HTC One A9: le specifiche tecniche ufficiali e le immagini

HTC One A9 Aero 3V OpalSilver HTC One A9: le specifiche tecniche ufficiali e le immagini

Il nuovo che avanza in casa HTC prende il nome e la forma del prossimo HTC One A9,  smartphone che punta forte sia sulle sue specifiche tecniche sia sul suo design. Prima di passare all’elencazione di tutte le sue caratteristiche vi vogliamo però riportare quanto dichiarato da Cher Wang, Chairwoman e CEO di HTC, nella giornata di ieri “HTC ha sempre avuto un ruolo pioneristico nell’industria degli smartphone, con il primo smartphone Android, il primo smartphone Windows, il primo smartphone 4G e il primo smartphone completamente in metallo. Oggi portiamo quell’eredità al livello successivo, presentando uno smartphone che, attraverso la cura di ogni minimo dettaglio, si distingue su un mercato sempre più competitivo. HTC One A9 rompe gli schemi offrendo un design unico con fantastiche performance e un software dotato di specifiche all’avanguardia, che rendono gli utenti completamente liberi durante l’esperienza con il proprio smartphone” Passiamo ora all’analisi delle specifiche tecniche e del design di questo HTC One A9.

HTC One A9: design e specifiche

HTC One A9  lifestyle 3 HTC One A9: le specifiche tecniche ufficiali e le immagini

Sotto il profilo dell’estetica il One A9 riprende le linee dei dispositivi della serie One apportando però alcune modifiche, soprattutto alle sue linee curve ed inserendo ritagli accurati nei suoi angoli. Si tratta di uno smartphone con una doppia finitura e viene messo in vendita in Carbon Gray, Opal Silver, Topaz Gold e Deep Garnet. Passiamo ora alle sue caratteristiche tecniche partendo dal suo schermo da 5 pollici in full HD AMOLED 2.5D Corning Gorilla Glass 4, passando per il nuovissimo processore Qualcomm Snapdragon 617 octa-core con LTE X8 integrato ed architettura a 64-bit e finendo con un comparto memoria con memoria interna da 16 GB espandibile fino a 2TB e con RAM da 2 GB. Passando all’analisi del comparto fotografico invece troviamo un sensore principale da 13 MP con stabilizzatore ottico Optical Image Stabilization (OIS) ed un sensore frontale con tecnologia UltraPixelTM e registrazione video a 1080p (stessa cosa per la registrazione di video sulla fotocamera principale).

Abbiamo poi una qualità audio di alto livello grazie al BoomSound ed alla tecnologia Dolby Audio surround. A livello di sistema operativo questo HTC One A9 ha Android 6.0 Marshmallow mentre la sua batteria da 2150 mAh è dotata anche del supporto per l’opzionale HTC Rapid Charger 2.0 che vi consentirà di avere una ricarica dello smartphone di circa il 75% più veloce.

Infine a livello di connettività abbiamo sia la LTE che il 4G ed ovviamente il Bluetooth 4.1 ed il sensore per le impronte digitali.

HTC One A9: disponibilità e protezione

HTC One A9 Dot View II Case Coral HTC One A9: le specifiche tecniche ufficiali e le immagini

Il nuovo HTC One A9 può essere protetto grazie alla cover HTC Dot View II realizzata nelle seguenti colorazioni: Obsidian, Deep Garnet, Sea Coral e Turquoise Blue.

Ricordiamo a chi non ne avesse mai utilizzata una che questa particolare cover vi consente di visualizzare in anteprima le notifiche anche quando è chiusa ed è stata studiata anche per permettervi di gestire l’audio, la torcia e la radio con rapidità e semplicità.

Se invece siete interessati al suo acquisto dovrete aspettare il mese di Novembre per sapere la data esatta della sua uscita sul mercato e soprattutto il suo prezzo. Noi vi terremo sempre aggiornati.

Cosa ne pensate di questo HTC One A9 e della sue caratterisitiche tecniche? Ne acquisterete uno?

Diteci la vostra qui sul sito e seguiteci anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post HTC One A9: le specifiche tecniche ufficiali e le immagini appeared first on Tecnologici.net.

HTC One A9: le specifiche tecniche ufficiali e le immagini

HTC One A9 Aero 3V OpalSilver HTC One A9: le specifiche tecniche ufficiali e le immagini

Il nuovo che avanza in casa HTC prende il nome e la forma del prossimo HTC One A9,  smartphone che punta forte sia sulle sue specifiche tecniche sia sul suo design. Prima di passare all’elencazione di tutte le sue caratteristiche vi vogliamo però riportare quanto dichiarato da Cher Wang, Chairwoman e CEO di HTC, nella giornata di ieri “HTC ha sempre avuto un ruolo pioneristico nell’industria degli smartphone, con il primo smartphone Android, il primo smartphone Windows, il primo smartphone 4G e il primo smartphone completamente in metallo. Oggi portiamo quell’eredità al livello successivo, presentando uno smartphone che, attraverso la cura di ogni minimo dettaglio, si distingue su un mercato sempre più competitivo. HTC One A9 rompe gli schemi offrendo un design unico con fantastiche performance e un software dotato di specifiche all’avanguardia, che rendono gli utenti completamente liberi durante l’esperienza con il proprio smartphone” Passiamo ora all’analisi delle specifiche tecniche e del design di questo HTC One A9.

HTC One A9: design e specifiche

HTC One A9  lifestyle 3 HTC One A9: le specifiche tecniche ufficiali e le immagini

Sotto il profilo dell’estetica il One A9 riprende le linee dei dispositivi della serie One apportando però alcune modifiche, soprattutto alle sue linee curve ed inserendo ritagli accurati nei suoi angoli. Si tratta di uno smartphone con una doppia finitura e viene messo in vendita in Carbon Gray, Opal Silver, Topaz Gold e Deep Garnet. Passiamo ora alle sue caratteristiche tecniche partendo dal suo schermo da 5 pollici in full HD AMOLED 2.5D Corning Gorilla Glass 4, passando per il nuovissimo processore Qualcomm Snapdragon 617 octa-core con LTE X8 integrato ed architettura a 64-bit e finendo con un comparto memoria con memoria interna da 16 GB espandibile fino a 2TB e con RAM da 2 GB. Passando all’analisi del comparto fotografico invece troviamo un sensore principale da 13 MP con stabilizzatore ottico Optical Image Stabilization (OIS) ed un sensore frontale con tecnologia UltraPixelTM e registrazione video a 1080p (stessa cosa per la registrazione di video sulla fotocamera principale).

Abbiamo poi una qualità audio di alto livello grazie al BoomSound ed alla tecnologia Dolby Audio surround. A livello di sistema operativo questo HTC One A9 ha Android 6.0 Marshmallow mentre la sua batteria da 2150 mAh è dotata anche del supporto per l’opzionale HTC Rapid Charger 2.0 che vi consentirà di avere una ricarica dello smartphone di circa il 75% più veloce.

Infine a livello di connettività abbiamo sia la LTE che il 4G ed ovviamente il Bluetooth 4.1 ed il sensore per le impronte digitali.

HTC One A9: disponibilità e protezione

HTC One A9 Dot View II Case Coral HTC One A9: le specifiche tecniche ufficiali e le immagini

Il nuovo HTC One A9 può essere protetto grazie alla cover HTC Dot View II realizzata nelle seguenti colorazioni: Obsidian, Deep Garnet, Sea Coral e Turquoise Blue.

Ricordiamo a chi non ne avesse mai utilizzata una che questa particolare cover vi consente di visualizzare in anteprima le notifiche anche quando è chiusa ed è stata studiata anche per permettervi di gestire l’audio, la torcia e la radio con rapidità e semplicità.

Se invece siete interessati al suo acquisto dovrete aspettare il mese di Novembre per sapere la data esatta della sua uscita sul mercato e soprattutto il suo prezzo. Noi vi terremo sempre aggiornati.

Cosa ne pensate di questo HTC One A9 e della sue caratterisitiche tecniche? Ne acquisterete uno?

Diteci la vostra qui sul sito e seguiteci anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post HTC One A9: le specifiche tecniche ufficiali e le immagini appeared first on Tecnologici.net.

Elephone P9000: nuove news sulle specifiche tecniche e nuove immagini

ele Elephone P9000: nuove news sulle specifiche tecniche e nuove immagini

Già con l’uscita dei primi render avvenuta durante le scorse settimane si era iniziato a parlare di un Elephone P9000 caratterizzato da un design particolare e soprattutto privo di margini.

Oggi finalmente siamo riusciti ad entrare in possesso di alcune foto che ritraggono lo stesso smartphone in modo da potervi dunque confermare che si tratterà di uno smartphone con un design bezeless (ndr: senza cornici). A tutto questo possiamo poi aggiungere quelle che, sempre secondo i rumors e secondo le indiscrezioni più recenti, dovrebbero essere le sue specifiche tecniche. Scopriamo insieme quali sono.

Elephone P9000: quali specifiche tecniche?

ele det Elephone P9000: nuove news sulle specifiche tecniche e nuove immagini

Il nuovo arrivato in casa Elephone (come già dettovi nel mese di Settembre in questo nostro articolo), che come detto prenderà il nome di Elephone P9000 potrebbe essere dotato per prima cosa del nuovo sistema operativo di Google, Android 6.0 Marshmallow e, tra le altre cose, avrà quasi sicuramente ben 4 GB di RAM.

Inoltre, sempre a livello di specifiche tecniche, si tratterò di uno smartphone con processore MediaTek Helio X10, con 32 GB di memoria interna e con fotocamera dotata di un sensore da 21 MP sul retro e da 8 MP sul frontale. Infine si parla della presenza dell’ormai sempre più diffuso sensore per le impronte digitali. Non siamo ancora in grado di dirvi il suo prezzo ma vi terremo informati giorno dopo giorno.

ele back Elephone P9000: nuove news sulle specifiche tecniche e nuove immagini

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche, del design e delle nuove immagini di questo Elephone P9000? Siete veramente interessati ad acquistarne uno o no?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

 

The post Elephone P9000: nuove news sulle specifiche tecniche e nuove immagini appeared first on Tecnologici.net.

Elephone P9000: nuove news sulle specifiche tecniche e nuove immagini

ele Elephone P9000: nuove news sulle specifiche tecniche e nuove immagini

Già con l’uscita dei primi render avvenuta durante le scorse settimane si era iniziato a parlare di un Elephone P9000 caratterizzato da un design particolare e soprattutto privo di margini.

Oggi finalmente siamo riusciti ad entrare in possesso di alcune foto che ritraggono lo stesso smartphone in modo da potervi dunque confermare che si tratterà di uno smartphone con un design bezeless (ndr: senza cornici). A tutto questo possiamo poi aggiungere quelle che, sempre secondo i rumors e secondo le indiscrezioni più recenti, dovrebbero essere le sue specifiche tecniche. Scopriamo insieme quali sono.

Elephone P9000: quali specifiche tecniche?

ele det Elephone P9000: nuove news sulle specifiche tecniche e nuove immagini

Il nuovo arrivato in casa Elephone (come già dettovi nel mese di Settembre in questo nostro articolo), che come detto prenderà il nome di Elephone P9000 potrebbe essere dotato per prima cosa del nuovo sistema operativo di Google, Android 6.0 Marshmallow e, tra le altre cose, avrà quasi sicuramente ben 4 GB di RAM.

Inoltre, sempre a livello di specifiche tecniche, si tratterò di uno smartphone con processore MediaTek Helio X10, con 32 GB di memoria interna e con fotocamera dotata di un sensore da 21 MP sul retro e da 8 MP sul frontale. Infine si parla della presenza dell’ormai sempre più diffuso sensore per le impronte digitali. Non siamo ancora in grado di dirvi il suo prezzo ma vi terremo informati giorno dopo giorno.

ele back Elephone P9000: nuove news sulle specifiche tecniche e nuove immagini

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche, del design e delle nuove immagini di questo Elephone P9000? Siete veramente interessati ad acquistarne uno o no?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

 

The post Elephone P9000: nuove news sulle specifiche tecniche e nuove immagini appeared first on Tecnologici.net.

LG Nexus 5X in pre-ordine in Italia dal 2 Novembre

dddd LG Nexus 5X in pre ordine in Italia dal 2 Novembre

Uno degli smartphone più attesi per questa fine dell’anno 2015 è senza ombra di dubbio il nuovo LG Nexus 5X e dunque la notizia del prossimo inizio del suo pre-ordine ha sicuramente messo in fibrillazioni moltissimi appassionati ed esperti del mercato dei dispositivi mobili. Ma quando ci sarà il pre-ordine per l’Italia? A che prezzo verrà inizialmente venduto il Nexus 5X? La risposta queste domande è nelle prossime righe. Buona lettura.

LG Nexus 5X: pre-ordine e prezzo

L’ultimo arrivato in casa LG, il Nexus 5X, potrà essere pre-ordinato in Italia a partire dal prossimo 2 novembre, nelle due distinte versioni da 16 GB al prezzo di 479 euro e da 32 GB al prezzo di 529 euro. Attenzione perchè, almeno al momento, i dispositivi in pre-ordine sono quelli in colore nero (la c.d. versione carbon) ed in colore verde acqua (la c.d. versione  quartz) mentre nulla è stato detto del versione in colore bianco. Se siete ancora indicisi sull’acquistare o meno il Nexus 5X vi invitiamo a scoprire meglio di che smartphone si tratta leggendovi questo nostro pezzo sulle sue specifiche tecniche che ovviamente sono di ottimo livello. Inoltre se amata la serie dei Nexus non perdetevi anche il Huawei Nexus 6P (clicca qui per le sue specifiche tecniche).

Cosa ne pensate della prevendita del nuovo LG Nexus 5X? Ne volete acquistare uno oppure siete più interessati ad acquistare il Nexus 5P della Huawei?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo.

 

The post LG Nexus 5X in pre-ordine in Italia dal 2 Novembre appeared first on Tecnologici.net.

LG Nexus 5X in pre-ordine in Italia dal 2 Novembre

dddd LG Nexus 5X in pre ordine in Italia dal 2 Novembre

Uno degli smartphone più attesi per questa fine dell’anno 2015 è senza ombra di dubbio il nuovo LG Nexus 5X e dunque la notizia del prossimo inizio del suo pre-ordine ha sicuramente messo in fibrillazioni moltissimi appassionati ed esperti del mercato dei dispositivi mobili. Ma quando ci sarà il pre-ordine per l’Italia? A che prezzo verrà inizialmente venduto il Nexus 5X? La risposta queste domande è nelle prossime righe. Buona lettura.

LG Nexus 5X: pre-ordine e prezzo

L’ultimo arrivato in casa LG, il Nexus 5X, potrà essere pre-ordinato in Italia a partire dal prossimo 2 novembre, nelle due distinte versioni da 16 GB al prezzo di 479 euro e da 32 GB al prezzo di 529 euro. Attenzione perchè, almeno al momento, i dispositivi in pre-ordine sono quelli in colore nero (la c.d. versione carbon) ed in colore verde acqua (la c.d. versione  quartz) mentre nulla è stato detto del versione in colore bianco. Se siete ancora indicisi sull’acquistare o meno il Nexus 5X vi invitiamo a scoprire meglio di che smartphone si tratta leggendovi questo nostro pezzo sulle sue specifiche tecniche che ovviamente sono di ottimo livello. Inoltre se amata la serie dei Nexus non perdetevi anche il Huawei Nexus 6P (clicca qui per le sue specifiche tecniche).

Cosa ne pensate della prevendita del nuovo LG Nexus 5X? Ne volete acquistare uno oppure siete più interessati ad acquistare il Nexus 5P della Huawei?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo.

 

The post LG Nexus 5X in pre-ordine in Italia dal 2 Novembre appeared first on Tecnologici.net.

LG Nexus 5X in pre-ordine in Italia dal 2 Novembre

dddd LG Nexus 5X in pre ordine in Italia dal 2 Novembre

Uno degli smartphone più attesi per questa fine dell’anno 2015 è senza ombra di dubbio il nuovo LG Nexus 5X e dunque la notizia del prossimo inizio del suo pre-ordine ha sicuramente messo in fibrillazioni moltissimi appassionati ed esperti del mercato dei dispositivi mobili. Ma quando ci sarà il pre-ordine per l’Italia? A che prezzo verrà inizialmente venduto il Nexus 5X? La risposta queste domande è nelle prossime righe. Buona lettura.

LG Nexus 5X: pre-ordine e prezzo

L’ultimo arrivato in casa LG, il Nexus 5X, potrà essere pre-ordinato in Italia a partire dal prossimo 2 novembre, nelle due distinte versioni da 16 GB al prezzo di 479 euro e da 32 GB al prezzo di 529 euro. Attenzione perchè, almeno al momento, i dispositivi in pre-ordine sono quelli in colore nero (la c.d. versione carbon) ed in colore verde acqua (la c.d. versione  quartz) mentre nulla è stato detto del versione in colore bianco. Se siete ancora indicisi sull’acquistare o meno il Nexus 5X vi invitiamo a scoprire meglio di che smartphone si tratta leggendovi questo nostro pezzo sulle sue specifiche tecniche che ovviamente sono di ottimo livello. Inoltre se amata la serie dei Nexus non perdetevi anche il Huawei Nexus 6P (clicca qui per le sue specifiche tecniche).

Cosa ne pensate della prevendita del nuovo LG Nexus 5X? Ne volete acquistare uno oppure siete più interessati ad acquistare il Nexus 5P della Huawei?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo.

 

The post LG Nexus 5X in pre-ordine in Italia dal 2 Novembre appeared first on Tecnologici.net.

Wiko: aggiornamento ad Android 5.0.2 Lollipop in arrivo per tre smartphone

wiko Wiko: aggiornamento ad Android 5.0.2 Lollipop in arrivo per tre smartphone

L’azienda francese Wiko ha confermato proprio in questi giorni che alcuni suoi smartphone verranno aggiornati a Android 5.0.2 Lollipop mentre altri non riceveranno il tanto atteso upgrade. Come era possibile immaginare non si tratta di un rilascio simulataneo della nuova versione del SO (seppure già superata da Android M) bensì il rilascio sarà progressivo ed avverrà tra il 21 ed il 22 ottobre. Scopriamo ora insieme quali smartphone Wiko saranno aggiornati, ed in che giorno, e quali invece non riceveranno Android 5.0.2 Lollipop.

Wiko: smartphone aggiornati e non

I tre dispositivi che verranno aggiornati sono il Wiko RIDGE 4G, il Wiko RIDGE FAB 4G ed il Wiko HIGHWAY PURE 4G. L’update però, come detto, non sarà simultaneo ma il 21 Ottobre sarà il turno del Wiko RIDGE 4G e del Wiko HIGHWAY PURE 4G mentre il 22 Ottobre vi sarà il rilascio di Android 5.0.2 per il Wiko RIDGE FAB 4G. Discorso diverso va purtroppo fatto per i seguenti modelli di casa Wiko che invece non riceveranno il tanto atteso aggiornamento del loro sistema operativo: Wiko GETAWAY, Wiko  SLIDE, Wiko BLOOM, Wiko LENNY, Wiko RAINBOW, Wiko WAX, Wiko HIGHWAY 3G e 4G e Wiko SUNSET. Ovviamente vi saranno degli scontenti per questa decisione di limitare l’upgrade a tre soli modelli ma è il prezzo che si paga ad avere uno smartphone.

Cosa ne pensate del rilascio di Android 5.0.2 per il Wiko RIDGE 4G, per il Wiko RIDGE FAB 4G e per il Wiko HIGHWAY PURE 4G? Ne possedete uno?

Diteci la vostra qui sul sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ e sul nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo.

 

The post Wiko: aggiornamento ad Android 5.0.2 Lollipop in arrivo per tre smartphone appeared first on Tecnologici.net.

Wiko: aggiornamento ad Android 5.0.2 Lollipop in arrivo per tre smartphone

wiko Wiko: aggiornamento ad Android 5.0.2 Lollipop in arrivo per tre smartphone

L’azienda francese Wiko ha confermato proprio in questi giorni che alcuni suoi smartphone verranno aggiornati a Android 5.0.2 Lollipop mentre altri non riceveranno il tanto atteso upgrade. Come era possibile immaginare non si tratta di un rilascio simulataneo della nuova versione del SO (seppure già superata da Android M) bensì il rilascio sarà progressivo ed avverrà tra il 21 ed il 22 ottobre. Scopriamo ora insieme quali smartphone Wiko saranno aggiornati, ed in che giorno, e quali invece non riceveranno Android 5.0.2 Lollipop.

Wiko: smartphone aggiornati e non

I tre dispositivi che verranno aggiornati sono il Wiko RIDGE 4G, il Wiko RIDGE FAB 4G ed il Wiko HIGHWAY PURE 4G. L’update però, come detto, non sarà simultaneo ma il 21 Ottobre sarà il turno del Wiko RIDGE 4G e del Wiko HIGHWAY PURE 4G mentre il 22 Ottobre vi sarà il rilascio di Android 5.0.2 per il Wiko RIDGE FAB 4G. Discorso diverso va purtroppo fatto per i seguenti modelli di casa Wiko che invece non riceveranno il tanto atteso aggiornamento del loro sistema operativo: Wiko GETAWAY, Wiko  SLIDE, Wiko BLOOM, Wiko LENNY, Wiko RAINBOW, Wiko WAX, Wiko HIGHWAY 3G e 4G e Wiko SUNSET. Ovviamente vi saranno degli scontenti per questa decisione di limitare l’upgrade a tre soli modelli ma è il prezzo che si paga ad avere uno smartphone.

Cosa ne pensate del rilascio di Android 5.0.2 per il Wiko RIDGE 4G, per il Wiko RIDGE FAB 4G e per il Wiko HIGHWAY PURE 4G? Ne possedete uno?

Diteci la vostra qui sul sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ e sul nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo.

 

The post Wiko: aggiornamento ad Android 5.0.2 Lollipop in arrivo per tre smartphone appeared first on Tecnologici.net.

Wiko: aggiornamento ad Android 5.0.2 Lollipop in arrivo per tre smartphone

wiko Wiko: aggiornamento ad Android 5.0.2 Lollipop in arrivo per tre smartphone

L’azienda francese Wiko ha confermato proprio in questi giorni che alcuni suoi smartphone verranno aggiornati a Android 5.0.2 Lollipop mentre altri non riceveranno il tanto atteso upgrade. Come era possibile immaginare non si tratta di un rilascio simulataneo della nuova versione del SO (seppure già superata da Android M) bensì il rilascio sarà progressivo ed avverrà tra il 21 ed il 22 ottobre. Scopriamo ora insieme quali smartphone Wiko saranno aggiornati, ed in che giorno, e quali invece non riceveranno Android 5.0.2 Lollipop.

Wiko: smartphone aggiornati e non

I tre dispositivi che verranno aggiornati sono il Wiko RIDGE 4G, il Wiko RIDGE FAB 4G ed il Wiko HIGHWAY PURE 4G. L’update però, come detto, non sarà simultaneo ma il 21 Ottobre sarà il turno del Wiko RIDGE 4G e del Wiko HIGHWAY PURE 4G mentre il 22 Ottobre vi sarà il rilascio di Android 5.0.2 per il Wiko RIDGE FAB 4G. Discorso diverso va purtroppo fatto per i seguenti modelli di casa Wiko che invece non riceveranno il tanto atteso aggiornamento del loro sistema operativo: Wiko GETAWAY, Wiko  SLIDE, Wiko BLOOM, Wiko LENNY, Wiko RAINBOW, Wiko WAX, Wiko HIGHWAY 3G e 4G e Wiko SUNSET. Ovviamente vi saranno degli scontenti per questa decisione di limitare l’upgrade a tre soli modelli ma è il prezzo che si paga ad avere uno smartphone.

Cosa ne pensate del rilascio di Android 5.0.2 per il Wiko RIDGE 4G, per il Wiko RIDGE FAB 4G e per il Wiko HIGHWAY PURE 4G? Ne possedete uno?

Diteci la vostra qui sul sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ e sul nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo.

 

The post Wiko: aggiornamento ad Android 5.0.2 Lollipop in arrivo per tre smartphone appeared first on Tecnologici.net.

Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria

6p Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria

Quando compriamo un cellulare una delle cose che ci interessano di più è senza ombra di dubbio la durata della sua batteria. Questo perchè ormai lo smartphone viene utilizzato per una serie di importanti funzioni e spesso e volentieri rimanere senza carica non è piacevole. In questo nostro articolo vi diamo conto del risulatato del test sulla batteria sia del Google Nexus 5X sia del Google Nexus 6P in modo che voi possiate sapere quale di questi due possa fare al caso vostro. Se invece volete leggervi le loro specifiche cliccate qui per il 5X e qui per il 6P.

Google Nexus 5X e Nexus 6P: i risultati del test

51 Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria

Il test è stato ovviamente gestito e realizzato avendo come parametro di riferimento la duranta della batteria in ora ed anche il tempo necessario alla stessa per ricaricarsi. Il Google Nexus 5X ha come ben sappiamo una batteria da 2700 mAh e dunque era facile da capire che non avremmo potuto attenderci una performance straordinaria. Così è stato visto che il 5X dura circa 6 ore e 25 minuti e che richiede 100 minuti circa per essere caricato offrendo dunque un dato medio per quel che riguarda la durata ed un bel dato sulla ricarica. Il 6P (3450 mAh) invece dura circa 6 ore e 24 minuti e richiede 89 minuti per la carica.

Cosa ne pensate sia di questi Google Nexus 5X e Nexus 6P sia dei risultati del test delle loro batterie? Siete interessati ad acquistarne uno?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria appeared first on Tecnologici.net.

Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria

6p Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria

Quando compriamo un cellulare una delle cose che ci interessano di più è senza ombra di dubbio la durata della sua batteria. Questo perchè ormai lo smartphone viene utilizzato per una serie di importanti funzioni e spesso e volentieri rimanere senza carica non è piacevole. In questo nostro articolo vi diamo conto del risulatato del test sulla batteria sia del Google Nexus 5X sia del Google Nexus 6P in modo che voi possiate sapere quale di questi due possa fare al caso vostro. Se invece volete leggervi le loro specifiche cliccate qui per il 5X e qui per il 6P.

Google Nexus 5X e Nexus 6P: i risultati del test

51 Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria

Il test è stato ovviamente gestito e realizzato avendo come parametro di riferimento la duranta della batteria in ora ed anche il tempo necessario alla stessa per ricaricarsi. Il Google Nexus 5X ha come ben sappiamo una batteria da 2700 mAh e dunque era facile da capire che non avremmo potuto attenderci una performance straordinaria. Così è stato visto che il 5X dura circa 6 ore e 25 minuti e che richiede 100 minuti circa per essere caricato offrendo dunque un dato medio per quel che riguarda la durata ed un bel dato sulla ricarica. Il 6P (3450 mAh) invece dura circa 6 ore e 24 minuti e richiede 89 minuti per la carica.

Cosa ne pensate sia di questi Google Nexus 5X e Nexus 6P sia dei risultati del test delle loro batterie? Siete interessati ad acquistarne uno?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria appeared first on Tecnologici.net.

Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria

6p Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria

Quando compriamo un cellulare una delle cose che ci interessano di più è senza ombra di dubbio la durata della sua batteria. Questo perchè ormai lo smartphone viene utilizzato per una serie di importanti funzioni e spesso e volentieri rimanere senza carica non è piacevole. In questo nostro articolo vi diamo conto del risulatato del test sulla batteria sia del Google Nexus 5X sia del Google Nexus 6P in modo che voi possiate sapere quale di questi due possa fare al caso vostro. Se invece volete leggervi le loro specifiche cliccate qui per il 5X e qui per il 6P.

Google Nexus 5X e Nexus 6P: i risultati del test

51 Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria

Il test è stato ovviamente gestito e realizzato avendo come parametro di riferimento la duranta della batteria in ora ed anche il tempo necessario alla stessa per ricaricarsi. Il Google Nexus 5X ha come ben sappiamo una batteria da 2700 mAh e dunque era facile da capire che non avremmo potuto attenderci una performance straordinaria. Così è stato visto che il 5X dura circa 6 ore e 25 minuti e che richiede 100 minuti circa per essere caricato offrendo dunque un dato medio per quel che riguarda la durata ed un bel dato sulla ricarica. Il 6P (3450 mAh) invece dura circa 6 ore e 24 minuti e richiede 89 minuti per la carica.

Cosa ne pensate sia di questi Google Nexus 5X e Nexus 6P sia dei risultati del test delle loro batterie? Siete interessati ad acquistarne uno?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post Google Nexus 6P e 5X: ecco i risultati del test della batteria appeared first on Tecnologici.net.

Huawei G8: recensione completa

huawei g8 Huawei G8: recensione completa

Lo avevamo già provato all’IFA di Berlino, ma ora abbiamo avuto finalmente la possibilità di provarlo con mano per due settimane. Huawei G8 è il nuovo smartphone di Huawei che si posiziona nella fascia media di mercato, e che vuol abbinare la qualità dei più recenti dispositivi di punta di Huawei ad un’esperienza d’uso di alto livello, limitando il prezzo finale al pubblico a 399 euro, ben 250 euro in meno rispetto al suo attuale top di gamma (prezzo del Mate S nella versione da 32GB). Quali sono le differenze rispetto al Mate S? Leggete la nostra recensione completa per scoprire perchè, a nostro parere, Huawei G8 è uno dei migliori smartphone in commercio in questa fascia di prezzo.

Videorecensione di Huawei G8

Confezione

Huawei G8 si presenta con una particolarissima confezione, in cui il dispositivo è inserito in verticale all’interno di una fessura, invece di essere appoggiato in orizzontale come siamo normalmente abituati. All’interno troviamo la scatola con lo stretto indispensabile, come il cavo micro-USB, il charger da 5V-1A (solo 1A di uscita purtroppo, Huawei G8 non supporta la ricarica veloce), lo spillo per estrarre lo slot per SIM ed eventuale microSD e un paio di auricolari. Non c’è purtroppo l’ottima cover che Huawei offre invece in dotazione con il Mate S, da acquistare separatamente.

Design

huawei g8 design Huawei G8: recensione completa
La qualità costruttiva è uno dei punti di forza di Huawei G8, mantenendo anche in questa fascia di prezzo l’ottimo design unibody in alluminio, che caratterizza sia la cornice che per l’intera superficie del retro.

huawei g8 retro 2 Huawei G8: recensione completa

Le dimensioni di Huawei G8 sono molto simili a quelle del Mate S, con cui condivide l’estensione dello schermo (5.5 pollici) e a cui aggiunge circa 3mm circa di spessore.

huawei g8 profilo Huawei G8: recensione completa

huawei g8 confronto spessore Huawei G8: recensione completa

Risulta quindi comodo da utilizzare con una sola mano, anche grazie all’apposita modalità prevista dal sistema operativo (IU con una mano), di cui vi parleremo più avanti. Il peso è di 167 grammi, nella media per uno smartphone di queste dimensioni. La configurazione di tasti e porte fisiche lungo i bordi è molto simile a quella già vista su altri dispositivi Huawei. A destra troviamo i tasti di regolazione del volume (entrambi in alluminio) e tasto di accensione/blocco del dispositivo. A sinistra troviamo il vano con due slot: uno per la NanoSIM e l’altro da utilizzare indifferentemente per un’ulteriore nano-SIM (sfruttando quindi l’opzione dual-SIM) o una microSD per espandere la memoria, con supporto di schede fino a 64GB. Sul lato superiore trova posto il foro per il jack audio da 3.5mm per la connessione degli auricolari e un secondo microfono per la riduzione del rumore ambientale durante le chiamate. Infine, in basso, c’è una porta microUSB, affiancata dagli speaker per l’ascolto senza cuffie.

huawei g8 lato destro Huawei G8: recensione completa

huawei g8 profilo Huawei G8: recensione completa

huawei g8 lato superiore Huawei G8: recensione completa

huawei g8 lato inferiore Huawei G8: recensione completa

huawei g8 slot microsd nanosim Huawei G8: recensione completa

Sul retro troviamo la fotocamera da 13MP, affiancata da un doppio flash a LED, al di sotto del quale è posizionato il solito reattivissimo lettore di impronte a 360°. Non è possibile rimuovere la backcover ovviamente, trattandosi di un design unibody, e la batteria da 3000mAh è quindi fissa ed integrata: questo può rappresentare un limite per coloro che vogliono la libertà di sostituire la batteria dopo il normale calo di autonomia conseguente ad un elevato numero di cicli di carica/scarica, senza dover ricorrere all’assistenza.

huawei g8 retro Huawei G8: recensione completa

huawei g8 retro fotocamera Huawei G8: recensione completa

Una nota sul lettore di impronte: non si tratta del lettore fingerprint 2.0 montato sul Mate S, capace di estendere le funzionalità del lettore agli scroll delle foto in galleria, ma in realtà offre molte più funzionalità di quello montato sul Mate 7. Anche di questo parleremo più avanti.

Presente il LED di notifica al di sopra dello schermo, sulla destra, la cui potenza luminosa però non è del tutto convincente. Da notare che anche nel Huawei G8 l’assemblaggio è notevolmente migliorato rispetto al Mate 7 per esempio, dato che lo schermo va a curvarsi leggermente lungo i bordi (per merito del cosiddetto vetro 2.5D), invece di sovrapporsi alla cornice laterale.

huawei g8 vetro 2.5d Huawei G8: recensione completa

Questo ha un impatto non indifferente nella qualità costruttiva, dato che in questo modo si riduce il rischio di spiacevoli “distacchi” dello schermo (dopo ripetute rimozioni della cover per esempio o in seguito a cadute con impatto sugli angoli).

Per finire una considerazione sul retro: è leggermente curvato, ovvero tende ad assottigliarsi verso i bordi, ma, abbiamo piacevolmente constatato che quando il dispositivo è poggiato su un piano resta piuttosto stabile, senza oscillare quando utilizziamo la tastiera (cosa che accadeva invece con il Mate S).

Display

huawei g8 display Huawei G8: recensione completa

Lo schermo, come già detto, misura 5.5 pollici e offre una risoluzione Full-HD (1920 x 1080 pixel), che equivalgono ad una densità effettiva di 401ppi, ben oltre la soglia della visibilità ad occhio nudo da media distanza e più che sufficiente ad una percezione visiva dei dettagli.

huawei g8 display 2 Huawei G8: recensione completa

huawei g8 display colori Huawei G8: recensione completa

Più che comprensibile la scelta di non dotarlo dell’eccellente schermo AMOLED di cui è dotato il Mate S, viste le esigenze di ridurne i costi, puntando piuttosto su un tradizionale pannello IPS. Una precisazione: sul sito ufficiale di Huawei, tra le specifiche, viene annoverata la tecnologia TFT (Thin Film Transistor) in luogo dell’IPS (In-plane Switching), normalmente utilizzata dalla stragrande maggioranza degli smartphone con display LCD, motivo di preoccupazione per molti utenti. Su questo punto possiamo tranquillizzarvi dicendovi che TFT e IPS sono da intendersi come sinonimi, riferendosi entrambi alla tecnologia IPS TFT, contrapposta alla TN TFT, in disuso nel settore degli smartphone e su cui gli schermi IPS possono vantare angoli di visione e riproduzione dei colori decisamente migliori.

huawei g8 display angolo visione Huawei G8: recensione completa

Un’altra osservazione doverosa che esula dalla qualità intrinseca del display: le cornici nere attorno al display (quando è acceso ovviamente) sono effettivamente un pochino più spesse rispetto alla media. Probabile che questa scelta sia dovuta ad esigenze di spazio fisico all’interno del dispositivo ma per noi non rappresenta un problema così marcato come percepito da alcuni utenti.

huawei g8 confronto cornici Huawei G8: recensione completa

La riproduzione dei colori è di buon livello, con una discreta profondità sia dei neri (nei limiti della tecnologia IPS) che dei bianchi e una buona vivacità dei colori, che non subiscono alcuna sovra-saturazione.

huawei g8 prova colori Huawei G8: recensione completa

huawei g8 schermo colori Huawei G8: recensione completa

E’ chiaro come il livello di contrasti e di profondità dei neri non possano minimamente competere con quelli dello schermo AMOLED del Mate S, e questo è palese confrontando i due display uno accanto all’altro, ma sono allineati con i livelli mostrati da buona parte degli smartphone di fascia medio-alta.

huawei g8 confronto display Huawei G8: recensione completa

Inoltre il punto di bianco è lievemente tendente al giallognolo mantenendo le impostazioni di default, ma vi ricordiamo che è possibile regolare la temperatura dei colori verso tonalità fredde o calde a seconda delle proprie preferenze, attraverso le impostazioni del display. Ottima la visibilità all’aperto grazie ad un’ampia estensione della retro-illuminazione, aspetto questo su cui si mostra migliore anche rispetto al Mate S.

Per dovere di cronaca vi ricordiamo che Huawei G8 non è dotato della tecnologia Force Touch, che associa azioni e funzionalità alle differenti intensità di pressione sullo schermo, di cui per altro non è dotato nemmeno il modello di punta (il Mate S) nelle versioni da 32 e 64GB vendute in Europa. A nostro parere occorrerà ancora un po’ di tempo prima che questa interessantissima funzione possa diventare disponibile anche nei dispositivi Huawei di questa fascia di prezzo.

Hardware e Prestazioni

Screenshot 2015 10 11 13 44 25 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 44 31 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 44 38 169x300 Huawei G8: recensione completa

Huawei G8 è tra i primi smartphone a montare il chip Qualcomm Snapdragon 616 (e non 615 come indicato in molti siti), processore octa-core (con tutti gli 8 core con architettura Cortex-A53) a 64-bit, con 4 core con frequenza massima a 1.5GHz e 4 core pari a 1.2GHz, affiancato da ben 3GB di RAM, sufficienti ad un utilizzo spensierato del multitasking e che offre una solida base anche per le future release del software.

Un paio di osservazioni:
1) La frequenza massima dei chip a bassa frequenza è di 200 Mhz più elevata rispetto ai core a bassa frequenza del chip Snapdragon 615. Ciò dovrebbe implicare una maggiore reattività davanti alle operazioni che non necessitano di elevate risorse; purtroppo percepire questa differenza durante l’utilizzo quotidiano è davvero difficile;
2) Le specifiche ufficiali dello Snapdragon 616 parlano di una frequenza massima di 1.7GHz per i core ad alta frequenza, mentre il processore di Huawei G8 raggiunge gli 1.5Ghz. Probabile che il processore sia stato “downclockato” per limitare i consumi e abbassare le temperature. Su quest’ultimo punto possiamo confermarvi che il dispositivo rimane “tiepido” anche durante prolungate sessioni di gaming 3D. Un ottimo risultato che conferma l’ottima ingegnerizzazione del prodotto.

L’altra novità del processore riguarda un nuovo modem LTE (X5 LTE), sempre appartenente alla Cat.4, ovvero con supporto fino a 150mbps in downlink e 50mbps in uplink; non entriamo qui nel merito dei vantaggi associati al “carrier aggregation” (aggregazione di portanti), tra le feature del nuovo modem.

La GPU, Adreno 405, è adeguata sia per una fluida riproduzione di video in Full-HD che per gran parte dei giochi presenti su Play Store, ad eccezione dei giochi graficamente complessi come quelli di Gameloft, come Real Racing, in cui si possono osservare dei piccoli e saltuari lag tali da impattare sulla giocabilità. A dimostrare delle prestazioni non esaltanti davanti ai giochi 3D, abbiamo effettuato un test con il benchmark GFXBench, rilevando punteggi notevolmente inferiori (di circa il 30%) rispetto sia al SoC Kirin 935 del Mate S, che allo Snapdragon 801, processore di punta della linea Snapdragon dello scorso anno. Se siete dei fan dei giochi ad elevata complessità grafica, il nostro consiglio è quello di valutare modelli alternativi, come ad esempio il Mate S. Nulla da eccepire per la riproduzione di video in Full-HD, dove abbiamo provato diversi formati, in particolare:
– 1080p a 30fps in formato mkv con audio AAC
– 1080p a 30fps in formato mpeg3 e mpeg4
– 1080p a 30fps in formato mp4 con audio AAC/AC3
– 1080p a 30fps in formato WebM

senza mai notare alcuna perdita di frame rilevabile ad occhio nudo. Abbiamo avuto problemi per la sola traccia audio AC3, ma per problemi di licenza relativi ai codec audio DST & Dolby (lo stesso vale per le tracce audio DTS, DTS HD, EAC3 e MLP su qualsiasi smartphone Android).

Screenshot 2015 10 11 13 44 15 169x300 Huawei G8: recensione completaIl test Antutu ci ha invece restituito un punteggio di 33538 punti, inferiore rispetto ad alcuni modelli venduti a prezzi simili, come l’LG G4 o l’Asus Zenfone 2.

La versione che abbiamo in prova noi è quella con 32GB di memoria interna (l’altra versione prevede una memoria interna da 16GB e 2GB di RAM), di cui 24,72 a disposizione dell’utente, indifferentemente sia per l’installazione di app che per l’archiviazione di file o contenuti multimediali. Vi ricordiamo che è possibile espandere la memoria interna con una scheda microSD (fino a 64GB, a differenza del Mate S che supporta anche schede da 128GB), a patto di rinunciare alla funzionalità dual-SIM, dato che lo slot, come già detto in precedenza, prevede l’inserimento di due nano-SIM o di una nano-SIM + una scheda microSD.

Gli speaker sono capaci di una discreta estensione del volume (anche se nettamente inferiore rispetto al potentissimo speaker del Mate S), insufficiente però per l’ascolto all’aperto o in ambienti rumorosi. Ottimo invece il sonoro in cuffie, in cui l’estensione massima del volume va a nostro parere ben oltre il necessario, senza mai perdere fedeltà sonora.

Impeccabile anche il GPS, capace di un fix rapido dei satelliti e di una buona accuratezza, così come ottimi sono sia la ricezione wi-fi, con una capacità del tutto paragonabile a quella del Mate S, che la qualità delle chiamate, anche in ambienti rumorosi, grazie al buon funzionamento del secondo microfono.

Sul fronte della connettività è da menzionare anche il supporto all’NFC, che sta lentamente prendendo piede anche in Italia per i pagamenti digitali.

Fotocamera

La fotocamera principale di Huawei G8 è dotata di un sensore da 13MP, protetto con vetro in zaffiro antigraffio, stabilizzatore ottico di immagine (OIS), apertura focale f/2.0 e doppio flash a LED. Dovrebbe trattarsi dello stesso sensore utilizzato da Huawei P8, capace di fare scatti in formato 4:3 alla risoluzione massima di 4160×3120 pixel. L’autofocus è abbastanza rapido nei limiti di un autofocus tradizionale (non laser), con la possibilità di eseguire il tracking dell’oggetto da mettere a fuoco. Sulla qualità delle foto possiamo fare le seguenti considerazioni: le foto in buone condizioni di luce all’aperto in buone condizioni di luce mostrano un buon livello di dettagli e una fedeltà dei colori piuttosto convincente (aspetto migliorato rispetto al Mate 7). Il flash a doppio LED ha una buona potenza luminosa, consentendo di scattare discrete foto sia all’aperto (al buio) che in luoghi coperti. Il sensore è in grado di catturare una grande quantità di luce rispetto al Mate 7, consentendo di scattare ottime foto anche in condizioni di luce bassa, a patto di accettare un leggero aumento del rumore digitale.

IMG 20151017 124743 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151016 065147 300x225 Huawei G8: recensione completa
IMG 20151017 124805 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151017 125059 300x225 Huawei G8: recensione completa
IMG 20151015 223237 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151015 223002 300x225 Huawei G8: recensione completa

Il comparto funzionale dell’applicazione camera è senza dubbio tra gli aspetti più curati della EMUI. C’è anche la possibilità di scattare una foto a schermo spento (modalità “Ultra snapshot“), tramite un doppio tocco sul tasto di riduzione del volume. Il risultato in questo caso è tutt’altro che ottimale, motivo per cui vi consigliamo di sfruttarla solo in caso abbiate necessità di scattare una foto il più rapidamente possibile.

L’interfaccia consente un buon numero di regolazioni avanzate, tra le quali:
– ISO: da 100 ad 800
– Bilanciamento del bianco (Automatico, Incandescente, Luce Diurna, Fluorescente, Nuvoloso)
– Esposizione, Saturazione, Contrasto e Luminosità, utili per migliorare la qualità degli scatti in caso abbiamo tempo a disposizione per trovare le impostazioni ottimali.

Una volta scattate le foto, è possibile ruotarla, ritagliarla o applicare filtri o ancora regolare la luminosità, il contrasto o la saturazione dei colori. In caso di soggetti è possibile modificare singolarmente i numerosissimi parametri della modalità bellezza (sbiancamento dei denti, imperfezioni della pelle, forma del viso, occhiaie, ecc..). Non mancano tutte le modalità come la modalità Panorama, HDR o la modalità All-focus (con cui è possibile modificare i punti di fuoco anche dopo aver scattato le foto) o”Foto migliore”. Segnaliamo infine che tra le diverse modalità c’è un nuova voce “Yummy”, dedicata ai primi piani dei piatti da mangiare, per renderli più “stuzzicanti”, a detta di Huawei.

Anche la registrazione video prevede la possibilità di fare il tracking dell’oggetto, di applicare la modalità bellezza in tempo reale o di applicare i filtri: tra queste segnaliamo il filtro “Vintage”, che consente di fare video con uno stile retrò.

Sistema Operativo

Screenshot 2015 10 11 13 45 42 1 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 45 52 1 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 45 59 169x300 Huawei G8: recensione completa

Il sistema operativo di Huawei G8 è frutto di una personalizzazione dell’ultima versione di Android Lollipop, la 5.1, con l’apprezzatissima interfaccia proprietaria Emotion UI (EMUI), giunta in questo dispositivo alla versione 3.1.

Screenshot 2015 10 11 14 56 30 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 56 12 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 55 44 169x300 Huawei G8: recensione completa

Tra le novità rispetto al Mate 7 ci sono le funzioni relative al lettore di impronte. In Huawei G8 infatti il lettore di impronte non si limita a sbloccare lo schermo, ma è utilizzabile per rispondere alle chiamate, scattare foto/video, interrompere la sveglia o mostrare le notifiche (tramite uno swipe verso il basso sul sensore). Rispetto al Mate S manca, stranamente, solo la possibilità di sfogliare le foto in galleria tramite swipe laterali, funzione non essenziale a nostro parere.

Assenti invece il nuovo comparto funzionale associato all’utilizzo della nocca, che rappresenta una delle novità del Mate S, che consente di acquisire schermate o registrare le azioni dello schermo tramite colpi di nocca sullo schermo. Assente anche la possibilità di visualizzare due schermate contemporaneamente, funzionalità di cui abbiamo fatto ampio uso con il Mate S.

Non mancano invece la possibilità di disegnare lettere per aprire applicazioni a schermo spento (assente nel Mate 7), e la modalità “UI con una mano“, che permette di ridurre le dimensioni della schermata per favorire un comodo utilizzo del dispositivo con una sola mano (nel Mate 7 tale modalità si limitava a restringere l’estensione della tastiera, del dialer e dei tasti Android).

Il resto delle funzioni sono quelle già viste nelle release precedenti:

– Notifiche organizzate in timeline e con accesso diretto alle app da cui provengono, e con le scorciatoie (ovvero l’attivazione di opzioni come Wifi, Bluetooth ecc..) comodamente accessibili al suo interno;

– I tasti Android sono personalizzabili: ai 3 tasti classici “Indietro”, “Home” e “App aperte” è possibile aggiungere il tasto per aprire il pannello dello notifiche;

– Possibilità di associare alcune azioni a determinati movimenti del dispositivo: “Capovolgi” per silenziare le chiamate, “Scuoti” per riorganizzare le icone, “o il doppio tap sullo schermo per sbloccare il dispositivo (utilissimo);

– Tramite “Gestione telefono“ è possibile gestire molti aspetti del dispositivo: in “Acceleratore telefono” potremo sempre tenere d’occhio la memoria RAM e svuotare la cache delle app. In “Risparmio energetico” è possibile impostare le modalità di risparmio energetico come “Ultra“, da attivare in caso di emergenza per abilitare le sole funzioni di chiamata ed sms, o “Intelligente” la seconda che modula la frequenza di clock o l’attivazione dei core delle CPU in base alle risorse effettivamente necessarie. Degne di nota anche la sezione “Centro notifiche” per la gestione delle notifiche per ogni app o “Blocco app” per bloccare l’accesso a determinate app.

Screenshot 2015 10 11 14 55 32 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 54 58 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 57 43 169x300 Huawei G8: recensione completa

Autonomia

L’autonomia è senza dubbio tra i punti di forza di Huawei G8 e uno dei motivi per preferirlo al Mate S. La batteria da 3000mAh è infatti ben dimensionata per le dimensioni dello schermo ed è capace di assicurare un’eccellente autonomia anche grazie ai ridotti consumi del processore, i cui 4 core ad alta frequenza limitano la loro frequenza massima a 1,5GHz.

Al solito per quantificare l’autonomia e dare un’idea precisa sulla durata effettiva della batteria, abbiamo utilizzato un’app (Lab501 Battery Test) per misurare i consumi durante il funzionamento continuo di 3 attività differenti: navigazione web, riproduzione video e gaming, con le seguenti impostazioni:
– Wi-fi attivo
– Rete dati e bluetooth disattivati
– Retro-illuminazione impostata a livello medio

Dopo 6 ore di funzionamento continuo così suddiviso:
– 120 minuti di navigazione web
– 120 minuti di gaming
– 120 minuti di riproduzione video

la batteria segnava ancora il 42%. Si tratta di un risultato eccellente, ben superiore rispetto al Mate S e a gran parte degli smartphone sul mercato, che assicura la piena copertura giornaliera anche con un utilizzo molto intenso, ed è quindi ideale per tutti coloro che usano il telefono in mobilità e non hanno la possibilità di metterlo in carica durante la giornata, o che semplicemente vogliono utilizzarlo senza preoccuparsi della batteria.

Disponibilità e prezzo

Huawei G8 è stato presentato a Settembre durante l’IFA di Berlino 2015 e dovrebbe essere disponibile sul mercato a partire da fine Ottobre. Su Amazon è già in vendita ma ad un prezzo superiore rispetto al prezzo di listino.

Le versioni disponibili saranno due:
– Huawei G8 con 2GB di RAM e 16GB di memoria interna (prezzo ancora non noto)
– Huawei G8 con 3B di RAM e 32GB di memoria interna al prezzo ufficiale di 399 euro

Huawei G8 è disponibile in 3 colorazioni differenti: grigio (“Space Grey“), argento (“Mystic Champagne“) e oro (“Horizon Gold“). Il modello che abbiamo utilizzato per le nostre prove è color “Mystic Champagne”.

Conclusioni

Pur presentandosi come la versione economica del Mate S, Huawei G8 non può essere considerato uno smartphone di fascia media. Fatta eccezione per i limiti della GPU, non ideali a supportare il gaming di alto livello (leggasi i titoli di Gameloft), Huawei G8 porta infatti con sè caratteristiche da vero top di gamma: un design unibody in alluminio ereditato dal Mate S, un preciso lettore di impronte, ora anche multifunzionale, un’autonomia realmente in grado di supportare un utilizzo intenso in mobilità, e, infine, il ricco comparto funzionale della EMUI 3.1.

PRO

✔ Eccellente qualità costruttiva
✔ Lettore di impronte reattivo e multifunzionale
✔ Ottima autonomia
✔ Ricco comparto funzionale dell’interfaccia EMUI
✔ Temperature sotto-stress inferiori alle media

CONTRO

✖ Non è possibile rimuovere la batteria
✖ Prestazioni nel gaming 3D non del tutto convincenti
✖ Cornici nere più spesse rispetto alla media

The post Huawei G8: recensione completa appeared first on Tecnologici.net.

Huawei G8: recensione completa

huawei g8 Huawei G8: recensione completa

Lo avevamo già provato all’IFA di Berlino, ma ora abbiamo avuto finalmente la possibilità di provarlo con mano per due settimane. Huawei G8 è il nuovo smartphone di Huawei che si posiziona nella fascia media di mercato, e che vuol abbinare la qualità dei più recenti dispositivi di punta di Huawei ad un’esperienza d’uso di alto livello, limitando il prezzo finale al pubblico a 399 euro, ben 250 euro in meno rispetto al suo attuale top di gamma (prezzo del Mate S nella versione da 32GB). Quali sono le differenze rispetto al Mate S? Leggete la nostra recensione completa per scoprire perchè, a nostro parere, Huawei G8 è uno dei migliori smartphone in commercio in questa fascia di prezzo.

Videorecensione di Huawei G8

Confezione

Huawei G8 si presenta con una particolarissima confezione, in cui il dispositivo è inserito in verticale all’interno di una fessura, invece di essere appoggiato in orizzontale come siamo normalmente abituati. All’interno troviamo la scatola con lo stretto indispensabile, come il cavo micro-USB, il charger da 5V-1A (solo 1A di uscita purtroppo, Huawei G8 non supporta la ricarica veloce), lo spillo per estrarre lo slot per SIM ed eventuale microSD e un paio di auricolari. Non c’è purtroppo l’ottima cover che Huawei offre invece in dotazione con il Mate S, da acquistare separatamente.

Design

huawei g8 design Huawei G8: recensione completa
La qualità costruttiva è uno dei punti di forza di Huawei G8, mantenendo anche in questa fascia di prezzo l’ottimo design unibody in alluminio, che caratterizza sia la cornice che per l’intera superficie del retro.

huawei g8 retro 2 Huawei G8: recensione completa

Le dimensioni di Huawei G8 sono molto simili a quelle del Mate S, con cui condivide l’estensione dello schermo (5.5 pollici) e a cui aggiunge circa 3mm circa di spessore.

huawei g8 profilo Huawei G8: recensione completa

huawei g8 confronto spessore Huawei G8: recensione completa

Risulta quindi comodo da utilizzare con una sola mano, anche grazie all’apposita modalità prevista dal sistema operativo (IU con una mano), di cui vi parleremo più avanti. Il peso è di 167 grammi, nella media per uno smartphone di queste dimensioni. La configurazione di tasti e porte fisiche lungo i bordi è molto simile a quella già vista su altri dispositivi Huawei. A destra troviamo i tasti di regolazione del volume (entrambi in alluminio) e tasto di accensione/blocco del dispositivo. A sinistra troviamo il vano con due slot: uno per la NanoSIM e l’altro da utilizzare indifferentemente per un’ulteriore nano-SIM (sfruttando quindi l’opzione dual-SIM) o una microSD per espandere la memoria, con supporto di schede fino a 64GB. Sul lato superiore trova posto il foro per il jack audio da 3.5mm per la connessione degli auricolari e un secondo microfono per la riduzione del rumore ambientale durante le chiamate. Infine, in basso, c’è una porta microUSB, affiancata dagli speaker per l’ascolto senza cuffie.

huawei g8 lato destro Huawei G8: recensione completa

huawei g8 profilo Huawei G8: recensione completa

huawei g8 lato superiore Huawei G8: recensione completa

huawei g8 lato inferiore Huawei G8: recensione completa

huawei g8 slot microsd nanosim Huawei G8: recensione completa

Sul retro troviamo la fotocamera da 13MP, affiancata da un doppio flash a LED, al di sotto del quale è posizionato il solito reattivissimo lettore di impronte a 360°. Non è possibile rimuovere la backcover ovviamente, trattandosi di un design unibody, e la batteria da 3000mAh è quindi fissa ed integrata: questo può rappresentare un limite per coloro che vogliono la libertà di sostituire la batteria dopo il normale calo di autonomia conseguente ad un elevato numero di cicli di carica/scarica, senza dover ricorrere all’assistenza.

huawei g8 retro Huawei G8: recensione completa

huawei g8 retro fotocamera Huawei G8: recensione completa

Una nota sul lettore di impronte: non si tratta del lettore fingerprint 2.0 montato sul Mate S, capace di estendere le funzionalità del lettore agli scroll delle foto in galleria, ma in realtà offre molte più funzionalità di quello montato sul Mate 7. Anche di questo parleremo più avanti.

Presente il LED di notifica al di sopra dello schermo, sulla destra, la cui potenza luminosa però non è del tutto convincente. Da notare che anche nel Huawei G8 l’assemblaggio è notevolmente migliorato rispetto al Mate 7 per esempio, dato che lo schermo va a curvarsi leggermente lungo i bordi (per merito del cosiddetto vetro 2.5D), invece di sovrapporsi alla cornice laterale.

huawei g8 vetro 2.5d Huawei G8: recensione completa

Questo ha un impatto non indifferente nella qualità costruttiva, dato che in questo modo si riduce il rischio di spiacevoli “distacchi” dello schermo (dopo ripetute rimozioni della cover per esempio o in seguito a cadute con impatto sugli angoli).

Per finire una considerazione sul retro: è leggermente curvato, ovvero tende ad assottigliarsi verso i bordi, ma, abbiamo piacevolmente constatato che quando il dispositivo è poggiato su un piano resta piuttosto stabile, senza oscillare quando utilizziamo la tastiera (cosa che accadeva invece con il Mate S).

Display

huawei g8 display Huawei G8: recensione completa

Lo schermo, come già detto, misura 5.5 pollici e offre una risoluzione Full-HD (1920 x 1080 pixel), che equivalgono ad una densità effettiva di 401ppi, ben oltre la soglia della visibilità ad occhio nudo da media distanza e più che sufficiente ad una percezione visiva dei dettagli.

huawei g8 display 2 Huawei G8: recensione completa

huawei g8 display colori Huawei G8: recensione completa

Più che comprensibile la scelta di non dotarlo dell’eccellente schermo AMOLED di cui è dotato il Mate S, viste le esigenze di ridurne i costi, puntando piuttosto su un tradizionale pannello IPS. Una precisazione: sul sito ufficiale di Huawei, tra le specifiche, viene annoverata la tecnologia TFT (Thin Film Transistor) in luogo dell’IPS (In-plane Switching), normalmente utilizzata dalla stragrande maggioranza degli smartphone con display LCD, motivo di preoccupazione per molti utenti. Su questo punto possiamo tranquillizzarvi dicendovi che TFT e IPS sono da intendersi come sinonimi, riferendosi entrambi alla tecnologia IPS TFT, contrapposta alla TN TFT, in disuso nel settore degli smartphone e su cui gli schermi IPS possono vantare angoli di visione e riproduzione dei colori decisamente migliori.

huawei g8 display angolo visione Huawei G8: recensione completa

Un’altra osservazione doverosa che esula dalla qualità intrinseca del display: le cornici nere attorno al display (quando è acceso ovviamente) sono effettivamente un pochino più spesse rispetto alla media. Probabile che questa scelta sia dovuta ad esigenze di spazio fisico all’interno del dispositivo ma per noi non rappresenta un problema così marcato come percepito da alcuni utenti.

huawei g8 confronto cornici Huawei G8: recensione completa

La riproduzione dei colori è di buon livello, con una discreta profondità sia dei neri (nei limiti della tecnologia IPS) che dei bianchi e una buona vivacità dei colori, che non subiscono alcuna sovra-saturazione.

huawei g8 prova colori Huawei G8: recensione completa

huawei g8 schermo colori Huawei G8: recensione completa

E’ chiaro come il livello di contrasti e di profondità dei neri non possano minimamente competere con quelli dello schermo AMOLED del Mate S, e questo è palese confrontando i due display uno accanto all’altro, ma sono allineati con i livelli mostrati da buona parte degli smartphone di fascia medio-alta.

huawei g8 confronto display Huawei G8: recensione completa

Inoltre il punto di bianco è lievemente tendente al giallognolo mantenendo le impostazioni di default, ma vi ricordiamo che è possibile regolare la temperatura dei colori verso tonalità fredde o calde a seconda delle proprie preferenze, attraverso le impostazioni del display. Ottima la visibilità all’aperto grazie ad un’ampia estensione della retro-illuminazione, aspetto questo su cui si mostra migliore anche rispetto al Mate S.

Per dovere di cronaca vi ricordiamo che Huawei G8 non è dotato della tecnologia Force Touch, che associa azioni e funzionalità alle differenti intensità di pressione sullo schermo, di cui per altro non è dotato nemmeno il modello di punta (il Mate S) nelle versioni da 32 e 64GB vendute in Europa. A nostro parere occorrerà ancora un po’ di tempo prima che questa interessantissima funzione possa diventare disponibile anche nei dispositivi Huawei di questa fascia di prezzo.

Hardware e Prestazioni

Screenshot 2015 10 11 13 44 25 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 44 31 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 44 38 169x300 Huawei G8: recensione completa

Huawei G8 è tra i primi smartphone a montare il chip Qualcomm Snapdragon 616 (e non 615 come indicato in molti siti), processore octa-core (con tutti gli 8 core con architettura Cortex-A53) a 64-bit, con 4 core con frequenza massima a 1.5GHz e 4 core pari a 1.2GHz, affiancato da ben 3GB di RAM, sufficienti ad un utilizzo spensierato del multitasking e che offre una solida base anche per le future release del software.

Un paio di osservazioni:
1) La frequenza massima dei chip a bassa frequenza è di 200 Mhz più elevata rispetto ai core a bassa frequenza del chip Snapdragon 615. Ciò dovrebbe implicare una maggiore reattività davanti alle operazioni che non necessitano di elevate risorse; purtroppo percepire questa differenza durante l’utilizzo quotidiano è davvero difficile;
2) Le specifiche ufficiali dello Snapdragon 616 parlano di una frequenza massima di 1.7GHz per i core ad alta frequenza, mentre il processore di Huawei G8 raggiunge gli 1.5Ghz. Probabile che il processore sia stato “downclockato” per limitare i consumi e abbassare le temperature. Su quest’ultimo punto possiamo confermarvi che il dispositivo rimane “tiepido” anche durante prolungate sessioni di gaming 3D. Un ottimo risultato che conferma l’ottima ingegnerizzazione del prodotto.

L’altra novità del processore riguarda un nuovo modem LTE (X5 LTE), sempre appartenente alla Cat.4, ovvero con supporto fino a 150mbps in downlink e 50mbps in uplink; non entriamo qui nel merito dei vantaggi associati al “carrier aggregation” (aggregazione di portanti), tra le feature del nuovo modem.

La GPU, Adreno 405, è adeguata sia per una fluida riproduzione di video in Full-HD che per gran parte dei giochi presenti su Play Store, ad eccezione dei giochi graficamente complessi come quelli di Gameloft, come Real Racing, in cui si possono osservare dei piccoli e saltuari lag tali da impattare sulla giocabilità. A dimostrare delle prestazioni non esaltanti davanti ai giochi 3D, abbiamo effettuato un test con il benchmark GFXBench, rilevando punteggi notevolmente inferiori (di circa il 30%) rispetto sia al SoC Kirin 935 del Mate S, che allo Snapdragon 801, processore di punta della linea Snapdragon dello scorso anno. Se siete dei fan dei giochi ad elevata complessità grafica, il nostro consiglio è quello di valutare modelli alternativi, come ad esempio il Mate S. Nulla da eccepire per la riproduzione di video in Full-HD, dove abbiamo provato diversi formati, in particolare:
– 1080p a 30fps in formato mkv con audio AAC
– 1080p a 30fps in formato mpeg3 e mpeg4
– 1080p a 30fps in formato mp4 con audio AAC/AC3
– 1080p a 30fps in formato WebM

senza mai notare alcuna perdita di frame rilevabile ad occhio nudo. Abbiamo avuto problemi per la sola traccia audio AC3, ma per problemi di licenza relativi ai codec audio DST & Dolby (lo stesso vale per le tracce audio DTS, DTS HD, EAC3 e MLP su qualsiasi smartphone Android).

Screenshot 2015 10 11 13 44 15 169x300 Huawei G8: recensione completaIl test Antutu ci ha invece restituito un punteggio di 33538 punti, inferiore rispetto ad alcuni modelli venduti a prezzi simili, come l’LG G4 o l’Asus Zenfone 2.

La versione che abbiamo in prova noi è quella con 32GB di memoria interna (l’altra versione prevede una memoria interna da 16GB e 2GB di RAM), di cui 24,72 a disposizione dell’utente, indifferentemente sia per l’installazione di app che per l’archiviazione di file o contenuti multimediali. Vi ricordiamo che è possibile espandere la memoria interna con una scheda microSD (fino a 64GB, a differenza del Mate S che supporta anche schede da 128GB), a patto di rinunciare alla funzionalità dual-SIM, dato che lo slot, come già detto in precedenza, prevede l’inserimento di due nano-SIM o di una nano-SIM + una scheda microSD.

Gli speaker sono capaci di una discreta estensione del volume (anche se nettamente inferiore rispetto al potentissimo speaker del Mate S), insufficiente però per l’ascolto all’aperto o in ambienti rumorosi. Ottimo invece il sonoro in cuffie, in cui l’estensione massima del volume va a nostro parere ben oltre il necessario, senza mai perdere fedeltà sonora.

Impeccabile anche il GPS, capace di un fix rapido dei satelliti e di una buona accuratezza, così come ottimi sono sia la ricezione wi-fi, con una capacità del tutto paragonabile a quella del Mate S, che la qualità delle chiamate, anche in ambienti rumorosi, grazie al buon funzionamento del secondo microfono.

Sul fronte della connettività è da menzionare anche il supporto all’NFC, che sta lentamente prendendo piede anche in Italia per i pagamenti digitali.

Fotocamera

La fotocamera principale di Huawei G8 è dotata di un sensore da 13MP, protetto con vetro in zaffiro antigraffio, stabilizzatore ottico di immagine (OIS), apertura focale f/2.0 e doppio flash a LED. Dovrebbe trattarsi dello stesso sensore utilizzato da Huawei P8, capace di fare scatti in formato 4:3 alla risoluzione massima di 4160×3120 pixel. L’autofocus è abbastanza rapido nei limiti di un autofocus tradizionale (non laser), con la possibilità di eseguire il tracking dell’oggetto da mettere a fuoco. Sulla qualità delle foto possiamo fare le seguenti considerazioni: le foto in buone condizioni di luce all’aperto in buone condizioni di luce mostrano un buon livello di dettagli e una fedeltà dei colori piuttosto convincente (aspetto migliorato rispetto al Mate 7). Il flash a doppio LED ha una buona potenza luminosa, consentendo di scattare discrete foto sia all’aperto (al buio) che in luoghi coperti. Il sensore è in grado di catturare una grande quantità di luce rispetto al Mate 7, consentendo di scattare ottime foto anche in condizioni di luce bassa, a patto di accettare un leggero aumento del rumore digitale.

IMG 20151017 124743 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151016 065147 300x225 Huawei G8: recensione completa
IMG 20151017 124805 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151017 125059 300x225 Huawei G8: recensione completa
IMG 20151015 223237 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151015 223002 300x225 Huawei G8: recensione completa

Il comparto funzionale dell’applicazione camera è senza dubbio tra gli aspetti più curati della EMUI. C’è anche la possibilità di scattare una foto a schermo spento (modalità “Ultra snapshot“), tramite un doppio tocco sul tasto di riduzione del volume. Il risultato in questo caso è tutt’altro che ottimale, motivo per cui vi consigliamo di sfruttarla solo in caso abbiate necessità di scattare una foto il più rapidamente possibile.

L’interfaccia consente un buon numero di regolazioni avanzate, tra le quali:
– ISO: da 100 ad 800
– Bilanciamento del bianco (Automatico, Incandescente, Luce Diurna, Fluorescente, Nuvoloso)
– Esposizione, Saturazione, Contrasto e Luminosità, utili per migliorare la qualità degli scatti in caso abbiamo tempo a disposizione per trovare le impostazioni ottimali.

Una volta scattate le foto, è possibile ruotarla, ritagliarla o applicare filtri o ancora regolare la luminosità, il contrasto o la saturazione dei colori. In caso di soggetti è possibile modificare singolarmente i numerosissimi parametri della modalità bellezza (sbiancamento dei denti, imperfezioni della pelle, forma del viso, occhiaie, ecc..). Non mancano tutte le modalità come la modalità Panorama, HDR o la modalità All-focus (con cui è possibile modificare i punti di fuoco anche dopo aver scattato le foto) o”Foto migliore”. Segnaliamo infine che tra le diverse modalità c’è un nuova voce “Yummy”, dedicata ai primi piani dei piatti da mangiare, per renderli più “stuzzicanti”, a detta di Huawei.

Anche la registrazione video prevede la possibilità di fare il tracking dell’oggetto, di applicare la modalità bellezza in tempo reale o di applicare i filtri: tra queste segnaliamo il filtro “Vintage”, che consente di fare video con uno stile retrò.

Sistema Operativo

Screenshot 2015 10 11 13 45 42 1 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 45 52 1 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 45 59 169x300 Huawei G8: recensione completa

Il sistema operativo di Huawei G8 è frutto di una personalizzazione dell’ultima versione di Android Lollipop, la 5.1, con l’apprezzatissima interfaccia proprietaria Emotion UI (EMUI), giunta in questo dispositivo alla versione 3.1.

Screenshot 2015 10 11 14 56 30 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 56 12 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 55 44 169x300 Huawei G8: recensione completa

Tra le novità rispetto al Mate 7 ci sono le funzioni relative al lettore di impronte. In Huawei G8 infatti il lettore di impronte non si limita a sbloccare lo schermo, ma è utilizzabile per rispondere alle chiamate, scattare foto/video, interrompere la sveglia o mostrare le notifiche (tramite uno swipe verso il basso sul sensore). Rispetto al Mate S manca, stranamente, solo la possibilità di sfogliare le foto in galleria tramite swipe laterali, funzione non essenziale a nostro parere.

Assenti invece il nuovo comparto funzionale associato all’utilizzo della nocca, che rappresenta una delle novità del Mate S, che consente di acquisire schermate o registrare le azioni dello schermo tramite colpi di nocca sullo schermo. Assente anche la possibilità di visualizzare due schermate contemporaneamente, funzionalità di cui abbiamo fatto ampio uso con il Mate S.

Non mancano invece la possibilità di disegnare lettere per aprire applicazioni a schermo spento (assente nel Mate 7), e la modalità “UI con una mano“, che permette di ridurre le dimensioni della schermata per favorire un comodo utilizzo del dispositivo con una sola mano (nel Mate 7 tale modalità si limitava a restringere l’estensione della tastiera, del dialer e dei tasti Android).

Il resto delle funzioni sono quelle già viste nelle release precedenti:

– Notifiche organizzate in timeline e con accesso diretto alle app da cui provengono, e con le scorciatoie (ovvero l’attivazione di opzioni come Wifi, Bluetooth ecc..) comodamente accessibili al suo interno;

– I tasti Android sono personalizzabili: ai 3 tasti classici “Indietro”, “Home” e “App aperte” è possibile aggiungere il tasto per aprire il pannello dello notifiche;

– Possibilità di associare alcune azioni a determinati movimenti del dispositivo: “Capovolgi” per silenziare le chiamate, “Scuoti” per riorganizzare le icone, “o il doppio tap sullo schermo per sbloccare il dispositivo (utilissimo);

– Tramite “Gestione telefono“ è possibile gestire molti aspetti del dispositivo: in “Acceleratore telefono” potremo sempre tenere d’occhio la memoria RAM e svuotare la cache delle app. In “Risparmio energetico” è possibile impostare le modalità di risparmio energetico come “Ultra“, da attivare in caso di emergenza per abilitare le sole funzioni di chiamata ed sms, o “Intelligente” la seconda che modula la frequenza di clock o l’attivazione dei core delle CPU in base alle risorse effettivamente necessarie. Degne di nota anche la sezione “Centro notifiche” per la gestione delle notifiche per ogni app o “Blocco app” per bloccare l’accesso a determinate app.

Screenshot 2015 10 11 14 55 32 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 54 58 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 57 43 169x300 Huawei G8: recensione completa

Autonomia

L’autonomia è senza dubbio tra i punti di forza di Huawei G8 e uno dei motivi per preferirlo al Mate S. La batteria da 3000mAh è infatti ben dimensionata per le dimensioni dello schermo ed è capace di assicurare un’eccellente autonomia anche grazie ai ridotti consumi del processore, i cui 4 core ad alta frequenza limitano la loro frequenza massima a 1,5GHz.

Al solito per quantificare l’autonomia e dare un’idea precisa sulla durata effettiva della batteria, abbiamo utilizzato un’app (Lab501 Battery Test) per misurare i consumi durante il funzionamento continuo di 3 attività differenti: navigazione web, riproduzione video e gaming, con le seguenti impostazioni:
– Wi-fi attivo
– Rete dati e bluetooth disattivati
– Retro-illuminazione impostata a livello medio

Dopo 6 ore di funzionamento continuo così suddiviso:
– 120 minuti di navigazione web
– 120 minuti di gaming
– 120 minuti di riproduzione video

la batteria segnava ancora il 42%. Si tratta di un risultato eccellente, ben superiore rispetto al Mate S e a gran parte degli smartphone sul mercato, che assicura la piena copertura giornaliera anche con un utilizzo molto intenso, ed è quindi ideale per tutti coloro che usano il telefono in mobilità e non hanno la possibilità di metterlo in carica durante la giornata, o che semplicemente vogliono utilizzarlo senza preoccuparsi della batteria.

Disponibilità e prezzo

Huawei G8 è stato presentato a Settembre durante l’IFA di Berlino 2015 e dovrebbe essere disponibile sul mercato a partire da fine Ottobre. Su Amazon è già in vendita ma ad un prezzo superiore rispetto al prezzo di listino.

Le versioni disponibili saranno due:
– Huawei G8 con 2GB di RAM e 16GB di memoria interna (prezzo ancora non noto)
– Huawei G8 con 3B di RAM e 32GB di memoria interna al prezzo ufficiale di 399 euro

Huawei G8 è disponibile in 3 colorazioni differenti: grigio (“Space Grey“), argento (“Mystic Champagne“) e oro (“Horizon Gold“). Il modello che abbiamo utilizzato per le nostre prove è color “Mystic Champagne”.

Conclusioni

Pur presentandosi come la versione economica del Mate S, Huawei G8 non può essere considerato uno smartphone di fascia media. Fatta eccezione per i limiti della GPU, non ideali a supportare il gaming di alto livello (leggasi i titoli di Gameloft), Huawei G8 porta infatti con sè caratteristiche da vero top di gamma: un design unibody in alluminio ereditato dal Mate S, un preciso lettore di impronte, ora anche multifunzionale, un’autonomia realmente in grado di supportare un utilizzo intenso in mobilità, e, infine, il ricco comparto funzionale della EMUI 3.1.

PRO

✔ Eccellente qualità costruttiva
✔ Lettore di impronte reattivo e multifunzionale
✔ Ottima autonomia
✔ Ricco comparto funzionale dell’interfaccia EMUI
✔ Temperature sotto-stress inferiori alle media

CONTRO

✖ Non è possibile rimuovere la batteria
✖ Prestazioni nel gaming 3D non del tutto convincenti
✖ Cornici nere più spesse rispetto alla media

The post Huawei G8: recensione completa appeared first on Tecnologici.net.

Huawei G8: recensione completa

huawei g8 Huawei G8: recensione completa

Lo avevamo già provato all’IFA di Berlino, ma ora abbiamo avuto finalmente la possibilità di provarlo con mano per due settimane. Huawei G8 è il nuovo smartphone di Huawei che si posiziona nella fascia media di mercato, e che vuol abbinare la qualità dei più recenti dispositivi di punta di Huawei ad un’esperienza d’uso di alto livello, limitando il prezzo finale al pubblico a 399 euro, ben 250 euro in meno rispetto al suo attuale top di gamma (prezzo del Mate S nella versione da 32GB). Quali sono le differenze rispetto al Mate S? Leggete la nostra recensione completa per scoprire perchè, a nostro parere, Huawei G8 è uno dei migliori smartphone in commercio in questa fascia di prezzo.

Videorecensione di Huawei G8

Confezione

Huawei G8 si presenta con una particolarissima confezione, in cui il dispositivo è inserito in verticale all’interno di una fessura, invece di essere appoggiato in orizzontale come siamo normalmente abituati. All’interno troviamo la scatola con lo stretto indispensabile, come il cavo micro-USB, il charger da 5V-1A (solo 1A di uscita purtroppo, Huawei G8 non supporta la ricarica veloce), lo spillo per estrarre lo slot per SIM ed eventuale microSD e un paio di auricolari. Non c’è purtroppo l’ottima cover che Huawei offre invece in dotazione con il Mate S, da acquistare separatamente.

Design

huawei g8 design Huawei G8: recensione completa
La qualità costruttiva è uno dei punti di forza di Huawei G8, mantenendo anche in questa fascia di prezzo l’ottimo design unibody in alluminio, che caratterizza sia la cornice che per l’intera superficie del retro.

huawei g8 retro 2 Huawei G8: recensione completa

Le dimensioni di Huawei G8 sono molto simili a quelle del Mate S, con cui condivide l’estensione dello schermo (5.5 pollici) e a cui aggiunge circa 3mm circa di spessore.

huawei g8 profilo Huawei G8: recensione completa

huawei g8 confronto spessore Huawei G8: recensione completa

Risulta quindi comodo da utilizzare con una sola mano, anche grazie all’apposita modalità prevista dal sistema operativo (IU con una mano), di cui vi parleremo più avanti. Il peso è di 167 grammi, nella media per uno smartphone di queste dimensioni. La configurazione di tasti e porte fisiche lungo i bordi è molto simile a quella già vista su altri dispositivi Huawei. A destra troviamo i tasti di regolazione del volume (entrambi in alluminio) e tasto di accensione/blocco del dispositivo. A sinistra troviamo il vano con due slot: uno per la NanoSIM e l’altro da utilizzare indifferentemente per un’ulteriore nano-SIM (sfruttando quindi l’opzione dual-SIM) o una microSD per espandere la memoria, con supporto di schede fino a 64GB. Sul lato superiore trova posto il foro per il jack audio da 3.5mm per la connessione degli auricolari e un secondo microfono per la riduzione del rumore ambientale durante le chiamate. Infine, in basso, c’è una porta microUSB, affiancata dagli speaker per l’ascolto senza cuffie.

huawei g8 lato destro Huawei G8: recensione completa

huawei g8 profilo Huawei G8: recensione completa

huawei g8 lato superiore Huawei G8: recensione completa

huawei g8 lato inferiore Huawei G8: recensione completa

huawei g8 slot microsd nanosim Huawei G8: recensione completa

Sul retro troviamo la fotocamera da 13MP, affiancata da un doppio flash a LED, al di sotto del quale è posizionato il solito reattivissimo lettore di impronte a 360°. Non è possibile rimuovere la backcover ovviamente, trattandosi di un design unibody, e la batteria da 3000mAh è quindi fissa ed integrata: questo può rappresentare un limite per coloro che vogliono la libertà di sostituire la batteria dopo il normale calo di autonomia conseguente ad un elevato numero di cicli di carica/scarica, senza dover ricorrere all’assistenza.

huawei g8 retro Huawei G8: recensione completa

huawei g8 retro fotocamera Huawei G8: recensione completa

Una nota sul lettore di impronte: non si tratta del lettore fingerprint 2.0 montato sul Mate S, capace di estendere le funzionalità del lettore agli scroll delle foto in galleria, ma in realtà offre molte più funzionalità di quello montato sul Mate 7. Anche di questo parleremo più avanti.

Presente il LED di notifica al di sopra dello schermo, sulla destra, la cui potenza luminosa però non è del tutto convincente. Da notare che anche nel Huawei G8 l’assemblaggio è notevolmente migliorato rispetto al Mate 7 per esempio, dato che lo schermo va a curvarsi leggermente lungo i bordi (per merito del cosiddetto vetro 2.5D), invece di sovrapporsi alla cornice laterale.

huawei g8 vetro 2.5d Huawei G8: recensione completa

Questo ha un impatto non indifferente nella qualità costruttiva, dato che in questo modo si riduce il rischio di spiacevoli “distacchi” dello schermo (dopo ripetute rimozioni della cover per esempio o in seguito a cadute con impatto sugli angoli).

Per finire una considerazione sul retro: è leggermente curvato, ovvero tende ad assottigliarsi verso i bordi, ma, abbiamo piacevolmente constatato che quando il dispositivo è poggiato su un piano resta piuttosto stabile, senza oscillare quando utilizziamo la tastiera (cosa che accadeva invece con il Mate S).

Display

huawei g8 display Huawei G8: recensione completa

Lo schermo, come già detto, misura 5.5 pollici e offre una risoluzione Full-HD (1920 x 1080 pixel), che equivalgono ad una densità effettiva di 401ppi, ben oltre la soglia della visibilità ad occhio nudo da media distanza e più che sufficiente ad una percezione visiva dei dettagli.

huawei g8 display 2 Huawei G8: recensione completa

huawei g8 display colori Huawei G8: recensione completa

Più che comprensibile la scelta di non dotarlo dell’eccellente schermo AMOLED di cui è dotato il Mate S, viste le esigenze di ridurne i costi, puntando piuttosto su un tradizionale pannello IPS. Una precisazione: sul sito ufficiale di Huawei, tra le specifiche, viene annoverata la tecnologia TFT (Thin Film Transistor) in luogo dell’IPS (In-plane Switching), normalmente utilizzata dalla stragrande maggioranza degli smartphone con display LCD, motivo di preoccupazione per molti utenti. Su questo punto possiamo tranquillizzarvi dicendovi che TFT e IPS sono da intendersi come sinonimi, riferendosi entrambi alla tecnologia IPS TFT, contrapposta alla TN TFT, in disuso nel settore degli smartphone e su cui gli schermi IPS possono vantare angoli di visione e riproduzione dei colori decisamente migliori.

huawei g8 display angolo visione Huawei G8: recensione completa

Un’altra osservazione doverosa che esula dalla qualità intrinseca del display: le cornici nere attorno al display (quando è acceso ovviamente) sono effettivamente un pochino più spesse rispetto alla media. Probabile che questa scelta sia dovuta ad esigenze di spazio fisico all’interno del dispositivo ma per noi non rappresenta un problema così marcato come percepito da alcuni utenti.

huawei g8 confronto cornici Huawei G8: recensione completa

La riproduzione dei colori è di buon livello, con una discreta profondità sia dei neri (nei limiti della tecnologia IPS) che dei bianchi e una buona vivacità dei colori, che non subiscono alcuna sovra-saturazione.

huawei g8 prova colori Huawei G8: recensione completa

huawei g8 schermo colori Huawei G8: recensione completa

E’ chiaro come il livello di contrasti e di profondità dei neri non possano minimamente competere con quelli dello schermo AMOLED del Mate S, e questo è palese confrontando i due display uno accanto all’altro, ma sono allineati con i livelli mostrati da buona parte degli smartphone di fascia medio-alta.

huawei g8 confronto display Huawei G8: recensione completa

Inoltre il punto di bianco è lievemente tendente al giallognolo mantenendo le impostazioni di default, ma vi ricordiamo che è possibile regolare la temperatura dei colori verso tonalità fredde o calde a seconda delle proprie preferenze, attraverso le impostazioni del display. Ottima la visibilità all’aperto grazie ad un’ampia estensione della retro-illuminazione, aspetto questo su cui si mostra migliore anche rispetto al Mate S.

Per dovere di cronaca vi ricordiamo che Huawei G8 non è dotato della tecnologia Force Touch, che associa azioni e funzionalità alle differenti intensità di pressione sullo schermo, di cui per altro non è dotato nemmeno il modello di punta (il Mate S) nelle versioni da 32 e 64GB vendute in Europa. A nostro parere occorrerà ancora un po’ di tempo prima che questa interessantissima funzione possa diventare disponibile anche nei dispositivi Huawei di questa fascia di prezzo.

Hardware e Prestazioni

Screenshot 2015 10 11 13 44 25 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 44 31 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 44 38 169x300 Huawei G8: recensione completa

Huawei G8 è tra i primi smartphone a montare il chip Qualcomm Snapdragon 616 (e non 615 come indicato in molti siti), processore octa-core (con tutti gli 8 core con architettura Cortex-A53) a 64-bit, con 4 core con frequenza massima a 1.5GHz e 4 core pari a 1.2GHz, affiancato da ben 3GB di RAM, sufficienti ad un utilizzo spensierato del multitasking e che offre una solida base anche per le future release del software.

Un paio di osservazioni:
1) La frequenza massima dei chip a bassa frequenza è di 200 Mhz più elevata rispetto ai core a bassa frequenza del chip Snapdragon 615. Ciò dovrebbe implicare una maggiore reattività davanti alle operazioni che non necessitano di elevate risorse; purtroppo percepire questa differenza durante l’utilizzo quotidiano è davvero difficile;
2) Le specifiche ufficiali dello Snapdragon 616 parlano di una frequenza massima di 1.7GHz per i core ad alta frequenza, mentre il processore di Huawei G8 raggiunge gli 1.5Ghz. Probabile che il processore sia stato “downclockato” per limitare i consumi e abbassare le temperature. Su quest’ultimo punto possiamo confermarvi che il dispositivo rimane “tiepido” anche durante prolungate sessioni di gaming 3D. Un ottimo risultato che conferma l’ottima ingegnerizzazione del prodotto.

L’altra novità del processore riguarda un nuovo modem LTE (X5 LTE), sempre appartenente alla Cat.4, ovvero con supporto fino a 150mbps in downlink e 50mbps in uplink; non entriamo qui nel merito dei vantaggi associati al “carrier aggregation” (aggregazione di portanti), tra le feature del nuovo modem.

La GPU, Adreno 405, è adeguata sia per una fluida riproduzione di video in Full-HD che per gran parte dei giochi presenti su Play Store, ad eccezione dei giochi graficamente complessi come quelli di Gameloft, come Real Racing, in cui si possono osservare dei piccoli e saltuari lag tali da impattare sulla giocabilità. A dimostrare delle prestazioni non esaltanti davanti ai giochi 3D, abbiamo effettuato un test con il benchmark GFXBench, rilevando punteggi notevolmente inferiori (di circa il 30%) rispetto sia al SoC Kirin 935 del Mate S, che allo Snapdragon 801, processore di punta della linea Snapdragon dello scorso anno. Se siete dei fan dei giochi ad elevata complessità grafica, il nostro consiglio è quello di valutare modelli alternativi, come ad esempio il Mate S. Nulla da eccepire per la riproduzione di video in Full-HD, dove abbiamo provato diversi formati, in particolare:
– 1080p a 30fps in formato mkv con audio AAC
– 1080p a 30fps in formato mpeg3 e mpeg4
– 1080p a 30fps in formato mp4 con audio AAC/AC3
– 1080p a 30fps in formato WebM

senza mai notare alcuna perdita di frame rilevabile ad occhio nudo. Abbiamo avuto problemi per la sola traccia audio AC3, ma per problemi di licenza relativi ai codec audio DST & Dolby (lo stesso vale per le tracce audio DTS, DTS HD, EAC3 e MLP su qualsiasi smartphone Android).

Screenshot 2015 10 11 13 44 15 169x300 Huawei G8: recensione completaIl test Antutu ci ha invece restituito un punteggio di 33538 punti, inferiore rispetto ad alcuni modelli venduti a prezzi simili, come l’LG G4 o l’Asus Zenfone 2.

La versione che abbiamo in prova noi è quella con 32GB di memoria interna (l’altra versione prevede una memoria interna da 16GB e 2GB di RAM), di cui 24,72 a disposizione dell’utente, indifferentemente sia per l’installazione di app che per l’archiviazione di file o contenuti multimediali. Vi ricordiamo che è possibile espandere la memoria interna con una scheda microSD (fino a 64GB, a differenza del Mate S che supporta anche schede da 128GB), a patto di rinunciare alla funzionalità dual-SIM, dato che lo slot, come già detto in precedenza, prevede l’inserimento di due nano-SIM o di una nano-SIM + una scheda microSD.

Gli speaker sono capaci di una discreta estensione del volume (anche se nettamente inferiore rispetto al potentissimo speaker del Mate S), insufficiente però per l’ascolto all’aperto o in ambienti rumorosi. Ottimo invece il sonoro in cuffie, in cui l’estensione massima del volume va a nostro parere ben oltre il necessario, senza mai perdere fedeltà sonora.

Impeccabile anche il GPS, capace di un fix rapido dei satelliti e di una buona accuratezza, così come ottimi sono sia la ricezione wi-fi, con una capacità del tutto paragonabile a quella del Mate S, che la qualità delle chiamate, anche in ambienti rumorosi, grazie al buon funzionamento del secondo microfono.

Sul fronte della connettività è da menzionare anche il supporto all’NFC, che sta lentamente prendendo piede anche in Italia per i pagamenti digitali.

Fotocamera

La fotocamera principale di Huawei G8 è dotata di un sensore da 13MP, protetto con vetro in zaffiro antigraffio, stabilizzatore ottico di immagine (OIS), apertura focale f/2.0 e doppio flash a LED. Dovrebbe trattarsi dello stesso sensore utilizzato da Huawei P8, capace di fare scatti in formato 4:3 alla risoluzione massima di 4160×3120 pixel. L’autofocus è abbastanza rapido nei limiti di un autofocus tradizionale (non laser), con la possibilità di eseguire il tracking dell’oggetto da mettere a fuoco. Sulla qualità delle foto possiamo fare le seguenti considerazioni: le foto in buone condizioni di luce all’aperto in buone condizioni di luce mostrano un buon livello di dettagli e una fedeltà dei colori piuttosto convincente (aspetto migliorato rispetto al Mate 7). Il flash a doppio LED ha una buona potenza luminosa, consentendo di scattare discrete foto sia all’aperto (al buio) che in luoghi coperti. Il sensore è in grado di catturare una grande quantità di luce rispetto al Mate 7, consentendo di scattare ottime foto anche in condizioni di luce bassa, a patto di accettare un leggero aumento del rumore digitale.

IMG 20151017 124743 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151016 065147 300x225 Huawei G8: recensione completa
IMG 20151017 124805 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151017 125059 300x225 Huawei G8: recensione completa
IMG 20151015 223237 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151015 223002 300x225 Huawei G8: recensione completa

Il comparto funzionale dell’applicazione camera è senza dubbio tra gli aspetti più curati della EMUI. C’è anche la possibilità di scattare una foto a schermo spento (modalità “Ultra snapshot“), tramite un doppio tocco sul tasto di riduzione del volume. Il risultato in questo caso è tutt’altro che ottimale, motivo per cui vi consigliamo di sfruttarla solo in caso abbiate necessità di scattare una foto il più rapidamente possibile.

L’interfaccia consente un buon numero di regolazioni avanzate, tra le quali:
– ISO: da 100 ad 800
– Bilanciamento del bianco (Automatico, Incandescente, Luce Diurna, Fluorescente, Nuvoloso)
– Esposizione, Saturazione, Contrasto e Luminosità, utili per migliorare la qualità degli scatti in caso abbiamo tempo a disposizione per trovare le impostazioni ottimali.

Una volta scattate le foto, è possibile ruotarla, ritagliarla o applicare filtri o ancora regolare la luminosità, il contrasto o la saturazione dei colori. In caso di soggetti è possibile modificare singolarmente i numerosissimi parametri della modalità bellezza (sbiancamento dei denti, imperfezioni della pelle, forma del viso, occhiaie, ecc..). Non mancano tutte le modalità come la modalità Panorama, HDR o la modalità All-focus (con cui è possibile modificare i punti di fuoco anche dopo aver scattato le foto) o”Foto migliore”. Segnaliamo infine che tra le diverse modalità c’è un nuova voce “Yummy”, dedicata ai primi piani dei piatti da mangiare, per renderli più “stuzzicanti”, a detta di Huawei.

Anche la registrazione video prevede la possibilità di fare il tracking dell’oggetto, di applicare la modalità bellezza in tempo reale o di applicare i filtri: tra queste segnaliamo il filtro “Vintage”, che consente di fare video con uno stile retrò.

Sistema Operativo

Screenshot 2015 10 11 13 45 42 1 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 45 52 1 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 45 59 169x300 Huawei G8: recensione completa

Il sistema operativo di Huawei G8 è frutto di una personalizzazione dell’ultima versione di Android Lollipop, la 5.1, con l’apprezzatissima interfaccia proprietaria Emotion UI (EMUI), giunta in questo dispositivo alla versione 3.1.

Screenshot 2015 10 11 14 56 30 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 56 12 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 55 44 169x300 Huawei G8: recensione completa

Tra le novità rispetto al Mate 7 ci sono le funzioni relative al lettore di impronte. In Huawei G8 infatti il lettore di impronte non si limita a sbloccare lo schermo, ma è utilizzabile per rispondere alle chiamate, scattare foto/video, interrompere la sveglia o mostrare le notifiche (tramite uno swipe verso il basso sul sensore). Rispetto al Mate S manca, stranamente, solo la possibilità di sfogliare le foto in galleria tramite swipe laterali, funzione non essenziale a nostro parere.

Assenti invece il nuovo comparto funzionale associato all’utilizzo della nocca, che rappresenta una delle novità del Mate S, che consente di acquisire schermate o registrare le azioni dello schermo tramite colpi di nocca sullo schermo. Assente anche la possibilità di visualizzare due schermate contemporaneamente, funzionalità di cui abbiamo fatto ampio uso con il Mate S.

Non mancano invece la possibilità di disegnare lettere per aprire applicazioni a schermo spento (assente nel Mate 7), e la modalità “UI con una mano“, che permette di ridurre le dimensioni della schermata per favorire un comodo utilizzo del dispositivo con una sola mano (nel Mate 7 tale modalità si limitava a restringere l’estensione della tastiera, del dialer e dei tasti Android).

Il resto delle funzioni sono quelle già viste nelle release precedenti:

– Notifiche organizzate in timeline e con accesso diretto alle app da cui provengono, e con le scorciatoie (ovvero l’attivazione di opzioni come Wifi, Bluetooth ecc..) comodamente accessibili al suo interno;

– I tasti Android sono personalizzabili: ai 3 tasti classici “Indietro”, “Home” e “App aperte” è possibile aggiungere il tasto per aprire il pannello dello notifiche;

– Possibilità di associare alcune azioni a determinati movimenti del dispositivo: “Capovolgi” per silenziare le chiamate, “Scuoti” per riorganizzare le icone, “o il doppio tap sullo schermo per sbloccare il dispositivo (utilissimo);

– Tramite “Gestione telefono“ è possibile gestire molti aspetti del dispositivo: in “Acceleratore telefono” potremo sempre tenere d’occhio la memoria RAM e svuotare la cache delle app. In “Risparmio energetico” è possibile impostare le modalità di risparmio energetico come “Ultra“, da attivare in caso di emergenza per abilitare le sole funzioni di chiamata ed sms, o “Intelligente” la seconda che modula la frequenza di clock o l’attivazione dei core delle CPU in base alle risorse effettivamente necessarie. Degne di nota anche la sezione “Centro notifiche” per la gestione delle notifiche per ogni app o “Blocco app” per bloccare l’accesso a determinate app.

Screenshot 2015 10 11 14 55 32 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 54 58 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 57 43 169x300 Huawei G8: recensione completa

Autonomia

L’autonomia è senza dubbio tra i punti di forza di Huawei G8 e uno dei motivi per preferirlo al Mate S. La batteria da 3000mAh è infatti ben dimensionata per le dimensioni dello schermo ed è capace di assicurare un’eccellente autonomia anche grazie ai ridotti consumi del processore, i cui 4 core ad alta frequenza limitano la loro frequenza massima a 1,5GHz.

Al solito per quantificare l’autonomia e dare un’idea precisa sulla durata effettiva della batteria, abbiamo utilizzato un’app (Lab501 Battery Test) per misurare i consumi durante il funzionamento continuo di 3 attività differenti: navigazione web, riproduzione video e gaming, con le seguenti impostazioni:
– Wi-fi attivo
– Rete dati e bluetooth disattivati
– Retro-illuminazione impostata a livello medio

Dopo 6 ore di funzionamento continuo così suddiviso:
– 120 minuti di navigazione web
– 120 minuti di gaming
– 120 minuti di riproduzione video

la batteria segnava ancora il 42%. Si tratta di un risultato eccellente, ben superiore rispetto al Mate S e a gran parte degli smartphone sul mercato, che assicura la piena copertura giornaliera anche con un utilizzo molto intenso, ed è quindi ideale per tutti coloro che usano il telefono in mobilità e non hanno la possibilità di metterlo in carica durante la giornata, o che semplicemente vogliono utilizzarlo senza preoccuparsi della batteria.

Disponibilità e prezzo

Huawei G8 è stato presentato a Settembre durante l’IFA di Berlino 2015 e dovrebbe essere disponibile sul mercato a partire da fine Ottobre. Su Amazon è già in vendita ma ad un prezzo superiore rispetto al prezzo di listino.

Le versioni disponibili saranno due:
– Huawei G8 con 2GB di RAM e 16GB di memoria interna (prezzo ancora non noto)
– Huawei G8 con 3B di RAM e 32GB di memoria interna al prezzo ufficiale di 399 euro

Huawei G8 è disponibile in 3 colorazioni differenti: grigio (“Space Grey“), argento (“Mystic Champagne“) e oro (“Horizon Gold“). Il modello che abbiamo utilizzato per le nostre prove è color “Mystic Champagne”.

Conclusioni

Pur presentandosi come la versione economica del Mate S, Huawei G8 non può essere considerato uno smartphone di fascia media. Fatta eccezione per i limiti della GPU, non ideali a supportare il gaming di alto livello (leggasi i titoli di Gameloft), Huawei G8 porta infatti con sè caratteristiche da vero top di gamma: un design unibody in alluminio ereditato dal Mate S, un preciso lettore di impronte, ora anche multifunzionale, un’autonomia realmente in grado di supportare un utilizzo intenso in mobilità, e, infine, il ricco comparto funzionale della EMUI 3.1.

PRO

✔ Eccellente qualità costruttiva
✔ Lettore di impronte reattivo e multifunzionale
✔ Ottima autonomia
✔ Ricco comparto funzionale dell’interfaccia EMUI
✔ Temperature sotto-stress inferiori alle media

CONTRO

✖ Non è possibile rimuovere la batteria
✖ Prestazioni nel gaming 3D non del tutto convincenti
✖ Cornici nere più spesse rispetto alla media

The post Huawei G8: recensione completa appeared first on Tecnologici.net.

Huawei G8: recensione completa

huawei g8 Huawei G8: recensione completa

Lo avevamo già provato all’IFA di Berlino, ma ora abbiamo avuto finalmente la possibilità di provarlo con mano per due settimane. Huawei G8 è il nuovo smartphone di Huawei che si posiziona nella fascia media di mercato, e che vuol abbinare la qualità dei più recenti dispositivi di punta di Huawei ad un’esperienza d’uso di alto livello, limitando il prezzo finale al pubblico a 399 euro, ben 250 euro in meno rispetto al suo attuale top di gamma (prezzo del Mate S nella versione da 32GB). Quali sono le differenze rispetto al Mate S? Leggete la nostra recensione completa per scoprire perchè, a nostro parere, Huawei G8 è uno dei migliori smartphone in commercio in questa fascia di prezzo.

Videorecensione di Huawei G8

Confezione

Huawei G8 si presenta con una particolarissima confezione, in cui il dispositivo è inserito in verticale all’interno di una fessura, invece di essere appoggiato in orizzontale come siamo normalmente abituati. All’interno troviamo la scatola con lo stretto indispensabile, come il cavo micro-USB, il charger da 5V-1A (solo 1A di uscita purtroppo, Huawei G8 non supporta la ricarica veloce), lo spillo per estrarre lo slot per SIM ed eventuale microSD e un paio di auricolari. Non c’è purtroppo l’ottima cover che Huawei offre invece in dotazione con il Mate S, da acquistare separatamente.

Design

huawei g8 design Huawei G8: recensione completa
La qualità costruttiva è uno dei punti di forza di Huawei G8, mantenendo anche in questa fascia di prezzo l’ottimo design unibody in alluminio, che caratterizza sia la cornice che per l’intera superficie del retro.

huawei g8 retro 2 Huawei G8: recensione completa

Le dimensioni di Huawei G8 sono molto simili a quelle del Mate S, con cui condivide l’estensione dello schermo (5.5 pollici) e a cui aggiunge circa 3mm circa di spessore.

huawei g8 profilo Huawei G8: recensione completa

huawei g8 confronto spessore Huawei G8: recensione completa

Risulta quindi comodo da utilizzare con una sola mano, anche grazie all’apposita modalità prevista dal sistema operativo (IU con una mano), di cui vi parleremo più avanti. Il peso è di 167 grammi, nella media per uno smartphone di queste dimensioni. La configurazione di tasti e porte fisiche lungo i bordi è molto simile a quella già vista su altri dispositivi Huawei. A destra troviamo i tasti di regolazione del volume (entrambi in alluminio) e tasto di accensione/blocco del dispositivo. A sinistra troviamo il vano con due slot: uno per la NanoSIM e l’altro da utilizzare indifferentemente per un’ulteriore nano-SIM (sfruttando quindi l’opzione dual-SIM) o una microSD per espandere la memoria, con supporto di schede fino a 64GB. Sul lato superiore trova posto il foro per il jack audio da 3.5mm per la connessione degli auricolari e un secondo microfono per la riduzione del rumore ambientale durante le chiamate. Infine, in basso, c’è una porta microUSB, affiancata dagli speaker per l’ascolto senza cuffie.

huawei g8 lato destro Huawei G8: recensione completa

huawei g8 profilo Huawei G8: recensione completa

huawei g8 lato superiore Huawei G8: recensione completa

huawei g8 lato inferiore Huawei G8: recensione completa

huawei g8 slot microsd nanosim Huawei G8: recensione completa

Sul retro troviamo la fotocamera da 13MP, affiancata da un doppio flash a LED, al di sotto del quale è posizionato il solito reattivissimo lettore di impronte a 360°. Non è possibile rimuovere la backcover ovviamente, trattandosi di un design unibody, e la batteria da 3000mAh è quindi fissa ed integrata: questo può rappresentare un limite per coloro che vogliono la libertà di sostituire la batteria dopo il normale calo di autonomia conseguente ad un elevato numero di cicli di carica/scarica, senza dover ricorrere all’assistenza.

huawei g8 retro Huawei G8: recensione completa

huawei g8 retro fotocamera Huawei G8: recensione completa

Una nota sul lettore di impronte: non si tratta del lettore fingerprint 2.0 montato sul Mate S, capace di estendere le funzionalità del lettore agli scroll delle foto in galleria, ma in realtà offre molte più funzionalità di quello montato sul Mate 7. Anche di questo parleremo più avanti.

Presente il LED di notifica al di sopra dello schermo, sulla destra, la cui potenza luminosa però non è del tutto convincente. Da notare che anche nel Huawei G8 l’assemblaggio è notevolmente migliorato rispetto al Mate 7 per esempio, dato che lo schermo va a curvarsi leggermente lungo i bordi (per merito del cosiddetto vetro 2.5D), invece di sovrapporsi alla cornice laterale.

huawei g8 vetro 2.5d Huawei G8: recensione completa

Questo ha un impatto non indifferente nella qualità costruttiva, dato che in questo modo si riduce il rischio di spiacevoli “distacchi” dello schermo (dopo ripetute rimozioni della cover per esempio o in seguito a cadute con impatto sugli angoli).

Per finire una considerazione sul retro: è leggermente curvato, ovvero tende ad assottigliarsi verso i bordi, ma, abbiamo piacevolmente constatato che quando il dispositivo è poggiato su un piano resta piuttosto stabile, senza oscillare quando utilizziamo la tastiera (cosa che accadeva invece con il Mate S).

Display

huawei g8 display Huawei G8: recensione completa

Lo schermo, come già detto, misura 5.5 pollici e offre una risoluzione Full-HD (1920 x 1080 pixel), che equivalgono ad una densità effettiva di 401ppi, ben oltre la soglia della visibilità ad occhio nudo da media distanza e più che sufficiente ad una percezione visiva dei dettagli.

huawei g8 display 2 Huawei G8: recensione completa

huawei g8 display colori Huawei G8: recensione completa

Più che comprensibile la scelta di non dotarlo dell’eccellente schermo AMOLED di cui è dotato il Mate S, viste le esigenze di ridurne i costi, puntando piuttosto su un tradizionale pannello IPS. Una precisazione: sul sito ufficiale di Huawei, tra le specifiche, viene annoverata la tecnologia TFT (Thin Film Transistor) in luogo dell’IPS (In-plane Switching), normalmente utilizzata dalla stragrande maggioranza degli smartphone con display LCD, motivo di preoccupazione per molti utenti. Su questo punto possiamo tranquillizzarvi dicendovi che TFT e IPS sono da intendersi come sinonimi, riferendosi entrambi alla tecnologia IPS TFT, contrapposta alla TN TFT, in disuso nel settore degli smartphone e su cui gli schermi IPS possono vantare angoli di visione e riproduzione dei colori decisamente migliori.

huawei g8 display angolo visione Huawei G8: recensione completa

Un’altra osservazione doverosa che esula dalla qualità intrinseca del display: le cornici nere attorno al display (quando è acceso ovviamente) sono effettivamente un pochino più spesse rispetto alla media. Probabile che questa scelta sia dovuta ad esigenze di spazio fisico all’interno del dispositivo ma per noi non rappresenta un problema così marcato come percepito da alcuni utenti.

huawei g8 confronto cornici Huawei G8: recensione completa

La riproduzione dei colori è di buon livello, con una discreta profondità sia dei neri (nei limiti della tecnologia IPS) che dei bianchi e una buona vivacità dei colori, che non subiscono alcuna sovra-saturazione.

huawei g8 prova colori Huawei G8: recensione completa

huawei g8 schermo colori Huawei G8: recensione completa

E’ chiaro come il livello di contrasti e di profondità dei neri non possano minimamente competere con quelli dello schermo AMOLED del Mate S, e questo è palese confrontando i due display uno accanto all’altro, ma sono allineati con i livelli mostrati da buona parte degli smartphone di fascia medio-alta.

huawei g8 confronto display Huawei G8: recensione completa

Inoltre il punto di bianco è lievemente tendente al giallognolo mantenendo le impostazioni di default, ma vi ricordiamo che è possibile regolare la temperatura dei colori verso tonalità fredde o calde a seconda delle proprie preferenze, attraverso le impostazioni del display. Ottima la visibilità all’aperto grazie ad un’ampia estensione della retro-illuminazione, aspetto questo su cui si mostra migliore anche rispetto al Mate S.

Per dovere di cronaca vi ricordiamo che Huawei G8 non è dotato della tecnologia Force Touch, che associa azioni e funzionalità alle differenti intensità di pressione sullo schermo, di cui per altro non è dotato nemmeno il modello di punta (il Mate S) nelle versioni da 32 e 64GB vendute in Europa. A nostro parere occorrerà ancora un po’ di tempo prima che questa interessantissima funzione possa diventare disponibile anche nei dispositivi Huawei di questa fascia di prezzo.

Hardware e Prestazioni

Screenshot 2015 10 11 13 44 25 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 44 31 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 44 38 169x300 Huawei G8: recensione completa

Huawei G8 è tra i primi smartphone a montare il chip Qualcomm Snapdragon 616 (e non 615 come indicato in molti siti), processore octa-core (con tutti gli 8 core con architettura Cortex-A53) a 64-bit, con 4 core con frequenza massima a 1.5GHz e 4 core pari a 1.2GHz, affiancato da ben 3GB di RAM, sufficienti ad un utilizzo spensierato del multitasking e che offre una solida base anche per le future release del software.

Un paio di osservazioni:
1) La frequenza massima dei chip a bassa frequenza è di 200 Mhz più elevata rispetto ai core a bassa frequenza del chip Snapdragon 615. Ciò dovrebbe implicare una maggiore reattività davanti alle operazioni che non necessitano di elevate risorse; purtroppo percepire questa differenza durante l’utilizzo quotidiano è davvero difficile;
2) Le specifiche ufficiali dello Snapdragon 616 parlano di una frequenza massima di 1.7GHz per i core ad alta frequenza, mentre il processore di Huawei G8 raggiunge gli 1.5Ghz. Probabile che il processore sia stato “downclockato” per limitare i consumi e abbassare le temperature. Su quest’ultimo punto possiamo confermarvi che il dispositivo rimane “tiepido” anche durante prolungate sessioni di gaming 3D. Un ottimo risultato che conferma l’ottima ingegnerizzazione del prodotto.

L’altra novità del processore riguarda un nuovo modem LTE (X5 LTE), sempre appartenente alla Cat.4, ovvero con supporto fino a 150mbps in downlink e 50mbps in uplink; non entriamo qui nel merito dei vantaggi associati al “carrier aggregation” (aggregazione di portanti), tra le feature del nuovo modem.

La GPU, Adreno 405, è adeguata sia per una fluida riproduzione di video in Full-HD che per gran parte dei giochi presenti su Play Store, ad eccezione dei giochi graficamente complessi come quelli di Gameloft, come Real Racing, in cui si possono osservare dei piccoli e saltuari lag tali da impattare sulla giocabilità. A dimostrare delle prestazioni non esaltanti davanti ai giochi 3D, abbiamo effettuato un test con il benchmark GFXBench, rilevando punteggi notevolmente inferiori (di circa il 30%) rispetto sia al SoC Kirin 935 del Mate S, che allo Snapdragon 801, processore di punta della linea Snapdragon dello scorso anno. Se siete dei fan dei giochi ad elevata complessità grafica, il nostro consiglio è quello di valutare modelli alternativi, come ad esempio il Mate S. Nulla da eccepire per la riproduzione di video in Full-HD, dove abbiamo provato diversi formati, in particolare:
– 1080p a 30fps in formato mkv con audio AAC
– 1080p a 30fps in formato mpeg3 e mpeg4
– 1080p a 30fps in formato mp4 con audio AAC/AC3
– 1080p a 30fps in formato WebM

senza mai notare alcuna perdita di frame rilevabile ad occhio nudo. Abbiamo avuto problemi per la sola traccia audio AC3, ma per problemi di licenza relativi ai codec audio DST & Dolby (lo stesso vale per le tracce audio DTS, DTS HD, EAC3 e MLP su qualsiasi smartphone Android).

Screenshot 2015 10 11 13 44 15 169x300 Huawei G8: recensione completaIl test Antutu ci ha invece restituito un punteggio di 33538 punti, inferiore rispetto ad alcuni modelli venduti a prezzi simili, come l’LG G4 o l’Asus Zenfone 2.

La versione che abbiamo in prova noi è quella con 32GB di memoria interna (l’altra versione prevede una memoria interna da 16GB e 2GB di RAM), di cui 24,72 a disposizione dell’utente, indifferentemente sia per l’installazione di app che per l’archiviazione di file o contenuti multimediali. Vi ricordiamo che è possibile espandere la memoria interna con una scheda microSD (fino a 64GB, a differenza del Mate S che supporta anche schede da 128GB), a patto di rinunciare alla funzionalità dual-SIM, dato che lo slot, come già detto in precedenza, prevede l’inserimento di due nano-SIM o di una nano-SIM + una scheda microSD.

Gli speaker sono capaci di una discreta estensione del volume (anche se nettamente inferiore rispetto al potentissimo speaker del Mate S), insufficiente però per l’ascolto all’aperto o in ambienti rumorosi. Ottimo invece il sonoro in cuffie, in cui l’estensione massima del volume va a nostro parere ben oltre il necessario, senza mai perdere fedeltà sonora.

Impeccabile anche il GPS, capace di un fix rapido dei satelliti e di una buona accuratezza, così come ottimi sono sia la ricezione wi-fi, con una capacità del tutto paragonabile a quella del Mate S, che la qualità delle chiamate, anche in ambienti rumorosi, grazie al buon funzionamento del secondo microfono.

Sul fronte della connettività è da menzionare anche il supporto all’NFC, che sta lentamente prendendo piede anche in Italia per i pagamenti digitali.

Fotocamera

La fotocamera principale di Huawei G8 è dotata di un sensore da 13MP, protetto con vetro in zaffiro antigraffio, stabilizzatore ottico di immagine (OIS), apertura focale f/2.0 e doppio flash a LED. Dovrebbe trattarsi dello stesso sensore utilizzato da Huawei P8, capace di fare scatti in formato 4:3 alla risoluzione massima di 4160×3120 pixel. L’autofocus è abbastanza rapido nei limiti di un autofocus tradizionale (non laser), con la possibilità di eseguire il tracking dell’oggetto da mettere a fuoco. Sulla qualità delle foto possiamo fare le seguenti considerazioni: le foto in buone condizioni di luce all’aperto in buone condizioni di luce mostrano un buon livello di dettagli e una fedeltà dei colori piuttosto convincente (aspetto migliorato rispetto al Mate 7). Il flash a doppio LED ha una buona potenza luminosa, consentendo di scattare discrete foto sia all’aperto (al buio) che in luoghi coperti. Il sensore è in grado di catturare una grande quantità di luce rispetto al Mate 7, consentendo di scattare ottime foto anche in condizioni di luce bassa, a patto di accettare un leggero aumento del rumore digitale.

IMG 20151017 124743 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151016 065147 300x225 Huawei G8: recensione completa
IMG 20151017 124805 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151017 125059 300x225 Huawei G8: recensione completa
IMG 20151015 223237 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151015 223002 300x225 Huawei G8: recensione completa

Il comparto funzionale dell’applicazione camera è senza dubbio tra gli aspetti più curati della EMUI. C’è anche la possibilità di scattare una foto a schermo spento (modalità “Ultra snapshot“), tramite un doppio tocco sul tasto di riduzione del volume. Il risultato in questo caso è tutt’altro che ottimale, motivo per cui vi consigliamo di sfruttarla solo in caso abbiate necessità di scattare una foto il più rapidamente possibile.

L’interfaccia consente un buon numero di regolazioni avanzate, tra le quali:
– ISO: da 100 ad 800
– Bilanciamento del bianco (Automatico, Incandescente, Luce Diurna, Fluorescente, Nuvoloso)
– Esposizione, Saturazione, Contrasto e Luminosità, utili per migliorare la qualità degli scatti in caso abbiamo tempo a disposizione per trovare le impostazioni ottimali.

Una volta scattate le foto, è possibile ruotarla, ritagliarla o applicare filtri o ancora regolare la luminosità, il contrasto o la saturazione dei colori. In caso di soggetti è possibile modificare singolarmente i numerosissimi parametri della modalità bellezza (sbiancamento dei denti, imperfezioni della pelle, forma del viso, occhiaie, ecc..). Non mancano tutte le modalità come la modalità Panorama, HDR o la modalità All-focus (con cui è possibile modificare i punti di fuoco anche dopo aver scattato le foto) o”Foto migliore”. Segnaliamo infine che tra le diverse modalità c’è un nuova voce “Yummy”, dedicata ai primi piani dei piatti da mangiare, per renderli più “stuzzicanti”, a detta di Huawei.

Anche la registrazione video prevede la possibilità di fare il tracking dell’oggetto, di applicare la modalità bellezza in tempo reale o di applicare i filtri: tra queste segnaliamo il filtro “Vintage”, che consente di fare video con uno stile retrò.

Sistema Operativo

Screenshot 2015 10 11 13 45 42 1 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 45 52 1 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 45 59 169x300 Huawei G8: recensione completa

Il sistema operativo di Huawei G8 è frutto di una personalizzazione dell’ultima versione di Android Lollipop, la 5.1, con l’apprezzatissima interfaccia proprietaria Emotion UI (EMUI), giunta in questo dispositivo alla versione 3.1.

Screenshot 2015 10 11 14 56 30 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 56 12 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 55 44 169x300 Huawei G8: recensione completa

Tra le novità rispetto al Mate 7 ci sono le funzioni relative al lettore di impronte. In Huawei G8 infatti il lettore di impronte non si limita a sbloccare lo schermo, ma è utilizzabile per rispondere alle chiamate, scattare foto/video, interrompere la sveglia o mostrare le notifiche (tramite uno swipe verso il basso sul sensore). Rispetto al Mate S manca, stranamente, solo la possibilità di sfogliare le foto in galleria tramite swipe laterali, funzione non essenziale a nostro parere.

Assenti invece il nuovo comparto funzionale associato all’utilizzo della nocca, che rappresenta una delle novità del Mate S, che consente di acquisire schermate o registrare le azioni dello schermo tramite colpi di nocca sullo schermo. Assente anche la possibilità di visualizzare due schermate contemporaneamente, funzionalità di cui abbiamo fatto ampio uso con il Mate S.

Non mancano invece la possibilità di disegnare lettere per aprire applicazioni a schermo spento (assente nel Mate 7), e la modalità “UI con una mano“, che permette di ridurre le dimensioni della schermata per favorire un comodo utilizzo del dispositivo con una sola mano (nel Mate 7 tale modalità si limitava a restringere l’estensione della tastiera, del dialer e dei tasti Android).

Il resto delle funzioni sono quelle già viste nelle release precedenti:

– Notifiche organizzate in timeline e con accesso diretto alle app da cui provengono, e con le scorciatoie (ovvero l’attivazione di opzioni come Wifi, Bluetooth ecc..) comodamente accessibili al suo interno;

– I tasti Android sono personalizzabili: ai 3 tasti classici “Indietro”, “Home” e “App aperte” è possibile aggiungere il tasto per aprire il pannello dello notifiche;

– Possibilità di associare alcune azioni a determinati movimenti del dispositivo: “Capovolgi” per silenziare le chiamate, “Scuoti” per riorganizzare le icone, “o il doppio tap sullo schermo per sbloccare il dispositivo (utilissimo);

– Tramite “Gestione telefono“ è possibile gestire molti aspetti del dispositivo: in “Acceleratore telefono” potremo sempre tenere d’occhio la memoria RAM e svuotare la cache delle app. In “Risparmio energetico” è possibile impostare le modalità di risparmio energetico come “Ultra“, da attivare in caso di emergenza per abilitare le sole funzioni di chiamata ed sms, o “Intelligente” la seconda che modula la frequenza di clock o l’attivazione dei core delle CPU in base alle risorse effettivamente necessarie. Degne di nota anche la sezione “Centro notifiche” per la gestione delle notifiche per ogni app o “Blocco app” per bloccare l’accesso a determinate app.

Screenshot 2015 10 11 14 55 32 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 54 58 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 57 43 169x300 Huawei G8: recensione completa

Autonomia

L’autonomia è senza dubbio tra i punti di forza di Huawei G8 e uno dei motivi per preferirlo al Mate S. La batteria da 3000mAh è infatti ben dimensionata per le dimensioni dello schermo ed è capace di assicurare un’eccellente autonomia anche grazie ai ridotti consumi del processore, i cui 4 core ad alta frequenza limitano la loro frequenza massima a 1,5GHz.

Al solito per quantificare l’autonomia e dare un’idea precisa sulla durata effettiva della batteria, abbiamo utilizzato un’app (Lab501 Battery Test) per misurare i consumi durante il funzionamento continuo di 3 attività differenti: navigazione web, riproduzione video e gaming, con le seguenti impostazioni:
– Wi-fi attivo
– Rete dati e bluetooth disattivati
– Retro-illuminazione impostata a livello medio

Dopo 6 ore di funzionamento continuo così suddiviso:
– 120 minuti di navigazione web
– 120 minuti di gaming
– 120 minuti di riproduzione video

la batteria segnava ancora il 42%. Si tratta di un risultato eccellente, ben superiore rispetto al Mate S e a gran parte degli smartphone sul mercato, che assicura la piena copertura giornaliera anche con un utilizzo molto intenso, ed è quindi ideale per tutti coloro che usano il telefono in mobilità e non hanno la possibilità di metterlo in carica durante la giornata, o che semplicemente vogliono utilizzarlo senza preoccuparsi della batteria.

Disponibilità e prezzo

Huawei G8 è stato presentato a Settembre durante l’IFA di Berlino 2015 e dovrebbe essere disponibile sul mercato a partire da fine Ottobre. Su Amazon è già in vendita ma ad un prezzo superiore rispetto al prezzo di listino.

Le versioni disponibili saranno due:
– Huawei G8 con 2GB di RAM e 16GB di memoria interna (prezzo ancora non noto)
– Huawei G8 con 3B di RAM e 32GB di memoria interna al prezzo ufficiale di 399 euro

Huawei G8 è disponibile in 3 colorazioni differenti: grigio (“Space Grey“), argento (“Mystic Champagne“) e oro (“Horizon Gold“). Il modello che abbiamo utilizzato per le nostre prove è color “Mystic Champagne”.

Conclusioni

Pur presentandosi come la versione economica del Mate S, Huawei G8 non può essere considerato uno smartphone di fascia media. Fatta eccezione per i limiti della GPU, non ideali a supportare il gaming di alto livello (leggasi i titoli di Gameloft), Huawei G8 porta infatti con sè caratteristiche da vero top di gamma: un design unibody in alluminio ereditato dal Mate S, un preciso lettore di impronte, ora anche multifunzionale, un’autonomia realmente in grado di supportare un utilizzo intenso in mobilità, e, infine, il ricco comparto funzionale della EMUI 3.1.

PRO

✔ Eccellente qualità costruttiva
✔ Lettore di impronte reattivo e multifunzionale
✔ Ottima autonomia
✔ Ricco comparto funzionale dell’interfaccia EMUI
✔ Temperature sotto-stress inferiori alle media

CONTRO

✖ Non è possibile rimuovere la batteria
✖ Prestazioni nel gaming 3D non del tutto convincenti
✖ Cornici nere più spesse rispetto alla media

The post Huawei G8: recensione completa appeared first on Tecnologici.net.

Huawei G8: recensione completa

huawei g8 Huawei G8: recensione completa

Lo avevamo già provato all’IFA di Berlino, ma ora abbiamo avuto finalmente la possibilità di provarlo con mano per due settimane. Huawei G8 è il nuovo smartphone di Huawei che si posiziona nella fascia media di mercato, e che vuol abbinare la qualità dei più recenti dispositivi di punta di Huawei ad un’esperienza d’uso di alto livello, limitando il prezzo finale al pubblico a 399 euro, ben 250 euro in meno rispetto al suo attuale top di gamma (prezzo del Mate S nella versione da 32GB). Quali sono le differenze rispetto al Mate S? Leggete la nostra recensione completa per scoprire perchè, a nostro parere, Huawei G8 è uno dei migliori smartphone in commercio in questa fascia di prezzo.

Videorecensione di Huawei G8

Confezione

Huawei G8 si presenta con una particolarissima confezione, in cui il dispositivo è inserito in verticale all’interno di una fessura, invece di essere appoggiato in orizzontale come siamo normalmente abituati. All’interno troviamo la scatola con lo stretto indispensabile, come il cavo micro-USB, il charger da 5V-1A (solo 1A di uscita purtroppo, Huawei G8 non supporta la ricarica veloce), lo spillo per estrarre lo slot per SIM ed eventuale microSD e un paio di auricolari. Non c’è purtroppo l’ottima cover che Huawei offre invece in dotazione con il Mate S, da acquistare separatamente.

Design

huawei g8 design Huawei G8: recensione completa
La qualità costruttiva è uno dei punti di forza di Huawei G8, mantenendo anche in questa fascia di prezzo l’ottimo design unibody in alluminio, che caratterizza sia la cornice che per l’intera superficie del retro.

huawei g8 retro 2 Huawei G8: recensione completa

Le dimensioni di Huawei G8 sono molto simili a quelle del Mate S, con cui condivide l’estensione dello schermo (5.5 pollici) e a cui aggiunge circa 3mm circa di spessore.

huawei g8 profilo Huawei G8: recensione completa

huawei g8 confronto spessore Huawei G8: recensione completa

Risulta quindi comodo da utilizzare con una sola mano, anche grazie all’apposita modalità prevista dal sistema operativo (IU con una mano), di cui vi parleremo più avanti. Il peso è di 167 grammi, nella media per uno smartphone di queste dimensioni. La configurazione di tasti e porte fisiche lungo i bordi è molto simile a quella già vista su altri dispositivi Huawei. A destra troviamo i tasti di regolazione del volume (entrambi in alluminio) e tasto di accensione/blocco del dispositivo. A sinistra troviamo il vano con due slot: uno per la NanoSIM e l’altro da utilizzare indifferentemente per un’ulteriore nano-SIM (sfruttando quindi l’opzione dual-SIM) o una microSD per espandere la memoria, con supporto di schede fino a 64GB. Sul lato superiore trova posto il foro per il jack audio da 3.5mm per la connessione degli auricolari e un secondo microfono per la riduzione del rumore ambientale durante le chiamate. Infine, in basso, c’è una porta microUSB, affiancata dagli speaker per l’ascolto senza cuffie.

huawei g8 lato destro Huawei G8: recensione completa

huawei g8 profilo Huawei G8: recensione completa

huawei g8 lato superiore Huawei G8: recensione completa

huawei g8 lato inferiore Huawei G8: recensione completa

huawei g8 slot microsd nanosim Huawei G8: recensione completa

Sul retro troviamo la fotocamera da 13MP, affiancata da un doppio flash a LED, al di sotto del quale è posizionato il solito reattivissimo lettore di impronte a 360°. Non è possibile rimuovere la backcover ovviamente, trattandosi di un design unibody, e la batteria da 3000mAh è quindi fissa ed integrata: questo può rappresentare un limite per coloro che vogliono la libertà di sostituire la batteria dopo il normale calo di autonomia conseguente ad un elevato numero di cicli di carica/scarica, senza dover ricorrere all’assistenza.

huawei g8 retro Huawei G8: recensione completa

huawei g8 retro fotocamera Huawei G8: recensione completa

Una nota sul lettore di impronte: non si tratta del lettore fingerprint 2.0 montato sul Mate S, capace di estendere le funzionalità del lettore agli scroll delle foto in galleria, ma in realtà offre molte più funzionalità di quello montato sul Mate 7. Anche di questo parleremo più avanti.

Presente il LED di notifica al di sopra dello schermo, sulla destra, la cui potenza luminosa però non è del tutto convincente. Da notare che anche nel Huawei G8 l’assemblaggio è notevolmente migliorato rispetto al Mate 7 per esempio, dato che lo schermo va a curvarsi leggermente lungo i bordi (per merito del cosiddetto vetro 2.5D), invece di sovrapporsi alla cornice laterale.

huawei g8 vetro 2.5d Huawei G8: recensione completa

Questo ha un impatto non indifferente nella qualità costruttiva, dato che in questo modo si riduce il rischio di spiacevoli “distacchi” dello schermo (dopo ripetute rimozioni della cover per esempio o in seguito a cadute con impatto sugli angoli).

Per finire una considerazione sul retro: è leggermente curvato, ovvero tende ad assottigliarsi verso i bordi, ma, abbiamo piacevolmente constatato che quando il dispositivo è poggiato su un piano resta piuttosto stabile, senza oscillare quando utilizziamo la tastiera (cosa che accadeva invece con il Mate S).

Display

huawei g8 display Huawei G8: recensione completa

Lo schermo, come già detto, misura 5.5 pollici e offre una risoluzione Full-HD (1920 x 1080 pixel), che equivalgono ad una densità effettiva di 401ppi, ben oltre la soglia della visibilità ad occhio nudo da media distanza e più che sufficiente ad una percezione visiva dei dettagli.

huawei g8 display 2 Huawei G8: recensione completa

huawei g8 display colori Huawei G8: recensione completa

Più che comprensibile la scelta di non dotarlo dell’eccellente schermo AMOLED di cui è dotato il Mate S, viste le esigenze di ridurne i costi, puntando piuttosto su un tradizionale pannello IPS. Una precisazione: sul sito ufficiale di Huawei, tra le specifiche, viene annoverata la tecnologia TFT (Thin Film Transistor) in luogo dell’IPS (In-plane Switching), normalmente utilizzata dalla stragrande maggioranza degli smartphone con display LCD, motivo di preoccupazione per molti utenti. Su questo punto possiamo tranquillizzarvi dicendovi che TFT e IPS sono da intendersi come sinonimi, riferendosi entrambi alla tecnologia IPS TFT, contrapposta alla TN TFT, in disuso nel settore degli smartphone e su cui gli schermi IPS possono vantare angoli di visione e riproduzione dei colori decisamente migliori.

huawei g8 display angolo visione Huawei G8: recensione completa

Un’altra osservazione doverosa che esula dalla qualità intrinseca del display: le cornici nere attorno al display (quando è acceso ovviamente) sono effettivamente un pochino più spesse rispetto alla media. Probabile che questa scelta sia dovuta ad esigenze di spazio fisico all’interno del dispositivo ma per noi non rappresenta un problema così marcato come percepito da alcuni utenti.

huawei g8 confronto cornici Huawei G8: recensione completa

La riproduzione dei colori è di buon livello, con una discreta profondità sia dei neri (nei limiti della tecnologia IPS) che dei bianchi e una buona vivacità dei colori, che non subiscono alcuna sovra-saturazione.

huawei g8 prova colori Huawei G8: recensione completa

huawei g8 schermo colori Huawei G8: recensione completa

E’ chiaro come il livello di contrasti e di profondità dei neri non possano minimamente competere con quelli dello schermo AMOLED del Mate S, e questo è palese confrontando i due display uno accanto all’altro, ma sono allineati con i livelli mostrati da buona parte degli smartphone di fascia medio-alta.

huawei g8 confronto display Huawei G8: recensione completa

Inoltre il punto di bianco è lievemente tendente al giallognolo mantenendo le impostazioni di default, ma vi ricordiamo che è possibile regolare la temperatura dei colori verso tonalità fredde o calde a seconda delle proprie preferenze, attraverso le impostazioni del display. Ottima la visibilità all’aperto grazie ad un’ampia estensione della retro-illuminazione, aspetto questo su cui si mostra migliore anche rispetto al Mate S.

Per dovere di cronaca vi ricordiamo che Huawei G8 non è dotato della tecnologia Force Touch, che associa azioni e funzionalità alle differenti intensità di pressione sullo schermo, di cui per altro non è dotato nemmeno il modello di punta (il Mate S) nelle versioni da 32 e 64GB vendute in Europa. A nostro parere occorrerà ancora un po’ di tempo prima che questa interessantissima funzione possa diventare disponibile anche nei dispositivi Huawei di questa fascia di prezzo.

Hardware e Prestazioni

Screenshot 2015 10 11 13 44 25 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 44 31 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 44 38 169x300 Huawei G8: recensione completa

Huawei G8 è tra i primi smartphone a montare il chip Qualcomm Snapdragon 616 (e non 615 come indicato in molti siti), processore octa-core (con tutti gli 8 core con architettura Cortex-A53) a 64-bit, con 4 core con frequenza massima a 1.5GHz e 4 core pari a 1.2GHz, affiancato da ben 3GB di RAM, sufficienti ad un utilizzo spensierato del multitasking e che offre una solida base anche per le future release del software.

Un paio di osservazioni:
1) La frequenza massima dei chip a bassa frequenza è di 200 Mhz più elevata rispetto ai core a bassa frequenza del chip Snapdragon 615. Ciò dovrebbe implicare una maggiore reattività davanti alle operazioni che non necessitano di elevate risorse; purtroppo percepire questa differenza durante l’utilizzo quotidiano è davvero difficile;
2) Le specifiche ufficiali dello Snapdragon 616 parlano di una frequenza massima di 1.7GHz per i core ad alta frequenza, mentre il processore di Huawei G8 raggiunge gli 1.5Ghz. Probabile che il processore sia stato “downclockato” per limitare i consumi e abbassare le temperature. Su quest’ultimo punto possiamo confermarvi che il dispositivo rimane “tiepido” anche durante prolungate sessioni di gaming 3D. Un ottimo risultato che conferma l’ottima ingegnerizzazione del prodotto.

L’altra novità del processore riguarda un nuovo modem LTE (X5 LTE), sempre appartenente alla Cat.4, ovvero con supporto fino a 150mbps in downlink e 50mbps in uplink; non entriamo qui nel merito dei vantaggi associati al “carrier aggregation” (aggregazione di portanti), tra le feature del nuovo modem.

La GPU, Adreno 405, è adeguata sia per una fluida riproduzione di video in Full-HD che per gran parte dei giochi presenti su Play Store, ad eccezione dei giochi graficamente complessi come quelli di Gameloft, come Real Racing, in cui si possono osservare dei piccoli e saltuari lag tali da impattare sulla giocabilità. A dimostrare delle prestazioni non esaltanti davanti ai giochi 3D, abbiamo effettuato un test con il benchmark GFXBench, rilevando punteggi notevolmente inferiori (di circa il 30%) rispetto sia al SoC Kirin 935 del Mate S, che allo Snapdragon 801, processore di punta della linea Snapdragon dello scorso anno. Se siete dei fan dei giochi ad elevata complessità grafica, il nostro consiglio è quello di valutare modelli alternativi, come ad esempio il Mate S. Nulla da eccepire per la riproduzione di video in Full-HD, dove abbiamo provato diversi formati, in particolare:
– 1080p a 30fps in formato mkv con audio AAC
– 1080p a 30fps in formato mpeg3 e mpeg4
– 1080p a 30fps in formato mp4 con audio AAC/AC3
– 1080p a 30fps in formato WebM

senza mai notare alcuna perdita di frame rilevabile ad occhio nudo. Abbiamo avuto problemi per la sola traccia audio AC3, ma per problemi di licenza relativi ai codec audio DST & Dolby (lo stesso vale per le tracce audio DTS, DTS HD, EAC3 e MLP su qualsiasi smartphone Android).

Screenshot 2015 10 11 13 44 15 169x300 Huawei G8: recensione completaIl test Antutu ci ha invece restituito un punteggio di 33538 punti, inferiore rispetto ad alcuni modelli venduti a prezzi simili, come l’LG G4 o l’Asus Zenfone 2.

La versione che abbiamo in prova noi è quella con 32GB di memoria interna (l’altra versione prevede una memoria interna da 16GB e 2GB di RAM), di cui 24,72 a disposizione dell’utente, indifferentemente sia per l’installazione di app che per l’archiviazione di file o contenuti multimediali. Vi ricordiamo che è possibile espandere la memoria interna con una scheda microSD (fino a 64GB, a differenza del Mate S che supporta anche schede da 128GB), a patto di rinunciare alla funzionalità dual-SIM, dato che lo slot, come già detto in precedenza, prevede l’inserimento di due nano-SIM o di una nano-SIM + una scheda microSD.

Gli speaker sono capaci di una discreta estensione del volume (anche se nettamente inferiore rispetto al potentissimo speaker del Mate S), insufficiente però per l’ascolto all’aperto o in ambienti rumorosi. Ottimo invece il sonoro in cuffie, in cui l’estensione massima del volume va a nostro parere ben oltre il necessario, senza mai perdere fedeltà sonora.

Impeccabile anche il GPS, capace di un fix rapido dei satelliti e di una buona accuratezza, così come ottimi sono sia la ricezione wi-fi, con una capacità del tutto paragonabile a quella del Mate S, che la qualità delle chiamate, anche in ambienti rumorosi, grazie al buon funzionamento del secondo microfono.

Sul fronte della connettività è da menzionare anche il supporto all’NFC, che sta lentamente prendendo piede anche in Italia per i pagamenti digitali.

Fotocamera

La fotocamera principale di Huawei G8 è dotata di un sensore da 13MP, protetto con vetro in zaffiro antigraffio, stabilizzatore ottico di immagine (OIS), apertura focale f/2.0 e doppio flash a LED. Dovrebbe trattarsi dello stesso sensore utilizzato da Huawei P8, capace di fare scatti in formato 4:3 alla risoluzione massima di 4160×3120 pixel. L’autofocus è abbastanza rapido nei limiti di un autofocus tradizionale (non laser), con la possibilità di eseguire il tracking dell’oggetto da mettere a fuoco. Sulla qualità delle foto possiamo fare le seguenti considerazioni: le foto in buone condizioni di luce all’aperto in buone condizioni di luce mostrano un buon livello di dettagli e una fedeltà dei colori piuttosto convincente (aspetto migliorato rispetto al Mate 7). Il flash a doppio LED ha una buona potenza luminosa, consentendo di scattare discrete foto sia all’aperto (al buio) che in luoghi coperti. Il sensore è in grado di catturare una grande quantità di luce rispetto al Mate 7, consentendo di scattare ottime foto anche in condizioni di luce bassa, a patto di accettare un leggero aumento del rumore digitale.

IMG 20151017 124743 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151016 065147 300x225 Huawei G8: recensione completa
IMG 20151017 124805 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151017 125059 300x225 Huawei G8: recensione completa
IMG 20151015 223237 300x225 Huawei G8: recensione completa IMG 20151015 223002 300x225 Huawei G8: recensione completa

Il comparto funzionale dell’applicazione camera è senza dubbio tra gli aspetti più curati della EMUI. C’è anche la possibilità di scattare una foto a schermo spento (modalità “Ultra snapshot“), tramite un doppio tocco sul tasto di riduzione del volume. Il risultato in questo caso è tutt’altro che ottimale, motivo per cui vi consigliamo di sfruttarla solo in caso abbiate necessità di scattare una foto il più rapidamente possibile.

L’interfaccia consente un buon numero di regolazioni avanzate, tra le quali:
– ISO: da 100 ad 800
– Bilanciamento del bianco (Automatico, Incandescente, Luce Diurna, Fluorescente, Nuvoloso)
– Esposizione, Saturazione, Contrasto e Luminosità, utili per migliorare la qualità degli scatti in caso abbiamo tempo a disposizione per trovare le impostazioni ottimali.

Una volta scattate le foto, è possibile ruotarla, ritagliarla o applicare filtri o ancora regolare la luminosità, il contrasto o la saturazione dei colori. In caso di soggetti è possibile modificare singolarmente i numerosissimi parametri della modalità bellezza (sbiancamento dei denti, imperfezioni della pelle, forma del viso, occhiaie, ecc..). Non mancano tutte le modalità come la modalità Panorama, HDR o la modalità All-focus (con cui è possibile modificare i punti di fuoco anche dopo aver scattato le foto) o”Foto migliore”. Segnaliamo infine che tra le diverse modalità c’è un nuova voce “Yummy”, dedicata ai primi piani dei piatti da mangiare, per renderli più “stuzzicanti”, a detta di Huawei.

Anche la registrazione video prevede la possibilità di fare il tracking dell’oggetto, di applicare la modalità bellezza in tempo reale o di applicare i filtri: tra queste segnaliamo il filtro “Vintage”, che consente di fare video con uno stile retrò.

Sistema Operativo

Screenshot 2015 10 11 13 45 42 1 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 45 52 1 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 13 45 59 169x300 Huawei G8: recensione completa

Il sistema operativo di Huawei G8 è frutto di una personalizzazione dell’ultima versione di Android Lollipop, la 5.1, con l’apprezzatissima interfaccia proprietaria Emotion UI (EMUI), giunta in questo dispositivo alla versione 3.1.

Screenshot 2015 10 11 14 56 30 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 56 12 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 55 44 169x300 Huawei G8: recensione completa

Tra le novità rispetto al Mate 7 ci sono le funzioni relative al lettore di impronte. In Huawei G8 infatti il lettore di impronte non si limita a sbloccare lo schermo, ma è utilizzabile per rispondere alle chiamate, scattare foto/video, interrompere la sveglia o mostrare le notifiche (tramite uno swipe verso il basso sul sensore). Rispetto al Mate S manca, stranamente, solo la possibilità di sfogliare le foto in galleria tramite swipe laterali, funzione non essenziale a nostro parere.

Assenti invece il nuovo comparto funzionale associato all’utilizzo della nocca, che rappresenta una delle novità del Mate S, che consente di acquisire schermate o registrare le azioni dello schermo tramite colpi di nocca sullo schermo. Assente anche la possibilità di visualizzare due schermate contemporaneamente, funzionalità di cui abbiamo fatto ampio uso con il Mate S.

Non mancano invece la possibilità di disegnare lettere per aprire applicazioni a schermo spento (assente nel Mate 7), e la modalità “UI con una mano“, che permette di ridurre le dimensioni della schermata per favorire un comodo utilizzo del dispositivo con una sola mano (nel Mate 7 tale modalità si limitava a restringere l’estensione della tastiera, del dialer e dei tasti Android).

Il resto delle funzioni sono quelle già viste nelle release precedenti:

– Notifiche organizzate in timeline e con accesso diretto alle app da cui provengono, e con le scorciatoie (ovvero l’attivazione di opzioni come Wifi, Bluetooth ecc..) comodamente accessibili al suo interno;

– I tasti Android sono personalizzabili: ai 3 tasti classici “Indietro”, “Home” e “App aperte” è possibile aggiungere il tasto per aprire il pannello dello notifiche;

– Possibilità di associare alcune azioni a determinati movimenti del dispositivo: “Capovolgi” per silenziare le chiamate, “Scuoti” per riorganizzare le icone, “o il doppio tap sullo schermo per sbloccare il dispositivo (utilissimo);

– Tramite “Gestione telefono“ è possibile gestire molti aspetti del dispositivo: in “Acceleratore telefono” potremo sempre tenere d’occhio la memoria RAM e svuotare la cache delle app. In “Risparmio energetico” è possibile impostare le modalità di risparmio energetico come “Ultra“, da attivare in caso di emergenza per abilitare le sole funzioni di chiamata ed sms, o “Intelligente” la seconda che modula la frequenza di clock o l’attivazione dei core delle CPU in base alle risorse effettivamente necessarie. Degne di nota anche la sezione “Centro notifiche” per la gestione delle notifiche per ogni app o “Blocco app” per bloccare l’accesso a determinate app.

Screenshot 2015 10 11 14 55 32 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 54 58 169x300 Huawei G8: recensione completa Screenshot 2015 10 11 14 57 43 169x300 Huawei G8: recensione completa

Autonomia

L’autonomia è senza dubbio tra i punti di forza di Huawei G8 e uno dei motivi per preferirlo al Mate S. La batteria da 3000mAh è infatti ben dimensionata per le dimensioni dello schermo ed è capace di assicurare un’eccellente autonomia anche grazie ai ridotti consumi del processore, i cui 4 core ad alta frequenza limitano la loro frequenza massima a 1,5GHz.

Al solito per quantificare l’autonomia e dare un’idea precisa sulla durata effettiva della batteria, abbiamo utilizzato un’app (Lab501 Battery Test) per misurare i consumi durante il funzionamento continuo di 3 attività differenti: navigazione web, riproduzione video e gaming, con le seguenti impostazioni:
– Wi-fi attivo
– Rete dati e bluetooth disattivati
– Retro-illuminazione impostata a livello medio

Dopo 6 ore di funzionamento continuo così suddiviso:
– 120 minuti di navigazione web
– 120 minuti di gaming
– 120 minuti di riproduzione video

la batteria segnava ancora il 42%. Si tratta di un risultato eccellente, ben superiore rispetto al Mate S e a gran parte degli smartphone sul mercato, che assicura la piena copertura giornaliera anche con un utilizzo molto intenso, ed è quindi ideale per tutti coloro che usano il telefono in mobilità e non hanno la possibilità di metterlo in carica durante la giornata, o che semplicemente vogliono utilizzarlo senza preoccuparsi della batteria.

Disponibilità e prezzo

Huawei G8 è stato presentato a Settembre durante l’IFA di Berlino 2015 e dovrebbe essere disponibile sul mercato a partire da fine Ottobre. Su Amazon è già in vendita ma ad un prezzo superiore rispetto al prezzo di listino.

Le versioni disponibili saranno due:
– Huawei G8 con 2GB di RAM e 16GB di memoria interna (prezzo ancora non noto)
– Huawei G8 con 3B di RAM e 32GB di memoria interna al prezzo ufficiale di 399 euro

Huawei G8 è disponibile in 3 colorazioni differenti: grigio (“Space Grey“), argento (“Mystic Champagne“) e oro (“Horizon Gold“). Il modello che abbiamo utilizzato per le nostre prove è color “Mystic Champagne”.

Conclusioni

Pur presentandosi come la versione economica del Mate S, Huawei G8 non può essere considerato uno smartphone di fascia media. Fatta eccezione per i limiti della GPU, non ideali a supportare il gaming di alto livello (leggasi i titoli di Gameloft), Huawei G8 porta infatti con sè caratteristiche da vero top di gamma: un design unibody in alluminio ereditato dal Mate S, un preciso lettore di impronte, ora anche multifunzionale, un’autonomia realmente in grado di supportare un utilizzo intenso in mobilità, e, infine, il ricco comparto funzionale della EMUI 3.1.

PRO

✔ Eccellente qualità costruttiva
✔ Lettore di impronte reattivo e multifunzionale
✔ Ottima autonomia
✔ Ricco comparto funzionale dell’interfaccia EMUI
✔ Temperature sotto-stress inferiori alle media

CONTRO

✖ Non è possibile rimuovere la batteria
✖ Prestazioni nel gaming 3D non del tutto convincenti
✖ Cornici nere più spesse rispetto alla media

The post Huawei G8: recensione completa appeared first on Tecnologici.net.

Maker Faire: il nostro riassunto

Introduzione

Come molti di voi sapranno, tra il 16 ed il 18 Ottobre si è tenuta a Roma la terza edizione della “Maker Faire”.
Questo evento è la più grande fiera in Europa dedicata ad inventori ed innovazione, con un occhio anche ai grandi colossi dell’elettronica e dell’informatica presenti in queste giornate.

A fare da contorno ai 23 padiglioni della manifestazione c’ha pensato l’università di Roma “La Sapienza”, in una cornice davvero suggestiva.
Peccato solo per un’organizzazione non proprio eccellente, con poco spazio per apprezzare con calma gli stand dei vari partecipanti, spesso eccessivamente costretti in spazi alquanto angusti.

Tralasciando questo, la “visita” è stata certamente interessante e ricca di curiosità.
Quel che cercherò di fare in questo articolo è di riassumervi i concetti chiave della manifestazione, senza concentrarmi sui singoli prodotti (o idee) esposti.
Questo perché, oltre a richiedere uno sforzo immane in termini di lunghezza dell’articolo, una scelta dei “top” risulterebbe alquanto difficile (se non impossibile) e molto ingenerosa verso tutti gli espositori lasciati da parte.

I Contenuti

Modularità.
In questa edizione il concetto chiave del Maker Faire è stato sicuramente questo.
In quasi tutti i padiglioni hanno giganteggiato le soluzioni modulari, tutte caratterizzate da una board centrale di controllo corredata di moduli “extra” di ogni genere.
Ovviamente Arduino l’ha fatta da padrone, vista la sua grandissima versatilità ed economicità.
Abbiamo visto interessantissimi utilizzi, che spaziano dal semplice gioco (quadricotteri, modellini radiocomandati, robot ed emulatori di gameboy ad esempio) a sistemi molto complessi applicati in svariati usi (sicurezza domestica, controllo della domotica ed oggetti comuni resi smart).

Una particolare nota merita il colosso Intel, che ha puntato molto su questo settore.
Infatti, proprio in occasione della manifestazione, ha lanciato la nuovissima board Genuino 101, realizzata in collaborazione con Arduino.
Questa scheda è basata su una Intel Curie in grado di gestire moduli abbastanza complessi, già resi disponibili al lancio dallo stesso Chip-Maker.
L’idea del produttore è quella di ampliare notevolmente la sfera di utilizzo di questo genere di prodotti, anche per applicazioni molto sofisticate.
Tutto ciò appare assolutamente positivo, considerando l’estrema facilità di assemblaggio e le dimensioni ridotte della scheda (7x5cm), nonché il fatto che si appoggi su un linguaggio di programmazione ampiamente conosciuto dai developer.

IMG 20151018 152103 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152110 150x113 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152157 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152200 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152223 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152427 Maker Faire: il nostro riassunto

La Stampa 3D è stato il secondo filone più percorso dai Maker.
Si è sfruttata questa tecnologia per sfornare prodotti di ogni genere, dai gadget alle piccole sculture.
Inutile dire che gli stand provvisti di Stampanti 3D all’opera sono stati i più affollati perché, pur non essendo una tecnologia recentissima, suscita sempre grande curiosità nel pubblico.

Molto staccata dalle prime due troviamo l’eco-sostenibilità.
Un concetto ripetuto più volte in questi anni, ma che nella Maker Faire ha trovato applicazioni pratiche sempre interessanti.
Il che non include il solo riciclaggio, ma anche delle modalità più semplici di stoccaggio e di riutilizzo dei rifiuti stessi (cambiandone destinazione d’uso).
Sono risultati di particolare interesse i sistemi domestici (ad esempio i compattatori da casa o i piccoli cassonetti intelligenti).

Non sono mancati dei progetti per il miglioramento dell’interazione uomo-macchina, grazie a piccoli espositori, principalmente concentrati sul sostegno ai diversamente abili, ed ai colossi come Google.
L’azienda di Mountain View ha portato (fisicamente) in fiera tutti gli step che hanno portato ai Google Glass ed un sample del Project Tango, in grado di mappare l’ambiente circostante per svariati usi.

IMG 20151018 161129 Maker Faire: il nostro riassunto

L’ultimo concetto che vogliamo segnalarvi è quello di “investimento nel futuro”.
Un’idea portata avanti con forza nel corso della manifestazione, grazie al molto spazio lasciato ai progetti scolastici ed universitari, molto spesso tra i più apprezzati dai visitatori.
Quest’idea ha però trovato l’appoggio di alcuni istituti di credito presenti alla fiera (BNL e Poste Italiane), che hanno impostato dei progetti di valorizzazione delle idee innovative attraverso il sostegno alle Start-UP.

Per concludere, questa Maker Faire è stata certamente interessante.
Non solo ha offerto spunti di riflessione su alcune problematicità reali (della quotidianità o del mondo lavorativo), ma ha proposto alcune soluzioni interessanti, sostenute da una buona dose di genialità.

 

 

The post Maker Faire: il nostro riassunto appeared first on Tecnologici.net.

Maker Faire: il nostro riassunto

Introduzione

Come molti di voi sapranno, tra il 16 ed il 18 Ottobre si è tenuta a Roma la terza edizione della “Maker Faire”.
Questo evento è la più grande fiera in Europa dedicata ad inventori ed innovazione, con un occhio anche ai grandi colossi dell’elettronica e dell’informatica presenti in queste giornate.

A fare da contorno ai 23 padiglioni della manifestazione c’ha pensato l’università di Roma “La Sapienza”, in una cornice davvero suggestiva.
Peccato solo per un’organizzazione non proprio eccellente, con poco spazio per apprezzare con calma gli stand dei vari partecipanti, spesso eccessivamente costretti in spazi alquanto angusti.

Tralasciando questo, la “visita” è stata certamente interessante e ricca di curiosità.
Quel che cercherò di fare in questo articolo è di riassumervi i concetti chiave della manifestazione, senza concentrarmi sui singoli prodotti (o idee) esposti.
Questo perché, oltre a richiedere uno sforzo immane in termini di lunghezza dell’articolo, una scelta dei “top” risulterebbe alquanto difficile (se non impossibile) e molto ingenerosa verso tutti gli espositori lasciati da parte.

I Contenuti

Modularità.
In questa edizione il concetto chiave del Maker Faire è stato sicuramente questo.
In quasi tutti i padiglioni hanno giganteggiato le soluzioni modulari, tutte caratterizzate da una board centrale di controllo corredata di moduli “extra” di ogni genere.
Ovviamente Arduino l’ha fatta da padrone, vista la sua grandissima versatilità ed economicità.
Abbiamo visto interessantissimi utilizzi, che spaziano dal semplice gioco (quadricotteri, modellini radiocomandati, robot ed emulatori di gameboy ad esempio) a sistemi molto complessi applicati in svariati usi (sicurezza domestica, controllo della domotica ed oggetti comuni resi smart).

Una particolare nota merita il colosso Intel, che ha puntato molto su questo settore.
Infatti, proprio in occasione della manifestazione, ha lanciato la nuovissima board Genuino 101, realizzata in collaborazione con Arduino.
Questa scheda è basata su una Intel Curie in grado di gestire moduli abbastanza complessi, già resi disponibili al lancio dallo stesso Chip-Maker.
L’idea del produttore è quella di ampliare notevolmente la sfera di utilizzo di questo genere di prodotti, anche per applicazioni molto sofisticate.
Tutto ciò appare assolutamente positivo, considerando l’estrema facilità di assemblaggio e le dimensioni ridotte della scheda (7x5cm), nonché il fatto che si appoggi su un linguaggio di programmazione ampiamente conosciuto dai developer.

IMG 20151018 152103 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152110 150x113 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152157 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152200 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152223 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152427 Maker Faire: il nostro riassunto

La Stampa 3D è stato il secondo filone più percorso dai Maker.
Si è sfruttata questa tecnologia per sfornare prodotti di ogni genere, dai gadget alle piccole sculture.
Inutile dire che gli stand provvisti di Stampanti 3D all’opera sono stati i più affollati perché, pur non essendo una tecnologia recentissima, suscita sempre grande curiosità nel pubblico.

Molto staccata dalle prime due troviamo l’eco-sostenibilità.
Un concetto ripetuto più volte in questi anni, ma che nella Maker Faire ha trovato applicazioni pratiche sempre interessanti.
Il che non include il solo riciclaggio, ma anche delle modalità più semplici di stoccaggio e di riutilizzo dei rifiuti stessi (cambiandone destinazione d’uso).
Sono risultati di particolare interesse i sistemi domestici (ad esempio i compattatori da casa o i piccoli cassonetti intelligenti).

Non sono mancati dei progetti per il miglioramento dell’interazione uomo-macchina, grazie a piccoli espositori, principalmente concentrati sul sostegno ai diversamente abili, ed ai colossi come Google.
L’azienda di Mountain View ha portato (fisicamente) in fiera tutti gli step che hanno portato ai Google Glass ed un sample del Project Tango, in grado di mappare l’ambiente circostante per svariati usi.

IMG 20151018 161129 Maker Faire: il nostro riassunto

L’ultimo concetto che vogliamo segnalarvi è quello di “investimento nel futuro”.
Un’idea portata avanti con forza nel corso della manifestazione, grazie al molto spazio lasciato ai progetti scolastici ed universitari, molto spesso tra i più apprezzati dai visitatori.
Quest’idea ha però trovato l’appoggio di alcuni istituti di credito presenti alla fiera (BNL e Poste Italiane), che hanno impostato dei progetti di valorizzazione delle idee innovative attraverso il sostegno alle Start-UP.

Per concludere, questa Maker Faire è stata certamente interessante.
Non solo ha offerto spunti di riflessione su alcune problematicità reali (della quotidianità o del mondo lavorativo), ma ha proposto alcune soluzioni interessanti, sostenute da una buona dose di genialità.

 

 

The post Maker Faire: il nostro riassunto appeared first on Tecnologici.net.

Maker Faire: il nostro riassunto

Introduzione

Come molti di voi sapranno, tra il 16 ed il 18 Ottobre si è tenuta a Roma la terza edizione della “Maker Faire”.
Questo evento è la più grande fiera in Europa dedicata ad inventori ed innovazione, con un occhio anche ai grandi colossi dell’elettronica e dell’informatica presenti in queste giornate.

A fare da contorno ai 23 padiglioni della manifestazione c’ha pensato l’università di Roma “La Sapienza”, in una cornice davvero suggestiva.
Peccato solo per un’organizzazione non proprio eccellente, con poco spazio per apprezzare con calma gli stand dei vari partecipanti, spesso eccessivamente costretti in spazi alquanto angusti.

Tralasciando questo, la “visita” è stata certamente interessante e ricca di curiosità.
Quel che cercherò di fare in questo articolo è di riassumervi i concetti chiave della manifestazione, senza concentrarmi sui singoli prodotti (o idee) esposti.
Questo perché, oltre a richiedere uno sforzo immane in termini di lunghezza dell’articolo, una scelta dei “top” risulterebbe alquanto difficile (se non impossibile) e molto ingenerosa verso tutti gli espositori lasciati da parte.

I Contenuti

Modularità.
In questa edizione il concetto chiave del Maker Faire è stato sicuramente questo.
In quasi tutti i padiglioni hanno giganteggiato le soluzioni modulari, tutte caratterizzate da una board centrale di controllo corredata di moduli “extra” di ogni genere.
Ovviamente Arduino l’ha fatta da padrone, vista la sua grandissima versatilità ed economicità.
Abbiamo visto interessantissimi utilizzi, che spaziano dal semplice gioco (quadricotteri, modellini radiocomandati, robot ed emulatori di gameboy ad esempio) a sistemi molto complessi applicati in svariati usi (sicurezza domestica, controllo della domotica ed oggetti comuni resi smart).

Una particolare nota merita il colosso Intel, che ha puntato molto su questo settore.
Infatti, proprio in occasione della manifestazione, ha lanciato la nuovissima board Genuino 101, realizzata in collaborazione con Arduino.
Questa scheda è basata su una Intel Curie in grado di gestire moduli abbastanza complessi, già resi disponibili al lancio dallo stesso Chip-Maker.
L’idea del produttore è quella di ampliare notevolmente la sfera di utilizzo di questo genere di prodotti, anche per applicazioni molto sofisticate.
Tutto ciò appare assolutamente positivo, considerando l’estrema facilità di assemblaggio e le dimensioni ridotte della scheda (7x5cm), nonché il fatto che si appoggi su un linguaggio di programmazione ampiamente conosciuto dai developer.

IMG 20151018 152103 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152110 150x113 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152157 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152200 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152223 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152427 Maker Faire: il nostro riassunto

La Stampa 3D è stato il secondo filone più percorso dai Maker.
Si è sfruttata questa tecnologia per sfornare prodotti di ogni genere, dai gadget alle piccole sculture.
Inutile dire che gli stand provvisti di Stampanti 3D all’opera sono stati i più affollati perché, pur non essendo una tecnologia recentissima, suscita sempre grande curiosità nel pubblico.

Molto staccata dalle prime due troviamo l’eco-sostenibilità.
Un concetto ripetuto più volte in questi anni, ma che nella Maker Faire ha trovato applicazioni pratiche sempre interessanti.
Il che non include il solo riciclaggio, ma anche delle modalità più semplici di stoccaggio e di riutilizzo dei rifiuti stessi (cambiandone destinazione d’uso).
Sono risultati di particolare interesse i sistemi domestici (ad esempio i compattatori da casa o i piccoli cassonetti intelligenti).

Non sono mancati dei progetti per il miglioramento dell’interazione uomo-macchina, grazie a piccoli espositori, principalmente concentrati sul sostegno ai diversamente abili, ed ai colossi come Google.
L’azienda di Mountain View ha portato (fisicamente) in fiera tutti gli step che hanno portato ai Google Glass ed un sample del Project Tango, in grado di mappare l’ambiente circostante per svariati usi.

IMG 20151018 161129 Maker Faire: il nostro riassunto

L’ultimo concetto che vogliamo segnalarvi è quello di “investimento nel futuro”.
Un’idea portata avanti con forza nel corso della manifestazione, grazie al molto spazio lasciato ai progetti scolastici ed universitari, molto spesso tra i più apprezzati dai visitatori.
Quest’idea ha però trovato l’appoggio di alcuni istituti di credito presenti alla fiera (BNL e Poste Italiane), che hanno impostato dei progetti di valorizzazione delle idee innovative attraverso il sostegno alle Start-UP.

Per concludere, questa Maker Faire è stata certamente interessante.
Non solo ha offerto spunti di riflessione su alcune problematicità reali (della quotidianità o del mondo lavorativo), ma ha proposto alcune soluzioni interessanti, sostenute da una buona dose di genialità.

 

 

The post Maker Faire: il nostro riassunto appeared first on Tecnologici.net.

Maker Faire: il nostro riassunto

Introduzione

Come molti di voi sapranno, tra il 16 ed il 18 Ottobre si è tenuta a Roma la terza edizione della “Maker Faire”.
Questo evento è la più grande fiera in Europa dedicata ad inventori ed innovazione, con un occhio anche ai grandi colossi dell’elettronica e dell’informatica presenti in queste giornate.

A fare da contorno ai 23 padiglioni della manifestazione c’ha pensato l’università di Roma “La Sapienza”, in una cornice davvero suggestiva.
Peccato solo per un’organizzazione non proprio eccellente, con poco spazio per apprezzare con calma gli stand dei vari partecipanti, spesso eccessivamente costretti in spazi alquanto angusti.

Tralasciando questo, la “visita” è stata certamente interessante e ricca di curiosità.
Quel che cercherò di fare in questo articolo è di riassumervi i concetti chiave della manifestazione, senza concentrarmi sui singoli prodotti (o idee) esposti.
Questo perché, oltre a richiedere uno sforzo immane in termini di lunghezza dell’articolo, una scelta dei “top” risulterebbe alquanto difficile (se non impossibile) e molto ingenerosa verso tutti gli espositori lasciati da parte.

I Contenuti

Modularità.
In questa edizione il concetto chiave del Maker Faire è stato sicuramente questo.
In quasi tutti i padiglioni hanno giganteggiato le soluzioni modulari, tutte caratterizzate da una board centrale di controllo corredata di moduli “extra” di ogni genere.
Ovviamente Arduino l’ha fatta da padrone, vista la sua grandissima versatilità ed economicità.
Abbiamo visto interessantissimi utilizzi, che spaziano dal semplice gioco (quadricotteri, modellini radiocomandati, robot ed emulatori di gameboy ad esempio) a sistemi molto complessi applicati in svariati usi (sicurezza domestica, controllo della domotica ed oggetti comuni resi smart).

Una particolare nota merita il colosso Intel, che ha puntato molto su questo settore.
Infatti, proprio in occasione della manifestazione, ha lanciato la nuovissima board Genuino 101, realizzata in collaborazione con Arduino.
Questa scheda è basata su una Intel Curie in grado di gestire moduli abbastanza complessi, già resi disponibili al lancio dallo stesso Chip-Maker.
L’idea del produttore è quella di ampliare notevolmente la sfera di utilizzo di questo genere di prodotti, anche per applicazioni molto sofisticate.
Tutto ciò appare assolutamente positivo, considerando l’estrema facilità di assemblaggio e le dimensioni ridotte della scheda (7x5cm), nonché il fatto che si appoggi su un linguaggio di programmazione ampiamente conosciuto dai developer.

IMG 20151018 152103 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152110 150x113 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152157 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152200 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152223 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152427 Maker Faire: il nostro riassunto

La Stampa 3D è stato il secondo filone più percorso dai Maker.
Si è sfruttata questa tecnologia per sfornare prodotti di ogni genere, dai gadget alle piccole sculture.
Inutile dire che gli stand provvisti di Stampanti 3D all’opera sono stati i più affollati perché, pur non essendo una tecnologia recentissima, suscita sempre grande curiosità nel pubblico.

Molto staccata dalle prime due troviamo l’eco-sostenibilità.
Un concetto ripetuto più volte in questi anni, ma che nella Maker Faire ha trovato applicazioni pratiche sempre interessanti.
Il che non include il solo riciclaggio, ma anche delle modalità più semplici di stoccaggio e di riutilizzo dei rifiuti stessi (cambiandone destinazione d’uso).
Sono risultati di particolare interesse i sistemi domestici (ad esempio i compattatori da casa o i piccoli cassonetti intelligenti).

Non sono mancati dei progetti per il miglioramento dell’interazione uomo-macchina, grazie a piccoli espositori, principalmente concentrati sul sostegno ai diversamente abili, ed ai colossi come Google.
L’azienda di Mountain View ha portato (fisicamente) in fiera tutti gli step che hanno portato ai Google Glass ed un sample del Project Tango, in grado di mappare l’ambiente circostante per svariati usi.

IMG 20151018 161129 Maker Faire: il nostro riassunto

L’ultimo concetto che vogliamo segnalarvi è quello di “investimento nel futuro”.
Un’idea portata avanti con forza nel corso della manifestazione, grazie al molto spazio lasciato ai progetti scolastici ed universitari, molto spesso tra i più apprezzati dai visitatori.
Quest’idea ha però trovato l’appoggio di alcuni istituti di credito presenti alla fiera (BNL e Poste Italiane), che hanno impostato dei progetti di valorizzazione delle idee innovative attraverso il sostegno alle Start-UP.

Per concludere, questa Maker Faire è stata certamente interessante.
Non solo ha offerto spunti di riflessione su alcune problematicità reali (della quotidianità o del mondo lavorativo), ma ha proposto alcune soluzioni interessanti, sostenute da una buona dose di genialità.

 

 

The post Maker Faire: il nostro riassunto appeared first on Tecnologici.net.

Maker Faire: il nostro riassunto

Introduzione

Come molti di voi sapranno, tra il 16 ed il 18 Ottobre si è tenuta a Roma la terza edizione della “Maker Faire”.
Questo evento è la più grande fiera in Europa dedicata ad inventori ed innovazione, con un occhio anche ai grandi colossi dell’elettronica e dell’informatica presenti in queste giornate.

A fare da contorno ai 23 padiglioni della manifestazione c’ha pensato l’università di Roma “La Sapienza”, in una cornice davvero suggestiva.
Peccato solo per un’organizzazione non proprio eccellente, con poco spazio per apprezzare con calma gli stand dei vari partecipanti, spesso eccessivamente costretti in spazi alquanto angusti.

Tralasciando questo, la “visita” è stata certamente interessante e ricca di curiosità.
Quel che cercherò di fare in questo articolo è di riassumervi i concetti chiave della manifestazione, senza concentrarmi sui singoli prodotti (o idee) esposti.
Questo perché, oltre a richiedere uno sforzo immane in termini di lunghezza dell’articolo, una scelta dei “top” risulterebbe alquanto difficile (se non impossibile) e molto ingenerosa verso tutti gli espositori lasciati da parte.

I Contenuti

Modularità.
In questa edizione il concetto chiave del Maker Faire è stato sicuramente questo.
In quasi tutti i padiglioni hanno giganteggiato le soluzioni modulari, tutte caratterizzate da una board centrale di controllo corredata di moduli “extra” di ogni genere.
Ovviamente Arduino l’ha fatta da padrone, vista la sua grandissima versatilità ed economicità.
Abbiamo visto interessantissimi utilizzi, che spaziano dal semplice gioco (quadricotteri, modellini radiocomandati, robot ed emulatori di gameboy ad esempio) a sistemi molto complessi applicati in svariati usi (sicurezza domestica, controllo della domotica ed oggetti comuni resi smart).

Una particolare nota merita il colosso Intel, che ha puntato molto su questo settore.
Infatti, proprio in occasione della manifestazione, ha lanciato la nuovissima board Genuino 101, realizzata in collaborazione con Arduino.
Questa scheda è basata su una Intel Curie in grado di gestire moduli abbastanza complessi, già resi disponibili al lancio dallo stesso Chip-Maker.
L’idea del produttore è quella di ampliare notevolmente la sfera di utilizzo di questo genere di prodotti, anche per applicazioni molto sofisticate.
Tutto ciò appare assolutamente positivo, considerando l’estrema facilità di assemblaggio e le dimensioni ridotte della scheda (7x5cm), nonché il fatto che si appoggi su un linguaggio di programmazione ampiamente conosciuto dai developer.

IMG 20151018 152103 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152110 150x113 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152157 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152200 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152223 Maker Faire: il nostro riassunto
IMG 20151018 152427 Maker Faire: il nostro riassunto

La Stampa 3D è stato il secondo filone più percorso dai Maker.
Si è sfruttata questa tecnologia per sfornare prodotti di ogni genere, dai gadget alle piccole sculture.
Inutile dire che gli stand provvisti di Stampanti 3D all’opera sono stati i più affollati perché, pur non essendo una tecnologia recentissima, suscita sempre grande curiosità nel pubblico.

Molto staccata dalle prime due troviamo l’eco-sostenibilità.
Un concetto ripetuto più volte in questi anni, ma che nella Maker Faire ha trovato applicazioni pratiche sempre interessanti.
Il che non include il solo riciclaggio, ma anche delle modalità più semplici di stoccaggio e di riutilizzo dei rifiuti stessi (cambiandone destinazione d’uso).
Sono risultati di particolare interesse i sistemi domestici (ad esempio i compattatori da casa o i piccoli cassonetti intelligenti).

Non sono mancati dei progetti per il miglioramento dell’interazione uomo-macchina, grazie a piccoli espositori, principalmente concentrati sul sostegno ai diversamente abili, ed ai colossi come Google.
L’azienda di Mountain View ha portato (fisicamente) in fiera tutti gli step che hanno portato ai Google Glass ed un sample del Project Tango, in grado di mappare l’ambiente circostante per svariati usi.

IMG 20151018 161129 Maker Faire: il nostro riassunto

L’ultimo concetto che vogliamo segnalarvi è quello di “investimento nel futuro”.
Un’idea portata avanti con forza nel corso della manifestazione, grazie al molto spazio lasciato ai progetti scolastici ed universitari, molto spesso tra i più apprezzati dai visitatori.
Quest’idea ha però trovato l’appoggio di alcuni istituti di credito presenti alla fiera (BNL e Poste Italiane), che hanno impostato dei progetti di valorizzazione delle idee innovative attraverso il sostegno alle Start-UP.

Per concludere, questa Maker Faire è stata certamente interessante.
Non solo ha offerto spunti di riflessione su alcune problematicità reali (della quotidianità o del mondo lavorativo), ma ha proposto alcune soluzioni interessanti, sostenute da una buona dose di genialità.

 

 

The post Maker Faire: il nostro riassunto appeared first on Tecnologici.net.

Sony Xperia: ecco l’aggiornamento ad Android 6.0 (saltando Android 5.1)

mmmm Sony Xperia: ecco laggiornamento ad Android 6.0  (saltando Android 5.1)

All’inizio del mese di Ottobre la Sony aveva rilasciato un elenco di tutti I dispositivi (smartphone e tablet) della serie Xperia che sarebbero stati aggiornati al nuovo sistema operativo di casa Google, Android Marshmallow 6,0. Quello che però la stessa Sony non aveva detto era quelle che potevano essere le tempistiche di tale upgrade del SO. Purtroppo ancora oggi non siamo in grado di dirvi come e quando il rilascio del nuovo sistema operativo avverrà ma siamo in grado di dirvi con esattezza quali saranno gli smartphone Xperia che lo riceveranno.

Xperia ed Android Marshmallow 6.0: chi lo riceverà?

I dispositivi Xperia che ora hanno Lollipop 5.0 come SO e che riceveranno Android Marshmallow 6.0, senza passare prima per Lollipop 5.1 sono i seguenti: Xperia M4 Aqua, Xperia C4, Xperia C5 Ultra, Xperia M5, Xperia Z3+ ed anche il Xperia Z4 Tablet (l’upgrade ci sarà anche per tutte le versioni Dual SIM di questi dispositivi mobili). Inoltre il nuovo SO vi è anche su lo Xperia Z5, lo Xperia Z5 Compact ed lo Xperia Z5 Premium. Discorso diverso per lo Z2, lo Z3 e lo Z3 Compact che hanno già ricevuto Lollipop 5.1 e che comunque avranno il 6.0 a breve.

Cosa ne pensate della scelta di aggiornare direttamente questi smartphone ad Android Marshmallow 6.0 saltando la versione 5,1 del SO? Possedete uno dei telefonini in questione?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Goolge+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post Sony Xperia: ecco l’aggiornamento ad Android 6.0 (saltando Android 5.1) appeared first on Tecnologici.net.

Sony Xperia: ecco l’aggiornamento ad Android 6.0 (saltando Android 5.1)

mmmm Sony Xperia: ecco laggiornamento ad Android 6.0  (saltando Android 5.1)

All’inizio del mese di Ottobre la Sony aveva rilasciato un elenco di tutti I dispositivi (smartphone e tablet) della serie Xperia che sarebbero stati aggiornati al nuovo sistema operativo di casa Google, Android Marshmallow 6,0. Quello che però la stessa Sony non aveva detto era quelle che potevano essere le tempistiche di tale upgrade del SO. Purtroppo ancora oggi non siamo in grado di dirvi come e quando il rilascio del nuovo sistema operativo avverrà ma siamo in grado di dirvi con esattezza quali saranno gli smartphone Xperia che lo riceveranno.

Xperia ed Android Marshmallow 6.0: chi lo riceverà?

I dispositivi Xperia che ora hanno Lollipop 5.0 come SO e che riceveranno Android Marshmallow 6.0, senza passare prima per Lollipop 5.1 sono i seguenti: Xperia M4 Aqua, Xperia C4, Xperia C5 Ultra, Xperia M5, Xperia Z3+ ed anche il Xperia Z4 Tablet (l’upgrade ci sarà anche per tutte le versioni Dual SIM di questi dispositivi mobili). Inoltre il nuovo SO vi è anche su lo Xperia Z5, lo Xperia Z5 Compact ed lo Xperia Z5 Premium. Discorso diverso per lo Z2, lo Z3 e lo Z3 Compact che hanno già ricevuto Lollipop 5.1 e che comunque avranno il 6.0 a breve.

Cosa ne pensate della scelta di aggiornare direttamente questi smartphone ad Android Marshmallow 6.0 saltando la versione 5,1 del SO? Possedete uno dei telefonini in questione?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Goolge+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post Sony Xperia: ecco l’aggiornamento ad Android 6.0 (saltando Android 5.1) appeared first on Tecnologici.net.

Sony Xperia: ecco l’aggiornamento ad Android 6.0 (saltando Android 5.1)

mmmm Sony Xperia: ecco laggiornamento ad Android 6.0  (saltando Android 5.1)

All’inizio del mese di Ottobre la Sony aveva rilasciato un elenco di tutti I dispositivi (smartphone e tablet) della serie Xperia che sarebbero stati aggiornati al nuovo sistema operativo di casa Google, Android Marshmallow 6,0. Quello che però la stessa Sony non aveva detto era quelle che potevano essere le tempistiche di tale upgrade del SO. Purtroppo ancora oggi non siamo in grado di dirvi come e quando il rilascio del nuovo sistema operativo avverrà ma siamo in grado di dirvi con esattezza quali saranno gli smartphone Xperia che lo riceveranno.

Xperia ed Android Marshmallow 6.0: chi lo riceverà?

I dispositivi Xperia che ora hanno Lollipop 5.0 come SO e che riceveranno Android Marshmallow 6.0, senza passare prima per Lollipop 5.1 sono i seguenti: Xperia M4 Aqua, Xperia C4, Xperia C5 Ultra, Xperia M5, Xperia Z3+ ed anche il Xperia Z4 Tablet (l’upgrade ci sarà anche per tutte le versioni Dual SIM di questi dispositivi mobili). Inoltre il nuovo SO vi è anche su lo Xperia Z5, lo Xperia Z5 Compact ed lo Xperia Z5 Premium. Discorso diverso per lo Z2, lo Z3 e lo Z3 Compact che hanno già ricevuto Lollipop 5.1 e che comunque avranno il 6.0 a breve.

Cosa ne pensate della scelta di aggiornare direttamente questi smartphone ad Android Marshmallow 6.0 saltando la versione 5,1 del SO? Possedete uno dei telefonini in questione?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Goolge+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post Sony Xperia: ecco l’aggiornamento ad Android 6.0 (saltando Android 5.1) appeared first on Tecnologici.net.

Sony Xperia: ecco l’aggiornamento ad Android 6.0 (saltando Android 5.1)

mmmm Sony Xperia: ecco laggiornamento ad Android 6.0  (saltando Android 5.1)

All’inizio del mese di Ottobre la Sony aveva rilasciato un elenco di tutti I dispositivi (smartphone e tablet) della serie Xperia che sarebbero stati aggiornati al nuovo sistema operativo di casa Google, Android Marshmallow 6,0. Quello che però la stessa Sony non aveva detto era quelle che potevano essere le tempistiche di tale upgrade del SO. Purtroppo ancora oggi non siamo in grado di dirvi come e quando il rilascio del nuovo sistema operativo avverrà ma siamo in grado di dirvi con esattezza quali saranno gli smartphone Xperia che lo riceveranno.

Xperia ed Android Marshmallow 6.0: chi lo riceverà?

I dispositivi Xperia che ora hanno Lollipop 5.0 come SO e che riceveranno Android Marshmallow 6.0, senza passare prima per Lollipop 5.1 sono i seguenti: Xperia M4 Aqua, Xperia C4, Xperia C5 Ultra, Xperia M5, Xperia Z3+ ed anche il Xperia Z4 Tablet (l’upgrade ci sarà anche per tutte le versioni Dual SIM di questi dispositivi mobili). Inoltre il nuovo SO vi è anche su lo Xperia Z5, lo Xperia Z5 Compact ed lo Xperia Z5 Premium. Discorso diverso per lo Z2, lo Z3 e lo Z3 Compact che hanno già ricevuto Lollipop 5.1 e che comunque avranno il 6.0 a breve.

Cosa ne pensate della scelta di aggiornare direttamente questi smartphone ad Android Marshmallow 6.0 saltando la versione 5,1 del SO? Possedete uno dei telefonini in questione?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Goolge+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post Sony Xperia: ecco l’aggiornamento ad Android 6.0 (saltando Android 5.1) appeared first on Tecnologici.net.

Sony Xperia: ecco l’aggiornamento ad Android 6.0 (saltando Android 5.1)

mmmm Sony Xperia: ecco laggiornamento ad Android 6.0  (saltando Android 5.1)

All’inizio del mese di Ottobre la Sony aveva rilasciato un elenco di tutti I dispositivi (smartphone e tablet) della serie Xperia che sarebbero stati aggiornati al nuovo sistema operativo di casa Google, Android Marshmallow 6,0. Quello che però la stessa Sony non aveva detto era quelle che potevano essere le tempistiche di tale upgrade del SO. Purtroppo ancora oggi non siamo in grado di dirvi come e quando il rilascio del nuovo sistema operativo avverrà ma siamo in grado di dirvi con esattezza quali saranno gli smartphone Xperia che lo riceveranno.

Xperia ed Android Marshmallow 6.0: chi lo riceverà?

I dispositivi Xperia che ora hanno Lollipop 5.0 come SO e che riceveranno Android Marshmallow 6.0, senza passare prima per Lollipop 5.1 sono i seguenti: Xperia M4 Aqua, Xperia C4, Xperia C5 Ultra, Xperia M5, Xperia Z3+ ed anche il Xperia Z4 Tablet (l’upgrade ci sarà anche per tutte le versioni Dual SIM di questi dispositivi mobili). Inoltre il nuovo SO vi è anche su lo Xperia Z5, lo Xperia Z5 Compact ed lo Xperia Z5 Premium. Discorso diverso per lo Z2, lo Z3 e lo Z3 Compact che hanno già ricevuto Lollipop 5.1 e che comunque avranno il 6.0 a breve.

Cosa ne pensate della scelta di aggiornare direttamente questi smartphone ad Android Marshmallow 6.0 saltando la versione 5,1 del SO? Possedete uno dei telefonini in questione?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Goolge+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post Sony Xperia: ecco l’aggiornamento ad Android 6.0 (saltando Android 5.1) appeared first on Tecnologici.net.

Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

q Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

L’arrivo sul mercato di un telefonino di alta fascia è da sempre considerato un vero e proprio evento soprattutto tra gli appassionati e tra gli esperti del settore dei dispositivi mobili e piùin particolare tra tutti coloro che si interessano di smartphone. Questo ovviamente accade perché all’avvento di un nuovo top, come ad esempio il Huawei Mate S, di gamma corrisponde sempre la possibilità di scoprire ed utilizzare tutta una serie di specifiche tecniche implementate rispetto al passato così come la possibilità di sperimentare nuove funzionalità. Proprio per questa ragione l’azienda cinese Huawei ha deciso di organizzare lo scorso Venerdì 16 Ottobre alle ore 19,30, presso l’Accademia di Costume e Moda di Roma, una serata dedicata al nuovo Mate S; serata durante la quale è stato possibile provare direttamente tutte le nuove funzionalità del Mate S ed anche dello smartwatch Huawei ad esso collegato. Noi di Tecnologici.Net siamo stati all’evento per voi e vi raccontiamo cosa abbiamo visto.

La serata a Roma

z Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

La serata si è svolta attraverso un percorso c.d. emozionale realizzato in collaborazione tra la Huawei, Vogue Italia e GQ Italia, questi ultimi veri e propri partner dell’evento di presentazione del Mate S, che ci ha mostrato sin dall’ingresso nell’Accademia le principali funzionalità del nuovo arrivato dell’azienda cinese offrendoci sin da subito la possibilità di sperimentare l’esperienza touch. Infatti abbiamo visto come è possibile attivare svarite funzioni semplicemente scrivendo con la nocca del dito una lettera sullo schermo dello smartphone (la W per il tempo ad esempio). Inoltre è stato mostrato come questo Mate S sia uno smartphone molto sottile, si tratta di soli 7 mm ma anche come in alcuni punti esso arrivi addirittura a soli 2 mm di spessore. La serata non si è limitata all’aspetto tecnico visto he vi erano anche personalità del jet set romano e l’attore e modello spagnolo Sergio Múñiz ed il tutto è stato allietato dalla presenza di numerose modelle che mostravano lo smartphone.

Le specifiche tecniche

La serata ovviamente è stata del tutto orientata all’esperienza touch del nuovo Mate S ma se siete interessati di più al versante delle sue capacità e delle sue funzionalità tecniche vi invitiamo a leggere con molta attenzione la nostra recensione, pubblicata poche settimane addietro, dove vi parliamo dei nostri 14 giorni di utilizzo del Huwei Mate S (clicca qui). Inoltre vi invitiamo anche a vedervi la nostra video recensione dello smartphone cinese accessibile sul nostro canale di Youtube (clicca qui).

Le parole della Huawei

Vi lasciamo con quanto dichiarato durante l’evento da Lindoro Ettore Patriarca, Marketing Director Huawei Italia Consumer Business Group: “Abbiamo concepito l’evento dedicato all’arrivo in Italia del nuovo Mate S per dialogare con i nostri fan ed emozionarli. Crediamo che condividere esperienze e offrire prodotti che rispondano alle reali esigenze degli utenti sia la strada per essere un brand sempre più amato.”

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche del Huawei Mate S e della serata che vi abbiamo raccontato in questo nostro articolo? Siete interessati a comprare questo smartphone o no?

Diteci la vostra qui sul sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda appeared first on Tecnologici.net.

Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

q Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

L’arrivo sul mercato di un telefonino di alta fascia è da sempre considerato un vero e proprio evento soprattutto tra gli appassionati e tra gli esperti del settore dei dispositivi mobili e piùin particolare tra tutti coloro che si interessano di smartphone. Questo ovviamente accade perché all’avvento di un nuovo top, come ad esempio il Huawei Mate S, di gamma corrisponde sempre la possibilità di scoprire ed utilizzare tutta una serie di specifiche tecniche implementate rispetto al passato così come la possibilità di sperimentare nuove funzionalità. Proprio per questa ragione l’azienda cinese Huawei ha deciso di organizzare lo scorso Venerdì 16 Ottobre alle ore 19,30, presso l’Accademia di Costume e Moda di Roma, una serata dedicata al nuovo Mate S; serata durante la quale è stato possibile provare direttamente tutte le nuove funzionalità del Mate S ed anche dello smartwatch Huawei ad esso collegato. Noi di Tecnologici.Net siamo stati all’evento per voi e vi raccontiamo cosa abbiamo visto.

La serata a Roma

z Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

La serata si è svolta attraverso un percorso c.d. emozionale realizzato in collaborazione tra la Huawei, Vogue Italia e GQ Italia, questi ultimi veri e propri partner dell’evento di presentazione del Mate S, che ci ha mostrato sin dall’ingresso nell’Accademia le principali funzionalità del nuovo arrivato dell’azienda cinese offrendoci sin da subito la possibilità di sperimentare l’esperienza touch. Infatti abbiamo visto come è possibile attivare svarite funzioni semplicemente scrivendo con la nocca del dito una lettera sullo schermo dello smartphone (la W per il tempo ad esempio). Inoltre è stato mostrato come questo Mate S sia uno smartphone molto sottile, si tratta di soli 7 mm ma anche come in alcuni punti esso arrivi addirittura a soli 2 mm di spessore. La serata non si è limitata all’aspetto tecnico visto he vi erano anche personalità del jet set romano e l’attore e modello spagnolo Sergio Múñiz ed il tutto è stato allietato dalla presenza di numerose modelle che mostravano lo smartphone.

Le specifiche tecniche

La serata ovviamente è stata del tutto orientata all’esperienza touch del nuovo Mate S ma se siete interessati di più al versante delle sue capacità e delle sue funzionalità tecniche vi invitiamo a leggere con molta attenzione la nostra recensione, pubblicata poche settimane addietro, dove vi parliamo dei nostri 14 giorni di utilizzo del Huwei Mate S (clicca qui). Inoltre vi invitiamo anche a vedervi la nostra video recensione dello smartphone cinese accessibile sul nostro canale di Youtube (clicca qui).

Le parole della Huawei

Vi lasciamo con quanto dichiarato durante l’evento da Lindoro Ettore Patriarca, Marketing Director Huawei Italia Consumer Business Group: “Abbiamo concepito l’evento dedicato all’arrivo in Italia del nuovo Mate S per dialogare con i nostri fan ed emozionarli. Crediamo che condividere esperienze e offrire prodotti che rispondano alle reali esigenze degli utenti sia la strada per essere un brand sempre più amato.”

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche del Huawei Mate S e della serata che vi abbiamo raccontato in questo nostro articolo? Siete interessati a comprare questo smartphone o no?

Diteci la vostra qui sul sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda appeared first on Tecnologici.net.

Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

q Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

L’arrivo sul mercato di un telefonino di alta fascia è da sempre considerato un vero e proprio evento soprattutto tra gli appassionati e tra gli esperti del settore dei dispositivi mobili e piùin particolare tra tutti coloro che si interessano di smartphone. Questo ovviamente accade perché all’avvento di un nuovo top, come ad esempio il Huawei Mate S, di gamma corrisponde sempre la possibilità di scoprire ed utilizzare tutta una serie di specifiche tecniche implementate rispetto al passato così come la possibilità di sperimentare nuove funzionalità. Proprio per questa ragione l’azienda cinese Huawei ha deciso di organizzare lo scorso Venerdì 16 Ottobre alle ore 19,30, presso l’Accademia di Costume e Moda di Roma, una serata dedicata al nuovo Mate S; serata durante la quale è stato possibile provare direttamente tutte le nuove funzionalità del Mate S ed anche dello smartwatch Huawei ad esso collegato. Noi di Tecnologici.Net siamo stati all’evento per voi e vi raccontiamo cosa abbiamo visto.

La serata a Roma

z Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

La serata si è svolta attraverso un percorso c.d. emozionale realizzato in collaborazione tra la Huawei, Vogue Italia e GQ Italia, questi ultimi veri e propri partner dell’evento di presentazione del Mate S, che ci ha mostrato sin dall’ingresso nell’Accademia le principali funzionalità del nuovo arrivato dell’azienda cinese offrendoci sin da subito la possibilità di sperimentare l’esperienza touch. Infatti abbiamo visto come è possibile attivare svarite funzioni semplicemente scrivendo con la nocca del dito una lettera sullo schermo dello smartphone (la W per il tempo ad esempio). Inoltre è stato mostrato come questo Mate S sia uno smartphone molto sottile, si tratta di soli 7 mm ma anche come in alcuni punti esso arrivi addirittura a soli 2 mm di spessore. La serata non si è limitata all’aspetto tecnico visto he vi erano anche personalità del jet set romano e l’attore e modello spagnolo Sergio Múñiz ed il tutto è stato allietato dalla presenza di numerose modelle che mostravano lo smartphone.

Le specifiche tecniche

La serata ovviamente è stata del tutto orientata all’esperienza touch del nuovo Mate S ma se siete interessati di più al versante delle sue capacità e delle sue funzionalità tecniche vi invitiamo a leggere con molta attenzione la nostra recensione, pubblicata poche settimane addietro, dove vi parliamo dei nostri 14 giorni di utilizzo del Huwei Mate S (clicca qui). Inoltre vi invitiamo anche a vedervi la nostra video recensione dello smartphone cinese accessibile sul nostro canale di Youtube (clicca qui).

Le parole della Huawei

Vi lasciamo con quanto dichiarato durante l’evento da Lindoro Ettore Patriarca, Marketing Director Huawei Italia Consumer Business Group: “Abbiamo concepito l’evento dedicato all’arrivo in Italia del nuovo Mate S per dialogare con i nostri fan ed emozionarli. Crediamo che condividere esperienze e offrire prodotti che rispondano alle reali esigenze degli utenti sia la strada per essere un brand sempre più amato.”

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche del Huawei Mate S e della serata che vi abbiamo raccontato in questo nostro articolo? Siete interessati a comprare questo smartphone o no?

Diteci la vostra qui sul sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda appeared first on Tecnologici.net.

Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

q Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

L’arrivo sul mercato di un telefonino di alta fascia è da sempre considerato un vero e proprio evento soprattutto tra gli appassionati e tra gli esperti del settore dei dispositivi mobili e piùin particolare tra tutti coloro che si interessano di smartphone. Questo ovviamente accade perché all’avvento di un nuovo top, come ad esempio il Huawei Mate S, di gamma corrisponde sempre la possibilità di scoprire ed utilizzare tutta una serie di specifiche tecniche implementate rispetto al passato così come la possibilità di sperimentare nuove funzionalità. Proprio per questa ragione l’azienda cinese Huawei ha deciso di organizzare lo scorso Venerdì 16 Ottobre alle ore 19,30, presso l’Accademia di Costume e Moda di Roma, una serata dedicata al nuovo Mate S; serata durante la quale è stato possibile provare direttamente tutte le nuove funzionalità del Mate S ed anche dello smartwatch Huawei ad esso collegato. Noi di Tecnologici.Net siamo stati all’evento per voi e vi raccontiamo cosa abbiamo visto.

La serata a Roma

z Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

La serata si è svolta attraverso un percorso c.d. emozionale realizzato in collaborazione tra la Huawei, Vogue Italia e GQ Italia, questi ultimi veri e propri partner dell’evento di presentazione del Mate S, che ci ha mostrato sin dall’ingresso nell’Accademia le principali funzionalità del nuovo arrivato dell’azienda cinese offrendoci sin da subito la possibilità di sperimentare l’esperienza touch. Infatti abbiamo visto come è possibile attivare svarite funzioni semplicemente scrivendo con la nocca del dito una lettera sullo schermo dello smartphone (la W per il tempo ad esempio). Inoltre è stato mostrato come questo Mate S sia uno smartphone molto sottile, si tratta di soli 7 mm ma anche come in alcuni punti esso arrivi addirittura a soli 2 mm di spessore. La serata non si è limitata all’aspetto tecnico visto he vi erano anche personalità del jet set romano e l’attore e modello spagnolo Sergio Múñiz ed il tutto è stato allietato dalla presenza di numerose modelle che mostravano lo smartphone.

Le specifiche tecniche

La serata ovviamente è stata del tutto orientata all’esperienza touch del nuovo Mate S ma se siete interessati di più al versante delle sue capacità e delle sue funzionalità tecniche vi invitiamo a leggere con molta attenzione la nostra recensione, pubblicata poche settimane addietro, dove vi parliamo dei nostri 14 giorni di utilizzo del Huwei Mate S (clicca qui). Inoltre vi invitiamo anche a vedervi la nostra video recensione dello smartphone cinese accessibile sul nostro canale di Youtube (clicca qui).

Le parole della Huawei

Vi lasciamo con quanto dichiarato durante l’evento da Lindoro Ettore Patriarca, Marketing Director Huawei Italia Consumer Business Group: “Abbiamo concepito l’evento dedicato all’arrivo in Italia del nuovo Mate S per dialogare con i nostri fan ed emozionarli. Crediamo che condividere esperienze e offrire prodotti che rispondano alle reali esigenze degli utenti sia la strada per essere un brand sempre più amato.”

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche del Huawei Mate S e della serata che vi abbiamo raccontato in questo nostro articolo? Siete interessati a comprare questo smartphone o no?

Diteci la vostra qui sul sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda appeared first on Tecnologici.net.

Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

q Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

L’arrivo sul mercato di un telefonino di alta fascia è da sempre considerato un vero e proprio evento soprattutto tra gli appassionati e tra gli esperti del settore dei dispositivi mobili e piùin particolare tra tutti coloro che si interessano di smartphone. Questo ovviamente accade perché all’avvento di un nuovo top, come ad esempio il Huawei Mate S, di gamma corrisponde sempre la possibilità di scoprire ed utilizzare tutta una serie di specifiche tecniche implementate rispetto al passato così come la possibilità di sperimentare nuove funzionalità. Proprio per questa ragione l’azienda cinese Huawei ha deciso di organizzare lo scorso Venerdì 16 Ottobre alle ore 19,30, presso l’Accademia di Costume e Moda di Roma, una serata dedicata al nuovo Mate S; serata durante la quale è stato possibile provare direttamente tutte le nuove funzionalità del Mate S ed anche dello smartwatch Huawei ad esso collegato. Noi di Tecnologici.Net siamo stati all’evento per voi e vi raccontiamo cosa abbiamo visto.

La serata a Roma

z Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda

La serata si è svolta attraverso un percorso c.d. emozionale realizzato in collaborazione tra la Huawei, Vogue Italia e GQ Italia, questi ultimi veri e propri partner dell’evento di presentazione del Mate S, che ci ha mostrato sin dall’ingresso nell’Accademia le principali funzionalità del nuovo arrivato dell’azienda cinese offrendoci sin da subito la possibilità di sperimentare l’esperienza touch. Infatti abbiamo visto come è possibile attivare svarite funzioni semplicemente scrivendo con la nocca del dito una lettera sullo schermo dello smartphone (la W per il tempo ad esempio). Inoltre è stato mostrato come questo Mate S sia uno smartphone molto sottile, si tratta di soli 7 mm ma anche come in alcuni punti esso arrivi addirittura a soli 2 mm di spessore. La serata non si è limitata all’aspetto tecnico visto he vi erano anche personalità del jet set romano e l’attore e modello spagnolo Sergio Múñiz ed il tutto è stato allietato dalla presenza di numerose modelle che mostravano lo smartphone.

Le specifiche tecniche

La serata ovviamente è stata del tutto orientata all’esperienza touch del nuovo Mate S ma se siete interessati di più al versante delle sue capacità e delle sue funzionalità tecniche vi invitiamo a leggere con molta attenzione la nostra recensione, pubblicata poche settimane addietro, dove vi parliamo dei nostri 14 giorni di utilizzo del Huwei Mate S (clicca qui). Inoltre vi invitiamo anche a vedervi la nostra video recensione dello smartphone cinese accessibile sul nostro canale di Youtube (clicca qui).

Le parole della Huawei

Vi lasciamo con quanto dichiarato durante l’evento da Lindoro Ettore Patriarca, Marketing Director Huawei Italia Consumer Business Group: “Abbiamo concepito l’evento dedicato all’arrivo in Italia del nuovo Mate S per dialogare con i nostri fan ed emozionarli. Crediamo che condividere esperienze e offrire prodotti che rispondano alle reali esigenze degli utenti sia la strada per essere un brand sempre più amato.”

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche del Huawei Mate S e della serata che vi abbiamo raccontato in questo nostro articolo? Siete interessati a comprare questo smartphone o no?

Diteci la vostra qui sul sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post Huawei Mate S: presentazione in grande stile ed esperienza touch presso l’Accademia di Costume e Moda appeared first on Tecnologici.net.

Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Dopo aver presentato all’IFA di Berlino l’ultima sua line up di prodotti, Alcatel OneTouch torna a far parlare di sé durante l’open day dello scorso 13 Ottobre, che si è tenuto presso i locali dell’agenzia MY PR di Milano, presentando alcune novità pre-natalizie e per l’inizio 2016.

Sotto i riflettori ci sono smartphone, smartwatch e tablet, tutti prodotti innovativi e interessanti per le loro caratteristiche tecniche.

SMARTPHONE

Se state già pensando ai regali per Natale, in quel periodo arriverà sul mercato il nuovo smartphone di Alcatel OneTouch Pop Star, 5 pollici di pura interattività e personalizzazione, nato per soddisfare i gusti di ogni utente. Grazie alla sua cover intercambiabile, è stata presentata anche l’intera collezione di cover formata da colori e materiali diversi (Funky, Fashion, Fabric & Wood e Leather Collection) in più questo modello verrà commercializzato attraverso due packaging speciali: Pop Star bianco con due cover incluse oro e argento e Pop Star bianco con due cover aggiuntive gialla e azzurra. Pop Star è disponibile nelle versioni 3G+ oppure 4G, fotocamera da 8 Megapixel con sensore EIS e fotocamera frontale da 5 Megapixel. Il modello di Alcatel OneTouch Pop Star è disponibile a partire da 149,90 €.

 Alcatel OneTouch: presentate le novità smart POP STAR Bamboo Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Idol 3, lo smartphone reversibile al 100%, lo si può capovolgere sottosopra senza perdere alcuna funzionalità e mantenendo la stessa interfaccia utente, anche i tasti laterali vengono automaticamente invertiti, in modo che in alto ci sia sempre il tasto che aumenta il volume. Con i suoi componenti di ultima generazione possiede due altoparlanti JBL frontali con effetto surround, la fotocamera posteriore da 13 Megapixel è dotata dei sistemi: Fast Face Focus il quale riconosce i volti automaticamente durante gli scatti, Auto Scene Detection regola il contrasto dei colori e la tecnologia Technicolor Color Enhance Technology dona un’eccellente resa dei colori. Alcatel OneTouch Idol 3 dal design simmetrico è disponibile in due diverse dimensioni, da 4.7 pollici e da 5.5 pollici, 4G Lte, nei colori dark grey, metallic silver e soft gold a partire da 249 €.

Un altro smartphone che è stato presentato durante l’evento milanese è Go Play, provvisto di cover speciale in gomma, antiscivolo e resistente a urti, acqua e polvere. Consente di registrare video e fare scatti sulla superficie dell’acqua con gli 8 megapixel della fotocamera posteriore e 5 megapixel della frontale. È disponibile a partire da 299 € in otto colorazioni e gli auricolari di serie sono waterproof.

GO PLAY Image for PR Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

TABLET

La novità nel settore tablet è Pixi 3 da 10 pollici wi-fi della gamma Pixi, ultra leggero, compatto e personalizzabile grazie alle custodie e flip cover. Con Android Lollipop nativo, ha la possibilità di collegare dispositivi esterni come chiavette e hard disk, stampanti e fotocamere. Pixi 3 è disponibile dal mese di Ottobre al prezzo di 129.90 €.

Ma la vera sorpresa di Alcatel OneTouch è il tablet Xess da 17,3 pollici dal design sottile in acciaio con stand sul retro regolabile a 30°, 50° e 75°, con penna stilo incorporata e doppio altoparlante JBL, è adatto per essere utilizzato in cucina come ricettario usufruendo della funzionalità hand free gesture, in salotto per godersi un film oppure per disegnare con l’app SketchBook pre installata. La sua uscita è prevista per il prossimo anno per un prezzo di 700 € circa.

XESS back right Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

SMARTWATCH

Si è parlato anche di smartwatch: l’Alcatel Go Watch, modello per i più sportivi, è l’action smartwatch resistente alle cadute fino a 1,5 metri di altezza, alla polvere e all’acqua. È compatibile sia con sistemi operativi Android che iOS e nel 2016 a partire da 129 € e andrà ad affiancarsi al modello più elegante Watch già in commercio. È possibile personalizzare sia il cinturino che la cover frontale di Go Watch ed è disponibile in diverse colorazioni e materiali. Entrambi gli smartwatch di Alcatel gestiscono le notifiche di chiamate, notifiche dai social e messaggi del proprio smartphone e in più integrano funzioni di calcolo riguardanti il benessere come contapassi, frequenza cardiaca, calorie e controllo del sonno.

AUDIO

Un’ultima nota: si è dedicato spazio anche per la Music Box, il sistema audio che consente di gestire dai propri dispositivi mobili l’impianto audio di casa attraverso la rete Wi-Fi.

WIFI MUSIC BOX 2 Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Noi di Tecnologici.net ringraziamo tutto lo staff di My PR e di Alcatel per averci invitati all’evento.

 

The post Alcatel OneTouch: presentate le novità smart appeared first on Tecnologici.net.

Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Dopo aver presentato all’IFA di Berlino l’ultima sua line up di prodotti, Alcatel OneTouch torna a far parlare di sé durante l’open day dello scorso 13 Ottobre, che si è tenuto presso i locali dell’agenzia MY PR di Milano, presentando alcune novità pre-natalizie e per l’inizio 2016.

Sotto i riflettori ci sono smartphone, smartwatch e tablet, tutti prodotti innovativi e interessanti per le loro caratteristiche tecniche.

SMARTPHONE

Se state già pensando ai regali per Natale, in quel periodo arriverà sul mercato il nuovo smartphone di Alcatel OneTouch Pop Star, 5 pollici di pura interattività e personalizzazione, nato per soddisfare i gusti di ogni utente. Grazie alla sua cover intercambiabile, è stata presentata anche l’intera collezione di cover formata da colori e materiali diversi (Funky, Fashion, Fabric & Wood e Leather Collection) in più questo modello verrà commercializzato attraverso due packaging speciali: Pop Star bianco con due cover incluse oro e argento e Pop Star bianco con due cover aggiuntive gialla e azzurra. Pop Star è disponibile nelle versioni 3G+ oppure 4G, fotocamera da 8 Megapixel con sensore EIS e fotocamera frontale da 5 Megapixel. Il modello di Alcatel OneTouch Pop Star è disponibile a partire da 149,90 €.

 Alcatel OneTouch: presentate le novità smart POP STAR Bamboo Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Idol 3, lo smartphone reversibile al 100%, lo si può capovolgere sottosopra senza perdere alcuna funzionalità e mantenendo la stessa interfaccia utente, anche i tasti laterali vengono automaticamente invertiti, in modo che in alto ci sia sempre il tasto che aumenta il volume. Con i suoi componenti di ultima generazione possiede due altoparlanti JBL frontali con effetto surround, la fotocamera posteriore da 13 Megapixel è dotata dei sistemi: Fast Face Focus il quale riconosce i volti automaticamente durante gli scatti, Auto Scene Detection regola il contrasto dei colori e la tecnologia Technicolor Color Enhance Technology dona un’eccellente resa dei colori. Alcatel OneTouch Idol 3 dal design simmetrico è disponibile in due diverse dimensioni, da 4.7 pollici e da 5.5 pollici, 4G Lte, nei colori dark grey, metallic silver e soft gold a partire da 249 €.

Un altro smartphone che è stato presentato durante l’evento milanese è Go Play, provvisto di cover speciale in gomma, antiscivolo e resistente a urti, acqua e polvere. Consente di registrare video e fare scatti sulla superficie dell’acqua con gli 8 megapixel della fotocamera posteriore e 5 megapixel della frontale. È disponibile a partire da 299 € in otto colorazioni e gli auricolari di serie sono waterproof.

GO PLAY Image for PR Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

TABLET

La novità nel settore tablet è Pixi 3 da 10 pollici wi-fi della gamma Pixi, ultra leggero, compatto e personalizzabile grazie alle custodie e flip cover. Con Android Lollipop nativo, ha la possibilità di collegare dispositivi esterni come chiavette e hard disk, stampanti e fotocamere. Pixi 3 è disponibile dal mese di Ottobre al prezzo di 129.90 €.

Ma la vera sorpresa di Alcatel OneTouch è il tablet Xess da 17,3 pollici dal design sottile in acciaio con stand sul retro regolabile a 30°, 50° e 75°, con penna stilo incorporata e doppio altoparlante JBL, è adatto per essere utilizzato in cucina come ricettario usufruendo della funzionalità hand free gesture, in salotto per godersi un film oppure per disegnare con l’app SketchBook pre installata. La sua uscita è prevista per il prossimo anno per un prezzo di 700 € circa.

XESS back right Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

SMARTWATCH

Si è parlato anche di smartwatch: l’Alcatel Go Watch, modello per i più sportivi, è l’action smartwatch resistente alle cadute fino a 1,5 metri di altezza, alla polvere e all’acqua. È compatibile sia con sistemi operativi Android che iOS e nel 2016 a partire da 129 € e andrà ad affiancarsi al modello più elegante Watch già in commercio. È possibile personalizzare sia il cinturino che la cover frontale di Go Watch ed è disponibile in diverse colorazioni e materiali. Entrambi gli smartwatch di Alcatel gestiscono le notifiche di chiamate, notifiche dai social e messaggi del proprio smartphone e in più integrano funzioni di calcolo riguardanti il benessere come contapassi, frequenza cardiaca, calorie e controllo del sonno.

AUDIO

Un’ultima nota: si è dedicato spazio anche per la Music Box, il sistema audio che consente di gestire dai propri dispositivi mobili l’impianto audio di casa attraverso la rete Wi-Fi.

WIFI MUSIC BOX 2 Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Noi di Tecnologici.net ringraziamo tutto lo staff di My PR e di Alcatel per averci invitati all’evento.

 

The post Alcatel OneTouch: presentate le novità smart appeared first on Tecnologici.net.

Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Dopo aver presentato all’IFA di Berlino l’ultima sua line up di prodotti, Alcatel OneTouch torna a far parlare di sé durante l’open day dello scorso 13 Ottobre, che si è tenuto presso i locali dell’agenzia MY PR di Milano, presentando alcune novità pre-natalizie e per l’inizio 2016.

Sotto i riflettori ci sono smartphone, smartwatch e tablet, tutti prodotti innovativi e interessanti per le loro caratteristiche tecniche.

SMARTPHONE

Se state già pensando ai regali per Natale, in quel periodo arriverà sul mercato il nuovo smartphone di Alcatel OneTouch Pop Star, 5 pollici di pura interattività e personalizzazione, nato per soddisfare i gusti di ogni utente. Grazie alla sua cover intercambiabile, è stata presentata anche l’intera collezione di cover formata da colori e materiali diversi (Funky, Fashion, Fabric & Wood e Leather Collection) in più questo modello verrà commercializzato attraverso due packaging speciali: Pop Star bianco con due cover incluse oro e argento e Pop Star bianco con due cover aggiuntive gialla e azzurra. Pop Star è disponibile nelle versioni 3G+ oppure 4G, fotocamera da 8 Megapixel con sensore EIS e fotocamera frontale da 5 Megapixel. Il modello di Alcatel OneTouch Pop Star è disponibile a partire da 149,90 €.

 Alcatel OneTouch: presentate le novità smart POP STAR Bamboo Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Idol 3, lo smartphone reversibile al 100%, lo si può capovolgere sottosopra senza perdere alcuna funzionalità e mantenendo la stessa interfaccia utente, anche i tasti laterali vengono automaticamente invertiti, in modo che in alto ci sia sempre il tasto che aumenta il volume. Con i suoi componenti di ultima generazione possiede due altoparlanti JBL frontali con effetto surround, la fotocamera posteriore da 13 Megapixel è dotata dei sistemi: Fast Face Focus il quale riconosce i volti automaticamente durante gli scatti, Auto Scene Detection regola il contrasto dei colori e la tecnologia Technicolor Color Enhance Technology dona un’eccellente resa dei colori. Alcatel OneTouch Idol 3 dal design simmetrico è disponibile in due diverse dimensioni, da 4.7 pollici e da 5.5 pollici, 4G Lte, nei colori dark grey, metallic silver e soft gold a partire da 249 €.

Un altro smartphone che è stato presentato durante l’evento milanese è Go Play, provvisto di cover speciale in gomma, antiscivolo e resistente a urti, acqua e polvere. Consente di registrare video e fare scatti sulla superficie dell’acqua con gli 8 megapixel della fotocamera posteriore e 5 megapixel della frontale. È disponibile a partire da 299 € in otto colorazioni e gli auricolari di serie sono waterproof.

GO PLAY Image for PR Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

La novità nel settore tablet è Pixi 3 da 10 pollici wi-fi della gamma Pixi, ultra leggero, compatto e personalizzabile grazie alle custodie e flip cover. Con Android Lollipop nativo, ha la possibilità di collegare dispositivi esterni come chiavette e hard disk, stampanti e fotocamere. Pixi 3 è disponibile dal mese di Ottobre al prezzo di 129.90 €.

TABLET

Ma la vera sorpresa di Alcatel OneTouch è il tablet Xess da 17,3 pollici dal design sottile in acciaio con stand sul retro regolabile a 30°, 50° e 75°, con penna stilo incorporata e doppio altoparlante JBL, è adatto per essere utilizzato in cucina come ricettario usufruendo della funzionalità hand free gesture, in salotto per godersi un film oppure per disegnare con l’app SketchBook pre installata. La sua uscita è prevista per il prossimo anno per un prezzo di 700 € circa.

XESS back right Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

SMARTWATCH

Si è parlato anche di smartwatch: l’Alcatel Go Watch, modello per i più sportivi, è l’action smartwatch resistente alle cadute fino a 1,5 metri di altezza, alla polvere e all’acqua. È compatibile sia con sistemi operativi Android che iOS e nel 2016 a partire da 129 € e andrà ad affiancarsi al modello più elegante Watch già in commercio. È possibile personalizzare sia il cinturino che la cover frontale di Go Watch ed è disponibile in diverse colorazioni e materiali. Entrambi gli smartwatch di Alcatel gestiscono le notifiche di chiamate, notifiche dai social e messaggi del proprio smartphone e in più integrano funzioni di calcolo riguardanti il benessere come contapassi, frequenza cardiaca, calorie e controllo del sonno.

AUDIO

Un’ultima nota: si è dedicato spazio anche per la Music Box, il sistema audio che consente di gestire dai propri dispositivi mobili l’impianto audio di casa attraverso la rete Wi-Fi.

WIFI MUSIC BOX 2 Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Noi di Tecnologici.net ringraziamo tutto lo staff di My PR e di Alcatel per averci invitati all’evento.

 

The post Alcatel OneTouch: presentate le novità smart appeared first on Tecnologici.net.

Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Dopo aver presentato all’IFA di Berlino l’ultima sua line up di prodotti, Alcatel OneTouch torna a far parlare di sé durante l’open day dello scorso 13 Ottobre, che si è tenuto presso i locali dell’agenzia MY PR di Milano, presentando alcune novità pre-natalizie e per l’inizio 2016.

Sotto i riflettori ci sono smartphone, smartwatch e tablet, tutti prodotti innovativi e interessanti per le loro caratteristiche tecniche.

SMARTPHONE

Se state già pensando ai regali per Natale, in quel periodo arriverà sul mercato il nuovo smartphone di Alcatel OneTouch Pop Star, 5 pollici di pura interattività e personalizzazione, nato per soddisfare i gusti di ogni utente. Grazie alla sua cover intercambiabile, è stata presentata anche l’intera collezione di cover formata da colori e materiali diversi (Funky, Fashion, Fabric & Wood e Leather Collection) in più questo modello verrà commercializzato attraverso due packaging speciali: Pop Star bianco con due cover incluse oro e argento e Pop Star bianco con due cover aggiuntive gialla e azzurra. Pop Star è disponibile nelle versioni 3G+ oppure 4G, fotocamera da 8 Megapixel con sensore EIS e fotocamera frontale da 5 Megapixel. Il modello di Alcatel OneTouch Pop Star è disponibile a partire da 149,90 €.

 Alcatel OneTouch: presentate le novità smart POP STAR Bamboo Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Idol 3, lo smartphone reversibile al 100%, lo si può capovolgere sottosopra senza perdere alcuna funzionalità e mantenendo la stessa interfaccia utente, anche i tasti laterali vengono automaticamente invertiti, in modo che in alto ci sia sempre il tasto che aumenta il volume. Con i suoi componenti di ultima generazione possiede due altoparlanti JBL frontali con effetto surround, la fotocamera posteriore da 13 Megapixel è dotata dei sistemi: Fast Face Focus il quale riconosce i volti automaticamente durante gli scatti, Auto Scene Detection regola il contrasto dei colori e la tecnologia Technicolor Color Enhance Technology dona un’eccellente resa dei colori. Alcatel OneTouch Idol 3 dal design simmetrico è disponibile in due diverse dimensioni, da 4.7 pollici e da 5.5 pollici, 4G Lte, nei colori dark grey, metallic silver e soft gold a partire da 249 €.

Un altro smartphone che è stato presentato durante l’evento milanese è Go Play, provvisto di cover speciale in gomma, antiscivolo e resistente a urti, acqua e polvere. Consente di registrare video e fare scatti sulla superficie dell’acqua con gli 8 megapixel della fotocamera posteriore e 5 megapixel della frontale. È disponibile a partire da 299 € in otto colorazioni e gli auricolari di serie sono waterproof.

GO PLAY Image for PR Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

TABLET

La novità nel settore tablet è Pixi 3 da 10 pollici wi-fi della gamma Pixi, ultra leggero, compatto e personalizzabile grazie alle custodie e flip cover. Con Android Lollipop nativo, ha la possibilità di collegare dispositivi esterni come chiavette e hard disk, stampanti e fotocamere. Pixi 3 è disponibile dal mese di Ottobre al prezzo di 129.90 €.

Ma la vera sorpresa di Alcatel OneTouch è il tablet Xess da 17,3 pollici dal design sottile in acciaio con stand sul retro regolabile a 30°, 50° e 75°, con penna stilo incorporata e doppio altoparlante JBL, è adatto per essere utilizzato in cucina come ricettario usufruendo della funzionalità hand free gesture, in salotto per godersi un film oppure per disegnare con l’app SketchBook pre installata. La sua uscita è prevista per il prossimo anno per un prezzo di 700 € circa.

XESS back right Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

SMARTWATCH

Si è parlato anche di smartwatch: l’Alcatel Go Watch, modello per i più sportivi, è l’action smartwatch resistente alle cadute fino a 1,5 metri di altezza, alla polvere e all’acqua. È compatibile sia con sistemi operativi Android che iOS e nel 2016 a partire da 129 € e andrà ad affiancarsi al modello più elegante Watch già in commercio. È possibile personalizzare sia il cinturino che la cover frontale di Go Watch ed è disponibile in diverse colorazioni e materiali. Entrambi gli smartwatch di Alcatel gestiscono le notifiche di chiamate, notifiche dai social e messaggi del proprio smartphone e in più integrano funzioni di calcolo riguardanti il benessere come contapassi, frequenza cardiaca, calorie e controllo del sonno.

AUDIO

Un’ultima nota: si è dedicato spazio anche per la Music Box, il sistema audio che consente di gestire dai propri dispositivi mobili l’impianto audio di casa attraverso la rete Wi-Fi.

WIFI MUSIC BOX 2 Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Noi di Tecnologici.net ringraziamo tutto lo staff di My PR e di Alcatel per averci invitati all’evento.

 

The post Alcatel OneTouch: presentate le novità smart appeared first on Tecnologici.net.

Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Dopo aver presentato all’IFA di Berlino l’ultima sua line up di prodotti, Alcatel OneTouch torna a far parlare di sé durante l’open day dello scorso 13 Ottobre, che si è tenuto presso i locali dell’agenzia MY PR di Milano, presentando alcune novità pre-natalizie e per l’inizio 2016.

Sotto i riflettori ci sono smartphone, smartwatch e tablet, tutti prodotti innovativi e interessanti per le loro caratteristiche tecniche.

SMARTPHONE

Se state già pensando ai regali per Natale, in quel periodo arriverà sul mercato il nuovo smartphone di Alcatel OneTouch Pop Star, 5 pollici di pura interattività e personalizzazione, nato per soddisfare i gusti di ogni utente. Grazie alla sua cover intercambiabile, è stata presentata anche l’intera collezione di cover formata da colori e materiali diversi (Funky, Fashion, Fabric & Wood e Leather Collection) in più questo modello verrà commercializzato attraverso due packaging speciali: Pop Star bianco con due cover incluse oro e argento e Pop Star bianco con due cover aggiuntive gialla e azzurra. Pop Star è disponibile nelle versioni 3G+ oppure 4G, fotocamera da 8 Megapixel con sensore EIS e fotocamera frontale da 5 Megapixel. Il modello di Alcatel OneTouch Pop Star è disponibile a partire da 149,90 €.

 Alcatel OneTouch: presentate le novità smart POP STAR Bamboo Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Idol 3, lo smartphone reversibile al 100%, lo si può capovolgere sottosopra senza perdere alcuna funzionalità e mantenendo la stessa interfaccia utente, anche i tasti laterali vengono automaticamente invertiti, in modo che in alto ci sia sempre il tasto che aumenta il volume. Con i suoi componenti di ultima generazione possiede due altoparlanti JBL frontali con effetto surround, la fotocamera posteriore da 13 Megapixel è dotata dei sistemi: Fast Face Focus il quale riconosce i volti automaticamente durante gli scatti, Auto Scene Detection regola il contrasto dei colori e la tecnologia Technicolor Color Enhance Technology dona un’eccellente resa dei colori. Alcatel OneTouch Idol 3 dal design simmetrico è disponibile in due diverse dimensioni, da 4.7 pollici e da 5.5 pollici, 4G Lte, nei colori dark grey, metallic silver e soft gold a partire da 249 €.

Un altro smartphone che è stato presentato durante l’evento milanese è Go Play, provvisto di cover speciale in gomma, antiscivolo e resistente a urti, acqua e polvere. Consente di registrare video e fare scatti sulla superficie dell’acqua con gli 8 megapixel della fotocamera posteriore e 5 megapixel della frontale. È disponibile a partire da 299 € in otto colorazioni e gli auricolari di serie sono waterproof.

GO PLAY Image for PR Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

TABLET

La novità nel settore tablet è Pixi 3 da 10 pollici wi-fi della gamma Pixi, ultra leggero, compatto e personalizzabile grazie alle custodie e flip cover. Con Android Lollipop nativo, ha la possibilità di collegare dispositivi esterni come chiavette e hard disk, stampanti e fotocamere. Pixi 3 è disponibile dal mese di Ottobre al prezzo di 129.90 €.

Ma la vera sorpresa di Alcatel OneTouch è il tablet Xess da 17,3 pollici dal design sottile in acciaio con stand sul retro regolabile a 30°, 50° e 75°, con penna stilo incorporata e doppio altoparlante JBL, è adatto per essere utilizzato in cucina come ricettario usufruendo della funzionalità hand free gesture, in salotto per godersi un film oppure per disegnare con l’app SketchBook pre installata. La sua uscita è prevista per il prossimo anno per un prezzo di 700 € circa.

XESS back right Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

SMARTWATCH

Si è parlato anche di smartwatch: l’Alcatel Go Watch, modello per i più sportivi, è l’action smartwatch resistente alle cadute fino a 1,5 metri di altezza, alla polvere e all’acqua. È compatibile sia con sistemi operativi Android che iOS e nel 2016 a partire da 129 € e andrà ad affiancarsi al modello più elegante Watch già in commercio. È possibile personalizzare sia il cinturino che la cover frontale di Go Watch ed è disponibile in diverse colorazioni e materiali. Entrambi gli smartwatch di Alcatel gestiscono le notifiche di chiamate, notifiche dai social e messaggi del proprio smartphone e in più integrano funzioni di calcolo riguardanti il benessere come contapassi, frequenza cardiaca, calorie e controllo del sonno.

AUDIO

Un’ultima nota: si è dedicato spazio anche per la Music Box, il sistema audio che consente di gestire dai propri dispositivi mobili l’impianto audio di casa attraverso la rete Wi-Fi.

WIFI MUSIC BOX 2 Alcatel OneTouch: presentate le novità smart

Noi di Tecnologici.net ringraziamo tutto lo staff di My PR e di Alcatel per averci invitati all’evento.

 

The post Alcatel OneTouch: presentate le novità smart appeared first on Tecnologici.net.

Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016

m1 Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016Da quando la nuova versione del sistema operativo di Google (Android Marshmallow 6.0) è stata annunciata il susseguirsi di voci e di rumors su quali e su quanti smartphone verranno ad essa aggiornati non è cessato nemmeno per pochi minuti. Oggi, se siete possessori di uno smartphone Honor, potete finalmente mettervi comodi e cercare di sapere quando, e soprattutto se, il vostro device riceverà il tanto atteso aggiornamento, Nel paragrafo seguente cerchiamo di fare chiarezza sulle tempistiche e su quali smarphone di casa Honor verranno aggiornati.

Honor e Marshmallow 6.0: chi e quando verrà aggiornato?

Andiamo con ordine e partiamo dicendo subito che secondo quanto detto dall’azienda cinese l’aggiornamento ad Android Marshmallow 6.0 dovrebbe arrivare entro e non oltre i primi tre mesi del prossimo anno 2016. Attenzione però perché per quel che riguarda il nuovo Honor 7 sappiamo bene che il suo upgrade al nuovo SO arriverà a fine Gennaio 2016 (ma si tratterà della versione beta ristretta al mercato indiano) mentre per la versione stabile e per una sua diffusione a livello mondiale occorrerà aspettare il mese di Febbraio 2016.

Tempi più lunghi per chi ha un Honor 6, un Honor 6 Plus o un Honor 4X visto che il tanto atteso aggiornamento ad Android 6.0 sarà disponibile solo nel mese di Marzo 2016.

Cosa ne pensate delle tempistiche del rollout di Android Marshmallow 6.0 sui device di casa Honor? Il vostro telefonino è coinvolto o meno?

Diteci la vostra qui sul nostro sito senza dimenticare di seguirci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016 appeared first on Tecnologici.net.

Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016

m1 Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016Da quando la nuova versione del sistema operativo di Google (Android Marshmallow 6.0) è stata annunciata il susseguirsi di voci e di rumors su quali e su quanti smartphone verranno ad essa aggiornati non è cessato nemmeno per pochi minuti. Oggi, se siete possessori di uno smartphone Honor, potete finalmente mettervi comodi e cercare di sapere quando, e soprattutto se, il vostro device riceverà il tanto atteso aggiornamento, Nel paragrafo seguente cerchiamo di fare chiarezza sulle tempistiche e su quali smarphone di casa Honor verranno aggiornati.

Honor e Marshmallow 6.0: chi e quando verrà aggiornato?

Andiamo con ordine e partiamo dicendo subito che secondo quanto detto dall’azienda cinese l’aggiornamento ad Android Marshmallow 6.0 dovrebbe arrivare entro e non oltre i primi tre mesi del prossimo anno 2016. Attenzione però perché per quel che riguarda il nuovo Honor 7 sappiamo bene che il suo upgrade al nuovo SO arriverà a fine Gennaio 2016 (ma si tratterà della versione beta ristretta al mercato indiano) mentre per la versione stabile e per una sua diffusione a livello mondiale occorrerà aspettare il mese di Febbraio 2016.

Tempi più lunghi per chi ha un Honor 6, un Honor 6 Plus o un Honor 4X visto che il tanto atteso aggiornamento ad Android 6.0 sarà disponibile solo nel mese di Marzo 2016.

Cosa ne pensate delle tempistiche del rollout di Android Marshmallow 6.0 sui device di casa Honor? Il vostro telefonino è coinvolto o meno?

Diteci la vostra qui sul nostro sito senza dimenticare di seguirci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016 appeared first on Tecnologici.net.

Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016

m1 Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016Da quando la nuova versione del sistema operativo di Google (Android Marshmallow 6.0) è stata annunciata il susseguirsi di voci e di rumors su quali e su quanti smartphone verranno ad essa aggiornati non è cessato nemmeno per pochi minuti. Oggi, se siete possessori di uno smartphone Honor, potete finalmente mettervi comodi e cercare di sapere quando, e soprattutto se, il vostro device riceverà il tanto atteso aggiornamento, Nel paragrafo seguente cerchiamo di fare chiarezza sulle tempistiche e su quali smarphone di casa Honor verranno aggiornati.

Honor e Marshmallow 6.0: chi e quando verrà aggiornato?

Andiamo con ordine e partiamo dicendo subito che secondo quanto detto dall’azienda cinese l’aggiornamento ad Android Marshmallow 6.0 dovrebbe arrivare entro e non oltre i primi tre mesi del prossimo anno 2016. Attenzione però perché per quel che riguarda il nuovo Honor 7 sappiamo bene che il suo upgrade al nuovo SO arriverà a fine Gennaio 2016 (ma si tratterà della versione beta ristretta al mercato indiano) mentre per la versione stabile e per una sua diffusione a livello mondiale occorrerà aspettare il mese di Febbraio 2016.

Tempi più lunghi per chi ha un Honor 6, un Honor 6 Plus o un Honor 4X visto che il tanto atteso aggiornamento ad Android 6.0 sarà disponibile solo nel mese di Marzo 2016.

Cosa ne pensate delle tempistiche del rollout di Android Marshmallow 6.0 sui device di casa Honor? Il vostro telefonino è coinvolto o meno?

Diteci la vostra qui sul nostro sito senza dimenticare di seguirci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016 appeared first on Tecnologici.net.

Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016

m1 Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016Da quando la nuova versione del sistema operativo di Google (Android Marshmallow 6.0) è stata annunciata il susseguirsi di voci e di rumors su quali e su quanti smartphone verranno ad essa aggiornati non è cessato nemmeno per pochi minuti. Oggi, se siete possessori di uno smartphone Honor, potete finalmente mettervi comodi e cercare di sapere quando, e soprattutto se, il vostro device riceverà il tanto atteso aggiornamento, Nel paragrafo seguente cerchiamo di fare chiarezza sulle tempistiche e su quali smarphone di casa Honor verranno aggiornati.

Honor e Marshmallow 6.0: chi e quando verrà aggiornato?

Andiamo con ordine e partiamo dicendo subito che secondo quanto detto dall’azienda cinese l’aggiornamento ad Android Marshmallow 6.0 dovrebbe arrivare entro e non oltre i primi tre mesi del prossimo anno 2016. Attenzione però perché per quel che riguarda il nuovo Honor 7 sappiamo bene che il suo upgrade al nuovo SO arriverà a fine Gennaio 2016 (ma si tratterà della versione beta ristretta al mercato indiano) mentre per la versione stabile e per una sua diffusione a livello mondiale occorrerà aspettare il mese di Febbraio 2016.

Tempi più lunghi per chi ha un Honor 6, un Honor 6 Plus o un Honor 4X visto che il tanto atteso aggiornamento ad Android 6.0 sarà disponibile solo nel mese di Marzo 2016.

Cosa ne pensate delle tempistiche del rollout di Android Marshmallow 6.0 sui device di casa Honor? Il vostro telefonino è coinvolto o meno?

Diteci la vostra qui sul nostro sito senza dimenticare di seguirci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016 appeared first on Tecnologici.net.

Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016

m1 Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016Da quando la nuova versione del sistema operativo di Google (Android Marshmallow 6.0) è stata annunciata il susseguirsi di voci e di rumors su quali e su quanti smartphone verranno ad essa aggiornati non è cessato nemmeno per pochi minuti. Oggi, se siete possessori di uno smartphone Honor, potete finalmente mettervi comodi e cercare di sapere quando, e soprattutto se, il vostro device riceverà il tanto atteso aggiornamento, Nel paragrafo seguente cerchiamo di fare chiarezza sulle tempistiche e su quali smarphone di casa Honor verranno aggiornati.

Honor e Marshmallow 6.0: chi e quando verrà aggiornato?

Andiamo con ordine e partiamo dicendo subito che secondo quanto detto dall’azienda cinese l’aggiornamento ad Android Marshmallow 6.0 dovrebbe arrivare entro e non oltre i primi tre mesi del prossimo anno 2016. Attenzione però perché per quel che riguarda il nuovo Honor 7 sappiamo bene che il suo upgrade al nuovo SO arriverà a fine Gennaio 2016 (ma si tratterà della versione beta ristretta al mercato indiano) mentre per la versione stabile e per una sua diffusione a livello mondiale occorrerà aspettare il mese di Febbraio 2016.

Tempi più lunghi per chi ha un Honor 6, un Honor 6 Plus o un Honor 4X visto che il tanto atteso aggiornamento ad Android 6.0 sarà disponibile solo nel mese di Marzo 2016.

Cosa ne pensate delle tempistiche del rollout di Android Marshmallow 6.0 sui device di casa Honor? Il vostro telefonino è coinvolto o meno?

Diteci la vostra qui sul nostro sito senza dimenticare di seguirci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

The post Android Marshmallow 6.0 in arrivo su smartphone Honor dal 2016 appeared first on Tecnologici.net.

ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

zt ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

 

L’aziensa cinese ZTE ha deciso di annunciare e di lanciare sul mercato un nuovo smartphone dal prezzo veramente basso; stiamo parlando dello ZTE 3C, presentato nella giornata di ieri e messo in vendita a 499 yuan quindi 75 dollari (sono circa 65 euro al cambio attuale).

Al momento però la sua disponibilità è limitata alla Cina ma nelle prossime settimane le cose potrebbero anche cambiare e noi vi terremo sempre aggiornati sulla possibilità di acquistarlo anche qui da noi o meno.

ZTE 3C: le specifiche tecniche e le colorazioni disponibili

zt back ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

A livello di specifiche tecniche ZTE 3C si presenta con connettività 4G LTE, monta uno schermo touchscreen da 5 pollici a 854 x 480 pixel di risoluzione, un processore Qualcomm Snapdragon 210 con clock massimale da 1.1 Ghz, una RAM da 1 GB ed una ROM da 8 GB mentre la fotocamera ha un sensore posteriore da 5 MP ed uno anteriore da 2 MP.

Il processore scelto è Android Lollipop 5.1 con interfaccia utente Nubia mentre la sua batteria ha una capacità di 2500 mAh. Si tratta di uno smartphone con spessore di 9.45 millimetri per un peso totale di 170 grammi che verrà venduto in nero e bianco come di consueto. Smartphone dalle specifiche entry level ma che sicuramente spicca per la connettività e per il prezzo molto basso.

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche e soprattutto del prezzo del prossimo ZTE 3C? Sareste interessati o meno al suo acquisto qualora uscisse anche da noi?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro appeared first on Tecnologici.net.

ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

zt ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

 

L’aziensa cinese ZTE ha deciso di annunciare e di lanciare sul mercato un nuovo smartphone dal prezzo veramente basso; stiamo parlando dello ZTE 3C, presentato nella giornata di ieri e messo in vendita a 499 yuan quindi 75 dollari (sono circa 65 euro al cambio attuale).

Al momento però la sua disponibilità è limitata alla Cina ma nelle prossime settimane le cose potrebbero anche cambiare e noi vi terremo sempre aggiornati sulla possibilità di acquistarlo anche qui da noi o meno.

ZTE 3C: le specifiche tecniche e le colorazioni disponibili

zt back ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

A livello di specifiche tecniche ZTE 3C si presenta con connettività 4G LTE, monta uno schermo touchscreen da 5 pollici a 854 x 480 pixel di risoluzione, un processore Qualcomm Snapdragon 210 con clock massimale da 1.1 Ghz, una RAM da 1 GB ed una ROM da 8 GB mentre la fotocamera ha un sensore posteriore da 5 MP ed uno anteriore da 2 MP.

Il processore scelto è Android Lollipop 5.1 con interfaccia utente Nubia mentre la sua batteria ha una capacità di 2500 mAh. Si tratta di uno smartphone con spessore di 9.45 millimetri per un peso totale di 170 grammi che verrà venduto in nero e bianco come di consueto. Smartphone dalle specifiche entry level ma che sicuramente spicca per la connettività e per il prezzo molto basso.

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche e soprattutto del prezzo del prossimo ZTE 3C? Sareste interessati o meno al suo acquisto qualora uscisse anche da noi?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro appeared first on Tecnologici.net.

ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

zt ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

 

L’aziensa cinese ZTE ha deciso di annunciare e di lanciare sul mercato un nuovo smartphone dal prezzo veramente basso; stiamo parlando dello ZTE 3C, presentato nella giornata di ieri e messo in vendita a 499 yuan quindi 75 dollari (sono circa 65 euro al cambio attuale).

Al momento però la sua disponibilità è limitata alla Cina ma nelle prossime settimane le cose potrebbero anche cambiare e noi vi terremo sempre aggiornati sulla possibilità di acquistarlo anche qui da noi o meno.

ZTE 3C: le specifiche tecniche e le colorazioni disponibili

zt back ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

A livello di specifiche tecniche ZTE 3C si presenta con connettività 4G LTE, monta uno schermo touchscreen da 5 pollici a 854 x 480 pixel di risoluzione, un processore Qualcomm Snapdragon 210 con clock massimale da 1.1 Ghz, una RAM da 1 GB ed una ROM da 8 GB mentre la fotocamera ha un sensore posteriore da 5 MP ed uno anteriore da 2 MP.

Il processore scelto è Android Lollipop 5.1 con interfaccia utente Nubia mentre la sua batteria ha una capacità di 2500 mAh. Si tratta di uno smartphone con spessore di 9.45 millimetri per un peso totale di 170 grammi che verrà venduto in nero e bianco come di consueto. Smartphone dalle specifiche entry level ma che sicuramente spicca per la connettività e per il prezzo molto basso.

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche e soprattutto del prezzo del prossimo ZTE 3C? Sareste interessati o meno al suo acquisto qualora uscisse anche da noi?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro appeared first on Tecnologici.net.

ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

zt ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

 

L’aziensa cinese ZTE ha deciso di annunciare e di lanciare sul mercato un nuovo smartphone dal prezzo veramente basso; stiamo parlando dello ZTE 3C, presentato nella giornata di ieri e messo in vendita a 499 yuan quindi 75 dollari (sono circa 65 euro al cambio attuale).

Al momento però la sua disponibilità è limitata alla Cina ma nelle prossime settimane le cose potrebbero anche cambiare e noi vi terremo sempre aggiornati sulla possibilità di acquistarlo anche qui da noi o meno.

ZTE 3C: le specifiche tecniche e le colorazioni disponibili

zt back ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

A livello di specifiche tecniche ZTE 3C si presenta con connettività 4G LTE, monta uno schermo touchscreen da 5 pollici a 854 x 480 pixel di risoluzione, un processore Qualcomm Snapdragon 210 con clock massimale da 1.1 Ghz, una RAM da 1 GB ed una ROM da 8 GB mentre la fotocamera ha un sensore posteriore da 5 MP ed uno anteriore da 2 MP.

Il processore scelto è Android Lollipop 5.1 con interfaccia utente Nubia mentre la sua batteria ha una capacità di 2500 mAh. Si tratta di uno smartphone con spessore di 9.45 millimetri per un peso totale di 170 grammi che verrà venduto in nero e bianco come di consueto. Smartphone dalle specifiche entry level ma che sicuramente spicca per la connettività e per il prezzo molto basso.

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche e soprattutto del prezzo del prossimo ZTE 3C? Sareste interessati o meno al suo acquisto qualora uscisse anche da noi?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro appeared first on Tecnologici.net.

ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

zt ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

 

L’aziensa cinese ZTE ha deciso di annunciare e di lanciare sul mercato un nuovo smartphone dal prezzo veramente basso; stiamo parlando dello ZTE 3C, presentato nella giornata di ieri e messo in vendita a 499 yuan quindi 75 dollari (sono circa 65 euro al cambio attuale).

Al momento però la sua disponibilità è limitata alla Cina ma nelle prossime settimane le cose potrebbero anche cambiare e noi vi terremo sempre aggiornati sulla possibilità di acquistarlo anche qui da noi o meno.

ZTE 3C: le specifiche tecniche e le colorazioni disponibili

zt back ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro

A livello di specifiche tecniche ZTE 3C si presenta con connettività 4G LTE, monta uno schermo touchscreen da 5 pollici a 854 x 480 pixel di risoluzione, un processore Qualcomm Snapdragon 210 con clock massimale da 1.1 Ghz, una RAM da 1 GB ed una ROM da 8 GB mentre la fotocamera ha un sensore posteriore da 5 MP ed uno anteriore da 2 MP.

Il processore scelto è Android Lollipop 5.1 con interfaccia utente Nubia mentre la sua batteria ha una capacità di 2500 mAh. Si tratta di uno smartphone con spessore di 9.45 millimetri per un peso totale di 170 grammi che verrà venduto in nero e bianco come di consueto. Smartphone dalle specifiche entry level ma che sicuramente spicca per la connettività e per il prezzo molto basso.

Cosa ne pensate delle specifiche tecniche e soprattutto del prezzo del prossimo ZTE 3C? Sareste interessati o meno al suo acquisto qualora uscisse anche da noi?

Diteci la vostra qui sul nostro sito e seguiteci anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo numerosi.

Via

The post ZTE 3C: specifiche tecniche dello smartphone 4G da 65 euro appeared first on Tecnologici.net.

HOMTOM HT5: immagini, specifiche tecniche e prezzo ufficiali dello smartphone in legno

hom HOMTOM HT5: immagini, specifiche tecniche e prezzo ufficiali dello smartphone in legno

Già durante il mese di settembre vi avevamo parlato di quello che sarebbe dovuto essere HOMTOM HT5 anche se all’epoca vi erano ancora molti dubbi e molte incertezze sulle sue specifiche.

Oggi invece siamo in grado di parlarvi delle sue caratterisitiche e del suo prezzo a livello ufficiale ricordandovi sempre che si tratta di uno smartphone con cover posteriore in legno (Ebony e Black Apricot Wood).

HOMTOM HT5: le caratteristiche tecniche

Il nuovo HOMTOM HT5 ha uno schermo IPS da 5 pollici con protezione Gorilla Glass 3 e con risoluzione in HD da 1280 x 720p mentre il suo processore con clock massimale da 1 Ghz e con architettura a 64-bit è un quad-core MediaTek MT6735P con tanto di GPU Mali T720.

A livello di memoria abbiamo 1 GB di RAM di tipo LPDDR3 e 16 GB di ROM (di cui 12.3 GB disponibili) a cui va aggiunto il supporto per le schedine microSD sino ad un massimo di memoria espandibile pari a 32 GB; la fotocamera ha un sensore secondario da 5 MP ed un sensore principale da 13 MP con apertura f/2.0. Si tratta di uno smartphone dual-SIM con una ampia batteria a 4,250 mAh di capacità che garantisce, almeno sulla carta, fino a 5 giorni di utilizzo medio e sino a 60 di conversazione. Il tutto è supportato da Android Lollipop 5.1 ed è in vendita al prezzo di 119.99 dollari (poco più di 100 euro al cambio attuale).

Cosa ne pensate delle caratteristiche tecniche e della batteria di questo HOMTOM HT5? Ne acquisterete uno?

Diteci la vostra impressione scrivendoci qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo.

Via

The post HOMTOM HT5: immagini, specifiche tecniche e prezzo ufficiali dello smartphone in legno appeared first on Tecnologici.net.

HOMTOM HT5: immagini, specifiche tecniche e prezzo ufficiali dello smartphone in legno

hom HOMTOM HT5: immagini, specifiche tecniche e prezzo ufficiali dello smartphone in legno

Già durante il mese di settembre vi avevamo parlato di quello che sarebbe dovuto essere HOMTOM HT5 anche se all’epoca vi erano ancora molti dubbi e molte incertezze sulle sue specifiche.

Oggi invece siamo in grado di parlarvi delle sue caratterisitiche e del suo prezzo a livello ufficiale ricordandovi sempre che si tratta di uno smartphone con cover posteriore in legno (Ebony e Black Apricot Wood).

HOMTOM HT5: le caratteristiche tecniche

Il nuovo HOMTOM HT5 ha uno schermo IPS da 5 pollici con protezione Gorilla Glass 3 e con risoluzione in HD da 1280 x 720p mentre il suo processore con clock massimale da 1 Ghz e con architettura a 64-bit è un quad-core MediaTek MT6735P con tanto di GPU Mali T720.

A livello di memoria abbiamo 1 GB di RAM di tipo LPDDR3 e 16 GB di ROM (di cui 12.3 GB disponibili) a cui va aggiunto il supporto per le schedine microSD sino ad un massimo di memoria espandibile pari a 32 GB; la fotocamera ha un sensore secondario da 5 MP ed un sensore principale da 13 MP con apertura f/2.0. Si tratta di uno smartphone dual-SIM con una ampia batteria a 4,250 mAh di capacità che garantisce, almeno sulla carta, fino a 5 giorni di utilizzo medio e sino a 60 di conversazione. Il tutto è supportato da Android Lollipop 5.1 ed è in vendita al prezzo di 119.99 dollari (poco più di 100 euro al cambio attuale).

Cosa ne pensate delle caratteristiche tecniche e della batteria di questo HOMTOM HT5? Ne acquisterete uno?

Diteci la vostra impressione scrivendoci qui sul nostro sito e seguiteci sempre anche su Facebook, Twitter, Google+ ed all’interno del nostro canale di Youtube. Vi aspettiamo.

Via

The post HOMTOM HT5: immagini, specifiche tecniche e prezzo ufficiali dello smartphone in legno appeared first on Tecnologici.net.