per tutti e tre i giorni; infine presenti offerte dedicate alle famiglie: 30 euro per il tagliando giornaliero per due adulti e un bambino da 6 a 12 anni oppure 34 euro per due adulti e due bambini da 6 a 12 anni.

I bambini da 0 a 5 anni entreranno gratuitamente, così come i disabili (previa esibizione di un certificato di invalidità), incluso l’ accompagnatore se presente per ovvie necessità.

Mappa Milano GamesWeek

Come arrivare a GamesWeek

 

Ma solo Videogiochi?

Beh a una fiera che si chiama Milano GamesWeek è quantomeno probabile che almeno l’85 % della fiera sia interamente dedicato ai videogames.

E’ possibile comunque trovare molte zone adibite non solo alla prova dei videogames sopra descritti, ma anche all’acquisto di ogni genere di periferica o piattaforma: Razer, MSI, Asus insieme a Unieuro soddisferanno tutte le voglie che possono venire all’interno della fiera.

Inoltre sarà possibile “beccare” la maggiorparte dei più famosi YouTuber italiani che saranno ben felici (beh forse la domenica sera alle 6 non lo so) di scattare un selfie o fare un autografo a chiunque li incontri nella fiera.

E voi ? A quale titolo della fiera non vedete l’ora di mettere le mani addosso?

HTC One A9, Il nuovo percorso evolutivo – Video anteprima

HTC One A9

HTC One A9 risplende sotto luce ufficiale. Il produttore taiwanese con il suo evento in streaming ha svelato uno smartphone che nel corso dei mesi è stato chiacchierato, avvistato ed oggi finalmente annunciato. HTC One A9 è un nuovo percorso evolutivo della filosofia taiwanese, è diverso dalla linea M, qui si punta ad altro. L’esperienza utente, sopra ogni cosa, sopra ogni specifica. HTC One A9 punta ad un pubblico che bada al sodo, un mercato affamato di design e affidabilità.

HTC One A9 Video Preview

Linee del passato, precisione del presente.

Metalmorphics

HTC One A9 Design

Evoluzione dell’iconica famiglia HTC One, HTC One A9 si ispira alla bellezza naturale circostante, utilizzando colori ricchi e finiture uniche attraverso una tecnica definita Metalmorphics

HTC One A9 sebbene sia su un gradino più in basso della linea M, non rinuncia alla cura del design, dei materiali, della costruzione. L’ispirazione arriva dal passato, One S per i materiali con lavorazione più grezza, One X per il vetro frontale che abbraccia i profili laterali. Il produttore taiwanese punta ancora sulla scelta unibody in alluminio, il trattamento dei materiali è fantastico, meno scintillante della serie M, in ogni caso il feeling con il dispositivo è sempre piacevole.

HTC One A9 vs One M9

HTC punta anche a limare le dimensioni del dispositivo (spessore ridotto a 7,26 mm), per questo motivo il back di One A9 è flat, non più curvo. Sempre per lo stesso motivo, troviamo il riposizionamento dello spekaer. Adesso è posto sul profilo inferiore, inserire il sistema BoomSound più il Fingeprint Sensor sulla parte frontale avrebbe aumentato troppo le dimensioni di questo One A9.

HTC One A9

La differenza è sempre nei dettagli. Il Power Button ha una texture favolosa, rude ma piacevole, riconoscere al volo il tasto è un gioco da ragazzi. La tecnica Zero Gap per l’inserti in policarbonato, indispensabili per le antenne,Assurda precisione è ancora una volta presente. Impossibile trovare discontinuità tra il policarbonato e l’alluminio. La Fotocamera sporge dal corpo di One A9 ma è protetta da un vetro in Zaffiro che dovrebbe garantire una resistenza ai graffi di livello.

HTC One A9 Colori

La presa è solida, la costruzione è chirurgica, le colorazioni a disposizione sono di grande impatto. In Italia, al lancio, saranno disponibili le versioni Carbon Gray e Opal Silver. Nel tempo arriveranno anche Topaz Gold e Deep Garnet.

Occhio attento alla multimedialità

13 Megapixel – Audio Hi-Res

HTC One A9 Display

Negli ultimi anni HTC ha sempre puntato a soluzioni SLCD per i suoi smartphone, One A9 ribalta la situazione. Display da 5 Pollici 2.5D Amoled FullHD. Colori carichi, neri assolutamente profondi e da una prima presa di contatto anche un punto di bianco decisamente valido. Il sistema BoomSound è assente ma ciò non esclude un grande impegno in campo audio da parte del produttore taiwanese.

HTC One A9 Audio

Dolby Audio è presente anche su questo One A9 ma la vera novità consiste nel supporto ai 24 Bit 192KHZ. Audio Hi-Res che dovrebbe davvero fare la differenza sopratutto tramite l’ascolto in cuffia (grazie ad un amplificatore). Sarà possibile convertire vecchi file audio 16 Bit in 24 Bit per massimizzare l’esperienza sonora.

HTC One A9 Fotocamera

Punto cruciale, fotocamera. 13 Megapixel, Stabilizzazione Ottica, f2.0, Flash LED True Tone, protezione vetro Zaffiro, sulla carta c’è tutto. HTC One A9 estremizza l’esperienza fotografica con una serie di migliorie per quanto riguarda la gestione software invidiabili. Hyperlapse è gradita novità, ora si possono girare nativamente ed inoltre è possibile accelerare (12x) vecchisoftware fotografico di spessore filmati. HTC One A9 è capace di scattare in RAW, bene, anche One M9 è capace di questo. La differenza è nella capacità di lavorare direttamente dallo smartphone un file RAW. Tutto viene semplificato, non c’è più bisogno di passare al Pc per la modifica. Per gli amanti della fotografia da mobile, questo è il next step. Il sensore Ultrapixel è sulla parte frontale.

Android 6.0 Marshmallow e tutta la sua dolcezza

HTC One A9 Android Marshmallow

Per i nostalgici, ecco una nuova e strettissima collaborazione tra Google e HTC per lanciare One A9 con Android 6.0 Marshmallow + Sense. Oltreessere già pronti alle novità introdotte dal nuovo sistema operativo animato dal robottino verde, troviamo una versione di HTC Sense ancora più snella, scattante e performante. Presente Google Now on Tap fornisce in modo intuitivo informazioni su qualsiasi contenuto presente sul proprio schermo; permette, infatti, di consultare recensioni di film, ascoltare una qualsiasi canzone menzionata in articolo o in un blog, o prenotare un tavolo al ristorante con un email, il tutto semplicemente attraverso il pulsante della home.

Ulteriori applicazioni sono state spostate sul Play Store per aumentare la frequenza degli aggiornamenti e per rendere l’intero sistema sempre più leggero e senza applicazioni doppie.

Esempio: Di default troviamo solo Google Play Musica, sul Play Store sarà possibile scaricare l’applicazione Sense e decidere quale utilizzare.

La velocità del tocco

HTC One A9 Fingerprint sensor

Posizionato sulla parte frontale c’è il Fingerprint Sensor. Questo tasto non è fisico, è soft touch, non può essere premuto ma va solo poggiato il dito. La configurazione di una nuova impronta è incredibilmente veloce, ed effettivamente anche lo sblocco lo è. Non c’è bisogno di premere il Power Button, basta solo poggiare il dito e il telefono è sbloccato. Easy. Ovviamente Android 6.0 Marshmallow introduce Android Pay e questo HTC One A9 è pronto per ospitare le carte di credito. Nota di merito per come è stato integrato nel design frontale, questo Fingerprint Sensor non disturba il design, lo esalta.

Entusiasmo in casa HTC

HTC One A9

Creato per coloro che desiderano il massimo dal proprio smartphone, HTC One A9 unisce uno straordinario design esteriore alle nuove funzioni Android 6.0 Marshmallow per un’esperienza d’uso senza eguali. Il nuovo dispositivo porta grande entusiasmo a Taiwan.

HTC ha sempre avuto un ruolo pioneristico nell’industria degli smartphone, con il primo smartphone Android, il primo smartphone Windows, il primo smartphone 4G e il primo smartphone completamente in metallo.

Cher Wang, Chairwoman e CEO, HTC

Oggi portiamo quell’eredità al livello successivo, presentando uno smartphone che, attraverso la cura di ogni minimo dettaglio, si distingue su un mercato sempre più competitivo. HTC One A9 rompe gli schemi offrendo un design unico con fantastiche performance e un software dotato di specifiche all’avanguardia, che rendono gli utenti completamente liberi durante l’esperienza con il proprio smartphone

Le specifiche di HTC One A9

HTC One A9 Specifiche tecniche

Tanta esperienza utente, qualità a prescindere dalle specifiche ma è comunque giusto darci uno sguardo. Interessante la soluzione Qualcomm Snapdragon 617, curiosità intorno alla durata della batteria da 2150 mAh. Ecco le specifiche complete di HTC One A9:

  • Dimensioni 145,75 x 7,8 x 7,26 mm
  • Peso 143 g
  • Processore Qualcomm Snapdragon 617 Octa-Core
  • RAM 2 GB
  • Memoria interna 16 GB
  • Supporto MicroSD
  • Display 5 Pollici 2.5D Amoled FullHD Gorilla Glass 4
  • Fotocamera posteriore 13 Megapixel, Stabilizzatore Ottico, f2.0, vetro Zaffiro
  • Fotocamera anteriore Ultrapixel
  • Batteria 2150 mAh
  • Dolby Audio + Hi-Res Audio
  • Fingerprint Sensor
  • Dot View 2
  • Android 6.0 Marshmallow + HTC Sense

Disponibilità HTC One A9

HTC One A9 Prezzo

HTC One A9 sarà disponibile sul mercato dalle prime settimane di Novembre nelle colorazioni Carbon Gay e Opal Silver. No, non ci siamo dimenticati del prezzo, al momento non c’è nessuna informazione ufficiale.

HTC One A9, Il nuovo percorso evolutivo – Video anteprima

HTC One A9

HTC One A9 risplende sotto luce ufficiale. Il produttore taiwanese con il suo evento in streaming ha svelato uno smartphone che nel corso dei mesi è stato chiacchierato, avvistato ed oggi finalmente annunciato. HTC One A9 è un nuovo percorso evolutivo della filosofia taiwanese, è diverso dalla linea M, qui si punta ad altro. L’esperienza utente, sopra ogni cosa, sopra ogni specifica. HTC One A9 punta ad un pubblico che bada al sodo, un mercato affamato di design e affidabilità.

HTC One A9 Video Preview

Linee del passato, precisione del presente.

Metalmorphics

HTC One A9 Design

Evoluzione dell’iconica famiglia HTC One, HTC One A9 si ispira alla bellezza naturale circostante, utilizzando colori ricchi e finiture uniche attraverso una tecnica definita Metalmorphics

HTC One A9 sebbene sia su un gradino più in basso della linea M, non rinuncia alla cura del design, dei materiali, della costruzione. L’ispirazione arriva dal passato, One S per i materiali con lavorazione più grezza, One X per il vetro frontale che abbraccia i profili laterali. Il produttore taiwanese punta ancora sulla scelta unibody in alluminio, il trattamento dei materiali è fantastico, meno scintillante della serie M, in ogni caso il feeling con il dispositivo è sempre piacevole.

HTC One A9 vs One M9

HTC punta anche a limare le dimensioni del dispositivo (spessore ridotto a 7,26 mm), per questo motivo il back di One A9 è flat, non più curvo. Sempre per lo stesso motivo, troviamo il riposizionamento dello spekaer. Adesso è posto sul profilo inferiore, inserire il sistema BoomSound più il Fingeprint Sensor sulla parte frontale avrebbe aumentato troppo le dimensioni di questo One A9.

HTC One A9

La differenza è sempre nei dettagli. Il Power Button ha una texture favolosa, rude ma piacevole, riconoscere al volo il tasto è un gioco da ragazzi. La tecnica Zero Gap per l’inserti in policarbonato, indispensabili per le antenne,Assurda precisione è ancora una volta presente. Impossibile trovare discontinuità tra il policarbonato e l’alluminio. La Fotocamera sporge dal corpo di One A9 ma è protetta da un vetro in Zaffiro che dovrebbe garantire una resistenza ai graffi di livello.

HTC One A9 Colori

La presa è solida, la costruzione è chirurgica, le colorazioni a disposizione sono di grande impatto. In Italia, al lancio, saranno disponibili le versioni Carbon Gray e Opal Silver. Nel tempo arriveranno anche Topaz Gold e Deep Garnet.

Occhio attento alla multimedialità

13 Megapixel – Audio Hi-Res

HTC One A9 Display

Negli ultimi anni HTC ha sempre puntato a soluzioni SLCD per i suoi smartphone, One A9 ribalta la situazione. Display da 5 Pollici 2.5D Amoled FullHD. Colori carichi, neri assolutamente profondi e da una prima presa di contatto anche un punto di bianco decisamente valido. Il sistema BoomSound è assente ma ciò non esclude un grande impegno in campo audio da parte del produttore taiwanese.

HTC One A9 Audio

Dolby Audio è presente anche su questo One A9 ma la vera novità consiste nel supporto ai 24 Bit 192KHZ. Audio Hi-Res che dovrebbe davvero fare la differenza sopratutto tramite l’ascolto in cuffia (grazie ad un amplificatore). Sarà possibile convertire vecchi file audio 16 Bit in 24 Bit per massimizzare l’esperienza sonora.

HTC One A9 Fotocamera

Punto cruciale, fotocamera. 13 Megapixel, Stabilizzazione Ottica, f2.0, Flash LED True Tone, protezione vetro Zaffiro, sulla carta c’è tutto. HTC One A9 estremizza l’esperienza fotografica con una serie di migliorie per quanto riguarda la gestione software invidiabili. Hyperlapse è gradita novità, ora si possono girare nativamente ed inoltre è possibile accelerare (12x) vecchisoftware fotografico di spessore filmati. HTC One A9 è capace di scattare in RAW, bene, anche One M9 è capace di questo. La differenza è nella capacità di lavorare direttamente dallo smartphone un file RAW. Tutto viene semplificato, non c’è più bisogno di passare al Pc per la modifica. Per gli amanti della fotografia da mobile, questo è il next step. Il sensore Ultrapixel è sulla parte frontale.

Android 6.0 Marshmallow e tutta la sua dolcezza

HTC One A9 Android Marshmallow

Per i nostalgici, ecco una nuova e strettissima collaborazione tra Google e HTC per lanciare One A9 con Android 6.0 Marshmallow + Sense. Oltreessere già pronti alle novità introdotte dal nuovo sistema operativo animato dal robottino verde, troviamo una versione di HTC Sense ancora più snella, scattante e performante. Presente Google Now on Tap fornisce in modo intuitivo informazioni su qualsiasi contenuto presente sul proprio schermo; permette, infatti, di consultare recensioni di film, ascoltare una qualsiasi canzone menzionata in articolo o in un blog, o prenotare un tavolo al ristorante con un email, il tutto semplicemente attraverso il pulsante della home.

Ulteriori applicazioni sono state spostate sul Play Store per aumentare la frequenza degli aggiornamenti e per rendere l’intero sistema sempre più leggero e senza applicazioni doppie.

Esempio: Di default troviamo solo Google Play Musica, sul Play Store sarà possibile scaricare l’applicazione Sense e decidere quale utilizzare.

La velocità del tocco

HTC One A9 Fingerprint sensor

Posizionato sulla parte frontale c’è il Fingerprint Sensor. Questo tasto non è fisico, è soft touch, non può essere premuto ma va solo poggiato il dito. La configurazione di una nuova impronta è incredibilmente veloce, ed effettivamente anche lo sblocco lo è. Non c’è bisogno di premere il Power Button, basta solo poggiare il dito e il telefono è sbloccato. Easy. Ovviamente Android 6.0 Marshmallow introduce Android Pay e questo HTC One A9 è pronto per ospitare le carte di credito. Nota di merito per come è stato integrato nel design frontale, questo Fingerprint Sensor non disturba il design, lo esalta.

Entusiasmo in casa HTC

HTC One A9

Creato per coloro che desiderano il massimo dal proprio smartphone, HTC One A9 unisce uno straordinario design esteriore alle nuove funzioni Android 6.0 Marshmallow per un’esperienza d’uso senza eguali. Il nuovo dispositivo porta grande entusiasmo a Taiwan.

HTC ha sempre avuto un ruolo pioneristico nell’industria degli smartphone, con il primo smartphone Android, il primo smartphone Windows, il primo smartphone 4G e il primo smartphone completamente in metallo.

Cher Wang, Chairwoman e CEO, HTC

Oggi portiamo quell’eredità al livello successivo, presentando uno smartphone che, attraverso la cura di ogni minimo dettaglio, si distingue su un mercato sempre più competitivo. HTC One A9 rompe gli schemi offrendo un design unico con fantastiche performance e un software dotato di specifiche all’avanguardia, che rendono gli utenti completamente liberi durante l’esperienza con il proprio smartphone

Le specifiche di HTC One A9

HTC One A9 Specifiche tecniche

Tanta esperienza utente, qualità a prescindere dalle specifiche ma è comunque giusto darci uno sguardo. Interessante la soluzione Qualcomm Snapdragon 617, curiosità intorno alla durata della batteria da 2150 mAh. Ecco le specifiche complete di HTC One A9:

  • Dimensioni 145,75 x 7,8 x 7,26 mm
  • Peso 143 g
  • Processore Qualcomm Snapdragon 617 Octa-Core
  • RAM 2 GB
  • Memoria interna 16 GB
  • Supporto MicroSD
  • Display 5 Pollici 2.5D Amoled FullHD Gorilla Glass 4
  • Fotocamera posteriore 13 Megapixel, Stabilizzatore Ottico, f2.0, vetro Zaffiro
  • Fotocamera anteriore Ultrapixel
  • Batteria 2150 mAh
  • Dolby Audio + Hi-Res Audio
  • Fingerprint Sensor
  • Dot View 2
  • Android 6.0 Marshmallow + HTC Sense

Disponibilità HTC One A9

HTC One A9 Prezzo

HTC One A9 sarà disponibile sul mercato dalle prime settimane di Novembre nelle colorazioni Carbon Gay e Opal Silver. No, non ci siamo dimenticati del prezzo, al momento non c’è nessuna informazione ufficiale.

Recensione Logitech K400 Plus, la compagna ideale del salotto multimediale

logitech-k400-plus

Logitech è un brand molto conosciuto sulla scena degli accessori per dispositivi tecnologici. I suoi prodotti sono da sempre tra le migliori scelte per qualità e semplicità d’utilizzo, non a caso è un brand a cui mi affido spesso per le periferiche da abbinare al mio Mac, tipo tastiere e webcam.

Oggi vi parlo di una tastiera, la Logitech K400 Plus, pensata soprattutto per un utilizzo multimediale. L’obiettivo è quello di avere una tastiera completa, con tanto di trackpad, per poter controllare da remoto un PC, una console o direttamente una SmartTV.

logitech-k400-plus

Vista l’attuale presenza sulla scena italiana di servizi di streaming quali Infinity o Sky Online, e l’imminente arrivo di Netflix, questa Logitech K400 Plus può diventare la compagna ideale per chi è solito guardare programmi, film o serie in streaming comodamente seduto sul proprio divano.

Proprio per questo tipo di utilizzo, circa due anni fa ho acquistato il modello precedente, la K400 (non Plus), da cui questa nuova versione non si discosta molto. Ma andiamo a scoprirla insieme.

logitech-k400-plus

Logitech K400 Plus – Videorecensione

Logitech K400 Plus – Unboxing e primo contatto

La Logitech K400 Plus è una tastiera semplice nella sua flessibilità: ha tutto quello che serve per svolgere al meglio il compito per cui viene acquistata ma nulla di più.

Lo si evince dall’unboxing, che vede la nostra tastiera, due batterie stilo AA e il ricevitore wireless USB Unifying.

logitech-k400-plus

Presa in mano, la tastiera risulta leggera ma allo stesso tempo ben assemblata: è interamente in plastica ma non dà una sensazione troppo spiccata di economicità (così come non si può di certo parlare di un prodotto premium).

Proprio come il modello precedente troviamo sulla destra il nostro trackpad di dimensioni medie, mentre sulla sinistra troviamo un’ampia tastiera QWERTY.

logitech-k400-plus

C’è qualche novità/differenza nella disposizione dei tasti:

  • I tasti freccia su-giù, alt e ctrl destri ora sono più stretti, andando così a diminuire la loro precisione a favore del tasto maiusc destro più largo,
  • I tasti muto, vol- e vol+ ora sono molto più grandi e facilmente utilizzabili, grazie alla nuova posizione appena sopra il trackpad,
  • I tasti multimediali per avviare la musica, tornare alla home e spegnere il PC sono ora inseriti nei tasti funzione proprio al posto di quelli del volume,
  • Troviamo un nuovo font “thin” per identificare i tasti.

logitech-k400-plus

Logitech K400 Plus – Funzionamento e comfort

La Logitech K400 Plus è un’ottima tastiera da poltrona, un po’ meno adatta invece ad un utilizzo da scrivania.

Facilita di molto la vita avere una tastiera fisica con tanto di touchpad come la K400 Plus (e non virtuale) per comandare il nostro televisore o PC multimediale. Basterà inserire il piccolissimo dongle USB nel nostro dispositivo di streaming e in un attimo sarà subito riconosciuta e pronta all’uso.

logitech-k400-plus

Il clic sui tasti è piacevole e abbastanza profondo, il suono è un po’ ovattato e fa capire che si tratta di plastica leggera ma comunque restituisce un piacevole feedback. C’è da abituarsi soprattutto alle frecce piccole e agli spazi ridotti tra i tasti, ma l’utilizzo al volo è senza grossi affanni.

Altro discorso se la si deve utilizzare per battere testi lunghi a velocità sostenute: per questo tipo di utilizzo i tasti sono un po’ troppo vicini tra di loro, con il rischio di commettere qualche errore di troppo. Non sto dicendo che sia impossibile utilizzarla anche in un sistema desktop ma sicuramente ci vorrà tempo e dedizione per abituarsi.

logitech-k400-plus

Il trackpad supporta le gestures a più dita e non è una cosa così scontata in un prodotto giudicato come “economico”.

Su PC/Mac è presente anche un software gratuito messo a disposizione da Logitech per personalizzare alcune funzioni della K400 Plus. Avendo già usato questo programma su Mac con la mia tastiera personale – una Logitech K760 – non sono riuscito a far riconoscere la nuova periferica nonostante svariati tentativi.

Ottima l’autonomia: dichiarati circa 18 mesi con le pile incluse (ovviamente questo dato non l’ho potuto verificare personalmente). Altrettanto buono il raggio d’azione, con 10 metri effettivi anche con qualche ostacolo nel mezzo.

logitech-k400-plus

Logitech K400 Plus – Conclusioni

Questa Logitech K400 Plus è tutto sommato una buona tastiera per i 40€ richiesti. Presenti due colorazioni, una bianco/blu e una grigio/gialla, può diventare un best-buy proprio come il primo modello grazie al prezzo contenuto. Non è perfetta per un utilizzo desktop ma è una vera e propria manna dal cielo se ne volete fare un utilizzo da divano.

La tastiera è consigliabilissima per un uso a tutto tondo ma il problema/rivale più grande è rappresentato dal popolarissimo modello precedente: non è migliorata in maniera tale da consigliare il salto generazionale se si è già in possesso della K400.

logitech-k400-plus

Tuttavia il prezzo di vendita è simile per entrambe le versioni, il che mi porta al verdetto: per un utilizzo d’ufficio meglio guardare altrove e spendere qualcosa in più; mentre per un utilizzo su dispositivi multimediali e/o PC secondari mi sento di consigliare l’acquisto della K400 Plus, soprattutto per i nuovi tasti multimediali, per il design rivisto in chiave moderna e l’autonomia quasi raddoppiata.

Una tastiera affidabile ed economica fa sempre comodo.

Combo tastiera e trackpad

Tasti volume sempre a portata

Trackpad che supporta le gestures

Autonomia infinita

Tasti freccia scomodi

Costruzione plastica

Logitech K400 Plus – Galleria Fotografica

Recensione Logitech K400 Plus, la compagna ideale del salotto multimediale

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Logitech è un brand molto conosciuto sulla scena degli accessori per dispositivi tecnologici. I suoi prodotti sono da sempre tra le migliori scelte per qualità e semplicità d’utilizzo, non a caso è un brand a cui mi affido spesso per le periferiche da abbinare al mio Mac, tipo tastiere e webcam.

Oggi vi parlo di una tastiera, la Logitech K400 Plus, pensata soprattutto per un utilizzo multimediale. L’obiettivo è quello di avere una tastiera completa, con tanto di trackpad, per poter controllare da remoto un PC, una console o direttamente una SmartTV.

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Vista l’attuale presenza sulla scena italiana di servizi di streaming quali Infinity o Sky Online, e l’imminente arrivo di Netflix, questa Logitech K400 Plus può diventare la compagna ideale per chi è solito guardare programmi, film o serie in streaming comodamente seduto sul proprio divano.

Proprio per questo tipo di utilizzo, circa due anni fa ho acquistato il modello precedente, la K400 (non Plus), da cui questa nuova versione non si discosta molto. Ma andiamo a scoprirla insieme.

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Logitech K400 Plus – Videorecensione

Logitech K400 Plus – Unboxing e primo contatto

La Logitech K400 Plus è una tastiera semplice nella sua flessibilità: ha tutto quello che serve per svolgere al meglio il compito per cui viene acquistata ma nulla di più.

Lo si evince dall’unboxing, che vede la nostra tastiera, due batterie stilo AA e il ricevitore wireless USB Unifying.

logitech-k400-plus

Presa in mano, la tastiera risulta leggera ma allo stesso tempo ben assemblata: è interamente in plastica ma non dà una sensazione troppo spiccata di economicità (così come non si può di certo parlare di un prodotto premium).

Proprio come il modello precedente troviamo sulla destra il nostro trackpad di dimensioni medie, mentre sulla sinistra troviamo un’ampia tastiera QWERTY.

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C’è qualche novità/differenza nella disposizione dei tasti:

  • I tasti freccia su-giù, alt e ctrl destri ora sono più stretti, andando così a diminuire la loro precisione a favore del tasto maiusc destro più largo,
  • I tasti muto, vol- e vol+ ora sono molto più grandi e facilmente utilizzabili, grazie alla nuova posizione appena sopra il trackpad,
  • I tasti multimediali per avviare la musica, tornare alla home e spegnere il PC sono ora inseriti nei tasti funzione proprio al posto di quelli del volume,
  • Troviamo un nuovo font “thin” per identificare i tasti.

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Logitech K400 Plus – Funzionamento e comfort

La Logitech K400 Plus è un’ottima tastiera da poltrona, un po’ meno adatta invece ad un utilizzo da scrivania.

Facilita di molto la vita avere una tastiera fisica con tanto di touchpad come la K400 Plus (e non virtuale) per comandare il nostro televisore o PC multimediale. Basterà inserire il piccolissimo dongle USB nel nostro dispositivo di streaming e in un attimo sarà subito riconosciuta e pronta all’uso.

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Il clic sui tasti è piacevole e abbastanza profondo, il suono è un po’ ovattato e fa capire che si tratta di plastica leggera ma comunque restituisce un piacevole feedback. C’è da abituarsi soprattutto alle frecce piccole e agli spazi ridotti tra i tasti, ma l’utilizzo al volo è senza grossi affanni.

Altro discorso se la si deve utilizzare per battere testi lunghi a velocità sostenute: per questo tipo di utilizzo i tasti sono un po’ troppo vicini tra di loro, con il rischio di commettere qualche errore di troppo. Non sto dicendo che sia impossibile utilizzarla anche in un sistema desktop ma sicuramente ci vorrà tempo e dedizione per abituarsi.

logitech-k400-plus

Il trackpad supporta le gestures a più dita e non è una cosa così scontata in un prodotto giudicato come “economico”.

Su PC/Mac è presente anche un software gratuito messo a disposizione da Logitech per personalizzare alcune funzioni della K400 Plus. Avendo già usato questo programma su Mac con la mia tastiera personale – una Logitech K760 – non sono riuscito a far riconoscere la nuova periferica nonostante svariati tentativi.

Ottima l’autonomia: dichiarati circa 18 mesi con le pile incluse (ovviamente questo dato non l’ho potuto verificare personalmente). Altrettanto buono il raggio d’azione, con 10 metri effettivi anche con qualche ostacolo nel mezzo.

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Logitech K400 Plus – Conclusioni

Questa Logitech K400 Plus è tutto sommato una buona tastiera per i 40€ richiesti. Presenti due colorazioni, una bianco/blu e una grigio/gialla, può diventare un best-buy proprio come il primo modello grazie al prezzo contenuto. Non è perfetta per un utilizzo desktop ma è una vera e propria manna dal cielo se ne volete fare un utilizzo da divano.

La tastiera è consigliabilissima per un uso a tutto tondo ma il problema/rivale più grande è rappresentato dal popolarissimo modello precedente: non è migliorata in maniera tale da consigliare il salto generazionale se si è già in possesso della K400.

logitech-k400-plus

Tuttavia il prezzo di vendita è simile per entrambe le versioni, il che mi porta al verdetto: per un utilizzo d’ufficio meglio guardare altrove e spendere qualcosa in più; mentre per un utilizzo su dispositivi multimediali e/o PC secondari mi sento di consigliare l’acquisto della K400 Plus, soprattutto per i nuovi tasti multimediali, per il design rivisto in chiave moderna e l’autonomia quasi raddoppiata.

Una tastiera affidabile ed economica fa sempre comodo.

Combo tastiera e trackpad

Tasti volume sempre a portata

Trackpad che supporta le gestures

Autonomia infinita

Tasti freccia scomodi

Costruzione plastica

Logitech K400 Plus – Galleria Fotografica

Exynos 7880 e Exynos 7650 per il prossimi mid-range Samsung

Samsung-Exynos-7420-Processor-S6

Samsung non si è certo fermata nella produzione dei chipset Exynos e di recente vi abbiamo parlato della nuova lineup di fascia media che verrà utilizzata sugli smartphone mid-range del 2016. Nello specifico stiamo parlando dell’ Exynos 7880 e dell‘Exynos 7650.

Il primo è sicuramente adibito a smartphone di fascia medio/bassa infatti si tratta di un chipset con processo produttivo a 28nm a 64Bit e una configurazione big.LITTLE con Cortex ARMv8A a 1.7GHz e cortex-A53 A-72 + 1.3GHz ARMv8 C mentre la GPU sarà una Mali-T860MP3.

L’Exynos 7880 è invece dedicato alla fascia medio/alta e probabilmente nella futura serie Galaxy A del 2016. Anche in questo caso è un chipset a 64Bit con uan configurazione big.LITTLE 1.8GHz ARMv8A Cortex-A72 + 1.3GHz ARMv8 Cortex-A52 e GPU Mali-T860MP4 GPU.

Ovviamente non è ancora possibile fare paragoni di performance con l’attuale generazione di Exynos ma è chiaro che da quest’anno i chipset Samsung hanno raggiunto un livello di sviluppo e affidabilità tale da non richiedere più i componenti di terze parti come i chipset Snapdragon di Qualcomm e questo trend probabilmente rimarrà anche nei prossimi anni.

Exynos 7880 e Exynos 7650 per il prossimi mid-range Samsung

Samsung-Exynos-7420-Processor-S6

Samsung non si è certo fermata nella produzione dei chipset Exynos e di recente vi abbiamo parlato della nuova lineup di fascia media che verrà utilizzata sugli smartphone mid-range del 2016. Nello specifico stiamo parlando dell’ Exynos 7880 e dell‘Exynos 7650.

Il primo è sicuramente adibito a smartphone di fascia medio/bassa infatti si tratta di un chipset con processo produttivo a 28nm a 64Bit e una configurazione big.LITTLE con Cortex ARMv8A a 1.7GHz e cortex-A53 A-72 + 1.3GHz ARMv8 C mentre la GPU sarà una Mali-T860MP3.

L’Exynos 7880 è invece dedicato alla fascia medio/alta e probabilmente nella futura serie Galaxy A del 2016. Anche in questo caso è un chipset a 64Bit con uan configurazione big.LITTLE 1.8GHz ARMv8A Cortex-A72 + 1.3GHz ARMv8 Cortex-A52 e GPU Mali-T860MP4 GPU.

Ovviamente non è ancora possibile fare paragoni di performance con l’attuale generazione di Exynos ma è chiaro che da quest’anno i chipset Samsung hanno raggiunto un livello di sviluppo e affidabilità tale da non richiedere più i componenti di terze parti come i chipset Snapdragon di Qualcomm e questo trend probabilmente rimarrà anche nei prossimi anni.

Il lettore di impronte digitali dell’iPhone 6s è veloce, ma non abbastanza per il Nexus 5X

Nexus 5x-3

In questi anni i sensori biometrici per la lettura delle impronte digitali sono diventati molto popolari come misura di sicurezza, grazie all’iPhone che per primo ne ha integrato uno. La soluzione poi è rapidamente passata anche nel mondo Android, dove però fino ad ora non ha mai particolarmente brillato per prestazioni.

Nel frattemmpo Apple ha affinato ancora di più la tecnologia ID Touch e ora nell’iPhone 6s non è più necessaria una pressione prolungata, è sufficiente infatti un semplice tap e lo sblocco è praticamente istantaneo. Ma comunque più lento che nel nuovo Nexus 5X. Questo almeno è quanto si evince dalla prova in slow motion del video che trovate di seguito.

A quanto pare dunque, grazie al supporto nativo a questo tipo di tecnologie introdotto per la prima volta da Google in Android 6.0 Marshmallow il modello più economico dei nuovi Nexus è in grado di offrire prestazioni superiori a quelle del competitor iPhone 6s.

Ovviamente si tratta di un primato puramente astratto, giocato sul filo dei millisecondi, che non apporta alcun beneficio reale all’utente ma che testimonia quantomeno l’ottimo lavoro svolto dal colosso di Mountain View per recuperare il terreno perduto in questo tipo di tecnologie di riconoscimento e sicurezza.

Il video ovviamente non ha fatto che accendere ulteriormente la curiosità degli appassionati: come andrà infatti il Nexus 6P, che tra i due è il vero top gamma? Una risposta ancora non c’è, bisognerà attendere un altro video in slow motion, ma al di là del millisecondo in più o in meno ciò che conta davvero è che finalmente questa tecnologia è supportata come si deve anche dal mondo Android.

Nexus 6P, la fotocamera si conferma di alto livello

Nexus 6P3

Nonostante probabilmente ancora una volta Google non sia riuscita ad accontentare i propri fan con il nuovo Nexus 6P una cosa è certa: il phablet ha un’ottima fotocamera, il ché è una novità in ambito Nexus, dove nessun terminale precedente ha mai brillato in quel comparto.

Le qualità della fotocamera erano già state certificate dai test oggettivi svolti da DxOMark, ma come ben sappiamo non c’è niente di meglio che il mondo reale per saggiare le capacità di una fotocamera e così i colleghi di Android Central se ne sono andati un po’ in giro con questo phablet a scattare in diverse situazioni, con esiti per lo più positivi.

Le prime tre immagini sono state catturate in modalità automatica, di giorno e con l’ausilio di un treppiede ed evidenziano una buona resa complessiva, con ottimi dettagli, colori realistici e un’esposizione corretta.

Più interessante la seconda galleria, in cui la modalità è sempre automatica, quella più utilizzata dalla maggior parte degli utenti e che quindi deve dare ottimi risultati, pena una valutazione generalmente negativa da parte del mercato, ma non è stato utilizzato un supporto: in questo modo è possibile apprezzare la presenza di eventuale micromosso. Nella sequenza si può osservare una foto scattata in interni, di buona qualità, mentre quella con l’acqua presenta un livello di dettaglio basso ma si tratta di una foto effettuata con lo zoom al massimo.

Tra le foto più interessanti della prova ci sono sicuramente i due scatti che mostrano le capacità dell’HDR e sono molto riuscite: trattandosi di un controluce al tramonto infatti mostrano ottimi colori realistici e un’esposizione corretta sia per il cielo che epr gli oggetti in ombra in primo piano, leggibili ma senza rumore eccessivo.

Meno buone invece le foto catturate di notte. Ne possiamo vedere tre, la prima utilizza una luce artificiale proveniente dall’interno ed evidenzia rumore e perdita di dettagli, il secondo scatto col flash invece è migliore, ma è il flash ad essere un po’ deludente, a causa di un lampo un po’ invadente ed eccessivamente bianco. Infine l’immagine catturata con la luce esistente è notevolmente rumorosa.

Alla prova seguono poi due video che mostrano le capacità rispettivamente con filmati 4k e slow motion a 240 FPS. Il secondo video è buono, mentre il primo è fluido ed ha una buona gamma cromatica ma presenta anche un’esposizione non convincente, con le alte luci sovraesposte.

Tutte le foto della prova comunque potete visionarle alla massima risoluzione alla fine dell’articolo originale.

 

Huawei Mate 8 avrà display da 6″ QHD e Kirin 950

huawei mate 8

Quando si ha  che fare con rumor e voci di corridoio, si sa, l’errore è sempre dietro l’angolo, si perché ovviamente le informazioni possono rivelarsi sbaglite o infondate, si perché è facile travisare quando non si possiede l’intero quadro della situzione.

Secondo le ultime voci provenienti dll Cina d esempio fino d ora ci si è sbagliati riguardo al successore dello Huawei Mate 7, che non sarà soltanto il Mate S ma anche il Mate 8, di cui finora non si è mai parlato e che ha caratteristiche peculiari, diverse da quelle dell’altro modello.

huawei mate 8

Premettendo ovviamente che anche queste informazioni vanno prese con le molle, stando alle informazioni trapelate, il phablet dovrebbe presentarsi anzitutto con quello che può ormai essere considerato il marchio di fabbrica del produttore cinese, la scocca in lega di alluminio, mentre la scheda tecnica ci dice che dovrebbe essere presente un ampio schermo da 6 pollici con risoluzione di 2560 x 1440 pixel e il nuovo SoC proprietario (HiSilicon infatti è interamente di proprietà di Huawei) HiSilicon Kirin 950.

Questo nuovo SoC, grazie al processo produttivo a 14 nm, dovrebbe consentire di raggiungere frequenze operative elevate, pari ad almeno 2 GHz, che dovrebbero assicurare prestazioni migliori rispetto agli attuali Snapdragon 810 o Exynos 7420. Il SoC dovrebbe essere formato da una CPU con quattro core ARM Cortex A72 e altrettanti A53 e dalla GPU ARM Mali T880.

huawei mate 8

Notevole anche la scelta di adottare un chip audio dedicato, Tensilica Hi-Fi 4, per una riproduzione di musica, film e videogiochi senza compromessi. Le restanti specifiche non sono da meno, prevedendo due allestimenti, uno con 3 GB di RAM e 32 GB di spazio per l’archiviazione dei dati e uno con rispettivamente 4 e 64 GB.

Se confermati, anche i prezzi sarebbero comeptitivi: secondo le fonti infatti il modello base dovrebbe costare 3299 yuan, pari a 520 dollari, mentre per per l’allestimento di fascia più alta sarebbero necessari 3899 yuan, ossia circa 610 dollari. Il lancio dovrebbe avvenire prima della fine del 2015, tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre.

Con Vodafone We CARE se attivate involontariamente dei servizi potrete essere rimborsati

vodafone

Una decina di giorni fa Vodafone ha lanciato l’interessante iniziativa We CARE, volta ad incrementare la fiducia dei consuamtori nei confronti del brand, tramite attività promozionali o a garanzia del consumatore. La prima iniziativa lanciata è stata quella denominata “soddisfatti o rimborsati sulla rete 4G” ed oggi il programma si estende con un’altra iniziativa, forse ancora più interessante: “Soddisfatti o rimborsati servizi digitali”.

Al fine di migliorare la trasparenza e garantire maggior consapevolezza da aprte dell’utente nell’attivare i servizi, Vodafone ha già introdotto un meccanismo di “doppio click”, che consente al cliente di attivare il servizio solo dopo aver ricevuto e confermato informazioni relative al costo del servizio e alle modalità di disattivazione ed ora parte lo step successivo:  il rimborso dei servizi attivati involontariamente.

soddisfatti-o-rimborsati

Dal prossimo 22 ottobre i clienti potranno gestire in modo autonomo i servizi digitali attivi sul proprio numero, controllandone rinnovo e costi, tramite l’ap My Vodafone Inoltre, semrpe attraverso l’app, sarà ora possibile chiedere disattivazione rimborso e blocco dei servizi attivati erroneamente.

Il nuovo servizio sarà applicabile unicamente ai Servizi Premium di personalizzazione del proprio smartphone, tablet o PC e non sarà invece applicabile a servizi quali SMS bancari, biglietti dei trasporti e parcheggi, televoti, donazioni e contenuti di cinema, serie TV e musica dell’offerta Vodafone Entertainment.

I servizi digitali saranno rimborsati alla prima richiesta per gli addebiti dei precedenti 90 giorni, successivamente invece il cliente avrà la possibilità di attivare il blocco selettivo in modo da non ricevere più addebiti indesiderati.

Con Windows 10 potremo inviare gli SMS anche dal PC

windows 10 continuum

Il concetto di ecosistema è relativamente nuovo, e nasce verso la fine della prima decade del 2000 quando, con il sempre maggior affermarsi degli smartphone, i produttori iniziano a capire che è indispensabile trovare sinergie tra PC desktop e notebook e smartphone o tablet, al fine di rendere più omogenea l’eserienza d’uso e meno traumatico e difficile il continuo passaggio da un device all’altro.

In casa Microsoft questo concetto sta raggiungendo ora un livello tutto nuovo, che va al di là della condivisione di alcuni principi dell’interfaccia, della possibilità di utilizzare le stesse app su entrambi i sistemi o di sincronizzare i file su tutti i dispositivi tramite il cloud: con Windows 10 e Windows 10 mobile infatti si va verso la compenetrazione totale e l’interscambiabilità.

Durante il lancio dei nuovi Lumia 950 e 950XL ad esempio abbiamo imparato a conoscere Continuum, che consente di connettere lo smartphone a dislay, tastiera e mouse per ottenere quasi un vero e proprio computer desktop, nel mentre lo smartphone continua a poter essere utilizzato come tale ed ora, in una delle ultime release in test che costituiranno la abse del primo aggiornamento di Windows 10, previsto per novembre, emerge un’altra chicca: la possibilità di interfacciarsi con lo smartphone per inviare SMS e ricevere le notifiche delle chiamate perse.

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Nel primo caso la funzione appare al momento gestita da Cortana e non integrata invece come ci si potrebbe aspettare, nella nuova Universal App Messaggi, ma è comunque notevole, nel secondo caso invece le notifiche sono addirittura attive, non ci informeranno cioè semplicemente di aver ricevuto una telefonata a cui non abbiamo risposto, ma consentirà anche, eventualmente, di inviare un messaggio al numero in questione.

 

KeySmart – Il portachiavi perfetto per i nerd

Keysmart 4

“Se hai una serratura, c’è una chiave per essa”  se posso storpiare la celebre frase tipica per le app.

E proprio quelle chiavi di cui stiamo parlando sono spesso molto fastidiose se portate in tasca.

Qualcuno si riconosce in questa fotografia ? (per la cronaca questo era il mio portachiavi)

Keysmart 1

CI troviamo spesso ad avere una chiave di casa, una del cancello, una del luccchetto della bici, ecc … un numero molto rilevante e le dimensioni raggiunte possono spesso concorrere per il guinnes dei primati.

Come possiamo risolvere questo problema ? In maniera Smart, ovviamente !

Keysmart 2

KeySmart – Il portachiavi 2.0

Keysmart è, come suggerisce la parola, un portachiavi smart. Permette di ridurre la  dimensione del nostro classico mazzo di chiavi in un comodo e trasportabile form factor che ricorda un coltellino svizzero.

Vediamo assieme un video esplicativo se ancora non vi ho stuzzicato l’interesse

Come avrete sicuramente notato la simpatica idea nel creare un portachiavi con le fattezze di un coltellino svizzero è sicuramente interessante e relativamente semplice.

Keysmart il portachiavi salvapantaloni

E come è possibile rendere un portachiavi interessante per l’utente medio?

Semplice, con una penna USB a scomparsa; portare in tasca i nostri dati più importanti non sarà più un problema.

Keysmart 6

Ovviamente il prodotto non è affetto da piccoli difetti. le chiavi devono essere di dimensioni standard, l’anello che permette di agganciarle spesso impedisce la corretta apertura e richiede un minimo di attenzione in più.

Siamo un’po in anticipo per parlare dei suggerimenti per il futuro natale. Ma vogliamo anticiparci di qualche settimana per parlarvi di un gadget simpatico che offre una buona espandibilità grazie agli accessori dedicati e può essere una valida alternativa, ad un prezzo onesto, per un regalo diverso dal solito.

Disponibile in due versioni, una extended per chiavi più lunghe, e una normale più di dimensioni più compatte, si presenta in diversi colori per personalizzare al meglio ogni set di chiavi.

Idea carina pratica e semplice e la chiavetta USB, accessorio venduto separatamente, offre quel pizzico di geek che non fa mai male.

Riduce al minimo l’ingombro

Cattura l’attenzione e l’interesse

Una penna USB a portata di mano !

A volte fastidioso l’utilizzo in spazi ristretti

Non per tutte le chiavi

Tutti gli accessori sono extra

 

Intel: 1000 specialisti per l’LTE dell’iPhone 7

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Come lo vedreste un iPhone con SoC Intel? Vi suonerebbe strano? Al chipmaker californiano decisamente no, ha puntato da tempo il mercato mobile e vuole entrarci e se fin’ora non ci è riuscito attraverso il mercato (i suoi Atom migliorano ma non sono ancora ai livelli dei più potenti SoC ARM based in circolazione) ha deciso di farlo attraverso Apple, scalzando così competitor come TSMC e Samsung, che fino a poco tempo fa erano in lizza per realizzare il prossimo SoC A10 di Apple con processo produttivo a 10 nm.

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Intel del resto è il più grande e potente chipmaker del mondo, cosa testimoniata dal fatto che conferma costantemente la propria leadership applicando processi produttivi minori molto prima di tutti gli altri competitor. Non a caso si vocifera che per i 10 nm sia più avanti sia di TSMC che di Samsung che, a dispetto dei sample già mostrati in pubblico, non saranno pronti prima della fine del 2016.

Ma questo non è tutto: secondo un recente report di Venture Beat infatti il colosso di Santa Clara avrebbe già messo al lavoro un migliaio di suoi dipendenti per realizzare il chipset 4G-LTE per il prossimo iPhone 7, anche qui con l’obiettivo di scalzare competitor affermati nel settore come Qualcomm.

L’obiettivo di Intel infatti è di riuscire a integrare il proprio chip LTE 7360 nell’iPhone 7, al fine aggiudicarsi progettazione e produzione del chip in questione, assicurandosi così ordini per diversi milioni di unità che tra l’altro potrebbero includere anche i tablet iPad.

 

Come convertire le Live Foto di iPhone 6S in GIF o Video

App Live Foto

I nuovi iPhone 6S e 6S Plus sono giunti sul mercato internazionale con diverse nuove funzionalità. Oltre alle importanti novità come il 3D Touch o la registrazione video in 4K, una feature che è stata comunque decantata in fase di presentazione è la possibilità di creare Live Photo: permette, in poche parole, di catturare diversi fotogrammi, nel momento in cui si scatta una foto, e di creare una sorta di immagine animata.

Lo svantaggio di queste foto live risiede nel fatto che non possono essere fruite su altre piattaforme che non siano IOS 9, WatchOS 2 ed El Capitan. Ecco allora che nasce Live GIF, una interessante applicazione che ha lo scopo di superare questa piccola limitazione.

Live Foto iPhone 6S- Immagini animate visibili da tutti

Live Foto

Si tratta di un’applicazione che converte le foto live in GIF animate o video, formati che possono essere tranquillamente condivisi con dispositivi che utilizzano altre piattaforme. Ecco di seguito i passaggi da effettuare:

  1. Scaricare Live GIF, proposto sullo Store ad un prezzo di $1.99
  2. Aprire l’applicazione, in modo che possa cercare e mostrare tutte le Live Foto che sono salvate nel Rullino
  3. Selezionare la foto animata che si vuole convertire
  4. Scegliere se trasformarla in GIF o video
  5. Una volta terminato il processo di conversione, l’app chiederà di condividere il nuovo formato tramite social o via email. Alternativamente, si può decidere di salvare il file in Galleria

Naturalmente si tratta di una funzione accessoria, ma la nascita repentina della prima applicazione in grado di convertire queste Live Foto, fa capire come ci sia volontà di esportare, di condividere queste immagini anche al di fuori del mondo Apple.

Presto scopriremo quanto successo avrà Live GIF!

Android ed iPhone si possono controllare tramite semplici radiofrequenze

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Che Android non fosse esattamente un mostro di sicurezza a livello software era risaputo e i recenti problemi con alcune falle che hanno esposto decine di milioni di utenti a rischi anche gravi ne è stata la conferma, ma ora una nuova ricerca evidenzia l’ennesima falla e sulla barca sale anche l’iPhone col suo iOS.

Gli smartphone equipaggiati con entrambi i sistemi operativi infatti condividono una falla di sicurezza piuttosto grave che consente teoricamente a malintenzionati di prendere il controllo dello smartphone a distanza senza nemmeno la necessità di installare malware, utilizzando una semplice trasmittente radio.

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In questo modo è possibile far eseguire allo smarthone qualsiasi compito che Google Now o Siri può portare a termine. Affinché l’attacco vada a segno è necessario però trovarsi a non più di 5 metri dall’obiettivo e che lo smartphone preso di mira abbia in quel momento i comandi vocali attivi e degli auricolari dotati di microfono collegati tramite cavo, che fa da antenna per ricevere il segnale radio, i più diffusi visto che solitamente sono inclusi nelle confezioni degli smartphone.

best-apps-for-android-security

Considerati i limiti il rischio potrebbe non sembrare elevato, anche perché gli smartphone più recenti possono riconoscere l’impronta vocale del proprietario e chi ha il telefono in mano potrebbe accorgersi dell’avvio di un comando non impartito, bloccandolo prima che sia eseguito, ma se si immagina di lanciare un attacco in un luogo affollato la situazione cambia e i danni potrebbero essere elevati, ad esempio costringendo molti obiettivi a effettuare chiamate a costosi numeri a pagamento.

I ricercatori che hanno effettuato l’esperimento hanno già provvisto a contattare sia Google che Apple per suggerire alcune soluzioni, come schermare meglio i cavi degli auricolari, o permettere agli utenti di usare un comando personalizzato per attivare i comandi vocali, sostituendo così la farse standard Ok Google per Android e Hey Siri per iOS: i due colossi ascolteranno?

Recensione Aukey PA-T1, una scatolina che ricarica di tutto

Aukey PA-T1_009

Uno degli oggetti che non manco mai di avere a portata è un caricatore USB, praticamente indispensabile visti gli infiniti dispositivi tecnologici in mio possesso. Per questo motivo la mia scrivania è spesso piena di caricatori di diverse misure e cavi di diverse dimensioni e con differenti standard.

Per fare un po’ d’ordine non c’è niente di meglio di un caricatore multiplo, ma un po’ diverso rispetto all’ultimo provato qualche settimana fa: se in quel caso avevamo un caricatore con gli ingressi USB integrati nello stesso corpo della spina, oggi proviamo l’Aukey PA-T1, una scatolina con ben 5 ingressi USB che vede sul retro un cavo staccabile per poterlo posizionare comodamente sulla nostra scrivania.

Aukey PA-T1

Aukey è un’azienda tutto sommato giovane ma che figura già tra i top seller di Amazon: grazie ai suoi prodotti economici ma di eccellente fattura è riuscita a ritagliarsi una buona fetta di mercato nel settore degli accessori.
La particolarità di questo modello è quella di avere un ingresso compatibile con il nuovo standard Qualcomm Quick Charge, una feature non da poco per i possessori di un dispositivo compatibile.

Ma prima di entrare nel merito della recensione, andiamo ad esplorare la scatola ed il suo contenuto: nella classica scatola Aukey troviamo subito il nostro parallelepipedo in bella vista, di colore nero, fatto interamente in plastica (mix di parti lucide e opache). Sotto uno strato di cartone troviamo anche il cavo da collegare sul retro della nostra scatola con spina europea, un cavo USB-microUSB lungo 1 metro, una piccola molletta per gestire i cavi che andremo ad utilizzare e una guida all’utilizzo. In quanto a dotazione di certo non ci si può lamentare.

I 5 ingressi USB sono suddivisi in 4 AIPower + 1 Quick Charge 2.0, i quali riescono ad ottenere rispettivamente i valori di 5V/7.2A per i primi 4 e di 5V/2.4A max per il restante, arrivano ad un totale di 54W (36W+18W).

Aukey PA-T1_004

La costruzione, seppur non vanti materiali eccelsi, è più che soddisfacente per il tipo di prodotto: è totalmente in plastica, con alcune parti lucide (che trattengono polvere e ditate) e altre opache, generalmente piacevole al tocco. I contatti della spina non danno una sensazione di fragilità, così come sembrano molto resistenti anche gli ingressi USB posti sul lato opposto, seppur un pochino stretti: bisognerà usare un po’ di forza con alcuni cavi per far entrare del tutto la presa USB.

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Riguardo il design possiamo definirlo minimale, spartano e squadrato, con un piccolo tocco di eleganza donato dalle parti lucide. Presente la scritta Aukey più altre informazioni utili riguardo il caricatore sul fondo (o sul lato se volete tenerlo in piedi come me) e sul lato opposto . Manca un piccolo LED a segnalare la ricarica in corso.
E’ costruito e pensato in maniera tale da evitare surriscaldamento, sovracorrente e sovraccarico, in quanto ferma la ricarica automaticamente quando la batteria è completamente carica.

L’ho provato con diversi cavi, per iPhone, iPad, smartphone e tablet Android, tutti con diversi cavi e amperaggi: la ricarica è sempre stata velocissima e non ho mai riscontrato alcun problema di surriscaldamento.

Aukey PA-T1_007

 

Personalmente reputo questo Aukey PA-T1 un utilissimo compagno di lavoro così come un affidabile strumento per semplificare la vita ad un ragazzo con una scrivania già troppo affollata: discreto, velocissimo e ad un buon prezzo, lo consiglio senza riserve a chi si ritrova spesso a dover caricare diversi dispositivi nello stesso tempo (e in poco tempo).
E’ possibile acquistare questo caricabatterie Aukey PA-T1 su Amazon.it cliccando sul badge posto qui sotto, ad un prezzo poco inferiore a 25€, un prezzo giusto per un accessorio di estrema utilità.

Galleria fotografica

Lenovo ZUK Z1 in offerta a 299$ con coupon sconto 20$ da GearBest

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Oggi vi proponiamo un interessante offerta sulla versione internazionale del Lenovo Zuk Z1 che viene proposto su Gearbest a 299$ grazie ad un codice sconto di 20$. Per chi non lo conoscesse si tratta di uno smartphone dal design simil-iPhone ma con un cuore Android e per la precisione con Cyanogen OS 12.1.

Al suo interno troviamo un chipset snapdragon 801 quad/core affiancato da 3GB di memoria RAM e 64 GB di memoria interna. Non manca inoltre un lettore di impronte digitali, una capiente batteria da ben 4,100mAh con porta di ricarica USB Type/C e doppia slot Sim/Card.

Il display ha una diagonale da 5,5 pollici con risoluzione Full HD mentre la parte multimediale è affidata ad un sensore posteriore da 13Mpx con stabilizzatore ottico dell’immagine e doppio processore dell’immagine ISP. Si tratta di una soluzione veramente interessante visto che il Lenovo Zuk Z1 ci offre una dotazione hardware di fascia alta con un design veramente accattivante ( seppur già visto ) e ad un prezzo veramente concorrenziale per quello che ptoremmo trovare oggi nel mercato Italiano.

201510191352085103Il dispositivo è ovviamente compatibile anche con le nostre reti, anche se per sicurezza vi consigliamo di controllare sempre le bande utilizzate per averne la certezza. Il dispositivo è disponibile sul sito GearBest con spedizione da HonkKong ma con la possibilità di utilizzare spedizione Italy Express che dovrebbe togliere il dubbio della dogana e garantire tempi di consegna più modesti.

Dove acquistare Zuk Z1 e codice sconto

Potete trovare lo Zuk Z1 a questo indirizzo nelle colorazioni bianco e silver e non scordatevi di applicare al checkout il codice LZUKZ1 per applicare lo sconto di 20$ al momento del checkout.

Microsoft Lumia 950 e 950XL le foto che scattano sembrano notevoli

Lumia 950 XL

In attesa di conoscerne la valutazione da parte della bibbia dei cameraphone, vale a dire DxOMark, sul blog Microsoft sono apparsi diversi scatti catturati con un prototipo non definitivo di Lumia 950XL (potete vederle a piena risoluzione a questo indirizzo), che ne mostrano le doti notevoli e spiegano alcune delle tecnologie impiegate per ottenere questi risultati.

Prima qualche dato tecnico

I due top gamma Microsoft utilizzano lo stesso identico comparto fotografico, formato da una fotocamera principale con sensore da 20 Mpixel di tipo BSI (retroilluminato), abbinato a un obiettivo Zeiss con apertura focale f/1.9, stabilizzatore ottico di quinta generazione e flash a tre LED RGB (Red Green Blue), con capacità di catura video a 4k, mentre la fotocamera dedicata ai selfie ha una risoluzione di 5 Mpixel e un obiettivo grandangolare per riuscire a catturare anche ampi gruppi di persone.

Lumia 950 Fotocamera

Microsoft ha lavorato moltissimo sul sensore d’immagine che elabora gli scatti e sui relativi algoritmi software che lo gestiscono, concentrandosi in aree come la gestione dei pixel, l’esposizione e il colore, col doppio obiettivo di consentire ottimi risultati sia ai meno esperti, che scattano in automatico, sia agli utenti con conoscenze fotografiche avanzate che vogliano avere il pieno controllo di tutti i parametri.

Colori naturali e dettagli elevati

Il primo scatto ci mostra una foto catturata con la luce solare, ossia senza utilizzo di flash e completamente in automatico, che evidenzia colori naturali ma saturi, un’esposizione corretta e un ottimo livello del dettaglio. Seguono poi un altro paio di foto, scattate invece da professionisti con l’ausilio, nella seconda di flash e faretti esterni, che evidenziano una qualità da reflex.

sunlight-lumia-950xl

water-drops-lumia-950xl

lumia 950

Prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione ambientale

Le due immagini seguenti, la prima catturata con uno smartphone competitor non specificato e la seconda con il Lumia 950XL, rivelano un’immagine molto più dettagliata nel secondo caso, con colori meno slavati e un’esposizione naturale.

lumia-950

Uno dei vantaggi offerti dai nuovi Lumia 950 è rapresentato dalla capacità, in modalità automatica, di analizzare una serie di informazioni provenienti dai vari sensori, come ad esempio quello che sta succedendo nella scena inquadrata e il modo in cui stiamo impugnando lo smartphone, al fine di scegliere sempre i preset migliori per il risultato fotografico più soddisfacente.

Un flash innovativo

I flash degli smartphone di qualche anno fa erano tristemente noti per trasformare tutti i soggetti in zombie sovresoposti e innaturalmente bianchi, per questo motivo sono stati poi sviluppati i cosiddetti dual LED dual tone, che aggiungevano un secondo LED dalla luce più calda per bilanciare il primo, mentre adesso si cominciano a vedere anche i primi flash a tre LED.

flash-lumia-950xl

I Lumia 950 e 950XL però fanno qualcosa di più: grazie alla tecnologia RGB adattano l’emissione all’ambiente circostante, emettendo una luce più bluastra se stiamo scattando fuori al tramonto o più calda se invece ci troviamo a una cena a lume di candela.

Rich Capture e Dynamic Flash

Infine ci sono ancora due soluzioni di cui vale la pena parlare: Rich Capture e Dynamic Flash. La prima utilizza due modalità di esposizione per ogni scatto: un tempo più breve ad esempio per un soggetto in movimento e uno più lungo per la parte statica dell’immagine e combinando poi il meglio delle due immagini grazie agli algoritmi avanzati.

Lumia-950-XL-performance-jpg

Dynamic Flash invece fa lo stesso ma scattando due foto, con e senza flash e consentendo all’utente di regolare la quantità di luce anche in un secondo momento, direttamente nello scatto

 

Scopriamo come sarà il One Plus X grazie a queste foto

oneplus-x1

Manca ormai poco all’arrivo del nuovo One Plus X, il Mini Flagship Killer dell’azienda Cinese che arriverà ufficialmente il 29 Ottobre. Come era lecito aspettarsi a 10 giorni dal debutto ufficiale iniziano a trapelare i primi leak che msotrano il design del nuovo dispositivo dell’azienda, infatti le foto che vedete in questo articolo provendono direttamente da Weibo e mostrano il nuovo One Plus X nella colorazione bianca e in quella nera.

Come possiamo vedere una delle caratteristiche più peculiari è che il retro del dispositivo è in vetro e non più il plastica come per i due modelli precedenti.

oneplus2

Ricordiamo che dai leak precedenti sappiamo che il nuovo OnePlus X avrà un display da 5 pollici con risoluzione 9120 x 1080 pixel e al suo interno troveremo un chipset Snapdragon 801 di Qualcomm affiancato da 3GB di memoria RAM.- La memoria interna dovrebbe invece essere da 16GB con ROM Oxygen OS basata su Android 5.1.1. Troveremo due fotocamere, una principale da 13Mpx sul retro e un’altra da 8Mpx sulla parte frontale per i selfie.

Il prezzo di lancio dovrebbe aggirarsi sui 250$ ma non resta che attendere il 29 Ottobre per conferme ufficiali.

BlackBerry Priv si mostra completamente in video

BlackBerry Priv

Nella giornata di ieri sono partiti i preordini del nuovo dispositivo Blackberry Priv. Questo smartphone, tanto discusso, sta per arrivare sul mercato, e questo lo si evince anche dalla comparsa sul Web del primo video spot che è stato realizzato appositamente per mostrare le linee e il software del Priv.

Blackberry Priv- Un Android-Phone con tastiera fisica

Il nuovo smartphone sarà disponibile dal prossimo 6 Novembre in UK al prezzo di 579£, valore che in italia potrebbe trasformarsi in 700/749 euro.

Sono confermate le caratteristiche tecniche che erano trapelate nelle settimane precedenti. Dunque si tratta di un device che possiede la tastiera QWERTY a scorrimento, Snapdragon 808, 3GB di memoria RAM, batteria da 3410mAh, una fotocamera da 18 megapixel (2MP anteriore) con 6 lenti, stabilizzatore ottico, sistema di messa a fuoco rapida “Fast Focus” e doppio flash LED. Il display è da 5.4 pollici con risoluzione QHD da 1440×2560 pixel, il peso è di 192 grammi e dimensioni pari a 147 (184 aperto) x 77.2 x 9.4 mm. La memoria interna è da 32 GB espandibile.

Attendiamo ulteriori informazioni riguardo al prezzo ed alla disponibilità in italia.

Google è pronta a rinnovare il Play Store

Play Store

La casa di Mountain View sta lavorando al rinnovamento del cuore di ogni dispositivo Android, ovvero lo Store delle applicazioni. Sette anni sono passati da quando il Play Store ha fatto il suo debutto e diverse volte, nel corso degli anni, ha cambiato aspetto e struttura. Non resta che dare un’occhiata alle novità che verranno introdotte, grazie ad una serie di immagini pubblicate dal responsabile del progetto Play Store.

Play Store- Ancora più funzionale

Play Store

Come è possibile vedere, i cambiamenti estetici saranno davvero visibili, con la forma dei pulsanti che sarà stondata. E’ possibile però mettere in evidenza come tutto lo Store sarà suddiviso in due macro aree:

  • App & Games, al cui interno saranno catalogati i giochi e le applicazioni, facilmente raggiungibili grazie a nuovi filtri
  • Enterteinment, la quale conterrà Film, Musica, Libri e Riviste

Naturalmente la nuova organizzazione dello Store di Google verrà effettuata per migliorare la fruizione dei contenuti da parte dell’utente, il quale, dunque, avrà di fronte una applicazione completamente rinnovata. Notizie diffuse in rete parlano anche della presenza del supporto RTL per l’impaginazione del testo da destra verso sinistra, destinata ai paesi Orientali.

Restiamo in attesa di scoprire ulteriori informazioni, soprattutto quelle che riguardano la data di rilascio.

Google è pronta a rinnovare il Play Store

Play Store

La casa di Mountain View sta lavorando al rinnovamento del cuore di ogni dispositivo Android, ovvero lo Store delle applicazioni. Sette anni sono passati da quando il Play Store ha fatto il suo debutto e diverse volte, nel corso degli anni, ha cambiato aspetto e struttura. Non resta che dare un’occhiata alle novità che verranno introdotte, grazie ad una serie di immagini pubblicate dal responsabile del progetto Play Store.

Play Store- Ancora più funzionale

Play Store

Come è possibile vedere, i cambiamenti estetici saranno davvero visibili, con la forma dei pulsanti che sarà stondata. E’ possibile però mettere in evidenza come tutto lo Store sarà suddiviso in due macro aree:

  • App & Games, al cui interno saranno catalogati i giochi e le applicazioni, facilmente raggiungibili grazie a nuovi filtri
  • Enterteinment, la quale conterrà Film, Musica, Libri e Riviste

Naturalmente la nuova organizzazione dello Store di Google verrà effettuata per migliorare la fruizione dei contenuti da parte dell’utente, il quale, dunque, avrà di fronte una applicazione completamente rinnovata. Notizie diffuse in rete parlano anche della presenza del supporto RTL per l’impaginazione del testo da destra verso sinistra, destinata ai paesi Orientali.

Restiamo in attesa di scoprire ulteriori informazioni, soprattutto quelle che riguardano la data di rilascio.

Samsung ed LG in gara per realizzare il primo smartphone pieghevole

Foldable-Phone-750x400

I due colossi coreani Samsung ed LG sono impegnati già da diversi anni nella realizzazione di display flessibili con l’obiettivo di riuscire a realizzare uno smartphone completamente pieghevole, e attualmente sono in corsa per arrivare primi a questo importante risultato, ma chi dei due riuscirà a spuntarla?

In realtà LG e Samsung non sono gli unici a star lavorando su questo tipo di device, in passato infatti abbiamo visto prototipi di Nokia e AU Optronics e brevetti di Apple ma è indubbio che le due aziende coreane al momento sembrano essere più avanti in questo percorso, specialmente Samsung, il cui Project V o Project Valley è di recente emerso all’onore delle cronache.

project-valley

Per realizzare uno smartphone che sia completamente pieghevole infatti non è necessario soltanto uno schermo flessibile, ma nuove tecnologie per la scocca, per la batteria e per la scheda madre con i singoli componenti elettronici, insomma tutto dev’essere davvero a prova di rottura per realizzare un prodotto del genere.

Al momento comunque questo obiettivo sembra ancora essere lontano e Project Valley, almeno da quanto si è appreso, sembra più che altro essere un device che può essere al massimo ripiegato a metà per occupare meno spazio. Non è esattamente la stesa cosa ma è comunque un inizio di quella che potrebbe essere una grande innovazione del settore, forse una delle più importanti dai tempi dell’introduzione degli schermi touch, capace di schiudere nuovi orizzonti e tipologie di interazione fino ad ora inaspettati.

Folding-phone-concept

La sensazione comunque è che ormai il mercato sia in cammino in quella direzione e che a partire dal prossimo anno ne vedremo delle belle. Noi come sempre siamo impazienti, e voi?

Samsung ed LG in gara per realizzare il primo smartphone pieghevole

Foldable-Phone-750x400

I due colossi coreani Samsung ed LG sono impegnati già da diversi anni nella realizzazione di display flessibili con l’obiettivo di riuscire a realizzare uno smartphone completamente pieghevole, e attualmente sono in corsa per arrivare primi a questo importante risultato, ma chi dei due riuscirà a spuntarla?

In realtà LG e Samsung non sono gli unici a star lavorando su questo tipo di device, in passato infatti abbiamo visto prototipi di Nokia e AU Optronics e brevetti di Apple ma è indubbio che le due aziende coreane al momento sembrano essere più avanti in questo percorso, specialmente Samsung, il cui Project V o Project Valley è di recente emerso all’onore delle cronache.

project-valley

Per realizzare uno smartphone che sia completamente pieghevole infatti non è necessario soltanto uno schermo flessibile, ma nuove tecnologie per la scocca, per la batteria e per la scheda madre con i singoli componenti elettronici, insomma tutto dev’essere davvero a prova di rottura per realizzare un prodotto del genere.

Al momento comunque questo obiettivo sembra ancora essere lontano e Project Valley, almeno da quanto si è appreso, sembra più che altro essere un device che può essere al massimo ripiegato a metà per occupare meno spazio. Non è esattamente la stesa cosa ma è comunque un inizio di quella che potrebbe essere una grande innovazione del settore, forse una delle più importanti dai tempi dell’introduzione degli schermi touch, capace di schiudere nuovi orizzonti e tipologie di interazione fino ad ora inaspettati.

Folding-phone-concept

La sensazione comunque è che ormai il mercato sia in cammino in quella direzione e che a partire dal prossimo anno ne vedremo delle belle. Noi come sempre siamo impazienti, e voi?

Microsoft e Intel insieme per rilanciare il mercato dei computer

Surface Pro 4 -4

Che il mercato di PC e notebook stia languendo ormai da alcuni anni è un dato oggettivo, certificato da tutti i report di vendita, ma qual è il problema che provoca questo ristagno? Poca innovazione, preferenza dei consumatori verso dispositivi più votati all’intrattenimento che alla produttività e più facili da utilizzare come smartphone e tablet? O è un problema di stereotipi, pregiudizi e, in ultima analisi, cattiva comunicazione?

Secondo Microsoft e Intel a quanto pare la risposta giusta è quest’ultima. Per questo motivo dunque i due colossi si sarebbero alleati ancora una volta, coinvolgendo poi tre partner di spessore come HP, Dell e Lenovo, al fine di avviare una gigantesca campagna di comunicazione che mostri agli utenti statunitensi e cinesi come i notebook possano ancora essere interessanti, innovativi e in ultima analisi appetibili.

surface book

Il grosso dei finanziamenti saranno sostenuti proprio da Intel e Microsoft, mentre gli altri tre partner investiranno cifre molto minori. L’iniziativa sarà anche un’occasione epr romuovere il nuovo sistema operativo Windows 10, che tra l’altro sta andando molto bene ma non riesce comunque a trainare la ripresa delle vendite: in pratica tutti aggiornano o ovogliono Windows 10 sul proprio computer, ma non per questo sembrano dispositi a comprare un device nuovo.

Microsoft del resto ha già ampiamente dimostrato con i recentessimi Surface Book e Surface Pro 4 che si può ancora innovare nel settore, offrendo un’unica soluzione per l’intrattenimento e la produttività, ma secondo noi il vero problema è che effettivamente la maggior parte dei consumatori non professionali non necessita di una potenza elaborativa molto superiore a quella di un moderno smartphone, visto che il 99% degli utenti non fa altro che navigare, controllare la posta, guardare o catturare foto e filmati, eseguire qualche giochino casual e al massimo leggere qualche documento Office.

Surface Pro 4 -2

In rpatica secondo noi il vero problema è che nella prima fase dell’informatizazzione di massa protagonisti erano gli appassionati, che hanno sostenuto le vendite acquistando per passione prodotti di cui non avevano realmente bisogno e di cui sfruttavano forse il 20% del potenziale. Man mano che questi utenti sono stati soppiantati da persone senza una passione specifica per l’oggetto in sé e che computer, smartphone, tablet e notebook si stanno trasformando in semplici elettrodomestici da utilizzare quando dobbiamo farci qualcosa, il mercato ha subito una brusca battuta d’arresto.

In pratica per noi il problema consiste più nelle abitudini e nelle reali esigenze della maggior parte dei consumatori, che possono facilmente essere soddisfatte da uno smartphone da 300 euro, che non nella comunicazione sbagliata a livello di marketing. Solo il tempo però ci mostrerà chi ha davvero ragione.

Microsoft e Intel insieme per rilanciare il mercato dei computer

Surface Pro 4 -4

Che il mercato di PC e notebook stia languendo ormai da alcuni anni è un dato oggettivo, certificato da tutti i report di vendita, ma qual è il problema che provoca questo ristagno? Poca innovazione, preferenza dei consumatori verso dispositivi più votati all’intrattenimento che alla produttività e più facili da utilizzare come smartphone e tablet? O è un problema di stereotipi, pregiudizi e, in ultima analisi, cattiva comunicazione?

Secondo Microsoft e Intel a quanto pare la risposta giusta è quest’ultima. Per questo motivo dunque i due colossi si sarebbero alleati ancora una volta, coinvolgendo poi tre partner di spessore come HP, Dell e Lenovo, al fine di avviare una gigantesca campagna di comunicazione che mostri agli utenti statunitensi e cinesi come i notebook possano ancora essere interessanti, innovativi e in ultima analisi appetibili.

surface book

Il grosso dei finanziamenti saranno sostenuti proprio da Intel e Microsoft, mentre gli altri tre partner investiranno cifre molto minori. L’iniziativa sarà anche un’occasione epr romuovere il nuovo sistema operativo Windows 10, che tra l’altro sta andando molto bene ma non riesce comunque a trainare la ripresa delle vendite: in pratica tutti aggiornano o ovogliono Windows 10 sul proprio computer, ma non per questo sembrano dispositi a comprare un device nuovo.

Microsoft del resto ha già ampiamente dimostrato con i recentessimi Surface Book e Surface Pro 4 che si può ancora innovare nel settore, offrendo un’unica soluzione per l’intrattenimento e la produttività, ma secondo noi il vero problema è che effettivamente la maggior parte dei consumatori non professionali non necessita di una potenza elaborativa molto superiore a quella di un moderno smartphone, visto che il 99% degli utenti non fa altro che navigare, controllare la posta, guardare o catturare foto e filmati, eseguire qualche giochino casual e al massimo leggere qualche documento Office.

Surface Pro 4 -2

In rpatica secondo noi il vero problema è che nella prima fase dell’informatizazzione di massa protagonisti erano gli appassionati, che hanno sostenuto le vendite acquistando per passione prodotti di cui non avevano realmente bisogno e di cui sfruttavano forse il 20% del potenziale. Man mano che questi utenti sono stati soppiantati da persone senza una passione specifica per l’oggetto in sé e che computer, smartphone, tablet e notebook si stanno trasformando in semplici elettrodomestici da utilizzare quando dobbiamo farci qualcosa, il mercato ha subito una brusca battuta d’arresto.

In pratica per noi il problema consiste più nelle abitudini e nelle reali esigenze della maggior parte dei consumatori, che possono facilmente essere soddisfatte da uno smartphone da 300 euro, che non nella comunicazione sbagliata a livello di marketing. Solo il tempo però ci mostrerà chi ha davvero ragione.

Prime indiscrezioni sullo Snapdragon 830

qualcomm snapdragon

Il Qualcomm Snapdragon 820 ancora non ha debuttato uffiicialmente sul mercato (lo farà tra la fine del 2015 e gli inizi del 2016) che già sul Web è partito il tam tam mediatico sul suo successore, al momento indicato come Snapdragon 830.

Dalla Cina infatti hanno iniziato ad arrivare le prime indiscrezioni, al momento molto generiche ma comunque interessanti: due sono gli argomenti principali, il sistema litografico e l’architettura. Nel rimo caso sembra che Qualcomm sia intenzionata ad assegnare la realizzazione del proprio SoC a Samsung, azienda che sta mettendo a punto proprio in questo periodo un nuovo sistema produttivo a 10 nanometri, sempre di tipo FinFET come l’attuale.

Snapdragon 820

Il nuovo processo non sarà comuqnue pronto prima della fine del 2016 ma dovrebbe garantire un salto consistente sia per quanto riguarda i consumi che le prestazioni, vista la possibilità di salire in frequenza operativa senza sviluppare un calore eccessivo.

qualcomm-snapdragon

Molto meno si sa invece riguardo all’architettura ma anche in questo caso Qualcomm sembra intenzionata a continuare sulla strada intrapresa con lo Snapdragon 820, che poi in realtà rappresenta un ritorno alle origini dopo la parentesi dello Snapdragon 810: il chipmaker infatti nel recente passato ah sempre sviluppato da sé i propri processori invece di limitarsi a implementare le architetture svilupate da ARM come fatto proprio con lo sfortunato 810, quindi per lo Snapdragon 830 si prospetta uno sviluppo dell’attuale architettura Kryo.

qualcomm-snapdragon

Per conoscere maggiori dettagli dovrà passare ancora un po’ di tempo, intanto se le premesse sono queste Qualcomm sembra decisamente aver ritrovato la strada perduta con lo Snapdragon 810, speriamo solo che non sia troppo tardi.

Prime indiscrezioni sullo Snapdragon 830

qualcomm snapdragon

Il Qualcomm Snapdragon 820 ancora non ha debuttato uffiicialmente sul mercato (lo farà tra la fine del 2015 e gli inizi del 2016) che già sul Web è partito il tam tam mediatico sul suo successore, al momento indicato come Snapdragon 830.

Dalla Cina infatti hanno iniziato ad arrivare le prime indiscrezioni, al momento molto generiche ma comunque interessanti: due sono gli argomenti principali, il sistema litografico e l’architettura. Nel rimo caso sembra che Qualcomm sia intenzionata ad assegnare la realizzazione del proprio SoC a Samsung, azienda che sta mettendo a punto proprio in questo periodo un nuovo sistema produttivo a 10 nanometri, sempre di tipo FinFET come l’attuale.

Snapdragon 820

Il nuovo processo non sarà comuqnue pronto prima della fine del 2016 ma dovrebbe garantire un salto consistente sia per quanto riguarda i consumi che le prestazioni, vista la possibilità di salire in frequenza operativa senza sviluppare un calore eccessivo.

qualcomm-snapdragon

Molto meno si sa invece riguardo all’architettura ma anche in questo caso Qualcomm sembra intenzionata a continuare sulla strada intrapresa con lo Snapdragon 820, che poi in realtà rappresenta un ritorno alle origini dopo la parentesi dello Snapdragon 810: il chipmaker infatti nel recente passato ah sempre sviluppato da sé i propri processori invece di limitarsi a implementare le architetture svilupate da ARM come fatto proprio con lo sfortunato 810, quindi per lo Snapdragon 830 si prospetta uno sviluppo dell’attuale architettura Kryo.

qualcomm-snapdragon

Per conoscere maggiori dettagli dovrà passare ancora un po’ di tempo, intanto se le premesse sono queste Qualcomm sembra decisamente aver ritrovato la strada perduta con lo Snapdragon 810, speriamo solo che non sia troppo tardi.

Anche Huawei medita di entrare nel settore notebook?

huawei

Che ne pensereste di un notebook firmato Huawei, vi piacerebbe? No, non è una mera ipotesi, da ieri è qualcosa di un po’ più concreto, perché a quanto pare l’azienda cinese, attualmente terza al mondo per produzione di smartphone, ha brevettato in Cina il marchio MateBook,  un nome che evoca sicuramente una delle più famose lineup di smartphone del produttore, ma che ha anche una forte assonanza con MacBook e con il recentissimo Surface Book: cosa sta preparando dunque Huawei?

Se dovessimo stare solo a queste suggestioni potremmo immaginare un qualche tipo di 2-in-1, ma non sappiamo se equipaggiato con sistema operativo Google Android o Microsoft Windows, tuttavia è troppo presto per fare delle ipotesi, ciò che da oggi sembra un po’ pi certo è che il produttore sia in procinto di esordire nel campo dei portatili, come del resto si sta preparando a fare la connazionale Xiaomi, anch’essa proveniente dal settore degli smartphone, dove occupa il quarto posto mondiale.

id468735

Ultimamente insomma sembra esserci uno scambio di ruolo, con aziende dalla solida storia nel campo dei computer, fissi o portatili, che da alcuni anni cercano di cimentarsi anche nel settore degli smartphone e ora produttori di telefoni cellulari che vogliono rpovare a entrare anche nel segmento dei notebook, segno comunque che ormai i confini sono sempre meno netti e c’è molto dinamismo perché è più facile per chi ha esperienza solo nell’uno provare a fare anche l’altro.

Per saperne di più su questo ipotetico notebook dovremo attendere sicuramente ancora un po’, nel frattempo a voi che ve ne pare, pensate che ci sia bisogno di qualche player esterno, magari capace di portare un approccio diverso al settore?

 

Anche Huawei medita di entrare nel settore notebook?

huawei

Che ne pensereste di un notebook firmato Huawei, vi piacerebbe? No, non è una mera ipotesi, da ieri è qualcosa di un po’ più concreto, perché a quanto pare l’azienda cinese, attualmente terza al mondo per produzione di smartphone, ha brevettato in Cina il marchio MateBook,  un nome che evoca sicuramente una delle più famose lineup di smartphone del produttore, ma che ha anche una forte assonanza con MacBook e con il recentissimo Surface Book: cosa sta preparando dunque Huawei?

Se dovessimo stare solo a queste suggestioni potremmo immaginare un qualche tipo di 2-in-1, ma non sappiamo se equipaggiato con sistema operativo Google Android o Microsoft Windows, tuttavia è troppo presto per fare delle ipotesi, ciò che da oggi sembra un po’ pi certo è che il produttore sia in procinto di esordire nel campo dei portatili, come del resto si sta preparando a fare la connazionale Xiaomi, anch’essa proveniente dal settore degli smartphone, dove occupa il quarto posto mondiale.

id468735

Ultimamente insomma sembra esserci uno scambio di ruolo, con aziende dalla solida storia nel campo dei computer, fissi o portatili, che da alcuni anni cercano di cimentarsi anche nel settore degli smartphone e ora produttori di telefoni cellulari che vogliono rpovare a entrare anche nel segmento dei notebook, segno comunque che ormai i confini sono sempre meno netti e c’è molto dinamismo perché è più facile per chi ha esperienza solo nell’uno provare a fare anche l’altro.

Per saperne di più su questo ipotetico notebook dovremo attendere sicuramente ancora un po’, nel frattempo a voi che ve ne pare, pensate che ci sia bisogno di qualche player esterno, magari capace di portare un approccio diverso al settore?