Il nuovo compilatore D8 è disponibile in anteprima: file di dimensioni più ridotte, in minor tempo (foto)

Android O 8.0 e il gioco sul suo nome sono soltanto la punta dell’iceberg del lavoro che Google svolge quotidianamente per migliorare il suo sistema operativo. All’utente interessano le nuove funzionalità e tutto ciò che appare immediatamente visibile, mentre utilizza il proprio smartphone. Ed è assolutamente giusto che sia così. Ma proprio per permettere che gli utenti rimangano soddisfatti della loro esperienza su Android, Google lavora anche per mettere a disposizione degli sviluppatori, strumenti sempre più avanzati e raffinati.

È il caso del nuovo compilatore D8, che andrà a sostituire quello di precedente generazione, DX. Il nuovo compilatore è già disponibile in anteprima, all’interno della versione beta 3.0 di Android Studio. Ma a cosa serve un compilatore e in cosa D8 ha migliorato il predecessore?

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In parole povere, un compilatore serve agli sviluppatori per contenere le dimensioni dei file su cui lavorano, senza che ciò comporti un peggioramento della qualità degli stessi. Ciò è fondamentale per lo sviluppo delle app e dei relativi aggiornamenti. D8 promette di ridurre ulteriormente le dimensioni dei file senza perdita di qualità e di portare a termine il procedimento in un tempo decisamente minore (potete vedere i grafici in galleria per un riscontro sulle differenze).

D8 si prepara a diventare il compilatore di default a partire da Android Studio 3.1 stabile, ma se siete sviluppatori e volete iniziare a provarlo in anteprima, magari fornendo a Google preziosi feedback per limare gli ultimi bug, potrete farlo scaricando Android Studio 3.0 beta.

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